domenica 20 novembre 2016

Come ascoltare i messaggi vocali di Whatsapp senza farsi sentire

Fino a poco tempo fa, quando mi arrivava un messaggio vocale su Whatsapp ed ero al lavoro, dovevo andare in bagno ad ascoltarlo, oppure mettere le cuffie.
Questo ovviamente non era sempre possibile, e per questo motivo alcuni messaggi audio whatsapp dovevano attendere un po' prima di poter essere ascoltati.
Un bel giorno però, quasi per caso, ho scoperto come poter sentire un messaggio audio whatsapp senza cuffie, ma allo stesso tempo senza farsi sentire da nessuno.

Come ascoltare i messaggi vocali di Whatsapp senza farsi sentire


Come ascoltare i messaggi vocali di Whatsapp senza farsi sentire da nessuno


Bene, vi svelerò subito questo piccolo segreto, nel caso non ne foste già a conoscenza.
Se ci si pensa bene è proprio una scemata, ma se non era venuto in mente a me, magari non ero il solo a non conoscere quest'ottima funzionalità di whatsapp.

Rullo di tamburi...
Per poter ascoltare un messaggio whatsapp senza cuffie, ma al tempo stesso, senza far sentire l'audio alle persone vicino a noi, basta mettere il telefono vicino all'orecchio ed ascoltare il messaggio whatsapp audio come se fosse una normale telefonata!

Così facendo, il volume dello smartphone varierà in modalità telefonata (e non più a vivavoce quindi), e solo chi avrà l'orecchio appoggiato alla cornetta del cellulare potrà ascoltare il messaggio whatsapp.

Tutto qui :)
Tanti giri di parole per una cosa così semplice ed intuitiva, ma forse non proprio così immediata se uno non lo sa.
Quando si dice, la soluzione era proprio sotto il naso, o a portata d'orecchio :p

Bene bene, adesso sapete come fare per ascoltare i messaggi audio whatsapp di nascosto.
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Psicologia dell'adolescenza (14/19): Modello Minotauro - consultazione separata di padri e madri

Il modello di consultazione del Minotauro è un modello di consultazione psicoanalitica sperimentato e calibrato in questi ultimi anni all'interno del consultorio per adolescenti del Minotauro, sotto la direzione di Gustavo Pietropolli Charmet.

Riferimenti teorici ed applicativi
La psicoterapia evolutiva è una psicoterapia dove il cambiamento è concepito più come un'evoluzione che come una cura, e si basa sui concetti di simbolizzazione, ruolo affettivo e crisi della cultura affettiva di fronte ai compiti evolutivi fase specifici.
Il presupposto di questo tipo di psicoterapia è che la consultazione avvenga in una fase di scacco evolutivo e di crisi della cultura affettiva dominante, la quale si dimostra non adatta a sostenere la sopravvivenza e lo sviluppo del Sé e a promuovere investimenti oggettuali.
L'intervento in questo modello prevede la promozione del cambiamento non solo nel soggetto, ma anche nel contesto di crescita e l'obiettivo è di sostenere un riadattamento nel rapporto tra compiti di sviluppo e contesto di crescita, al fine di favorire lo sblocco dello scacco e la ripresa evolutiva.
E'  poi fondamentale la risimbolizzazione, intesa come il cambiamento della rappresentazione del soggetto in relazione all'oggetto e in funzione di un compito.
Quindi l'obiettivo prioritario della psicoterapia evolutiva è che l'adolescente e il suo contesto di crescita modifichino le rappresentazioni attualmente prevalenti (perchè disfunzionali rispetto ai lavori in corso della crescita del ragazzo) in direzione di rappresentazioni più adeguate a sostenere la realizzazione dei compiti evolutivi fase specifici dell'adolescente.
In questo modello, grande rilevanza assume il lavoro di consultazione con la madre e con il padre, inoltre si ha flessibilità di setting, intesa non come libertà d'azione, ma come sperimentazione ed applicazione di una pluralità di modelli di intervento (cmq sempre rigorosi ed ispirati a teorie di riferimento).

