sabato 15 luglio 2017

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Psicodinamica dello sviluppo (6/11): Trasmissione intergenerazionale dell'attaccamento

Nella strange situation i bambini devono affrontare un ambiente sconosciuto, l'interazione con un estraneo e 2 brevi separazioni dalla madre.
La strange situation è composta da 8 episodi: la madre ed il bambino sono accompagnati in una stanza del laboratorio attrezzata per il gioco, dove vengono raggiunti da una donna sconosciuta al bambino, poi mentre la sconosciuta gioca col bambino, la madre va via e poi torna subito dopo, segue una seconda separazione dove il bambino resta solo ed infine tornano la madre e l'estranea.
Sulla base delle reazioni dei bambini a questi stress è possibile distinguere 3 tipi d'attaccamento:
  • Attaccamento sicuro: questi bambini ricercano la vicinanza della madre durante il ricongiungimento, esprimono apertamente il loro sconforto, la propria tensione e l'angoscia e poi sono in grado di tornare ad esplorare l'ambiente circostante.
  • Attaccamento insicuro evitante: appaiono tranquilli e al momento del ricongiungimento ignorano o evitano la madre.
  • Attaccamento insicuro ambivalente: combinano la forte ricerca di vicinanza con la resistenza al contatto, non riescono a riprendere a giocare e non esplorano l'ambiente. 

Successivamente Main e Solomon hanno individuato una quarta categoria, l'attaccamento disorganizzato/disorientato, caratterizzato da comportamenti contraddittori, mal orientati, che indicano apprensione nei confronti di un genitore.
Il modello operativo di attaccamento viene costruito sulla base delle prime esperienze vissute dal bambino nel corso delle sue interazioni con le figure di attaccamento significative.
Diversi studi mostrano che madri di bambini con attaccamento sicuro sono sensibili e responsive, le madri di evitanti non sono responsive o non colgono i segnali, sono distanti emotivamente e scarsamente inclini al contatto fisico, mentre i bambini ambivalenti hanno madri che rispondono ai loro segnali in maniera incoerente.


Adult Attachment Interview


Diversi dati sembrano suggerire che i bambini di vittime di abusi diventeranno probabilmente dei genitori abusanti, e che in generale genitori con problemi rimandano ad un'infanzia con problemi.
Il modello che descrive la trasmissione intergenerazionale dell'attaccamento:
prime esperienze di attaccamento del genitore -> comportamento genitoriale -> esperienza d'attaccamento del bambino
Cmq il legame tra le prime esperienze d'attaccamento ed il successivo comportamento genitoriale può essere spezzato tramite le esperienze positive vissute con altre persone (genitori o partner).
Un partner o un terapeuta possono costituire una base sicura su cui contare per esplorare le precedenti esperienze d'attaccamento e venire a patti con esse.
L'AAI si basa su 2 assunti: la memoria autobiografica è la ricostruzione in atto del proprio passato alla luce delle nuove esperienze, la rimozione, la scissione e l'idealizzazione del passato esistono e possono essere analizzate studiando separatamente la forma ed il contenuto dei resoconti autobiografici di natura narrativa.
Si può avere quindi un nuovo modello:
prime esperienze di attaccamento del genitore -> rappresentazione dell'attaccamento del genitore -> comportamento genitoriale -> esperienze d'attaccamento del bambino
Quindi ora si pensa che il comportamento genitoriale non dipende solo dal passato, ma può essere anche influenzato dal contesto presente, dalle relazioni attuali.
L'AAI è un'intervista semistrutturata della durata di circa un'ora che indaga le descrizioni generali delle relazioni passate con i genitori, gli specifici ricordi sul sostegno offerto dai genitori o sulla contraddittorietà dei loro comportamenti e le descrizioni delle attuali relazioni con i genitori.
Ai soggetti viene chiesto di indicare 5 aggettivi per descrivere la loro relazione con ciascun genitore nel corso dell'infanzia.
Si chiede inoltre: perchè hanno scelto quegli aggettivi, a quale genitore si sentono più vicini, che facevano da bambini quando erano turbati, che ricordano della separazione dei genitori, se si sono mai sentiti rifiutati da loro.
Si chiede inoltre se pensano che le loro personalità adulte sono state influenzate da tali esperienze, perchè i genitori secondo loro si sono comportati così e come si è modificata nel tempo la loro relazione con i genitori (e anche domande su eventuali perdite significative).
Le interviste sono trascritte parola per parola e codificate, i soggetti sono inoltre invitati a dire cose di cui sono sicuri, devono essere brevi ma esaustivi, devono andare al dunque ed esporre le informazioni con chiarezza ed in modo ordinato.
Sono stati individuate 3 tipologie di attaccamento:

  • distaccato svalutante: enfatizzano la propria indipendenza, quando riconoscono alcuni aspetti negativi dell'infanzia insistono nel dire che non sono stati influenzati da questi, esprimono spesso valutazioni positive sul passato senza essere in grado di provarle e spesso si giustificano dicendo di non ricordare, sono spesso contraddittori ed incoerenti.
  • autonomo: non hanno problemi nell'esporre le loro valutazioni sulle relazioni passate, né a riconoscerne l'importanza avuta per lo sviluppo della loro personalità, sono in grado di descrivere in modo coerente le loro esperienze di attaccamento (no contraddizioni).
  • preoccupato: sono ancora molto attenti alle passate esperienze d'attaccamento e quindi non sanno descriverle in maniera coerente, sono un po' vaghi, spesso si arrabbiano pensando all'attuale relazione coi genitori. 

I soggetti svalutanti e preoccupati sono considerati rientrare nella tipologia di attaccamento insicuro.
Soggetti che dimostrano di non aver ancora portato a termine l'elaborazione del lutto, vengono classificati come irrisolti.

Attendibilità
L'AAI risulta in parte influenzata dalla personalità dell'intervistatore e dallo stile di conduzione da lui adottato.
La fedeltà della trascrizione è un fattore essenziale per la bontà dei dati e l'affidabilità intergiudici viene valutata e riportata in quasi tutte le ricerche che usano l'AAI, mostrando una buona ma non perfetta attendibilità.
Per verificare la stabilità della rappresentazione dell'attaccamento negli adulti si usa l'attendibilità test-retest.

Validità discriminante
Il discorso rilevato con la AAI dovrebbe rispettare le massime di qualità, quantità, rilevanza e modo di Grice, e la coerenza delle trascrizioni dei resoconti potrebbe essere determinata dalle capacità di ragionamento logico dei soggetti (intelligenza).
Parlando di memoria, il sistema di codifica prevede che un mancato ricordo degli eventi dell'infanzia possa essere considerato indicativo di un modello operativo di attaccamento insicuro, tuttavia è importante capire se la AAI valuti le rappresentazioni dell'attaccamento interne al soggetto o piuttosto differenze cognitive di ordine generale che tradurrebbero come una diversa efficienza della memoria autobiografica.
Alcuni studi dimostrano che la classificazione dell'attaccamento fatta con la AAI non è influenzata dalle differenze nella memoria autobiografica dei soggetti.
Bisogna valutare poi la desiderabilità sociale dei soggetti, e per far questo si include spesso nella ricerca anche una misura della desiderabilità sociale, e cmq da nessuno studio è emersa l'esistenza di un legame tra desiderabilità e classificazione dell'attaccamento.
Non è stata riscontrata manco una significativa relazione tra temperamento ed attaccamento adulto.
Tutte queste verifiche vanno a favore della bontà psicometrica della AAI.

