Su youtube c'è una simpatica funzione che si chiama riproduzione automatica.
Questa funzionalità, come lo stesso nome suggerisce, serve per poter far partire automaticamente un nuovo filmato, non appena è terminato quello che stiamo visionando in quel momento su youtube.
Bella funzionalità direte voi, comoda.
Si, in parte lo è, ma non sempre, dato che basta allontanarsi dal computer con quell'opzione attivata, e ci si può ritrovare avanti di diversi video.
Oltre quindi a spostarci su altri video più o meno attinenti a quello che stavamo visionando, questa funzionalità di riproduzione automatica youtube, potrebbe anche metterci in imbarazzo, facendo partire video compromettenti.
Vediamo dunque come disabilitare questa funzionalità yt.
Come interrompere la riproduzione automatica dei video youtube
Per poter disattivare la riproduzione automatica dei video su youtube, basta aprire un video yt e guardare in alto a destra.
Troveremo infatti subito la voce "Riproduzione automatica", alla destra della quale dovremo cliccare su un bottone blu, per disabilitare l'opzione facendolo diventare di color grigio.
Come lo stesso youtube cita, "Quando la riproduzione automatica è attivata, al termine del video verrà riprodotto automaticamente un video consigliato".
Quindi facendo così, al termine del video in riproduzione, si rimarrà invece dentro la pagina originaria del video che si stava visionando, e lo si potrà anche far partire da capo, volendo.
Un altro modo per disabilitare la riproduzione automatica video youtube, alias autoplay, è quello di cliccare sulla rotellina delle impostazioni del video, e poi spuntare l'apposita voce.
E con l'autoplay dei video youtube è tutto :)
Ci si rivede al prossimo post!
Freud vedeva l'ansia come il risultato di un
conflitto psichico tra desideri inconsci sessuali o aggressivi
provenienti dall'Es e le corrispondenti minacce di punizione da parte
del Super-io.
Freud concettualizzò l'ansia sia come una manifestazione sintomatica di
un conflitto nevrotico sia come un segnale adattivo per allontanare la
consapevolezza di tale conflitto.
Oggi si distinguono 3 categorie d'ansia: disturbi d'ansia, disturbi
somatoformi, disturbi dissociativi, e i clinici pensano all'ansia come
una malattia piuttosto che come ad un sintomo di un conflitto inconscio.
L'ansia può essere collegata ad una paura cosciente, accettabile, che
maschera una preoccupazione più profonda e meno accettabile, ed il
compito del clinico psicodinamico è quello di comprendere le origini
inconsce dell'ansia.
La gerarchia evolutiva dell'ansia è la seguente:
Ansia superegoica
Angoscia di castrazione
Paura di perdere l'amore
Paura di perdere l'oggetto, ansia da separazione
Angoscia persecutoria
Angoscia di disintegrazione
L'ansia è cmq spesso multideterminata da tematiche derivanti da una
varietà di livelli evolutivi, i quali non vengono superati
definitivamente, ma l'ansia di un certo livello può essere riattivata in
qualsiasi momento a causa di qualche situazione traumatica.
Alcune ricerche genetiche hanno dimostrato che alcuni individui con una
versione più corta del gene coinvolto nel trasporto della serotonina possono avere una maggiore ansia.
E' però anche vero che preoccuparsi di ciò che accadrà può portare ad un
pensiero molto creativo e che le soluzioni dei problemi sono il
prodotto di una preoccupazione, dunque si distingue in ansia primaria (che ha un effetto disorganizzante per il paziente) e in ansia segnale (che può essere adattiva), quindi l'ansia può essere adattiva e non adattiva.
Diversi studi dimostrano che i pazienti hanno due o più disturbi
d'ansia, piuttosto che la forma pura di una specifica entità
diagnostica.
Alcuni disturbi d'ansia del DSM-IV sono:
Il Disturbo d’Ansia Generalizzato è caratterizzato da almeno 6 mesi di ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive.
Il Disturbo d’Ansia Dovuto ad una Condizione Medica Generale è caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale.
Il Disturbo d’Ansia Indotto da Sostanze è
caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza
fisiologica diretta di una droga di abuso, di un farmaco o
dell’esposizione ad una tossina.
Il Disturbo d’Ansia Non Altrimenti Specificato
viene incluso per la codificazione di disturbi con ansia o evitamento
fobico rilevanti che non soddisfano i criteri per nessun specifico
Disturbo d’Ansia definito in questa sezione (o sintomi di ansia a
proposito dei quali sono disponibili informazioni inadeguate o
contraddittorie).
Disturbo da attacchi di panico
Gli attacchi di panico durano generalmente solo pochi minuti, ma causano
al paziente molta angoscia, comportano sintomi fisiologici
(soffocamento, vertigini, sudorazione, tremore, tachicardia) e spesso
causano una sensazione di morte imminente.
La maggior parte dei pazienti con disturbo da attacchi di panico soffre anche di agorafobia e questi pazienti sviluppano spesso ansia anticipatoria.
C'è sicuramente il coinvolgimento di fattori neurofisiologici in questo
tipo di disturbo, ma nessuno di questi fattori riesce a spiegare cosa
scaturisce questi attacchi e sicuramente anche i fattori psicologici
sono importanti.
Tra le cause scatenanti più comuni ci sono la perdita di figure significanti,
cambiamenti nelle aspettative lavorative, la percezione di genitori
minacciosi, critici, esigenti, e questi pazienti hanno difficoltà a
contenere rabbia e aggressività, quindi si può dire che lo stress e gli eventi stressanti sono tra i fattori di rischio per questo disturbo.
