sabato 31 dicembre 2016

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Criminologia (6/8): Questione criminale e questione devianza nel dibattito attuale

La situazione attuale della criminologia è caratterizzata dalla compresenza dei diversi paradigmi, e le varie teorie che nascono di volta in volta contengono sempre le tracce delle teorie che le precedono.
Ogni teoria è cmq un espressione di un particolare momento storico e delle sue peculiari  connotazioni sotto il profilo sociale ed economico.
Per alcuni autori però gli sforzi per integrare le varie teorie risultano improduttivi e generano caos, mentre altri autori affermano che forse bisognerebbe smettere di creare paradigmi e passare invece alla ricerca empirica della verifica delle intuizioni.
I vari punti di vista si scontrano nell'analisi delle statistiche ufficiali, dove ci sono i positivisti (convinti della loro consistenza), gli istituzionalisti (che vi vedono solo il riflesso dell'azione delle istituzioni), i realisti (interessati al numero dei reati conosciuti ma non perseguiti).
I terreni di lavoro dei criminologi sono 3:
  1. soluzione dei problemi di coerenza o chiarezza presenti all'interno dei paradigmi
  2. problemi di carattere epistemologico inerenti alla disciplina in quanto tale o la validità delle categorie concettualizzate usate
  3. specifici contenuti tematici
Altri argomenti d'interesse sono: lo sviluppo di studi e ricerche, di norme e politiche sulla tossicodipendenza, di evoluzione del sistema penitenziario, di sperimentazione di forme innovative di sanzioni (la mediazione, la riparazione del danno, la riconciliazione con la vittima, i lavori socialmente utili, ecc...).


Gli sviluppi più recenti del dibattito teorico


Negli Usa si afferma la criminologia realista o amministrativa (in Inghilterra), che prende il nome di realismo di sinistra, i cui massimi esponenti sono Matthews e Young.
Questo movimento rifiuta le teorie sociologiche e sostiene che l'efficacia penale si ottiene non con l'inasprimento della pena, ma con l'incremento delle difficoltà frapposte alla commissione dei reati.
Questo movimento si impegna a riflettere sulla realtà della criminalità, sulle origini, la natura, l'impatto, rifiutando la tendenza a romanticizzare e patologicizzare la devianza.
I principi del realismo di sinistra sono:

  • la criminalità è un problema vero e reale, non solo una costruzione sociale
  • è necessaria una seria ed accurata vittimologia, che eviti di ignorare (interessandosi quindi non solo del criminale vittima del sistema) chi è oggetto di danno
  • ci si concentra sui rapporti tra vittima ed aggressore
  • i mass media non creano la paura del crimine, dato che esso è un problema reale, ma lo possono amplificare, distorcere, usare
  • si torna a studiare l'eziologia
  • la teoria deve esser capace di abbracciare l'intero ambito dell'atto criminale
  • si deve superare la convinzione di impossibilità di sconfitta del crimine
I realisti di sinistra si impegnano sul terreno della ridefinizione e del controllo democratico delle strategie di intervento della polizia, prolungano l'intervento minimo, e vogliono bilanciare il potere della giustizia penale per evitare abusi (il realismo è costituito da una strategia di democratizzazione).
Le critiche a questo modello riguardano una eccessiva semplificazione delle dinamiche causali, con l'enfasi esclusiva sui concetti di malcontento e di deprivazione relativa e l'assenza di una chiarificazione sui nessi intercorrenti tra queste condizioni e il crimine.
Secondo Matthews e Young, il realismo considera le precedenti teorie come parziali, perchè hanno focalizzato quindi solo l'attenzione su uno dei diversi nodi della questione: lo stato (labelling theory), il pubblico (teoria del controllo), il criminale (positivismo), la vittima (vittimologia), quindi il realismo si prefigge di sviluppare un'analisi coerente capace di collegare le diverse posizioni.