Distribuzione delle categorie d'attaccamento in campioni clinici e non clinici
Su un campione non clinico sono state rilevate 2000 AAI ed i risultati hanno mostrato che la percentuale delle madri insicure è molto elevata, la nazionalità e lo stato economico non sembrano importare, la distribuzione relativa ai padri rispecchia quella delle madri.
Sembra che ci sia la tendenza a compensare l'insicurezza con la sicurezza del partner e che quindi ci siano buone possibilità di interrompere il ciclo generazionale dell'insicurezza.
Su un campione clinico si sono trovati più comportamenti insicuri rispetto al campione non clinico, dove però non c'è correlazione tra tipo di disturbo psichico e tipo di rappresentazione di attaccamento, cmq i soggetti svalutanti sono risultati essere i meno disturbati tra gli insicuri.
All'aumentare dell'insicurezza aumenta il numero di disordini di personalità e la sicurezza dell'attaccamento risulta associata alla qualità delle interazioni tra i pazienti e il personale sanitario.
In definitiva, non è stato ritrovato nessun legame inequivocabile tra AAI e tipologie di disordini di personalità, ma si è trovato che i delinquenti più insicuri erano anche quelli più disturbati.

Misure alternative
L'AAI è uno strumento molto laborioso, ci vuole uno specifico addestramento per poterla utilizzare, per questo motivo alcuni ricercatori hanno creato metodi alternativi, tuttavia tutti questi strumenti non presentano una validità convergente soddisfacente e quindi non esiste ancora un'alternativa valida alla AAI.


Trasmissione intergenerazionale dell'attaccamento


La trasmissione intergenerazionale dell'attaccamento suggerisce l'esistenza di una analogia tra strategie di attaccamento dell'adulto e del bambino.
Si pensa che genitori autonomi alimentino una relazione sicura coi figli grazie alla loro capacità di cogliere i comportamenti di segnalazione a loro indirizzati, mentre le esperienze passate dei genitori insicuri possono intaccare questa capacità.
Tramite il metodo della meta-analisi, si è scoperto che le rappresentazioni dell'attaccamento possedute dai genitori prima della nascita del figlio possono predire la qualità della relazione di attaccamento genitore-figlio a un anno di distanza (non sembrano plausibili le spiegazioni che parlano dell'esistenza di un terzo fattore influente, quindi il QI ereditario o il temperamento ereditario non sono associati alle classificazioni ottenute con l'AAI).


Responsività genitoriale
La responsività è l'abilità di percepire e interpretare con accuratezza i segnali ed i messaggi comunicativi impliciti nel comportamento del bambino, e sulla base di questa comprensione, rispondere a tali segnali in modo adeguato e con prontezza.
I soggetti che tendono a negare i propri sentimenti negativi relativi alle proprie passate esperienze potrebbero rilevarsi meno disposti a cogliere i sentimenti d'ansia dei figli e a reagire a questi in maniera adeguata.
Invece nel caso che i genitori siano ancora molto legati alle esperienze passate (di attaccamento ai genitori), queste stesse esperienze possono intralciare la loro attuale capacità di recepire i segnali emessi dai propri figli nel corso di eventi stressanti e di rispondere ad essi in modo adeguato.
I genitori autonomi invece sono di solito recettivi ai tentativi dei figli di comunicare il loro stato d'ansia e di inquietudine.

Interruzione della trasmissione
Il processo della trasmissione intergenerazionale non è ancora stato spiegato nella sua interezza.
Le differenze di responsività tra genitori con lo stesso tipo di attaccamento possono essere spiegati da errori di misurazioni, da fattori genetici, e cmq le misure della responsività attualmente disponibili non sono in grado di abbracciare tutti gli aspetti significativi dell'interazione genitore-figlio.

Influenze ambientali
E' stato fatto uno studio sui Kibbutz israeliani per vedere le influenze ambientali sull'attaccamento ed è stato scoperto ad esempio che la trasmissione intergenerazionale era presente o assente in relazione alla diversa sistemazione notturna dei bambini, cosa che sembra costituire un aspetto fondamentale del contesto di cura del bambino.
Questo risultato lascia intravedere i limiti dell'ipotesi della trasmissione intergenerazionale.
Sembra che l'esposizione positiva con la madre possa essere annullata dagli effetti negativi del contesto, o cmq la poca frequenza a queste esposizioni può agire negativamente, quindi separazioni frequenti protratte nel tempo potrebbero veicolare sentimenti di insicurezza nonostante il positivo attaccamento madre-figlio.
Quindi si può concludere che la trasmissione intergenerazionale non è indipendente dal contesto e che specifiche pratiche educative possono ostacolare ed impedire la trasmissione della sicurezza.

