domenica 5 febbraio 2017

Che cos'è un file .DMP e come aprirlo

Di recente, a causa del susseguirsi di blocchi del mio computer con su Windows 10, dovuti ad errori di sistema, sono venuto a conoscenza dell'esistenza dei fantomatici file con estensione .dmp.

Che cos'è un file .DMP e come aprirlo

Che cos'è un file .dmp
Su windows, un file con estensione .dmp, che sta per Crash Dump File, è un file che contiene delle informazioni di sistema, raccolte al momento del crash del sistema stesso.
Una sorta di immagine o scatola nera, che dopo il disastro può essere aperta ed analizzata per scoprire le cause del malfunzionamento.

Come aprire un file .dmp sul computer
Un file DMP può essere aperto scaricando un apposito programma per windows.
Un software gratuito per aprire file dump è BlueScreenView, che come suggerisce il nome, serve proprio per poter vedere le informazioni registrate al momento del blocco del pc tramite schermata blu di windows (blue screen).

Scaricare ed installare BlueScreenView dal seguente indirizzo:
http://www.nirsoft.net/utils/blue_screen_view.html#DownloadLinks

Volendo è anche possibile scaricare la lingua italiana, mettendo poi il file con la traduzione in italiano (BlueScreenView_lng.ini) dentro la stessa cartella dell'eseguibile del programma.

Una volta lanciato BlueScreenView, questo mostrerà la cartella dove sono contenuti i file .dmp di windows (C:\Windows\Minidump), e basterà cliccare sul file minidump che si vuole aprire, per vedere i dettagli dell'errore che ha causato il blocco del pc.

BlueScreenView

Certo, poi bisogna anche saperle leggere queste informazioni, ma questo è un altro post (cit.)
Leggi il post

Psicopatologia (9/25): Il paziente narcisista

La differenza tra narcisista sano e patologico è molto difficile da cogliere, dato che una certa quantità di amor proprio è una cosa normale.
Inoltre, il narcisismo viene giudicato in maniera diversa a seconda della fase del ciclo vitale che l'individuo sta vivendo, e lo stesso criterio principale di diagnosi, lo sfruttamento interpersonale, è fortemente adattivo nella nostra società (quindi è spesso difficile capire quali tratti indicano il disturbo narcisistico e quali invece sono semplici adattamenti culturali).
I narcisisti sono incapaci di amare, si accostano agli altri trattandoli come oggetti da usare ed abbandonare secondo i propri bisogni, incuranti dei sentimenti altrui.


Fenomenologia del disturbo narcisistico di personalità


I criteri diagnostici per il DSM-IV sono:

  • Un quadro pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione, mancanza di empatia, che compare entro la prima età adulta e comprende almeno 5 dei seguenti elementi:
    1. ha un senso grandioso di importanza
    2. è assorbito da fantasie di illimitato successo, potere, fascino, bellezza e di amore ideale
    3. crede di essere speciale e unico e di poter esser capito (e di frequentare) solo altre persone speciali
    4. richiede eccessiva ammirazione
    5. ha la sensazione che tutto gli sia dovuto
    6. si approfitta degli altri per i propri scopi (sfruttamento interpersonale)
    7. manca di empatia
    8. è spesso invidioso degli altri o crede che gli altri lo invidino
    9. mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi
Questi criteri identificano il narcisista arrogante, ficcanaso, invadente, ma non il narcisista schivo, silenziosamente grandioso, che a causa della sua eccessiva sensibilità verso il rifiuto evita il più possibile di trovarsi al centro dell'attenzione.
Si ha un narcisista ipervigile (molto sensibile alle reazioni degli altri, inibito e schivo, dirige l'attenzione più verso gli altri che verso di sé, evita di essere al centro dell'attenzione, ascolta gli altri con molta attenzione per cercare mancanza di rispetto o critica, si sente ferito facilmente) e un narcisista inconsapevole (non ha consapevolezza delle reazioni degli altri, è arrogante ed aggressivo, è concentrato su se stesso, ha bisogno di essere al centro dell'attenzione, è trasmittente ma non ricevente, è apparentemente non feribile dagli altri).


