lunedì 16 gennaio 2017

PageSpeed Insights al 100% con Blogger

Conosci google PageSpeed Insights?
PageSpeed è uno strumento che ti consente di misurare la velocità del tuo sito internet, sia per la versione desktop che mobile.

Un sito (blogger e non) che ha PageSpeed 100/100 (ovvero 100%) è un sito top di gamma per quanto riguarda la sua struttura, un sito più veloce nel caricamento e quindi anche più apprezzato da google ed i motori di ricerca in generale.

Che cosa vuol dire questo?
Semplice: più è alto il voto preso con page speed e meglio verrà posizionato il tuo sito nei risultati di google.


Come ottenere PageSpeed Insights al 100% con Blogger / blogspot


Se hai un sito sviluppato sulla piattaforma blogger, ovviamente, essendo un sistema un po' più chiuso rispetto a wordpress, ottenere 100/100 di PageSpeed è un po' più complicato, ma non impossibile.

Quello che dovrai fare è modificare il codice html del tuo template blogger (andando in Modello -> Modifica HTML).

Cerca la seguente riga:
<b:skin><![CDATA[
e sostituiscila con:
&lt;style type=&quot;text/css&quot;&gt;
&lt;!-- /*<b:skin><![CDATA[*/]]></b:skin>
<style type='text/css'>

Poi cerca:
]]></b:skin>
e sostituisci con:
</style>

Usando questo barbatrucco (remove bundle css 4 blogger), avrai commentato i seguenti fogli di stile (css), rendendoli non eseguibili dalla pagina:
https://www.blogger.com/static/v1/widgets/454518911-widget_css_bundle.css
https://www.blogger.com/dyn-css/authorization.css?targetBlogID=codice&amp;zx=codice

Perchè è importante commentare queste righe di codice?
Perchè sono dei richiami a fogli di stile esterni che rallentano l'esecuzione della pagina.
Infatti PageSpeed riportava queste testuali parole prima di questo mio intervento:
"Non è stato possibile visualizzare alcun contenuto above-the-fold della pagina senza dover attendere il caricamento delle seguenti risorse. Prova a rimandare o a caricare in modo asincrono le risorse di blocco oppure incorpora le parti fondamentali di tali risorse direttamente nel codice HTML."

Ovviamente però, commentando questi css qualcosa potrebbe non funzionare più bene sul nostro sito.
Quindi possiamo rimediare in due modi, o copiando nel nostro template il codice css che troviamo aprendo il file ...-widget_css_bundle.css, oppure includendoli come li includeva blogger, ma usando il caricamento asincrono.

Nel primo caso si tratta sostanzialmente di scrivere una cosa così dentro il tag <head> del nostro template:
<style type="text/css">
INCOLLA QUI IL CODICE CSS PRESO DA https://www.blogger.com/static/v1/widgets/454518911-widget_css_bundle.css

</style>

Nel secondo caso invece, il codice dovrebbe essere una cosa del genere:
<link async='async' type='text/css' rel='stylesheet' href='https://www.blogger.com/static/v1/widgets/454518911-widget_css_bundle.css' />
Tuttavia ho verificato che contrariamente al discorso javascript, sui css questo metodo sembra non funzionare, quindi meglio adottare il primo metodo ed includere tutto il codice css direttamente dentro il nostro template.

Ecco cosa avevo preso su PageSpeed prima di queste modifiche:

PageSpeed Insights al 100% con Blogger

Ed ecco dopo:

Page Speed migliorato

Non male vero?
Ma non siamo ancora al 100/100 page, quindi eccoti altre dritte utili per blogger.


Altri suggerimenti per ottenere PageSpeed Insights 100/100


Ecco altri accorgimenti che puoi adottare su blogger (ma non solo), per cercare di ottenere PageSpeed Insights al 100%:
  1. Ottimizza tutte le immagini per il web
    Riduci il peso delle immagini con appositi programmi (gratuiti) prima di caricarle online.
    Se vuoi saperne di più leggi questo post
  2. Metti il caricamento asincrono per tutte le risorse esterne
    Si tratta sostanzialmente di aggiungere il seguente attributo async='async' quando vengono richiamati i file js.
    Ecco un esempio:
    <script async='async' src='//ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/2.1.4/jquery.min.js'></script>
  3. Togli tutti i plugin inutili
    Per questo consiglio non occorre essere smanettoni, ma solo avere buon senso.
    Inutile riempire il nostro blog blogger di funzioni poco utili che rallentano il sito e che magari non usa nessuno
  4. Rimuovi il widget.js di default da blogger
    Puoi provare a far ciò leggendo questo post
  5. Comprimi css e javascript
    Questa cosa per fortuna la fa di default il server google, facendo risparmiare banda ai naviganti
  6. Usa la cache per alcune risorse
    Qui purtroppo non possiamo far niente su blogger (se si è amministratori di una macchina con su wordpress invece la cosa è diversa), perchè si tratta ad esempio di risorse incluse tipo http://www.google-analytics.com/ga.js, che è il codice di google analytics, il quale è comunque cachato, ma non possiamo comunque cambiarne la durata della scadenza della cache come suggerisce pagespeed (essendo 2 strumenti di google, è da sperare che un giorno riescano a mettersi d'accordo da soli :p).