Alcuni sviluppi della criminologia critica
Baratta parla di 2 ordini di funzioni della costruzione sociale della criminalità: la funzione di management (offuscare, nella coscienza collettiva, altre situazioni rientranti nella stessa area di negatività sociale o di definire un certo ordine di importanza dei fenomeni) e la funzione di legittimazione (riproduzione dei rapporti sociali di inadeguatezza e riproduzione ideologica, che si realizza coalizzando i cittadini contro un avversario comune, il criminale, di cui si nascondono i tratti eventualmente vicini a quelli che presenta la maggioranza delle persone per esaltare la diversità, e a cui si attribuiscono le colpe di ciò che nella società non funziona).
Si cerca di capire quali situazioni sono costruite all'interno di un determinato contesto sociale come problemi sociali, o se esiste una realtà comportamentale o situazionale negativa alla quale la costruzione soggettiva della criminalità può corrispondere o non corrispondere.
Secondo Pires, il crimine è una realtà costruita, il crimine in quanto tale non esiste al di fuori di una pratica societaria che lo connota come criminale.
Secondo Pires bisogna capire quale criterio di scelta ha usato il legislatore per decidere cosa è reato e cosa non lo è, e questo autore avanza la proposta di un paradigma terzo, il paradigma delle interrelazioni sociali, capace di prendere in considerazione i rapporti esistenti tra 2 assi, l'asse in cui si collocano i comportamenti e le situazioni problema, e l'asse che indica l'esistenza di un processo di oggettivazione di una certa questione problematica come crimine.

Il contributo di Foucault
Foucault ha trattato i temi centrali della criminologia, come quello del rapporto tra potere e sapere criminologico o quello della natura e delle funzioni delle istituzioni di controllo.
Questo autore si interessa all'analisi dei processi attuali per limitare, dirigere e controllare la formazione e la proliferazione dei discorsi che si accompagnano alle dinamiche materiali di esclusione, si interessa anche agli effetti della verità contenuti in un dato discorso, ossia degli effetti da esso provocati in quanto accolto come vero (effetti non oggettivi ma costruiti all'interno di determinate coordinate fissate dalla struttura di potere).
C'è la convinzione che le scienze dell'uomo non siano separabili da quei rapporti di potere che le rendono possibili, inoltre, la ricerca contribuisce a costruire il comportamento in oggetto come problema sociale, cui provvede a controllare.
Foucault suggerisce l'analisi del potere, ovvero studiare come i meccanismi di potere sono investiti, usati, estesi, da meccanismi sempre più generali e da forme di dominazione globale, egli afferma che il potere è onnicomprensivo (si estende ed avvolge ogni tipo di relazione sociale) ma anche onnidirezionale (la risultante di un rapporto di potere non è mai del tutto determinata e prevista dal vincitore della lotta).
Foucault critica la prigione e i suoi metodi, la considera una fabbrica di criminali, dove l'individuo apprende la criminalità, dove si formano gruppi organizzati, dove la famiglia del recluso rischia di diventare criminale a causa del fatto che non essendoci lui nessuno lavora, e quindi si chiede a cosa serva la prigione, e si risponde dicendo che i castighi non servono a fermare i criminali, che il fallimento della prigione serve a creare la distinzione, ad emarginare e a creare il criminale, trasformandolo da occasionale ad abituale, a gestire gli illegalismi, proibendo alcuni atti e permettendone altri.
Quindi lo scopo della prigione sarebbe quello di produrre i delinquenti in un ambiente apparentemente marginalizzato, ma controllato dal centro (e la stampa ha lo stesso effetto/scopo).

Il costruzionismo complesso
De Leo e Patrizi si propongono l'obiettivo di elaborare una teoria capace di ricostruire come il crimine viene attuato, definito e controllato.
L'analisi è focalizzata su 2 livelli e sulle loro interazioni: il sistema di azioni trasgressive e il sistema di azioni di controllo, con l'obiettivo di cogliere come si definiscono al loro interno, come contribuiscono a definirsi reciprocamente, e soprattutto quali significati comunicano e quali funzioni svolgono.
Viene posta al centro dell'attenzione l'azione umana, cercando di ricostruire i significati e le regole che hanno guidato l'attore e i processi che l'hanno resa possibile (azione come strumento di conoscenza).
Questi autori sostengono che ogni azione deviante contiene anticipazioni degli effetti di controllo, per definire ed orientare strategie per evitarlo, inoltre l'attenzione deve spostarsi sul processo che organizza e compone le rappresentazioni sociali sul crimine, gli attori istituzionali che gestiscono la giustizia, il controllo informale, e quindi anche gli interventi e le azioni di questi attori.
L'azione criminale e l'azione di controllo esprimono sia una capacità di autodefinirsi e di autoprodursi, rappresentano l'uno per l'altro l'ambiente di riferimento più diretto e rilevante, ovvero concorrono reciprocamente a definire i confini e funzioni dell'altro sistema.
Per comprendere bene il crimine è necessario studiare entrambi gli organizzatori: quello dell'azione criminale risponde all'esigenza di spiegare come si rende possibile e si attualizza l'azione criminale da parte di soggetti individuali, gruppali o collettivi, mentre quello dell'azione di controllo cerca di comprendere come si rende possibile e si attualizza il crimine come problema sociale, nelle azioni selettive e comunicative delle agenzie formali ed informali di controllo.