Attaccamento dall'infanzia all'età adulta
Le precoci esperienze di attaccamento possono assumere un ruolo effettivo nella formazione delle rappresentazioni adulte relative all'attaccamento.
Si pensa che lo sviluppo dell'attaccamento nel primo anno di vita sia influenzato da particolari condizioni ambientali, sensibilità che diminuisce man mano che si cresce.
Uno studio di Zimmermann dimostra che il 70% della varianza relativa alla sicurezza dell'attaccamento dell'adolescente viene spiegata da eventi di vita, mentre lo studio Hamilton ha dimostrato che l'attaccamento si dimostra particolarmente stabile in un periodo di ben 17 anni.
Questa continuità è stata associata a specifiche circostanze familiari, dove ad esempio i bambini sicuri vivevano in famiglie benestanti dove la possibilità dello stress era ridotta.
La discontinuità dell'attaccamento sembra essere correlata ad eventi di vita negativi, come la perdita di un genitore, il divorzio, malattie gravi, disturbi di natura psichica, abusi.
Tutti gli studi a disposizione mostrano una certa continuità di attaccamento dopo i primi 20 anni di vita, e che la discontinuità è connessa a particolari eventi negativi.
Lo sviluppo dell'attaccamento non si conclude cmq nel primo anno di vita, ma rimane aperto agli influssi provenienti dall'esterno e suscettibile al cambiamento, per tutta la durata dell'adolescenza.

Spezzare il ciclo intergenerazionale di attaccamento insicuro
L'attaccamento insicuro durante l'infanzia è associato a un aumento del rischio di sperimentare in età prescolare problemi della sfera socio-emotiva.
Sono stati sviluppati 2 tipi d'approccio di ricerca-intervento per modificare l'attaccamento insicuro.
Nel primo caso gli interventi si indirizzano alla responsività del genitore, nel secondo caso gli interventi si focalizzano sulle rappresentazioni mentali dell'attaccamento dei genitori.
Alcuni interventi sembrano efficaci per modificare la sensibilità dei genitori ma non lo stile d'attaccamento del bambino, altri possono modificare solo le rappresentazioni dei genitori, ma non l'attaccamento infantile o la sensibilità genitoriale.
Purtroppo la maggior parte degli studi non riscontra cambiamenti nelle rappresentazioni dell'attaccamento.
La generalizzabilità degli interventi sembra garantita quindi solo nei casi in cui gli interventi producono un cambiamento non solo del comportamento genitoriale o dell'attaccamento del bambino, ma anche delle rappresentazioni di attaccamento.
Si potrebbe cmq ipotizzare che alla lunga, il cambiamento comportamentale faccia mutare la rappresentazione mentale e che il comportamento sicuro del bambino alla lunga possa far mutare la rappresentazione insicura del genitore, ma queste sono ipotesi non verificate.

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venerdì 14 luglio 2017

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Replace Javascript: come sostituire una parola in una frase

Hai scritto una pagina html ma ti sei accorto di aver commesso un errore di distrazione inserendo il nome di una persona al posto di quello di un altro?
Magari la cosa è ripetuta per molte righe e non sai come rimediare velocemente.

Premesso che questo esempio è decisamente tirato e che forse non è il suo utilizzo più funzionale, quella che però andrò a spiegare in questo post è la replace javascript, ovvero quella funzione che consente di sostituire una o più parole all'interno di una frase.

Vediamo dunque come sostituire una parola dentro un testo, semplicemente utilizzando i poteri conferitici con il sacro javascript.


Come sostituire una parola in una frase usando il replace javascript


Per poter sostituire una parola dentro un testo tramite codice javascript, utilizzare la seguente sintassi:

stringa.replace(paroladasostituire,nuovaparola);

Grazie alla funzione javascript replace infatti, potrai sostituire una parola all'interno di una frase o un testo di qualsiasi lunghezza.
Ti basta infatti mettere il tuo testo dentro una variabile, e utilizzare il sostituisci javascript per cercare e rimpiazzare la parola chiave cercata con un'altra più appropriata.