Se seguirai tutti questi consigli (almeno quelli attuabili per il tuo sito), otterrai un punteggio Google PageSpeed Insights molto alto, per non dire il 100 su 100.
Spero di esserti stato utile (cit.)

PS Se non sai come testare la velocità del tuo sito, leggi questo post.

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate è un film fantasy del 2014 diretto da Peter Jackson, con Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Evangeline Lilly, Luke Evans, Lee Pace, Benedict Cumberbatch, Ken Stott, James Nesbitt.

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate
Trama
A causa dell'intrusione dell'hobbit Bilbo Baggins, il feroce drago Smaug si risveglia ed inizia ad attaccare la città di Pontelagolungo.
Uomini, nani ed elfi dovranno prima sconfiggere il terribile drago, e poi vedersela contro un vero e proprio esercito di orchi e creature malvage, non prima però di aver sistemato la disputa sul possedimento dei tesori ritrovati.

Recensione
Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate è un film fantasy del 2014, seguito de la desolazione di smaug.
Questo film è il capitolo finale della trilogia prequel de il signore degli anelli, quindi diciamo che tutto si conclude e tutto inizia qui.
Forse il migliore dei 3 film, anche se si tratta per lo più di battaglie su battaglie, ma se vi piace il genere, questo film non vi deluderà.
Io comunque sono dell'idea che la prima trilogia non si batte.

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 15 gennaio 2017

Come inviare suggerimenti a Microsoft con Windows 10

Sei un fortunato possessore di Windows 10, il sistema operativo di ultima generazione Microsoft?
Ebbene, sappi che la sacra M$ tiene molto a cuore le opinioni dei propri utenti, tanto da aver aggiunto una funzionalità per l'invio dei suggerimenti.

Grazie a questa funzionalità infatti, potrai inviare i tuoi feedback alla microsoft riguardanti windows 10, ma anche più in generale, qualsiasi idea o miglioramento per i prodotti microsoft, che potrai scrivere e spedire in un attimo.


Come inviare suggerimenti a Microsoft con Windows 10


Per poter spedire i tuoi feedback alla Microsoft, da windows 10 è possibile farlo con davvero 2 click.
Segui questi semplici passaggi:
  1. Clicca su "Cerca in windows"
  2. Clicca sull'icona con l'omino
  3. Scegli tra le seguenti categorie: idee, mi piace, non mi piace
  4. Scrivi il tuo messaggio
  5. Spunta se vuoi allegare uno screenshot
  6. Clicca su Invia


Come inviare suggerimenti a Microsoft con Windows 10

Avrai così usato lo strumento "Invia commenti e suggerimenti" di windows.
Uno strumento semplice ed intuitivo che ti consentirà di comunicare alla microsoft le tue idee o le tue segnalazioni, non necessariamente passando quindi per forza dal classico modulo di invio segnalazioni dopo il crash di qualche applicazione.

Ricordati che sono i feedback degli utenti a far sì che un prodotto possa modellarsi al meglio in base alle esigenze degli utilizzatori, quindi se hai qualche idea innovativa da proporre alla microsoft, usa questo strumento senza alcun timore.
Magari nel prossimo aggiornamento di windows 10 ci sarà la tua idea realizzata... o magari su windows 11 :)
Leggi il post

Psicopatologia (3/25): DSM-IV-TR

Il più importante strumento diagnostico per la valutazione categoriale è il DSM-IV della American Psychiatric Association, dove i casi clinici sono definiti in base alla sintomatologia, intesa come raggruppamento di segni e di sintomi, la cui frequente co-occorrenza fa supporre una patogenesi sottostante.

La maggior parte dei disturbi presenti nel DSM hanno un codice diagnostico che compare più volte: di fronte al nome del disturbo nella classificazione, all'inizio del testo di ogni disturbo e con i criteri per ogni disturbo.

Specificazioni della gravità e del decorso
Dopo la diagnosi possono essere fatte alcune specificazioni:
  • Lieve: viene usato quando sono presenti pochi o nessun sintomo oltre a quelli necessari per la diagnosi, ed i sintomi provocano solo una lieve menomazione nel funzionamento sociale o lavorativo
  • Moderato: a metà tra il lieve ed il grave
  • Grave: sono presenti molti sintomi oltre a quelli necessari, oppure i sintomi provocano una menomazione marcata
  • In remissione parziale: i criteri risultavano precedentemente soddisfatti, ma attualmente sono presenti solo alcuni sintomi
  • In remissione completa: non ci sono più segni o sintomi ma è ancora clinicamente giustificato rilevare il disturbo
  • In anamnesi: utile quando si vuole annotare un precedente quadro patologico che ora non è più presente
Ci sono poi anche casi di ricorrenza, quando sembra che ci sia una ricaduta dopo una remissione.

