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mercoledì 17 gennaio 2018

Youtube 2018: nuovi requisiti di monetizzazione

Purtroppo il 2018 porta delle brutte notizie per tutti gli aspiranti youtubers.
Se avete già un canale avviato nessun problema, continuerete a fare soldi come prima grazie alla monetizzazione di youtube.
Se però il vostro canale non è ancora famoso, allora forse dovrete dire addio per un po' alla tanto sudata paghetta mensile.

Dal 20 febbraio 2018 infatti, se il vostro canale non ha raggiunto, o non raggiunge più, due specifici requisiti, perderete in automatico la monetizzazione.
Più precisamente, quello che si perde è la partnership con youtube, e di conseguenza verrà tolta dal vostro canale anche la monetizzazione dei video, oltre che le schede e le schermate finali.

Vediamo subito di capire quali sono questi requisiti per poter continuare a guadagnare con youtube.

Youtube 2018: nuovi requisiti di monetizzazione


Primo requisito per non perdere la monetizzazione: 1000 iscritti


Se prima avere 1000 iscritti voleva dire soltanto poter attivare la superchat e la sponsorizzazione con partner esterni, ora se il proprio canale non ha almeno mille iscritti, si può dire addio ai propri guadagni su youtube.


Secondo requisito: 4000 ore di visualizzazioni negli ultimi 12 mesi


Questo secondo me è il requisito più penalizzante, perchè vi costringe ad essere costantemente attivi sul vostro canale.
Se infatti i vostri video in totale non riceveranno almeno quattromila ore di visualizzazione in un anno, perderete in automatico la partnership con youtube.


Cosa comportano questi nuovi paletti sul tubo?


Semplicissimo, tutti i canali piccoli non potranno più guadagnare niente, a favore ovviamente dei grandi canali.
Se quindi la vostra idea era quella di fare un po' di soldi senza impegno, magari caricando valangate di video, puntando più sulla quantità che sulla qualità, ecco che la cosa diventerà decisamente più ardua.
Inoltre così, se non vi interessava fidelizzare il vostro pubblico ma fare video per tutti, magari puntando più a chi arrivava in maniera random da google, ora sarete costretti a puntare un po' di più sulle iscrizioni.

Il mio canale ad esempio tende a parlare di un po' di tutto, quindi una persona che capita qui, anche se vede un video che gli piace, magari non si iscrive al canale, perchè probabilmente quello è l'unico filmato che tratta quell'argomento.
Va da sé che così si tende a far forzare un po' la mano ai vari creators, che ora si vedranno costretti a cambiare il loro modo di lavorare.


Come riacquisire la monetizzazione persa


La buona notizia è che se anche perdete la monetizzazione perchè non avete ancora raggiunto questi due requisiti, potrete rifare la richiesta di partnership con youtube non appena il vostro canale soddisferà nuovamente i requisiti minimi.
Il contro è che purtroppo potrebbero volerci anche due settimane affinchè la vostra pratica venga esaminata... e come si dice, il tempo è denaro!
Inoltre, se per qualche motivo manderete la richiesta e nel frattempo perdete uno dei requisiti minimi, allora questa verrà respinta, e dovrete aspettare addirittura un mese per poterla rifare.

Insomma, il 2018 purtroppo ha portato per tutti gli aspiranti youtubers, davvero delle brutte notizie.
Già da non troppo tempo i requisiti minimi per la monetizzazione erano stati alzati, speriamo quindi che youtube tra un po' di tempo non alzi nuovamente l'asticella, perchè ogni volta è sempre più dura!

martedì 16 gennaio 2018

Il vero motivo per non trasferirsi alle Canarie

Dopo aver fatto un post che parla dei pro e dei contro di trasferirsi alle Canarie, ed uno specifico post solo sui pro, è venuto il momento di parlare dell'unico vero contro di vivere alle Canarie.
L'argomento che andrò ad illustrare a breve, a mio avviso, basta ed avanza per scoraggiare la maggior parte delle persone che hanno pensato almeno una volta di mollare tutto e di andare a stare al caldo delle isole Canarie.

Vediamo subito nel dettaglio di illustrare questo grandissimo contro.

Il vero motivo per non trasferirsi alle Canarie


Il vero motivo per non trasferirsi a vivere alle Canarie


Senza fare ulteriori giri di parole, il principale motivo per cui non consiglio di andare a vivere alle Canarie, è... rullo di tamburi... il lavoro!

Se siete ricchi, o pensionati con un discreto gruzzolo alle spalle, potete anche saltare questo articolo, e valutare solo gli aspetti logistici di un eventuale trasferimento alle Canarie.
Se invece per campare avete bisogno di lavorare, prima di prendere armi e bagagli e partire, fermatevi un attimo a riflettere.

Che Tenerife, Fuerteventura e Gran Canaria non siano più come un tempo, questo ormai è noto a tutti.
Il web è infatti pieno di video e post che spiegano che gli affitti sono lievitati, tanto da raggiungere in alcuni casi quelli delle grandi città italiane.
La differenza però, è che in Italia un lavoro ben pagato lo puoi anche trovare se sei laureato, alle Canarie la cosa è decisamente più ardua.

La prima cosa che dovrebbe scoraggiare chi vuole andare a vivere alle Canarie, sono gli stipendi bassi.
Spesso e volentieri ben al di sotto dei 1000 euro, cifra che risulta non sufficiente se poi dovete pagare un'affitto superiore agli 800 euro.

Per cercare di far calare il costo della vita alle Canarie, occorre quindi spostarsi a vivere fuori dalle zone turistiche, per trovare affitti di case a prezzi più abbordabili.
Se poi però si deve lavorare come cameriere in una zona turistica, diventa tutto più scomodo.
Per fortuna che la benzina effettivamente costa ancora poco, e che quindi spostarsi alle Canarie costa meno. Non sottovalutiamo però il traffico ed il tempo libero che viene perso per gli spostamenti.

La seconda cosa che dovrebbe scoraggiare chi vuole trasferirsi alle Canarie, sono i contratti da lavoro precario.
Ebbene sì, se fuggite dall'Italia per la precarietà del lavoro, benvenuti in un luogo che vi farà rimpiangere il bel paese.
A parte il fatto che lavorare assunti da ditte Canarie non è cosa semplicissima rispetto a trovare un posto come cameriere (cosa comunque altrettanto non più semplice come un tempo), occorre poi ovviamente avere un'ottima conoscenza dello Spagnolo, oltre che magari sapere anche quelle lingue straniere che servirebbero pure per lavorare in Italia.

Dopo aver faticato dunque a trovare un posto di lavoro a Tenerife, magari il contratto sarà a tempo determinato, di un anno, 6 mesi, o anche meno.
Va da sè che se ambite ad una vita tranquilla, fatta di famiglia e bei progetti per il futuro, questo tipo di lavori non vi renderanno mai la serenità a cui aspirate.
Non sto ovviamente dicendo che alle Canarie non esistono lavori a tempo indeterminato e ben pagati, ma che è mediamente più difficile trovarli lì piuttosto che in Italia.

Parliamo poi del budget iniziale per poter vivere alle Canarie.
A causa della cattiva fama di cui godono alcuni italiani che vivono nelle isole, certi proprietari affittano casa solo se gli si da una grossa caparra e tot mesi d'anticipo.
Quindi non pensate di trasferirvi se in banca avete meno di 10.000 euro, perchè magari affinchè le cose inizino ad andare bene, potrebbero volerci diversi mesi, ed il budget potrebbe finire.

Se dunque siete dei ventenni che non hanno niente da perdere e volete vivere al sole ed al caldo, perchè no, se avete le spalle un po' coperte, provateci.
Seppur più difficile di 10 anni fa, è ancora fattibile trasferirsi alle Canarie e riuscire a viverci dignitosamente.
Se però siete più grandicelli ed in Italia avete già un lavoro fisso, difficilmente la cosa vi conviene.
Molti infatti si improvvisano imprenditori di se stessi, aprono bar, ristoranti, gelaterie, senza mai aver fatto quel lavoro.
A mio avviso questo è, per la maggior parte dei casi, un fallimento annunciato.

