lunedì 14 novembre 2016

Gli invisibili

Gli invisibili è un film drammatico del 2014 diretto da Oren Moverman, con Richard Gere, Ben Vereen, Jena Malone, Kyra Sedgwick, Steve Buscemi, Jeremy Strong, Danielle Brooks, Yul Vazquez, Brian d'Arcy James.

Gli invisibili
Trama
George è un vagabondo di New York, un senzatetto che ha perso tutto e che ora vive come può.
George però non ha ancora accettato la sua situazione, tanto che inizialmente rifiuta il fatto di essere considerato come gli altri clochard senza una casa.
Oltre a dover sopravvivere nella fredda New York, George dovrà anche provare a riallacciare il rapporto con sua figlia, che è tutto ciò che resta della sua famiglia.

Recensione
Gli invisibili (Time Out of Mind) è un drammatico film in cui il premiatissimo Richard Gere interpreta un senzatetto, un homeless.
Un film disarmante sulla condizione umana, dove ogni speranza sembra ormai persa.
La burocrazia per avere l'aiuto, la difficoltà nell'accettare di aver bisogno d'aiuto, la difficoltà ad adettarsi alla nuova vita ed al nuovo ambiente da strada, rischiano di far perdere anche la più forte delle menti.
Davvero un bel film, con delle inquadrature distanti che sembrano voler rappresentare lo sguardo della gente.
Se devo però fare un appunto a questo film, c'è il fatto che non si capisce chi sia questo George e come sia finito in mezzo ad una strada... ma forse la cosa è voluta, dato che alla fine è solo uno dei molti senza tetto e senza nome.

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 13 novembre 2016

HTML: Differenza tra ALT e TITLE nelle immagini

In html esistono due attributi molto importanti per le immagini (e non solo), sto parlando degli attributi alt e title.
Vista la loro similitudine d'utilizzo nei vari tag html, qualcuno potrebbe anche non conoscerne la differenza, quindi vediamo subito di fare un po' di chiarezza a riguardo.


Differenza tra gli attributi ALT e TITLE nelle immagini in HTML


Per poter spiegare la differenza tra title ed alt nelle immagini e non, vediamo le due definizioni di questi utilissimi attributi di tag html.

ALT:
Alt sta per testo alternativo (alternate text), ovvero quell'attributo del tag <IMG> (e non solo) che in HTML fornisce un'informazione testuale alternativa, quando le immagini non possono essere visualizzate.
Questo può accadere in caso di immagini rotte (cancellate dal server, o link src errati), ma anche nel caso si navighi con browser solo testuali (es. per non vedenti), ed è quindi un attributo molto utile che deve essere usato per descrivere cosa viene mostrato nell'immagine, nel caso questa non possa essere caricata.
Esempio di alt attribute html:
<img alt="American History X" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1MMgY9CPBY6TRppjaVT4JYoOnJdvQrsmDI7-c5EkjWOcrKmGK1p86WapK5z6vxyNujyO1Q7Fe97DYqZbVDQMHb-L9c6Bd0qkYjp3eUqZpl92TqjCi66davP7cCQYR_ffiJHimMBcUpwaH/s72-c/american-history-x.jpg" />

TITLE:
L'attributo title (titolo) nelle immagini viene usato per dare alcune informazioni aggiuntive sull'immagine mostrata, e dovrebbe seguire più o meno le regole usate per il tag title.
L'attributo title in alcuni browser viene anche mostrato come suggerimento tooltip, al passaggio del mouse sulle immagini.
Esempio di title attribute html:
<img src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1MMgY9CPBY6TRppjaVT4JYoOnJdvQrsmDI7-c5EkjWOcrKmGK1p86WapK5z6vxyNujyO1Q7Fe97DYqZbVDQMHb-L9c6Bd0qkYjp3eUqZpl92TqjCi66davP7cCQYR_ffiJHimMBcUpwaH/s72-c/american-history-x.jpg" title="Copertina del film" />

