lunedì 23 gennaio 2017

Backlink checker: elenco link che puntano ad un sito

Una cosa da tenere sempre in considerazione per aumentare la visibilità del proprio sito internet sui motori di ricerca, e quindi di conseguenza, anche per aumentare le visite al proprio sito web, sono i cosiddetti backlinks.

Un backlink (back link, brutalmente tradotto in link che torna indietro, collegamento che riporta al tuo sito), è un url presente su internet che in qualche modo pubblicizza il nostro sito tramite un rimando diretto ad una nostra pagina.

Come monitorare questi link per sapere quanti sono e soprattutto chi ha linkato il nostro sito?
La parola chiave che di solito cercavo io su google era proprio "Backlink Checker", la quale mi riportava a diversi strumenti fatti da altre persone, con i quali monitorare i rimandi al mio sito.
Tutti questi strumenti però (comprese le app per cellulare), almeno nella versione gratuita, hanno dei limiti di numero o anche solo di affidabilità.
Quindi ora vi spiegherò cosa usare per monitorare correttamente i backlink.


Backlink checker: elenco dei link che puntano ad un sito web


Se volete sapere quali sono e quanti sono i backlink che puntano al vostro sito internet, lo strumento più appropriato da usare ve lo fornisce direttamente google.
Sto parlando ovviamente di Strumenti per webmaster AKA Webmaster tools.

Colleghiamoci dunque a strumenti per webmaster (ovviamente bisogna essere registrati a google ed aver messo analytics sul proprio sito, ma questo lo do per scontato):
https://www.google.com/webmasters/tools/

Ora, entrare nella proprietà da monitorare, ovvero cliccare sul nome del sito di cui si vogliono vedere i backlink.

Cliccare su Traffico di ricerca e poi su Link che rimandano al tuo sito.

Finiremo così nella schermata principale dei backlinks.
Qui avremo subito ben visibile il numero di link totali, chi utilizza più link e i contenuti con più link.

Backlink checker: elenco link che puntano ad un sito

Se si vuole approfondire qualche dato, basta cliccare sulla voce Altro vicino al dato da approfondire, per avere per esempio l'elenco completo di tutti i backlink al proprio sito, esportabile volendo anche in formato csv.

Google ci consente anche di sapere quanti sono i domini che puntano al nostro sito, con la possibilità di entrare nel dettaglio e vedere esattamente quali pagine sono linkate.

Elenco backlink

Grazie alla lista completa dei backlink, potremo fare diverse analisi per vedere chi ci linka e capirne anche la motivazione.
E' infine importante ricordare che più backlink si hanno e più è alto il PR (Google Page Rank) del proprio sito, anche se è vero che questi collegamenti devono comunque venir utilizzati per risultare davvero utili all'utente, e quindi per esser presi in considerazione da google affinché questi promuova il nostro sito.

xXx

xXx è un film azione/avventura del 2002 diretto da Rob Cohen, con Vin Diesel, Asia Argento, Samuel L. Jackson, Marton Csokas, William Hope, Danny Trejo, Michael Roof, Richy Müller, Tom Everett.

xXx
Trama
Xander Cage è un appassionato di sport estremi, passione che però lo mette sempre nei guai.
Un giorno però, dopo l'ennesima bravata, Xander viene preso dall'NSA, che gli fa una proposta davvero inaspettata.
Cage infatti, con le sue abilità con lo snowboard e vari sport estremi, viene scelto come agente segreto speciale per cercare di smascherare una misteriosa organizzazione criminale chiamata "Anarchia 99".

Recensione
xXx sembra il titolo di un film porno, ed infatti è uno dei più complicati film da trovare coi p2p :p, invece trattasi di un originale film d'azione datato 2002, con un informissima Vin Diesel.
xXx è un film tamarro, non esiste aggettivo più appropriato per descrivere questo film, tuttavia trattasi di una pellicola ben girata ed avvincente, da vedere se si è appassionati di film d'azione/spionaggio.

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 22 gennaio 2017

Come cancellarsi definitivamente da Pinterest

Ed ecco l'immancabile guida su come cancellarsi da pinterest.
Sapere come eliminare il proprio account da un social network è sempre cosa buona e giusta, dato che magari potremmo essere stufi di usarlo, e non vogliamo lasciare traccia del nostro passato.
Vediamo dunque come compiere questa semplice operazione di rimozione pagina pinterest.