Comprensione psicodinamica


Questo disturbo è stato spiegato diversamente da Kohut e da Kernberg.
Secondo Kohut i narcisisti si sono arrestati da un punto di vista evolutivo ad uno stadio in cui hanno bisogno di specifiche risposte dalle persone del proprio ambiente per mantenere un Sé coeso, dove in mancanza di queste risposte gli individui tendono alla frammentazione del Sé (colpa del fallimento empatico dei genitori).
Il fine del trattamento secondo questo autore è quello di aiutare il paziente a superare il bisogno di oggetti-Sé arcaici e di acquisire la capacità di usare oggetti-Sé più maturi e appropriati.
Kernberg non esaminò solo un campione da ambulatorio (con un buon funzionamento) come fece Kohut, ma anche pazienti ricoverati in ospedali (quindi anche messi peggio), e secondo lui, l'organizzazione difensiva dei narcisisti è molto simile a quella dei borderline.
Per questo autore si ha una fusione tra il Sé reale ed il Sé ideale, e questi pazienti si identificano nelle loro idealizzate immagini di sé al fine di denegare la loro dipendenza dagli oggetti esterni (altre persone) e dalle immagini interne di questi oggetti, ed inoltre, questi pazienti negano le immagini inaccettabili di sé proiettandole negli altri.
Kohut vedeva l'adulto narcisista come un bambino, mentre Kernberg considerava il sé di questi individui altamente patologico, non paragonabile a quello dei bambini normali.
Le principali diversità di pensiero tra questi 2 autori sono:

  • Kohut:
    1. teoria basata su persone con funzionamento relativamente buono la cui stima di sé è vulnerabile alle offese (pazienti ambulatori)
    2. differenzia la personalità narcisistica dagli stati borderline
    3. non definisce il mondo interno della personalità narcisistica ma pone l'accento sull'interiorizzazione di funzionamenti mancanti
    4. definisce il sé come un normale sé arcaico evolutivamente bloccato
    5. pensa che il sé non sia difensivo
    6. focalizza principalmente gli aspetti libidici/idealizzanti concettualizzando l'aggressività come secondaria a una ferita narcisistica
    7. accetta l'idealizzazione alla lettera come una fase normale dello sviluppo che compensa una struttura psichica mancante
  • Kernberg:
    1. teoria basata su pazienti ambulatori e ricoverati, primitivi, aggressivi, arroganti
    2. definisce la personalità narcisistica come straordinariamente affine a una sottocategoria borderline
    3. delinea difese primitive e relazioni d'oggetto tipiche del disturbo borderline di personalità
    4. definisce il sé come struttura altamente patologica costituita dalla fusione col sé ideale, dell'oggetto ideale e del sé reale
    5. pensa che il sé grandioso sia difensivo nei confronti dell'investimento o della dipendenza dagli altri
    6. sottolinea l'invidia e l'aggressività
    7. considera l'idealizzazione come una difesa contro la rabbia, l'invidia, il disprezzo e la svalutazione
Queste diversità di pensiero sembrano entrambe valide, dato che alcuni pazienti rientrano in un quadro, altri nell'altro.
Secondo Rinsley, il paziente narcisista è caratterizzato da una dissociazione evolutiva, dove l'individuazione si è potuta sviluppare, mentre la separazione è rimasta bloccata.
Secondo Rothstein invece, il narcisismo è come un vissuto di perfezione che è un aspetto universale della psiche umana, ed è la natura dell'Io che determina se il narcisismo è patologico oppure sano.


Il disturbo narcisistico di personalità nel ciclo della vita


Nel narcisista, dopo l'entusiasmo iniziale, la relazione sentimentale si consuma, l'idealizzazione del partner lascia spazio alla svalutazione, alla noia, così il narcisista si rimette alla ricerca di un nuovo partner in grado di soddisfare il desiderio di amore perfetto.
Quindi questi pazienti spesso finiscono nella terapia di coppia dove si cerca di salvare il matrimonio, e cmq hanno sempre il timore di venire umiliati dal proprio partner, ma queste terapie spesso falliscono perchè secondo il narcisista non c'è nulla che il partner possa fare per rimediare all'offesa subita, o alla situazione in generale.
Questi pazienti trovano il processo di invecchiamento molto disturbante, perchè rovinano le loro fantasie di bellezza e giovinezza, e così cercano soddisfazioni indirette attraverso i giovani (ad esempio i figli).
Il problema peggiore dei narcisisti è che spesso si privano del piacere a causa della loro invidia, e spesso si ritrovano da soli, tuttavia alcuni eventi esistenziali possono far rispondere positivamente il narcisista, quindi c'è speranza anche per una terapia che almeno possa alleviare le loro sofferenze.

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Come ricavare il percorso delle variabili d'ambiente

In windows 10 (ma anche nelle precedenti versioni) esistono alcune variabili d'ambiente definite a sistema che è possibile utilizzare per eseguire script, o per altre necessità.