Fasi e obiettivi della consultazione
Il modello del Minotauro può essere schematizzato in 3 fasi distinte:
  1. Colloqui diagnostici: prevede una serie di incontri con l'adolescente (spesso con somministrazioni di test), ed almeno 3 colloqui con ogni singolo genitore.
    Uno psicoterapeuta incontra l'adolescente, un altro la madre ed un altro il padre.
  2. Discussione del caso in équipe: fase che procede parallelamente a quella dei colloqui e che prevede l'incontro tra i 3 psicologi che conducono la consultazione alla presenza dell'intera équipe del consultorio.
    In questa fase ognuno dei 3 psicologi è chiamato a rappresentare e a dare voce al ruolo affettivo dell'adolescente, della madre e del padre, e ciò consente di effettuare un'analisi della cultura affettiva dei ruoli all'interno del gruppo naturale familiare.
  3. Restituzione: fase che conclude la consultazione, avviene di solito in presenza dei 3 psicologi e dei genitori, ed in alcuni casi anche in presenza dell'adolescente (o in altri casi, quando i genitori non si possono vedere, si fanno 2 restituzioni in momenti diversi).
    Il clima della restituzione deve essere accogliente ed empatico e anche se non è presente l'adolescente, le sue rappresentazioni ed aspettative sono presenti ed entrano continuamente in gioco attraverso la voce del suo counselor.
    Nel caso del padre e della madre, la restituzione rappresenta un momento in cui ognuno dei 2 ritrova una ristrutturazione del suo stesso discorso e del suo contributo alla comprensione della crisi.
L'obiettivo prioritario di questo modello è quello di effettuare un bilancio di crescita e di definire lo stato attuale dei lavori in corso del percorso evolutivo dell'adolescente in consultazione.
Questo lavoro aspira a terminare entro 1 mese e cerca di favorire le necessarie modificazioni delle rappresentazioni di ruolo, di promuovere dei cambiamenti nel sistema delle rappresentazioni della madre, del padre e dell'adolescente, si vuole sostenere i genitori nello svolgimento del loro compito, si vogliono riaprire canali comunicativi eventualmente interrotti e si vuole promuovere una chiarificazione delle esigenze evolutive dell'adolescente.

Ruolo affettivo materno e paterno
Si sceglie di effettuare una consultazione separata di padri e madre con l'obiettivo di chiarire in che modo il codice materno e quello paterno si sono saturati e si declinano in quella specifica situazione familiare, a partire dalla prospettiva di Fornari, che definisce il codice come vivente, come un sistema che conserva e trasmette informazioni a partire da una memoria di dati, che possiede anche un piano di scelte possibili che dipendono da ambiente e circostanze.
Quindi saranno proprio il ruolo materno e quello paterno a dover essere intercettati, non considerando la genitorialità esclusivamente come sviluppo della coppia coniugale e di vissuti transgenerazionali, ma piuttosto come un ruolo, con sue caratteristiche specifiche, che si attiva nel momento in cui si diventa padre o madre.
Ci si rivolge singolarmente ai singoli individui durante la fase di consultazione, con lo scopo di analizzare, comprendere e sostenere le modalità di funzionamento specifiche dei 2 ruoli, inoltre, la coniugalità e la genitorialità non sono dipendenti l'una dall'altra, ma costituiscono 2 funzioni distinte che interagiscono e si influenzano reciprocamente.
Questo modello di consultazione psicoanalitica è organizzato proprio attorno al tentativo di prestare un ascolto selettivo alla cultura di ruolo materno e paterno, limitando le influenze dei ruoli e dei conflitti coniugali.
Questo tipo di modello è anche usato dall'équipe del Crisis Center de L'amico di Charly, un servizio privato che si occupa gratuitamente della presa in carico di adolescenti e giovani adulti che hanno tentato il suicidio o che hanno elaborato intimamente drammatiche ideazioni o progetti suicidali.
Gli svantaggi di questa metodologia sono che non consente un'osservazione diretta della dinamica relazionale della coppia, e di monitorare ed intervenire direttamente nelle relazioni conflittuali tra l'adolescente e i suoi genitori.
I colloqui individuali consentono ai genitori di soffermarsi in maniera più precisa nel ruolo genitoriale, di esprimere al meglio le proprie opinioni personali sui motivi della richiesta di consultazione e della crisi del figlio, di descrivere accuratamente il modo di esercitare la funzione genitoriale del partner e le dinamiche relazionali tra il figlio e l'altro genitore (tutte cose che non sarebbero saltate fuori se i genitori fossero stati consultati assieme).
La consultazione separata ha anche l'obiettivo di stanare il padre distante, distratto, pallido, e quando è il padre ad aver fatto partire la consultazione, è importante creargli uno spazio all'interno del quale accogliere ed analizzare le sue preoccupazioni, le sue ipotesi sui problemi, e le eventuali lamentele nei riguardi del modo di agire della madre.