Ecco un esempio pratico su come sostituire il nome giovanni in tutti i punti in cui viene trovato dentro ad una frase di fantasia:

<script type="text/javascript">
var frase=" ciao giovanni come va? giovanni tutto ok? Giovanni grande!";
parola="giovanni";
nuovaparola="fabio";
alert(frase.replace(parola,nuovaparola));
</script>


Come potrai ben vedere dall'alert a video, questa funzione sostituirà la prima occorrenza trovata della parola giovanni, ma non le successive.

Per sostituire tutte le parole trovate e non solo la prima occorrenza dunque, utilizza questa sintassi:

<script type="text/javascript">
var frase=" ciao giovanni come va? giovanni tutto ok? Giovanni grande!";
parola=/giovanni/g;
nuovaparola="fabio";
alert(frase.replace(parola,nuovaparola));
</script>


Utilizzando infatti la sintassi /paroladasostituire/g, si dirà al browser di sostituire tutte le occorrenze trovate, e non solo la prima.

Un osservatore attento però, avrà notato che c'è ancora un giovanni di troppo, ed è quello scritto con la lettera maiuscola.
Per effettuare un replace javascript case insensitive, ovvero un sostituisci senza tener conto di lettere minuscole e maiuscole, utilizzare questa sintassi:

<script type="text/javascript">
var frase=" ciao giovanni come va? giovanni tutto ok? Giovanni grande!";
parola=/giovanni/gi;
nuovaparola="fabio";
alert(frase.replace(parola,nuovaparola));
</script>


Questa volta infatti, avremo fatto un super replace grazie alla sintassi /paroladasostituire/gi.

Tutto chiaro con la sostituzione delle stringhe col js?
Spero di sì, altrimenti chiedi pure nei commenti :)
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Come estrapolare parte di una frase in Javascript

Tra le varie funzioni sulle stringe disponibili nel potentissimo linguaggio per il web Javascript, c'è quella chiamata substring.

Se provieni da altri linguaggi di programmazione probabilmente già conoscerai questa funzione, o quantomeno l'avrai già sentita nominare.
Nel caso però tu non sappia a cosa serve, eccoti servito: la funzione javascritp substring consente di estrapolare parti di una testo.

Mi spiego meglio.
Se vuoi prendere solo le prime cinque lettere di una parola, puoi farlo con la funzione substring.
Lo stesso se vuoi ottenere solo le ultime due lettere, oppure le tre lettere centrali.
Ma vediamo più nel dettaglio come funziona questa funzione (gioco di parole).


Come estrapolare parte di una frase in Javascript


Ecco la sintassi ufficiale da utilizzare per la funzione substring javascript:

stringa.substring(posizione);
stringa.substring(posizione,lunghezza);

In buona sostanza, si applica la funzione substring ad una variabile che contiene una parola, un testo, una frase (una stringa insomma), e gli si dice da che posizione numerica partire a mostrare il testo.
Se invece si vuole indicare un range entro il quale mostrare il testo, basta indicare la posizione di partenza (zero se si vuol partire dall'inizio della frase) e la lunghezza.

Ecco un paio di esempi pratici della funzione substring di javascript.

Alert a video dalla terza lettera della frase:

<script type="text/javascript">
var frase = "Ciao mondo";
alert(frase.substring(2));
</script>


Alert a video dalla posizione 2 alla posizione 3 (range di una sola lettera insomma):

<script type="text/javascript">
var frase = "Ciao mondo";
alert(frase.substring(2,3));
</script>


E se ad esempio volessimo stampare a video solo la parola mondo presente nella frase "ciao mondo bello"?
Bisogna prima individuare la posizione della parola con la funzione indexof, poi ricavare la sua lunghezza con la funzione length, infine sottrarre questo valore alla lunghezza complessiva della frase, così:

<script type="text/javascript">
var frase="Ciao mondo bello";
var parola="mondo";
alert(frase.substring(frase.indexOf(parola),(frase.length-parola.length)));
</script>


Facile, no? :)
Buona estrapolazione con il js

giovedì 13 luglio 2017

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Trovare posizione parola dentro frase (Javascript)

Sempre sul tema funzioni sulle stringhe con javascript, oggi vi parlerò della famosa funzione che consente di individuare la posizione di una parola all'interno di una frase.