Sapere come ricavare il percorso di una variabile d'ambiente può tornare utile ad esempio, se ci si trova davanti ad una guida online che dice di andare in %SYSTEMROOT%/fonts.
Che cosa significa %SYSTEMROOT%?
In questo caso, se non si conosce il contenuto della variabile systemroot (o semplicemente il suo significato), come si può entrare nella cartella desiderata?


Come ricavare il percorso delle variabili d'ambiente su Windows 10


Per poter trovare il percorso su disco di una variabile windows, seguire le seguenti istruzioni:
  1. Aprire il prompt dei comandi di dos (cmd)
  2. Digitare ECHO %NOMEVARIABILE% e premere INVIO

Ad esempio, se digito:
echo %SYSTEMROOT%
il risultato sarà:
C:\WINDOWS

Come ricavare il percorso delle variabili d'ambiente

Alcune Environment Variables Windows utili da conoscere sono:
  • %SYSTEMROOT% o %WINDIR%
  • %USERPROFILE%
  • %TEMP%
  • %HOMEPATH%
  • %SYSTEMDRIVE%

Bene, adesso, quando vi troverete davanti a stringhe del genere, anche se non presenti in questa lista, saprete come fare per andare a ricaverne il significato/percorso.

sabato 4 febbraio 2017

Come vedere quanto spazio hai su pc (Windows 10)

Se sei uno scaricatore folle, o se comunque carichi spesso sul tuo computer foto, video o altro, devi sapere che lo spazio a tua disposizione non è infinito.
Si, lo so, ho detto una banalità, ma a volte magari uno se ne dimentica, ignaro magari del fatto che in realtà, lo spazio su pc sta per finire.

Vediamo dunque come scoprire quanto spazio rimane sul computer, sui suoi hard disk e/o dispositivi mobili, tipo chiavette usb.


Come vedere quanto spazio hai su pc con sopra Windows 10


Per poter scoprire lo spazio rimasto su tutte le unità del tuo computer, in maniera rapida e veloce, segui la seguente procedura:
  1. Digita in Cerca in Windows la seguente frase "Questo PC" o "Risorse del computer", e clicca sul risultato
  2. Finirai così in una schermata con una sezione chiamata Dispositivi ed unità, nella quale potrai vedere tutti i tuoi hardisk o le chiavette usb collegate, vedendone la capienza e quanto spazio vi rimane.

Come vedere quanto spazio hai su pc (Windows 10)

Grazie a questo metodo, potrai sempre tenere d'occhio lo spazio disponibile sul pc, in maniera rapida e veloce.
Se ad esempio vedrai la barra che indica la memoria del tuo hard disk, di colore rosso, vorrà dire che stai per terminare lo spazio a tua disposizione, e che forse è venuta l'ora di buttare qualche vecchio file e di fare un po' di pulizia sul tuo hd.

Ricordati inoltre che quando hai poco spazio a disposizione, il tuo sistema operativo, windows 10 e non, potrebbe anche fare un po' più fatica a girare, e di conseguenza il tuo pc potrebbe diventare anche un po' più lento.

Il mio consiglio è quello di non tenere mai troppo a lungo hardisks strapieni, ma di fare magari copie di backup su uno o più hard disk esterni.
Se i dati li hai solo su hd esterno però, è meglio averne una doppia copia su due hardisk, perchè... non si sa mai!

Downshifting: l'arte di vivere con poco

Avete mai sentito parlare del Downshifting?
Io no, almeno fino ad oggi, quindi eccomi qui subito a fare un post a riguardo, dato che si tratta di un argomento decisamente interessante.

Downshifting: l'arte di vivere con poco


Downshifting: l'arte di vivere con poco


Partiamo subito con una definizione.
Il downshifting, tradotto in italiano come la semplicità volontaria, è la scelta da parte di alcuni lavoratori, di giungere ad una libera volontaria e consapevole, di autoriduzione del salario, in cambio però di un minore impegno in termini di ore di lavoro, così da poter godere di maggior tempo libero.

In buona sostanza, chi pratica il downshifting, lavora meno, guadagna di meno, ma ha anche più tempo libero per poter vivere la propria vita.
Il concetto di downshifting viene dunque accostato alla realtà lavorativa, dato che in un modo o nell'altro, per campare almeno un po' bisogna lavorare.