HTML: Differenza tra ALT e TITLE nelle immagini

Quindi per scrivere un buon html, nel tag img vanno messi entrambi gli attributi, sia il title che l'alt:
<img alt="American History X" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh1MMgY9CPBY6TRppjaVT4JYoOnJdvQrsmDI7-c5EkjWOcrKmGK1p86WapK5z6vxyNujyO1Q7Fe97DYqZbVDQMHb-L9c6Bd0qkYjp3eUqZpl92TqjCi66davP7cCQYR_ffiJHimMBcUpwaH/s72-c/american-history-x.jpg" title="Copertina del film" />

Compilare sia il title che l'alt delle immagini è dunque importante per aumentare l'accessibilità di un sito web, ma non solo, lo è anche per un'altra cosa molto rilevante di questi tempi: google.
Ebbene si, a google e ad altri motori di ricerca, piacciono molto questi attributi nei tag html, e non usarli potrebbe anche penalizzare il nostro sito a livello di indicizzazione.

Se vi è un po' più chiara la differenza tra tag e title in html... buon lavoro :)

PS si lo so, per pigrizia in questo articolo ho compilato il title e l'alt dell'immagine uguali, e questo è male, lo so :p
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Psicologia dell'adolescenza (12/19): Valutazione clinica

La valutazione clinica considera le modalità di funzionamento psichico di un individuo, la sua capacità ad adattarsi al proprio contesto, il suo livello di benessere o sofferenza.
In adolescenza difficilmente la normalità coincide con l'assenza di sintomi, ma è in funzione dei compiti che questa fase propone, dalla cui risoluzione dipende il successivo sviluppo.
Quindi, valutare un adolescente significa considerare il modo in cui affronta i compiti evolutivi.
Tanto più i bisogni di rassicurazione e rispecchiamento sono intensi, tanto più rappresentano una minaccia per la stabilità e l'autonomia del sé.

Valutazione categoriale e dimensionale
Il più importante strumento diagnostico per la valutazione categoriale è il DSM-IV-R della American Psychiatric Association, dove i casi clinici sono definiti in base alla sintomatologia, intesa come raggruppamento di segni e di sintomi, la cui frequente co-occorrenza fa supporre una patogenesi sottostante.
Esiste anche l'International Classification of Desease (ICD) un sistema classificatorio più flessibile ma meno preciso del DSM.
Le critiche al DSM sono diverse: è insufficiente nel rilevare e descrivere la complessità di alcuni disturbi, inoltre non considera la dimensione evolutiva.
Un modello di valutazione alternativo a quello categoriale è quello dimensionale, che individua nella diversa distribuzione di alcuni tratti le differenze di personalità tra i singoli ed in questa prospettiva i disturbi sono considerati amplificazioni patologiche di alcuni di questi tratti.
Uno strumento di valutazione dimensionale molto diffuso è il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI), un test di personalità efficace per la formulazione di diagnosi psichiatriche e la valutazione della gravità dei disturbi psicopatologici, che però è stato criticato perchè si adatta poco alla fase adolescenziale in cui la distribuzione dei tratti è soggetta a continui mutamenti.
Un modello che supera i limiti dei modelli categoriali e dimensionali per gli adolescenti è il modello di psicopatologia evolutiva, basato su concetti e metodologie utili alla comprensione dello sviluppo mentale e patologico infantile (ma applicabili anche ad altre fasi della vita) dove, secondo questo modello, il soggetto si confronta in ogni fase di sviluppo con diversi compiti adattivi, in una relazione dinamica con l'ambiente.
Questo modello considera la psicopatologia un fallimento nella risoluzione dei compiti evolutivi, ed identifica inoltre i fattori di rischio/vulnerabilità e i fattori protettivi.