Tornando infine a parlare di affitti alle Canarie, purtroppo è vero che ormai il costo di tale pratica è aumentato esponenzialmente rispetto a 10 anni fa.
Quello che però non è al passo con gli affitti, è lo stipendio medio alle Canarie.
Questo vuol dire che anche se sigarette, benzina, ed acqua costano poco, la casa non di proprietà vi toglierà gran parte dello stipendio, ed il restante vi andrà via in spesa, elettricità, tasse e sanità.

A conti fatti quindi, a meno che non si abbia un buon stipendio, non si sta poi così bene alle Canarie, e chi ci vive da un po' magari ha comprato casa già da parecchio tempo, trovando un buon compromesso tra entrate ed uscite.

Attenzione dunque a pensare di fuggire dalla crisi italiana puntando sulle Canarie, perchè non sono certo la soluzione migliore (a differenza magari del nord Europa).
Se invece cercate in queste isole un luogo dove svernare, avendo una pensione normale e la possibilità di comprare casa, allora tutto cambia. Ed anche se pure in questo caso non mancano i contro, a mio avviso sono inferiori ai pro.

Come si dice in questi casi... suerte!

sabato 25 novembre 2017

Lettore QR-Code / Barcode (App Android)

Oggi volevo presentarvi una nuova applicazione da me creata, ovvero il lettore qrcode barcode per android.
Si lo so, di app che fanno da scanner di barcode o qr-code ce ne sono già parecchie online, ma questa l'ho fatta io personalmente, volete mettere? :p

Ovviamente, anche questa app l'ho realizzata con il praticissimo mit app inventor 2, per il quale ho sfornato un po' di guide raggiungibili a questo indirizzo.

Per poter scaricare questo barcode scanner portatile, trovate qui sotto, il link al market di android:

https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_oggieunaltropost.qrcode_barcode_scanner

Oppure potete cercare questa bellissima app direttamente sul play store, tramite ricerca del nome dell'applicazione.

Ovviamente questa simpatica utility per cellulare è totalmente gratuita, ed anche molto facile e semplice da utilizzare, come vi spiegherò a breve qui sotto.
Comunque, bando alle ciance, vediamo subito di descrivere il funzionamento di questa app per android.

Lettore QR-Code / Barcode (App Android)



Lettore QR-Code / Barcode (App Android)


Una volta scaricata ed installata l'app che fa da scanner qr-code android, vi basterà lanciarla per aprire subito la fotocamera del cellulare ed effettuare la prima scansione.
Posizionate il vostro cellulare alla distanza necessaria per inquadrare tutto il codice a barre o codice qr, ed eventualmente allontanate o avvicinate la fotocamera per cercare di far partire prima la scansione.
Nel caso di barcode, a volte è consigliabile posizionare il cellulare in orizzontale anzichè in verticale.

scansione qrcode

Dopo aver effettuato una scansione, verrete riportati nella home page dell'app, dove avrete sostanzialmente 4 scelte:
  1. SCAN: effettuare una nuova scansione di qrcode o barcode
  2. Open: aprire il risultato della scansione nel browser del vostro telefono, risultato visibile anche nel riquadro result
  3. Copy: per copiare negli appunti del cellulare il codice scansionato, per poi incollarlo (paste) dove vi pare
  4. Share: ovvero condividi, aprirà la classica schermata di condivisione, per condividere l'url, o qualsiasi cosa sia contenuta dentro il codice a barre o qr, tramite i classici canali (es. facebook, whatsapp, twitter, email, sms, messenger, ecc...)

opzioni programma

Infine, il tasto info, al momento riporta a questa pagina, che fa da mini tutorial per il software che avete installato sul vostro smartphone.

Bene, è tutto.
Adesso che avete il vostro qrcode scanner per cellulare, potrete andare in giro e scansionare sempre più codici curiosi che trovate per strada.
Oppure se vi trovate al supermercato, potete anche scansionare i codici a barre dei prodotti... anche se poi il codice che otterrete a video nel box result, non sarà molto indicativo per voi, dato che vi servirebbe l'applicazione usata dal supermercato per poter leggere il prezzo del prodotto scansionato :)


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Inoltre, il suddetto programma utilizza la fotocamera, ma non salva in alcun modo le scansioni / foto effettuate.

giovedì 9 novembre 2017

Haters: cosa sono e come difendersi

Una delle parole che saltano fuori sempre più spesso sui social quali youtube, è haters.
Ma cosa sono questi famigerati haters? Da dove vengono? Come ci si difende da loro?
In questo simpatico articolo proverò a rispondere a tutte queste domande, in modo da facilitare la vostra permanenza su internet.
Ma andiamo per ordine.

Haters: cosa sono e come difendersi

Che cosa sono gli haters


Anche se il termine hater è relativamente nuovo, almeno nel suo utilizzo massivo su internet, il concetto è decisamente datato e di dominio pubblico.
Gli haters sono i roditori, i rosiconi, i roders, gli invidiosi.

Se si cerca una traduzione letteraria dall'inglese, haters significa odiatori, ed infatti con questo termine si etichettano tutte quelle persone che su internet esprimono in maniera malevola il proprio dissenso verso un individuo, un post , un articolo, un video.

Ai tempi di usenet, gli haters erano i roditori, ed erano il pasto prediletto dei trolls.
Oggi invece è più facile che siano gli haters i veri troll, almeno in certi casi.
C'è infatti magari il caso in cui un personaggio famoso su internet, venga attaccato senza motivo da questi roditori, che hanno il solo scopo di offendere e provocare la star di turno.
In questo caso quindi, può risultare utile sapere come fare per sconfiggere un troll, dato che di questi si tratta.

Quando invece gli haters sono proprio persone reali e motivate, mosse magari dalla sola invidia e non da interessi personali, allora la cosa si complica, perchè questo è un tipo di sentimento un po' più psicologico ed irrazionale.


Come difendersi dagli Haters


Se avete un canale youtube, un sito internet famoso, una pagina facebook, o quant'altro, ci sono diversi modi per affrontare il problema hater:
  1. Provare ad ignorare il disturbatore: se non gli date corda, magari se ne andrà da solo
  2. Bloccare il roditore: se vedete che il problema persiste e l'invidioso di turno fa proseliti, forse è il caso di bloccare ogni possibilità di interazione con voi e con i vostri fans.
Se optate per il poco democratico secondo metodo, ecco un paio di link utili:

Il mio consiglio generale comunque, è quello di non dare troppa corda agli haters.
Molti di questi sono solo invidiosi in cerca di fama, persone che vogliono un po' d'attenzione da parte vostra, in modo da essere notati grazie al vostro nome.

Certo, ci sono personaggi e pagine che fanno oggettivamente rosicare, ed alla fine penso che ciascuno di noi sia stato almeno una volta un hater, ma farlo per vocazione è una cosa che alla lunga rovina solo il fegato, ed ad ogni modo è molto meglio essere quello che fa rosicare piuttosto che essere quello che rosica.

mercoledì 1 novembre 2017

Adolf Schrittelmayor: Adolf Hitler fuggito in Colombia

Il nome del momento, almeno secondo alcuni quotidiani italiani, è Adolf Schrittelmayor, che per alcune fonti autorevoli sarebbe lo pseudonimo usato da niente poco di meno che, Adolf Hitler.

Venendo subito al dunque, in soldoni, la notizia del momento sarebbe che, alcune fonti della CIA sosterrebbero che Adolf Hitler non sia morto durante la seconda guerra mondiale nel suo Bunker, ma che in realtà sia riuscito a fuggire in Colombia, più precisamente nella città di Tunja (Tunga).


Adolf Schrittelmayor lo pseudonimo di Adolf Hitler fuggito in Colombia


Il titolo del post in realtà dovrebbe avere un bel punto di domanda, dato che gli stessi quotidiani che hanno di recente ritirato fuori questa storia, sembrano essere in dubbio sulla veridicità della notizia.
Come dargli torto tra l'altro, dato che si parla di uno dei nomi più tristemente noti della storia, Adolf Hitler.

Ma prima di parlare di "Adolf Schrittelmayor" (o Adolf Schütelmayor), facciamo un passo indietro.

