domenica 8 gennaio 2017

Come cancellarsi da Flickr

Già stanco di usare flickr il social network delle foto?
Ma come, è molto diverso dagli altri 2000 siti che consentono di condividere foto e video (si vede che sono ironico, vero? :p).
Comunque, nessun problema, ora ti spiegherò come eliminare un account flickr.

Come cancellarsi da Flickr


Come cancellarsi da Flickr


Per potersi rimuovere da flickr, basta seguire i seguenti passaggi:
  1. Collegarsi alla piattaforma facendo la login: https://www.flickr.com
  2. Andare nelle impostazioni cliccando sulla propria foto di profilo
  3. Alla voce Il tuo account Flickr clicca su Elimina il tuo account Flickr
  4. Clicca su OK - SUCC

Come specificato nel punto 4:
  • Tutti i video, le foto e i metadati associati all’account TUOACCOUNT verranno eliminati
  • Eliminare il tuo account non ti consentirà di riutilizzare il nome visualizzato o l’URL personalizzato per un altro account.

Se sei sicuro di volerti cancellare definitivamente da flickr, prosegui... altrimenti chiudi la pagina o torna indietro!

Rimuovere un account flickr è una cosa molto semplice, riaprirne uno nuovo e riemprirlo di nuovi contenuti è invece una cosa molto lunga e faticosa... quindi pensaci bene prima di cancellarti da flickr :)

Come creare un indirizzo Flickr personalizzato

Se ti sei appena registrato a flickr, forse la prima cosa che ti sarà saltata all'occhio è che la tua pagina web, il tuo profilo flickr, ha un url in codice molto complicato da dire agli amici.
Per fortuna però, è possibile cambiare l'url del proprio profilo flickr, in modo da personalizzarlo a proprio piacimento.


Come creare un indirizzo Flickr personalizzato


Per modificare un url flickr basta seguire i seguenti passaggi:
  1. Accedere a flickr mettendo user e password: https://www.flickr.com
  2. Cliccare sulla propria foto di profilo e poi su Impostazioni
    Come creare un indirizzo Flickr personalizzato
  3. Scrollare la pagina fino a trovare la voce "I tuoi indirizzi Web Flickr" e cliccare sul link "Crea il tuo indirizzo web di flickr personalizzato"
  4. Inserire il nome desiderato, poi cliccare su Anteprima.
    Alias flickr
  5. Controllare se è tutto ok, ed in fine cliccare su Ok Salva.

Avrai così modificato il tuo indirizzo flickr, o meglio l'url della tua pagina flickr.

Attenzione però, potrai modificare l'indirizzo flickr una sola volta, quindi sceglilo con cura!

Ecco i miei indirizzi flickr personalizzati:
https://www.flickr.com/photos/oggieunaltropost/
https://www.flickr.com/people/oggieunaltropost/

Adesso che sai come crearti un nuovo alias flickr, buona flickerata... o come si dice :)

Come registrarsi a Flickr

Ed oggi tocca a Flickr, l'ennesima piattaforma social che consente di caricare e condividere foto online.
Registrarsi a Flickr è un'operazione molto semplice, e soprattutto gratuita, che vi consentirà in pochi secondi di essere operativi e di poter iniziare subito a caricare le vostre fotografie.


Come registrarsi a Flickr


Per potersi iscrivere a flickr, basta collegarsi al seguente sito internet:
https://www.flickr.com

La frase di benvenuto è molto esplicativa sulle potenzialità di flickr:
"Entra nella community di Flickr, troverai 13 miliardi di foto, 120 milioni di persone e 2 milioni di gruppi."

Quello che dovrete fare è semplicemente cliccare sul bottone 'Registrati'.

Come registrarsi a Flickr

Finirete nella pagina di iscrizione a yahoo, quindi se avete già un account cliccate sul bottone 'Accedi', altrimenti inserite i seguenti dati:
  • Nome
  • Cognome
  • Email
  • Password
  • Mese / Giorno / Anno di nascita
  • Genere (facoltativo)
Poi cliccare sul bottone Continua.

Vi verrà chiesto (non sempre) di verificare se siete un robot, ed infine vi verrà inviato via email il solito link con la chiave per attivare l'account yahoo.