Valutazione e diagnosi psicodinamica
La psicopatologia psicodinamica si propone di comprendere le dinamiche di funzionamento psichico attraverso un criterio strutturale, in quanto la diagnosi psicodinamica riconduce i fenomeni sintomatici a una struttura di fondo.
Per struttura si intendono gli elementi nucleari della personalità e le loro modalità d'organizzazione.
L'approccio psicodinamico considera le relazioni tra conflitti inconsci, le funzioni dell'Io, le istanze ideali, i meccanismi di difesa, le relazioni oggettuali.
La struttura di personalità presenta caratteri fisiologicamente fluidi e in trasformazione ed una valutazione psicodinamica in adolescenza non corrisponde ad una diagnosi strutturale di personalità, dato che nessuna struttura si è ancora stabilizzata, ma valuta invece come l'individuo si sta costruendo l'identità.

Bilancio evolutivo
I compiti evolutivi sono divisi in:
  • fase puberale (12-14 anni): elaborazione dei cambiamenti del corpo e l'integrazione dei caratteri sessuali
  • fase della seconda adolescenza (14-16): si affrontano i processi di separazione
  • fase della tarda adolescenza (16-19): questioni sull'identità ed il processo di soggettivazione
Bisogna quindi stabilire se l'adolescente ha risorse sufficienti per affrontare le questioni che gli si pongono, e la consultazione ha lo scopo di promuovere un bilancio della crescita in corso, rilevando ostacoli, blocchi o conflitti evolutivi (e si può consultare sia il ragazzo che i genitori e chiunque faccia parte del suo ambiente evolutivo).

Valutazione del contesto e costruzione del progetto
Lo spazio psichico allargato dell'adolescente rende la crisi evolutiva adolescenziale difficilmente superabile con interventi clinici centrati esclusivamente sugli aspetti intrapsichici, ed è quindi importante comprendere le dinamiche di funzionamento del contesto relazionale in cui l'adolescente è inserito.
Viene quindi usata una équipe multiprofessionale che osserva l'adolescente all'interno delle sue diverse appartenenze, e la valutazione non è finalizzata alla diagnosi di un disturbo, ma alla comprensione del senso soggettivo delle scelte e dei comportamenti dell'adolescente e della loro valenza espressiva e comunicativa nei confronti dell'ambiente.

Strumenti di valutazione clinica in adolescenza
Nella valutazione clinica è possibile usare diversi strumenti: test, scale o colloqui strutturati.
La formulazione di diagnosi attraverso questionari o interviste difficilmente consente di formulare ipotesi complesse sull'organizzazione della personalità, così come la comprensione clinica del paziente attraverso colloqui clinici e test proiettivi non è abbastanza oggettiva, quindi la soluzione migliore sembra quella di integrare queste modalità di diagnosi.

Test proiettivi
Il test proiettivo è una prova clinica fatta più per comprendere che per valutare, che consente risposte libere da cui è possibile ricavare indicazioni sul funzionamento psichico del soggetto.
La prova proiettiva chiede di coniugare i contenuti manifesti della figura con i contenuti fantasmatici latenti che lo stimolo evoca, e solo l'adolescente sufficientemente sano, capace di un libero uso del proprio immaginario può farlo, mentre ad esempio gli adolescenti antisociali spesso non sanno giocare con i contenuti della propria mente e considerano mortificante la proposta dei test proiettivi, reagendo con atteggiamenti critici e svalutativi.
L'impossibilità di lasciarsi andare al gioco creativo e il non farsi coinvolgere dall'invito regressivo sono importanti indicatori diagnostici.
I test proiettivi più usati in Italia sono: Rorschach, TAT (inventare storie), Black pictures.

