lunedì 10 ottobre 2016

Come disattivare i commenti su un singolo articolo blogger

Qualche giorno fa vi avevo spiegato come disattivare i commenti su blogger / blogspot a livello generale.
Possono però esserci dei casi in cui si vuole disabilitare i commenti solo per un singolo articolo su di un sito blogger, vediamo subito come fare.

Entriamo nell'interfaccia di gestione del nostro sito blogger:
https://www.blogger.com

Poi, cerchiamo il post al quale vogliamo togliere la possibilità di commentare ed entriamo in modifica.

In fondo a destra nel nostro post, clicchiamo su Opzioni.
Troveremo subito la voce Commenti dei lettori.
Ci basterà cliccare su Non consentire e poi su Completato, e sparirà la possibilità di commentare l'articolo blogger.

In realtà, se il post aveva già avuto commenti o se era già stato pubblicato, le voci disponibili saranno un po' diverse, in quanto ci sarà la possibilità di non fare più commentare ma lasciare i vecchi commenti, oppure di far sparire tutto.

Come disattivare i commenti su un singolo articolo blogger

Ovviamente, per rendere effettive le modifiche, occorrerà pubblicare il post cliccando su Pubblica o su Aggiorna (se l'articolo era già online).

PS Questa identica procedura è replicabile anche per disabilitare i commenti alle singole pagine blogger, in quanto anche su di una specifica pagina potreste avere questa necessità.

Pierino medico della SAUB

Pierino medico della SAUB è un film comico del 1981 diretto da Giuliano Carnimeo, con Alvaro Vitali, Gianni Ciardo, Mario Carotenuto, Ester Carloni, Fernando Cerulli, Pino Ferrara, Enzo Garinei, Anna Campori, Mario Feliciani.

Pierino medico della SAUB
Trama
Per riuscire a laurearsi nonostante le sue scarse capacità scolastiche, Pierino si reca in Africa, in un posto dove conseguire il diploma è più facile.
Tornato finalmente in patria, Pierino viene acclamato da tutti i suoi parenti.
Grazie ad una raccomandazione poi, il Dottor Pierino entrerà a far parte dello staff di un ospedale, nel ruolo di dottore, dove dovrà sgomitare per ottenere il posto di aiuto primario.

Recensione
Pierino medico della S.A.U.B. è il secondo film del filone Pierino by Alvaro Vitali.
Va comunque precisato che questo film centra poco o niente con il primo Pierino, e che anzi potrebbe essere considerato quasi un filone parallelo.
Nel complesso comunque il film è abbastanza una delusione, con battute davvero di basso livello, e soprattutto, scopiazzate da altri film.
L'unica sequenza degna di nota si ha nel finale, quando Pierino interpreta una serie di battute e gag, forse non originalissime, ma divertenti.
Del genere sexy commedia all'italiana, diciamo che questo film non è tra i più riusciti.

Link alla scheda del film su wikipedia

Eyes Wide Shut

Eyes Wide Shut è un film drammatico/erotico del 1999 diretto da Stanley Kubrick, con Tom Cruise, Nicole Kidman, Sydney Pollack, Marie Richardson, Rade Šerbedžija, Todd Field, Vinessa Shaw, Sky du Mont, Fay Masterson.

Eyes Wide Shut
Trama
Bill Harford è un giovane, bello ed annoiato dottore di New York.
Venuto a conoscenza da parte di un vecchio amico dell'esistenza di una specie di circolo pieno di ragazze bellissime e di gente in maschera, Bill decide di travestirsi e di imbucarsi di nascosto a questa specie di festa.
Il medico verrà però individuato, e capirà subito di essere finito in una sorta di setta, e che da quel momento in poi per lui sarebbero stati guai seri.

Recensione
Eyes Wide Shut è un film davvero strano, con un atmosfera cupa e mistica.
Forse questi festini al limite tra il rito satanico e l'orgia di sesso esistono davvero nell'ambiente della ricca borghesia, chi lo sa, quel che è certo è che il film è splendidamente diretto.
Non poteva essere altrimenti dato che il regista era Stanley Kubrick, uno dei più bravi registi di sempre, sempre molto vario nella scelta dei generi di pellicole da dirigere.
Eyes Wide Shut purtroppo però, è stato anche l'ultimo film diretto dal maestro Kubrick... RIP.