Quando si fa più di una diagnosi è bene scrivere diagnosi principale o motivo della visita affianco al nome del disturbo individuato, in modo da distinguerla dalle altre condizioni cliniche annotate ma meno rilevanti.
Si può inoltre usare la diagnosi provvisoria quando è fortemente prevedibile che verranno soddisfatti i criteri per un disturbo, ma non sono ancora disponibili informazioni sufficienti per porre una diagnosi sicura.

L'uso delle categorie Non Altrimenti Specificate (NAS) può essere applicato quando:
  • la presentazione è conforme alle indicazioni generali per un disturbo mentale nella classe diagnostica, ma il quadro clinico non soddisfa i criteri per nessun disturbo specifico
  • la presentazione è conforme ad un modello sintomatologico che non è stato incluso nella classificazione del DSM, ma causa disagio o menomazione significativi
  • C'è incertezza sull'eziologia
  • Non è possibile completare la raccolta dei dati, oppure le informazioni sono incoerenti o contraddittorie, ma sono sufficienti per l'inclusione in una particolare classe diagnostica 

Valutazione multiassiale


Un sistema multiassiale comporta una valutazione su diversi assi, ognuno dei quali si riferisce ad un diverso campo di informazioni che può aiutare il clinico nel pianificare il trattamento e a prevederne l'esito. I 5 assi del DSM sono:
  1. Disturbi clinici, altre condizioni: qui vengono riportati tutti i disturbi o condizioni della classificazione tranne i disturbi di personalità ed il ritardo mentale
  2. Disturbi di personalità, ritardo mentale: questo asse può anche essere usato per annotare importanti caratteristiche di personalità e meccanismi di difesa maladattivi
  3. Condizioni mediche generali: vengono riportate le condizioni mediche generali potenzialmente rilevanti per la comprensione o il trattamento del disturbo mentale dell'individuo
  4. Problemi psicosociali ed ambientali: si riportano i problemi o le situazioni che possono influenzare la diagnosi, il trattamento e la prognosi dei disturbi mentali (si dividono in problemi: con il gruppo di supporto principale, legati all'ambiente sociale, di istruzione, lavorativi, abitativi, economici, di accesso ai servizi sanitari, legati all'interazione col sistema legale/criminalità, altri problemi)
  5. Valutazione globale del funzionamento: conoscere il funzionamento globale è utile per pianificare il trattamento e misurare il suo impatto e predirne l'esito, si usa la scala per la valutazione del funzionamento globale VGF che va da 0 (informazioni inadeguate) a 100 (funzionamento superiore alla norma) e dove più in basso si scende e più è compromessa la funzione sociale/lavorativa ed aumentano i rischi di danni a se stessi e agli altri

sabato 14 gennaio 2017

Sex and the City

Sex and the City è un film commedia/sentimentale del 2008 diretto da Michael Patrick King, con Sarah Jessica Parker, Kristin Davis, Kim Cattrall, Cynthia Nixon, Chris Noth, Jason Lewis, Evan Handler, Jennifer Hudson, David Eigenberg.

Sex and the City
Trama
Carrie Bradshaw è una bella ed affascinante donna sui 40 anni, ancora non sposata.
Carrie ha tre amiche con le quali confida ogni segreto, con le quali ha condiviso gioie e dolori dei vari amori.
La vita di Carrie sembra perfetta, ha un buon lavoro, ha una bella casa, ed un uomo affascinante, ma tutto è destinato a cambiare quando le viene in mente di sposarsi.

Recensione
Sex and the City è un film americano del 2008, tratto dall'omonima serie tv.
Vedere Sex and the City senza aver visto prima la serie televisiva è un po' riduttivo, ma nonostante ciò, si riesce ovviamente a seguire lo stesso la trama.
Film simpatico e senza troppe pretese, vamp oserei dire, sul mondo della moda a New York, ma non solo.
Una buona commedia romantica adatta ad un pubblico non troppo esigente.

Link alla scheda del film su wikipedia
Leggi il post

Psicopatologia (2/25): Fondamenti teorici della psichiatria psicodinamica

La teoria psicoanalitica è il fondamento della psichiatria dinamica.
La comprensione teorica aiuta lo psichiatra a decidere cosa dire, quando dirlo e cosa non dire.
La psichiatria dinamica contemporanea comprende 4 aree teoriche psicoanalitiche:
  1. La psicologia dell'Io: deriva dalla teoria classica di Freud
  2. La teoria delle relazioni oggettuali: deriva dal lavoro della Klein e dai membri della scuola britannica (Winnicott, Fairbairn, Balint)
  3. La psicologia del Sé: fondata da Heinz Kohut
  4. Le prospettive postmoderne: un insieme di teorie mal collegate di cui fanno parte il costruttivismo, l'intersoggettivismo, le teorie interpersonali e il modello conflittuale-relazionale 


