sabato 29 ottobre 2016

Resident Evil: Extinction

Resident Evil: Extinction è un film avventura/orrore del 2007 diretto da Russell Mulcahy, con Milla Jovovich, Oded Fehr, Ali Larter, Mike Epps, Iain Glen, Linden Ashby, Spencer Locke, Christopher Egan, Ashanti Douglas.

Resident Evil: Extinction
Trama
Il mondo intero è invaso dagli zombi, dopo che l'incidente causato dalla Umbrella Corporation ha diffuso a livello globale il virus-T.
Alice vaga da sola in terre desolate, sfuggendo a morti viventi ed a umani ostili.
Il destino di Alice però, sarà quello di ricongiungersi con i propri amici, e tutti insieme dovranno affrontare nuovamente la Umbrella Corporation, sempre impegnata a creare nuovi mostri.

Recensione
Resident Evil: Extinction, ovvero resident evil 3 film, è una pellicola sempre meno horror e sempre più azione, quasi fantascienza oserei dire.
Seguito ufficiale di Apocalypse, questo film sembra ispirarsi anche in parte al terzo film sugli zombies di Romero (il giorno degli zombi), in quanto parte del film tratta la rieducazione dei morti viventi ed esperimenti vari.
Film distante dal videogioco, ed ancora una volta privo dei grandi protagonisti maschili della serie, ma tutto sommato decisamente guardabile ed interessante da seguire, ovvero ben realizzato.

Link alla scheda del film su wikipedia
Leggi il post

Psicologia dell'adolescenza (7/19): Apprendimento e scuola

L'apprendimento in adolescenza è molto importante perchè consente di acquisire le competenze necessarie alla realizzazione dei compiti evolutivi e al raggiungimento della condizione adulta.
L'esercizio odierno del ruolo sociale di studente è caratterizzato da sentimenti come la noia, l'apatia e l'indifferenza, tuttavia è stato dimostrato che a parità d'età, gli adolescenti di oggi hanno un più elevato livello cognitivo dei loro coetanei di 30 anni fa, così come anche il QI è aumentato e sembra aumentare di generazione in generazione.

Ragionamento astratto
In adolescenza si acquisiscono nuove capacità di ragionamento che consentono di risolvere problemi a partire dalla formulazione di ipotesi.
Intorno agli 11-12 anni, si sviluppa la capacità di trascendere la realtà concreta e di accedere alla possibilità di effettuare ipotesi astratte e di ragionare sul possibile (periodo delle operazioni formali di Piaget).
Nello stadio delle operazioni concrete invece, il bambino acquisisce progressivamente le nozioni di classe, relazione, misura e quantità, ma è in grado di eseguire operazioni mentali solo in quanto correlate ad azioni ed oggetti concreti.
L'acquisizione delle nuove capacità non è solo legato alla maturazione neurologica, ma anche alle condizioni ambientali, al rapporto con gli adulti, ed è un percorso non lineare che può avere anche momenti di stallo, cmq, lo sviluppo del pensiero formale è altamente correlato con l'istruzione, l'apprendimento e l'esperienza culturale, inoltre, solo il 35% degli adolescenti e degli adulti raggiunge lo stadio di pensiero formale e si pensa che questa capacità si sviluppi anche dopo l'adolescenza e che alcuni non raggiungano mai lo stadio di pensiero logico astratto.

Capacità riflessive e metacognizione
In adolescenza si sviluppa l'idea di sé che costituisce il fondamento del senso d'identità.
La consapevolezza del proprio funzionamento cognitivo è una competenza metacognitiva, e la metacognizione può essere suddivisa in 2 domini:
  • conoscenza metacognitiva: rappresentata dalle idee che il soggetto ha sviluppato sul funzionamento mentale, che hanno un carattere generale ed omogeneo (norme generali)
  • processi metacognitivi di controllo: sono i procedimenti cognitivi che sovraintendono ad ogni momento del funzionamento cognitivo e che rimandano ad uno stato di conoscenza metacognitiva
Nella soluzione dei problemi questi 2 domini si intersecano.
Gli adolescenti ottengono risultati migliori dei bambini nell'esecuzione delle prove in cui è implicata la memoria di lavoro e recuperano con maggiore velocità le informazioni dalla memoria a lungo termine, e l'incremento di queste capacità è correlato sia allo sviluppo neurologico, sia a nuove strategie di elaborazione ed organizzazione mnemonica, più sofisticate di quelle dei bambini.