Dalla critica al concetto di devianza all'attenzione per la devianza


Il concetto di devianza è sembrato per un buon periodo un buon contenitore per designare un insieme eterogeneo di comportamenti e fenomeni uniti dalla combinazione di 2 caratteristiche: l'essere statisticamente non normali e l'essere socialmente riprovati in quanto non conformi.
La devianza assume il suo significato come scostamento da valori condivisi e si ricollega ad una rappresentazione del sociale-globale come equilibrio ed integrazione tra le parti.
Tuttavia è stata messa in discussione la naturalità ed oggettività dei confini tra normale e patologico, tra conforme e non conforme, tra lecito e non lecito.
Secondo Vincenzo Tomeo, sarebbe meglio evitare l'uso del termine devianza, accentuando l'uso di espressioni che facciano riferimento ai conflitti e alla diversità, guardando alle situazioni concrete degli interessi in campo e delle definizioni delle situazioni date dai diversi osservatori e protagonisti.
La critica al concetto di devianza viene ripresa anche da altri autori ed in generale:

  • il sistema normativo non presenta più le condizioni per operare efficacemente, per controllare la stabilità dei rapporti sociali, per reagire con un certo grado di coerenza ai fatti definiti come devianti
  • sono sempre più diffusi modelli di comportamento estranei a riferimenti di valore, a quei valori che si presumono condivisi dalla maggioranza e che stanno alla base delle definizioni normative di devianza e conformità
  • i mutamenti nella struttura sociale delle classi, la diffusione al di là delle collocazioni sociali e dei ruoli, dei differenti modelli culturali rende obsoleta una visione del controllo sociale (produttore di devianza secondaria) orientato in maniera unidirezionale nei confronti di aree sociali specifiche e marginali.
Quindi non ha senso una definizione di devianza come oggettivazione stabile del sentire collettivo, né come contenuto determinabile a priori, essa è piuttosto il prodotto momentaneo di un episodico interrelarsi di fattori e circostanze, che concorrono a definire lo spazio in cui esso può essere occasionalmente raffigurato.

Questione criminale e questione devianza
Alla sociologia continua a competere la ricerca sul modo in cui ha origine il giudizio di non conformità applicato ai diversi comportamenti.
Tuttavia la riunificazione di situazioni tra loro molto diverse sotto etichette unitarie (anormalità o devianza o problemi sociali) crea problemi di comprensione e di conseguenza vuoti di progettualità e di intervento (perchè ad esempio la criminalità è una cosa diversa dalla malattia mentale).
Bisogna superare la separatezza tra interesse per gli aspetti di materialità percepiti come problematici, e quello per i sistemi di definizione che li oggettivano come criminali.
Parlare di questione devianza significa cogliere l'esistenza di una pluralità di situazioni concrete che hanno rilevanza problematica sia sotto il profilo della modalità e della qualità delle relazioni che si instaurano tra i protagonisti e chi interagisce con loro, sia sotto il profilo dei discorsi che intorno ad esse si costruiscono.
La questione devianza consente di riconoscere l'esistenza reale di atti singoli e di complessi di attività e di relazioni che hanno conseguenze problematiche o cmq sono percepite come negative per la vita, e al tempo stesso consente di interrogarsi su come, perchè e che conseguenze abbia affrontare questi atti o complessi di attività come devianti.
In generale, la connessione tra strategie operative adottate nell'ambito dei servizi e i modelli interpretativi con cui si leggono i fenomeni è strettissima.

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venerdì 30 dicembre 2016

Come disabilitare aggiornamento automatico App Android

Se hai un telefonino con su Android, sicuramente conoscerai il Play Store.
Ottimo posto per scaricare film, musica, videogiochi e programmi, soprattutto gratuiti.
Tuttavia, se non stai attento, tutto ciò che arriva da lì potrebbe consumarti tutto il credito, a causa degli aggiornamenti automatici.
Vediamo quindi come tutelarsi per non consumare tutta la banda mensile del cellulare.