La storia ufficiale la conosciamo tutti:
30 aprile 1945, Berlino, Germania, Hitler si suicida insieme a sua moglie Eva Braun, nel loro bunker segreto, ad un passo dalla disfatta finale.
Gli ordini del dittatore sono molto chiari, bruciare i loro corpi in modo da non lasciare niente al nemico.
E così viene fatto, tanto che i pochi resti rimasti, un pezzo di cranio e qualche ossa, sono rimasti in custodia dai russi per molti anni.

Successivamente c'è stato il processo di Norimberga, la grande fuga di alcune delle alte cariche delle SS e di altri del partito responsabili di grandi crimini contro l'umanità, e la loro cattura da parte del Mossad (il servizio segreto israeliano).
Ed è proprio con queste clamorose catture, alcune avvenute anche a distanza di molti anni, che si è iniziato a parlare di nazisti in Sud America.


Adolf Schrittelmayor era Adolf Hitler?


Tornando al protagonista di questa vicenda, Adolf Schrittelmayor, il suo nome è venuto fuori da parte di un presunto agente segreto della CIA, un tale Cimelody-3, che sosterrebbe di aver notizia certa della presenza in Colombia nel 1955 di Adolf Hitler.
A prova di ciò, ci sarebbe poi una foto datata 1954, dove Hilter sarebbe in compagnia dell'ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Adolf Schrittelmayor Hitler

Guardando la foto che in questi giorni è virale su internet, viene ovviamente da sorridere.
Hitler, non solo avrebbe mantenuto il nome originale, cambiando solo in Adolf Schrittelmayor, ma addirittura avrebbe tenuto i suoi inconfondibili baffi.

Ovviamente tutto ciò farebbe subito pensare ad una bufala, anche se riflettendo bene sul carattere orgoglioso e molto ostinato del dittatore, la cosa avrebbe anche un folle filo logico.

Quindi Adolf Hilter era davvero vivo in Colombia?
Usare il passato è d'obbligo visto l'età del dittatore in tempo di guerra, ormai comunque non sarebbe più vivo e probabilmente la verità non la sapremo mai, però qualche risposta sulla veridicità di queste fonti può darcela internet, o meglio, google.

Come mai si sa solo ora di questa fotografia e di questa testimonianza?
La risposta è il classico: documento Cia desecretato solo ora.
E va bene.
Ma cercando su Google il nome "Adolf Schrittelmayor", oltre a tutti gli articoli recenti, ce n'è qualcuno straniero un po' più datato, tipo questo del 21 aprile 2017.
Perchè dunque una notizia bomba del genere, scoperta molti mesi fa, viene resa nota solo ora dai media italiani?
Verrebbe dunque da pensare che qualcuno abbia scoperto per caso la notizia proveniente da fonti non propriamente ufficiali (in questo sito, che tra l'altro si chiama Hitler Argentina :o, mi pare si promuova la vendita di un libro sull'argomento), e che poi tutti gli altri siti ci si siano buttati a pesce.

In buona sostanza, prove certe ed ufficiali/verificate non sembrano essercene, quindi verrebbe da accostare più facilmente queste parole chiave "Hitler vivo sudamerica bufala"... poi, come dicevo poco più sopra, la verità non la saperemo mai, ed anche questo file ufficiale presente sul sito della CIA, lascia un po' il tempo che trova ;)

venerdì 20 ottobre 2017

Un milione di visualizzazioni!

E' con grande gioia che annuncio a tutti i navigatori del sito web "Oggi è un altro post", che abbiamo raggiunto un altro importante traguardo.
Sto parlando dell'aver superato un milione di visualizzazioni.

Ebbene si, avete capito bene, il sito che state navigando ha da poco raggiunto e superato il milione di visualizzazioni (non di visitatori... per ora :p).
Questo importante risultato è stato ottenuto grazie alla costanza nel pubblicare almeno un post al giorno dalla data d'apertura del sito (26 aprile 2015), ed ovviamente anche grazie a voi.

Tu che sei arrivato qui da google cercando magari "1.000.000 di visualizzazioni", tu che ci sei tornato per cercare una guida per il computer, delle foto di vacanze, la trama di un film, o altro... in qualsiasi modo tu sia arrivato qui ora... grazie!

Un milione di visualizzazioni!

In questa speciale occasione, voglio lasciare ai posteri il link al primo post del sito (nulla di eccezionale, è solo un post di benvenuto), ed anche il link ad un altro articolo commemorativo (i miei primi 1000 posts).

Considerando che le 100.000 visite le avevo raggiunte poco più di un anno fa, direi che il tasso di crescita del sito è stato abbastanza esponenziale.
Ma un milione di visite è solo l'inizio, il traguardo che mi sono preposto è ancora molto lontano, e spero prima o poi di raggiungerlo :)

Vi lascio con un po' di link utili per seguirmi meglio, nel caso ve li foste persi:


Ancora una volta grazie a tutti, ed al prossimo post!

sabato 19 agosto 2017

10 motivi per trasferirsi alle Canarie

Dopo aver parlato dei pro e contro di andare a vivere alle Canarie, vediamo di estrapolare in questo articolo solo le cose belle della vita nelle isole Canarie.
Trasferirsi e lasciare la propria nazione è una cosa seria, ed ovviamente questi dieci lati positivi delle isole non bastano per poter prendere una decisione definitiva, ma sono comunque un buon inizio ed uno spunto di riflessione per un eventuale approfondimento sul tema.

10 motivi per trasferirsi alle Canarie


10 motivi per trasferirsi alle Canarie


Ecco elencati qui di seguito i principali punti a favore della vita alle Canarie.


Numero 1: il clima


Alla prima posizione abbiamo sicuramente il clima.
Le Isole Canarie possiedono le città con il clima migliore del mondo.
Tenerife ad esempio, è chiamata l'isola dall'eterna primavera, perchè il suo clima è mite tutto l'anno.
D'estate può fare oggettivamente un po' caldo, ma mai comunque un caldo umido come in alcune città italiane, mentre d'inverno non si patirà praticamente mai il freddo.


Numero 2: niente zanzare


In certe città d'Italia non si vede l'ora di poter stare in maniche corte, salvo poi venir divorati dalle zanzare.
Le zanzare sono un vero incubo per chi ama stare la sera all'aperto d'estate.
Ed ecco la bella notizia: alle Canarie praticamente non ci sono zanzare.
Quindi è possibile gustarsi appieno il primo punto a favore, il clima, senza dover sfuggire a questi terribili insetti.


Numero 3: la lingua


Sì, le Canarie sono isole spagnole, si sa.
Ma provate a farvi un giro a Tenerife o in certe città di Fuerteventura, e rimarrete sorpresi dal numero di persone che parla la vostra stessa lingua.
Questo ovviamente può essere anche un contro se si è stufi del proprio paese, ma di sicuro è un pro per chiunque voglia capire facilmente il prossimo senza dover imparare una nuova lingua straniera.
Se quindi siete anziani e poco avvezzi all'apprendimento di nuove lingue, le Canarie vi offrono l'opportunità di uscire dall'Italia facilmente.


Numero 4: poca criminalità


Ebbene si, almeno per il momento, le Canarie sono un posto relativamente sicuro per quanto riguarda la delinquenza e la microcriminalità in generale.
Qualche furtarello e qualche problema di droga esiste anche lì ovviamente, ma se paragonate a molte delle nostre città italiane, diciamo che sembrano quasi l'oratorio di una chiesa.


Numero 5: distanza dall'Italia


Si forse 4 ore e mezza non sono poi pochissime, ma neanche un tempo così eccessivo se si vuole fuggire in un posto da un clima simil tropicale.
Con un breve viaggio in aereo dall'Italia si può atterrare subito su una calda spiaggia spagnola in qualsiasi periodo dell'anno.


Numero 6: il mare


Se siete degli amanti di belle spiagge e di mari incontaminati dal color blu, anche in questo caso le Canarie fanno per voi.
Ogni isola è dotata di spiagge più che apprezzabili, fino ad arrivare a quelle di Fuerteventura, che possono tranquillamente competere con quelle della Thailandia e dei tropici.
Il mare poi è decisamente pulito, sempre se paragonato a certe nostre spiagge piene di alghe o mucillagine.