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sabato 19 novembre 2016

Professione inventore

Professione inventore è un film commedia del 2010 diretto da Trent Cooper, con Kevin Spacey, Camilla Belle, Heather Graham, Johnny Knoxville, Anna Anisimova, John Stamos, Red West, Michael Rosenbaum, Danny Comden.

Professione inventore
Trama
Robert Axle è un uomo che ha perso tutto.
Ex inventore finito in prigione a causa di un'invenzione fatale, Robert dovrà ricominciare da capo.
Senza lavoro e senza soldi, con una ex moglie che lo detesta, Robert andrà a vivere da sua figlia e le sue amiche, e li proverà a ricostruire da capo la sua vita.

Recensione
Professione inventore è un film commedia americano con il bravissimo Kevin Spacey.
Commedia un po' nostalgica e catastrofica sotto certi versi, Professore inventore è un film carino, ma nulla di eccezionale, un film adatto per una serata spensierata con gli amici o con la famiglia... più con quest'ultima in effetti, dato che lo vedo bene anche come film per bambini.
A me comunque non è piaciuto molto.
L'idea di base era buona, ma la storia è raccontata piuttosto male e non ci sono scene molto esilaranti per essere una commedia, peccato.

Link alla scheda del film su wikipedia

Funny Games

Funny Games è un film drammatico/thriller del 2007 diretto da Michael Haneke, con Naomi Watts, Tim Roth, Michael Pitt, Brady Corbet, Devon Gearhart, Boyd Gaines, Siobhan Fallon Hogan.

Funny Games
Trama
Anne, George ed il loro figlioletto, si recano nella loro casa di villeggiatura per trascorrere una tranquilla vacanza.
La famiglia però riceve la visita di due bizzarri giovani, Peter e Paul.
I due visitatori, inizialmente gentili e cordiali, si trasformeranno presto nel peggiore incubo della famiglia, tramutando la loro vacanza in un vero e proprio inferno.

Recensione
Funny Games è un remake del 2007 di un altro noto film con lo stesso titolo, diretto tra l'altro dallo stesso regista.
Film egregiamente diretto ed interpretato, questo film è un breve viaggio all'interno dell'immensa cattiveria umana.
Una violenza che non lascia scampo e che non sembra motivata dalla ragione, ma dal solo istinto di uccidere e di fare del male.
Film thriller ai confini con l'horror, non male!

Link alla scheda del film su wikipedia

Viaggio a Kandahar

Viaggio a Kandahar è un film drammatico del 2001 diretto da Mohsen Makhmalbaf, con Nelofer Pazira, Ike Ogut, Hassan Tantaï, Sadou Teymouri, Hayatalah Hakimi.

Viaggio a Kandahar
Trama
Nafas è una giovane donna canadese di origini arabe che riceve un'inquietante lettera da sua sorella che vive in Afghanistan.
La sorella di Nafas minaccia di suicidarsi durante la prossima eclissi, così la giovane è costretta a partire per Kandahar.
Nafas sarà costretta a nascondersi dietro ad un Burqa e ad essere molto prudente, per potersi salvare dall'ira dei Talebani.

Recensione
Viaggio a Kandahar è un toccante film che tratta della condizione delle donne in certi paesi del mondo.
Un viaggio in un paese a noi molto lontano, con regole e tradizioni molto rigide ai nostri occhi, ma che molte donne hanno imparato ad accettare.
Film davvero fatto bene, che fa riflettere = da vedere almeno una volta perchè ne vale sicuramente la pena :)

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicologia dell'adolescenza (13/19): Consultazione e psicoterapia

La crisi adolescenziale può costituire l'occasione di un crollo, di un blocco evolutivo, ma può anche essere una grande opportunità di superamento dei problemi infantili, attraverso il rimaneggiamento dei modelli relazionali interni, dell'idea di sé e dell'altro.
L'intervento psicologico d'aiuto all'adolescente può costituire una grande occasione di prevenzione dello sviluppo dei disturbi successivi in età adulta.
La difficoltà della terapia con l'adolescente è dovuta a diversi fattori: spesso non è lui a richiedere l'intervento ma i genitori, l'adolescente ha un forte desiderio di autonomia ed odia la dipendenza, può esserci difficoltà ad elaborare simbolicamente le proprie esperienze e ciò porta spesso l'adolescenza ad agire al posto che pensare.