La psicologia dell'Io


Nasce dalle teorie di Freud, il quale col metodo catartico fa venire alla coscienza il pensiero inconscio che da problemi, ed introduce il modello tripartito di Io, Es e Super-Io.
L'aspetto conscio dell'Io è l'organo esecutivo della psiche, responsabile del prendere decisioni e dell'integrazione dei dati percettivi, mentre l'aspetto inconscio dell'Io contiene i meccanismi difensivi (es. la rimozione).
L'Es è un'istanza intrapsichica totalmente inconscia tesa solamente dallo scarico di tensione, mentre il Super-Io è essenzialmente inconscio, ma ha anche aspetti consci, e contiene la coscienza morale (che proscrive, ovvero dice cosa non si deve fare) e l'Io ideale (che prescrive, ovvero dice cosa si deve fare).
La psicologia dell'Io concettualizza il mondo intrapsichico come un mondo in conflitto tra le 3 istanze che provoca angoscia, la quale avverte l'Io della necessità di un meccanismo difensivo, il quale porta ad un compromesso tra Io ed Es (un sintomo è dunque una formazione di compromesso che contemporaneamente difende dal desiderio che emerge dall'Es e soddisfa lo stesso desiderio in forma mascherata).
Gli stessi tratti del carattere possono essere delle formazioni di compromesso e possono rappresentare soluzioni adattive e creative nei confronti del conflitto intrapsichico.


Meccanismi di difesa
Anna Freud ha scritto il libro che ha ispirato la psicologia dell'Io, L'io e i meccanismi di difesa, dove vengono individuati 9 meccanismi di difesa: regressione, formazione reattiva, annullamento retroattivo, introiezione, identificazione, proiezione, rivolgimento contro la propria persona, inversione nel contrario e sublimazione.
I principali meccanismi di difesa di tipo nevrotico sono:
  • Rimozione: si eliminano dalla consapevolezza, desideri, fantasie o sentimenti inaccettabili
  • Spostamento: i sentimenti relativi ad una persona vengono spostati verso un'altra persona (es. transfert)
  • Formazione reattiva: tiene lontano un impulso o desiderio inaccettabile adottando un tratto di carattere di tipo diametralmente opposto (presente nel disturbo di personalità ossessivo-compulsivo).
  • Isolamento dell'affetto: un ricordo traumatico viene richiamato facilmente alla mente, ma privo di sentimenti (presente nel disturbo ossessivo-compulsivo).
  • Annullamento retroattivo: implica il pensiero magico, in cui un'azione simbolica viene agita per capovolgere o cancellare un pensiero o un'azione inaccettabile prima portati a termine (presente nel disturbo di personalità ossessivo-compulsivo).
  • Somatizzazione: consiste nel trasferimento di sentimenti dolorosi a parti del corpo (presente nei pazienti ipocondriaci).
  • Conversione: consiste nella rappresentazione simbolica di un conflitto intrapsichico in termini fisici (presente nei pazienti isterici, es paralisi isterica).
Nessuno di noi è privo di meccanismi di difesa, la salute e la malattia stanno su continuum, e tra i meccanismi di difesa più maturi troviamo: la repressione, l'altruismo, la sublimazione, l'umorismo.

Aspetti adattivi dell'Io
Hartmann sostiene che esiste una sfera dell'Io libera da conflitti, queste funzioni autonome dal conflitto sono: il pensiero, l'apprendimento, la percezione, il controllo motorio.
I clinici di oggi considerano le funzioni, le forze e le debolezze dell'Io come parte abituale della valutazione psicodinamica di un paziente.


La teoria delle relazioni oggettuali


Questa teoria sostiene che le pulsioni emergono nel contesto di una relazione e non possono essere mai separate da essa.
I bambini crescendo, non interiorizzano solo un oggetto o una persona, ma una relazione (es. introiezione della madre).
La rappresentazione oggettuale buona nasce come appagamento allucinatorio del desiderio che si innesca sulla brama che il neonato affamato ha della madre e si trasforma successivamente, via via che l'apprendimento percettivo-cognitivo del bambino si sviluppa, in una presenza interna (viceversa la madre non disponibile ad allattare viene introiettata come oggetto cattivo).


Prospettiva storica
La teoria delle relazioni oggettuali nasce in Gran Bretagna, dalle idee di Melanie Klein, la quale divise in oggetti buoni e cattivi, definì la posizione schizoparanoide, la posizione depressiva, gli oggetti persecutori, la proiezione, l'introiezione, l'idealizzazione, gli oggetti parziali, gli oggetti interi, la riparazione, il complesso di edipo (visto come un tentativo di risolvere le ansie depressive e i sensi di colpa tramite la riparazione).
Altri autori famosi (gli indipendenti) furono: Winnicott, Balint, Fairbairn, Heimann, Little, Guntrip.
Gli indipendenti controbilanciarono l'eccessiva enfasi posta dalla Klein sulla fantasia, evidenziando l'influenza del primo ambiente nel quale vive il piccolo, e parlando di madre sufficientemente buona (Winnicott), di difetto fondamentale (Balint), dando anche tutta la colpa alla madre.
Le relazioni interne del paziente non sono scolpite nel granito, ma possono essere modificate da nuove esperienze, quindi nell'analisi degli adulti deve essere valutato il ruolo dell'analista come nuovo oggetto reale piuttosto che come oggetto del transfert.