Chiave di attivazione

Una volta confermato il vostro nuovo account yahoo, cliccare su Iniziamo.

Finirete così nella pagina di benvenuto di Flickr, dove dovrete inserire sostanzialmente gli stessi dati della registrazione a yahoo (che infatti troverete già precompilati, ma che volendo potrete anche variare).

Completa registrazione

Una volta terminato l'inserimento dati, cliccare sul bottone Succ (che suppongo stia per successiva), per completare la registrazione a flickr.

Adesso che siete iscritti a Flickr, potrete condividere con i vostri amici tutte le fotografie che vorrete (fino ad 1 Tera di spazio per la versione gratuita, direi che basta ed avanza), in modo da poter sempre tenere aggiornati tutti sui vostri viaggi o sui vostri bei momenti.

Buon divertimento :)

Kinky Boots - Decisamente diversi

Kinky Boots - Decisamente diversi è un film commedia del 2005 diretto da Julian Jarrold, con Joel Edgerton, Chiwetel Ejiofor, Sarah-Jane Potts, Nick Frost, Linda Bassett, Jemima Rooper, Robert Pugh, Ewan Hooper, Stephen Marcus.

Kinky Boots - Decisamente diversi
Trama
Charlie Price è il figlio di un importante venditore di scarpe che non vuole seguire le "orme" del padre.
Alla morte del suo genitore però, Charlie decide di fare di tutto pur di salvare l'azienda di famiglia, in crisi e sull'orlo del fallimento.
Charlie avrà così un'idea innovativa, progettare stivali per drag queen, uomini travestiti da donna che normalmente romperebbero i tacchi delle classiche calzature femminili.

Recensione
Kinky Boots - Decisamente diversi è una simpatica commedia che parla di una storia vera, dove un proprietario di una ditta di scarpe in fallimento, ha iniziato a progettare stivali per dragqueen e transessuali.
Film ben realizzato e con una storia originale ed interessante, che tra l'altro in parte si volge a Milano.

PS per me Julian Jarrold è il sosia di Kurt Russell, gli somiglia parecchio... sono l'unico a pensarlo? :p

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicopatologia (1/25): Principi fondamentali della psichiatria psicodinamica

La psichiatria psicodinamica è quella branca della psicologia che spiega i fenomeni mentali come il risultato di un conflitto (ispirandosi alla psicoanalisi di Freud e seguaci).
Questo conflitto deriva da forze inconsce che cercano di esprimersi e richiedono un costante controllo da parte di forze opposte che ne impediscono l'espressione.
Si può avere: un desiderio ed una difesa contro tale desiderio, diversi agenti o parti intrapsichiche con finalità e priorità diverse, un impulso in contrasto con una consapevolezza interiorizzata delle richieste della realtà esterna.
La psichiatria psicodinamica è un approccio alla diagnosi e alla terapia caratterizzato da un modo di pensare sia rispetto al paziente sia rispetto al terapeuta che comprende il conflitto inconscio, le carenze e le distorsioni delle strutture intrapsichiche e le relazioni oggettuali interne, e che integra questi elementi con i dati attuali delle neuroscienze.
La psicoterapia dinamica offre una coerente struttura concettuale entro la quale tutte le terapie vengono prescritte, la psicoterapia dinamica integra l'insight psicoanalitico con la comprensione biologica della malattia.


Il valore unico dell'esperienza soggettiva


Lo psichiatra descrittivo è più interessato a come un paziente sia simile piuttosto che differente rispetto ad altri pazienti con tratti analoghi, mentre lo psichiatra dinamico si avvicina ai pazienti cercando di determinare cosa è unico in ciascuno di essi, in che modo un certo paziente è diverso dagli altri, come risultato di una storia personale diversa da ogni altra.
I sintomi e i comportamenti sono considerati solo come il comune collettore finale di esperienze altamente personali e soggettive, che filtrano i fattori determinanti biologici e ambientali della malattia.