Scale di valutazione ed interviste diagnostiche
Scale di valutazione, questionari e interviste sono strumenti diagnostici che non richiedono l'interpretazione da parte del clinico, è però necessario che siano costruite seguendo un rigore metodologico (attendibilità e validità) e sottoposte a standardizzazione.
Si possono distinguere 3 categorie principali:
  • scale di valutazione: si riferiscono ad un costrutto o a una dimensione
  • questionari: è richiesto a chi compila di esprimere il grado di accordo
  • interviste diagnostiche (strutturate o semistrutturate): favoriscono una raccolta organica di informazioni sugli aspetti cardine del funzionamento psichico e sul quadro clinico del paziente
Gli strumenti non proiettivi più usati nella valutazione di adolescenti sono: la scala di valutazione del funzionamento globale, il kiddie schedule for affective disorders and schizophrenia (K-SADS), la diagnostic interview schedule for children (DISC-IV), la symptom checlist-90-R, l'offer self image questionnaire-R, il youth self report.
Queste scale misurano costrutti generali, mentre scale che misurano psicopatologie specifiche sono il children depression inventory e il savry.

L'intervista strutturale
L'intervista strutturale di Kernberg considera tra i fattori diagnostici fondamentali la diffusione d'identità.
Kernberg osserva che i pazienti borderline hanno manifestazioni complesse opposte e coscienti, immagini contraddittorie di sé e dell'oggetto, la cui contemporanea presenza nella coscienza deriva da meccanismi primitivi come lo splitting.
Questo tipo di intervista è un colloquio diagnostico basato sulla teoria psicoanalitica delle relazioni oggettuali che consente di fare una diagnosi strutturale di personalità.
L'intervista strutturale si basa su 3 criteri diagnostici: diffusione di identità, difese primitive, esame di realtà.
Il paziente con diffusione di identità non riesce a mostrare a chi lo intervista una chiara idea di sé, comportandosi diversamente in contesti diversi.

Aspetti relazionali della somministrazione di test proiettivi ad adolescenti
I test proiettivi acquistano capacità riflessive solo all'interno di un contesto relazionale adeguato.
Gli adolescenti tollerano male la passività e difficilmente si adattano al modello medico dell'adulto esperto che somministra i test, mentre prediligono la condivisione di un'esperienza emotiva conoscitiva.
Lo psicologo quindi non può limitarsi ad essere l'esaminatore neutrale, ma deve essere il garante emotivo del processo in corso, la cui presenza rinforza il desiderio e contiene le ansie, riducendo chiusure difensive dei processi mentali.

Restituzione come rispecchiamento
La fase di valutazione si può concludere con una lettura commentata e discussa di una relazione scritta che descrive i risultati dei test.
Questa relazione deve servire a favorire l'instaurarsi di una alleanza di lavoro, e la mediazione del materiale scritto favorisce e ritualizza il rispecchiamento, avviando il processo di rappresentazione di una nuova immagine di sé.
La relazione scritta introduce il terzo oggetto concreto che testimonia all'adolescente di essere stato pensato, ed è sia oggetto transizionale che oggetto culturale.
La relazione dovrà essere scritta in un linguaggio che consenta al soggetto di riconoscersi nel proprio ritratto, ovvero nel suo stesso linguaggio, evitando espressioni tecnicistiche.
L'adolescente può identificarsi con questo ritratto di sé o prenderne le distanze, in ogni caso, la restituzione gli consente di affacciarsi sul proprio mondo interno, con le sue difficoltà e conflitti, alla presenza di un adulto che lo contiene e lo sostiene.

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sabato 12 novembre 2016

American History X

American History X è un film drammatico del 1998 diretto da Tony Kaye, con Edward Norton, Edward Furlong, Beverly D'Angelo, Jennifer Lien, Ethan Suplee, Fairuza Balk, Elliott Gould, Avery Brooks, Stacy Keach.

American History X
Trama
Derek Vinyard è un giovane neonazista finito in carcere dopo aver ucciso un ragazzo di colore.
In prigione però Derek cambierà, perdendo l'odio che lo ha accompagnato per tutta la sua giovinezza.
Uscito dal carcere, Derek cercherà di tirare fuori dal mondo del razzismo, il suo giovane fratello Danny, che nel frattempo ha deciso di seguire le sue orme.