I motivi per il quale possa interessare conoscere la posizione numerica di una lettera, una parola o una frase, all'interno di un testo più ampio, possono essere molteplici.
Si va dal replace di uno specifico termine, all'estrapolazione di specifici parti di testo all'interno di una frase.

Vediamo dunque come ottenere questo semplice numero con il js.


Come trovare la posizione di una parola dentro una frase con il Javascript


La sintassi da utilizzare per ottenere il numero esatto corrispondente alla posizione di una stringa all'interno di un testo, è la seguente:

frase.indexOf(parola);

La funzione javascript indexof infatti, restituisce il numero corrispondente a la prima occorrenza della stringa cercata.

Esempio pratico di come trovare la posizione della parola gionni dentro la frase "ciao gionni il bello":

<script type="text/javascript">
var frase="Ciao gionni il bello";
var parola="gionni";
alert(frase.indexOf(parola));
</script>


Attenzione però, indexof è case sensitive, ovvero è sensibile alle minuscole ed alle maiuscole.
Infatti, se si prova questo script:

<script type="text/javascript">
var frase="Ciao gionni il bello";
var parola="Gionni";
alert(frase.indexOf(parola));
</script>


il risultato è -1, che equivale a "parola non trovata".

E se invece volessimo trovare la posizione dell'ultima occorrenza di una parola ripetuta in una frase?
Semplice, basta utilizzare questa sintassi:

<script type="text/javascript">
var frase="Ciao gionni il bello ciao gionni ciao";
var parola="gionni";
alert(frase.lastIndexOf(parola));
</script>


La funzione javascript lastIndexOf infatti, restituisce il numero della posizione dell'ultima parola trovata.
Alternativa molto utile quando si hanno più parole chiave ripetute e si vuole pescare solo l'ultima.

Come velocizzare un video su Youtube

Hai caricato un video su youtube ma è troppo lungo e lento da vedere?
Per non far scappare tutti i navigatori sul nascere, forse è meglio se impari come si fa per velocizzare un video youtube, in modo tale da accorciarne la durata e renderlo più snello da vedere.

Ovviamente non si può cambiare la durata di un video senza cambiarne l'aspetto.
Infatti, riducendo il tempo di visualizzazione di un video, la sua lunghezza, andrai a compiere un'operazione di accellerazione del video.

Ma basta preliminari per il seo, vediamo subito come fare.


Come velocizzare un video su Youtube


Per poter accorciare un video youtube, riducendo i minuti/secondi del filmato, proseguere seguendo questi semplici passaggi:
  1. Accedi sul tubo immettendo user e password
  2. Entra nel video che vuoi velocizzare
  3. Clicca sull'icona con la bacchetta magica, quella che porta alla schermata dei Miglioramenti
  4. Alla destra del video, troverai la voce Timelapse, seleziona la velocità che più ti aggrada, guarda l'anteprima del filmato, infine clicca sul bottone Salva

Come velocizzare un video su Youtube

Dopo alcuni minuti di elaborazione, il tuo video youtube velocizzato sarà disponibile per tutti.

Le possibili velocità applicabili sono:
  • 1x: la velocità originale del video, da utilizzare per ripristinarne la giusta durata
  • 2x: due volte più veloce
  • 4x: quattro volte più corto il video
  • 6x: video velocissimo

Ovviamente, come accennato poco sopra, potrai tornare alla velocità originale del video youtube, selezionando l'opzione 1x e cliccando nuovamente su Salva.