Come cancellarsi definitivamente da Pinterest


Per potersi cancellare definitivamente da pinterest, seguire i seguenti passaggi:
  1. Collegarsi al proprio profilo pinterest
  2. Cliccare sull'ingranaggio di sinistra per entrare nelle impostazioni
  3. In Impostazioni di base dell'account, scrollare la pagina fino a trovare la voece Account, poi cliccare su Disattiva account

Come cancellarsi definitivamente da Pinterest

Si aprirà una finestra popup, dove dovremo scegliere il motivo della cancellazione da pinterest.

Adesso potremo fare due scelte:
  1. Cliccare su Disattivare il mio account per disattivare temporaneamente un account pinterest.
    Scegliendo questa opzione, potremo infatti riattivare il nostro profilo pinterest in qualsiasi momento
  2. Cliccare su Chiudete definitivamente il mio account per... chevvelodicoaffare!

Chiudete definitivamente il mio account

Inutile dire che la parola definitivamente vuol dire proprio che non si potrà tornare più indietro, e tutto ciò che sarà stato cancellato dal profilo pinterest sarà andato perduto per sempre.
Leggi il post

Psicopatologia (5/25): Disturbi affettivi

I disturbi affettivi sono fortemente influenzati da fattori genetici e biologici, ma anche le influenze personali, in egual misura per entrambi i sessi, sono importanti per l'evoluzione della malattia.
Sembra che gli individui predisposti a depressione maggiore tendano a porsi in ambienti ad alto rischio, e gli eventi stressanti più potenti sembrano essere la morte di una persona cara, le violenze, gravi problemi coniugali e i divorzi/separazioni.
Secondo Kendler, c'è un aumento del rischio di depressione maggiore nelle donne che durante l'infanzia o l'adolescenza erano state separate dalla madre o dal padre.
Quindi donne abusate da piccole o trascurate, da grandi hanno una bassa stima di sé e hanno più probabilità di cadere in depressione, e cmq i fattori stressanti precoci (correlati a separazione, trascuratezza o abuso) sono più deleteri di quelli tardivi.
Una persona la cui autostima è altamente correlata col conseguimento di risultati e successi ha più probabilità di andare incontro ad episodi depressivi in risposta alla percezione del fallimento.
Sia i farmaci che la psicoterapia possono essere necessari per il trattamento di questi disturbi, e l'esplorazione psicodinamica del significato dei fattori stressanti può essere di particolare importanza (i farmaci possono essere inefficaci per la depressione minore, che quindi può essere affrontata con la psicoterapia).
L'approccio psicodinamico al trattamento divide in 3 categorie:

  1. disturbo depressivo maggiore sull'asse I complicato dall'esistenza sull'asse II di disturbi di personalità
  2. personalità depressiva
  3. depressione caratterialogica nel contesto di disturbi di personalità sull'asse II
Quindi, i disturbi di personalità complicano il trattamento dei disturbi depressivi sull'asse I, in quanto certi fattori di personalità possono contribuire a mantenere una depressione già in atto e possono essere responsabili di una scarsa compliance verso il trattamento farmacologico.
Altri fattori della personalità possono influenzare la depressione, come: pessimismo, tendenza a rimuginare, a preoccuparsi, ad avere sensi di colpa, e ci sono anche controversie per capire se il disturbo depressivo sia davvero distaccato dalla distimia.