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 9 ottobre 2016

Blade: Trinity

Blade: Trinity è un film azione/orrore/fantastico del 2004 diretto da David S. Goyer, con Wesley Snipes, Kris Kristofferson, Jessica Biel, Ryan Reynolds, Dominic Purcell, Parker Posey, Natasha Lyonne, Triple H, Callum Keith Rennie.

Blade: Trinity
Trama
Blade, sempre impegnato nella lotta ai vampiri, questa volta trova aiuto in una banda di umani chiamata Nightstalkers.
Insieme ai suoi nuovi compagni, Blade dovrà vedersela contro il più pericoloso vampiro di tutti i tempi: Dracula.
Riportato in vita da alcuni vampiri, Dracula assumerà subito il comando di tutti i non morti, ed inizierà un'estenuante lotta contro Blade, in uno scontro che deciderà le sorti dell'umanità.

Recensione
Blade 3, è l'ultimo capitolo della trilogia del vampiro cacciatore di vampiri.
Blade 2 era un film carino, che perdeva molto rispetto al primo Blade, quindi mi aspettavo ancora di peggio in questo ennesimo seguito, invece sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Sarà che Dracula è sempre Dracula, ma questo Trinity ha il suo perchè.
Tanta azione, effetti speciali, sparatorie ed arti marziali, con spettacolari scontri con la spada, questo è Blade 3.
Ciliegina sulla torta è ritrovarsi uno dei protagonisti di prison break nel ruolo di Dracula ;)

Link alla scheda del film su wikipedia

Blade II

Blade II è un film azione/orrore/fantastico del 2002 diretto da Guillermo del Toro, con Wesley Snipes, Kris Kristofferson, Ron Perlman, Leonor Varela, Tony Curran, Norman Reedus, Luke Goss, Thomas Kretschmann, Donnie Yen.

Blade II
Trama
Mentre Blade, il vampiro che può girare alla luce del sole, continua la sua caccia ai vampiri, una nuova specie di succhiasangue sembra essere sbucata dal nulla.
Un vampiro di nome Jared Nomak, sembra poter essere in grado di cibarsi anche dei suoi simili, diventando incredibilmente forte e pericoloso, oltre che ad aver la capacità di riprodursi.
Spetterà al cacciatore di vampiri Blade fermare questa nuova minaccia per l'umanità.

Recensione
Blade 2 segna il ritorno sul grande schermo del più famoso vampiro cacciatore di vampiri targato Marvel.
Per poter sfornare un altro titolo degno del primo Blade, qui si sono inventati una nuova razza di vampiri, in modo da mettere un po' più in difficoltà l'inarrestabile Blade.
Il risultato è un film che ovviamente perde contro il primo capitolo, ma che comunque risulta una gradevole visione.
Tanta azione, effetti speciali ed arti marziali aspettano lo spettatore di questo particolare film sui vampiri.

Link alla scheda del film su wikipedia

Come disattivare le notifiche delle app su android

Su android ci sono molti programmi che abusano delle notifiche, alcune app ne fanno buon uso, altre invece sono una rottura ed andrebbero disabilitate all'istante.

Sicuramente ogni applicazione ha nelle impostazioni la possibilità di abilitare/disabilitare le notifiche, tuttavia spesso queste opzioni sono ben nascoste e difficili da trovare.
Vediamo dunque come disattivare le notifiche delle app su android nella maniera più facile possibile, entrando in un punto solo del telefono.

Andiamo nelle Impostazioni del telefono e poi scrolliamo fino a trovare la voce Notifiche.

Una volta nella sezione Notifiche, avremo l'elenco delle app installate sul nostro smartphone, con anche la possibilità di ricerca (nel caso avessimo installato mezzo mondo sul cellu), basterà defleggare l'app dalla quale non si vogliono più ricevere le notifiche ed il gioco è fatto.

Come disattivare le notifiche delle app su android

Grazie a questa sezione delle impostazioni di android centralizzata, non dovremo più impazzire per capire come disattivare le notifiche di ogni singola app.
Ovviamente, se si vuole un dettaglio maggiore di impostazione di notifica, ogni app ha la sua, e quindi bisogna entrare dentro ciascuna di esse. Tuttavia, sempre in Impostazioni -> Notifiche, cliccando su Avanzate, è possibile impostare qualche dettaglio in più sulle notifiche delle singole applicazioni.
Leggi il post

Psicologia dell'adolescenza (2/19): Preadolescenza

La preadolescenza è quella fase di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza caratterizzata da un cambiamento accelerato fisico e psicologico.
E' importante non continuare a trattare come bambini i propri figli in questa fase, nè trattarli già come adolescenti, perchè non lo sono.
Gli studiosi distinguono la pubertà (il processo di trasformazioni fisiche che segnano l'uscita dall'infanzia) dalla preadolescenza (il periodo delle trasformazioni psicologiche, relazionali e sociali), due processi inscindibili che si intrecciano a vicenda.