Ci sono casi in cui si ha la caratteristica temperamentale della paura di ciò che non è noto, quindi delle novità, e anche il tipo di attaccamento
sviluppato è indicativo (attaccamento preoccupato, ansia da
separazione, ansia da troppo attaccamento, comportamento ipercontrollato
per evitare queste ansie).
Quindi nell'eziologia del disturbo da attacchi di panico possono essere
implicati diversi fattori, tra cui il significato inconscio degli
eventi, mentre la patogenesi può coinvolgere le componenti
neurofisiologiche attivate dalle relazioni psicologiche a tali eventi,
quindi esiste una variabile psicologica in grado di mediare tra eventi esterni e inizio dell'attacco di panico.
Ci sono pazienti che soffrono di una costanza d'oggetto scarsamente sviluppata
che addirittura soffrono se non sentono lo psicoterapeuta quando ci
sono le ferie (esempio dello psicoterapeuta che con la sola voce nella
segreteria rasserena il paziente, che se non lo sente prende lo
psicofarmaco, che esercita in lui lo stesso identico effetto calmante).
In molti casi ci sono fantasie di rabbia incontrollabile, e le
difese usate di solito dai pazienti con disturbi di attacco di panico
sono: formazione reattiva, annullamento reattivo, somatizzazione ed
esternalizzazione.
Gli psicoterapeuti quindi possono aver bisogno di aiutare i pazienti a
diventare consapevoli della loro ansia riguardo all'espressione della
rabbia e al bisogno correlato di difendersi da questa emozione, e quando
c'è la somatizzazione, l'attenzione del paziente è focalizzata su fenomeni fisici piuttosto che su cause o significati psicologici.
I pazienti con disturbo da attacchi di panico necessitano spesso di una combinazione di terapia farmacologica e psicoterapia, inoltre i ricercatori affermano che una terapia dinamica breve può servire a ridurre la vulnerabilità psicosociale correlata con il disturbo da attacchi di panico.
A volte la terapia dinamica può servire anche solo per convincere i
pazienti a continuare ad usare i farmaci, che in alcuni casi causano
effetti collaterali indesiderati.
Attacchi di panico
Respiro corto
Palpitazioni
Dolore al petto
Senso di svenimento
Vertigine
Sbandamento
Parestesie
Vampate di caldo e freddo
Sudorazioni
Tremori
Senso di irrealtà
Paura di morire
Paura d’impazzire
Paura di perdere il controllo
Criteri diagnostici DSM-IV per Disturbo di Panico Senza Agorafobia
Entrambi 1) e 2):
1)Attacchi di Panico inaspettati ricorrenti
2)almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di uno (o più) dei seguenti sintomi:
a)preoccupazione persistente di avere altri attacchi
b)preoccupazione a proposito delle implicazioni dell’attacco o delle
sue conseguenze (per es., perdere il controllo, avere un attacco
cardiaco, “impazzire”)
c)significativa alterazione del comportamento correlata agli attacchi.
Assenza di Agorafobia
Gli Attacchi di Panico non sono dovuti agli effetti fisiologici
diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di
una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo)
Gli Attacchi di Panico non sono meglio giustificati da un altro
disturbo mentale, come Fobia Sociale, Fobia Specifica, Disturbo
Post-traumatico da Stress o Disturbo d’Ansia di Separazione.
Fobie
Distinguiamo in 3 categorie principali di fobie: agorafobia, fobia specifica, fobia sociale.
Le fobie possono causare l'attuazione di meccanismi di difesa come lo
spostamento, la proiezione e l'evitamento, soprattutto quest'ultima è
usata da chi soffre di fobie, come nel caso di un paziente che evitava
di parlare in pubblico perchè non sapeva che in realtà aveva paura di
dire il suo nome e rievocare così la figura del padre.
Questo tipo di comportamenti diventa deficitario quando crea problemi con il lavoro e le relazioni sociali.
Tra i fattori scatenanti delle fobie c'è la morte di un familiare e la
separazione, ma anche essere esposti a genitori ansiosi può essere
predisponente, a causa dell'interiorizzazione e della proiezione in
altre persone che ne causa l'evitamento.
Alcuni pazienti sono resistenti al trattamento proprio per paura di essere giudicati,
e a volte, a causa dell'elevata comorbolità della fobia sociale, essa
può essere diagnosticata quando i pazienti si rivolgono al terapeuta per
altro, perchè normalmente avrebbero paura di ammettere certe fobie.
Una valutazione diagnostica e una terapia adeguate delle fobie devono
includere un'attenta valutazione di come la fobia s'inserisce nella rete
di relazioni del paziente (esempio del marito che si oppone alla
cura della moglie agorafobica perchè la vuole in casa e la terapia
causa crisi di coppia).
Criteri diagnostici DSM-IV per Fobia Specifica
Paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole,
provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione
specifici (per es., volare, altezze, animali, ricevere un’iniezione,
vedere il sangue)
L’esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca
una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di Attacco di
Panico situazionale o sensibile alla situazione
La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole
La situazione (le situazioni) fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio
L'evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella
situazione (situazioni) temuta interferiscono in modo significativo con
la normale routine della persona, con il funzionamento lavorativo (o
scolastico), o con le attività o le relazioni sociali, oppure è
presente disagio marcato per il fatto di avere la fobia.
Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi.