Comprensione psicodinamica della depressione e della mania


Nella melanconia l'oggetto perduto è emozionale piuttosto che reale, e ciò si accompagna ad autoaccuse e senso di colpa.
Freud spiegò la svalutazione di sé tipica dei depressi come il risultato di una rabbia intensa che viene rivolta all'interno, perchè il Sé del paziente si è identificato con l'oggetto perduto.
La Klein interpretò invece gli stati maniaco-depressivi come un riflesso del fallimento infantile nello stabilire buoni oggetti interni, le persone depresse quindi, non hanno mai superato la fase depressiva infantile (preoccupazione per aver distrutto gli oggetti buoni, persecuzione interna).
Le difese usate secondo la Klein sono l'onnipotenza, il diniego, il disprezzo e l'idealizzazione, e sono usate al servizio: del recupero e ripristino degli oggetti d'amore perduti, del discostamento dei cattivi oggetti interni, del diniego della dipendenza servile dagli oggetti d'amore (si ha anche il desiderio di trionfo verso i propri genitori nella mania).
Bibring considerava la depressione come emergente della tensione tra ideali e realtà, la consapevolezza dell'Io rispetto alla propria effettiva o supposta capacità di essere all'altezza di questi parametri produce depressione.
Nella depressione psicotica vi può essere da una parte la fusione del Sé con l'oggetto, dall'altra la riattivazione di una relazione oggettuale interna nella quale un cattivo oggetto tormentatore perseguita il Sé cattivo.
Arieti definì l'altro dominante, quando si vive non per se ma per un'altra persona o per un obiettivo superiore (obiettivo dominante), e questi pazienti credono che non ci sia motivo di vivere se non si riesce nell'obiettivo o nel conquistare o accontentare l'altra persona.
Qualsiasi sia la biochimica della depressione, questi pazienti soffrono di disturbi psicologici come un disturbo dell'autostima nel contesto di relazioni interpersonali fallimentari.
Secondo la psicologia del Sé, la depressione consiste nella disperazione conseguente al fallimento da parte degli oggetti-Sé nel gratificare i bisogni del Sé di rispecchiamento, gemellarità o idealizzazione.
Blatt distingue in depressione anaclitica (caratterizzata da sentimenti di impotenza, solitudine e fragilità correlati a croniche paure di abbandono, di mancanza di protezione, desiderio di essere accuditi, protetti e amati) e depressione introiettiva (sentimenti di inutilità, fallimento, inferiorità, colpa, autocriticità, paura cronica della critica e della disapprovazione, competitività e ricerca ossessiva di risultati ottimali in vari campi).


Psicodinamica del suicidio


Il suicidio è prevalentemente associato ai disturbi affettivi maggiori, i fattori determinanti di questo comportamento possono essere sia biologici che psicologici, ed in molti casi la sola psicoterapia è insufficiente verso i pazienti con gravi tendenze suicide.
Secondo Freud, l'Io può uccidersi solo trattando se stesso come se fosse un oggetto, giungendo così alla conclusione per cui il suicidio risulterebbe dallo spostamento di impulsi omicidi (desideri distruttivi verso un oggetto interiorizzato vengono invece rivolti verso il Sé).
Secondo Menninger, almeno 3 desideri possono concorrere ad un atto suicida: il desiderio di uccidere, il desiderio di essere ucciso, il desiderio di morire.
Alcuni pazienti depressi sentono che il suicidio è l'unica vendetta soddisfacente contro chi rimane in vita, e si parla di carnefice segreto quando il paziente si identifica con il persecutore ed inizia a tormentare tutte le persone che frequenta.
Si può anche avere il suicidio come desiderio regressivo di riunione con una perduta figura materna, infatti alcuni studi hanno rilevato una correlazione significativa tra suicidi e date di anniversari di morte di genitori.
Secondo uno studio, sono 7 i fattori predittivi a breve termine dall'insorgenza (entro 1 anno): attacchi di panico, ansia psichica, grave perdita di piacere ed interesse, agitazione depressiva con rapidi passaggi di umore dall'ansia alla depressione alla rabbia o viceversa, abuso di alcol, diminuita concentrazione ed insonnia totale.
I fattori a lungo termine riscontrati sono: disperazione, ideazione suicida, intenzionalità suicida ed una storia di precedenti tentativi di suicidio.
Inoltre, se non si può venire meno al rigido mantenimento delle aspettative su cui ciò che il Sé dovrebbe essere, può intervenire la disperazione e il suicidio può apparire l'unica via d'uscita.
Alcuni studi hanno rivelato che chi tenta realmente il suicidio mostra:

  • un'incapacità a rinunciare a desideri infantili di nutrimento associata a un conflitto riguardante il riconoscere apertamente il bisogno di dipendenza
  • una visione sobria ma ambivalente riguardo alla morte
  • aspettative verso se stessi eccessivamente alte
  • ipercontrollo dell'affettività, particolarmente dell'aggressività

