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martedì 24 gennaio 2023

Le biotecnologie: opportunità e sfide per il futuro

 

Le biotecnologie sono un campo in rapido sviluppo che si basa sull'utilizzo delle scienze biologiche per creare nuovi prodotti e processi industriali. La biotecnologia può essere utilizzata in molti campi, tra cui l'agricoltura, la medicina, la produzione di alimenti e l'ambiente.

Le biotecnologie: opportunità e sfide per il futuro

In agricoltura, le biotecnologie sono utilizzate per creare piante che sono resistenti alle malattie e alle condizioni climatiche estreme, e che possono produrre raccolti più abbondanti. Ad esempio, gli scienziati hanno creato piante di mais resistenti alla carestia di siccità, che possono continuare a crescere e produrre raccolti anche in condizioni di siccità estrema. Inoltre, le biotecnologie sono utilizzate per creare piante che contengono vitamine e minerali supplementari, che possono aiutare a prevenire le carenze nutrizionali nei paesi in via di sviluppo.

In medicina, le biotecnologie sono utilizzate per creare farmaci e vaccini più efficaci. Ad esempio, la biotecnologia è stata utilizzata per sviluppare farmaci per il trattamento di malattie come l'AIDS e il cancro. Inoltre, le biotecnologie sono utilizzate per creare vaccini più efficaci contro le malattie infettive, come l'influenza e la tubercolosi.

Nella produzione di alimenti, le biotecnologie sono utilizzate per creare alimenti più sani e più sostenibili. Ad esempio, la biotecnologia è stata utilizzata per creare alimenti a base vegetale che hanno lo stesso sapore e la stessa consistenza della carne animale, ma che sono più sani e più sostenibili dal punto di vista ambientale. Inoltre, le biotecnologie sono utilizzate per creare alimenti che contengono meno grassi e zuccheri, che possono aiutare a prevenire le malattie cardiache e il diabete.

Infine, le biotecnologie sono utilizzate per proteggere l'ambiente. Ad esempio, la biotecnologia è stata utilizzata per creare organismi che possono rimuovere i rifiuti tossici dall'ambiente e convertirli in sostanze innocue. Inoltre, le biotecnologie sono utilizzate per creare organismi che possono riparare le aree danneggiate dall'uomo, come le aree deforestate e i terreni contaminati.

In generale, le biotecnologie hanno il potenziale di migliorare significativamente la qualità della vita umana e di risolvere molti problemi globali attuali. Tuttavia, come con qualsiasi tecnologia emergente, ci sono anche preoccupazioni e questioni etiche da considerare. Ad esempio, c'è la preoccupazione che le piante geneticamente modificate possano avere effetti negativi sull'ecosistema e sulla biodiversità, e che i farmaci e i vaccini biotecnologici possano causare effetti collaterali indesiderati.

Inoltre, c'è la questione della proprietà intellettuale e dell'accesso ai benefici delle biotecnologie, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Ci sono state critiche riguardo all'uso delle biotecnologie per creare organismi che possono essere utilizzati per scopi militari o per attività illegali.

Per affrontare queste preoccupazioni, è importante che ci sia una regolamentazione e una trasparenza adeguate per quanto riguarda la ricerca e l'uso delle biotecnologie. Inoltre, è importante che ci sia una maggiore educazione e consapevolezza riguardo alle biotecnologie in modo che le persone possano prendere decisioni informate riguardo all'uso di queste tecnologie.

In conclusione, le biotecnologie hanno il potenziale per migliorare significativamente la qualità della vita umana e per risolvere molti problemi globali attuali, ma è importante che ci sia una regolamentazione e una trasparenza adeguate per quanto riguarda la ricerca e l'uso di queste tecnologie. Inoltre, è importante che ci sia una maggiore educazione e consapevolezza riguardo alle biotecnologie in modo che le persone possano prendere decisioni informate riguardo all'uso di queste tecnologie.

mercoledì 18 gennaio 2023

La storia di Matteo Messina Denaro

Matteo Messina Denaro è stato uno dei più noti boss della mafia siciliana, noto anche come "Diabolik" per la sua abilità nel sfuggire alla giustizia per decenni.