Autoefficacia ed apprendimento
Secondo la teoria sociale cognitiva di Albert Bandura, le determinanti personali interne, nella forma di eventi cognitivi, biologici ed affettivi, operano congiuntamente alla condotta e all'ambiente, come fattori interagenti che si influenzano vicendevolmente.
Le determinanti personali operano secondo meccanismi di agency che consentono di esercitare un'influenza personale sul corso degli avvenimenti e tra questi meccanismi il più importante è l'autoefficacia percettiva, che riguarda le convinzioni relative alla propria capacità di essere all'altezza delle situazioni in cui si è coinvolti.
Secondo Bandura, la percezione della propria efficacia influenza il comportamento non solo direttamente ma anche tramite l'impatto che ha su altre determinanti come: livelli d'aspirazione, aspettative sugli esiti di una condotta, anticipazioni dei fattori agevolanti od ostacolanti del comportamento.
Uno dei compiti della scuola deve essere quello di sviluppare negli studenti risorse intellettive, certezze su di sé e abilità autoregolatorie che consentono di sviluppare adeguate capacità di coping (pensieri, azioni e risposte che l'individuo mette in atto davanti a situazioni problematiche e minacciose) e che poi dovranno essere sviluppate autonomamente durante tutta la vita.
Quindi l'idea di sé come soggetto agente influenza in modo determinante il rapporto con l'apprendimento e la scuola.
Nella prospettiva sociocognitiva, lo sviluppo di competenze cognitive richiede un indispensabile coinvolgimento dei soggetti.
Secondo Bandura l'autoefficacia fornisce un importante contributo allo sviluppo delle competenze cognitive che favoriscono il successo scolastico in 3 modi:
  1. le convinzioni degli studenti sulla propria efficacia
  2. le convinzioni degli insegnanti sulla propria efficacia nel motivare e promuovere l'apprendimento
  3. il senso di efficacia collettivo del corpo insegnante circa la capacità delle loro scuole di far compiere significativi progressi scolastici 

Scuola e formazione dell'adolescente
La scuola ha un'importanza centrale nel determinare le caratteristiche degli adolescenti, in quanto è un luogo dove gli adolescenti condividono un'esperienza di formazione in gruppi omogenei per età.
Per i ragazzi di oggi la scuola costituisce un contesto di socializzazione e di arricchimento della personalità e non solo un ambito di acquisizione di conoscenze, competenze e preparazione professionale, quindi le aspettative degli studenti nei confronti della scuola riguardano soprattutto la qualità delle relazioni personali con docenti e compagni.
La scuola di oggi non è più fredda come una volta, ora le emozioni sono le protagoniste delle giornate degli studenti, positive e negative (affetti, amicizie, amori, liti, bullismo, esibizionismo, ecc...), ed inoltre si chiede oggi ai professori di rivolgersi non solo alle menti degli studenti, ma anche ai loro cuori, stando attenti ai loro sentimenti e desideri.

Scuola, compiti e conflitti evolutivi
La scuola può essere usata sia per acquisire nozioni che per apprendere su di sé, e quindi svolge un ruolo fondamentale nella ricerca dell'identità adulta da parte dell'adolescente.
I continui fallimenti scolastici sono pericolosi perchè possono confermare l'immagine fallimentare del sé e minacciare l'equilibrio narcisistico, e l'adolescente nella scuola può traslocare angosce e conflitti evolutivi, paure relative a relazioni familiari, percorsi di socializzazione ed aspettative di riconoscimento.
I maschi spesso trovano difficoltà nella mentalizzazione del corpo scolastico, che viene mentalizzato parzialmente o rimane altro rispetto al sé mentale complessivo, ed il corpo scolastico può dunque assumere aspetti persecutori, dove possono nascere sistemi difensivi tipo gli insuccessi scolastici fatti di proposito nel tentativo di raggiungere lo stato di morte scolastica.
La scuola può dunque diventare per alcuni adolescenti, un'esperienza frustrante, mortificante e traumatica, ed in alcuni casi queste forme di malessere possono organizzarsi in una forma patologica detta fobia della scuola, dove si ha crisi ed angosce crescenti in prossimità o all'interno dell'edificio scolastico.

