domenica 26 febbraio 2017

Come pubblicare un libro (cartaceo) su Amazon

Se sei un aspirante scrittore ma le case editrici per il momento ti snobbano, o non vuoi aspettare mesi o anni per ricevere una risposta (magari pure negativa), sei capitato nel post giusto (cit.).

Grazie ad Amazon infatti, è possibile pubblicare un libro cartaceo in pochi minuti, per venderlo online a chiunque fosse interessato al tuo genere di scrittura.
Bene, sei pronto a diventare uno scrittore famoso?


Come pubblicare/vendere un libro cartaceo su Amazon


Per poter vendere un libro scritto da te su Amazon, occorre ovviamente essere iscritto al sito, ed in particolare aderire alla sezione chiamata Kindle direct publishing, collegandosi a questo indirizzo:

https://kdp.amazon.com

Adesso, se hai già creato il libro in formato ebook, clicca su crea versione cartacea affianco al nome del romanzo che vuoi convertire in formato cartaceo, oppure clicca su versione cartacea in alto nella pagina per creare un libro da zero.

Come pubblicare un libro (cartaceo) su Amazon

Finirai così subito nella sezione dove potrai iniziare a creare il tuo libro online.

Dovrai ora compilare le seguenti sezioni:
  • Dettagli versione cartacea
  • Contenuto versione cartacea
  • Diritti e prezzo della versione cartacea

Dettagli versione cartacea

Se hai già creato l'ebook del tuo libro, questa sezione sarà praticamente già tutta compilata, ad ogni modo per i dettagli sui vari campi da inserire, ti rimando a questo post.
I campi da compilare comunque saranno quelli più descrittivi per il tuo libro, come il titolo, una descrizione, i tag, la lingua utilizzata, ecc...
Finito di compilare tutti i dati richiesti in questa sezione, clicca su Salva e continua.

Salva e continua

Contenuto versione cartacea

Questa sezione è quella più importante e più delicata di tutta l'operazione, vediamo dunque nel dettaglio i campi da compilare:
  • ISBN versione cartacea: è un codice identificativo di vendita, se non ne possiedi uno, puoi cliccare sulla prima opzione (Assegnami un codice ISBN KDP gratuito) per generarne uno in automatico direttamente da amazon.
    Questa scelta però, in qualche modo vincola i diritti di vendita su amazon, quindi leggi bene prima di cliccare
  • Data di pubblicazione: eventuale data di uscita del libro, se è un inedito che stai pubblicando per la prima volta ora, non mettere niente
  • Opzioni di stampa: importante sezione dove poter impostare il formato in cui verrà stampato il libro. Qui occorre perderci un po' di tempo per scegliere le migliori dimensioni per il proprio romanzo
  • Testo: caricare qui il proprio libro in formato elettronico (doc, docx, pdf, html, rtf)
  • Copertina del libro: caricare una propria immagine di copertina (in formato pdf),oppure usare l'apposito editor (Avvia creazione copertina) per crearne una nuova, utilizzando anche le proprie immagini ed un testo descrittivo. Io consiglio il secondo metodo perchè sicuramente più completo
  • Anteprima: passaggio obbligatorio per poter controllare che il libro sia formattato in maniera corretta.
    Tool un po' lento a caricare, ma molto completo ed utile per poter sistemare alcuni parametri di impaginazione, prima della stampa

Completati i seguenti passaggi cliccare nuovamente su Salva e continua.

ISBN versione cartacea

Opzioni di stampa

Copertina del libro

Diritti e prezzo della versione cartacea

Qui si parla di soldi, vediamo subito nel dettaglio di cosa si tratta:
  • Territori: dove vendere il libro. Salvo esigenze particolari, lasciare pure l'opzione di default tutti i territori
  • Prezzi e royalty: indicare a quanto vendere il proprio libro, sbirciando anche il prezzo generato nei vari mercati (paesi).
    Il valore royalty è in pratica quanto guardagni dopo aver tolto la percentuale di amazon e i costi di stampa... rispetto al prezzo di copertina potrà sembrarti pochissimo, ma considerando che tu non devi fare nient'altro se non scrivere il libro e caricarlo online, insomma mi sembra una cifra onesta, soprattutto rispetto a quelle pseudo case editrici che ti chiedono soldi per pubblicare il tuo libro

Quando hai preso queste importanti decisioni, clicca su Pubblica il tuo libro cartaceo.

Pubblica il tuo libro cartaceo

Amazon ci metterà fino a 72 ore per mettere online il tuo libro (fino a quel momento leggerai scritto accanto al titolo, la dicitura In revisione), ma una volta fatto ciò, chiunque potrà comprare il tuo manoscritto, senza bisogno che sia tu a stamparlo o a spedirlo... cosa vuoi di più?

Se poi sei preoccupato che qualcuno possa rubarti la proprietà intellettuale del tuo libro, leggi questo post.