Matteo Messina Denaro

La sua carriera criminale iniziò negli anni '80, quando era ancora un giovane uomo. A quel tempo, era un membro attivo del clan mafioso dei Corleonesi, guidato da Totò Riina. Con loro, Messina Denaro partecipò a numerose attività illegali, tra cui estorsioni, traffico di droga e omicidi.


Nel 1993, dopo l'arresto di Totò Riina, Messina Denaro salì rapidamente di grado all'interno del clan e divenne uno dei capi del mandamento di Castelvetrano. Sotto la sua guida, il clan divenne uno dei più potenti e influenti della Sicilia occidentale.


Durante gli anni '90 e 2000, Messina Denaro fu coinvolto in numerosi omicidi, tra cui quello del giudice Giovanni Falcone e di sua moglie. Nel corso degli anni, la polizia ha cercato di catturarlo, ma è sempre riuscito a sfuggire alla cattura.


Nel 2006, la polizia arrestò alcuni dei suoi più stretti collaboratori, tra cui il suo fratello e il suo braccio destro. Tuttavia, Messina Denaro è riuscito a evitare l'arresto e si è dato alla fuga.


Per molti anni, la polizia ha cercato invano di catturarlo. Nel 2016, la polizia ha arrestato uno dei suoi uomini di fiducia, Filippo Guttadauro, il quale ha rivelato alcune informazioni sulla sua posizione.


Infine, il 16 novembre 2016, la polizia è riuscita ad arrestare Matteo Messina Denaro in una fattoria nel sud della Sicilia, dove si nascondeva da decenni. La cattura di Messina Denaro è stata considerata una grande vittoria per la lotta contro la mafia siciliana.


Al momento dell'arresto, Messina Denaro era considerato uno dei boss della mafia più ricercati al mondo. La sua cattura ha rappresentato un duro colpo per la criminalità organizzata in Sicilia e ha dimostrato che la giustizia può vincere contro la mafia, anche dopo decenni di fuga.


In conclusione Matteo Messina Denaro è stato uno dei boss più influenti e pericolosi della mafia siciliana, noto per la sua abilità nell'evitare la giustizia.

giovedì 5 gennaio 2023

Come mai il Monte del Tempio crea tensioni in Medio Oriente?

Il Monte del Tempio è una collina situata nella città vecchia di Gerusalemme.

È un luogo sacro per tre religioni: l'ebraismo, il cristianismo e l'islam.
Per gli ebrei, il Monte del Tempio è il luogo dove si trovava il Primo Tempio di Gerusalemme, che è stato distrutto nel 587 a.C. dai babilonesi.
Per i cristiani, il Monte del Tempio è il luogo dove Gesù Cristo ha predicato e dove è stato crocifisso, secondo la tradizione cristiana.
Per i musulmani, il Monte del Tempio è il luogo dove Maometto è salito al cielo durante la sua Notte del Viaggio (Isra e Mi'raj).
Oggi, il Monte del Tempio è anche conosciuto come Monte delle Tensioni, poiché è stato al centro di molte controversie e conflitti tra le diverse comunità religiose.

Monte del Tempio

La Spianata delle Moschee è una grande piazza situata nella città vecchia di Gerusalemme, a pochi metri a nord del Monte del Tempio.
È un luogo sacro per i musulmani, poiché al centro della spianata si trova la Moschea di Al-Aqsa, che secondo la tradizione islamica è il luogo dove Maometto è salito al cielo durante la sua Notte del Viaggio (Isra e Mi'raj).
La Moschea di Al-Aqsa è la terza moschea più sacra dell'Islam, dopo la Moschea di Mecca e la Moschea di Medina.
La Spianata delle Moschee è anche conosciuta come la Spianata delle Cupole d'Oro, poiché la moschea è coperta da una cupola dorata.
La spianata è un luogo molto visitato dai pellegrini musulmani e anche un luogo di preghiera per gli abitanti di Gerusalemme.
Tuttavia, la Spianata delle Moschee è stata anche teatro di tensioni e conflitti tra le diverse comunità religiose che si rivendicano il controllo del luogo.

 

Perchè ci sono tensioni nel Monte del Tempio?