Le trasformazioni fisiche della pubertà
La pubertà è un processo biologico con importanti effetti sociali ed emotivi sull'individuo, e si tratta non di un singolo processo di sviluppo, ma di uno sviluppo continuo, che si evolve in una serie di cambiamenti ormonali e fisici interconnessi, che sfociano nello sviluppo delle capacità di riproduzione e nell'aspetto adulto.
I cambiamenti puberali coprono 5-6 anni e comprendono:
  • cambiamenti nel sistema ormonale ed endocrino
  • accelerazione seguita da rallentamento ed arresto di crescita scheletrica
  • aumento e ridistribuzione del grasso corporeo e del tessuto muscolare
  • aumento di forza e resistenza
  • maturazione dei caratteri sessuali secondari e degli organi riproduttivi
La prima caratteristica sessuale che appare nella femmina è il seno (negli 8-13 anni), seguito dai primi peli pubici, dalla crescita dell'altezza e dalla prima mestruazione (menarca), e tutti i cambiamenti, sia per i maschi che per le femmine, avvengono tra gli 11 e i 14 anni.

Variazioni nell'inizio della pubertà
La crescita varia da individuo ad individuo, ma le ragazze di solito crescono 2 anni prima dei ragazzi (lo stesso vale per la maturazione sessuale).
L'inizio dei cambiamenti puberali è influenzata dalla tendenza secolare, un aumento di peso e statura e un'accelerazione del ritmo di sviluppo rispetto a quello dei secoli passati, dovuta al miglioramento dell'alimentazione e delle condizioni generali di vita.
Inoltre, gli stress sociali (in particolare quelli familiari) sono predittivi di un precoce inizio di pubertà.

Aspetti psicologici delle trasformazioni puberale
Gli eventi corporei più significativi della pubertà sono la prima eiaculazione nei maschi e nelle femmine la prima menarca.
I cambiamenti fisici della pubertà mettono in crisi il sé, il quale si era abituato all'equilibrio del periodo di latenza, ma allo stesso tempo, lo sviluppo fornisce nuovi strumenti per poter elaborare un nuovo concetto di sé (la capacità di adattamento e la possibilità di far fronte ai compiti evolutivi è favorita dall'acquisita capacità dei ragazzi di ragionare in modo astratto).
I cambiamenti fisici della pubertà possono essere drammatici ed imprevedibili, e ad esempio basta anticipare dei cambiamenti per esser presi in giro dal gruppo di pari.
I maschi apprezzano l'aumento di altezza e di peso, le femmine invece no, questo a causa della cultura di appartenenza, anche se ormai i mass media propongono modelli da seguire sempre più irrealisti ed inaccessibili.

I compiti della preadolescenza
I cambiamenti della preadolescenza sono: dal corpo infantile a quello adulto, dalla famiglia al gruppo di pari, dal pensiero concreto a quello astratto, dal conformismo alla ricerca di valori propri, dalla dipendenza all'indipendenza.
Coleman e Hendry individuano diversi compiti della preadolescenza:
  • ristrutturazione dell'identità corporea messa in crisi dai cambiamenti della pubertà
  • consolidamento e intensificazione delle condotte di genere
  • autonomizzazione dalla famiglia e apertura a nuove forme di socialità
  • nuove riflessioni su di sé e sulla realtà
  • consolidamento dell'atteggiamento di sperimentazione attiva (nuovi interessi ed orizzonti di vita)
Per le femmine le amicizie sono finalizzate principalmente alla scoperta di sé attraverso l'affettività, la vicinanza e la reciproca conoscenza, mentre per i maschi hanno una connotazione operativa concreta (fare insieme ed esplorare l'ambiente).
I preadolescenti vogliono libertà di esprimere le proprie idee e vogliono avere maggiori responsabilità nella gestione di sé e dei compiti sociali.
Tra gli 11-12 anni secondo Piaget i ragazzi raggiungono il pensiero formale nella manipolazione di oggetti concreti ed imparano a formulare ipotesi, anche se è ancora presente un certo grado di egocentrismo che fa immaginare le reazioni degli altri assimilandole alle proprie.
E' importante fornire ai preadolescenti la possibilità di pensare e fare scelte autonome, attraverso una modalità educativa permanente, che li coinvolge direttamente, assegnando loro vari compiti e mettendoli in grado di svolgerli.