L'inconscio


Freud distingue in preconscio (i contenuti mentali che possono essere facilmente portati alla coscienza, semplicemente spostando la propria attenzione), inconscio (i contenuti mentali che vengono censurati perchè inaccettabili e quindi sono rimossi e non possono essere facilmente portati alla coscienza) e il conscio (questi 3 stati fanno parte del modello topografico di Freud).
Secondo Freud si indagano i contenuti dell'inconscio tramite i sogni (interpretazione dei sogni) e le paraprassi (i lapsus, le azioni accidentali).
Un'altra importante modalità attraverso la quale l'inconscio si manifesta nel setting clinico è il comportamento non verbale del paziente verso il terapeuta, e gli studi sulla memoria hanno migliorato la conoscenza del comportamento nel setting clinico.
Si distingue in memoria dichiarativa (quella riferita ai fatti, è la conoscenza di qualcosa) e memoria procedurale (riferita alle abilità, è la conoscenza di un come), e queste 2 memorie possono a loro volta essere di tipo implicita (inconscia) ed esplicita (conscia).



Determinismo psichico


Il determinismo psichico si ha quando si pensa che i sintomi e il comportamento sono manifestazioni esterne di processi inconsci.
L'approccio psicodinamico sostiene che noi siamo consciamente confusi e inconsciamente controllati, secondo lo psichiatra psicodinamico il comportamento ha un significato.
Il determinismo psichico consiste nel pensare che siamo persone che mettono solo in atto un copione scritto dall'inconscio.
Secondo Waelder, diversi fattori intrapsichici agiscono congiuntamente per costruire una causa sufficiente a determinare uno specifico effetto, comportamento o sintomo che sia (principio di funzione multipla).
E' stato però dimostrato che i fattori inconsci non determinano tutti i comportamenti o sintomi (ad esempio un malato di Alzheimer dimentica le cose non per via di lapsus Freudiani inconsci), quindi il compito della psichiatria psicodinamica è quello di estrapolare quali sintomi o comportamenti possano o no essere spiegati da fattori dinamici.
Il determinismo psichico può essere un problema se il paziente pensa di non poter far nulla per contrastare il proprio inconscio, perchè in realtà l'intenzione cosciente di cambiare può essere un fattore importante nella risoluzione dei sintomi.



Il passato come prologo


Le esperienze dell'infanzia possono giocare un ruolo critico nei problemi attuali del paziente.
L'eziologia di alcuni disturbi psichiatrici può essere correlata a quanto buona sia la corrispondenza tra il temperamento del bambino e il temperamento della figura genitoriale, inoltre, il processo evolutivo è un'interazione attiva tra tratti ereditari e fattori ambientali che modellano questi tratti.
Freud sosteneva che nello sviluppo c'è la fase orale, anale e genitale, dove la libido è l'energia pulsionale sessuale.
Queste teorie sostengono, ad esempio, che la conseguenza di un trauma ambientale può portare un bambino a rimanere evolutivamente bloccato alla fase orale o anale, il che comporta una fissazione che permane fino all'età adulta.
Successivi studiosi psicoanalisti hanno poi posto maggiore attenzione alle competenze relazionali del bambino piuttosto che sulle sue pulsioni.



Transfert


Il transfert è dovuto alla persistenza nella vita adulta di schemi infantili di organizzazione mentale, nel transfert il paziente vive il medico come una figura significativa del proprio passato, rimettendo inconsciamente in atto la passata relazione.
Se il terapeuta è silenzioso e distaccato, il transfert sarà distante e superficiale, perchè le caratteristiche reali del terapeuta contribuiscono sempre alla natura del transfert.
Il transfert può avere 2 dimensioni: una dimensione ripetitiva, dove il paziente teme e si aspetta che l'analista si comporti come facevano i genitori, e una dimensione da oggetto-Sé, dove il paziente desidera un'esperienza risanante o correttiva che è mancata nella sua infanzia.



Controtransfert


Così come i pazienti hanno il transfert, i terapeuti hanno il controtransfert, perchè ciascuno esperisce inconsciamente l'altro come qualcuno del passato.
Secondo Kernberg il controtransfert è la conscia, appropriata e completa reazione emotiva del terapeuta al paziente.