Grazie ad amazon dunque, potrai diventare famoso e vendere online il tuo libro, fino a farlo diventare un vero e proprio best seller.
Buon lavoro e buona fortuna, e mi raccomando, non sottovalutare l'aspetto grafico... una buona copertina attira molto di più di quanto si possa immaginare.
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Psicopatologia (15/25): Il contributo dello psicoterapeuta infantile

Gli psicoterapeuti infantili sono interessati al trattamento dei disturbi emotivi nei bambini e negli adolescenti, anche se lavorano pure come consulenti in vari contesti che riguardano l'individuo adulto.

Lo svantaggio sociale
Sono ampiamente provate le connessioni tra disadattamento, scarsi progressi scolastici e condizioni sociali svantaggiate, inoltre alcuni bambini sembrano essere svantaggiati dalla nascita.
Sembra cmq che l'eliminazione della povertà, del sovraffollamento, dei cattivi alloggi, sarebbero importanti passi avanti.

L'incidenza del disadattamento
Nonostante l'incremento di prosperità dopo la seconda guerra mondiale, non c'è stata una diminuzione correlata del disadattamento, anzi, i tassi di criminalità sono aumentati.
In queste indagini, le valutazioni dei disturbi sono state condotte tramite i resoconti dei genitori e su scale di valutazione di insegnanti, con conseguenti limiti di attendibilità.

Il periodo pre-scolastico
E' un periodo molto importante, dove la più grande influenza ambientale sul bambino è esercitata dai familiari, il padre e la madre fanno da mediatori con il mondo esterno e condizioni sfavorevoli come i cattivi alloggi e sovraffollamento, influenzano il bambino attraverso l'impatto che hanno con i genitori.
Bowlby con le sue ricerche ha dimostrato l'importanza del rapporto madre-bambino per un corretto sviluppo della personalità e dell'intelletto, e la Ainsworth con i suoi studi suggerisce che i bambini che hanno madri che rispondono correttamente ai loro segnali nei primi 3 mesi di vita, ad un anno piangono meno e hanno comportamenti socialmente più adeguati.

Il circolo vizioso
Sembra che le difficoltà tendano a ricorrere nella stessa famiglia, di generazione in generazione, nonostante il mutamento delle circostanze esterne.
Intervengono processi ciclici, ad esempio, i genitori che maltrattano i bambini risultano spesso esser stati maltrattati a loro volta dai genitori (e ciò si verifica in qualsiasi società o ceto sociale).

Fattori interni al bambino
Fattori interni del bambino possono influire sulla capacità della madre di rispondere alle sue richieste, inoltre i bambini differiscono già notevolmente alla nascita.
Questa interazione alterata (magari a causa di qualche disfunzione del piccolo) ha ripercussioni sullo sviluppo, inoltre i bambini possono anche differire su come affrontano le difficoltà ambientali.
Lo sviluppo della personalità sembra dunque procedere come risultante di un'interazione molto complessa tra fattori innati e fattori ambientali, tuttavia le esperienze precoci del bambino sono sempre un fattore cruciale per lo sviluppo.

Il bisogno di sostegno della coppia madre-bambino
Nel tentativo di modificare le circostanze sociali che producono il disadattamento bisogna prestare molta attenzione al periodo pre-scolare, si deve dare, se necessario, un sostegno alla madre e al bambino nel primo anno di vita, ma anche alla famiglia nel suo insieme.
In generale, l'aiuto sociale è fondamentale se dato come sostegno alla coppia madre-bambino.

Il mondo interno del bambino
Una volta che il disturbo si è manifestato, non sembra molto facile fare cambiamenti benefici, alcuni bambini sembrano incapaci di servirsi dell'aiuto loro offerto, non riescono a rispondere al miglioramento dell'ambiente o alle cure perchè sentimenti e atteggiamenti costituiti sulla base dell'esperienza passata continuano ad opporre resistenza al combattimento, così il bambino che è stato deluso troppe volte può continuare a soffrire di complesso d'inferiorità nonostante l'atteggiamento amichevole di chi lo cura.

Il contributo dello psicoterapeuta infantile
Lo psicoterapeuta infantile cerca di raggiungere ed effettuare un cambiamento nel mondo interno del bambino, pur essendo interessato ai fattori esterni nella maniera in cui essi influenzano l'esperienza interna.
Non si è in grado di annullare avvenimenti avvenuti nel passato, ma si tenta di aiutare il paziente a venire a patti con questa esperienza passata.
Ci sono differenze tra i metodi usati dagli psicoterapeuti infantili, ma anche aspetti comuni:
  • metodi dello psicoterapeuta infantile: il gioco è uno dei mezzi più usati dove è importante comprendere cosa il bambino comunica
  • istituire il setting: bisogna istituire un setting adatto ai bambini, cercando di mantenerlo costante in tutte le sedute successive, avendo un atteggiamento neutrale, non direttivo e obiettivo, dove il bambino possa esprimere i suoi sentimenti nei limiti consentiti dal setting
  • osservare, comprendere, contenere: il comportamento del paziente va sempre osservato e vanno comprese le sue comunicazioni (soprattutto le non verbali, azioni e giochi dei bambini), ed in questo setting chiuso, il bambino sperimenta le proprie angosce come contenute, come le conteneva la propria madre
  • interpretazione: interpretare significa esprimere in parole semplici, adeguate al paziente, la comprensione, da parte dell'analista, di ciò che si sta verificando nel rapporto che si evolve tra i 2, lo scopo delle interpretazioni è quello di aiutare il paziente ad acquisire una comprensione intuitiva del proprio comportamento e dei propri sentimenti (anche inconsci), in modo che possa gradualmente essere in grado di contenere da solo le sue angosce, senza che lo facciano altri (terapeuta o genitori)
  • transfert: spiegare al paziente quali motivazioni sono alla base dei suoi sintomi non è sufficiente, le spiegazioni non producono cambiamenti, affinché un cambiamento si verifichi è necessaria un'esperienza a livello emotivo 