Preadolescenza e psicoanalisi
Nella concezione psicoanalitica la preadolescenza porta una disorganizzazione dell'equilibrio tra le componenti pulsionali raggiunto durante la precedente fase di latenza, dove se in questa precedente fase non c'è stata sufficiente stabilizzazione delle funzioni dell'Io, le tensioni infantili riattivate dalla pubertà saranno affrontate con maggiore difficoltà.
La pubertà impone di acquisire maggiore autonomia, non interiorizzando il genitore, ma separandosi da esso, inoltre lo sviluppo dipende non più solo dagli stimoli provenienti dai genitori, ma anche dall'ambiente.
Nella preadolescenza le pulsioni parziali si riorganizzano, i desideri trovano un contenitore e un orientamento nella nuova identità sessuale, che impone una rivisitazione del complesso di Edipo.
I preadolescenti hanno la necessità di distinguere le fantasie dalla realtà, indagano e si interrogano, e solo un genitore che accetta di vedersi superare dal proprio figlio, può aiutarlo ad affrontare la vita districandosi dalle fantasie.

La preadolescenza come soglia
La preadolescenza può essere pensata come uno spazio transizionale necessario alla costruzione di un rapporto nuovo con se stesso, con la realtà e con gli altri, un luogo di passaggio attraversato da chi è ancora privo di una identità certa.
Questa soglia si dilata nello spazio fino a diventare un territorio dai confini incerti, terra di tutti e di nessuno, in cui tutti possono sostare, una zona neutra di passaggio da un territorio ad un altro, in cui si mercanteggia o si combatte la realtà.
In questo periodo vengono fatte molte domande sulla nascita, sull'apparato riproduttivo, sulla gravidanza, il preadolescente si appropria pian piano del mondo, partendo dalla consapevolezza della propria sessualità.
Il preadolescente esce dalla solitudine del narcisismo per riconoscere pian piano sé e gli altri diversi da sé, inoltre, per prepararsi alla vita il preadolescente necessita di imparare ad accettare i limiti imposti dalla realtà corporea e quindi a porre limiti alle proprie fantasie ed azioni, creandosi un proprio spazio interno (compito difficile che chiede il supporto dei genitori).
I ragazzi di questa età sono attratti da storie di morte e d'orrore perchè la loro mente è occupata da pensieri di nascita e di morte, in quanto si stanno confrontando con la perdita degli aspetti infantili e con la nascita di qualcosa di nuovo e ancora sconosciuto.

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sabato 8 ottobre 2016

Che cos'è il 'Bullet time'

Avete mai sentito parlare di Bullet time?
Io no fino a ieri :p
Eppure il bullet time l'avevo visto già da diversi anni, senza però conoscerne il significato.
Vediamo dunque di svelare l'arcano.


Che cos'è il 'Bullet time'


Con il termine bullet time si intende un effetto speciale, o per meglio dire, una tecnica cinematografica, che consente di vedere ogni istante della scena del film al rallentatore, mentre l'inquadratura della telecamera gira intorno alla scena alla normale velocità.

Bullet time infatti significa letteralmente "tempo del proiettile", e non è un caso che questa tecnica cinematografica sia divenuta molto celebre dopo il successo del film Matrix.

Matrix bullet time

Sembra comunque che il primo film famoso ad usare la tecnica del bullet time sia stato Blade, uscito un anno prima di Matrix.
Tuttavia si dice che questa tecnica di ripresa sia stata ispirata da quelle usate dal regista giapponese di anime Yoshiaki Kawajiri nel suo Demon City Shinjuku, che a sua volta in realtà si ispirerebbe ad una vecchia tecnica fotografica nota con il nome di time-splice ("fetta di tempo").

Blade

Blade è un film d'azione, d'orrore / fantastico del 1998 diretto da Stephen Norrington, con Wesley Snipes, Stephen Dorff, Kris Kristofferson, N'Bushe Wright, Donal Logue, Udo Kier, Arly Jover, Kevin Patrick Walls, Tim Guinee.