Resistenza


La resistenza è il desiderio del paziente di mantenere lo status quo, di opporsi ai tentativi del terapeuta di produrre insight e cambiamento.
Le resistenze possono assumere forme diverse, come arrivare tardi all'appuntamento, non pagare la parcella, non assumere farmaci, non ascoltare consigli, stare in silenzio, e la resistenza può essere conscia, preconscia e inconscia.
Le resistenze possono essere definite come le difese del paziente al trattamento, e la differenza tra resistenza e meccanismi di difesa è che la prima può essere osservata, mentre i secondi devono essere dedotti.
La resistenza al trattamento è quindi una cosa normale, tanto che questo fenomeno viene considerato come parte del processo terapeutico.



Mente e cervello


C'è una forte disputa tra gli psichiatri a orientamento biologico e gli psichiatri ad orientamento dinamico, una disputa legata alla famosa divisione tra mente e cervello (Dualismo Cartesiano).
Gli studi genetici hanno portato ad affermare che i modelli mendeliani di ereditarietà non sono applicabili alle malattie mentali, dato che per la nascita di questi disturbi sono importanti sia i geni che l'ambiente, che interagiscono tra di loro.
Diversi studi (es. sulle lumache marine) hanno dimostrato che l'apprendimento dall'ambiente può far cambiare le connessioni sinaptiche, quindi anche la psicoterapia può produrre cambiamenti sinaptici.
Il cervello è una struttura plastica e dinamica, e l'impatto dell'ambiente è spiegato dalla diversità dei gemelli monozigoti cresciuti in ambienti diversi (ambiente familiare non condiviso), inoltre, la dotazione genetica individuale influenza il tipo di risposta genitoriale che il bambino riceve.
La vulnerabilità può essere genetica, ma se il genitore svolge bene il proprio ruolo, può limitare i rischi dell'insorgere delle malattie (es. le scimmie vulnerabili che migliorano con madri più accuditive), ed i disturbi della prima fase dello sviluppo possono poi produrre modifiche psicopatologiche in periodi evolutivi successivi (es. pazienti con disturbo post traumatico da stress che da piccoli hanno subito abusi, hanno una riduzione evidente del volume dell'ippocampo sinistro).
Alcuni studi hanno dimostrato che la psicoterapia può anche ristabilire il giusto livello di serotonina nei pazienti malati, e ciò dimostra che l'esperienza mentale può influenzare la biologia (ma è anche vero viceversa, la biologia può influenzare la psicologia).



Lo psichiatra psicodinamico contemporaneo


La psichiatria dinamica ha perso parte del proprio prestigio a causa delle scoperte fatte dalle neuroscienze, tuttavia gli psichiatri di tipo biologico non bastano, perchè conoscono bene il funzionamento del cervello ma poco i pazienti come psicologia, inoltre non tutti i pazienti rispondono al trattamento farmacologico, e gli stessi pazienti spesso vogliono essere anche ascoltati oltre che curati con le medicine.
La psicoanalisi ha avuto successo nel dopoguerra ma è entrata in declino negli anni 60, tuttavia ora le neuroscienze dimostrano l'importanza dei fattori sociali, quindi ci vuole qualcosa di più che il solo approccio biologico.
Il vantaggio dell'approccio dinamico sta nella sua attenzione al ruolo dei fattori di personalità nella malattia, infatti in molti casi ci si rende conto che non si possono curare i sintomi senza tenere conto della struttura caratteriale.
Cmq la psicoterapia dinamica non è necessaria per tutti, chi risponde bene ai farmaci non ne ha bisogno, e d'altro canto questo approccio può non essere adeguato per curare tutti i tipi di malattia e tutti i tipi di pazienti.
L'approccio dinamico è l'unico che prende in considerazione i contributi consci ed inconsci dello psichiatra nel processo terapeutico e di valutazione.


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sabato 7 gennaio 2017

Dall'aeroporto di Dusseldorf al centro città con i mezzi pubblici

L'aeroporto di Dusseldorf (Düsseldorf Airport DUS) dista dal centro città di soli 6 km, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Aeroporto di Dusseldorf

Per arrivare in centro città dall'aeroporto di Dusseldorf (e viceversa), ci sono sostanzialmente 3 modi:
  1. Autobus
  2. Treno
  3. Taxi

Quello che dovete tener presente quando atterrate all'aeroporto di Düsseldorf, è in quale terminal si trova il vostro volo, dato che ne esistono tre: A, B e C.