Un caso clinico
Un bambino di 5 anni di nome Clive è stato mandato da uno psichiatra perchè era troppo attratto dalle femmine e gli piaceva travestirsi da bambina.
In questo caso è stata usata la tecnica del gioco della Klein, dove il bambino giocava con bambole guardando sotto le loro gonne (e anche sotto quella della psichiatra), provando angoscia in relazione alle differenze tra bambini e bambine, invidia per le cose femminile e voglia di poter avere bambini.
Il bambino sembrava ansioso anche per il fatto di essere dal terapeuta, era sospettoso, anche se apparentemente cordiale e gentile, gesticolava con delle forbici come a volersi difendere, e da ciò si evince che potesse essere spaventato da una ipotetica operazione che potesse trasformarlo in un ragazzo (angoscia di castrazione al contrario).
Questo bambino quindi si sentiva bambina e aveva paura di ciò che il terapeuta potesse fargli (ovvero farlo tornare bambino).

La proiezione
Usare la proiezione significa attribuire i propri sentimenti o altri aspetti di sé, agli altri, e ad esempio, il piccolo può far uso della proiezione nei suoi giochi, facendo si che i giocattoli esprimano parti di se stesso.

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sabato 25 febbraio 2017

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Psicopatologia (14/25): Defense mechanism rating scale

La Defense Mechanism Rating Scale (DMRS) è stata ideata da Perry negli anni 80 per promuovere la diagnosi strutturale.
Perry esamina la difesa dal punto di vista della teoria del conflitto psichico, definendola come un meccanismo che media tra i desideri, la necessità, gli affetti e gli impulsi del soggetto da un lato, e le proibizioni interiorizzate dall'altro.
La valutazione con questo strumento avviene a partire da trascritti di materiale clinico (colloqui diagnostici, sedute di psicoterapia, ecc...).
La DMRS comprende 27 meccanismi di difesa, dove ogni difesa è corredata da una definizione teorica, una descrizione della sua funzione dinamica, una accurata diagnosi differenziale con le difese più vicine, da una scala di valutazione a 3 punti (assenza, uso probabile, uso certo).
La DMRS prevede 3 possibilità di valutazione: valutazione qualitativa (presenza/assenza difesa), valutazione quantitativa (frequenza d'utilizzo), valutazione del livello di maturità (i singoli processi difensivi sono articolati in una progressione gerarchica che prevede 7 diversi livelli di maturità/adattamento, dove le difese in basso sono poco adattive ed utili raramente, limitano la consapevolezza e la libertà di scelta).
Il DMRS è usato per la didattica e per la ricerca.

 Progressione gerarchica e caratteristiche dei raggruppamenti difensivi
 Livello difensivo  Definizione generale  Meccanismi di difesa
 0 - cattiva o mancata regolazione difensiva caratterizzato dal fallimento della regolazione difensiva nel contenere le reazioni dell'individuo agli agenti stressanti fino ad una significativa rottura con la realtà comunemente condivisa  diniego psichico, distorsione psichica, proiezione delirante
 1 - acting caratterizzato da funzionamento difensivo che affronta lo stress per mezzo dell'azione o del ritiro (azioni intraprese senza considerare le conseguenze)  acting out, aggressione passiva, ritiro nell'apatia
 2 - distorsione maggiore dell'immagine (difese borderline) grossolana distorsione  e attribuzione errata dell'immagine di sé o degli altri per mantenere un senso coerente di sé ed evitare la frammentazione  identificazione proiettiva, scissione
 3 - diniego esclusione dalla coscienza di agenti stressanti, impulsi, idee, affetti o responsabilità spiacevoli  diniego, proiezione, razionalizzazione
 4 - distorsione minore dell'immagine (difese narcisistiche) distorsione dell'immagine di sé, del proprio corpo o degli altri finalizzate alla regolazione dell'autostima (distorsioni non complete come nel borderline)  idealizzazione, onnipotenza, svalutazione
 5 - inibizione mentale (difese nevrotiche) esclude i conflitti e gli eventi stressanti dalla coscienza  rimozione, dissociazione, formazione reattiva, spostamento
 6 - inibizione mentale (difese ossessive) lascia intatta l'idea ed incide sull'affetto a essa associato  annullamento retroattivo, intellettualizzazione, isolamento affettivo
 7 - difese mature consente capacità d'adattamento ottimali nella gestione degli stress, sono difese di solito gratificanti e consentono la consapevolezza dei sentimenti, delle idee e delle loro conseguenze, e promuovono un ottimo equilibrio tra i motivi di conflitto  affiliazione, altruismo, anticipazione, autoaffermazione, autosservazione, repressione, sublimazione, umorismo