Criteri DSM-IV


Criteri per l’Episodio Depressivo Maggiore

  • Cinque (o più) dei seguenti sintomi sono stati contemporaneamente presenti durante un periodo di 2 settimane e rappresentano un cambiamento rispetto al precedente livello di funzionamento; almeno uno dei sintomi è costituito da 1) umore depresso o 2) perdita di interesse o piacere.
    1. umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno, come riportato dal soggetto (per es., si sente triste o vuoto) o come osservato dagli altri (per es., appare lamentoso).
    2. marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come riportato dal soggetto o come osservato dagli altri)
    3. significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese) oppure diminuzione o aumento dell’appetito quasi ogni giorno.
    4. insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno
    5. agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservabile dagli altri, non semplicemente sentimenti soggettivi di essere irrequieto o rallentato)
    6. faticabilità o mancanza di energia quasi ogni giorno
    7. sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato)
    8. ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi ogni giorno (come impressione soggettiva o osservata dagli altri)
    9. pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l’ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.
  • I sintomi non soddisfano i criteri per un Episodio Misto.
  • I sintomi causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
  • I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un medicamento) o di una condizione medica generale (per es., ipotiroidismo).
  • I sintomi non sono meglio giustificati da Lutto, cioè, dopo la perdita di una persona amata, i sintomi persistono per più di 2 mesi o sono caratterizzati da una compromissione funzionale marcata, autosvalutazione patologica, ideazione suicidaria, sintomi psicotici o rallentamento psicomotorio.
Criteri per l’Episodio Maniacale
  • Un periodo definito di umore anormalmente e persistentemente elevato, espansivo o irritabile, della durata di almeno una settimana (o di qualsiasi durata se è necessaria l’ospedalizzazione).
  • Durante il periodo di alterazione dell’umore, tre (o più) dei seguenti sintomi sono stati persistenti e presenti a un livello significativo (quattro se l’umore è solo irritabile):
    1. autostima ipertrofica o grandiosità
    2. diminuito bisogno di sonno
    3. maggiore loquacità del solito, oppure spinta continua a parlare
    4. fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente
    5. distraibilità
    6. aumento dell’attività finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica o sessuale) oppure agitazione psicomotoria
    7. eccessivo coinvolgimento in attività ludiche che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose
  • I sintomi non soddisfano i criteri per l’Episodio Misto.
  • L’alterazione dell’umore è sufficientemente grave da causare una marcata compromissione del funzionamento lavorativo o delle attività sociali abituali o delle relazioni interpersonali o da richiedere l’ospedalizzazione per prevenire danni a sé o agli altri, oppure sono presenti manifestazioni psicotiche.
  • I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco o altro trattamento) o di una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo).
Il Disturbo Depressivo Maggiore è caratterizzato da uno o più Episodi Depressivi Maggiori (per almeno due settimane umore depresso o perdita di interesse, accompagnati da almeno altri quattro sintomi depressivi).

Il Disturbo Distimico è caratterizzato dalla presenza per almeno due anni di umore depresso quasi ogni giorno, accompagnato da altri sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per un Episodio Depressivo Maggiore.

Il Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare i disturbi con manifestazioni depressive che non soddisfano i criteri per Disturbo Depressivo Maggiore, Disturbo Distimico, Disturbo dell’Adattamento con Umore Depresso o Disturbo dell’Adattamento con Umore Depresso misto ad Ansia (o sintomi depressivi sui quali siano disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie).

Il Disturbo Bipolare I è caratterizzato da uno o più Episodi Maniacali o Misti, solitamente accompagnati da Episodi Depressivi Maggiori.

Il Disturbo Bipolare II è caratterizzato da uno o più Episodi Depressivi Maggiori accompagnati da almeno un Episodio Ipomaniacale.

Il Disturbo Ciclotimico è caratterizzato dalla presenza, per almeno due anni, di numerosi periodi con sintomi maniacali che non soddisfano i criteri per l’Episodio Maniacale e di numerosi periodi con sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per l’Episodio Depressivo Maggiore .

Il Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare i disturbi con manifestazioni bipolari che non soddisfano i criteri per alcuno specifico Disturbo Bipolare definito in questa sezione (o i sintomi bipolari sui quali siano disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie).

Il Disturbo dell’Umore Dovuto ad una Condizione Medica Generale è caratterizzato da una notevole e persistente alterazione dell’umore ritenuta una diretta conseguenza fisiologica di una condizione medica generale

Il Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze è caratterizzato da una notevole e persistente alterazione dell’umore ritenuta una diretta conseguenza fisiologica di una droga, di abuso di un farmaco, di un altro trattamento somatico per la depressione o dell’esposizione ad una tossina

Il Disturbo dell’Umore Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare quei disturbi con sintomi dell’umore che non soddisfano i criteri per alcun Disturbo dell’Umore specifico, e per i quali non sia possibile distinguere tra Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato e Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato (per es., agitazione acuta).