L’ansia, gli Attacchi di Panico o l’evitamento fobico associati
con l’oggetto o situazione specifici non sono meglio giustificati da un
altro disturbo mentale.
Specificare il tipo: animali, ambiente naturale, sangue-iniezioni-ferite, situazionale, altro tipo
Criteri diagnostici DSM-IV per Fobia Sociale
Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o
prestazionali nelle quali la persona è esposta a persone non familiari o
al possibile giudizio degli altri. L’individuo teme di agire (o di
mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante.
L’esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente
provoca l’ansia, che può assumere le caratteristiche di un Attacco di
Panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione.
La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole
Le situazioni temute sociali o prestazionali sono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio.
L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella/e
situazione/i sociale o prestazionale interferiscono significativamente
con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo
(scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente
marcato disagio per il fatto di avere la fobia.
Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi.
La paura o l’evitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici
diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di
una condizione medica generale, e non sono meglio giustificati da un
altro disturbo mentale).
Se sono presenti una condizione medica generale o un altro
disturbo mentale, la paura di cui al Criterio A non è ad essi
correlabile, per es., la paura non riguarda la Balbuzie, il tremore
nella malattia di Parkinson o il mostrare un comportamento alimentare
abnorme nell’Anoressia Nervosa o nella Bulimia Nervosa.
L’Agorafobia Senza Anamnesi di Disturbo di Panico è caratterizzata dalla presenza di Agorafobia e di sintomi tipo panico senza anamnesi di Attacchi di Panico inaspettati.
L’Agorafobia è l’ansia o l’evitamento verso luoghi o situazioni
dai quali sarebbe difficile (imbarazzante) allontanarsi o nei quali
potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico o
di sintomi tipo panico.
Disturbo ossessivo-compulsivo
Le lamentele di questi pazienti possono rientrare in 5 categorie
principali: rituali che comportano verifiche, rituali che comportano la
pulizia, pensieri ossessivi non accompagnati da compulsioni, lentezza
ossessiva, rituali misti.
Diversi studi hanno dimostrato che esiste una base biologica del
disturbo, anche se la risposta farmacologica non fornisce cmq una
soluzione definitiva ai problemi della eziologia e della patogenesi, e
cmq, questo disturbo può essere scatenato da stressor ambientali.
La combinazione di SSRI e terapia comportamentale sembra essere
l'approccio ottimale per questo tipo di disturbo, anche se le strategie
psicodinamiche possono essere utili in molte situazioni, dato che molti
pazienti sembrano aggrapparsi ai loro sintomi, resistendo al trattamento
(e la psicodinamica è fatta apposta per vincere le resistenze del
paziente, come nel caso del paziente che non voleva prendere farmaci
perchè ogni strategia di successo era vista una minaccia alla dipendenza
dalla madre, e dove solo la psicodinamica riuscì a proporre una cura
alternativa che sblocco il paziente facendogli prendere di nuovo i
farmaci).
Esistono anche casi in cui sono i familiari ad adattarsi al
comportamento patogeno del paziente, per quieto vivere, per ridurgli
l'ansia.
Criteri diagnostici DSM per Disturbo Ossessivo-Compulsivo
Ossessioni o compulsioni:
Ossessioni
1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti,
vissuti, in qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o
inappropriati e che causano ansia o disagio marcati
2) i pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono
semplicemente eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale
3) la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri,
impulsi o immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni
4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le
immagini ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti
dall’esterno come nell’inserzione del pensiero)
Compulsioni
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani,
riordinare, controllare) o azioni mentali (per es., pregare, contare,
ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a
mettere in atto in risposta ad un’ossessione o secondo regole che
devono essere applicate rigidamente
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o
ridurre il disagio o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti;
comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in
modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a
prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi
In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha
riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o
irragionevoli.
Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno
consumare tempo (più di 1 ora al giorno) o interferiscono
significativamente con le normali abitudini della persona, con il
funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni
sociali usuali.
Se è presente un altro disturbo in Asse I, il contenuto delle
ossessioni o delle compulsioni non è limitato ad esso (per es.,
preoccupazione per il cibo in presenza di un Disturbo
dell’Alimentazione; tirarsi i capelli in presenza di Tricotillomania;
preoccupazione per il proprio aspetto nel Disturbo da Dismorfismo
Corporeo; preoccupazione riguardante le sostanze nei Disturbi da Uso di
Sostanze; preoccupazione di avere una grave malattia in presenza di
Ipocondria; preoccupazione riguardante desideri o fantasie sessuali in
presenza di una Parafilia; o ruminazioni di colpa in presenza di un
Disturbo Depressivo Maggiore, Episodio Singolo o Ricorrente).
Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una
sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione
medica generale.
Disturbo post-traumatico da stress
L'evento scatenante di questo disturbo è l'improvvisa morte di una
persona cara, seguita (da lontano) dallo stupro, l'aggressione, la
violenza, la guerra.
Le vittime del trauma oscillano tra il diniego dell'evento e la sua ripetizione compulsiva attraverso flashback o incubi.
Mentre un tempo si pensava che la gravità della sintomatologia fosse
direttamente proporzionale alla gravita dello stressor, recenti ricerche
hanno dimostrato che non è così (esempio degli ustionati lievi più
scioccati di quelli gravi) e che in realtà conta molto dai fattori soggettivi.