Blade
Trama
Blade è un vampiro un po' particolare in quanto è immune alla luce del sole.
La madre di Blade è stata infatti morsa da un vampiro quando era incinta di lui, e così Blade è nato con questa speciale caratteristica che lo rende il predatore più letale del pianeta.
Deciso a vendicare la morte della madre, Blade diventerà un cacciatore di vampiri. Un implacabile nemico dei succhiasangue che cercherà di sventare il loro piano di conquista del mondo.

Recensione
Blade è un particolare film sui vampiri, nato da un'idea originale che ha fanno nascere prima il fumetto della Marvel.
Blade è dunque una sorta di supereroe che non uccide i buoni ma solo i cattivi, e che sopravvive a furia di sieri e sangue di animali pur di non succhiare il sangue agli umani.
Blade è un ottimo film d'azione e di arti marziali, che consiglio a tutti gli amanti del genere.

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicologia dell'adolescenza (1/19): Adolescenza e psicoanalisi

Sono diversi gli autori psicoanalisti che hanno affrontato il tema dell'adolescenza.

Sigmund Freud: l'adolescenza non nominata
Freud non usa mai il termine adolescente, preferisce usare il termine pubertà, perchè è la pubertà a determinare la strutturazione definitiva della vita sessuale.
Nel libro psicologia ginnasiale Freud afferma che per lo sviluppo della personalità sono decisivi i primi 6 anni di vita dell'individuo (cosa non più condivisa dagli psicoanalisti).

Anna Freud: l'adolescente e le sue difese
La Freud scrive l'Io e i meccanismi di difesa, il primo testo psicoanalitico dove l'adolescente è visto come un soggetto psichico con una sua specificità.
La Freud individua 2 meccanismi di difesa: l'intellettualizzazione (una difesa che sposta su di un piano teorico ed astratto questioni e conflitti che in realtà sono della vita emotiva e quotidiana dell'adolescente) e l'ascetismo (una difesa diretta a frustrare o disconoscere i bisogni corporei più elementari, come coprirsi dal freddo o alimentarsi adeguatamente, è un meccanismo diretto a soffocare e padroneggiare bisogni e pulsioni in risposta all'angoscia che l'improvviso e prepotente erompere dei bisogni pulsionali provoca in alcuni adolescenti, specialmente nelle ragazze).
Altre modalità di difesa e di funzionamento psichico sono la tendenza ad agire, ovvero la tendenza a convertire spinte e tensioni intrapsichiche in azioni compulsive o comportamenti impulsivamente espressi, o un'altra difesa consiste nello spostamento dell'investimento libidico, originariamente diretto verso i genitori, nell'ambiente esterno in cui l'adolescente trova nuovi legami nei confronti dei quali crea nuove fedeltà e vive tumultuosamente nuove passioni (il gruppo di pari, il cantante rock, il campione sportivo, ecc...).
Se la difesa contro i legami oggettuali infantili è fatta tramite il ritiro dell'investimento libidico verso il Sé, si potranno manifestare forme di ipocondrismo e di disturbi alimentari come l'anoressia e la bulimia.

Erik Erikson: l'adolescenza come tappa del ciclo di vita
Erikson fa parte della psicologia dell'Io e la sua teoria è che lo sviluppo del bambino e dell'adolescente facciano parte di un complesso e conflittuale piano di adattamento dell'individuo all'ambiente.
Erikson sottolinea concetti come identità (l'obiettivo specifico dello sviluppo adolescenziale) e capacità di relazione dell'adolescente, individuando 8 tappe evolutive.
Secondo Erikson crescere significa essere divisi in parti che si muovono a velocità diverse, ed il fallimento dello sviluppo comporta la disgregazione del senso d'identità, e solo quando si è sperimentato un sufficiente senso di identità si può arrivare a sperimentare l'intimità con se stessi e con l'altro.
L'adolescente inoltre, è concettualizzato come una fase evolutiva nella quale tutte le fasi precedenti sono messe in discussione.

Peter Blos: le fasi dell'adolescenza
Secondo Blos, le fasi dell'evoluzione adolescenziale sono:
  1. Pre-adolescenza: caratterizzata da un aumento di pressione pulsionale legata alla pubertà, dove il maschio diventa aggressivo e si organizza in gruppi omosessuali e la femmina invece diventa più seduttiva verso l'altro sesso.
  2. Prima adolescenza: si ha la separazione dai genitori e la funzione del gruppo di pari con i suoi ideali.
  3. Adolescenza: caratterizzata dalla ricerca dell'oggetto d'amore.
  4. Tarda adolescenza/post adolescenza: due fasi poco differenziate, caratterizzate dal conseguimento pieno ed irreversibile della posizione sessuale e genitale definitiva.