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sabato 21 gennaio 2017

Come scollegarsi da Pinterest per pc

Sembra una banalità, ma ieri volevo disconnetermi da pinterest sul mio pc, e ci ho messo un po' a trovare il tasto per farlo.
Quindi ecco subito una mini guida su come disconnettersi da pinterest per computer.


Come scollegarsi da Pinterest per pc


Per poter fare il logout da pinterest dal proprio computer, seguire i seguenti passaggi:
  1. Entrare nel proprio profilo, cliccando sul solito omino in alto a destra
  2. Cliccare sui 3 puntini orizzontali a sinistra nella pagina del profilo
  3. Nel menù a tendina che si aprirà, cliccare su Esci

Come scollegarsi da Pinterest per pc

Detta così sembra una banalità, ma io ci ho perso diversi minuti per trovare il bottone per fare il logout.

Se poi volete disconnettervi da pinterest con un solo click, pigiate su questo link:
https://it.pinterest.com/logout
In un solo colpo avrete fatto il logout da pinterest.

Ecco anche la videoguida su come compiere questa spiegazione:
https://youtu.be/OKHiMLidfDU


Inutile fare la solita trafila di spiegazioni sul perchè è importante non lasciare incustodito un pc con su l'accesso memorizzato ad un social network vero?
Al vostro ritorno potreste trovare una brutta sorpresa se non state attenti :)
Leggi il post

Psicopatologia (4/25): Schizofrenia

I fattori genetici giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo della schizofrenia, tuttavia non si tratta di una chiara modalità di trasmissione di tipo mendeliana, in quanto anche i fattori ambientali sembrano coinvolti nello sviluppo della schizofrenia.
Tra i possibili fattori ci sono i danni perinatali, le infezioni virali durante la gestazione, i problemi di perfussione ematica intrauterina, i fattori legati alla dieta, gli incidenti evolutivi e certi tipi di traumi infantili.
La schizofrenia è una malattia che colpisce una persona con una particolare configurazione psicologica, ed è probabile che non più del 10% dei pazienti schizofrenici risponda adeguatamente ad un trattamento di soli farmaci antipsicotici e ad un breve ricovero, il restante 90% necessita di un approccio multimodale che comprende psicoterapia psicodinamica e farmaci.
Non esiste ancora il trattamento della schizofrenia, tutti gli interventi terapeutici devono essere preparati su misura per ogni singolo paziente.
Si distingue cmq in:
  • sintomi positivi: i disturbi del contenuto del pensiero, i disturbi di percezione e le manifestazioni comportamentali che si sviluppano in breve tempo e sono accompagnate da un episodio psicotico acuto
  • sintomi negativi: caratterizzati da una assenza di funzioni, comprendono affertività coartata, povertà di pensiero, apatia e anedonia (Carpenter ha coniato la definizione di sindrome da deficit per indicare sintomi negativi chiaramente primari che persistono nel tempo)
  • relazioni personali disturbate: tendono a svilupparsi in un notevole arco di tempo e comprendono il ritiro, l'espressione inadeguata dell'aggressività e della sessualità, la mancanza di consapevolezza dei bisogni altrui, le pretese eccessive e l'incapacità di avere un contatto significativo con altre persone.
Ogni paziente schizofrenico ha problemi con le relazioni interpersonali e tutte e 3 queste categorie si sovrappongono ampiamente, e lo stesso paziente può spostarsi da un gruppo ad un altro nel corso della malattia.