Maschi e femmine
Diversi studi dimostrano la maggiore scolarizzazione ed il migliore rendimento delle femmine a scuola.
Ad esempio la percentuale di maschi che hanno ripetuto un anno scolastico è del 36.1%, mentre nelle femmine è del 22.1%.
Inoltre, gli adolescenti maschi rispondono in modo meno adeguato alle richieste provenienti dai docenti, terminando gli studi con maggior fatica e dimostrando livelli di conflitto più elevati con la scuola e l'autorità.
A sostengo di questi dati, sembra che il numero delle insegnanti donna sia in aumento.

Interventi a sostegno della motivazione e della crisi scolastica
Nel contesto scolastico possono essere attuate delle iniziative per promuovere la motivazione allo studio e sostenere il successo formativo.
Si crea un gruppo di classe dove è chiaro fin da subito che è importante il ruolo sociale dello studente ed il raggiungimento degli obiettivi previsti, si instituisce un tutor, che si impegna nei colloqui individuali e deve essere una figura riconosciuta, in modo che possa promuovere buone relazioni tra studenti e professori e dare sostegno al singolo.
Importante è anche il consiglio di classe, che si costituisce come un gruppo di lavoro capace di elaborare modelli culturali, gestionali e funzionali tali da consentire il processo di rispecchiamento da parte del gruppo classe.
Secondo Lancini, per favorire l'investimento nel ruolo dello studente da parte dell'adolescente bisogna seguire alcune indicazioni:
  1. promuovere l'assunzione di un ruolo più attivo nella realtà quotidiana scolastica
  2. consentire lo sviluppo e l'utilizzo di modalità espressive e creative da parte dello studente adolescente piuttosto che di modalità ripetitive e standardizzate
  3. sostenere una maggiore possibilità di fare, muoversi, decidere ed essere originali a scuola
  4. fare scaturire il sapere e le competenze a partire dalla produzione da parte degli studenti di materiale
  5. agganciare i contenuti della materia di insegnamento alla realtà quotidiana degli adolescenti
Una valutazione negativa come la bocciatura, espressa senza segnali chiari di una relazione interpersonale (es. leggendola sui cartelloni nel corridoio), può essere non accettata e anzi essere percepita come espressione di una violenza istituzionale nei riguardi della persona.

Consultazione psicologica a scuola
Le attività più frequenti nelle scuole di adolescenti riguardano la prevenzione e la promozione del benessere all'interno del gruppo classe, tramite interventi nei gruppi classe in situazioni di crisi e nei rispettivi consigli di classe, tramite interventi di ascolto e consultazione individuale dell'adolescente, tramite interventi di counseling indiretto con insegnanti e genitori, tramite la formazione agli insegnanti, ai tutor e ai genitori.
Secondo Lancini, la consultazione psicopedagogica su base teorica psicoanalitica è un intervento breve focalizzato sui compiti e sui conflitti di sviluppo fase specifici, orientato a sostenere il percorso evolutivo dello studente adolescente.
Questo modello prevede 2 fasi successive ma interdipendenti:
  1. ascolto e bilancio della crescita: si ascolta lo studente, si fa il bilancio evolutivo attuale
  2. restituzione del bilancio e sostegno socioeducativo: si restituisce quanto è emerso dal bilancio condiviso, si sostiene l'adolescente nell'elaborazione dello scacco evolutivo e nella realizzazione del processo di crescita
L'intervento dello psicologo vuole sostenere l'adolescente nel prendere decisioni, vuole far richiamare sulla scena educativa funzioni genitoriali importanti e migliorare la situazione relazionale in classe con l'insegnante.
L'obiettivo è quello di sostenere le competenze individuali ed avvicinare le risorse relazionali a disposizione dello studente adolescente, per favorire la realizzazione dei compiti evolutivi.