Bene, ed anche su questa breve guida su come fare un video accellarato su youtube è tutto.
Mi raccomando, non abusare troppo di questa funzione, oppure ai tuoi visitatori verrà il mal di mare :)

Woodlawn (film)

Woodlawn è un film sportivo/drammatico del 2015 diretto da Andrew Erwin, Jon Erwin, con Jon Voight, Sean Astin, C. Thomas Howell, Nic Bishop, Virginia Williams.

Woodlawn
Trama

Siamo nei primi anni '70, in Alabama.
Il razzismo è ancora un problema serio da queste parti, e a farne la spesa c'è il giocatore di football di nome Tony Nathan.
Tony dovrà vincere i problemi razziali, ed integrarsi con i suoi compagni, oltre che a cercare di far vincere il campionato alla sua squadra.
Ad aiutare la squadra di Tony ci sarà l'abile allenatore Tandy Geralds, ed il motivatore spirituale Hank Erwin.

Recensione

Woodlawn è un film tratto da una storia vera, un film drammatico/sportivo del 2015.
Questa interessante pellicola mostra ancora una volta il mondo del football americano, ma non solo.
I temi trattati sono infatti diversi, ma quello principale è ovviamente il razzismo.
Woodlawn è un buon film sportivo, ben girato ed avvincente, una pellicola che si lascia guardare dall'inizio alla fine senza mai annoiare.
Consiglio Wood lawn a tutti gli amanti del genere.

mercoledì 12 luglio 2017

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Contare lunghezza testo in Javascript

Hai un testo in una pagina html e vorresti sapere quanto è lungo?
Poter contare i caratteri presenti in una frase o in un testo non è mai stato così facile grazie al sacro javascript.

Vediamo come compiere questa semplice operazione col js, e con che funzione farlo.
Saper contare la lunghezza di un testo in javascript può tornare sempre utile, e sicuramente prima o poi ti capiterà di doverlo fare, quindi tanto vale imparare subito come farlo, ti bastano davvero 5 minuti del tuo tempo.


Contare lunghezza testo in Javascript


Per poter misurare la lunghezza di una stringa con javascript, il metodo migliore è quello di memorizzare prima il testo in una variabile, e poi utilizzare un'apposita funzione che dice quanto è lungo il testo contenuto in una variabile.

Qui di seguito la sintassi da utilizzare, in un semplice esempio:

<script type="text/javascript">
var testo="quanto è lunga questa frase?";
alert(testo.length);
</script>


La funzione javascript length infatti, serve per ricavare la lunghezza di una stringa.
La sintassi ufficiale è:
nomevariabile.length

Bene, ed anche per questa lezione js è tutto.
Ora sai come calcolare la lunghezza di una stringa in javascript, fanne buon uso.
Buon coding :)

Wonder Woman (film)

Wonder Woman è un film azione/fantastico del 2017 diretto da Patty Jenkins, con Gal Gadot, Chris Pine, Robin Wright, David Thewlis, Danny Huston, Elena Anaya, Connie Nielsen, Lucy Davis, Saïd Taghmaoui.

Wonder Woman (film)
Trama

La principessa Diana è una giovane Amazzone che brama l'avventura.
Tenuta al sicuro dal mondo da sua madre, Diana deciderà di partire per cercare di liberare il mondo dal male, dopo aver fatto la conoscenza di un giovane soldato inglese di nome Steve Trevor.
Diana partirà dunque con lo scopo di sconfiggere un comandante nazista, perchè convinta che dietro alla cattiveria di certe persone, ci sia in realtà il Dio della guerra Ares.
Durante il suo lungo ed avventuroso viaggio però, Diana inizierà a scoprire qualcosa di più sulla sua natura e sulle sue reali origini.

Recensione

Wonder Woman è un film d'azione del 2017 tratto dall'omonimo fumetto.
Dopo tanti film su superman, ecco che giunge su grande schermo anche la versione femminile, in cui si mostrano le imprese della super donna.
WonderWoman è però a mio avviso un film un po' tirato, con una trama a dir poco discutibile.
Forse si era un po' abituati alla lineare storia della vecchia serie televisiva, ma qui secondo me si sono mischiate un po' troppe cose. Ovviamente sta parlando uno che non ha mai letto il fumetto originale, quindi non so se questa sia la reale trama, fatto sta che non mi convince per niente questo film.