Come disabilitare aggiornamenti automatici App Android


Per disattivare l'aggiornamento automatico delle applicazioni installate sul proprio telefono android, entriamo nel Play Store e clicchiamo sulle 3 linee orizzontali in alto a sinistra, per far aprire il menù delle opzioni.
Adesso, seguiamo il seguente percorso:

Impostazioni -> Generali -> Aggiornamento automatico app

Cliccando quindi sulla voce Aggiornamento automatico app, si aprirà un menù, nel quale potremo scegliere tra le seguenti opzioni:
  • Non aggiornare automaticamente le app
  • Aggiorna automaticamente le app in qualsiasi momento
  • Aggiornamento automatico app solo tramite Wi-Fi

Come disabilitare aggiornamento automatico App Android

La scelta più sensata potrebbe sembrare quella di far partire gli aggiornamenti quando si ha il wifi, tuttavia ho visto che a volte è controproducente, perchè si mette a scaricare mezzomondo, rendendo il telefono quasi inutilizzabile.
Quindi per me la soluzione ideale è la numero 1, non aggiornare mai le app android in automatico.

Ovviamente bisogna tener conto anche della sicurezza, quindi se disattivi gli aggiornamenti automatici, quantomeno periodicamente fatteli a mano!

HTML entity encoder/decoder Online

Dovendo scrivere del codice html sul mio sito, mi sono imbattuto nella problematica di codificare i caratteri speciali in modo dare renderli digeribili per tutti i vari browser.

Ma non solo, alcuni caratteri, anche volendo non avrei potuto scriverli così come appaiono a video.
Ad esempio, se volessi mettere nella mia pagina html il simbolo di minore <, non potrei scriverlo così come lo si vede a video, perchè altrimenti verrebbe interpretato come l'apertura di un tag html, ma dovrei codificarlo col cosiddetto html entity, facendolo diventare scritto così: &lt;

Vediamo quindi come codificare e decofidicare i caratteri speciali con un tool online gratuito e molto semplice da usare.


HTML entity encoder/decoder Online


Per poter trasformare un carattere speciale in modo da poterlo inserire tranquillamente in una pagina web, colleghiamoci al seguente indirizzo:
https://mothereff.in/html-entities

Ora, inseriamo il carattere speciale nel box Encode, oppure, se abbiamo già del testo codificato, inseriamolo nel secondo box, quello chiamato Decode, per avere a video il simbolo corrispondente.

HTML entity encoder/decoder Online

Le opzioni di codifica disponibili sono:
  • only encode unsafe and non-ASCII characters
  • allow named character references in output 

Html encode e decode non è mai stato così facile, grazie a questo tool online.

Prima di scoprire questo sito, io usavo homesite con la funzione per inserire i caratteri speciali già codificati (o con le funzioni "replace extended characters with character entities" e "replace character entities with extended characters"), ma le stesse opzioni suppongo esistano anche nei programmi editor di testo ultraedit e notepad++.

Come risolvere l'errore NBSP su Blogger

Oggi stavo modificando il mio bel template blogger/blogspot ed ecco che incappo in una nuova problematica.
Quando provo a mettere il codice Entity Name del carattere che serve per lasciare uno spazio vuoto, il cosiddetto &nbsp; (nbspace), blogger mi riporta il seguente errore:

"Errore di analisi XML, riga 1443, colonna 63: The entity "nbsp" was referenced, but not declared."

Vediamo subito come risolvere questa incresciosa situazione.


Come risolvere l'errore &nbsp; su blogger


Per poter inserire degli spazi vuoti nel template del proprio sito su blogger, senza usare il famoso NBSP (non-breaking space), basta seguire questo semplice accorgimento:

Utilizzare &#160; al posto di &nbsp;

Come risolvere l'errore nbsp su blogger

Così facendo, blogger non darà più errore nella compilazione del template, e potrete inserire tranquillamente tutti gli spazi vuoti che volete.

Basta poco, che ce vò (cit.)

Come disconnettersi da Amazon per Android

L'App Amazon per Android è molto comoda per acquistare online da qualsiasi parte ci si trovi, senza bisogno di un computer, però può avere anche dei gravi contro se ad esempio un malintenzionato entra in possesso del nostro telefono.
E' bene quindi sapere come disconnettersi da amazon sul cellulare (android o ios), ogni volta che si è finito di acquistare qualcosa.