Comprensione psicodinamica della schizofrenia


Freud pensava che la schizofrenia fosse caratterizzata dal disinvestimento energetico degli oggetti, definendola come una regressione in risposta a un'intensa frustrazione e al conflitto con altre persone.
Questa regressione dalle relazioni oggettuali a uno stadio evolutivo autoerotico avveniva parallelamente a un ritiro di investimento emotivo dalle rappresentazioni oggettuali e dalle figure esterne.
Secondo Sullivan, inadeguate cure materne determinano nel neonato un Sé carico d'angoscia e impediscono al bambino di ricevere soddisfazione per i suoi bisogni.
L'esordio della schizofrenia consiste nella rinascita di un Sé dissociato, che porta ad uno stato di panico e quindi alla disorganizzazione psicotica, e Sullivan ritiene che cmq anche negli schizofrenici più ritirati ci sia una capacità di rapporto interpersonale.
Una volta si dava molto la colpa ai genitori per questa malattia, ma oggi si prendono in considerazione tutti i fattori, sia quelli sociali, che intrapsichici e biologici, c'è il concetto di predisposizione genetica, e secondo Kendler e Eaves, i geni controllano il grado di sensibilità individuale nei confronti di aspetti ambientali predisponenti, che aumentano il rischio di schizofrenia, versus aspetti protettivi, che riducono tale rischio.
Quindi una positiva esperienza di crescita può proteggere individui ad alto rischio d'insorgenza, e sono stati individuati 2 fattori eziologici precoci: i fattori eziologici precoci (storia familiare di schizofrenia, complicazioni perinatali, separazione prematura, ecc...), i precursori comportamentali e sociali di malattia mentale (identificati da clinici, insegnanti, questionari, interviste).
Tra le manifestazioni comuni, ad esempio le allucinazioni o i deliri di grandezza compaiono spesso immediatamente dopo un affronto alla stima di sé del paziente schizofrenico, dove il contenuto grandioso del pensiero del paziente rappresenta il tentativo di compensare la ferita narcisistica.
Le relazioni interpersonali sono fonte di terrore per questi pazienti, e tutti gli autori psicodinamici sono concordi nell'affermare che una relazione con un clinico sensibile può migliorare la qualità di vita dei pazienti schizofrenici.


Criteri diagnostici DSM-IV per la schizofrenia

  • Sintomi caratteristici: due o più dei sintomi seguenti, ciascuno per un periodo di tempo significativo durante un periodo di un mese:
    1. Deliri
    2. Allucinazioni
    3. Eloquio disorganizzato
    4. Comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico
    5. Sintomi negativi, cioè appiattimento dell’affettività, alogia, abulia
  • Disfunzione sociale/ lavorativa
  • Durata (= segni continuativi del disturbo persistono per almeno 6 mesi)
  • Esclusione dei Disturbi Schizoaffettivo e dell’Umore
  • Esclusione di sostanze e di una condizione medica generale
  • Relazione con un Disturbo Pervasivo dello Sviluppo
La schizofrenia può essere divisa in più tipi: paranoide, disorganizzata, catatonica, indifferenziata, residua.

Criteri diagnostici per.Schizofrenia Tipo Paranoide
Un tipo di Schizofrenia nel quale risultano soddisfatti i seguenti criteri:
  1. Preoccupazione relativa a uno o più deliri o frequenti allucinazioni uditive.
  2. Nessuno dei seguenti sintomi è rilevante: eloquio disorganizzato, comportamento disorganizzato o catatonico, affettività appiattita o inadeguata
Criteri diagnostici per.Schizofrenia Tipo Disorganizzato
Un tipo di Schizofrenia nel quale risultano soddisfatti i seguenti criteri:
  • Sono in primo piano tutti i seguenti:
    1. eloquio disorganizzato
    2. comportamento disorganizzato
    3. affettività appiattita o inadeguata.
  • Non risultano soddisfatti i criteri per il Tipo Catatonico.
Criteri diagnostici per.Schizofrenia Tipo Catatonico
Un tipo di Schizofrenia nel quale il quadro clinico è dominato da almeno due dei seguenti sintomi:
  1. arresto motorio come evidenziato da catalessia (inclusa flessibilità cerea) o da stupor;
  2. eccessiva attività motoria (che è apparentemente senza scopo e non influenzata da stimoli esterni);
  3. negativismo estremo (resistenza apparentemente senza motivo a tutti i comandi, o mantenimento di una postura rigida contro i tentativi di mobilizzazione) o mutacismo;
  4. peculiarità del movimento volontario, come evidenziato dalla tendenza alla postura fissa (assunzione volontaria di pose inadeguate o bizzarre), da movimenti stereotipati, da rilevanti manierismi o smorfie;
  5. ecolalia o ecoprassia.
Criteri diagnostici per .Schizofrenia Tipo Indifferenziato
  • La manifestazione essenziale del Tipo Indifferenziato della Schizofrenia è la presenza di sintomi che soddisfano il criterio A della Schizofrenia ma che non soddisfano i criteri per il Tipo Paranoide, Disorganizzato o Catatonico.
Criteri diagnostici per .Schizofrenia Tipo Residuo
  • Il Tipo Residuo della Schizofrenia dovrebbe essere usato quando vi è stato almeno un episodio di schizofrenia, ma il quadro clinico attuale è senza sintomi psicotici positivi rilevanti (per es., deliri, allucinazioni, eloquio o comportamento disorganizzati).
  • Vi è manifestazione continua del disturbo come indicato dalla presenza di sintomi negativi (per es., affettività appiattita, povertà dell’eloquio, o abulia), o di due o più sintomi positivi attenuati (per es., comportamento eccentrico, eloquio lievemente disorganizzato, o convinzioni stravaganti). Se i deliri o le allucinazioni sono presenti, essi non sono rilevanti e non sono accompagnati da intensa affettività.
  • Il decorso del Tipo Residuo può essere limitato nel tempo, e rappresenta una transizione fra un episodio pienamente sviluppato e una remissione completa. Tuttavia, esso può anche essere continuamente presente per molti anni, con o senza esacerbazioni acute.