Perchè si abbia questo disturbo devono esser soddisfatte le seguenti
condizioni: la persona ha vissuto, è stata testimone o ha affrontato uno
o più eventi che riguardano morte, sia essa reale o temuta, un grave
danno o una minaccia per l'integrità fisica propria o altrui; la
risposta della persona è caratterizzata da un'intensa paura, da
impotenza e da orrore.
Il rischio di insorgenza di questo disturbo può essere anche associato ad una precoce separazione dai genitori, con nervosismo, con una storia familiare d'ansia e con una preesistente ansia o depressione.
Secondo Davidson e Foa, i fattori predisponenti sono:
vulnerabilità genetico-costituzionale e malattie psichiatriche,
esperienze negative o traumatiche nell'infanzia, certe caratteristiche
di personalità (antisociali, dipendenti, paranoici, borderline), recenti
stress o cambiamenti esistenziali, un sistema di supporto compromesso o
inadeguato, un grave o recente abuso di alcool, la percezione che il
locus di controllo sia esterno invece che interno.
Anche bassi livelli di QI possono essere un fattore di rischio e le
variabili cognitive possono influenzare la capacità dell'individuo di
adattarsi al trauma.
Secondo Krystal, un trauma psicologico infantile porta a un
arresto dello sviluppo affettivo, mentre un trauma in età adulta porta a
una regressione di tale sviluppo, ed in entrambi i casi il risultato
finale è che i sopravvissuti a un trauma non possono usare gli affetti
come segnali.
Nessuna terapia contro questo disturbo è totalmente soddisfacente, ma la
psicoterapia dinamica sembra cmq un mezzo adeguato, dato che un grave
trauma obbliga l'Io a ricorrere a difese primitive come la negazione, la
minimizzazione, il diniego proiettivo, o all'uso della rabbia come
difesa verso sentimenti disturbanti di vulnerabilità.
La maggior parte degli studiosi sostiene che la farmacologia è utile se
associata alla psicoterapia, mentre le tecniche comportamentali sono
efficaci, ma è difficile ottenere il rilassamento necessario da questi
pazienti esagitati.
La psicoterapia deve cmq essere altamente personalizzata, ed un altro
problema è che alcuni di questi pazienti hanno tendenze suicide, perchè
tipo i reduci del Vietnam, pensano di meritarsi il male a causa di ciò
che hanno fatto in guerra.
E' importante ottenere una buona alleanza diagnostica con questi
pazienti e sono stati inoltre individuati diverse tipi di transfert e
relativi controtransfert.
Criteri diagnostici DSM-IV per Disturbo Post-traumatico da Stress
La persona è stata esposta ad un evento traumatico nel quale erano presenti entrambe le caratteristiche seguenti:
la persona ha vissuto, ha assistito o si è confrontata con
un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o
gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri
la risposta della persona comprendeva paura intensa, sentimenti di impotenza, o di orrore
L’evento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o più) dei seguenti modi:
ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dell’evento, che comprendono immagini, pensieri, o percezioni.
sogni spiacevoli ricorrenti dell’evento.
agire o sentire come se l’evento traumatico si stesse
ripresentando (ciò include sensazioni di rivivere l’esperienza,
illusioni, allucinazioni, ed episodi dissociativi di flashback,
compresi quelli che si manifestano al risveglio o in stato di
intossicazione).
disagio psicologico intenso all’esposizione a fattori
scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche
aspetto dell’evento traumatico
reattività fisiologica o esposizione a fattori scatenanti
interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto
dell’evento traumatico
Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e
attenuazione della reattività generale (non presenti prima del trauma),
come indicato da tre (o più) dei seguenti elementi:
sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il trauma
sforzi per evitare attività, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma
incapacità di ricordare qualche aspetto importante del trauma
riduzione marcata dell’interesse o della partecipazione ad attività significative
sentimenti di distacco o di estraneità verso gli altri
affettività ridotta (per es., incapacità di provare sentimenti di amore)
sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es.
aspettarsi di non poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli o
una normale durata della vita).
Sintomi persistenti di aumentato arousal (non presenti prima del trauma), come indicato da almeno due dei seguenti elementi:
difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno
irritabilità o scoppi di collera
difficoltà a concentrarsi
ipervigilanza
esagerate risposte di allarme
La durata del disturbo (sintomi ai Criteri B, C e D) è superiore a 1 mese.
Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o
menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree
importanti.
Disturbo acuto da stress
L'individuo che ha questo disturbo deve aver vissuto un evento che
implica pericolo di morte o di gravi lesioni, a cui ha risposto con
intensi sentimenti di impotenza, orrore o paura.
I sintomi indotti dall'evento devono esordire entro 4 settimane e durare un minimo di 2 giorni ed un massimo di 4 settimane.
La diagnosi di questo disturbo richiede almeno 3 dei seguenti sintomi:
amnesia per importanti aspetti del trauma, depersonalizzazione,
derealizzazione, diminuita consapevolezza dell'ambiente circostante,
sensazione soggettiva di distacco, di intontimento o mancanza di
sensibilità emozionale.
Disturbo d'ansia generalizzato
L'ansia deve essere eccessiva, difficile da controllare e per un periodo
di almeno 6 mesi il numero dei giorni in cui è presente deve essere
superiore al numero in cui è assente.
I pazienti sono sempre preoccupati per il futuro, per il presente, per
la situazione finanziaria, per la paura di problemi ai familiari e altri
aspetti della vita, e questo disturbo resta cmq tra i più controversi
perchè è quello con più alta percentuale di comorbilità.