Recensione
American History X è un film cult drammatico di fine anni 90.
Un film che parla del razzismo radicato in America, dell'odio tra neri e bianchi, in una sorta di lotta, razzismo e discriminazione non solo unidirezionale.
Un ottimo film, ben diretto e ben interpretato, con un bravissimo Edward Norton, un attore che difficilmente non lascia il segno nelle sue pellicole.

Link alla scheda del film su wikipedia

Collateral

Collateral è un film thriller/drammatico del 2004 diretto da Michael Mann, con Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg, Javier Bardem, Emilio Rivera, Bruce McGill, Irma P. Hall.

Collateral
Trama
Max è un tassista che svolge il suo lavoro con il solo scopo di mettere i soldi da parte per poter poi cambiare vita.
Una sfortunata sera però, Max incontra Vincent, un cliente apparentemente come tutti gli altri, ma che in breve tempo si rivela essere uno spietato sicario con una missione ben precisa.
Per Max inizierà così una disperata notte fatta di sangue e terrore, dove dovrà cercare di rimanere vivo accontentando tutti i voleri del suo spietato passeggero.

Recensione
Collateral è un film drammatico del 2004 diretto dal brillante Michael Mann, e con due attori d'eccezione, Tom Cruise e Jamie Foxx.
La trama del film è semplice quanto geniale, insomma funziona, è accattivante e decisamente scorrevole.
In più in questo film d'azione, non c'è solo violenza, ma anche una certa classe nel mostrare le cose. Ad esempio gli estimatori della buona musica apprezzeranno il momento Jazz.

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicologia dell'adolescenza (11/19): Adolescenza e sostanze psicoattive

L'uso di droghe tra gli adolescenti è un fenomeno molto diffuso, e nell'ultimo decennio è diventato addirittura un aspetto della costruzione dell'identità.
L'alcol, il tabacco e la cannabis sono tra le sostanze più usate tra i giovani, e i giovani che rifiutano l'assunzione di ogni sostanza sono una minoranza, come lo sono quelli che ne abusano tanto da svilupparne una vera dipendenza.
Esistono dei veri e propri stili di comportamento in relazione alle sostanze usate, e le decisioni assunte in adolescenza influenzano buona parte della loro vita adulta.

Storia
Le droghe sono state usate fin dai tempi più antichi, mentre l'utilizzo da parte degli adolescenti è solo recente, degli ultimi 40 anni.
L'uso di droghe da parte dei giovani scoppia negli anni 60, con l'hashish e lsd, mentre negli anni 70 il mercato si amplia con gli oppiacei (morfina ed eroina).
Negli anni 80 sparisce la connessione tra uso di sostanze e protesta e la droga viene vista come una possibile stampella del successo sociale.
L'uso si diffonde quindi in tutti i contesti sociali e si abbassa l'età del primo consumo (l'adolescenza), nella prima metà degli anni 80 ci sono i primi casi di aids da contagio tramite siringhe e così i giovani abbandonano progressivamente l'eroina per passare alla cocaina e alla cannabis.
Negli anni 90 si diffonde ancor di più la cocaina e prendono piede le droghe sintetiche (es. ecstasy), inoltre la cannabis è sempre più diffusa e considerata dai giovani una droga da depenalizzare.

Glossario
Per droga si intende qualsiasi sostanza chimica, naturale o di sintesi che altera l'umore, le percezioni e l'attività mentale.
In ambito farmacologico le droghe sono classificate per gli effetti che producono sul sistema nervoso centrale e sono divise in 4 categorie:
  • droghe che deprimono il sistema nervoso centrale (alcol e tranquillanti)
  • droghe che riducono il dolore (oppiacei)
  • droghe che stimolano il sistema nervoso centrale (anfetamina, cocaina, caffeina, nicotina)
  • droghe che alterano la funzione percettiva (cannabis, ecstasy, lsd)
Oggi l'età del primo contatto con la droga coincide con l'adolescenza, e cmq si tratta di un uso occasionale.
La pericolosità di una sostanza non dipende tanto dalle sue caratteristiche farmacologiche ma dalla frequenza e l'entità delle assunzioni.