<< Lezione precedente - Prossima lezione >>


Torna all'elenco delle lezioni

 

venerdì 28 ottobre 2016

Leggi il post

Come fare un redirect con PHP

Il linguaggio di programmazione per il web chiamato php, tra le sue tante funzionalità, consente di fare dei redirect da una pagina php ad un'altra, reindirizzando il navigatore su di una nuova pagina web, presente sullo stesso sito internet di provenienza, o addirittura su di un altro sito web esterno.
Vediamo subito come si fa.


Come fare un redirect con PHP


Ecco il codice php da usare per fare una redirect tramite php:

<?php
header("Location: http://www.oggieunaltropost.it");
die("Attendere, prego");
?>


La funzione php header, con il parametro location valorizzato da un url o una pagina specifica, consente al php di forzare il reindirizzamento della pagina su di un sito esterno o su un indirizzo interno.
La funzione die invece, serve per bloccare tutto il codice che ci sarebbe dopo alla redirect, in modo da non caricare il resto della pagina, ed inoltre volendo può anche contenere un messaggio per l'utente (che probabilmente non leggerà mai perchè subito reindirizzato, ma in caso di rallentamenti potrebbe sempre tornare utile).

Questo codice possiamo posizionarlo dove vogliamo all'interno della nostra pagina php, ma se lo mettiamo come prima riga, prima delle intestazioni della pagina, è meglio :)
Leggi il post

Come trasformare un testo in maiuscolo con Javascript

Convertire/trasformare del testo tutto in maiuscolo può essere una necessità che capita una volta nella vita.
Magari è solo una frase da far diventare tutta in maiuscolo, o magari un testo molto lungo, ma se non abbiamo voglia e tempo di riscrivere il testo e non sappiamo che altri metodi usare, potremmo anche affidarci al javascript, che fa sempre brutto :p


Come trasformare un testo in maiuscolo con Javascript


Per convertire un intero testo da minuscolo in maiuscolo con javascript, basta usare la funzione uppercase.

Eccovi subito uno script di esempio, che potrete utilizzare immediatamente per i vostri scopi:

<html>
<head>
<title>Convertire testo tutto in maiuscolo con javascript js</title>
</head>
<script type="text/javascript">
var str="Testo da rendere tutto maiuscolo";
str=str.toUpperCase();
document.write(str);
</script>
</body>
</html>


Quello che dovrete fare è copiare il testo da capitalizzare (rendere tutto maiuscolo) dentro la variabile str, e salvare questo codice html/javascript in un file che potrete chiamare tuttomaiuscolo.html.
Poi vi basterà aprire questo file con il vostro browser di fiducia, per avrete così come per magia, tutto il testo convertito da minuscolo a maiuscolo.

Attenzione però, questo rapido quanto semplice metodo per trasformare una frase tutta in maiuscolo con il javascript, ha dei limiti.
Dentro la variabile str (la stringa da convertire da minuscolo a maiuscolo) dovrete evitare di usare i seguenti caratteri " e \
Inoltre, il testo non dovrà contenere degli acapi.
Leggi il post

Come fare il redirect con il Javascript

Il javascript consente di far compiere al browser dell'utente diverse operazioni, anche reindirizzarlo in una pagina diversa da quella in cui stava navigando.
Fare un redirect in javascript è molto semplice, vediamo come fare.


Come fare il redirect con il Javascript


Il codice da usare per fare un javascript redirect è il seguente:

<script type="text/javascript">
window.location.href = 'http://www.oggieunaltropost.it';
</script>


Provate pure ad inserire questo semplice codice all'interno dell'html di una pagina web del vostro sito, per vedere cosa succede :)

Grazie al javascript è infatti possibile reindirizzare in automatico il visitatore ad un'altra pagina del nostro sito web, o addirittura su un altro sito.
Ovviamente queste pratiche non piacciono molto a google, quindi fatelo magari solo per ripristinare link sbagliati dati in giro (se non avete altri metodi per farlo).