Diversi studi dimostrano l'efficacia delle tecniche comportamentali,
della farmacoterapia e della psicoterapia dinamica breve, tuttavia non è
bene che i pazienti ricorrano ai farmaci ogni volta che soffrono
d'ansia, ci sono livelli d'ansia che devono essere accettati, inoltre
con i farmaci si possono eliminare gli aspetti fisiologici dell'ansia
senza però influenzare gli aspetti cognitivi della preoccupazione che
permane.
Anche per questo disturbo, nella psichiatria clinica occorre adattare il
trattamento al paziente, e la psichiatria psicodinamica può
rappresentare il trattamento di scelta per il paziente che ha
inclinazione psicologica.
Un esito positivo del trattamento può anche essere una capacità del
paziente di usare l'ansia come segnale di un conflitto ricorrente che
porti all'introspezione e ad un'ulteriore comprensione.
Ebbene si, è venuto il momento di rispondere anche a questa bizzarra domanda: Perchè la luna si vede a metà?
Perchè vediamo solo uno spicchio di luna? Perchè appare solo un quarto di luna? Dove finisce la parte di luna che non vediamo? Chi la nasconde?
Scopriamo subito qualche cosa in più sulla Luna, il satellite dalla terra.
Cosa sono le fasi lunari
Per poter capire come mai la luna ogni tanto si vede a metà, occorre chiarire il concetto di fase lunare.
Le fasi lunari rappresentano il diverso aspetto che la luna assume se osservata dalla terra, a causa del suo moto.
Si perchè, non è solo la terra che gira intorno al sole, ma è anche la luna che gira intorno alla terra.
Più precisamente: La luna gira contemporaneamente attorno al suo asse e attorno alla terra, su un'orbita ellittica.
Il giro su se stessa viene chiamato rotazione, mentre il giro attorno alla terra viene chiamato rivoluzione.
La durata dell'intera rotazione, detta giorno lunare, è uguale alla durata del moto di rivoluzione, detto lunazione, e corrisponde a 29,53 giorni terrestri, periodo detto mese sinodico.
Le fasi lunari dunque, si ripetono ogni mese sinodico, dal quale tra l'altro deriva il nostro calendario gregoriano.
In soldoni comunque, le fasi lunari sono dovute al moto di rivoluzione della luna, e quindi al suo ciclico cambiamento di posizione rispetto alla terra ed al sole.
Si ma perchè la luna si vede a metà?
Semplice, vediamo metà luna, o un quarto, ecc... perchè metà della luna è illuminata dal sole, mentre l'altra metà è in ombra (proprio come la terra), quindi le fasi lunari che vediamo, intese come porzioni di luna che è possibile osservare, sono il risultato dell'angolo che la luna forma con il sole.
Se non è chiaro così, non so più come spiegarvelo, ecco una foto :p
Le posizioni della luna sono:
Luna nuova
Luna crescente
Primo quarto
Gibbosa crescente
Luna piena
Gibbosa calante
Ultimo quarto
Luna calante
E perchè la luna brilla?
Semplice, perchè riflette la luce del sole :)
Come ogni social network che si rispetti, anche su pinterest è possibile seguire qualcuno.
Quando ad esempio vediamo una foto che ci piace, e troviamo particolari potenzialità da parte di chi l'ha postata, allora forse è venuto il momento di seguire quell'utente pinterest.
Come seguire qualcuno su Pinterest
Il metodo più veloce per seguire qualcuno su pinterest è quello di aprire la foto o il pin che ci piace, e poi cliccare sul tasto Segui.
Fatto questo, potremo esser sempre aggiornati di tutti i nuovi post dell'utente in questione, in modo da non perderci neanche un suo pin.
Un altro metodo per seguire qualcuno di cui si conosce il nome, quindi senza passare da un suo contenuto, è quello di usare la ricerca in alto nella home di pinterest.
Ci basterà infatti digitare il nome e premere INVIO.
Poi cliccare sul filtro Persone per vedere solo gli utenti pinterest, e cliccare su Segui accanto al nome desiderato.
Se poi si è stufi di quello che posta una persona su pinterest, aprire la sua pagina personale e cliccare sulla voce Smetti di seguire.
Rogue One: A Star Wars Story è un film fantascienza/azione del 2016 diretto da Gareth Edwards, con Felicity Jones, Diego Luna, Ben Mendelsohn, Donnie Yen, Mads Mikkelsen, Alan Tudyk, Riz Ahmed, Jiang Wen, Forest Whitaker.
Trama
Jyn Erso è la figlia dello scienziato che sta realizzando contro la sua volontà, una macchina di distruzione per l'impero, un pianeta arma chiamato Morte nera.
Salvata dai ribelli, Jyn, nel cui sangue scorre anche la forza, cercherà di sventare il piano dell'impero e di ritrovare suo padre, prigioniero dei soldati di Darth Vader.
Recensione Rogue One: A Star Wars Story è una sorta di prequel spin-off del primo film di guerre stellari, una nuova speranza.
Lasciando perdere gli effetti speciali e la realizzazione tecnica, che ormai viene data per scontata, questo film è una trovata pubblicitaria bella e buona.
Sfruttando le ambientazioni della saga star wars, Rogue One cerca di raccontare la storia di alcuni improbabili quanto poco carismatici protagonisti.
Un film adatto ai soli appassionati della saga, ma a quelli veramente curiosi di scoprire nuovi retroscena... tutti gli altri, anche gli appassionati dei film di fantascienza o d'azione, forse lo troveranno un po' noioso e prevedibile.
