martedì 5 luglio 2016

Fuga di mezzanotte

Fuga di mezzanotte è un film drammatico/biografico del 1978 diretto da Alan Parker, con Brad Davis, Randy Quaid, John Hurt, Irene Miracle, Paolo Bonacelli, Paul L. Smith, Bo Hopkins, Norbert Weisser, Mike Kellin.

Fuga di mezzanotte
Trama
Billy Hayes è uno studente americano in viaggio di piacere in Turchia con la sua ragazza.
Ad Istanbul Billy decide di provare a tornare nel suo paese con un po' di hashish, ma viene arrestato e processato come uno spacciatore di droga.
Inizia così per Billy un lungo calvario nelle prigioni turche.

Recensione
Fuga di mezzanotte è uno stupendo film del genere prigione/drammatico.
Tratto dalla vera storia dello studente americano Billy Hayes, questo film è egregiamente girato ed interpretato.
Una pellicola che sa far assaporare quell'inferno e la situazione in cui Billy finisce per una semplice bravata.
A completare il quadro e rendere questo film un cult, ci sono le musiche, grazie ad un bravissimo Giorgio Moroder.

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Veloce come il vento

Veloce come il vento è un film sportivo/drammatico del 2016 diretto da Matteo Rovere, con Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli, Roberta Mattei, Giulio Pugnaghi, Cristina Spina, Rinat Khismatouline, Tatiana Luter.

Veloce come il vento
Trama
Giulia è una giovane promessa delle corse automobilistiche.
Quando il suo padre ed allenatore muore, Giulia finisce in grossi guai economici, così è costretta a vivere con il suo fratello maggiore, Loris, che ha grossi problemi con la droga.
Pur di continuare a correre, Giulia accetterà la proposta del fratello di farle da allenatore, dato che Loris è comunque un ex pilota.

Recensione
Veloce come il vento è un bel film sulle corse automobilistiche, mondo che in pochi conoscono.
Nel complesso è una buona pellicola, ma il problema di vedere tanti film, è che li becchi subito quando copiano da altri film.
Questi qui da chi hanno copiato?
Dunque vediamo, campione allenato da fratello tossico combinaguai che alla fine si ravvede... mmm, The fighter ... ehi ma aspettate un attimo, questo film non è copiato da un altro film, è proprio ispirato da una storia vera, quella di un pilota chiamato Carlo Capone.

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Non essere cattivo

Non essere cattivo è un film drammatico del 2015 diretto da Claudio Caligari, con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D'Amico, Roberta Mattei, Valentino Campitelli, Alessandro Bernardini, Danilo Cappanelli, Manuel Rulli, Elisabetta De Vito.

Non essere cattivo
Trama
Cesare e Vittorio sono due amici che sono cresciuti assieme.
Tra un eccesso ed un altro, i due giovani si guadagnano da vivere con furti, droga ed atti criminali vari.
Un giorno però entrambi si fidanzano: Vittorio trova una fidanzata che lo allontana dal mondo della malavita romana, mentre Cesare trova una compagna a cui piacciono gli eccessi proprio come a lui.

Recensione
Non essere cattivo è un buon film drammatico del genere droga / gioventù bruciata.
Era un po' di tempo che non vedevo un film del genere e sono rimasto positivamente colpito da questa pellicola made in italy.
Un buon film drammatico che non annoia mai, uno spaccato di vita su certi quartieri e certi modi di vivere, in un mondo dove a volte sembrano non esserci poi così tante strade da poter percorrere.

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lunedì 4 luglio 2016

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Nessun dispositivo cast trovato (Chromecast)

Qualche giorno fa vi avevo spiegato come risolvere il problema di chromecast che non viene visto da google chrome.

Oggi mi è ricapitato nuovamente che chromecast non fosse visto dal browser nonostante risultasse connesso alla rete.
L'errore riportato era il seguente: Nessun dispositivo cast trovato.

Per risolvere questo errore che impedisce a google chrome di rilevare chromecast nonostante questo sia connesso alla rete (tanto che ho trasmesso un video di prova usando l'estensione videostream), potete seguire i seguenti passaggi:

  1. Chiudere e riaprire google chrome
  2. Riavviare il router wifi e riavviare chrome
  3. Riavviare il pc

Eseguite in sequenza i seguenti passaggi e dovreste risolvere il problema.
Nel mio caso ad esempio, riavviare chrome non era servito, ho invece risolto fermandomi al punto due, riavviando il router.