Come disconnettersi da Amazon per Android


Per scollegarsi da amazon android, basta seguire i seguenti passaggi:
  1. Cliccare sul menù in alto a sinistra (le 3 righe orizzontali)
  2. Cliccare su Impostazioni
  3. Cliccare sulla voce "Non sei XXX? Esci" e dare la conferma

Come disconnettersi da Amazon per Android

Impostazioni amazon

Disconnettiti da Amazon

Ti apparirà un messaggio che ti chiederà se vuoi davvero scollegarti da amazon, dai la conferma per completare la disconnessione.

Avrai così disconnesso il tuo account da amazon su android.

Da ora in avanti, chiunque entrerà in possesso del tuo cellulare, dovrà prima fare la login per poter fare acquisti su Amazon.
Sembra una scemata, ma basta lasciare incustodito il telefono per un attimo, e magari qualche "amico" potrebbe anche farci uno scherzo di pessimo gusto... quindi prevenire è meglio che curare.
Non so voi, ma io mi scollego sempre dal mio account amazon, dopo che ho terminato gli acquisti :)

Come aggiungere più tag contemporaneamente su youtube

Come ben saprai, su youtube, quando carichi un video, hai anche la possibilità di inserire dei tag.
I tags su youtube servono per dare più visibilità ai tuoi video, quindi è sempre bene metterli.

Ci sono però dei casi in cui hai la necessità di caricare molti video contemporaneamente, e poi ti tocca taggarli tutti uno ad uno.
Quando però i tag da inserire su un video yt sono diversi, la cosa potrebbe diventare molto lunga e noiosa, quindi ora ti spiegherò un trucchetto per velocizzare questa operazione.


Come aggiungere più tag contemporaneamente su youtube


Per poter inserire più tag contemporaneamente su uno o più video youtube, seguire questa semplice procedura:
  1. Carica il video o i video su youtube
  2. Apri il blocco note e scrivi i tag separati da virgola (es. cinema, film, spettacolo, azione, dramma)
  3. Copia ed incolla i tag dal blocco note a youtube
  4. Salva / pubblica il tuo video

Come aggiungere più tag contemporaneamente su youtube

Ed ecco che come per magia, avrai inserito in un colpo solo tanti tag su youtube, senza doverli mettere a mano uno per uno.
Cosa vuoi di più?

Dusseldorf gita in giornata

L'altro giorno ho fatto una gita in giornata a Dusseldorf.
Düsseldorf (o Düsseldörp) è una bellissima cittadina della Germania, nella quale è possibile fare una gita di un giorno vedendo le principali attrazioni.

Ovviamente per far ciò, occorre avere un buon volo low cost che parte la mattina sul presto e che torna la sera sul tardi, in modo da avere a disposizione almeno 5 ore per visitare la città.
Se si escludono le mostre ed i musei infatti, e le attrazioni fuori porta, è possibile visitare Dusseldorf in maniera abbastanza soddisfacente anche in un giorno solo.

Dusseldorf gita in giornata


Dusseldorf gita in giornata


La mia gita/viaggio a Düsseldorf è cominciata verso le 10 di mattina, quando il mio aereo è atterrato nel vicino aeroporto.
Da lì, in neanche mezz'ora, sono giunto in centro città.

Le cose da vedere a Dusseldorf sono molte, quindi ho iniziato subito a girare, sia a piedi che con i mezzi pubblici, grazie al biglietto giornaliero che ho acquistato a 6 euro circa.
I mezzi a Dusseldorf sono un po' peggio dei nostri come frequenza e come stato, ma mi sono sembrati abbastanza puntuali e puliti, oltre che comodi.

Partendo quindi dalla stazione dei treni di Düsseldorf Hauptbahnhof, ho preso la metropolitana e sono andato a vedere la scultura/fontana Mack-Brunnen, la chiesa Johanneskirche, il centro commerciale Schadow Arkaden, il particolare palazzo Ko-Bogen, e la strada con statua e canale Konigsallee.

Mack-Brunnen
Johanneskirche
Konigsallee
Ko-Bogen

Il mio giro è poi proseguito, sempre alternando tratti a piedi a mezzi pubblici, ed ho poi visto i seguenti luoghi di Düsseldorf: Deutsche Oper am Rhein, Hofgarten, Tonhalle, St. Lambertus Church, Rheinuferpromenade, Stadterhebungsmonument, Schlossturm, Burgplatz (nella città vecchia / old town), Kirche St. Andreas, The Rider (Jan-Wellem-Reiterstandbild), Marktplatz, Hoppeditz, Radschlägerbrunnen, Ehra oder Kind mit Ball, Carlsplatz Market, Auseinandersetzung, Sankt Maximilian Kirche, Spee'scher Graben, Standehauspark.