Identificazione delle difese


L'identificazione delle difese durante l'intervista può essere divisa in 2 fasi:
  • riconoscimento di una difesa all'interno di una intervista/testo: dove l'osservatore nota un passaggio insolito all'interno del colloquio, stabilisce la presenza di una difesa e ne identifica il punto di inizio e di fine
  • costruzione lista differenziata delle possibili difese e scelta di quella più appropriata: si deve scegliere la difesa che meglio si adatta alla funzione che svolge per il soggetto
Ci sono poi casi particolari nella valutazioni dei meccanismi di difesa, come:
  • sovrapposizione tra difese
  • incastro tra difese
  • materiale difensivo non ben definito
  • cornice temporale del manifestarsi di una difesa (chiarire quando la difesa è stata usata)
Le difese possono essere organizzate su 3 diversi livelli concettuali:
  • punteggio delle singole difese: il numero di volte in cui ciascuna difesa è presente viene diviso per il numero complessivo di tutte le difese usate, si ottiene così un valore percentuale detto punteggio proporzionale, che serve per controbilanciare le possibili differenze nel numero di difese usate da soggetti diversi o nel corso di interviste successive, rendendo così i diversi risultati confrontabili tra loro
  • punteggio dei livelli difensivi: i punteggi proporzionali di tutte le difese appertenenti allo stesso livello vengono sommati, ottenendo così il subtotale di quel gruppo difensivo, e con questo valore si possono confrontare più soggetti tra loro
  • punteggio globale di maturità delle difese: si ottiene moltiplicando ogni difesa per un peso relativo alla sua posizione nella scala gerarchica (da 1 a 7) e calcolando poi la media di tutte le difese pesate, di solito i valori ottenuti vanno da un minimo di 3 ad un massimo di 6 (maturità=somma dei pesi / somma dei subtotali)
Alcuni autori hanno calcolato l'affidabilità inter-rater tra i valutatori di questo strumento, ottenendo risultati soddisfacenti che hanno consentito l'inserimento nel DSM-IV di un asse per le difese basato sulla DMRS.