In ogni modo, se non riuscite a risolvere con nessuna delle soluzioni da me proposte, potete provare a vedere la guida ufficiale: https://support.google.com/chromecast/answer/3249268?hl=it

In un modo o nell'altro, se la rete wifi funziona correttamente, chromecast deve funzionare :)

Come vedere video in diretta su Facebook

Facebook ha introdotto una nuova funzione, i video in diretta.
Grazie a questa funzione è infatti possibile vedere tutti i video che in questo momento stanno andando in diretta su facebook.

Per vedere i video in diretta su facebook, clicca sul tasto Video in diretta, nel menù Applicazioni nella sinistra della tua home page di facebook, oppure collegati al seguente indirizzo:
https://www.facebook.com/livemap/

Come vedere video in diretta su Facebook

Si aprirà una pagina con una mappa del mondo, dove cliccando sui pallini blu, potrai vedere i video in diretta del paese selezionato.

video in diretta su facebook

Sei pronto a vedere costa sta andando in onda ora nel mondo? :)

ps ovviamente potrai zoommare la mappa a piacimento con la rotella del mouse.

Come abilitare il form di registrazione utenti su WordPress

Se hai un sito fatto in WordPress e vuoi fare in modo che qualsiasi utente possa registrarsi liberamente al tuo sito, c'è un modo molto veloce per attivare la registrazione al tuo sito wordpress.

Per abilitare il form di registrazione utenti su un sito WordPress, vai su Impostazioni -> Generali e spunta la voce Chiunque può registrarsi, affianco ad Iscrizione.

Come abilitare la registrazione utenti ad un sito WordPress

Lascia pure come ruolo predefinito la voce Sottoscrittore, se non vuoi dare permessi particolari all'utente che si iscrive al tuo sito wordpress.

Dopo aver cliccato su Salva le modifiche, tornando sul tuo sito wordpress troverai la voce Registrati, che punterà al link per registrarsi al sito wordpress, che sarà una cosa del genere:
tuoiindirizzowordpress/wp-login.php?action=register

Cliccandoci sopra, finirai sul classico form di registrazione di wordpress.

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Tokyo Love Hotel

Tokyo Love Hotel è un film drammatico/sentimentale del 2014 diretto da Ryūichi Hiroki, con Shōta Sometani, Atsuko Maeda, Lee Eun-woo, Son Il-kwon, Kaho Minami, Yutaka Matsushige, Nao Ōmori, Jun Murakami, Tomorowo Taguchi.

Tokyo Love Hotel
Trama
A Tokyo, in un hotel ad ore si intrecciano le vite di diversi personaggi.
C'è la giovane squillo al suo ultimo giorno di lavoro prima di tornare in Korea, c'è il giovane direttore che sogna gli alberghi a cinque stelle, c'è la donna delle pulizie che è latitante da un decennio.
Le vite di tutti questi personaggi e dei loro conoscenti, cambieranno nel corso di una notte.

Recensione
Tokyo Love Hotel è un film drammatico made in Japan.
Con un ritmo molto lento, non è il genere di film che può piacere a tutti, soprattutto se si pensa ai film a cui siamo abituati noi occidentali :p
L'idea è anche buona, ma nel complesso il film risulta un po' troppo sottotono e pesante da vedere.
Tra l'altro è anche un po' censurato al cinema, non che la cosa sia di vitale importanza, ma se fai un film del genere poi non ha molto senso censurarlo.

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Fury

Fury è un film di guerra del 2014 diretto da David Ayer, con Brad Pitt, Shia LaBeouf, Logan Lerman, Michael Peña, Jon Bernthal, Jim Parrack, Jason Isaacs, Xavier Samuel, Brad William Henke.

Fury
Trama
Seconda guerra mondiale, gli alleati stanno avanzando nell'entroterra tedesco con lo scopo di far cessare la guerra.
Tra le varie truppe messe in campo c'è quella capitanata dal sergente Don "Wardaddy" Collier, al comando della squadra che guida il potentissimo carrarmato detto "Fury".

Recensione
Fury è un film duro e crudo sulla seconda guerra mondiale.
Molto violento per non dire cruento, con uomini fatti a pezzi in molte scene, questo Fury rappresenta quasi un lungo viaggio verso l'oblio.
Non so perchè, ma Fury mi ricorda molto Salvate il soldato Ryan, dal quale mi sa che si è ispirato non poco.
Nel complesso un buon film di guerra, anche se in giro c'è di meglio (non in questi tempi, ovviamente).
Guardabile, non un capolavoro da cinefili appassionati di film di guerra, ma decisamente guardabile.

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domenica 3 luglio 2016

Mega Shark Versus Kolossus

Mega Shark Versus Kolossus è un film fantascienza/orrore del 2015 diretto da  Christopher Ray, con Illeana Douglas, Amy Rider, Brody Hutzler, Adam Dunnells, Edward DeRuiter.