Tutti i terminal sono comunque collegati da una navetta chiamata skytrain.
Lo Sky train è un comodo e veloce mezzo di trasporto che in pochi minuti vi porta da un terminal ad un altro, al parcheggio, o alla stazione dei treni.
Per usare lo skytrain serve un biglietto (se non compreso nel ticket aereo), che potete fare tranquillamente nelle macchinette vicino alla rispettiva fermata.

Fermate Skytrain
Sky train Dusseldorf


Dall'aeroporto di Dusseldorf al centro città in autobus


Se volete raggiungere il centro della città di Düsseldorf con i mezzi pubblici, è possibile prendere un comodo ed economico autobus, proprio all'uscita dell'aeroporto.
Tra gli autobus che collegano l'aeorporto di Dusseldorf al centro città, ci sono i numeri: 721, 760, SB51, 896, 729, 759, 776... dipende dal terminal in cui vi trovate e dove volete andare (in fondo all'articolo trovate un link con maggiori info su costi e tempi).

Se dovete fare il percorso inverso, dal centro di Düsseldorf all'aeroporto, ricordatevi che la fermata si chiamerà Flughafen (che in tedesco significa aeroporto).


Dall'aeroporto al centro di Düsseldorf con il treno


Se volete raggiungere il centro di Dusseldorf utilizzando il treno (per me il metodo con il miglior rapporto tempo/prezzo), potete arrivare alla stazione ferroviaria per il collegamento con la città, tramite lo skytrain.
Una volta giunti in stazione, potrete acquistare il biglietto dalle macchinette, e salire su un treno della compagnia S-Bahn... s-bahn 7, s-bahn 11, e tante altre... dipende da dove dove arrivare (link in fondo all'articolo per maggiori info su tempi e costi del biglietto).
Per arrivare in centro città dall'aeroporto di Düsseldorf con il treno, ci vogliono circa 10 minuti.

Dusseldorf in treno


Dall'aeroporto di Düsseldorf al centro città in taxi


Tutti i terminal dell'aeroporto di Dusseldorf sono ovviamente provvisti di taxi ufficiali.
Il costo di una corsa dall'aeroporto al centro è di circa 20 euro.
Il tempo di percorrenza dipende ovviamente dal traffico, ma essendo solo 6 km, ipotizzate un 20/30 minuti.


Per maggiori info
su tempi, costi dei biglietti, e su dove trovare i vari mezzi, vi lascio il link al sito ufficiale dell'aeroporto di Düsseldorf:
https://www.dus.com/en/arrival-and-departure
Qui troverete tutti i dati aggiornati in tempo reale, su come arrivare all'aeroporto o in città, scegliendo la via a voi più comoda.

Narcos (film)

Narcos è un film drammatico/poliziesco del 1992 diretto da Giuseppe Ferrara, con Juan José Pinero, José Maldonado, Cristobal Cornes, Adriana Sforza, Aldo Sambrell, Luis Castillo.

Narcos (film 1992)
Trama
Jesus, Diego e Miguel sono tre ragazzi molto giovani che vivono a Medellín, in Colombia.
Tra di loro c'è chi ha intrapreso la carriera militare, e chi vorrebbe diventare un campione di calcio.
Il loro destino però, in un ambiente così degradato, sarà quello di diventare dei sicari per i narcofrafficanti della zona.
Il trio, insieme ad altri amici, inizierà così a compiere omicidi su commissione, questo fino a quando i Narcos non decideranno che i tre ragazzi sanno ormai troppe cose.

Recensione
Narcos è un film che parla dei narcotrafficanti che vivono in Colombia, o meglio, dei giovani che lavorano per loro.
Quando ho scoperto che questo film era italiano, sono rimasto molto sorpreso, soprattutto perchè è girato in Colombia e con attori colombiani.
Pur non spiccando tra i meglio riusciti film sul mondo della droga (infatti mi sa che lo conoscono in pochi), a me Narcos non è dispiaciuto, quindi lo consiglio a tutti gli appassionati del genere.
Inoltre Narcos, si basa su fatti realmente accaduti, su una storia vera.