Numero 7: le spiagge libere


Questo punto potevo metterlo dentro quello precedente, ma in realtà merita un capitolo a parte.
Quello che ho notato subito andando alle Canarie, è che lì praticamente manca il concetto di spiaggia privata.
Intendiamoci, ci sono anche lì gli stabilimenti con gli ombrelloni per chi li vuole, ma non arriverà mai un bagnino a cacciarvi se mettete l'asciugamano davanti ad una spiaggia privata.
Inoltre, a differenza di certe spiagge italiane dove ti lasciano una piccola lingua di sabbia libera ed il resto è tutto privato, alle Canarie è praticamente il contrario.
Mai quindi si avrà il problema di trovare un posto gratuito dove mettere il telo mare.


Numero 8: costo della vita minore


Non di moltissimo ormai, ma alle Canarie si riesce ancora a risparmiare su alcuni prodotti, che costano un po' meno che in Italia.
Sigarette e benzina ad esempio costano pochissimo, così come alcuni generi alimentari, sempre se lì si compra non in zone troppo turistiche.


Numero 9: agevolazioni per i pensionati


Anche se l'Italia sembra voler stangare sempre di più chi si trasferisce all'esterno, per il momento i pensionati alle Canarie sono tra i più fortunati.
Si parla di pensioni al lordo ad esempio.
E poi la vita di rendita senza il problema di dover lavorare, è quella ideale alle Canarie, quindi per un pensionato queste isole sono un must.
Aggiungiamoci un clima soleggiato tutto l'anno e città dove si parla la propria lingua, ed ecco che, superate le iniziali difficoltà per il trasferimento, il pensionato ha trovato un posto ideale dove godersi la pensione lontano dagli stress.


Numero 10: niente terrorismo


Incrociamo le dita, almeno per il momento, forse per la loro posizione un po' isolata, le Canarie sono fuori dal mirino delle varie organizzazioni terroristiche internazionali.
Quindi se sempre di più accolgono nuovi turisti che cercano un posto di mare tranquillo, a maggior ragione sono l'ideale per chiunque voglia andarci a vivere e stare in serenità.


E' tutto.
Questi erano i 10 motivi per andare a vivere alle Canarie, secondo me.
Ovviamente ci sono anche dei contro, ma questo è un altro post (cit.)

sabato 17 giugno 2017

Sword of Legend (Mark Write)

Sword of Legend è un libro fantasy dello scrittore emergente Mark Write.
Questo romanzo mescola diversi generi solitamente ben distinti tra di loro, in una storia ricca di azione, sentimento e colpi di scena.

Sword of Legend (Mark Write)


Sinossi


"Alex è un giovane ragazzo che vive in un piccolo villaggio di nome Alistat, situato nelle terre selvagge, un vasto regno completamente privo di re e di leggi.

Le terre selvagge sono solo uno dei regni presenti nelle terre note.
C’è Asandor, il regno del nord governato dall’ingiusto Re Lirke, al quale interessano solo donne ed alcool.
E poi ci sono i regni di Vadistaff e di Virbania, perennemente in lotta tra di loro.

Rimasto orfano da piccolo, Alex viene accolto da un’anziana donna di nome Elisabeth, nella cui casa vivono altri bambini che hanno tutti in comune il fatto di aver perso i genitori.
In questa sorta di orfanotrofio, Alex conoscerà la giovane Giada, con la quale instaurerà un rapporto che andrà ben oltre alla semplice amicizia.

A causa del carattere pestifero di Alex però, un giorno il giovane si metterà in guai seri e così sarà costretto a partire, lasciando per sempre la sua casa e tutti i suoi affetti.
Compiendo un lungo viaggio all’interno delle terre selvagge, Alex imparerà a sopravvivere come meglio può, procurandosi anche un’arma con la quale difendersi dai briganti e dai vari pericoli che si celano in questo regno senza leggi.

Ma per un ragazzino dell’età di Alex un viaggio del genere tutto da solo è troppo pericoloso, così, quando questi incontrerà un misterioso ragazzo dall’incredibile abilità con la spada, deciderà di seguirlo nel suo viaggio in cerca di avventura e di risposte.

Nel loro lungo viaggio, Alex ed il misterioso guerriero incontreranno dei nuovi amici, con i quali condivideranno gioie e dolori.
Seguendo una strada che li porterà a scontrarsi contro un nemico molto più grande di loro, prendendo parte ad una guerra che coinvolgerà tutte le terre note, in una lotta dove la spada si alterna alla magia, il gruppo parteciperà ad una disperata impresa per liberare il mondo da un tiranno dall’oscuro potere."


Puoi trovare facilmente questo libro su Amazon in formato ebook o cartaceo.

Se invece preferisci scaricare il video dal Google Play libri store, clicca qui.

Se sei alla ricerca di un libro fantasy alternativo, Sword of Legend, con le sue circa 500 pagine, è il romanzo che fa per te.

martedì 13 giugno 2017

Come nascono i vermi nella carne

Oggi affronterò un quesito insolito, che però mi ha sempre incuriosito, e magari anche a voi.
Come si formano i vermi nella carne voi lo sapete?
Sicuramente vi sarà capitato almeno una volta di lasciare per troppo tempo i resti di una bistecca nel cestino, magari con il caldo ed il sole, per poi ritrovare dopo qualche giorno dei vermi nella carne.

Ma anche se siete delle persone ordinate e lige alla pulizia, di sicuro avrete visto qualche film in cui si vede qualche carcassa ricoperta da vermi... immagine orribile lo so, ma rende perfettamente l'idea di ciò che vorrei spiegarvi in questo post.

Come nascono i vermi nella carne


Come nascono i vermi nella carne


Questo sembra essere un vero mistero, ma come fanno a spuntare i vermi dalla carne?
Ci sono sempre stati e sono cresciuti con il tempo dopo la morte dell'animale?
Prima erano qualcosa di diverso e poi si sono trasformati?
I vermicelli fiutano una carcassa abbandonata e piano piano ci si insediano?
E' una questione di temperatura visto che nel frigo non si formano vermi di solito?

Bel quesito vero? :)

Bene, dopo tanti giri di parole, è venuto il momento di scoprire come fanno i vermi a finire dentro la carne abbandonata.
Quello che ora vi andrò a spiegare in parole povere, è stato in realtà oggetto di molti studi passati.

I vermi nascono dalle uova/larve depositate dagli insetti come le mosche (ed altri).

Ebbene si dunque, è colpa degli insetti se quando si lascia la carne nel cestino per troppo tempo, dopo un po' fa i vermi.
Le mosche infatti, come ben sapete hanno l'abitudine di posarsi sul cibo, ma la cosa più inquietante è che spesso depositano delle uova.
Queste uova si schiudono con le giuste condizioni, dopo un po' di tempo, generendo dunque i terribili vermi nel cibo.

Come prevenire i vermi nella carne?

Semplice, basta isolare l'alimento, in modo da impedire agli insetti di depositare le loro uova.
Diversi studi infatti hanno dimostrato che il cibo vecchio lasciato marcire in un contenitore isolato rimane privo di vermi, viceversa, se lo si lascia all'aria aperta, dopo un po' compaiono questi simpatici ospiti.

So cosa vi starete chiedendo a questo punto: ma quindi se lascio del cibo fuori c'è rischio di mangiare i vermi?
Innanzitutto va precisato che se si dimentica la carne fuori dal frigo, mezz'ora, e ci va su una mosca, non è che fa subito per forza le uova.
Comunque, anche se per caso le facesse, verrebbero tendenzialmente annientate all'interno del nostro organismo.
Diverso è invece il caso in cui si lascia la carne abbastanza tempo (parliamo di giorni) da far nascere i vermi... in tal caso occhio a quello che si mangia, ed usate sempre il frigorifero/freezer per conservare gli alimenti che necessitano di una determinata temperatura.

PS si lo so, l'immagine centra poco con il cibo citato in questo post, ma era troppo bella per non usarla :)

venerdì 26 maggio 2017

Qual è il fiume più lungo del mondo?

Oggi risponderò a questa semplice e secca domanda: Qual è il fiume più lungo del mondo?
So che non dormivate la notte con un quesito del genere, e che soprattutto non trovavate risposta cercando online.
Ecco il perchè di questo breve post sul fiume più lungo del pianeta, il corso d'acqua più esteso del globo, e forse anche il più famoso.