Le difese


Le 27 difese individuabili con il DMRS sono:
  1. Acting out: l'individuo affronta lo stress ed i conflitti agendo senza riflettere o senza preoccuparsi delle possibili conseguenze
  2. Aggressione passiva: l'individuo affronta lo stress ed i conflitti esprimendo aggressività verso gli altri in modo indiretto e passivo, una facciata di apparente disponibilità maschera una resistenza nascosta nei confronti degli altri
  3. Ipocondriasi: uso ripetuto di una o più lamentele nelle quali il soggetto chiede apparentemente aiuto, rifiutando però ogni sorta di consiglio o aiuto e provando di nascosto ostilità e risentimento
  4. Scissione: affrontare stress e conflitti considerando se stessi o gli altri come completamente buoni o completamente cattivi, non c'è integrazione tra bene e male e si vede o tutto nero o tutto bianco (lo stesso oggetto può essere visto prima tutto positivo e poi tutto negativo)
  5. Identificazione proiettiva: il soggetto proietta su qualcun altro un affetto o impulso per lui inaccettabile come se fosse realmente l'altro ad aver dato vita a tale affetto o impulso, il soggetto non disconosce ciò che ha proiettato (come avviene nella proiezione semplice) ma lo interpreta erroneamente come reazione giustificabile nei confronti dell'altro
  6. Negazione nevrotica (negazione minore): rifiuto di riconoscere qualche aspetto della realtà esterna o della propria esperienza che per gli altri sarebbe invece evidente
  7. Proiezione: attribuzione erronea ad altri dei propri sentimenti, impulsi o pensieri non riconosciuti come propri
  8. Razionalizzazione: affrontare stress e conflitti escogitando spiegazioni rassicuranti o utili (secondo il proprio punto di vista), ma inesatte, per il proprio o altrui comportamento
  9. Fantasia autistica o schizoide: passa troppo tempo a sognare ad occhi aperti, evitando così le relazioni umane, un agire più diretto ed efficace o la soluzione dei problemi (es. sogno ad occhi aperti)
  10. Svalutazione: affrontare stress e conflitti emotivi attribuendo caratteristiche esageratamente negative a se stesso o agli altri
  11. Idealizzazione: affrontare stress e conflitti emotivi attribuendo qualità esageratamente positive a se stesso o agli altri
  12. Onnipotenza: affrontare stress e conflitti emotivi comportandosi come se si fosse superiori agli altri, come si possedessero poteri o qualità speciali
  13. Rimozione: non essere in grado di ricordare o non essere cognitivamente consapevole di desideri, sentimenti, pensieri o esperienze disturbanti
  14. Dissociazione: un'alterazione temporanea delle funzioni integrative della coscienza o dell'identità, un particolare affetto o impulso inconscio che altera la coscienza e causa la perdita di una funzione o un comportamento inconsueto
  15. Formazione reattiva: l'individuo sostituisce i propri pensieri o sentimenti inaccettabili con comportamenti, pensieri o sentimenti diametralmente opposti
  16. Spostamento: l'individuo generalizza o indirizza su di un oggetto (di solito meno minaccioso) un sentimento o una risposta primitivamente indirizzati a un altro oggetto (lo spostamento può avvenire anche inconsciamente)
  17. Isolamento: l'individuo si mostra incapace di sperimentare contemporaneamente le componenti cognitive e quelle affettive di un'esperienza, in quanto l'affetto è escluso dalla coscienza, si perde il contatto con i sentimenti associati ad una determinata idea mentre si rimane consapevoli degli elementi cognitivi (es. dettagli descrittivi), al contrario della rimozione, dove rimane l'affetto ma il pensiero è tenuto separato e non riconosciuto
  18. Intellettualizzazione: uso eccessivo del pensiero astratto per evitare di provare sentimenti che lo disturbano
  19. Annullamento retroattivo: uso di un comportamento destinato a riparare simbolicamente o a negare precedenti pensieri, sentimenti o azioni
  20. Affiliazione: ci si rivolge agli altri per aiuto o sostegno, ci si affilia agli altri per esprimersi, confidare problemi e sentirsi meno soli con i propri problemi
  21. Altruismo: ci si occupa dei bisogni degli altri al fine di soddisfare in parte i propri
  22. Anticipazione: si prendono in considerazione soluzioni alternative realistiche ai problemi e si prevedono le reazioni emotive ai problemi futuri, ma allo stesso tempo si sperimenta anche l'angoscia futura attraverso la rappresentazione mentale delle idee e degli affetti angoscianti, e ciò permette di preparare una migliore risposta adattiva al conflitto
  23. Autoaffermazione: si esprimono i propri sentimenti e pensieri direttamente per raggiungere degli scopi, senza sotterfugi o cose implicite, azione e pensiero sono chiari a tutte le parti coinvolte
  24. Umorismo: si affronta lo stress enfatizzando gli aspetti divertenti o ironici del conflitto o della fonte di stress, in quanto l'umorismo tende ad alleviare la tensione e stress, consente la condivisione delle emozioni e porta spesso all'autosservazione
  25. Autosservazione: l'individuo riflette sui propri pensieri, sentimenti, motivazioni e comportamenti, sa vedere se stesso come lo vedono gli altri, in modo da capirne meglio le reazioni nei propri confronti
  26. Sublimazione: l'individuo incanala, più che inibire, sentimenti o impulsi potenzialmente maladattativi in comportamenti socialmente accettabili (es. sport e giochi)
  27. Repressione: l'individuo evita volontariamente e temporaneamente di pensare a problemi, desideri, sentimenti o esperienze disturbanti (il materiale represso non è dimenticato e può quindi esser richiamato alla coscienza dell'individuo in qualsiasi momento) 

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venerdì 24 febbraio 2017

DIV con bordi arrotondati css html

Una delle cose più interessanti da fare al giorno d'oggi con i css, è quella di poter creare dei div con bordi arrotondati.

Un tempo per fare questa cosa, sarebbe stato necesssario usare delle immagini da piazzare all'interno del codice html, magari utilizzando anche delle tabelle.
Per fortuna però, i tempi sono cambiati, ed ora praticamente tutti i browser consentono di creare div con bordi arrotondati.
Vediamo subito come fare.


Come creare DIV con bordi arrotondati css html


Per poter creare dei box con dei bordi arrotondati, contenenti testo o immagini, compatibili con internet explorer, google chrome, firefox, safari, opera, microsoft edge, e praticamente tutti i browser esistenti, utilizzare il seguente codice css foglio di stile:

.bordi-arrotondati
{
    border-radius: 5px; /*ie >9*/
    -moz-border-radius: 5px; /*firefox*/
    -webkit-border-radius: 5px; /*chrome, safari*/
}


La classe appena creata infatti, consente di dare un bordo di 5 pixel a tutti i lati del box che andremo a creare con un div o con un altro tag html.