Bancarelle di Natale
Radschlägerbrunnen
Stadterhebungsmonument
Nave antica
Ehra oder Kind mit Ball
Auseinandersetzung
Parco in città

A Dusseldorf quindi non manca niente: ci sono dei bellissimi parchi, dei graziosi canali, ed è attraversata dal fiume Reno, oltre al quale si passa tramite dei pittoreschi ponti.
Poi una menzione particolare va anche alla zona sud-Reno, dotata di un'architettura davvero particolare, nella quale si trovano la torre Rheinturm ed i particolari edifici Das Dusseldorfer Stadttor, Stromstraße e MedienHafen.

Architettura Dusseldorf
Das Dusseldorfer Stadttor
Specchio riflesso
MedienHafen

Ovviamente, oltre a tante foto, a Dusseldorf ho fatto anche un po' di video:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLCBrso9WwkFa_OtMyknYEEWqBQkxKY3XK



Terminato il tempo a mia disposizione, ho poi ripreso il treno per l'aeroporto e lo skytrain per il terminal A, dal quale un rapido aereo mi ha riportato a casa in poco più di un'ora di volo.

Questo era il mio diario di viaggio su Düsseldorf.
Le gite in giornata sono sempre molto belle ma stancanti, ed anche se sicuramente in città c'era ancora molto da vedere, direi che sono molto soddisfatto del mio breve viaggio... quindi, Dusseldorf in un giorno è una gita fattibile.

Concludendo:
Dusseldorf è una città molto bella, che sicuramente merita almeno una visita.

>> Guarda le foto di Dusseldorf <<

giovedì 29 dicembre 2016

Disattivare riavvio automatico Windows 10

Da un po' di tempo a questa parte, il mio pc con su windows 10, ha iniziato a riavviarsi da solo.
Io ero lì che mi facevo gli affari miei, lasciando il computer acceso, e PUFF, me lo ritrovavo riavviato.
Per mancanza di tempo (o di voglia), ho ignorato per un po' la cosa, ma ora è venuto il momento di affrontare il problema.

Per fortuna, la cosa avveniva quando non ero davanti al computer, quindi il danno è stato limitato, ma oggi è capitato mentre guardavo un film in streaming su chromecast, e la cosa mi ha alquanto irritato.
Così, cercando su internet, ho scoperto che questo problema è dovuto, non ad un riavvio a seguito di un errore di sistema, ma a causa di uno o più aggiornamenti di sistema.

Ebbene si, Microsoft Windows 10, dopo l'aggiornamento Anniversary Update (il terribile), di default ha deciso che si può riavviare da solo dopo gli aggiornamenti di sicurezza.

Questa cosa, non solo è inaccettabile, ma anche scomoda da risolvere.
Vediamo comunque come fare.


Disattivare riavvio automatico Windows 10


Per disabilitare il riavvio automatico di windows 10 dopo che questi scarica ed installa in automatico gli aggiornamenti importanti, si può agire in 2 modi diversi:
  1. Cambiare l'orario di attività
  2. Modificare il registro di sistema di windows

La soluzione 1, la modifica dell'orario di attività, consiste nell'impostare un orario in cui si pensa di utilizzare il proprio pc, in modo che windows non si riavvii mai in quel momento.
Questa soluzione però può non andar bene, dato che si può mettere un range massimo di 12 ore, ed inoltre non è detto che uno usi il pc sempre e solo in quelle ore.
Ad ogni modo, se volete tentare questa soluzione, leggete questo post per scoprire come fare.

La soluzione 2 invece, è quella in teoria definitiva, e consiste nel modificare il registro di sistema.
Ora, al di là del fatto che trovo assurdo che non esista un'opzione che consenta di impostare questo parametro con un click, vediamo comunque come fare.

Per modificare il registro di sistema per fare in modo di disattivare il riavvio automatico di windows 10 in seguito agli aggiornamenti, seguire i seguenti passi:
  1. Aprire il registro di sistema, cercando la parola 'regedit' nel menù cerca di windows.
  2. Andare nel percorso:
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU
  3. Creare o modificare la voce di sistema NoAutoRebootWithLoggedOnUsers, settando come parametro della chiave 1
  4. Chiudere regedit
  5. Riavviare il computer

Da ora in avanti (in teoria), windows 10 non si riavvierà più in automatico da solo.