Ma dove si trova? Quanto è lungo?
Pronti a chiarirvi tutti questi dubbi? Cominciamo!


Qual è il fiume più lungo del mondo

Il fiume più esteso del mondo è il Rio delle Amazzoni.
Detto anche Rio Amazonas (in portoghese) o Río Amazonas (in spagnolo), è questo il nome del corso d'acqua più lungo del mondo.

il fiume più lungo del mondo

Dove si trova il fiume più lungo del mondo

Il Rio delle Amazzoni si trova in America meridionale, nella foresta amazzonica, ed attraversa ben 3 stati: Perù, Colombia e Brasile, fino a sfociare nell'oceano Atlantico.

Quanto è lungo il fiume più lungo del mondo

Ed ecco la risposta alla domanda sicuramente più interessante di tutte.
Il Rio delle Amazzoni è lungo 6992 km (complimenti a chi ha misurato la lunghezza al metro!).
Con una lunghezza del genere, il Rio delle Amazzoni supera di gran lunga tutti gli altri corsi d'acqua della terra.

Il Rio delle Amazzoni oltre ad essere un fiume da record, è anche un fiume che può risultare molto pericoloso, uno dei più pericolosi al mondo a dire il vero, non solo perchè la corrente può anche raggiungere in certi punti delle velocità da rafting, ma anche per ciò che si può trovare nelle sue acque.
Mi basta citare i pericolosissimi pesci carnivori piranha, ad esempio, o anche i temutissimi coccodrilli, fino ad arrivare a qualche pericoloso serpente d'acqua... se nel Rio delle Amazzoni è stato girato anche il film horror Anaconda, un perchè ci sarà ;)

Parola random (app android)

Ti piacerebbe avere un app per android che ti estrae una parola casuale ogni volta che la lanci?
Sei capitato nel post giusto (cit.)

Di applicazioni sul google play ce ne sono a milioni ormai, ma una che ti aiuta quando sei a corto di parole l'avevi mai vista?
Scopri tante nuove parole ogni giorno, con un semplice click. Con questa app potrai farlo anche quando sei offline, ti basta solo avere con te il tuo smartphone.


Parola Random (App per Android)


Per poter iniziare subito a scoprire quale parole casuali ti attendono oggi, scarica ed installa l'app per cellulare android di nome parola random, presente a questo indirizzo:

https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_oggieunaltropost.parola_random

Grazie a questa semplice applicazione infatti, potrai estrarre casualmente quante parole vorrai, tutte in italiano.

Parola random (app android)

Ho poco altro da aggiungere su questo programma gratuito per android, se non che è in continuo sviluppo e presto sarà disponibile anche la possibilità di conoscere il significato delle parole e di condividerle sui social network o dove ti pare.

Quest'app si appoggia al dizionario italiano, e quindi può disporre di un elevatissimo numero di parole random, tutte pronte per essere scoperte con un solo click del dito.


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mercoledì 17 maggio 2017

Dove scaricare effetti sonori gratis

Il tema del giorno sono gli effetti sonori gratis.
Quante volte ti è capitata la necessità di usare dei suoni per una tua applicazione, o per un gioco, o per un sito, o per una canzone?
Ecco, se stai cercando dei suoni gratis, liberi dal diritto d'autore, sei nel post giusto (cit.).

Se crei della musica o un gioco per te o per pochi amici, diciamo che il tema del copyright free potrebbe anche interessarti poco, ma se stai facendo una canzone da vendere o un videogioco da commercializzare, devi stare molto attento a non violare il diritto d'autore.

Vediamo dunque un buon sito internet online dove reperire un po' di suoni gratis, da utilizzare per i tuoi scopi, commerciali e non.


Dove scaricare effetti sonori gratis: sound effects free download


Se vuoi un archivio suoni online gratuito e royalty free, il sito web che ti suggerisco è il seguente:
http://soundbible.com

Questo fornitissimo sito internet, contiene anche una sezione con suoni royalty-free, ovvero liberi dal diritto d'autore.

Effetti sonori gratis: sound effects free download

Su questo sito potrai cercare i tuoi suoni preferiti cliccando nella sezione sound effects, oppure utilizzare la ricerca presente in alto a destra (serve un minimo di conoscenza base della lingua inglese, o google traduttore ;)).
Ogni effetto sonoro è marcato con uno o più tag, che consente dunque di venir trovato più facilmente tramite ricerca (il click sul tag porta alla ricerca di tutti gli effetti speciali contenenti quel tag).

Una volta individuato un suono, potrai ascoltare l'anteprima della traccia audio (cliccando sulla freccia corripondente al tasto play), oppure entrare dentro il file cliccando sul titolo, per poter scaricare l'mp3 o il file wav di maggior qualità. O addirittura una versione zippata del file (.zip).

Download mp3

Ad ogni suono potrai anche dare un voto, in modo da aiutare anche gli altri navigatori a trovare suoni di qualità.

Una cosa di cui dovrai però tener conto, è l'annotazione che indica la licenza attribuita al suono che vuoi scaricare (Attribution 3.0, Noncommercial 3.0, Personal Use Only, ecc...).
Se quindi vuoi andare sul sicuro, per evitare di utilizzare suoni con diritto d'autore in un'applicazione che stai andando a vendere, entra nella sezione Royalty Free Sounds:
http://soundbible.com/royalty-free-sounds-1.html

In linea di massima, i suoni privi di diritto d'autore e per uso libero commerciale, sono quelli marcati con: Creative Commons Attribution 3.0.

Ovviamente questo non è l'unico sito online che consente di scaricare suoni online e liberi dal diritto d'autore, ma è uno dei miei preferiti, e l'ho usato più volte per alcune mie app.
Se per caso trovi altri siti buoni, magari che consentono di scaricare suoni mp3 senza doversi registrare (e soprattutto senza dover inserire alcuna carta di credito), non esitare ad indicarli lasciando un commento sotto questo post :)

Bene, ora che sai dove scaricare suoni gratis, non ti resta altro che lasciare libero sfogo alla tua creatività.
Una buona canzone non è solo ovviamente il frutto di suoni giusti, ma diciamo che sono un buon inizio, mentre per un videogioco ad esempio, gli effetti sonori sono invece molto importanti, e contribuiscono al successo del gioco stesso.

domenica 7 maggio 2017

"Se non è zuppa è pan bagnato" origini del detto

Hai mai sentito dire il detto "Se non è zuppa è pan bagnato"?
Probabilmente si, e non poche volte suppongo.
Ma ti sei mai chiesto che cosa vuol dire questo termine? Chi ha inventato questa frase? Quando e perchè?
Proverò a rispondere a queste semplici domande in questo breve articolo.

se non è zuppa è pan bagnato

Se non è zuppa è pan bagnato


Come sicuramente già saprai, il significato della frase "se non è zuppa è pan bagnato", può essere liberamente tradotto in "se non è questo è quello".
Solo che in realtà, il questo e quello in questione, sono la stessa cosa.
Mi spiego meglio. Con l'affermazione se non è zuppa è pan bagnato, si vuole proprio far intendere che la zuppa ed il pane bagnato sono in realtà la stessa cosa (o quasi), quindi quando qualcuno ti dice questa frase, è come se ti dicesse "è la stessa cosa, poco cambia".

Di solito questa frase viene data in risposta a qualcosa che magari è stata detta poco prima, una risposta un po' ironica e/o scocciata (dipende dal tono usato), che in alcuni casi può essere intesa come "maddai, ovvio, è lo stesso, poco cambia, mi prendi in giro".


Origine del proverbio "se non è zuppa è pan bagnato"


Non c'è ovviamente una data esatta o il nome dell'inventore di questo modo di dire, tuttavia si può risalire alla data approssimativa (o per meglio dire, al periodo) della sua diffusione proprio andando a ricavare il significato della parola "zuppa".
Zuppa / suppa / soppa / soupe /soup infatti è una parola che è presente già nella Divina Commedia di Dante (1304), con il termine di "suppa", e significa all'incirca "pane molle e bagnato".

Facendo quindi 2+2, dire "se non è zuppa o pan bagnato", è lo stesso, è come dire se non è 1 è uno.

Tornando quindi ai giorni nostri, ovviamente questo termine perde un po' di significato, dato che la zuppa ormai è un piatto culinario molto elaborato e vario; ma ai tempi, era un piatto decisamente semplice e povero, per l'appunto semplice pan bagnato.