Altri disturbi correlati


Il Disturbo Schizofreniforme è caratterizzato da un quadro sintomatologico equivalente a quello della Schizofrenia eccetto che per la sua durata (per es., il disturbo dura da uno a sei mesi) e per l’assenza del requisito che prevede un deterioramento del funzionamento.

Il Disturbo Schizoaffettivo è un disturbo nel quale un episodio di alterazione dell’umore e i sintomi della fase attiva della Schizofrenia ricorrono assieme e sono preceduti o seguiti da almeno due settimane di deliri o allucinazioni senza rilevanti sintomi della sfera affettiva.

Il Disturbo Delirante è caratterizzato da almeno un mese di deliri non bizzarri in assenza di altri sintomi della fase attiva della Schizofrenia.

Il Disturbo Psicotico Breve è un disturbo che dura più di un giorno e si risolve entro un mese.

Il Disturbo Psicotico Condiviso è caratterizzato dalla presenza di un delirio in un soggetto che viene influenzato da qualcun altro con un delirio stabilizzato di contenuto simile.

Nel Disturbo Psicotico Dovuto a una Condizione Medica Generale, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale.

Nel Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una sostanza d’abuso, di un farmaco, o della esposizione a una tossina.

Il Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato viene incluso per classificare quadri psicotici che non soddisfano i criteri per alcuno dei Disturbi Psicotici specifici definiti in questa sezione, o per definire una sintomatologia psicotica a riguardo della quale si possiedono informazioni inadeguate o contraddittorie.

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venerdì 20 gennaio 2017

Come mettere l'avatar su Pinterest

Dopo aver creato la tua pagina pinterest, la prima cosa che vorrai fare, sarà sicuramente mettere un'avatar sul tuo profilo.
Un'avatar è una foto che ti rappresenta, non necessariamente della tua persona.
Può essere la foto di un cane, di una macchina, o quello che ti pare, basta che sia carina e che soprattutto piaccia a te.


Come mettere l'avatar su Pinterest


Per aggiungere un'immagine di profilo su pinterest, seguire i seguenti passaggi:
  1. Collegarsi al proprio profilo, cliccando sull'omino in alto a destra
  2. Cliccare sull'ingranaggio a sinistra
  3. Cliccare su Profilo
  4. Nella sezione immagine, cliccare su Cambia immagine
  5. Scegliere un'immagine dal proprio computer
  6. Cliccare su Salva impostazioni

Come mettere l'avatar su Pinterest

Avrai così inserito una foto di profilo su pinterest.
Adesso i tuoi amici sapranno riconoscerti meglio quando finiranno sulla tua pagina :)

Ovviamente non sei obbligato a mettere un'avatar su pinterest, ma diciamo che il tuo profilo con una bella fotografia risulterà più accattivante, e perchè no, magari riceverai anche qualche like in più.
Inoltre, potrai cambiare la foto di profilo pinterest in qualsiasi momento tu vorrai, semplicemente ripetendo questa procedura.

Come confermare un sito web su pinterest

Se hai creato un profilo pinterest ed hai un sito internet, forse ti interesserà sapere come promuovere il tuo blog / sito web sul social pinterest.
Uno dei metodi più rapidi quanto importanti, è quello di inserire l'url del tuo sito web nel tuo profilo pinterest.