Mega Shark Versus Kolossus
Trama
Un nuovo micidiale megalodonte, uno squalo gigante del passato, compare nel mondo per seminare terrore e minacciare l'economia globale.
Nel frattempo i russi, risvegliano per errore Kolossus, una specie di robot gigante che inizia anche lui a seminare il terrore.
Ancora una volta l'unica possibilità per l'umanità sembra esser quella di far combattere megashark contro colossus.

Recensione
Mega Shark Vs. Kolossus è il quarto capitolo della serie dei megalodon.
Sembra davvero incredibile, ma dopo quella ciofeca di megashark vs mechashark, hanno sfornato un altro film del genere trash shark.
Davvero non mi spiego come possa essere possibile ciò, come possano buttare dei soldi per sfornare dei film sugli squali così brutti, eppure, ne hanno fatti ben 4, uno peggiore dell'alto... mistero!
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Psicologia generale 2 (12/12): L'implicatura conversazionale

L'implicatura conversazionale fornisce una spiegazione esplicita di come è possibile intendere, in senso generale, più di quanto si dice effettivamente.
La nozione di implicatura consente di sostenere che le espressioni della lingua naturale hanno sensi semplici, unitari e stabili, ma questo nucleo semantico stabile ha spesso una copertura pragmatica instabile, legata al contesto, ovvero un'insieme di implicature.



La teoria dell'implicatura di Grice


La teoria del non significato di Grice è connessa alla teoria dell'implicatura, in quanto consente di spiegare come è possibile comunicare di più di quello che si dice.
In un enunciato, non tutte le inferenze possono essere generate con l'intenzione di essere riconosciute come intenzionali, mentre il tipo di inferenza dell'implicatura è sempre intenzionale.
Grice identifica 5 massime conversazionali che insieme esprimono il principio di cooperazione generale:

  1. Il principio di cooperazione: bisogna fornire il proprio contributo come viene richiesto, al momento opportuno.
  2. La massima di qualità: cercare di fornire un contributo vero, e in particolare non dire cose che si credono false, non dire cose di cui non si hanno prove adeguate.
  3. La massima di quantità: Fornire un contributo che soddisfi la richiesta di informazioni in modo adeguato agli scopi del discorso e non fornire un contributo più informativo del necessario.
  4. La massima di relazione: Fornire contributi pertinenti.
  5. La massima di Modo: evitare oscurità d'espressione, evitare ambiguità, essere brevi, procedere in modo ordinato.
Queste massime specificano cosa devono fare i partecipanti per conversare nel modo più efficace, razionale e cooperativo possibile, tuttavia anche Grice ammette che queste massime non sono sempre seguite alla lettera da chi parla, e che sono solo dei punti d'orientamento per una buona conversazione.
Le implicature conversazionali sono delle inferenze fatte per mantenere l'assunto di cooperazione, quando esso è violato nel discorso.
Queste massime quindi possono non essere esplicite nel testo, ma essere dei mezzi che per condurre ad interazioni cooperative, che governano quindi anche alcuni aspetti del comportamento non linguistico.
Le implicature non sono inferenze semantiche, ma inferenze fondate sia sul contenuto di ciò che è stato detto, sia su assunti specifici sulla natura cooperativa della comune interazione verbale.
Le inferenze derivate dall'osservazione della massime vengono dette implicature standard.
Le massime possono generare inferenze anche quando sono violate (oltraggiate) dal parlante.
Gli oltraggi o sfruttamenti delle massime sono le implicature di secondo tipo che derivano dall'esplicito rifiuto di seguire una massima, al fine di sfruttarla per particolari scopi comunicativi.
Un esempio di assunto sottostante di cooperazione è quello usato dall'ironia, che grazie a questi assunti può essere capita tramite inferenze, e ciò accade anche il alcuni tipi di metafora.
Oltraggi alla massima di qualità comprendono anche l'enunciazione di palesi falsità.

Grice suggerisce che le implicature hanno 4 proprietà caratteristiche:
  1. La prima proprietà è quella della cancellabilità o della distruttibilità.
    Un'inferenza è distruttibile se è possibile cancellarla aggiungendo alcune premesse a quelle originali, e quindi inferenze di tipo logico o deduttivo non sono cancellabili.
    Le implicature sono dunque inferenze facilmente distruttibili.
  2. La seconda proprietà delle implicature è che esse sono (ad eccezione di quelle della massima di modo) non-distaccabili, ovvero vuol dire che un'implicatura è attaccata al contenuto semantico di ciò che è detto, non alla sua forma linguistica, e quindi le implicature non possono essere staccate da un enunciato semplicemente cambiando con dei sinonimi le parole dell'enunciato stesso.
  3. La terza proprietà delle implicature è che esse sono calcolabili (un interlocutore di solito fa l'inferenza in questione).
  4. La quarta proprietà afferma che le implicature sono non-convenzionali, cioè non fanno parte del significato convenzionale delle espressioni linguistiche.
Inoltre, un espressione con un unico significato può dar luogo ad implicature diverse in occasioni diverse, e in ciascuna occasione l'insieme delle implicature associate può non essere esattamente determinabile.