Questo termine può anche essere usato in risposta ad una domanda con due alternative entrambe brutte.
Per esempio, se un medico ti dice "se ti opero perdi il braccio destro, ma se non ti opero perdi il braccio sinistro", la risposta sarcastica quanto tragica che potresti dargli è "se non è zuppa è pane bagnato" :p

sabato 6 maggio 2017

L'alfabeto italiano (gioco android)

Quante volte capita di non ricordarsi più l'alfabeto italiano... mai in effetti.
Se però vi ritrovate improvvisamente genitori e volete insegnare al vostro bambino l'alfabeto che tanto conoscete, prima che questi lo impari all'asilo o a scuola elementare, eccovi servito un gioco per android che può consentirvi di svolgere questo educazionale quanto divertente compito.


L'alfabeto italiano (gioco android)


Il programma per android che vi andrò a presentare può essere considerato un gioco educativo, in quanto può servire ai più piccoli per imparare l'alfabeto italiano.
Non solo ai bambini tra l'altro, ma anche volendo agli stranieri.

Quante persone ormai ogni giorno entrano in Italia, e la prima cosa da superare è l'apprendimento della lingua, non propriamente facile.
Ed ecco che entra in gioco questo simpatico e semplice gioco (gioco di parole :p), che consente di impare l'alfabeto divertendosi.

Ma vediamo subito dove trovare questo gioco gratuito che funziona anche offline.
Collegatevi al Play Store di google, dal vostro cellulare, oppure cliccate su questo indirizzo:
https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_oggieunaltropost.alfabeto_italiano

Anche questo gioco gratuito made in "oggi è un altro post", è ovviamente semplice ed intuitivo da usare.

L'alfabeto italiano (gioco android)

Abbiamo sostanzialmente due modalità di gioco.
La prima è solo didattica e consente di ascoltare ogni singola lettera dell'alfabeto cliccandoci sopra, oppure di ascoltare l'intero alfabeto italiano in sequenza, lettera dopo lettera, nel giusto ordine.
Il primo approccio aiuta a riconoscere i simboli e ad associarli al suono, il secondo invece serve per la memorizzazione completa dell'alfabeto.

La seconda modalità invece, sempre divisa in due approcci, è il gioco vero e proprio.
Si dovrà infatti indovinare la lettera ascoltata, oppure indovinare la parola.
Cercando di indovinare la lettere si associerà dunque il suono al simbolo, mentre nel secondo caso, per i meno principianti diciamo, si dovrà individuare la lettera iniziale della parola udita.

Piccola nota tecnica di contorno: l'applicazione funziona con il sintentizzatore vocale del telefono, che banalmente legge ciò che il gioco gli passa come testo.

Bene, è tutto, buon apprendimento con l'alfabeto italiano per android!


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martedì 2 maggio 2017

Qual è lo stadio più grande del mondo?

Ultimamente si sente spesso parlare di Corea del Nord in termini negativi, con minacce di guerre nucleari, lanci missilissici, censura, campi di concentramento, ed altre brutte cose ancora.
Ma se vi dicessi che proprio in Corea del nord c'è lo stadio più grande del mondo, ci credereste mai?

Ebbene si, è proprio così, lo stadio più esteso del globo si trova proprio nella Korea di Kim Jong-un, ed ora andremo subito a scoprire come si chiama e quando è stato costruito (e a cosa serve).


Qual è lo stadio più grande del mondo?


Lo stadio più grande del mondo (in termini di capienza) si chiama Rungrado (Rungrado 1st of May Stadium - 릉라도) e si trova a Pyongyang (North Korea).

Rungrado, lo stadio più grande del mondo

Lo stadio di Rungrado è grande circa 22.000 metri quadri e può contenere fino a 114.000 persone (anche se c'è chi dice che la sua capienza possa arrivare anche a 150000 ospiti)!

Completato nel 1 maggio 1989, l'edificio sportivo più grande del mondo non viene usato solo per le partite di calcio e le manifestazioni sportive, ma anche per le parate militari commemorative, nelle quali solitamente la Corea del Nord sfoggia tutto il suo arsenale, o svolge delle spettacolari coreografie (Festival di Arirang).

Parata commemorativa a Rungrado
Spettacolare Rungrado

Il Rungrado non solo è lo stadio più capiente del mondo, ma è stato anche costruito in tempi da record per un'opera di questa portata, in soli due anni.

Questo mastodontico stadio possiede ben 80 accessi, una piscina coperta, saune, e varie sale per ospitare i giocatori o ospiti illustri.

Se quindi vi capita di passare in Corea del Nord come turisti, non dimenticatevi assolutamente di andare a visitare il Rungrado... ammesso che vi facciano entrare :p

venerdì 28 aprile 2017

Come mai la Corea del Nord ha la bomba atomica

In questi giorni si sente molto parlare di crisi internazionale e di pericolo di una guerra nucleare tra la Corea del nord, l'America, ed altri stati.
Quindi una domanda sorge spontanea: ma come mai un paese discretamente povero come la Korea del nord ha la bomba atomica?

Di sicuro, se scoppiasse un conflitto di tipo nucleare, pur non essendo coinvolti in prima persona, le conseguenze per noi ed il resto del mondo sarebbero disastrose.
Pensiamo alle radiazioni, causa di gravi malattie ed inquinamento che dura per anni ed anni.
Quando è successo l'ultimo disastro nucleare di Fukushima, le radiazioni (scorie nucleari e quant'altro) sono state poi diffuse in mezzo mondo, tramite aria o acqua.

Sperando quindi che non scoppi una guerra atomica, vediamo di capire come ha fatto la Corea del Nord ad avere le capacità di fabbricare ordigni di tipo nucleare.

Come mai la Corea del Nord ha la bomba atomica


Come mai la Corea del Nord ha la bomba atomica


Come spesso capita in questi casi, il risultato finale in un lavoro complesso è frutto dell'unione di più menti e di più stati.
Non si può accusare ufficialmente un singolo elemento per il fatto che ora la Corea del Nord abbia dei missili nucleari, ma possiamo cercare di capire insieme come tutto ciò sia stato possibile.

Il tutto è cominciato negli anni settanta, quando la Corea del Nord, grazie alla collaborazione con l'allora URSS, realizzò il suo primo reattore nucleare nel Yongbyon Nuclear Scientific Research Center.
Questo però era un programma di nuclearizzazione ad uso civile, per produrre energia utile, quindi nulla di allarmante per il mondo.

Nel 1980 però, la Corea iniziò un programma militare nucleare, che fu poi in teoria fermato nel 1985 con il TNP (Trattato di non proliferazione nucleare).
Successivamente poi, nel 1991, la Corea del Nord si accordò con quella del Sud, per vietare lo sviluppo di armi nucleari nella penisola coreana.
Nel 1992 fu poi la volta dell'accordo con l'AIEA (Agenzia internazionale per l'energia atomica), con il quale la Corea del Nord sottoponeva a periodici controlli i loro stabilimenti nucleari.
Tuttavia però, nel 1993, questi controlli non furono concessi, e questo causò una crisi internazionale, che poi fu risolta nel 1994, quando gli USA, in cambio di combustibile, riuscirono a farsi promettere dalla Corea del Nord, l'interruzione del loro programma nucleare.

Tuttavia, stando almeno a quanto sostenne la CIA nel 2002, la "Corea del Nord" continuò in segreto il suo programma nucleare tramite la collaborazione con il Pakistan, che già possedeva la bomba atomica (grazie all'aiuto della Cina).
In questo caso si parlò per la prima volta anche di missili balistici, e quindi della creazione di armi per lo sterminio di massa.
Questa notizia fece cessare l'accordo America / Corea del Nord, la quale poi nel 2003 si ritirò anche dal TNP.

Fu l'inizio di una lunga escalation di allarmi globali, minacce di attacchi e sanzioni, e di guerre nucleari.

Nel 2006 la Corea del Nord eseguì il suo primo test nucleare, che fu di tipo sotterraneo.
Stando all'intelligence, la bomba provocò un'esplosione di appena 1 chilotone, insomma un mezzo fiasco se paragonata ai risultati ottenuti dagli altri stati.
Questo test però provocò la reazione dell'ONU, che sanzionò economicamente la Corea.