Tolti gli effetti speciali, che cosa rimane nel film Wonder Woman? E' questa la domanda che bisogna sempre porsi, prima di andare a spendere soldi su un film del genere.

Link alla scheda del film su wikipedia

martedì 11 luglio 2017

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GetURL Javascript: ricavare indirizzo pagina

Tra le varie cose che si possono fare tramite l'utilizzo del javascript, c'è anche la possibilità ricavare l'indirizzo di una pagina web.
Con questo intendo dire che, tramite l'ausilio di un apposito script, è possibile ottenere in una variabile, l'url della pagina corrente, ovvero la pagina internet dove risiede il javascript stesso.

Detta così non sembra una cosa poco utile, lo so.
Ma immaginiamo il caso in cui si vogliano passare parametri tramite tramite url per poi intercettarli in una pagina web che non ha a disposizione alcun linguaggio di scripting (es. php, asp), come si potrebbe fare?
Semplice, con il javascript e la funzionalità che andrò ad illustrare a breve. Sarà infatti possibile ricavare l'intero indirizzo di una pagina web, compresa di parametri passati con il metodo GET, ovvero via url.


Come ricavare l'indirizzo completo di una pagina con il Javascript (GetURL)


Ho usato il termine GetUrl per venire in contro a chi proviene da altri linguaggi per il web, ma la funzione per poter ricavare l'url di una pagina tramite javascript è la seguente:

<script type="text/javascript">
alert(window.location.href);
</script>


Utilizzando infatti window.location.href, potremo stampare a video l'intero indirizzo web della pagina html che contiene il nostro javascript.

Se poi vogliamo ricavare i parametri passati nell'url, le variabili insomma, ci basterà salvare il risultato dentro una variabile e parsare il tutto.
Ad esempio, se volessi avere un alert per tutte le variabili passate via url, comprese di valore, potrei fare uno script del genere:

<script type="text/javascript">
indirizzo=window.location.href;
par=indirizzo.substring(indirizzo.indexOf("?")+1);
parametri=par.split("&");
for(i=parametri.length;i>0;i--)
{
    variabili=parametri[i-1].split("=");
    alert("Variabile "+variabili[0]+"="+variabili[1]);
}
</script>


Dove nell'url potreste fare una prova scrivendo una cosa del genere
pagina.html?var1=4&var2=23&var3=cc

E per il js di oggi è tutto, buon coding :)

Mississippi Grind (film)

Mississippi Grind è un film drammatico del 2015 diretto da Ryan Fleck, Anna Boden, con Ryan Reynolds, Analeigh Tipton, Sienna Miller, Robin Weigert, Alfre Woodard, Ben Mendelsohn, Teri Wyble, Stephanie Honore.

Mississippi Grind

Trama

Gerry e Curtis si incontrano per caso ad un torneo di poker e tra i due nasce subito una particolare amicizia fatta di gioco d'azzardo e soldi.
I due intraprenderanno un viaggio verso il sud del paese, in cerca di fortuna con le carte.
Gerry è però un vero e proprio malato del gioco, un uomo che ha perso tutto, non solo i soldi, una persona che non sa mai quando fermarsi.
Curtis invece, gioca solo per divertimento, ma anche a lui capita di cacciarsi spesso nei guai.


Recensione

Mississippi Grind è un film drammatico americano che tratta il tema del gioco d'azzardo.
I due protagonisti, hanno un carattere diverso, ma una cosa molto forte in comune, la passione per il gioco e per il rischio.
Uno dei due però, ha un serio problema con il gioco, che qui viene inquadrato per quello che è, una malattia.
Mississippi Grind è quindi un buon film se considerato come film educativo su questa piaga sociale che è il "vizio del gioco", mentre, se considerato come mero intrattenimento, il film ogni tanto risulta un po' noiosetto e non benissimo raccontato.
Non è un film che rivedrei, ma nel complesso è stata una bella esperienza.

Link alla scheda del film su wikipedia