Ci sono diverse ragioni per cui il Monte del Tempio è stato un luogo di tensione per molto tempo.
Innanzitutto, il Monte del Tempio è un luogo sacro per tre religioni: l'ebraismo, il cristianismo e l'islam.
Ciò significa che ci sono diverse comunità religiose che si rivendicano il controllo del luogo e che spesso hanno opinioni contrastanti su come dovrebbe essere gestito e utilizzato.
Inoltre, il Monte del Tempio si trova a Gerusalemme, che è una città altamente simbolica e significativa per molte persone in tutto il mondo.
Ciò significa che il Monte del Tempio è anche un luogo di grande importanza politica e ci sono stati molti conflitti e tensioni tra le diverse comunità e i paesi che si rivendicano il controllo della città.
Infine, il Monte del Tempio è stato spesso al centro di controversie e conflitti a causa della sua storia complessa e delle molte guerre e occupazioni che ha subito nel corso dei secoli.
Tutti questi fattori hanno contribuito a rendere il Monte del Tempio un luogo di tensione nel corso degli anni.

mercoledì 4 gennaio 2023

Recensione AOVO PRO: monopattino elettrico leggero e con buona autonomia

Recensione AOVO PRO: monopattino elettrico leggero e con buona autonomia


Ho avuto l'opportunità di testare il monopattino elettrico Aovo Pro per più di un anno e sono rimasto molto soddisfatto della sua prestazione.

 

Innanzitutto, è importante sottolineare che il monopattino Aovo Pro è molto ben costruito. Il telaio è solido e robusto, con una struttura in alluminio che lo rende leggero ma resistente. Anche i componenti del monopattino, come le ruote e il manubrio, sono di alta qualità e ben assemblati.

Un altro aspetto che mi ha colpito positivamente è la facilità di utilizzo del monopattino. Il sistema di controllo è intuitivo e facile da imparare, anche per chi non ha mai usato un monopattino elettrico prima. Inoltre, il display LCD sul manubrio offre una visualizzazione chiara e precisa della velocità, della distanza percorsa e dello stato della batteria.

AOVO PRO

Parlando della batteria, devo dire che sono rimasto molto soddisfatto dell'autonomia del monopattino Aovo Pro. La batteria al litio da 36V e 10Ah offre un'autonomia di circa 25 km, che per me è più che sufficiente per i miei spostamenti quotidiani. La batteria si ricarica in circa 4-5 ore, quindi è facile tenerla sempre pronta all'uso.

Un altro aspetto che mi ha colpito positivamente è la stabilità del monopattino Aovo Pro. Le ruote da 8,5 pollici con pneumatici antiforatura garantiscono una guida stabile e sicura, anche su superfici irregolari o bagnate. Inoltre, il sistema di frenata a disco su entrambe le ruote è molto efficiente e permette di fermare il monopattino in modo sicuro in qualsiasi situazione.

Un altro aspetto che mi ha colpito positivamente è la silenziosità del monopattino Aovo Pro. Il motore elettrico da 250W è molto silenzioso e permette di muoversi in modo discreto senza disturbare gli altri. Inoltre, il sistema di illuminazione integrato con fari anteriori e posteriori e luci di segnalazione laterali garantisce una buona visibilità anche di notte.

In conclusione, posso dire che il monopattino elettrico Aovo Pro è un prodotto molto valido, che offre una buona qualità costruttiva, un'elevata praticità d'uso, un'autonomia soddisfacente e una buona stabilità e sicurezza. Lo consiglio sia a chi cerca un mezzo di trasporto ecologico e pratico per la città.

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martedì 3 gennaio 2023

Recensione Insta360 X3

Recensione Insta360 X3


La Insta360 X3 è una videocamera a 360 gradi di altissima qualità, ideale per catturare tutte le tue avventure e condividerle con amici e familiari. Con una risoluzione massima di 8K e un campo visivo a 360 gradi, questa videocamera ti permette di catturare ogni dettaglio dei tuoi viaggi e delle tue attività all'aria aperta.

Una delle cose più belledella X3 è la sua facilità d'uso. È possibile controllare la videocamera tramite l'app per smartphone, che permette di impostare facilmente le opzioni di ripresa e di visualizzare in anteprima i video. La X3 è anche molto leggera e compatta, quindi è facile portarla con sé ovunque tu vada.