Nel 2009 ci fu poi il secondo test nucleare, questa volta con risultati un po' migliori ma ancora deludenti (massimo 8 chilotoni, ma il dato non è certo), e nel 2012 si arrivò ad ipotizzare che la Corea possedesse almeno 10 testate nucleari.
Infine nel 2013 ci fu il terzo test... il resto è storia (cit.)

Adesso che sappiamo come fa la Corea del Nord ad avere la bomba atomica, e chi la ha aiutata a costruirla e perchè, c'è da chiedersi come andrà a finire questa storia di continue sanzioni e minacce globali.

Quello che però posso dire, è che, in base a quanto ho letto online, sembra che la Corea del Nord non sia ancora in grado di lanciare un attacco missilissico intercontinentale.
Gli attuali missili a disposizione della Corea infatti, dovrebbero poter raggiungere al massimo l'Alaska. Inoltre, i sistemi di difesa americani attuali, dovrebbero poter riuscire ad intercettare i missili atomici prima che colpiscano il loro bersaglio.
Tuttavia però, se la Corea continuerà a portare avanti il suo programma missilistico, entro 5 o 10 anni potrebbe essere in grado di colpire anche il resto del mondo... chi vivrà vedrà!

domenica 23 aprile 2017

Miglior mp3 audio editor gratuito 2017

Oggi parliamo di programmi per fare musica al computer.
Questo in realtà sarebbe un argomento molto vasto, che comprenderebbe più software, quindi mi soffermerò solo sull'audio editor, e non sulla composizione.

Il programma che andrò a presentare consente la modifica di file audio (mp3 e non), ed anche la loro creazione in alcuni casi, grazie a diversi filtri e tool integrati, che consentono di effettuare tutte le più basilari ed indispensabili operazioni di editing audio... il tutto ovviamente gratis!


Migliore mp3 audio editor gratuito 2017


Di programmi, gratuiti o meno, che consentono di modificare mp3, file wave (wav) ed altri formati comuni di audio digitale, ce ne sono molti, ma a mio avviso uno dei migliori è Audacity, un software completamente gratuito per windows, mac e linux.

Per citare lo stesso sito:
"Audacity® is free, open source, cross-platform audio software for multi-track recording and editing."

Miglior editor audio gratuito 2017

Potrete scaricare questo bellissimo software gratuito, scegliendo ovviamente la versione adatta al vostro sistema operativo, direttamente dal sito ufficiale:
http://www.audacityteam.org

Dopo aver scaricato ed installato Audacity, provate pure ad aprire il file mp3 che volete modificare, e se per caso appare un messaggio che indica che manca il lame (lame_enc.dll), un componente necessario per la riproduzione e la modifica dei file compressi mp3, non abbiate timore, vi verrà indicato esattamente dove poterlo scaricare.

lame enc audacity

Audacity vi consentirà di compiere qualsiasi operazione su dei campioni/suoni audio, o su intere canzoni, tramite un'apposita sezione di effetti, tra i quali posso citarvi:
  • Amplificare il volume di una song
  • Modificare i bassi
  • Cambiare intonazione
  • Mettere un effetto di dissolvenza in entrata o in uscita
  • Mettere l'eco
  • Mettere il riverbero
  • Modificare la velocità di una musica
  • Effetto distorsione
  • Equalizzatore professionale
E tanti altri ancora che non vi sto a scrivere per non fare un post chilometrico.

Tra l'altro, Audacity è un programma open source, ovvero aperto a tutti per lo sviluppo.
Quindi se sapete programmare e conoscete la musica, potreste addirittura crearvi dei nuovi plugin per aggiungere dei nuovi effetti al programma.

Non so se Audacity sia il miglior editor audio gratuito 2017, ma di sicuro si posiziona tra le prime posizioni.
Inoltre, essendo opensource, le sue potenzialità sono praticamente infinite.

Migliore o meno, io ai tempi (vi parlo di molti anni fa ormai :p), utilizzavo principalmente goldwave, wavelab e cubase (più altri softsynth)... ecco, grazie ad Audacity (the best free mp3 editor) i primi due sono ormai superflui, perchè ha tutte le loro funzionalità a pagamento, ora sono qui riprodotte gratis.

Ora non vi resta altro che dare sfogo alla vostra creatività da deejay e/o musicisti, fare musica al computer non è mai stato così semplice, e soprattutto economico :)

giovedì 13 aprile 2017

Assessment: che cos'è, a cosa serve, come funziona

Se lavori in un'azienda di una certa dimensione, probabilmente avrai già sentito parlare di questo termine: Assessment.
Ma che cos'è? Che cosa significa? A che cosa serve?
Vediamo di rispondere a tutte queste domande, in modo da fare un po' più di chiarezza sull'argomento.

Che significa Assessment

Assessment è una parola inglese il cui significato è "valutazione".
Questa libera traduzione apre la via a molte interpretazioni da parte di chi la subisce, per lo più allarmistiche, vediamo quindi di chiarire meglio il concetto.

Assessment: che cos'è, a cosa serve, come funziona

Che cos'è l'Assessment

L'assessment è un processo interno all'azienda, che consiste in una serie di colloqui e di test, che servono alla riorganizzazione del lavoro e/o del personale.
In poche parole, ci sono società che svolgono questo genere di servizi (a pagamento), che quando vengono chiamate nelle varie aziende, operano in maniera sistematica e strutturata, per cercare di ottimizzare i vari processi ed ottenere un miglioramento generale della qualità/quantità lavorativa.

Il processo dell'assessment è più o meno il seguente:
  1. Colloqui con il datore di lavoro per comprendere le necessità dell'azienda: punti di forza, punti critici, dove si vorrebbe migliorare, cosa si vorrebbe ottenere
  2. Analisi degli strumenti a disposizione
  3. Colloqui con il personale (a tutti i livelli, dai direttori agli impiegati) e/o test
  4. Restituzione dei risultati
  5. Azioni derivate

A seconda delle esigenze quindi, si decide come strutturare i vari assessment, in modo da poter scegliere gli strumenti di rilevamento dati più idonei al caso, e quali sono gli attori in causa.

Negli assessment di tipo comune, c'è una fase di test scritta, dove tramite degli esercizi di logica/ragionamento da svolgere in un determinato lasso di tempo, si cerca di inquadrare la persona.
Domande a perte, risposte secche a domande chiuse, scelte multiple, tutto poi viene codificato in una griglia di valutazione, che si ispira alle più comuni tecniche della psicologia del lavoro.

Segue poi una fase di colloquio, dove l'intervistato deve rispondere ad una serie di domande già predefinite, anche queste codificate in una griglia che poi servirà per ottenere un punteggio finale.

Una volta che vengono raccolti e codificati i dati, si otterranno uno o più punteggi, e spesso queste scale di valutazione corrisponderanno a vari item predefiniti, come ad esempio:
  • propensione al cambiamento
  • spirito manageriale
  • operatività
  • potenziale
  • risultati
  • ecc...

Una persona quindi, potrebbe avere un grande potenziale ma uno scarso risultato, svolgere una mansione operativa, ma avere un grande spirito manageriale, o viceversa.

Ovviamente, tutto ciò che emerge dall'assessment, va integrato con le informazioni personali / lavorative dei vari soggetti, come ad esempio: l'inquadramento, la mansione, l'anzianità lavorativa, l'anzianità anagrafica, ecc...

Una volta ottenuti i risultati dell'assessment, poi c'è una fase d'analisi dove si possono scegliere eventuali azioni correttive/migliorative.
In base a cosa esce fuori dall'assessment infatti, il dipendente potrebbe essere promosso, cambiato di mansione, spinto al miglioramento, iscritto a qualche corso di formazione, o nella peggiore delle ipotesi, licenziato o prepensionato.

Come viene percepito l'assessment all'interno dell'azienda

Solitamente l'assessment viene percepito dai dipendenti come un momento di ansia e di timore generale.
Sicuramente l'assessment comporta anche dei rischi in caso di esito estremamente negativo, ma è anche un'occasione di miglioramento e di carriera lavorativa.