Il Sé e l'Io
Secondo Hartmann, l'Io interagisce con le altre istanze psichiche, l'Es e il Super-Io, mentre il Sé interagisce con gli oggetti.
Cmq il Sé può essere sia visto come rappresentazione, che come istanza.

Meccanismi di difesa
I principali meccanismi di difesa riscontrati nei disturbi di personalità e nelle psicosi sono:
  • Scissione: un processo inconscio che separa i sentimenti contraddittori, le rappresentazioni di Sé e le rappresentazioni degli oggetti.
    Secondo Kernberg, la scissione (nei suoi studi sui pazienti borderline) è caratterizzata da: l'espressione alterna di comportamenti contraddittori, un'assenza selettiva di controllo degli impulsi, la compartimentazione di ciascuna persona dell'ambiente in settori "tutto buono" o "tutto cattivo", la coesistenza di rappresentazioni contraddittorie di Sé che si alterano l'una all'altra.
  • Identificazione proiettiva: un processo inconscio trifasico attraverso il quale aspetti propri vengono disconosciuti ed attribuiti a qualcun altro.
    Le tre fasi sono: il paziente proietta nel terapeuta una rappresentazione del Sé o dell'oggetto, il terapeuta si identifica inconsciamente con quanto viene proiettato ed inizia a sentirsi e a comporsi come ciò che gli viene proiettato (controidentificazione proiettiva), il materiale proiettato viene modificato dal terapeuta che poi lo riproietta al paziente così mutato (e la modificazione del materiale proiettato modifica a sua volta la corrispondente rappresentazione del Sé o dell'oggetto e il relativo modello di relazionalità interpersonale).
    Controversa è la distinzione tra proiezione ed identificazione proiettiva, e cmq la proiezione diventa identificazione proiettiva quando il bersaglio della proiezione comincia a essere trasformato dalla proiezione stessa.
  • Introiezione: processo inconscio tramite il quale un oggetto esterno viene simbolicamente assunto e assimilato come parte di se stessi
  • Diniego: un disconoscimento diretto di dati sensoriali traumatici.
    Mentre la rimozione viene usata come difesa dagli oggetti interni, il diniego è una difesa dal mondo esterno, quando la realtà viene sentita come terribilmente disturbante. 


La psicologia del Sé


Nasce dal pensiero di Heinz Kohut, e sottolinea come le relazioni esterne aiutino la persona a mantenere l'autostima e la coesione del Sé, e come il paziente abbia un disperato bisogno, per poter mantenere il proprio senso di benessere, di certe specifiche risposte da parte delle altre persone.
Si distingue in transfert speculare (il paziente cerca una risposta di conferma nell'analista, risposte d'approvazione anche molto importanti per lo sviluppo del valore di sé del bambino) e transfert idealizzante (il paziente vive il terapeuta come se questi fosse un potentissimo genitore la cui presenza consola e risana, e la madre che non si identifica empaticamente può creare problemi al bambino).
Kohut propone la teoria del doppio asse, dove lo sviluppo comprende aspetti narcisistici (che permangono per tutto l'arco della vita, mutando) e aspetti dell'amore oggettuale.
Kohut parla anche di Sé bipolare (Sé grandioso e immagine dei genitori idealizzata) e di Sé tripolare (gemellarità o alter ego).
Quindi il terapeuta dovrebbe essere in empatia con i sogni narcisistici del suo paziente, considerandoli un elemento normale del processo evolutivo, piuttosto che giudicarli.
Il termine oggetto-Sé è stato adottato per indicare il ruolo svolto dalle altre persone nei confronti del Sé, in relazione ai bisogni di specularità, idealizzazione e gemellarità.
Secondo questo punto di vista, per tutta la vita noi abbiamo bisogno di risposte convalidanti ed empatiche da parte degli altri per mantenere la nostra stima di noi stessi.
Kohut inoltre attribuisce al complesso di edipo un'importanza relativa, affermando che se la madre è stata in grado di soddisfare adeguatamente il bisogno di oggetti-Sé del figlio, il bambino può superare il complesso di edipo senza diventare sintomatico.