Ora, se sul punto 2 non avete tutto il percorso completo (io ad esempio non avevo la chiave WindowsUpdate e quindi anche AU), non preoccupatevi.
Posizionatevi nell'ultimo livello disponibile del registro di sistema e fate: tasto destro del mouse,  chiccate su Nuovo e poi su Chiave, inserendo il nome della cartella mancante (es.WindowsUpdate).

Disattivare riavvio automatico Windows 10

Ripetete l'operazione posizionandovi nella chiave appena creata, per completare il percorso.

Per il punto 3 invece: tasto destro del mouse, Nuovo, Valore DWORD.
Poi rinominate in NoAutoRebootWithLoggedOnUsers e fate doppio click sul valore appena creato, per inserire il valore 1 e dare l'OK.

NoAutoRebootWithLoggedOnUsers = 1

Un'alternativa più semplice per non fare tutto questo, è quella di creare la chiave di registro a mano sul blocco note, seguendo questa semplice procedura.

Bene è tutto.
Ovviamente è importante che windows sia sempre aggiornato e protetto, però la microsoft poteva gestire la cosa in maniera diversa, tipo mandando a video un messaggio che non sparisce fino a che non riavviate... solo nei casi in cui la sicurezza del vostro pc è veramente a rischio però!

PS Se il computer continua a riavviarsi da solo, potrebbe trattarsi di un errore di sistema. In tal caso, provare a leggere questo post.
Leggi il post

Modificare il registro di sistema di Windows 10 tramite script

Modificare il registro di sistema di Windows 10, si sa, è un'operazione spesso noiosa quanto delicata.
Se però sapete bene cosa andare a modificare e dove, c'è un modo che vi consente di effettuare queste modifiche velocemente, senza dover entrare nel registro di sistema a sfogliare la sua alberatura, creando un apposito script che fa tutto da solo.


Come modificare velocemente il registro di sistema di Windows 10 tramite script


Per modificare il registro di sistema tramite uno script preconfezionato, quindi con un semplice click del mouse, seguire i seguenti passaggi:
  1. Creare un file di testo sul desktop del computer, chiamandolo ad esempio registro.txt
  2. Aprire il file appena creato ed inserire la seguente sintassi:
    Windows Registry Editor Version 5.00
    [percorso-completo-chiave-di-registro]
    "etichetta"=tipo:valore
  3. Salvare e chiudere il file .txt
  4. Rinominare il file di testo .txt mettendoci l'estensione .reg
  5. Fare doppio click sul file .reg (es. registro.reg), e dare conferma per scrivere sul registro
  6. Riavviare il computer

Un esempio pratico di quanto bisogna scrivere nel punto 2 è questo:
Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate\AU]
"NoAutoRebootWithLoggedOnUsers"=dword:00000001


Con questa chiave di registro ad esempio, avremo disabilitato il riavvio automatico di win10 (per saperne di più sulla problematica in questione, leggere questo post).

Cambiare 'Orario di attività' Windows 10

Lo sapevi che windows 10 ha una funzionalità chiamata "orario di attività"?
No? Beh, tranquillo, neanche io fino a 10 minuti fa :p
In questo post ti spiegherò dove trovare e come cambiare l'orario di attività di windows 10.
Modificare questa impostazione può essere utile in caso di aggiornamenti e/o riavvii forzati del sistema, quindi è bene sapere come fare.


Come cambiare 'Orario di attività' di Windows 10


Per modificare le impostazioni dell'orario di attività su microsoft windows 10, segui il seguente percorso:

Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Cambia orario di attività

Ovviamente, in Impostazioni ci puoi arrivare tranquillamente digitando l'omonima parola nel menù di ricerca di windows.

Una volta dentro alla schermata di Orario di attività, modifica l'ora ed i minuti, mettendo l'ora di inizio e l'ora di fine, ovvvero il range in cui pensi di utilizzare il tuo computer, poi clicca su Salva.

Cambiare Orario di attività Windows 10

L'orario di attività indica quando usi generalmente il tuo dispositivo.
Quando è necessario un riavvio per completare l'installazione di un aggiornamento, il dispositivo non verrà riavviato automaticamente durante l'orario di attività.
Comunque, prima di un riavvio automatico, in teoria, verrà verificato lo stesso se stai usando il computer.