Revisioni, problemi e applicazioni


Le 4 proprietà riconosciute da Grice non sono cmq esenti da problemi.
Sadock ha scoperto che le implicature sembrano essere gli unici tipi di inferenze pragmatiche o semantiche liberamente rafforzabili, ovvero possono essere unite ad un'affermazione esplicita del loro contenuto senza generare un senso di ridondanza, inoltre si pensa che le implicature conversazionali generalizzate siano universali.


Implicatura e forma logica
Le implicature derivano da ciò che è detto e dall'assunto che sia osservato almeno il principio di cooperazione.
E' stato dimostrato che tutte le implicature, tranne quelle di Modo, devono leggersi al livello della rappresentazione semantica, con qualche dato della forma logica, e non possono esser dedotte da strutture superficiali non interpretate, nè dalle sole condizioni di verità della frase.
Quindi i livelli linguistici a cui si deve fare riferimento nel calcolare le implicature comprendono la rappresentazione semantica o forma logica, e le relative condizioni di verità.
Fanno eccezione le implicature di modo, che fanno riferimento alla forma superficiale degli enunciati.

Tipi di implicatura
Grice fa una distinzione tra implicature conversazionali generalizzate, quelle che si generano senza la necessità di contesti particolari, ed implicature particolarizzate, che richiedono uno specifico contesto.
La maggior parte degli oltraggi e degli sfruttamenti delle massime sono particolarizzati, come nel caso dell'interpretazione ironica, inoltre, tutte le implicature connesse al rispetto della massima di relazione sono particolarizzate, perchè gli enunciati sono pertinenti solo rispetto al tema in questione.
Le implicature convenzionali sono inferenze non vero-condizionali che non derivano da principi pragmatici come le massime, ma sono semplicemente attaccate per convenzione a particolari espressioni lessicali (l'esempio della particella ma che ha lo stesso contenuto vero-condizonale della particella e ma in più ha un'implicatura convenzionale dalla quale risulta il contrasto dei 2 congiunti, e l'esempio della parola perciò, che non contribuisce alle condizioni di verità dell'espressione in cui compare).
Le implicature convenzionali hanno proprietà contrapposte alle conversazionali. Le convenzionali sono: non cancellabili perchè su presupposti distruttibili sulla natura del contesto, non calcolate tramite principi pragmatici ma date per convenzione, ed inoltre hanno un significato relativamente determinato e non si potrà associare universalmente le stesse implicature con espressioni che hanno determinate condizioni di verità.
Le implicature convenzionali sono inoltre distaccabili e non sembrano avere interpretazioni radicalmente diverse in contesti diversi.
Secondo Grice cmq, il contenuto vero-condizionale di un enunciato può rappresentare solo una piccola parte del significato complessivo.
Secondo Gazdar, esistono 2 sotto-casi di implicature di quantità: le implicature scalari di quantità e le implicature proposizionali di quantità.
Una scala linguistica è costituita da un insieme di alternative linguistiche che possono essere sistemate in ordine per gradi di informatività o forza semantica, si avrà così un insieme ordinato (e1, e2, e3... en).
Data una scala di questo tipo esiste una regola generale per derivare un insieme di implicature di Quantità: se un parlante asserisce qualcosa che vale in riferimento ad un punto più basso o debole della scala (un elemento a destra dell'insieme ordinato), è implicito che lo stesso non vale rispetto ad un punto più alto o forte della scala (a sinistra).
Implicature scalari: data una scala (e1,e2,e3...en) se un parlante asserisce e2, implica e1, se asserisce e3, implica e2 e e1, e così via.
Si può inoltre distinguere in implicature potenziali e implicature reali, e la regola delle implicature scalari genera implicature potenziali, ma non necessariamente implicature reali.
Le implicature proposizionali si usano quando si implica qualcosa in base alle proprie conoscenze.
Il riconoscimento delle implicature scalari aiuta a capire la semantica del vocabolario generale di una lingua, e svolge anche un ruolo centrale nella comprensione delle espressioni logiche nella lingua naturale, inoltre è da tener presente che le implicature di espressioni complesse possono non essere uguali alla somma delle implicature delle parti.
In certi enunciati, elementi a destra della scala, come alcuni sono incompatibili con il significato di elementi come tutti nella stessa scala, e quindi alcuni viene parafrasato con almeno alcuni, le 2 parole dovrebbero quindi essere sinonimi, e per il concetto di non-distaccabilità dovrebbero quindi condividere le stesse implicature, ma così non è.
Si può quindi affinare la definizione di non-distaccabilità: sostituendo espressioni sinonime si possono conservare immutate le implicature, a condizione che i termini sostituiti non siano portatori di ulteriori implicature o implicazioni incompatibili con le espressioni originali.
La regola di Gazdar afferma che le implicature proposizionali hanno priorità su quelle scalari.
Il principio di informatività è un principio indipendente che permette di leggere in un enunciato una quantità di informazioni superiori a quella che effettivamente esso contiene, ciò in contrasto con la massima di quantità che permette solo l'inferenza aggiuntiva secondo la quale non si può fare un'affermazione più forte.
Restano cmq molti i problemi da risolvere relativi all'interazione tra i diversi tipi di implicatura e le inferenze pragmatiche.