La qualità delle immagini e dei video è eccezionale, con colori vivaci e dettagli nitidi. La X3 è anche molto versatile, con diverse modalità di ripresa tra cui scegliere, come la modalità timelapse e la modalità slow motion. Inoltre, la X3 ha una serie di funzionalità avanzate, come il rilevamento del movimento e il ritaglio intelligente, che ti permettono di ottenere il massimo dalle tue riprese.


Un altro aspetto positivo della X3 è la durata della batteria. La videocamera ha una durata di circa 90 minuti di ripresa continua, il che è molto utile se hai intenzione di usarla per un'intera giornata di avventure. Inoltre, la X3 è resistente all'acqua e agli urti, quindi puoi portarla con te ovunque senza preoccuparti dei danni.

Insta360 X3

L'unico aspetto negativo della X3 è il prezzo, che potrebbe essere un po' alto per alcune persone. Tuttavia, se sei disposto a spendere un po' di più per una videocamera di alta qualità, la X3 è sicuramente una buona scelta.


In sintesi, la Insta360 X3 è una videocamera a 360 gradi di alta qualità con una buona facilità d'uso e immagini e video di alta qualità. Se sei alla ricerca di una action cam di alta qualità, dovresti sicuramente prendere in considerazione la X3.


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lunedì 15 agosto 2022

Attacchi mortali degli Orsi polari alle Svalbard

Attacchi mortali degli Orsi polari alle Svalbard


Dopo l'ultimo attacco ad una turista francese avvenuto l'8 agosto 2022, dove un orso polare ha attaccato un gruppo di 25 persone ferendo ad un braccio una giovane donna per poi essere colpito ed infine abbattuto per le ferite riportate, mi sono deciso a fare una breve lista degli attacchi letali di questi fantomatici orsi bianchi delle Svalbard.

La cosa sorprendente è che il primo attacco mortale registrato risale al 1971, e che in totale fino al 2022 sono avvenuti solo 6 attacchi mortali da parte degli orsi polari.
Il motivo è semplice, gli orsi polari se possono preferiscono mangiare le foche e starsene nelle aree più remote delle isole Svalbard, per cui se l'uomo se ne sta al suo posto o esce con le dovute precauzioni, nessuno si fa male.
Infatti, per poter uscire dal centro abitato di Longyearbyen, è necessario girare armati ed avere con sè un lancia razzi segnalatori per spaventare e far scappare eventuali orsi, inoltre se si vuole dormire in tenda è necessario portarsi dietro un recinto elettrico.

E adesso veniamo al perchè sono necessarie tutte queste precauzioni, ecco gli incidenti mortali successi fino ad oggi agli umani da parte degli orsi polari:

1971

14 novembre 1971, Bjørn Tessem di 27 anni si trovava nell'isola di Bjørnøya per lavoro,
in quanto era un operatore telegrafico di una squadra composta da 14 persone.
Quel giorno andò a fare una passeggiata portando con sè 2 cani, ma non tornò più.
I suoi compagni non vedendolo tornare lo andarono a cercare preoccupati, soprattutto dopo che a tornare alla base furono solo i cani. Lo trovarono morto vicino ad una piccola capanna, dove forse aveva provato a ripararsi, e l'orso polare era ancora lì vicino a lui.
Essendo anche loro usciti disarmati, esattamente come Bjørn, il gruppo dovette tornare alla base a prendere le armi per poter uccidere l'orso e recuperare finalmente il corpo di Bjørn.
In questo tragico incidente i fattori fatali furono 2: il primo è che ai tempi per allontanarsi non era ancora obbligatorio portare con sè un'arma, il secondo è che non essendoci ghiaccio sull'isola e nei dintorni, tutti avevano pensato che non potessero esserci orsi e che al massimo Bjørn potesse essersi fatto male, invece purtroppo l'orso era arrivato a nuoto.


1977

Un turista austriaco facente parte di un gruppo che era accampato nella zona del Magdalenfjord è stato ucciso mentre si trovava nella sua tenda.
Qui l'errore principale è stato che erroneamente si credeva che in quella zona non ci fossero gli orsi polari, per cui anche questa volta nessuno era armato.
Pare infatti che l'orso sia anche riuscito a portare via il corpo e a far perdere le proprie tracce.