Contributi post Kohut
Un altro autore importante è Wolf, il quale ha identificato altri 2 tipi di transfert: il transfert da oggetto-Sé antagonista (dove il paziente vive l'analista come un individuo che manifesta un'opposizione benevola ma fornisce cmq un certo grado di sostegno) e il transfert da oggetto-Sé efficace (la percezione da parte del paziente del fatto che l'analista gli sta permettendo di provocare efficacemente un indispensabile comportamento da oggetto-Sé).
Lichtenberg considera invece la conoscenza di scene modello tipiche dell'infanzia e delle esperienze del bambino come particolarmente rilevante ai fini della ricostruzione e della comprensione dell'esperienza precoce del paziente, e afferma inoltre che per comprendere la totalità di forze che agiscono nel paziente è necessario tener conto di 5 sistemi motivazionali: in risposta al bisogno di attaccamento/affiliazione, in risposta al bisogno di controllo psichico e necessità fisiologiche, al bisogno di asserzione e esplorazione, al bisogno di reagire alle esperienze avverse attraverso il ritiro e/o l'antagonismo, al bisogno di piacere sensuale e di eccitazione sessuale.
Bacal e Newman invece hanno cercato di integrare la psicologia del Sé con la teoria delle relazioni oggettuali.


Prospettive postmoderne


In queste teorie non c'è oggettività, le percezioni che il clinico ha del paziente sono inevitabilmente influenzate dalla sua soggettività.
La teoria della relazione-conflitto di Mitchell considera i conflitti come configurazioni relazionali piuttosto che come una tensione tra istanze intrapsichiche, come avviene nel modello strutturale.
La maggior parte delle teorie postmoderne affermano che la ricerca dell'oggetto, nell'ambito del sistema motivazionale umano, sia più importante del perseguimento del piacere istintuale.
Secondo Benjamin, l'intersoggettività è un obiettivo evolutivo che coinvolge un completo riconoscimento della separatezza e dell'autonomia dell'altro, per il paziente uno scopo dell'analisi è quello di imparare a considerare l'analista e gli altri come soggetti separati, piuttosto che come oggetti da usare per la gratificazione dei propri bisogni.
Il transfert non è semplicemente la ripetizione di un modello intrapsichico stereotipato basato su relazioni del passato, ma è anche influenzato dal comportamento reale dell'analista, anche i significati all'interno della diade sono costruiti insieme, attraverso una negoziazione attiva e un dialogo sulle 2 diverse prospettive (dialettica costruttivista di Hoffman, dove si oscilla tra l'attenersi ad una serie di convenzioni prescritte al buttar via il libro a favore della spontaneità).



Considerazioni evolutive


Tutte le teorie psicoanalitiche sono basate su una logica evolutiva, come ad esempio la teoria del complesso di edipo, fase che inizia verso il terzo anno di vita e finisce verso il sesto, con la costruzione del Super-io.
Per le bambine il complesso di edipo viene spiegato con l'invidia del pene, parlando proprio di una inferiorità genitale, cosa non più molto condivisa dagli psicoanalisti di oggi (soprattutto se donne).
Cmq lo sviluppo non si esaurisce con la risoluzione del complesso di edipo, le costellazioni difensive si modificano con il succedersi delle fasi: latenza, adolescenza, giovinezza e vecchiaia.


Margaret Mahler
Autrice che abbraccia la teoria evolutiva con i suoi studi sull'osservazione dei bambini individuano 3 fasi fondamentali dello sviluppo delle relazioni oggettuali:
  1. fase autistica (prima dei 2 mesi): il bambino è chiuso nel suo mondo 
  2. fase della simbiosi (dai 2 ai 6 mesi): inizia quando il bambino inizia a rispondere col sorriso alla madre, è consapevole di lei come oggetto separato, ma esperisce la diade madre-bambino come unità duale, piuttosto che come 2 persone distinte.
  3. fase della separazione-individuazione (dai 6 mesi al terzo anno di vita): è divisa in 4 sottofasi, differenziazione (consapevolezza della madre), sperimentazione (verso il mondo esterno), riavvicinamento (verso la madre, ansia da separazione), consolidamento del senso d'individualità e nascita della costanza oggettuale. 

Daniel Stern
Questo autore afferma che il bambino è consapevole della madre e di chi si prende cura di lui, fin dal primo anno di vita.
Descrive 5 separati sensi di Sé: emergente o corporeo, nucleare, soggettivo, verbale o categoriale, narrativo.
Individua anche 4 caratteristiche essenziali del senso di Sé: coerenza, affettività, attività, continuità.
Questi studi sull'attaccamento dimostrano che alcune forme di risposta da oggetto-Sé da parte di altri sono essenziali nel corso della vita, e che l'evoluzione del bambino è il risultato di una sensibile armonia affettiva con la madre o con chi si prende cura di lui.
Gli psicologi del Sé affermano che una simile forma di risonanza empatica è essenziale nel contesto analitico per rafforzare il Sé del paziente.