Link alla scheda del film su wikipedia
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Criminologia (8/8): Dinamica del conflitto e esigenze di punizione nei reati di violenza sessuale

Il filosofo Francese Foucault analizza la sessualità nel suo rapporto col potere, dove il sesso è controllato dal potere (cosa è lecito e cosa no), affermando che gli organi sessuali sono più protetti di altre parti del corpo e che la violenza sessuale dovrebbe essere punita solo in quanto violenza, quindi non differenziandola da altre violenze (desessualizzazione della violenza).
Anche secondo alcune femministe la violenza sessuale è uguale alle altre violenze, ed inoltre è vista come uno strumento di controllo che delimita l'autonomia femminile.
Secondo Tamar Pitch invece, la violenza sessuale è un reato sessuale di controllo.

Alcuni studi hanno smentito il mito che la violenza sessuale venga commessa esclusivamente da parte di uno sconosciuto, in quanto in un'indagine statistica: il 16.9% dei reati sessuali è avvenuto in famiglia, il 16.5% tra conoscenti e legami d'affetto, il 29.6% tra conoscenze brevi e superficiali e solo il 34% tra estranei.
Secondo Groth gli elementi presenti negli aggressori possono essere: rabbia, potere, sadismo.

Secondo Freud la violenza è dovuta ad una contrapposizione tra la pulsione ed il suo contrario (eros/thanatos), e secondo la prospettiva psicodinamica sono importanti le disfunzioni nella relazione madre figlio, dove il bambino non riesce ad integrare bene la madre fonte di piacere con quella fonte di frustrazione.

L'acquaintance rape è la violenza tra semplici conoscenti, mentre il date rape è la violenza tra persone che hanno una relazione definita.
Gli studi di Mary Koss su un campione di 3000 donne negli USA hanno dimostrato che il 15% ha subito una violenza sessuale almeno una volta, l'85% conosceva l'aggressore, il 35% era in rapporti intimi, il 29% con colleghi/vicini/amici, il 25% durante un appuntamento, l'11% dal marito o un membro della famiglia, e che il 70% ha subito violenze da una persona con cui aveva un relazione sentimentale.

I date rape possono avvenire tramite tecniche coercitive manipolatorie (facendo leva sulle debolezze dell'altro) oppure tramite un'erronea codificazione dei messaggi di ruolo, dove ad esempio si può credere che un "no" voglia dire "si" (resistenza simbolica usata almeno 1 volta nella vita dal 39% delle donne intervistate in uno studio).
Sembra inoltre che gli uomini e le donne diano significati diversi alle stesse situazioni e comportamenti, ed alcuni sostengono che la violenza esiste se la donna la percepisce in quanto tale.
Le adolescenti hanno conflitti col proprio sesso, hanno paura di essere giudicate, quindi a volte non esplicitano con convinzione i propri desideri, interiorizzando messaggi di paura e vergogna, percependo spesso tutta la responsabilità come propria (facendo così nascere equivoci o decidendo di non denunciando reati sessuali).

Negli USA nella definizione di violenza sessuale sono considerati 2 requisiti indispensabili: l'impiego della forza e la mancanza di consenso.
In tutti gli stati Americani, tranne a Washington, l'impossibilità di provare la mancanza del consenso equivale all'assoluzione dell'accusato.
Secondo Estrich e Remick invece, un "no" è un "no" ed un "si" è un "si" ed è colpevole chi non ascolta i "no", Pineau introduce il concetto di sessualità comunicativa, dove non basta il consenso iniziale e dove l'attenzione si sposta dalla vittima all'accusato, il quale deve saper dimostrare perchè la vittima avrebbe acconsentito, secondo lui.
Schulhofer non è d'accordo che si punisca solo se c'è violenza perchè esistono anche pressioni psico economiche e ci deve essere la tutela dell'autonomia sessuale come bene personale, e quindi divide il reato in rape (violenza sessuale) e non violent sex abuse (tutti gli abusi non violenti).
Dripps invece vede il sesso come un oggetto di scambio, quindi considera il furto del sesso come il furto di un avere (considerando anche l'inganno), dividendo in sexually motivated assault (con violenza) e sexually expropriation (furto di prestazioni sessuali), ed affermando che vanno punite entrambe le situazioni, ma che quella senza violenza deve ricevere una pena minore.
Dripps pone anche l'attenzione sul rapporto tra vittima e aggressore, dove ad esempio se un estraneo fa sesso facendo ubriacare la donna, commette reato, mentre se si comporta così con la propria moglie no, perchè si da per scontato che lei è consenziente.
Le critiche al modello di Dripps sono che non si può paragonare uno stupro ad un furto, perchè chi viene abusato ha anche delle gravi conseguenze psicologiche, e Robin West afferma che la violenza sessuale è un reato sui generis non paragonabile al furto.