Adolescenti e psicoanalisi
Ci sono diversi fattori che sconsigliano l'utilizzo della psicoanalisi con gli adolescenti:
  • l'Io dell'adolescente è troppo fragile per affrontare i rischi di una regressione (l'adolescente spesso interrompe precocemente la seduta per la paura per la propria integrità)
  • senza dipendenza il lavoro psicoanalitico non riesce a procedere (vuole autonomia e ha paura del legame chiesto in terapia)
  • la tendenza ad agire crea problemi nei setting rigidi della psicoanalisi
  • il contesto convenzionale scoraggia e crea diffidenza
Famosi psicoanalisti sostengono che è impossibile operare con gli adolescenti nel setting tradizionale per adulti.

Psicoterapia breve
Può durare dalle 4 alle 20 sedute ed è pensata come una risposta alle difficoltà del rapporto terapeutico con l'adolescente, che soffre spesso di interruzioni.
In questo contesto: il transfert viene inteso come pretransfert, si sottolinea il qui e ora, si tentano di anticipare le resistenze e si lavora da subito sul tema della separazione nella relazione d'aiuto.
Si stimola il paziente a pensare all'esperienza emotiva che ha luogo nella stanza, come esempio del modo in cui egli si sperimenta gli altri e si relaziona ad essi nel suo mondo interno ed esterno.
Un modello italiano è quello della psicoterapia breve di individuazione di Tommaso Senise, che ha lo scopo di stabilire attraverso l'osservazione se il ragazzo necessiti di un intervento psicoterapeutico a lungo termine, si vuole cmq restituire all'adolescente una corretta immagine di sé e in questo modello vengono anche coinvolti i genitori nei colloqui.

Counseling
E' un processo attraverso il quale una persona in difficoltà è aiutata a definire obiettivi, a prendere decisioni e risolvere problemi in rapporto a difficoltà personali, sociali, educative o di lavoro.
L'adolescente si aspetta quindi un chiarimento, un nuovo punto di vista, in modo da essere aiutato a prendere decisioni in merito o ad affrontare meglio la situazione.
Gli obiettivi del counseling sono di promuovere la capacità di prendere decisioni soprattutto nell'affrontare compiti evolutivi, facilitando cambiamenti di comportamento e migliorando capacità di relazioni interpersonali.
Si tratta di un approccio orientato a migliorare il futuro, più che ad analizzare il passato, è un intervento a breve.
La comprensione che si raggiunge nel counseling ha sempre di mira una conclusione, che pone l'obiettivo del cambiamento sostanzialmente all'esterno della relazione d'aiuto.

Il colloquio con l'adolescente
Le caratteristiche per un buon colloquio con adolescente sono: una conduzione non troppo passiva, la focalizzazione sul problema, l'attenzione all'immagine di sé, la ricerca di una buona integrazione tra pensare e fare, l'empatia, l'uso di un linguaggio adeguato ai problemi dell'adolescente (non troppo compiacente ma neanche troppo tecnico).
Bisogna inoltre evitare che gli adolescenti usino la sfida come modalità difensiva (tipica di quella età) e siccome sono più portati all'azione che al pensiero, occorre supportarli suggerendo ipotesi, formulando domande alternative, lasciando la possibilità di rispondere e spiegando il senso delle domande quando necessario.

Intervento sul contesto
Capita che il consulente si trovi a lavorare con il contesto in alternativa o in affiancamento all'intervento con l'adolescente.
Nel modello multisistemico di Henggeler, ispirato alla logica dell'ecologia sociale, la valutazione e l'intervento sono realizzati all'interno di un contesto di sviluppo e l'intervento psicoterapeutico è condotto da operatori che svolgono una funzione di supporto educativo nei confronti della famiglia e della scuola, oltre che dell'adolescente.
Il primo scopo della valutazione è capire il rapporto tra i problemi individuali e il loro più ampio contesto.
Gli interventi sono programmati per promuovere un comportamento responsabile e diminuire quello irresponsabile tra i membri della famiglia, invece che curare una psicopatologia, e l'aumento della responsabilità e della consapevolezza è raggiunto tramite strategie comportamentali.