La teoria dell'attaccamento
Secondo John Bowlby l'attaccamento è un legame a fondamento biologico tra il bambino e colui che se ne prende cura.
In questo modello il bambino cerca vicinanza in modo da ricavare risposte utili e rassicuranti.
Le strategie d'attaccamento sono indipendenti dalle influenze genetiche, sono adottate nell'infanzia e rimangono relativamente stabili.
La Ainsworth crea la strange situation, una tecnica per individuare il tipo di attaccamento adottato dal bambino, ricavandone 4 tipi principali: bambini sicuri, bambini evitanti, bambini ansiosi-ambivalenti, bambini disorientati-disorganizzati.
Si pensa che queste modalità di attaccamento abbiano una loro continuità nell'adulto, nel quale gli stili di attaccamento possono essere valutati tramite apposite interviste, dalle quali sono stati trovati 4 tipi di adulti: sicuri/autonomi, insicuri/distanzianti, insicuri/preoccupati, non risolti/disorganizzati.
Diversi studi dimostrano che anche i modelli mentali di attaccamento dei genitori possono preannunciare i successivi pattern di attaccamento tra bambino e genitore.
Un concetto fondamentale della teoria dell'attaccamento è quello di mentalizzazione, che è la capacità di comprendere che il pensiero proprio e altrui è di natura rappresentazionale, e che il comportamento proprio e altrui è motivato da condizioni interiori, come pensieri e sentimenti (Fonagy).


Il ruolo della teoria nella pratica clinica


Secondo Kernberg, tutte le osservazioni di fenomeni sono influenzate da teorie, e quando si pensa di aver lasciato da parte la teoria, significa solo che si sta usando una teoria di cui non si è consapevoli.
Il modo più ragionevole di agire consiste nell'acquisire familiarità con i fenomeni descritti da tutte le maggiori teorie e focalizzarsi su una certa prospettiva in quanto la si ritiene clinicamente appropriata a un dato paziente.
Inoltre c'è chi parla di deficit e chi di conflitto, come causa dei mali del paziente, ma è stato dimostrato che nella maggior parte dei pazienti sono presenti entrambi.

Come ricevere più sondaggi su google opinion rewards

Tempo fa vi avevo parlato di google opinion rewards, la piattaforma di google che consente di guadagnare crediti da spendere online, semplicemente rispondendo a dei sondaggi online.

Il problema di tutti questi sistemi per fare soldi online (anche se in questo caso non si tratta di veri soldi, ma di crediti da spendere nel play store), è la frequenza con la quale riceviamo i sondaggi.
Si perchè, se arrivasse un sondaggio al giorno, la cosa sarebbe decisamente interessante a livello di guadagno, ma se invece riceviamo un sondaggio al mese, la cosa è abbastanza inutile.

Come ricevere più sondaggi su google opinion rewards

Come ricevere più sondaggi su google opinion rewards


Per poter ottenere un numero maggiore di sondaggi da parte di google opinion rewards, il trucco numero uno è quello di avere sempre attivato il gps (la voce posizione, se avete android).

Attivare gps

Con il gps attivo infatti, rewards potrà mandarvi dei sondaggi mirati in base ai posti che visitate.
Sembra una scemata ma è vero, ho verificato di persona, Rewards ha individuato diverse volte il negozio specifico in cui sono entrato, e mi ha posto delle domande in merito.

Oltre ad aver attivato il gps però, bisogna aver anche dato il consenso opinion rewards di poter accedere alla vostra posizione, altrimenti il programma non riuscirà mai a sapere dove eravate ieri, e a mandarvi un questionario a cui rispondere.

Un altro trucco per aumentare la frequenza dei sondaggi google opinion rewards, è un di cui del discorso sulla posizione, ovvero: spostarsi molto.
Se come me amate viaggiare, tenete sempre il gps acceso, e riceverete molti più sondaggi quando vi spostate da una città ad un'altra, ma anche all'interno della stessa città.

Sempre legato al discorso posizione, potrebbe anche essere utile attivare la Cronologia delle posizioni google (Su android: Impostazioni -> Privacy ed emergenza -> Posizione -> Cronologia delle posizioni google).
Grazie alla geolocalizzazione di google infatti ed allo storico, rewards potrebbe accingere meglio ai vostri dati di posizione storici, per mandarvi più sondaggi.

Posizione

L'ultimo consiglio utile per aumentare i sondaggi google rewards è racchiuso nel titolo di una canzone di Alisa, sincerità.
Google non è uno stupido, non provate ad ingannarlo scrivendo quello che pensate possa volersi sentire dire, perchè se ne accorgerebbe e verreste penalizzati.
Se vi chiede se siete stati in 10 negozi, non pensate di sparare nel mucchio sperando di cogliere il negozio che interessa al sondaggio, perchè sicuramente google capirebbe che non potete aver visto tutti quei negozi in un giorno, soprattutto se molto distanti da loro.
Inoltre, avendo attivato la posizione, se vi chiede quando avete visitato un negozio e voi mentite spudoratamente, lui se ne accorgerà e vi penalizzerà per i prossimi questionari.

Google è l'azienda degli algoritmi, state pur certi che avranno qualcosa per valutare l'affidabilità delle vostre risposte, ed un ranking vostro personale.
La morale: più dite la verità e più sondaggi ricevete.

Bene, con questo tutorial è tutto.
Spero possa esservi stato utile a fare più guadagni con google opinion rewards.
Comunque, se trovate qualche altro metodo valido, scrivetemelo nei commenti :D

Come chiedere qualcosa su internet

Certo, ormai c'è google che risponde ad ogni nostro quesito, tuttavia, in alcuni casi, può capitare di aver bisogno di fare delle domande precise su internet, domande che magari ancora nessuno ha mai posto e che quindi non hanno ancora una risposta.