1995

30 Marzo 1995, la giovane ragazza di 22 anni, Nina Jeanette Olaussen, stava facendo una passeggiata con una sua amica Hilde, poco lontano dalla città di Longyearbyen, nella zona denominata Platåfjellet.
Le due ragazze erano appena arrivate alle Svalbard per una breve vacanza e per trovare una loro amica, non sapevano ancora molte cose e non erano state avvertite che erano stati avvistati degli orsi polari nella zona.
Le due si erano arrampicate su una montagna sopra la quale si estendeva una grossa vallata coperta di neve, ed è lì che hanno avvistato l'orso.
L'orso polare dopo averle studiate un po' ha deciso di attaccarle, così le due ragazze hanno provato a scappare correndo.
Hilde si è salvata lanciandosi da un dirupo e rompendosi qualche ossa, mentre Nina è stata purtroppo raggiunta dall'orso e quando sono arrivati i soccorsi ormai non c'era più niente da fare.
Successivamente l'orso è stato abbattuto.
Per sensibilizzare i turisti a non uscire da soli disarmati come hanno fatto queste sfortunate ragazze, sul luogo esatto dove è stata uccisa Nina ora c'è una sorta di tomba fatta di sassi.

Agosto 1995, pochi mesi dopo l'incidente di Nina, un orso polare uccide un marinaio norvegese di 58 anni di nome Helmer Kristian e ferisce un altro uomo nella zona di Kiepertøya.
I due facevano parte di un gruppo di 5 persone scese dalla nave per fare un giro, ma nonostante avessero sparato con i razzi segnalatori l'orso non si era spaventato.
Neanche le armi di piccolo calibro che avevano con sè riuscirono ad impedire che l'orso uccidesse Helmer, per cui l'errore è stato uscire senza delle armi adeguate.

2011

Il giovane Horatio Chapple, di soli 17 anni viene ucciso in un campeggio nella zona di Tempelfjorden.
In questo attacco anche altri 4 ragazzi britannici del gruppo di 13 persone sono stati feriti, prima che l'orso venisse abbattuto.
Le indagini questa volta non hanno però mostrato alcuna anomalia, la società che faceva le escursioni era preparata ed aveva fatto tutto secondo le regole, mettendo anche razzi segnalatori vicino al recinto, ma questo purtroppo non è bastato ad evitare la tragedia.

2020

L'ultimo attacco letale di un orso polare alle isole Svalbard risale al 28 agosto 2020, non troppo tempo fa quindi.
La cosa più spaventosa è che questa volta il tutto è avvenuto alle porte della città, nel campeggio dell'aeroporto, che è di fatto una delle possibili sistemazioni per chi vuole visitare le Svalbard.
La vittima si chiamava Johan Jacobus Kootte ed era un olandese di 38 anni che lavorava proprio per il campeggio dove è stato attaccato.
Sembra che l'orso l'abbia sorpreso in tenda, arrivando addirittura a nuoto dalla sponda opposta.
La cosa assurda e triste è che avrebbero dovuto installare il recinto elettrico ma poi per una casualità la cosa è stata rimandata, altrimenti Johan sarebbe ancora vivo.
L'orso è stato poi ferito a morte e ritrovato senza vita nel parcheggio vicino all'aeroporto.

Conclusioni

Questi erano i sei casi di attacchi mortali degli orsi polari alle Isole Svalbard.
Come avrete capito, nella stragrande maggioranza dei casi si sarebbero potuti evitare con un po' più di prudenza, però c'è anche da dire che a causa dei cambiamenti climatici e dello scioglimento dei ghiacci, gli orsi sono sempre di più sulla terra ferma ed è stato notato che sono sempre più spesso vicino a luoghi dove è presente anche l'uomo.
Se ci aggiungiamo che fanno sempre più fatica a cacciare le foche, ecco che dobbiamo metterci in testa che l'incontro con loro sarà sempre più frequente e per questo bisogna essere preparati e prudenti.
Bisogna anche essere preparati solo a spaventarli, perchè negli ultimi anni è stato calcolato che in media ne vengono uccisi 3 all'anno per autodifesa, magari per uscire da situazioni in cui non ci si dovrebbe trovare.