Il futuro della psicoterapia degli adolescenti
Sono stati condotti diversi studi sull'efficacia della psicoterapia sugli adolescenti, studi che dimostrano la sua efficacia.
La valutazione sistematica appare difficile con gli adolescenti perchè spesso l'intervento non si basa su una domanda ed il setting è di solito molto variabile.
Alcuni studi hanno suggerito che per trattare adolescenti con problemi di comportamento sono efficaci anche interventi non specialistici, come il sostegno scolastico, che intervengono più direttamente nel contesto di sviluppo.
Il modello più efficace ed attuale sembra essere il modello interdisciplinare che è costituito da una combinazione delle diverse prospettive (biologica, sistemica, cognitivo-comportamentale e psicodinamica) e che si basa sul modello di psicopatologia e psicoterapia evolutiva, dove l'adolescente è visto in termini meno individualistici ed i suoi problemi sono considerati come l'effetto di una relazione tra soggetto e contesto di sviluppo.
La psicoterapia deve dunque essere orientata al superamento della crisi evolutiva (come sosteneva anche Anna Freud).
L'intervento psicoterapeutico deve adattarsi all'età del paziente, agire in nuovi contesti (scuola, casa, ecc...) e si deve quindi avere una terapia centrata sul tipo di problema.
L'approccio interdisciplinare sottolinea l'importanza del lavoro congiunto tra psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali o insegnanti.

Psicoterapia evolutiva
La psicoterapia evolutiva è una concezione della psicoterapia in cui il cambiamento è concepito come evoluzione e non come cura.
Questo modello si basa sui concetti di simbolizzazione e di ruolo affettivo, nonché di crisi della cultura affettiva di fronte ad un compito evolutivo.
Questo modello è adatto al trattamento di problemi in tutto l'arco del ciclo di vita, e comporta:
  • l'equivalenza dell'azione sul soggetto e sull'ambiente (cambiamento raggiunto trasformando il soggetto o il contesto di vita)
  • la non equivalenza di comprensione e cambiamento (capire i problemi non significa risolverli)
  • un forte relativismo tecnico (non importa attraverso quale setting o strumento si raggiunge il cambiamento
  • una concezione semiotica del processo terapeutico (il cambiamento avviene quando l'intervento si sintonizza con i bisogni evolutivi)
L'obiettivo di questa psicoterapia non è il recupero delle funzioni, come cura, ma il riadattamento nel rapporto tra bisogni evolutivi e ambiente, che consenta una ripresa evolutiva.
Lo psicoterapeuta in questo modello interviene tramite risimbolizzazione, ovvero tramite un cambiamento della rappresentazione del soggetto in relazione all'oggetto e in funzione di un compito.

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venerdì 18 novembre 2016

Come aumentare i guadagni con Adsense

Tra i vari suggerimenti che si possono dare per migliorare i guadagni con adsense, ce n'è uno in particolare che non necessità di particolari difficoltà tecniche o impegno.
Vediamo quindi subito come fare quindi per guadagnare di più con google adsense.


Come aumentare i guadagni con Adsense


Un metodo veloce ed efficace per migliorare gli incassi con adsense è quello di usare proprio adsense :)
Mi spiego meglio, sul pannello di controllo di google adsense infatti, c'è una apposita sezione che consente di applicare immediatamente degli utili consigli per poter guadagnare di più con la pubblicità sul proprio blog.

Colleghiamoci all'admin di google adsense:
https://www.google.com/adsense/

Adesso, usando il menù di sinistra, andiamo nella sezione Ottimizzazione e poi su Opportunità.

Come aumentare i guadagni con Adsense

Qui nella sezione opportunità, troveremo di volta in volta degli utili consigli per ottimizzare i guadagni con adsense.
Dovremo semplicemente fare quello che c'è scritto a video, e nella maggior parte dei casi si tratterà solo di effettuare un click sulla voce Applica del consiglio scelto.

Applica suggerimento

Così facendo, con un solo semplice click del mouse avremo aumentato i guadagni del nostro sito web grazie alla pubblicità adsense... o meglio, magari non da subito, ma le azioni che ci propone google sono sempre cosa buona e giusta, quindi portiamo pazienza, seguiamo le istruzioni, ed attendiamo gli immancabili risultati!

Ora che sapete come guadagnare di più con adsense, che scuse avete per non diventare ricchi? :p

Come segnalare un post su Facebook

L'altro giorno vi ho spiegato come fare la spia e segnalare una persona su facebook, oggi invece vediamo come si fa per segnalare un post su facebook.