Diffusione del fenomeno
Si nota un costante aumento dell'uso da parte di adolescenti di cannabis e di nuove droghe sintetiche, così come anche di alcol (aumentato del 50% tra il 1995 e il 2000 nei giovani tra i 14 e i 24 anni), ma una diminuzione dell'uso del tabacco.
La cannabis è moralmente accettata dai ragazzi, mentre l'eroina no, è considerata una droga da perdenti e pericolosa.

Età di iniziazione
Più l'uso è precoce e più è probabile che continui o che possa diventare eccessivo.
Il periodo di maggior rischio per l'iniziazione all'uso di alcol e tabacco è tra i 10 e i 15 anni, uso che raddoppia dai 14 ai 18 anni e ha la sua massima diffusione tra i 18 e 34 anni, inoltre i ragazzi bevono prima, di più e con maggior frequenza delle ragazze.
L'uso delle sostanze illegali riguarda prevalentemente gli adolescenti, l'età di rischio per la marijuana è tra i 15 e i 17 anni, per l'eroina e le droghe pesanti tra i 18 e i 25 e per la cocaina tra i 20 e i 25.
Le femmine sono circa 1/3 dei maschi ed i loro livelli di consumo sono più bassi per quantità e frequenza.
Le droghe più utilizzate in adolescenza sono dunque l'alcol, il tabacco e la cannabis.

Sequenza nell'uso di sostanze e differenze di genere
La frequenza dell'uso di sostanze prevede 4 stadi:
  1. uso di birra e vino
  2. tabacco e super alcolici
  3. marijuana
  4. altre droghe illeciti
Ogni stadio coinvolge un numero minore di soggetti rispetto ai precedenti e quindi ci si può fermare in qualsiasi stadio senza percorrerli tutti.
Le motivazioni che portano all'uso delle varie sostanze sono profondamente differenti e sembra che le femmine usino meno droga perchè la loro educazione prevede un maggior controllo del processo di socializzazione, un minor coinvolgimento con i coetanei e una maggiore pressione ad assumere atteggiamenti convenzionali.
Tuttavia, la modificazione dei valori della società odierna sta facendo aumentare anche il numero di ragazze che si drogano, facendolo avvicinare a quello dei ragazzi.

Teorie dell'uso adolescenziale di sostanze
Le motivazioni che spingono al primo contatto con la droga sono legate a bisogni esplorativi, al desiderio di avventura, ai processi imitativi tipici dell'adolescenza.
La teoria del comportamento problematico di Jessor e Jessor sostiene che condotte diverse come l'uso di droghe, precocità sessuale e atti devianti, tendono a presentarsi in un cluster, quindi se un soggetto è coinvolto in una di esse è spesso coinvolto anche nelle altre.
Anche i coetanei spingono all'uso di droga, a causa della pressione sociale del gruppo di appartenenza, invece la teoria del comportamento deviante di Kaplan sostiene che l'uso di droga è legato ad un fallimento più che ad un apprendimento, ed è quindi una risposta al fallimento del proprio inserimento sociale, alla mancata costruzione di una identità positiva spendibile socialmente.
Altre teorie parlano di risposta a situazioni di stress, mentre la teoria dei compiti evolutivi di Maggiolini e Charmet afferma che l'uso di sostanze è posto in relazione a come gli adolescenti affrontano la crescita e le difficoltà che incontrano in questo percorso, dove le droghe hanno una funzione anestetica capace di offuscare i processi mentali allontanando così i costrutti difficili da affrontare.
L'adolescente sembra fuggire alla percezione della pochezza del suo sé, alla fragilità della sua persona e alla insopportabile precarietà della sua identità, quindi con lo stupefacente il sé ideale non è più persecutorio, ma diventa accessibile e la mente trova pace.