Se per caso però vogliamo creare un div con dei bordi arrotondati con grandezza diversa, si può specificare singolarmente ciascuno dei 4 valori, ad esempio così:
border-radius: 5px 5px 5px 5px;

Vi lascio con il codice html di un esempio completo, per poterlo testare con un semplice copia ed incolla:
<html>
<head>
    <title>Bordi arrotondati CSS</title>
<style type="text/css">
.bordi-arrotondati
{
    border-radius: 5px; /*ie >9*/
    -moz-border-radius: 5px; /*firefox*/
    -webkit-border-radius: 5px; /*chrome, safari*/
    background:#FF0000;
    width:50px;
    padding:8px;
}
</style>
</head>
<body>
<div class="bordi-arrotondati">Box</div>
</body>
</html>


Il risultato finale sarà una cosa del genere:

DIV con bordi arrotondati css html

E con l'html, i fogli di stile css ed i bordi arrotondati, per oggi è tutto.

Hooligans (film)

Hooligans è un film drammatico del 2005 diretto da Lexi Alexander, con Elijah Wood, Charlie Hunnam, Claire Forlani, Leo Gregory, Marc Warren, Geoff Bell, Terence Jay, Ross McCall, Kieran Bew.

Hooligans
Trama

Il giovane Matt Buckner, viene espulso ingiustamente da Harvard.
Matt decide allora di trasferirsi a Londra da sua sorella sposata, dove fa amicizia con il fratello di suo cognato, un giovane scalmanato di nome Pete Dunham.
Pete è un hooligans convinto, che inizialmente non gradisce molto la presenza di Matt, il quale però inizierà ad entrare sempre di più in quella realtà fatta di tifo e di risse.

Recensione

Hooligans è un buon film drammatico che parla del tema della violenza negli stadi.
L'Hooligan è infatti il tifoso/teppista inglese per eccellenza, che non perde occasione per fare risse con i tifosi delle squadre rivali.
Una buona pellicola che fa riflettere su questo mondo giovanile e non, fatto di abusi e di violenze, in uno sport che dovrebbe essere seguito con passione, e che invece viene usato come scusa per sfogare tutte le proprie frustazioni.
Non male l'interpretazione di Elijah Wood.

Link alla scheda del film su wikipedia

giovedì 23 febbraio 2017

Riprodurre una canzone mp3 (MIT App Inventor 2)

Tra le tante funzionalità di MIT App Inventor 2, c'è anche quella che consente di riprodurre musica sul proprio cellulare.
Può essere un file mp3 o in un altro formato supportato, ma quel che è certo è che ascoltare musica sullo smartphone, riproducendola direttamente da un'app sviluppata da noi stessi, non ha prezzo (infatti è gratis :p).


Come riprodurre una canzone mp3 con MIT App Inventor 2


In questo semplice tutorial, vi spiegherò come ascoltare un brano mp3 (preimpostato nell'applicazione) direttamente dal cellulare, costruendo un rudimentale lettore audio.

Dopo aver creato il nostro progetto vuoto, andiamo subito ad aggiungere 3 pulsanti, da chiamare rispettivamente: play, stop, pause.

Poi aggiungiamo, dalla sezione Multimediale, il componente Lettore.
Nel lettore ovviamente, dovremo andare a caricare un brano mp3, prendendolo direttamente dal nostro computer.

Ora andiamo subito a lavorare nei Blocchi.
Clicchiamo prima sul bottone play ed andiamo ad aggiungere il blocco per sempre quando play cliccato (When Play Click).
Già che ci siamo, facciamo lo stesso per stop e pause.

Adesso clicchiamo su Lettore ed andiamo a trascinare dentro ogni rispettivo blocco oggetto: esegui lettore avvia (call lettore1 play), esegui lettore pausa (pause), esegui lettore stop.

Riprodurre una canzone mp3

Praticamente abbiamo già finito!
Il nostro lettore mp3 sarà pronto all'uso sulla nostra app per cellulare.
Cliccando play partirà la canzone che abbiamo impostato di default, song che potremo stoppare o mettere in pausa in qualsiasi momento.
Poi volendo, potremmo anche decidere di abbellire il tutto con una bella immagine di sfondo.

Se volete scaricare il file di progetto .aia lo trovate cliccando qui.

Ovviamente questo è solo un rapido esempio di come utilizzare il componente lettore di MIT App Inventor 2.
Potete infatti decidere di perfezionare il tutto, magari cercando di capire come mostrare anche la barra di scorrimento della canzone che state riproducendo dentro la vostra app, oppure aggiungendo la possibilità di caricare il file da riprodurre nell'app in tempo reale, o magari addirittura far pescare tutte le canzoni mp3 presenti sul vostro telefono, e scegliere quale far riprodurre.

Cliccare qui per tornare al tutorial generale di MIT.

Come tagliare un mp3 online

Ti è mai capitato di avere la necessità di tagliare un mp3 online?
Probabilmente ti sarà sicuramente capitato di voler tagliare un file mp3, una canzone, magari per metterla come suoneria per il telefono o per altri scopi. Quello che invece forse non sapevi, è che per fare questa operazione non serve alcun programma aggiuntivo, ma si può fare tranquillamente tutto tramite un sito gratuito online.


Come tagliare un mp3 online


Per poter estrapolare solo una parte di una canzone che ti piace, se questa è in formato mp3, collegati al seguente indirizzo web:
http://mp3cut.net/it/

Adesso, clicca su Apri file e scegli la canzone da tagliare direttamente dal tuo computer.