La metafora
Un tempo lo studio della metafora era relegato alla semantica, ora si riconosce l'importanza della pragmatica per questo studio.
Le due teorie tradizionali semantiche della metafora sono:
  • La teoria del paragone: le metafore sono similitudini in cui sono soppresse o cancellate le predicazioni di similarità.
  • La teoria dell'interazione: le metafore sono usi speciali delle espressioni linguistiche in cui un'espressione metaforica (fosus) è introdotta in un'altra espressione letterale (cornice) in modo che il significato del focus interagisce col significato della cornice modificando, e viceversa.
La pragmatica è necessaria per lo studio della metafora perchè la semantica non riesce bene a spiegarla.
Secondo Miller, per essere capite le metafore devono essere convertite in una forma complessa di similitudine, complessa perchè ci sono sempre numerosi altri predicati impliciti che l'ascoltatore deve ricostruire.
Sono state proposte diverse regole per convertire le metafore in forme complesse di similitudini, e sono state catalogate le varie metafore in: metafore nominali, metafore predicative, metafore frasali.
Searle suggerisce che una volta che viene riconosciuta l'inadeguatezza dell'enunciato, esso viene associato ad una serie di regole pragmatiche di costruzione, o principi interpretativi.
Searle ha quindi individuato 7 principi interpretativi, uno dei quali è la ricerca di una relazione di similarità.
La teoria della corrispondenza aiuta a spiegare diverse proprietà delle metafore: la loro natura non-proposizionale, l'indeterminatezza del loro contenuto, la tendenza a sostituire termini astratti con termini concreti e la diversa misura in cui esse possono dirsi riuscite.
Una volta riconosciuta, la metafora deve essere interpretata sulla base delle caratteristiche generali del ragionamento analogico, purtroppo però, la pragmatica linguistica da sola senza l'aiuto della teoria psicologica, non è in grado di elaborare una teoria così generale dell'analogia.
Cmq, in una teoria metaforica è determinante la violazione di una abilità cognitiva molto generale, la capacità di ragionare in modo analogico, alla base della strutturazione e dell'uso della lingua.
Nonostante i molti studi, al momento non esistono ancora indicazioni abbastanza concrete per una teoria pragmatica della metafora.

Implicatura e struttura della lingua
L'implicatura conversazionale ha notevoli implicazioni anche per lo studio della struttura linguistica, e può servire a dimostrare che esistono relazioni tra struttura e funzione che le attuali teorie grammaticali non prendono in considerazione.
Si può ad esempio dimostrare che la descrizione linguistica dei morfemi e degli elementi lessicali deve a volte riferirsi alla nozione di implicatura conversazionale, o anche che c'è un rapporto tra lessico e implicatura.
Si può infatti dimostrare che l'implicatura conversazionale è in grado di porre restrizioni sistematiche su cosa sia un possibile elemento lessicale in una lingua naturale.
Inoltre, Gazdar e Pullum hanno usato i principi di Grice per spiegare la sorprendente economia lessicale, ovvero l'insieme molto ristretto dei principali connettivi vero-funzionali usati nelle lingue, rispetto al numero teoricamente indefinito che ne potrebbe esistere.
Anche il cambio linguistico è stato analizzato tramite l'interazione tra implicatura e struttura linguistica, infatti l'implicatura svolge un ruolo di primo piano nel cambio linguistico, facendo scattare sia il cambio sintattico che quello semantico.

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