Motivazioni dell'uso di droghe
Tutti gli studiosi sono d'accordo nell'affermare che l'uso di droghe non è necessariamente connesso a situazioni psicopatologiche o sociali specifiche, infatti ragazzi diversi scelgono diversi tipi di droghe, ed è importante capire cosa li porta da un uso occasionale alla dipendenza.
Il consumo di sostanze è connesso a motivazioni esplorative, alla appartenenza gruppale, alla ricerca di sensazioni piacevoli, e ci sono diverse motivazioni in base all'età e al sesso.
La cannabis viene usata in gruppo per motivazioni d'autonomia, per evadere, per essere spensierati, l'ecstasy per l'aumento delle sensazioni di potenza, resistenza alla fatica, la cocaina è usata per l'aumento di potenza e per la negazione delle proprie difficoltà, l'eroina invece viene rifiutata in quanto associata all'immagine della dipendenza.
I fattori di rischio per l'uso di sostanze per l'adolescente sono: iperattività, difficoltà di controllo degli impulsi, poco senso di colpa, scarso supporto familiare, gruppo di pari deviato e vita in quartieri a rischio.
Alcuni usano le sostanze per cercare di controllare i conflitti, le esperienze traumatiche (come i lutti improvvisi), per migliorare la poca autostima, ed il rischio aumenta se c'è poco controllo da parte dei genitori.
Altre volte invece l'uso di sostanze è connesso con il desiderio di stare calmi, di far tacere la rabbia e di non pensare troppo.

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venerdì 11 novembre 2016

Come vedere quante visite ha avuto uno specifico post

Se hai un sito su blogger, la risposta al quesito presente nel titolo di questo articolo, come vedere quante visite ha avuto uno specifico post, già te la da la piattaforma di google.
Tuttavia però, ho visto che i dati statistici presenti su blogspot non sono sempre precisi, quindi è meglio affidarsi al buon vecchio google analytics.


Come vedere quante visite ha avuto una singola pagina del tuo sito


Per scoprire quanti accessi ha ricevuto una specifica pagina del tuo sito internet, accedi a google analytics:
https://analytics.google.com/analytics/web/

Entra nel sito che vuoi analizzare, poi vai su Comportamento -> Contenuti del sito -> Tutte le pagine.

Dopo aver selezionato l'intervallo di tempo desiderato, nel box di ricerca inserisci l'url della pagina da cercare.
Questo indirizzo dovrà essere privo del dominio, quindi se ad esempio volessi vedere le statistiche di questo post:
http://www.oggieunaltropost.it/2016/09/che-cose-un-file-opus-come-aprire.html
Dovrei incollare nel box di ricerca semplicemente:
2016/09/che-cose-un-file-opus-come-aprire.html

Come vedere quante visite ha avuto uno specifico post

Come puoi vedere dall'immagine che ho postato, se è presente una versione mobile con un url diverso, il risultato è splittato su più righe.
Proviamo quindi a cliccare su 'Titolo pagina' e ad inserire un pezzo di testo univoco / una parola del titolo della pagina da cercare.

Statistiche per titolo di pagina

Avremo così le statistiche d'accesso al singolo post raggruppate per titolo di pagina (l'importante è che il titolo di pagina sia univoco).

Ancora una volta, google analytics ci è venuto in contro per soddisfare la nostra curiosità.
Oggi era scoprire quante visite ha ricevuto una determinata pagina, domani chissà quale altro dubbio ci toglierà :)

Come inserire un video su blogger

Guida basic su come inserire un video nei post su blogger.
Aggiungere un video negli articoli e nelle pagine di un sito sviluppato con blogger/blogspot è molto semplice, vediamo come fare.


Come inserire un video su blogger


Per aggiungere un video multimediale dentro un post su blogger, andiamo in modifica del nostro post.
Adesso, posizioniamoci nel punto esatto dove vogliamo inserire il video e clicchiamo sull'icona del cinema, nell'editor di testo.