L'unica cosa bella di Rogue One: A Star Wars Story è il finale, che assolutamente non può bastare per giustificare 2 ore di quasi noia.
Conoscete il sito Web Archive - Internet Archive?
Certo che si, ve ne ho parlato tempo fa in questo post. Webarchive è sicuramente molto utile per avere online traccia di tutte le modifiche fatte ai nostri siti internet, tuttavia ho notato che i tempi di aggiornamento possono essere un po' lunghi.
Quindi in questo post vi spiegherò come far aggiornare la versione del vostro sito internet su web archive, a comando... o meglio, come forzare l'archiviazione di un sito su webarchive.
Come forzare l'aggiornamento di un sito internet su Web Archive
Probabilmente webarchive lo fa da solo in automatico dopo tot tempo, ma il mio sito risultava archiviato solo una volta, da me.
Non vedendo dunque salvate online le varie versioni del mio sito web, ed avendo anche cambiato radicalmente grafica, ho deciso di capire da solo come fare per far aggiornare online il mio sito su web archive.
Ma ora basta digitare per google, eccovi subito quanto vi serve.
Per forzare l'archiviazione su webarchive, basta digitare il seguente url:
Dove ovviamente dovrete sostituire l'indirizzo internet che ho messo come esempio, con quello del vostro sito.
Se avrete digitato correttamente la stringa che vi ho indicato, dovrebbe apparirvi a video la seguente schermata:
Dopo pochi secondi (o minuti, dipende da quanto materiale deve essere archiviato), il vostro sito web verrà salvato online su webarchive, che ora avrà un'altra cattura contenente la situazione ad oggi del vostro sito/blog.
In alto nella pagina di web archive, troverete il totale delle acquisizioni fatte (n caputures), dove potrete cliccare per poter vedere una versione precedente del vostro sito su internet.
PS Magari con questa guida ho scoperto l'acqua calda, ma io non ho trovato alcun tasto per fare ciò che vi ho appena spiegato, neanche registrandomi a webarchive.
PPS un po' di parole chiave for los stranieros: web archive force update, Manually Archive Web Pages, How To Save URLs To The Wayback Machine On Demand.
Ti trovi fuori casa e non hai con te il tuo computer con sopra tutti i programmi?
Magari potresti anche avere la necessità di comprimere file in formato zip e mandarli online a qualcuno.
Vediamo quindi come ridurre il peso di uno più file online, comprimendoli in un archivio da spedire a chi ci pare e piace.
Come comprimere file zip online
Il sito che consente di fare questa magnifica cosa, si chiama Files2Zip, un vero e proprio Online ZIP compression converter:
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Fuga per la vittoria è un film sportivo/drammatico/storico del 1981 diretto da John Huston, con Sylvester
Stallone, Michael Caine, Max von Sydow, Pelé, Bobby Moore, Osvaldo
Ardiles, Paul Van Himst, Kazimierz Deyna, Hallvar Thoresen.
Trama
Durante la seconda guerra mondiale, un ufficiale tedesco appassionato di calcio, in visita ad un campo di concentramento, riconosce tra i prigionieri il suo ex capitano di football.
Verrà così proposto di fare una partita di calcio, tra una squadra composta da giocatori tedeschi, ed una squadra composta da prigionieri alleati.
I prigionieri scelti per la partita, coglieranno l'occasione per escogitare un piano di fuga.
Recensione Fuga per la vittoria è un film drammatico del 1981 che prende spunto da un fatto realmente accaduto durante la seconda guerra mondiale, la cosiddetta partita della morte.
Il film è ben girato e con un buon cast, che comprende anche giocatori realmente esistiti come Pelè.
Pellicola adatta agli appassionati di calcio, ma non solo.
Pablo Escobar, all'anagrafe Pablo Emilio Escobar Gaviria, è stato un criminale colombiano specializzato nello spaccio della cocaina.
All'apice del suo impero, Pablo Escobar è arrivato ad essere uno degli uomini più ricchi del mondo, posizionandosi al settimo posto della classifica di Forbes, ed ancora oggi detiene il primato come il più ricco criminale del mondo.
Pablo Escobar
Pablo Escobar è nato a Rionegro, in Colombia, il 1º dicembre 1949.
Di ceto medio, secondo di sette fratelli, figlio di un allevatore (Abel de Jesús Escobar Echeverri) e di un'insegnante elementare (Hermilda Gaviria).
Escobar iniziò la sua carriera criminale come molti altri, frequentando cattive compagnie per le strade di Medellín, per poi cominciare a rubare e poi rivendere merce ai contrabbandieri, diventando poi lui stesso un contrabbandiere.
La svolta di Pablo Escobar, da semplice contrabbandiere a trafficante di cocaina avvenne nel 1975, quando iniziò a trafficare droga con suo cugino Gustavo Gaviria.
Il "successo" dell'attività di Escobar è dovuto soprattutto alla sua spietatezza negli affari, come quando fece assassinare (o assassinò lui stesso, secondo le testimonianze) uno spacciatore di droga di nome Fabio Restrepo, prendendo poi possesso dei suoi uomini.
Il metodo più utilizzato da Escobar e dai suoi uomini, era quello di fare al malcapitato di turno la seguente domanda: plata o plomo? (argento o piombo?).
Pablo Escobar infatti, dava a quasi tutti una scelta, farsi corrompere o morire.
Un metodo semplice quanto efficace, che assicurava una certa ricchezza a chi collaborava, e la morte a chi non lo faceva.