Come tagliare un mp3 online

Dopo aver finito l'upload del file online, finirai in una seconda schermata, dove dovrai semplicemente selezionare la parte da tagliare, trascinando le apposite barre (di sinistra e di destra) con il mouse, nel punto esatto in cui vuoi far iniziare e finire la tua canzone.
Volendo potresti anche aggiungere un effetto dissolvenza in entrata ed uno in uscita.

Seleziona la parte della canzone mp3 da tagliare, sentila e risentila con il tasto play, e quando sei sicuro clicca sul bottone Taglia.

Taglia

Finirai infine in una terza schermata, dove dovrai semplicemente cliccare sul bottone Download.

Adesso il tuo file mp3 tagliato online sarà sul tuo pc, più leggero e pronto per essere ascoltato in qualsiasi momento, oppure per essere condiviso con gli amici, o caricato su qualche sito internet che prima magari non lo accettava perchè troppo pesante.

Grazie al sito mp3 cut online, tagliare canzoni è molto semplice, ma soprattutto rapido e gratuito.
Io che sono uno smanettone di musica di vecchia data, posso testimoniare che un tempo il procedimento era molto più macchinoso ed in alcuni casi anche costoso, bisognava avere il giusto software e soprattutto saperlo usare, mentre ora è tutto così semplice ed immediato.

Se quindi ad esempio hai un file mp3 che vuoi mettere come suoneria del telefono, ma il software del tuo cellulare non ti consente di far partire la canzone dal punto in cui interessa a te, grazie a questo sito potrai selezionare l'esatto pezzo della canzone da far riprodurre sul tuo smartphone.

Conto alla rovescia / Timer (MIT App Inventor 2)

Oggi vediamo un breve e semplice esercizio su come usare l'oggetto timer (orologio) con MIT App Inventor 2.
Con questo strumento, andremo a realizzare un semplice conto alla rovescia, al termine del quale verrà emesso un suono.
Inoltre, lo scandire del tempo verrà indicato a video, tramite una label/etichetta che verrà aggiornata in tempo reale ogni secondo.


Come creare un conto alla rovescia / Timer con MIT App Inventor 2


Iniziamo subito creando un progetto vuoto (Progetti -> Avvio nuovo progetto) chiamato semplicemente timer.

1) Creiamo la label

Andiamo a trascinare un oggetto nel visualizzatore prendendolo dai Componenti disponibili, un oggetto presente dentro l'Interfaccia utente il cui nome è Etichetta (label in inglese).
Ora, nella schermata di destra delle Proprietà, inseriamo come Testo, il valore 10.
Questo numero 10 sarà il valore di default che vogliamo impostare al nostro timer, quello dal quale partirà il conto alla rovescia.

2) Creiamo il timer

Adesso dai Componenti disponibili, apriamo la sezione Sensori e trasciniamo l'Orologio nel visualizzatore.
Noteremo nelle proprietà, che la voce Intervallo Timer è settata a 1000.
Lasciamola così, in quanto si tratta di 1000 millisecondi, ovvero 1 secondo.
Questo vuol dire che l'oggetto timer gira con la velocità dei secondi.

3) Aggiungiamo un suono

Adesso dai componenti disponibili, clicchiamo su Multimediale e trasciniamo la voce Suono.
Clicchiamo su Sorgente ed andiamo a caricare un file audio preso dal nostro pc, contenente il suono che vogliamo far riprodurre al termine del conto alla rovescia.

3) Aggiungiamo la logica

Ora clicchiamo su Blocchi ed iniziamo a creare il codice che ci servirà per far eseguire la nostra applicazione per android.

Clicchiamo su Orologio ed andiamo ad aggiungere il blocco Per sempre quando Orologio TimerConcluso (When Orologio1 Timer).

Adesso clicchiamo su Etichetta e poi su Imposta Etichetta Testo a (Set Etichetta1 Text to).
Clicchiamo su Matematica ed aggiungiamo l'operatore della differenza (blocco - blocco).
Per il primo blocco della differenza clicchiamo su Etichetta e poi su Etichetta Testo.
Per il secondo blocco invece, clicchiamo su Matematica e poi sul blocco numerico 0, che dopo averlo trascinato ed incastrato, dovremo andare a sostituire con il valore 1.

Adesso dobbiamo andare a resettare il timer quando arriva a zero, facendolo ripartire da 10, dopo aver fatto emettere il suono che abbiamo scelto in precedenza.

Aggiungiamo un Controllo di tipo Se Allora (IF Then), proprio sotto l'istruzione del cambio etichetta, dentro il blocco del timer.
Per il Se, dobbiamo cliccare su Matematica ed aggiungere l'operatore uguale, poi cliccare su Etichetta ed andare ad incastrarci Etichetta Testo, mentre dopo l'uguale va inserito (sempre da Matematica) il blocco con lo zero.
Per l'Allora, clicchiamo su Etichetta e poi andiamo a settare il valore 10 come sopra spiegato, ovvero andiamo a far ripartire il conto alla rovescia dal valore iniziale.