Se ad esempio emerge che un dipendente è sottostimato, grazie al giudizio imparziale di un occhio esterno e con dati alla mano, questi può avere l'opportunità di crescere professionalmente.
Viceversa però, se risulta che il dipendente sta svolgendo una mansione / ruolo per il quale proprio non è portato, allora potrebbe anche avvenire un ricollocamento.

In generale comunque, anche quando una persona ha un brutto risultato, la strada preferita è quella dell'aiuto tramite corsi di formazione.
Difficilmente infatti viene scelta la strada del licenziamento, salvo rari casi, in cui una persona  proprio non ha nessuna delle qualità richieste per le mansioni disponibili in azienda, e nessun potenziale evolutivo.

La metodologia chiamata "assessment center" viene poi utilizzata anche per i colloqui di lavoro, dato che è in grado di individuare se una persona ha le competenze necessarie per svolgere una determinata mansione, già a monte dell'eventuale assunzione.

lunedì 10 aprile 2017

Come riconoscere una bufala

Con la diffusione di internet, ormai se ne sentono di tutti i colori.
Ma quante di queste notizie che leggiamo tutti i giorni online, sono vere ed attendibili?
Come riconoscere una news vera da una notizia falsa?
Ma andiamo per ordine...

Che cos'è una bufala

Una bufala è una notizia non veritiera, ovvero una news falsa, una palla, una bugia.
Il termine bufala, si dice sia stato diffuso dai romani (non quelli antichi), fino a diventare un termine noto in tutta Italia.

Come riconoscere una bufala

Come riconoscere una bufala


Veniamo al succo del post, ovvero come scovare e smascherare una notizia falsa.
Ecco alcuni suggerimenti / consigli / linee guida / piccoli accorgimenti, per accorgersi quando ci si trova davanti ad una notizia non veritiera.

  1. Controllare la fonte: il sito su cui hai letto la notizia è un sito famoso?
    Se una notizia è su ansa.it, allora vai sul sicuro (quasi diciamo), ma se è su incredibilenotiziacliccaqui.it, allora qualche dubbio devi portelo prima di credere ciecamente a ciò che leggi.
    Lo stesso devi fare sui social network, grande fabbrica di notizie fake.
    Se ad esempio un tuo contatto ha condiviso una notizia assurda, leggi sempre l'indirizzo del sito che è stato condiviso, perchè magari il suo errore potrebbe diventare il tuo.
  2. Diffida dalle imitazioni: questo è un di cui del punto sopra.
    Alcuni siti di bufale usano trucchi meschini come l'utilizzo di domini simili a siti veri ed attendibili, che so, rebubblica.it (invento, spero non esista :p).
    Quindi bisogna sempre fare attenzione all'esattezza dell'indirizzo su cui si trova la news, perchè questa è una tecnica che deriva dalla sacra scuola phishing, anche se in questo caso il danno è assai meno grave.
  3. Controlla i toni: molti siti di bufale accentuano certi toni, in modo da gonfiare enormemente le notizie pubblicate.
    Se quindi vedi una presentazione un po' troppo esaltata, dove si sottolineano solo alcuni aspetti, che guarda caso sono la parte più interessante... occhio, o sei davanti ad un giornalista dilettante, o ad un venditore di fumo.
    Se si tratta di fake news, allora va anche bene, ma se ti stanno cercando di vendere qualcosa, non farti fregare dai toni usati.
  4. Confronta più siti: quando una fonte è semi attendibile, oppure non troppo sospetta, un metodo per poterne verificare la veridicità, è quello di cercare la notizia anche su altri siti.
    Le bufale possono essere anche ripetute su più siti, ma spesso questi burloni non si curano di modificarne molto i contenuti, quindi se trovi online articoli clone, allora probabilmente vuol dire che non ci sono altre fonti attendibili online.
  5. Attenzione ai dettagli: l'autore si è contraddetto? Qualche settimana fa su quel sito si sosteneva il contrario? Mancano informazioni rilevanti, dettagli o approfondimenti? Tutto ciò che è superficiale non è attendibile, questa è la regola d'oro!
  6. Poniti sempre delle domande: ... ma soprattutto datti delle risposte.
    La notizia è davvero vera? Chi potrebbe giovarne dalla sua diffusione? Ha davvero senso ciò che c'è scritto? Hai letto l'esatto contrario il giorno prima? Chi dice la verità? Ecc...
    Insomma, a volte la risposta alla domanda "questa notizia è una bufala?" potresti averla già tu nella tua testa, grazie alle informazioni in tuo possesso su un determinato argomento.
  7. Diffida dai temi caldi: alcune notizie calcano la mano su temi caldi, solo per attirare i click.
    Poni quindi maggiore attenzione quando si tratta di questi temi, perchè potrebbe annidarsi la notizia bomba, lì pronta solo per prendersi gioco di te.

Questi erano solo alcuni consigli per riconoscere una bufala al volo, o quasi.
Ovviamente ci sarebbero tanti altri saggi (ma in alcuni casi banali) consigli, come:
  • Non credere a tutto ciò che leggi
  • Datti il tempo di analizzare i fatti
  • Informati sull'autore di un post
  • Fidarsi = Fregarsi
Ok, forse l'ultima è un'esagerazione, ma su internet bisogna stare molto attenti, perchè la cantonata è sempre dietro l'angolo.

Un'altra cosa importante che voglio dirti è: non condividere ciò di cui non sei certo!
Il più grande diffusore di notizie false sei proprio tu.
Si perchè, sui social network basta un niente per poter far partire la catena di sant'antonio delle bufale.
Basta un "condividi" senza troppi pensieri su una notizia con un titolo d'impatto o una foto accattivante, che ecco che la disinformazione è bella che partita.

Spesso poi, le notizie più false sono quelle che si presentano meglio.
Una foto che poi si rivela falsa, un titolo esageratamente gonfiato o bello, dovrebbero subito farti alzare le antenne ed attivarti il radar bufale.

Considera infine, che molte notizie sono fatte apposta per raccogliere click e guadagnare con la pubblicità, non fa niente se poi si crea il panico, o si aumenta la xenofobia, o peggio... alcuni diffusori di informazioni online, possono non avere alcuno scrupolo a diffondere fake news... per fortuna che ora sai come riconoscerle :)

giovedì 6 aprile 2017

Perchè la luna ha tanti crateri e la terra no?

Oggi vi pongo un quesito astronomico: perchè la luna ha tanti crateri e la terra no?
Lo avrete sicuramente notato no? Guardando qualche foto della luna, il nostro satellite di fiducia, la sua superficie è piena di crateri, frutto dello scontro con diversi meteoriti, più o meno grandi.

Perchè la luna ha tanti crateri

Osservando dunque quella groviera della luna, e poi guardando la nostra bella terra, viene da chiedersi come mai gli asteroidi colpiscono solo la luna e risparmiano invece la terra.
Ecco, nulla di più sbagliato!

Anche la terra viene colpita dai meteoriti.
Solo che il pianeta terra ha un'atmosfera che filtra e distrugge molti degli oggetti che vi entrano con traiettoria sfavorevole.
Inoltre la terra ha un movimento di placche, che tende a far sparire i crateri, riassestandosi.
Tuttavia alcuni crateri sono tutt'oggi ben visibili, come quelli presenti in Arizona (Meteor Crater).

La luna dunque, avendo un'atmosfera praticamente assente, non ha uno scudo contro gli asteroidi e quindi ne è più vittima.
Non avendo poi lo stesso movimento tettonico della terra, ciò che la colpisce di solito lascia un segno indelebile nel tempo.

Infine, c'è anche una teoria per la quale la luna sia così butterata fin dagli albori, da quando un'esplosione cosmica creò la terra, facendo volare via molti corpi estranei che avrebbero martoriato il nostro satellite creando così enormi crateri.

Bene, ora che conoscete come mai la luna è piena di crateri e la terra apparentemente no (facendo questo paragone bisogna anche considerare le diverse dimensioni dei due oggetti), quello che sicuramente bisogna augurarsi, è che tutto rimanga invariato anche per il futuro :)
Anche se, notizie come il passaggio dell'asteroire 2017GM, a "soli" 16000km dalla terra, un po' spaventano... nonostante si sia trattato comunque di un oggetto con un diametro grande poco più di 4 metri.