Già da semplice contrabbandiere Escobar era solito corrompere i poliziotti che lo fermavano, ma all'apice del suo successo si dice che arrivò a corrompere non solo semplici agenti, ma anche alte cariche della polizia, dell'esercito, ed addirittura politici.
Grazie alla corruzione infatti, Escobar poté portare avanti i suoi affari indisturbato, creando il famoso cartello di Medellin, ed arrivando a spacciare cocaina anche fuori dalla Colombia, negli Stati Uniti, in Messico, in Venezuela, nella Repubblica Dominicana, a Porto Rico, e addirittura in Spagna.
Ovviamente il cartello di Medellín non fu il solo ad operare in quegli anni in Colombia, c'era anche il cartello di Cali, con il quale Escobar era in aperto conflitto, in una guerra che portò molte vittime da entrambe le parti.
1985: Attacco alla Corte Suprema Colombiana
Il 5 novembre 1985 a Bogotá, avvenne un feroce attacco terroristico alla corte suprema colombiana.
L'attacco fu portato dal gruppo terroristico chiamato M-19, i quali presero in ostaggio ben 350 giudici, un attacco che alla fine portò alla morte di più di 100 persone, tra i quali anche molti giudici.
Si ipotizza che l'M-19 fosse in combutta con Pablo Escobar, il quale potrebbe averli finanziati nella loro azione, con il solo scopo di bloccare la discussione della corte suprema sull'estradizione dei narcotrafficanti.
Il tragico epilogo di questo attacco comunque, sembra essere dovuto al fatto che non si scelse di negoziare con i terroristi, e quando intervenne l'esercito, lo fece addirittura con i carri armati: https://www.youtube.com/watch?v=EUgevjm9wWE
Il segreto del successo di Pablo Escobar
Si ipotizza che all'apice del suo successo, Pablo Escobar controllasse un impero della droga talmente vasto da poter produrre l'80% della cocaina nel mondo, e che circa il 30% delle armi illegali in circolazione fossero opera sua.
Oltre alla famosa strategia plato o plomo, il metodo forse più efficace di Escobar era quello di farsi amare dalla gente.
Ospedali, chiese, campi da calcio, scuole, opere pubbliche, e tanto altro fece costruire e finanziò Pablo Escobar, il quale amava farsi vedere tra la gente comune, proclamandosi amico del popolo.
Escobar infatti, anche se non di umilissimi origini, amava spacciarsi per un povero che aveva avuto successo dal niente.
Quindi diceva di avere a cuore la sorte dei più poveri, e di voler aiutare i più bisognosi.
E di fatto lo fece, costruendo molte opere pubbliche e riuscendo quindi a farsi amare dalla gente comune.
Questa era ovviamente solo una faccia, in quanto chiunque si trovasse in contrasto con Escobar, o anche solo gli fosse d'intralcio, veniva fatto fuori senza alcuna esitazione.
Pablo Escobar era dunque un uomo molto furbo, non sono un bravissimo uomo d'affari.
Sapeva farsi amare dal popolo e temere dai suoi nemici.
Tra le varie opere che realizzò, anche per se stesso, ci fu ad esempio Hacienda Napoles, un parco giochi a tema dove Escobar importò (illegalmente ovviamente) animali esotici da tutto il mondo.
Escobar si era costruito un vero e proprio personaggio, venendo addirittura chiamato da qualcuno il robin hood colombiano, perchè dava soldi ai poveri.
Pablo girò anche alcuni video promozionali che lo mostravano come una persona vincente, sportiva, allegra, pieno di amici. Tutti video che dava in pasto alla stampa (in alcuni casi corrotta o semplicemente minacciata) per contribuire a costruire il suo personaggio pubblico. https://www.youtube.com/watch?v=wuEtyTJ0vX8
Alla fine Pablo Escobar arrivò anche a proporre di sanare l'intero debito pubblico della Colombia (circa 10 milioni di dollari), pagando tutto di tasca sua, e riscuotendo ovviamente un enorme successo tra la popolazione.
Ovviamente El Patron chiedeva al governo colombiano qualcosa in cambio, ovvero l'annullamento del trattato di estradizione per i narcotrafficanti come lui.
Pablo Escobar e la politica
Escobar provò anche la strada politica, sia per continuare ad accrescere il suo personaggio pubblico, cercando magari di regolarizzare la sua posizione come semplice uomo d'affari, sia per cercare di non venir estradato.
Pablo Escobar entrò a far parte del Partito Liberale Colombiano e nel 1983 si candidò alla camera, venendo anche eletto deputato.
La sua carriera politica però, nonostante fosse amato dal popolo, non durò molto.
Escobar fu screditato dai suoi oppositori, che riuscirono a dimostrare che era un criminale, venendo in possesso di una sua vecchia foto segnaletica fatta durante un arresto molti anni prima.
Il motivo della caduta di Pablo Escobar
Più alta è la salita e più grande è la caduta (cit.)
Pablo Escobar all'apice del successo aveva flotte di aerei, navi, macchine di lusso, vasti terreni, ville, e tutto quanto altro si potesse desiderare (possedeva addirittura la macchina in cui morirono Bonnie e Clyde).
Si calcola che il cartello di Medellin fosse arrivato anche a guadagnare 30 miliardi di dollari l'anno.
Tutto questo però, era destinato a finire.
Il principale problema per il futuro della carriera criminale di Escobar, era che più saliva in alto e più nemici si faceva.