Come inserire un video su blogger

Si aprirà una finestra popup con le seguenti opzioni:
  • Carica: ci consente di caricare un video su blogger prendendolo direttamente dal nostro pc
  • Da Youtube: potremo inserire un video su blogspot tramite ricerca youtube o conoscendone l'url
  • I miei video su youtube: potremo scegliere tra i video che abbiamo caricato su yt
  • Dal tuo telefono: i video presenti sul tuo telefono (direttamente dal tuo account google)

Scegliamo quindi la modalità di inserimento che preferiamo e poi clicchiamo su Seleziona.

Il video selezionato verrà quindi inserito all'interno del nostro post su blogger, e potrà essere riprodotto immediatamente dagli utenti naviganti.

Volendo comunque, potremmo anche inserire su blogger un video youtube direttamente da codice, cliccando su HTML ed incollando dove vogliamo il codice di incorporamento video preso da yt, che sarà una cosa del genere:
<iframe width="320" height="266" class="YOUTUBE-iframe-video" data-thumbnail-src="https://i.ytimg.com/vi/oISqe3Jl0BE/0.jpg" src="https://www.youtube.com/embed/oISqe3Jl0BE?feature=player_embedded" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Qui di seguito il link alla videoguida su come includere un video youtube sul proprio blog:
https://youtu.be/4NE4-1Jd-hM


E non ho altro da aggiungere su questa storia (cit.)

Da quali siti la gente arriva al tuo sito

Sicuramente te lo sarai chiesto almeno una volta: ma i miei visitatori da quali siti arrivano sul mio sito?
Sapere da quali siti internet provengono le visite al nostro sito può essere importante ai fini di un'analisi migliorativa del proprio sito, del tipo: dimmi da dove arrivi e ti dirò dove volevi andare :p
Vediamo allora come scoprire la provenienza delle visite al nostro sito.


Da quali siti la gente arriva al tuo sito


Il significato di referrals, è esattamente quello che vogliamo sapere, ovvero gli indirizzi web dai quali i visitatori arrivano al nostro sito.

Per scoprire da dove proviene un visitatore, dobbiamo usare google analytics:
https://analytics.google.com/analytics/web/

Colleghiamoci al nostro account analytics ed entriamo nel sito da monitorare, poi, dopo aver impostato l'intervallo di tempo che più ci aggrada, clicchiamo su:

Aquisizione -> Tutto il traffico -> Referral

Da quali siti la gente arriva al tuo sito

In questa schermata vedremo dunque le sorgenti di traffico con affianco il numero di visite per ciascun refferal.

Grazie a queste statistiche potremo scoprire quindi di essere stati linkati da qualche sito/forum che parla delle nostre stesse cose, e potremo quindi anche pensare di contattarli per proporgli una partnership o altro.
Google analytics ancora una volta si dimostra di vitale importanza per il monitoraggio delle statistiche del nostro sito, quindi è importante imparare, anche piano piano, a conoscerlo bene.

A History of Violence

A History of Violence è un film thriller/drammatico del 2005 diretto da David Cronenberg, con Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt, Ashton Holmes, Peter MacNeill, Stephen McHattie, Greg Bryk, Sumela Kay.

A History of Violence
Trama
Tom Stall è un tranquillo proprietario di una tavola calda, che vive con la sua famiglia una vita serena e senza problemi.
L'esistenza di Tom e di tutti i suoi cari però sta per cambiare radicalmente, ed il tutto partirà da una rapina finita male.
Degli uomini inizieranno a perseguitare Tom, affermando che lui non è chi dice di essere.

Recensione
A History of Violence è un film drammatico diretto da David Cronenberg.
Una storia originale e fuori dagli schemi, semplice quanto efficace.
Film dalla breve durata, che scorre velocemente, che oltre alla violenza ed alle scene d'azione, mostra la psiche umana come reagisce a certe notizie e traumi.
Un film più che decente, di piacevole visione, adatto ovviamente ad un pubblico adulto, decisamente meno ai bambini :)

Link alla scheda del film su wikipedia