In Italia è uscita la legge 66 (codice Rocco) del 15 febbraio 1996, che si focalizza solo sulla condotta violenta (uso della forza) e sulla minaccia, dove se non c'è resistenza si da per scontato che ci sia l'assenso.
Le critiche a questa legge sono che per il furto non è necessario il dissenso e la resistenza, per l'abuso invece si.
Nella legge del 1992 bastava il dissenso, anche senza resistenza, e questa legge è stata mutata nella 66 forse perchè è difficile interpretare il dissenso e rischioso, a causa dei codici sessuali, e perchè si dovrebbero compiere indagini sulla vittima per scoprire la verità che potrebbero violare la sua privacy.
Inoltre si parla di vittimizzazione secondaria quando la vittima viene accusata di non aver opposto abbastanza resistenza (o di aver istigato).

La giustizia riparativa si applica nei casi di abusi tra conoscenti per capire cosa è successo tra le parti, per cercare di capire l'equivoco, per promuovere responsabilità verso qualcuno e per cercare di riparare e riconciliare.

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venerdì 6 gennaio 2017

Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo

Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo è un film drammatico del 1999 diretto da Ian Mune, con Temuera Morrison, Rena Owen, Julian Arahanga, Clint Eruera, Taungaroa Emile, Nancy Brunning, Tammy Davis, Eru Potaka-Dewes, Lawrence Makoare.

Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo
Trama
Jake la furia, dopo esser stato lasciato dalla moglie e da tutti i suoi figli, continua a frequentare i bar e ad ubriacarsi, facendo risse ogni volta che può.
La morte di uno dei suoi figli però, darà a Jake una seconda possibilità per rimediare con la sua famiglia, anche se questo vorrà dire mettersi contro delle gang armate e violente

Recensione
Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo è il seguito di Una volta erano guerrieri, film drammatico sulla condizione dei Maori in Nuova Zelanda.
Passato l'effetto novità però, il sequel non è nient'altro che un film d'azione / drammatico, ed anche abbastanza scadente.
Non basta il ritorno di Jake la furia, personaggio davvero notevole, per giustificare questa nuova pellicola (e rispettivo libro, suppongo), purtroppo non c'è alcun valore aggiunto, ed il tutto risulta anche poco credibile.
Peccato, il primo film era davvero un gioiellino.

Link alla scheda del film su wikipedia

Quasi amici - Intouchables

Quasi amici - Intouchables è un film commedia/drammatico del 2011 diretto da Olivier Nakache, Éric Toledano, con François Cluzet, Omar Sy, Anne Le Ny, Audrey Fleurot, Clotilde Mollet, Alba Gaïa Bellugi, Cyril Mendy, Christian Ameri, Grégoire Oestermann.

Quasi amici - Intouchables
Trama
Philippe è un ricco uomo tetraplegico, che vive in un grande e lussuoso palazzo.
Philippe è alla ricerca di un badante, ma per questo ruolo non vuole una persona caritatevole, ma un uomo che gli dica in faccia le cose come stanno, e che lo tratti come una persona qualsiasi.
Questa persona è il giovane Driss, un ragazzo di colore appena uscito di prigione, molto irrispettoso ma al tempo stesso una persona dall'animo buono e generoso.

Recensione
Quasi amici - Intouchables è un film francese del 2011, una pellicola a metà tra la commedia ed il dramma.
Intouchables è tratto da una storia vera, dove il ricco uomo tetraplegico si chiama Philippe Pozzo, mentre il suo badante è Yasmin Abdel Sellou.
Un film ben girato, che sa farsi apprezzare, con scene esilaranti ma anche toccanti.
Insomma ce n'è per tutti i gusti, se vi piace il genere.

Link alla scheda del film su wikipedia