Da una parte si coccolava la gente povera con buone azioni, dall'altra reprimeva con violenza ogni oppositore, a prescindere che fosse un narcotrafficante rivale, un poliziotto, un politico, o chiunque altro.
Così ad esempio morì il ministro Rodrigo Lara Bonilla, ucciso nella sua auto per mano dei sicari della droga (30 aprile 1984).
Fatto che convinse il presidente della Colombia, Belisario Betancur, a firmare il trattato d'estradizione per Carlos Lehder ed altri boss del cartello.
Un altro omicidio ordinato da Pablo Escobar fu quello del politico Luis Carlos Galán.
Galán era un forte oppositore dei cartelli della droga, nonché candidato come presidente della Colombia, e fu assassinato proprio durante un comizio, davanti agli occhi di tutti (18 agosto 1989).
Tra i tanti crimini di Pablo Escobar, c'è anche l'ipotesi che fosse coinvolto nell'attentato al volo Avianca 203 (27 novembre 1989), nel quale persero la vita 110 persone.
Sembra che i piani di Escobar fossero quelli di uccidere un altro candidato alle presidenziali, César Gaviria, che per sua fortuna poi non prese quell'aereo.
Questa azione comportò per Escobar, oltre a far aprire gli occhi a molte persone comuni sulla sua reale natura, anche una reale azione da parte degli stati uniti contro il cartello della droga colombiana.
In questo attentato infatti, morirono anche due americani, e questa fu la goccia che fece traboccare il vaso, e che portò il presidente Bush a far partire azioni concrete per la cattura di Escobar.
Per cercare di salvarsi e per far calmare le acque, Escobar nel 1991 si consegnò alle autorità colombiane, ma lo fece a modo suo.
Pablo Escobar fece infatti costruire una prigione fortezza dotata di tutti i comfort, il cui nome era La Catedral, una prigione dalla quale poter proseguire indisturbato i propri traffici.
Escobar però, tirò troppo la corda, e quando fece uccidere dei suoi ex collaboratori che erano andati a fargli visita, attirò troppo l'attenzione su di sè e fu costretto a scappare dalla sua prigione personale, diventando ufficialmente uno dei latitanti più ricercati del mondo.
La morte di Pablo Escobar
Con l'opinione pubblica ormai contro, il governo colombiano non più tollerante, la DEA americana ben motivata, ed il cartello di Cali ed altri narcos contro, Pablo Escobar era ormai solo.
Ad aggravare la cosa ci fu anche la nascita dei Los Pepes (Perseguidos por Pablo Escobar), un gruppo armato formato dai perseguitati da parte di Escobar, ovvero tutte quelle persone a cui Escobar aveva fatto qualche grave torto (ucciso qualche familiare, minacciato di morte, ecc...), un gruppo che iniziò ad uccidere i migliori uomini di Escobar (che già aveva perso suo cugino Gustavo Gaviria).
Pablo Escobar, solo e braccato, con pochi uomini ormai fedeli, scampò a diversi tentativi di cattura, come quello che avvenne quando andò a farsi curare da un dottore.
Non potendo vedere la sua famiglia, a cui era molto legato, in particolare sua madre Hermilda de los Dolores Gaviria Berrío e l'amata moglie Maria Victoria Henao, Pablo commise un errore che gli risultò fatale.
Il 2 dicembre 1993, Pablo Escobar chiamò i suoi cari e fu intercettato dalle forze colombiane con la tecnica della triangolazione, fornita loro dagli americani.
Escobar fu dunque scovato, ma cercò di scappare sui tetti, dove fu raggiunto e ferito a morte da 3 proiettili, che lo colpirono ad una gamba, nella schiena e dietro ad un orecchio.
Questa fu la fine di Pablo Escobar, soprannominato anche "El Patron", "Re della Cocaina", "El Capo".
Con la morte di Escobar, il cartello di Medellin piano piano si sciolse, e venne poi sostituito da quello di Cali, ed il traffico di droga continuò brutale come prima, cambiando di fatto solo di nome.
La moglie di Escobar, Maria detta Tata, e due figli, Juan P. Escobar e Manuela Escobar, dopo la morte del padre andarono a vivere in Argentina.
Qui presero il cognome di Marroquin, vivendo in anonimato fino al 1999, quando ripresero il loro vero nome.
Collateral Beauty è un film drammatico/fantastico del 2016 diretto da David Frankel, con Will Smith, Edward Norton, Kate Winslet, Michael Peña, Keira Knightley, Helen Mirren, Jacob Latimore, Naomie Harris, Ann Dowd.
Trama
Howard Inlet è un uomo che è rimasto fortemente traumatizzato dalla perdita di sua figlia.
Howard è però anche il dirigente di un'agenzia pubblicitaria, azienda che ha iniziato ad andare in crisi da quando Howard si è chiuso in se stesso.
Per cercare di aiutare il loro capo, o al limite per sbarazzarsene prima che sia troppo tardi per la società, i suoi amici e colleghi decidono di assumere degli attori che hanno lo scopo di suscitare uno sblocco emotivo da parte di Howard.
Recensione Collateral Beauty è un film drammatico americano che parla dei traumi della vita e di come provare a superarli.
Argomento molto forte quello trattato in questo film, che pur cercando di sviluppare al meglio la storia, risulta un po' noioso e decisamente poco originale.
Raccontata in modo diverso, questa storia che ha dei tratti del genere fantastico, non è nulla di nuovo all'orizzonte, nonostante la presenza di attori del calibro di Will Smith ed Edward Norton.