Donald Winnicott: l'adolescente nella bonaccia
Secondo Winnicott il compito dell'adolescenza è quello di raggiungere l'indipendenza individuale.
Lo sviluppo muscolare adolescenziale porta a sentimenti di eccesso di potere e fa pensare di poter portare alla morte, facendo sopraggiungere la posizione depressiva e difese paranoidi.
L'adolescente sente la necessità di sfidare la società e l'ambiente familiare, e vuole evitare le false soluzioni, che possono portare alla falsa maturità, come nel caso dell'identificazione imitativa con i genitori.

Donald Meltzer: adolescenza come passione della verità
Secondo Meltzer l'adolescente è preoccupato dalla conoscenza e vuole capire, l'adolescente è affamato di verità (fame quasi disperata).
L'adolescente si sviluppa percependo i genitori non più come onnipotenti e sapienti, e capisce che deve lottare da solo per la conoscenza, che il sapere è dolore, si ha la consapevolezza della propria debolezza ed impotenza, e si rinuncia alle illusioni infantili.
Meltzer distingue in: adolescenti che vogliono restare in famiglia (dominati dalla teoria sul mondo che caratterizza la fase di latenza, la quale prevede che verità e forza siano trasmesse per mimesi dai genitori al bambino), adolescenti protesi verso l'adultizzazione precoce (vita votata al successo che spesso ha a che fare con le ambizioni irrealizzate dei genitori, sono adolescenti adultoidi, spesso cinici, ancora invischiati in una sorta di latenza mentale protratta), adolescenti isolati (non soffrono apparentemente e nel ritiro narcisistico trovano un'illusoria sensazione di onnipotenza), adolescenti normali (quelli che accettano di far parte della comunità di coetanei, confusi ed incerti come loro, ma protesi alla ricerca della verità).

Moses e M. Eglé Laufer: il dramma del corpo genitalizzato
Ripropongono il ruolo centrale dello sviluppo psicosessuale nelle vicende evolutive che dall'infanzia conducono, attraverso la pubertà, alla condizione adulta.
Secondo questi autori la principale funzione evolutiva dell'adolescenza è l'instaurarsi dell'organizzazione sessuale definitiva, dove se ci sono problemi c'è un blocco evolutivo che solo l'intervento clinico può liberare.
L'adolescente deve integrare nei processi di mentalizzazione del nuovo corpo (appena sviluppato) la fantasia masturbatoria centrale, altrimenti incappa in uno scacco evolutivo.

L'adolescenza nella psicoanalisi francese
Francoise Dolto pone la vicenda edipica al centro dello sviluppo umano, in tutte le sue tappe evolutive, compresa l'adolescenza.
Altro fattore studiato dai francesi è il narcisismo degli adolescenti, dove se l'equilibrio narcisistico è destabilizzato, l'adolescente sarà tanto capace di riequilibrarlo, tanto più è in possesso di strumenti interni, come la mentalizzazione del corpo genitalizzato e la capacità di relazione con oggetti esterni.

La psicoanalisi dell'adolescenza in Italia
Gli psicoanalisti italiani si ispirano ai grandi della psicoanalisi (Anna Freud, Melanie Klein, Donald Winnicott), privilegiando un'integrazione di diversi modelli teorici.
La scuola italiana di psicoanalisi dell'adolescenza è attenta ai fattori ambientali, socio familiari e ai contesti di vita in cui vive l'adolescente.
Il a cui si riferiscono gli psicoterapeuti italiani è un concetto funzionale, operazionale, non metapsicologico, un costrutto vincolato alla dimensione rappresentazionale, simbolica e non strutturale, della vita mentale.
Uno dei punti di riferimento della psicoanalisi italiana dell'adolescenza è Tommaso Senise, che ha proposto un modello di consultazione e psicoterapia breve di individuazione, il quale si propone di interferire il meno possibile con i naturali processi evolutivi dell'adolescente, riattivandoli rapidamente, consegnandoli poi alla loro naturale spinta interna.
Dopo Senise sono nati molti centri a Milano, soprattutto l'istituto Minotauro, fondato da Franco Fornari.

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