Redirect al caricamento della pagina (body onload)


Un altro metodo per fare la reindirizzamento dentro ad una pagina html è quello di far fare un redirect al caricamento della pagina, scrivendo il codice direttamente dentro al tag body, così:

<body onload="window.location.href='http://www.oggieunaltropost.it';">

Questo metodo è ovviamente migliore del precedente, perchè viene effettuato al caricamento della pagina, prima di ogni altro elemento visivo, mentre l'altra modalità potrebbe in teoria far vedere all'utente una parte di pagina caricata, prima di reindirizzarlo su un'altra pagina.


Redirect temporizzato


L'ultimo metodo di cui volevo parlarvi è il redirect javascript a tempo, o temporizzato.
Trattasi di uno script javascript che consente di dire al browser dell'utente, dopo quanti secondi reindirizzarlo su un altro sito.
Ecco il codice per il redirect a tempo:

<script type="text/javascript">
setTimeout(function() {window.location.href="http://www.oggieunaltropost.it";}, 2000);
</script>


Nell'esempio sopraccitato, viene caricata la pagina web selezionata dall'utente, ma dopo 2 secondi (2000 millisecondi), il navigatore subirà il redirect alla nuova location.

Palle in canna

Palle in canna è un film commedia/demenziale del 1993 diretto da Gene Quintano, con Emilio Estevez, Samuel L. Jackson, Jon Lovitz, Tim Curry, Kathy Ireland, Frank McRae, William Shatner, F. Murray Abraham, Whoopi Goldberg.

Palle in canna
Trama
Jack Colt è un giovane poliziotto instabile e con tendenze suicide, che viene messo in coppia con un agente più anziano e di colore di nome Wes Luger.
I due si troveranno ad indagare su un misterioso omicidio, che li porterà anche a confrontarsi con uno psichiatra criminale e cannibale di nome Harold Leacher.

Recensione
Vi dice niente la trama di palle in canna?
E già, trattasi proprio della parodia di Arma letale... ma non solo, c'è anche un po' de il silenzio degli innocenti, e diversi altri film cult sono citati in questa geniale pellicola del genere comico / demenziale.
Questo divertentissimo film, adatto a chi ama ridere per delle scemate, può ovviamente piacere solo se si conoscono bene i film che scimmiotta, altrimenti senza cogliere le varie citazioni, Palle in canna perde l'80% del suo fascino.
Tra l'altro, questo secondo me è uno dei film con più camei/comparsate di attori famosi della storia.
Parti piccole si intende, ma appaiono degli attori davvero noti per i tempi, addirittura i mitici chips (quelli della serie tv).

Link alla scheda del film su wikipedia

Arma letale 4

Arma letale 4 è un film azione/poliziesco del 1998 diretto da Richard Donner, con Mel Gibson, Danny Glover, Joe Pesci, Rene Russo, Chris Rock, Jet Li, Kim Chan, Steve Kahan, Darlene Love.

Arma letale 4
Trama
Martin Riggs e Roger Murtaugh, iniziano ad avere la loro bella età, ma continuano lo stesso a lavorare come poliziotti a Los Angeles.
Riggs, il più scalmanato dei due, sembra però aver messo a posto la testa, tanto che la sua donna, l'agente Lorna Cole è incinta.
Ai due verrà affidato un compito delicato, quello di indagare su di un traffico di immigrati cinesi, un incarico che metterà nuovamente le loro vite in pericolo.