Come confermare un sito web su pinterest


La procedura di conferma / convalida / verifica sito internet su pinterest, ti consente di attestare che sei tu il proprietario del sito web che andrai ad inserire nella tua pagina e nei tuoi post pinterest.
Questa procedura consentirà di avere la tua foto di profilo a qualsiasi  PIN pin proveniente dal tuo sito.
Vediamo dunque come fare.

Seguire i seguenti passaggi:
  1. Andare sul proprio profilo pinterest
  2. Cliccare sull'ingranaggio in alto a sinistra per entrare nelle Impostazioni
  3. Scrollare fino alla sezione Profilo, dove bisognerà inserire l'indirizzo del proprio sito web
  4. Cliccare sul bottone Conferma il sito web
  5. Copiare ed incollare il codice html dentro la sezione <head> del proprio sito
  6. Cliccare sul bottone Termina
  7. Cliccare su Salva impostazioni

Come confermare un sito web su pinterest

Avrai così verificato il tuo sito internet, in modo che pinterest lo riconosca sempre come tuo.

Cambiare l'indirizzo del profilo pinterest

Ti sei iscritto a pinterest ma quando hai messo la tua username ti sei accorto che il programma ha creato un indirizzo web per la tua pagina personale che non ti sta bene? Nessun problema, ora ti spiegherò come modificare l'url del proprio profilo pinterest.

A me è successo proprio questo, mi sono registrato a pinterest, ho messo la mia username, e l'indirizzo mi è stato mozzato, così ho dovuto subito scoprire come fare per rinominare l'url della mia pagina personale pinterest.


Cambiare l'indirizzo del proprio profilo su Pinterest


Ecco i passi da seguire per rinominare l'url di una pagina pinterest personale:
  1. Accedi a pintereset: https://www.pinterest.com/
  2. Entra nel tuo profilo (cliccando sull'omino in alto a destra)
  3. Clicca sull'icona dell'ingranaggio in alto a sinistra

    Cambiare l'indirizzo del profilo pinterest
  4. Scrolla la pagina fino a trovare la voce Profilo e nella sezione Nome utente, inserisci il tuo nuovo indirizzo
  5. Clicca su Salva impostazioni

Cambia nome utente pinterest

Ti ricordo che un url pinterest, o per meglio dire il nome utente, deve avere un minimo di 3 caratteri ed un massimo di 15.

Ovviamente questa operazione andrebbe fatta solo con i nuovi account.
Se hai un profilo pinterest da molto tempo e gli cambi l'indirizzo, tutti quelli che ce l'hanno tra i preferiti rimarranno fregati, inoltre perderesti molti accessi provenienti dai motori di ricerca.

Come registrarsi a Pinterest

Pinterest è il catalogo mondiale delle idee, un luogo dove cercare e salvare ricette, oggetti, e idee di stile (?).
Questa è la descrizione ufficiale di questo ennesimo social network dove è possibile condividere foto e video.
Vediamo subito come iscriversi a pinterest.


Come registrarsi a Pinterest


Per poter utilizzare pinterest, collegarsi al seguente sito web:
https://it.pinterest.com

Ci verrà subito chiesto se accedere con le credenziali di facebook, oppure se inserire email e password, per poi cliccare sul bottone Continua.

Come registrarsi a Pinterest

Facciamo finta di non avere un account facebook ed inseriamo dunque la nostra email ed una nuova password d'accesso.

Nella seconda schermata, inseriamo:
  • Username (il nostro nome ufficiale, che comporrà anche l'url della nostra pagina)
  • Sesso
  • Età
Clicchiamo su Registrati per concludere la registrazione.

Registrati a pinterest

Probabilmente apparirà un'altra schermata che ci chiederà se vogliamo installare l'app di pinterest per cellulare... per il momento saltiamo la cosa.

Finiremo in un'altra schermata, dove dovremo per forza mettere 5 mi piace in base alle nostre preferenze (musica, cinema, teatro, ecc...), e solo allora apparirà il tasto Fine.

mettere 5 mi piace

Nell'ultima schermata poi, ci verrà chiesto se installare il pulsante pinterest, e volendo potremo cliccare su Ignora.

Bene, finalmente sarete iscritti a pinterest.
La vostra pagina personale avrà un indirizzo del genere:
https://www.pinterest.com/oggiunaltropost/

Ovviamente vi arriverà anche in email la conferma di iscrizione, con tanto di link su cui cliccare per poter abilitare permanentemente il vostro account pinterest.

Buona condivisione!