Come chiedere qualcosa su internet


Tra i tanti siti web e servizi online gratuiti che si propongono come la soluzione a tutti i vostri quesiti, tra cui forum, community online, ecc... c'è un sito in particolare che può rispondere a quesiti di qualsiasi genere, un sito storico il cui nome è Yahoo Answers.

Per poter utilizzare Yahoo Answers, basta essere registrati a yahoo.
Dopodichè, collegatevi al seguente indirizzo:
https://it.answers.yahoo.com

Adesso, nel box di destra con su scritto Fai una domanda, basta semplicemente inserire la domanda e cliccare sul tasto Invia.

Come chiedere qualcosa su internet

Al messaggio che state inserendo, potrete allegare anche foto, oppure aggiungere dei dettagli.

Inoltre, sotto al box in cui state scrivendo, verranno proposti dei suggerimenti in tempo reale, suggerimenti con dentro scritto alcune domande simili a quella che state ponendo, in modo che se su internet esiste già la risposta a quello che volete chiedere, eviterete di scrivere per niente.

Una volta inserita la propria domanda su internet.
Verrà auto assegnata una categoria, che potrete cambiare cliccando sul bottone modifica.
E sempre cliccando su modifica, potrete nascondere il vostro nome in modo da porre domande da anonimi, modificare la domanda, oppure eliminarla.

Yahoo Answers modifica domanda

Grazie a Yahoo Answers, non esiste una domanda senza risposta... provare per credere (cit.)
Inoltre, la cosa bella è che si possono fare domande anche restando anonimo, basta però non scrivere cose illegali, oppure l'anonimato verrà violato dalla polizia postale :)

venerdì 13 gennaio 2017

Come annullare le modifiche ad una foto salvata su android

Se hai modificato una fotografia tramite l'app google foto per android, e l'hai salvata perdendo la foto originale, sappi che a tutto c'è rimedio.
E' infatti possibile annullare le modifiche fatte ad una foto, anche dopo che questa è già stata salvata.


Come annullare le modifiche ad una foto salvata su android


Per poter ripristinare una foto su android al suo stato originale, togliendo tutte le modifiche effettuate con google foto, segui i seguenti passaggi:
  1. Apri l'app google photo sul tuo cellulare
  2. Apri la foto da ripristinare
  3. Clicca sull'icona della matita per entrare nuovamente in modifica foto
  4. Clicca sui 3 puntini verticali in alto a destra
  5. Clicca su Annulla modifiche
  6. Clicca su Salva

Come annullare le modifiche ad una foto salvata su android

Ecco fatto!
Non credevi che fosse possibile ripristinare una fotografia al suo stato originario dopo averla editata e salvata tramite google foto, eh?
O forse lo sapevi già, dato che in effetti l'app di google, quando salvi una foto dopo averla modificata, ti avvisa che è possibile annullare le modifiche anche in un secondo momento :p

Come modificare le foto con il cellulare (Android)

Capita a volte di scattare delle fotografie con il cellulare e di non esserne pienamente soddisfatti, no?
Magari la foto è storta, oppure è troppo distante ed andrebbe ingrandita, oppure vorremmo regolarne il colore.
Ebbene, se hai un cellure di ultima generazione con su android, sappi che puoi modificare le foto senza bisogno di alcun programma aggiuntivo.


Come modificare le foto con il cellulare con su Android


Per poter editare immagini con il tuo cellulare, dopo aver scattato una fotografia, ti basta usare l'applicazione google foto.

Il programma dovrebbe essere installato di default sul tuo telefonino, ma se così non fosse, ecco dove scaricarlo:
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.photos&hl=it

Adesso, apri google foto e poi clicca sull'immagine da modificare.

Ora, clicca sull'icona della matita, in basso nella fotografia.

Come modificare le foto con il cellulare con su Android

Sarai così entrato in editing dell'immagine.
Quello che potrai fare è sostanzialmente, cambiare i colori dell'immagine usando i filtri / effetti già proposti, tra cui:
  • Auto
  • West
  • Palma
  • Metro
  • Eiffel
  • Blush
  • Modena
  • Reel
  • Vogue
  • Ollie
  • Bazaar
  • Alpaca
  • Vista

Oppure, potrai modificare le tonalità a mano, cliccando sulla seconda icona (quella che sembra assomigliare a dei volumi di un mixer).

Infine, con l'ultimo tasto a destra, potrai rotare o tagliare l'immagine.

Editor immagini google foto

Una volta fatte tutte le modifiche alla tua fotografia, clicca sul tasto Salva.

Modificare una foto con il cellulare non è mai stato così facile, grazie all'editor di immagini di google foto su android.
Ora non ti resta altro che sbizzarrirti e liberare tutta la tua creatività, prima di condividere le tue fotografie sui social network.