Infine, sempre sotto Allora, aggiungiamo la volontà di voler far riprodurre il suono.
Clicchiamo su Suono e poi su Esegui Suono Riproduci (Call Suono1 Play).

Tutto quanto scritto sopra è più facile a dirsi che a farsi, quindi ecco un'immagine esplicativa dei blocchi usati.

Conto alla rovescia / Timer

Ed ecco fatto, ora avete un'app per android che fa il conto alla rovescia.
Potete anche scaricare il file progetto .aia dell'app d'esempio appena creata.

Ovviamente il tutto si può affinare, facendo partire il timer con un click e stoppandolo, ma questo è un altro post (cit.)

Cliccare qui per vedere la guida generale di MIT e l'elenco lezioni.

Il mio nome è Remo Williams

Il mio nome è Remo Williams è un film azione / commedia del 1985 diretto da Guy Hamilton, con Fred Ward, Joel Grey, Wilford Brimley, J.A.Preston, Kate Mulgrew, Patrick Kilpatrick, Charles Cioffi.

Il mio nome è Remo Williams
Trama

Durante una normale pattuglia, un poliziotto senza famiglia ed amici, viene aggredito e finisce in ospedale sfigurato e dato ufficialmente per morto.
Qui viene contattato da una speciale organizzazione segreta che lavora per il governo, che gli propone di assumere una nuova identità e di diventare un agente segreto impegnato in missioni speciali.
Remo Williams, questo sarà il nuovo nome dell'agente, accetterà suo malgrado la sua nuova vita, ma prima dovrà affrontare un durissimo allenamento nell'arte marziale del Sinanju, tramite il severissimo quanto bizzarro maestro Chiun.

Recensione

Il mio nome è Remo Williams è un brillante film d'azione americano degli anni 80.
Un film d'azione pieno d'ironia e di scene esilaranti, adatto agli amanti dei film di arti marziali ma non solo.
Trama originale, protagonisti azzeccati, con un'accoppiata allievo maestro da fare invidia a karate kid.
In Il mio nome è Remo Williams ci sono delle scene cult, come la corsa sul cemento, l'allenamento per le dita, e la sacra tecnica per schivare i proiettili.
Davvero un film da non perdere, se vi piace il genere.

Link alla scheda del film su wikipedia

mercoledì 22 febbraio 2017

Come creare un gruppo su google gruppi

Lo sapevi che su google gruppi, oltre che a leggere e partecipare ai vari gruppi di discussione esistenti, è possibile creare un proprio gruppo?
Bene, ora che lo sai, ti spiegherò come fare per creare un gruppo su google groups, in modo da utilizzarlo come semplice gruppo di discussione o come forum.


Come creare un gruppo su google gruppi


Il requisito fondamentale per poter creare un gruppo google, è ovviamente quello di possedere un account google.
Dopo esserti loggato a google dunque, accedi a questo indirizzo:
https://groups.google.com/forum/

Quello che dovrai fare aggiungere un nuovo gruppo, è cliccare sul bottone Crea Gruppo.

Come creare un gruppo su google gruppi

Ora, dovrai semplicemente inserire i seguenti campi:
  • Nome gruppo
  • Email del gruppo: inserire una userid da usare anche come indirizzo web del gruppo
  • Descrizione gruppo: importante per far capire di cosa parla il tuo gruppo
  • Lingua principale del gruppo
  • Tipo di gruppo: scegliere tra mailing list, forum web, forum domande e risposte, posta in arrivo di collaborazione
  • Autorizzazioni di base: indicare qui chi visualizza gli argomenti del gruppo (pubblico, solo iscritti, solo amministratori), e dare i rispettivi permessi anche per poter postare, o per unirsi al gruppo

Una volta che hai impostato tutti i parametri del tuo primo gruppo su google, clicca su Crea.

Ulteriori impostazioni ti verranno chieste subito dopo la creazione del gruppo.
Potrai infatti collegare il tuo gruppo al tuo profilo google, per far apparire il tuo nome e la tua avatar nel gruppo, oppure rimanere un moderatore/amministratore anonimo e darti un nome di fantasia.

Proprietà gruppo google

Ovviamente, potrai cambiare le preferenze del tuo gruppo/forum google, in qualsiasi momento.

Per aggiungere subito un nuovo argomento, se hai creato un gruppo domande e risposte, clicca su Nuova domanda... anche se questo in teoria sarebbe meglio che lo facessero i tuoi utenti iscritti :)

Il tuo nuovo gruppo google avrà un indirizzo del genere:
https://groups.google.com/forum/?hl=it#!forum/oggieunaltropost

Bene, se hai appena creato il tuo primo gruppo google, preparati a fare anche da moderatore e ad affrontare tutti i troll che non mancheranno ad arrivare :)
Buona fortuna, e buon lavoro!