Recensione
Arma letale 4 è l'ultimo capitolo della serie.
Erano girate voci su un possibile quinto episodio, ma Gibson si era rifiutato di partecipare, e la cosa sembra essere morta li (se ne parlava nel 2015).
Meglio così comunque, perchè il seguito del già non bellissimo arma letale 3, è un film d'azione / poliziesco (ed anche un po' arti marziali) che ormai ha poco altro da dire al grande pubblico del cinema / televisione.
E' stata una serie che ha segnato il genere poliziesco, molto famosa, ma ora è finita... RIP :p

Link alla scheda del film su wikipedia

Arma letale 3

Arma letale 3 è un film poliziesco/azione del 1992 diretto da Richard Donner, con Mel Gibson, Danny Glover, Joe Pesci, Rene Russo, Stuart Wilson, Steve Kahan, Mary Ellen Trainor, Darlene Love, Traci Wolfe.

Arma letale 3
Trama
Martin Riggs e Roger Murtaugh, sergenti e colleghi nella polizia di Los Angeles, si recano in un parcheggio per una segnalazione bomba.
Riggs come al solito deciderà di fare di testa sua, facendo saltare un intero palazzo.
Degradati e mandati a dirigere il traffico come semplici agenti, i due troveranno lo stesso il modo di cacciarsi nei guai anche con un compito apparentemente così tranquillo.

Recensione
Arma letale 3 è il terzo capitolo della saga di arma letale.
Film poliziesco molto action, il seguito di arma letale 2 ritrova ancora una volta Joe Pesci nel ruolo del burlone, più una nuova spalla e potenziale fiamma per Riggs, la bella Lorna Cole, interpretata da Rene Russo.
Un tantinello sottotono rispetto ai due precedenti capitoli, arma letale 3 è un film un po' tirato, di cui forse non se ne sentiva certo il bisogno.
Simpatica però la storia della pensione di Murtaugh, tanto attesa quanto tribulata :)

Link alla scheda del film su wikipedia

Arma letale 2

Arma letale 2 è un film poliziesco del 1989 diretto da Richard Donner, con Mel Gibson, Danny Glover, Joe Pesci, Joss Ackland, Patsy Kensit, Derrick O'Connor, Steve Kahan, Darlene Love, Traci Wolfe.

Arma letale 2
Trama
Dopo gli attriti iniziali ormai parte del passato, la consolidata coppia di poliziotti Martin Riggs e Roger Murtaugh, riceve un delicato incarico.
I due dovranno proteggere Leo Getz, testimone chiave in un processo per droga.
Ovviamente, questo incarico porterà a Riggs e Murtaugh una valangata di guai e di situazioni dove sarà facile lasciarci la pelle.

Recensione
Arma letale 2 è un film di fine anni 80 del genere poliziesco / azione.
Rispetto ad arma letale 1, qui c'è un po' più di comicità, grazie alla figura di Leo Getz, interpretato dal bravissimo Joe Pesci.
Sparatorie, inseguimenti, combattimenti, gag divertenti ed un filino di tensione, questo vi aspetterà se deciderete di vedere questo secondo film della serie di arma letale.
Nel complesso ancora un film guardabile, anche grazie alla più marcata veste comica.

Link alla scheda del film su wikipedia

Arma letale

Arma letale è un film poliziesco/azione del 1987 diretto da Richard Donner, con Mel Gibson, Danny Glover, Gary Busey, Mitchell Ryan, Tom Atkins, Darlene Love, Traci Wolfe, Steve Kahan, Mary Ellen Trainor.

Arma letale
Trama
Martin Riggs è un poliziotto di Los Angeles, che dopo esser rimasto vedovo, viene temuto da tutti i suoi colleghi.
Il motivo di questa paura a lavorare con Riggs è che è completamente fuori di testa, e che compie spesso atti estremi che mettono a repentaglio la sua stessa vita.
Il destino però metterà Riggs in coppia con Roger Murtaugh, un collega molto più anziano e cauto, e tra i due inizialmente non saranno rose e fiori.

Recensione
Arma letale è il primo film di una mini serie di pellicole sulla coppia di poliziotti bianco e nero, forse più famosa del cinema.
Pur non essendo chissà quale bellezza, questo primo film è stato un po' un precursore per il genere, riscuotendo molto successo.
Ottima interpretazione nei panni dell'agente pazzo da parte di Mel Gibson, giovane ed in spledida forma.

Link alla scheda del film su wikipedia