Ma non è la stessa cosa direte voi? No!
Segnalando una persona stiamo proprio cercando di far bannare un determinato profilo, segnalando invece un post su facebook, vogliamo invece che il messaggio venga rimosso da fb.
Se poi l'utente verrà bannato o meno per quello che ha scritto, quello è un altro discorso.


Come segnalare un post su Facebook


Per poter segnalare un post su facebook, occorre individuare il messaggio che si vuole far rimuovere da facebook, e cliccare sulla freccia a destra del messaggio incriminato.
Si aprirà una tendina, clicchiamo su Segnala post.

Come segnalare un post su Facebook

Ora si aprirà una nuova finestra dove ci verrà chiesto che cosa succede:
  • Mi dà fastidio o non è interessante
  • Ritengo che non dovrebbe essere su Facebook
  • È spam

Facciamo la nostra scelta e clicchiamo su Continua, ed, a seconda dei casi, si aprirà una nuova schermata con altre motivazioni da dare a facebook.

Ad esempio nel caso si scelga l'opzione due tra quelle che ho citato sopra, appariranno le seguente opzioni:
  • È fastidioso o di cattivo gusto
  • Ha contenuto pornografico
  • È contro le mie opinioni
  • Promuove la violenza o la crudeltà verso una persona o un animale
  • È una notizia falsa

Rispondiamo a tutte le domande di chiarimenti che ci pone facebook, ed alla fine, a furia di Continua, arriveremo alla fine del processo di segnalazione.

Adesso che sapete come segnalare una notizia falsa su facebook, o come segnalare una foto porno su facebook, aiutate il web ad essere un posto migliore... buon lavoro :)

PS se vuoi sapere come far rimuovere un commento da facebook leggi qui.

Come dire dove sei su Twitter

Su Twitter è possibile dire ai propri followers dove ci si trova mentre si twitta.
Per far questo occorre abilitare una particolare funzionalità chiamata posizione, vediamo come si fa.


Come dire dove sei su Twitter


Per poter scrivere il luogo in cui ci si trova mentre si posta su twitter, occorre abilitare la funzionalità di posizionamento/localizzazione.
Questa operazione va fatta una volta sola e può essere svolta semplicemente cliccando sul bottone posizione, in basso a destra dentro al tweet in preparazione.

Come dire dove sei su Twitter

Dopo aver dato il consenso generale a twitter in modo che possa tracciare i vostri post, ogni volta che inserirete un tweet, questo verrà geolocalizzato, tramite apposita icona.

Dove si trova chi twitta

Fare tweet con la propria posizione è un modo come un altro per condividere informazioni con i propri contatti sui social network, i quali magari, vedendo che siete nella loro stessa città, vi chiederanno di uscire... o anche no :p

Volendo rigirare questa guida su twitter al contrario, poteva essere anche titolata così: "come scoprire da dove proviene un tweet".
In quanto grazie a questa funzionalità, posizionando il mouse sull'icona posizione del tweet del nostro amico, sapremo da dove sta twittando... sempre ammesso che lui abbia abilitato la localizzazione sul suo twitter :)

Come creare un sondaggio su Twitter

Maddai, anche su Twitter è possibile creare dei sondaggi online!
Non si finisce mai di imparare :p
Vediamo subito come fare per creare dei poll online per i nostri followers (cit.)


Come creare un sondaggio su Twitter


Per inserire un sondaggio su twitter basta andare nella propria home page e cliccare nel box di inserimento tweet (quello con la voce "che cosa c'è di nuovo"), oppure nel solito bottone azzurro con scritto Tweet.

Si aprirà un apposito spazio dove dovremo cliccare sull'icona del sondaggio (quella con le 3 linee orizzontali).

Come creare un sondaggio su Twitter

Adesso dovremo semplicemente inserire la domanda del sondaggio twitter, poi inserire le possibili opzioni, e la durata del questionario.
Infine, per mettere online il sondaggio, clicchiamo su Tweet.

Crea sondaggio twitter

Ed ecco che in pochi attimi avremo messo online un sondaggio su twitter.

A quanto vedo, noi stessi non possiamo votare, peccato :p
Comunque potremo vedere i risultati del sondaggio in qualsiasi momento, ed anche ovviamente rimuovere l'intero sondaggio se i risultati non ci aggradano :)