Elenco morti per attacchi di orsi polari alle Isole Svalbard negli ultimi 50 anni:

  1. Bjørn Tessem (27 anni): 14 novembre 1971
  2. Turista austriaco (generalità sconosciute): 1977
  3. Nina Jeanette Olaussen (22 anni): 30 Marzo 1995
  4. Helmer Kristian (58 anni): 31 Agosto 1995
  5. Horatio Chapple (17 anni): 5 Agosto 2011
  6. Johan Jacobus Kootte (38 anni): 28 agosto 2020


Alcune Fonti:
https://www.nrk.no/norge/seks-drept-av-isbjorn-siden-1971-1.15138727
https://www.nrk.no/tromsogfinnmark/_-utenkelig-at-bjorn-kunne-bli-drept-av-isbjorn-1.12032231
https://www.svalbardposten.no/leserinnlegg/isbjornangrepet-pa-plataberget/150381
https://www.svalbardposten.no/jobbet-pa-campingen/201097


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#svalbard #polarbear

Guarda il video 'Attacchi mortali degli Orsi polari alle Svalbard'

:



Guarda il video su youtube: https://youtu.be/aZuqODxwjps

sabato 2 ottobre 2021

Come avere il Green Pass senza il Vaccino

Come ormai tutti sanno, dal 15 ottobre 2021 in tutta Italia, per poter lavorare sarà obbligatorio mostare l'ormai conosciutissimo Green Pass.
Se però per qualche motivo non hai ancora fatto il vaccino per ragioni mediche o motivazionali, e non sei in possesso di un'esenzione medica ufficiale che attesti che non ti puoi vaccinare, c'è ancora una possibilità per te per poter continuare a lavorare senza il Green Pass, ed ora te la illustrerò.



Come avere il Green Pass senza il Vaccino

Come avere il Green Pass senza il Vaccino


Se dal 15 ottobre non vuoi esser lasciato a casa perchè non hai voluto o potuto fare il Green Pass, o perchè magari ti sei convinto troppo tardi ed hai fatto la prima dose di vaccino non considerando che ci vogliono 15 giorni prima che il greenpass sia attivo, ecco l'unica soluzione che hai a disposizione:
fare un tampone che attesti la tua negatività al Coronavirus.

Il Governo ha infatti dato la possibilità a chi non si è ancora vaccinato contro il covid-19, di poter continuare a lavorare e percepire lo stipendio, dimostrando però di non essere infetti dal virus, e questo grazie all'utilizzo di tamponi ogni 48 o 72 ore, a seconda del tipo di test scelto.

Vediamo qualche dettaglio tecnico in più per capire che tampone fare e quanto questo dura:
Il test naso-faringeo può essere sia molecolare che antigienico (detto anche rapido).
La validità del green pass ottenuto col tampone rapido è di 48 ore dal momento dell’esecuzione, mentre quella del tampone molecolare è stata estesa a 72 ore.

Quindi, a seconda del tipo di test che sceglierete di fare, in farmacia o in un centro specializzato, il vostro green pass durerà 48 o 72 ore.
Facendo dunque un paio di calcoli, con il test rapido si potrà andare al lavoro regolarmente facendo 3 tamponi a settimana, mentre facendo il tampone molecolare classico ne basteranno due.

Il costo dei tamponi dovrebbe essere di 15 euro per gli adulti e di 8 euro per i giovani dai 12 ai 18 anni, sperando che nessuno faccia il furbo sul prezzo.
Se poi l'idea di farvi infilare un tampone nel naso 2 volte a settimana non vi aggrada, dovete sapere che solo per il test di tipo molecolare (non rapido) è valida per il green pass anche la sua variante tramite test salivare.

Queste informazioni sono ovviamente valide alla data di pubblicazione del post, ma sarà mia cura scrivere nei commenti eventuali variazioni.
Quello che è certo è che il tutto è valido fino al 31 dicembre 2021, data in cui dovrebbe terminare lo stato d'emergenza... poi si vedrà!

L'invito del governo e degli esperti di sanità è ovviamente quello di vaccinarsi per contribuire all'estinzione del virus.