Altre parole chiavi da accostare a questo concetto sono dunque,  lifestyle (stile di vita) e simple living (vivere in semplicità), dato che per praticare correttamente il downshifting occorre avere uno stile di vita semplice.
Il downshifting si contrappone dunque al modo di pensare consumistico che contraddistingue la società moderna, dove si spingono le persone a comprare e possedere oggetti su oggetti, non sempre veramente utili e necessari.

Un famoso esponente dello stile di pensiero del down shifting è Mahatma Gandhi, il quale conduceva una vita semplice ed esemplare, ma soprattutto autosufficiente.
Se quindi anche Gandhi, che non era certo uno stupido, promuoveva una vita semplice, perchè non trovare anche noi un compromesso tra una vita troppo povera ed una fatta di soli vizi?
Poter vivere con poco, risparmiando ma concedendosi i giusti vizi, potrebbe allungarci di fatto la vita.

Come può il risparmio allungarci la vita?
Semplice, spendendo solo il necessario per vivere e per svagarsi, usando la testa e non avendo fretta di possedere oggetti, si può arrivare a fine mese con più soldi da parte.
Questo vuol dire che è possibile praticare il downshifting, riducendo le ore di lavoro e dedicando il tempo guadagnato a noi stessi.

Se ci pensate bene, è bello fare carriera nel mondo lavorativo, guadagnare tanti soldi, comprare case, macchine costose, nuovi cellulari, ecc... ma tirando le somme, quanto tempo poi di fatto ci rimane da vivere? Il lavoro è davvero tutto?
Molti lavorano per tutta una vita, poi arrivano alla pensione e magari sono troppo acciaccati per godersela... allora non è meglio provare a praticare il downshifting e vivere appieno la propria vita finchè si è giovani?

Tra l'altro, in un mondo dove molti si professano religiosi, fa un po' strano vedere come quanto ci si discosti dalle idee di vita semplice che professano il cristianesimo ed il buddismo (ad esempio), di come ormai questo stile di vita non venga più neanche preso in considerazione dalla maggior parte della gente.
In un mondo dove ormai conta più apparire che essere, forse fare un passo indietro non sarebbe una cattiva idea.

Lettere da Berlino

Lettere da Berlino è un film thriller/drammatico del 2016 diretto da Vincent Pérez, con Emma Thompson, Brendan Gleeson, Daniel Brühl, Uwe Preuss, Lars Rudolph, Katrin Pollitt.

Lettere da Berlino
Trama

Nel 1940 a Berlino, durante la seconda guerra mondiale, subito dopo la presa di Parigi da parte della Germania, una famiglia riceve una lettera che mai avrebbe voluto recapitata.
Il figlio di Anna e Otto Quangel è stato ucciso in battaglia, e questa notizia turba profondamente l'animo dei suoi genitori.
Otto inizia così a scrivere delle lettere anonime contro il partito nazista e contro Hitler, recapitando le sue cartoline in tutta Berlino.
Per cercare di arginare il fenomeno, la Gestapo incarica l'ispettore Escherich di scoprire il colpevole, il quale inizia una meticolosa caccia all'uomo.

Recensione

Lettere da Berlino è uno dei tanti film sulla seconda guerra mondiale.
Sembra incredibile, ma più passano gli anni e più storie si scoprono, storie fatte spesso di eroi che hanno sacrificato tutto per la giustizia.
Questo film vuole parlare anche del popolo tedesco, un popolo spesso descritto solo come artefice  del massacro della seconda guerra mondiale, qui invece mostrato in tutto il suo coraggio.
Lettere da Berlino è un ottimo film storico, tratto da una storia vera, un film con un ritmo molto lento, ma davvero ben realizzato.

Link alla scheda del film su wikipedia

Impedire riavvio dopo Blocco di Sistema Windows 10

Da un po' di tempo a questa parte, il mio pc con su windows 10 ha qualche problemino.
Nello specifico, si riavvia da solo.

Questo purtroppo accade spesso e volentieri, quando sto vedendo qualche film in streaming sulla tv con chromecast, quindi non solo la mia visione viene interrotta bruscamente, ma così su due piedi non ne capisco neanche il motivo.

Dopo aver appurato che non si tratta di un riavvio pianificato di windows (dovuto ad aggiornamenti di sistema), ho finalmente capito, sbirciando il log degli eventi di windows, che si tratta di un terribile errore di sistema.

Ed eccomi qui a scrivere una guida su come bloccare il riavvio di windows 10 dopo un blocco di sistema.
Ovviamente questa guida non è una soluzione, se il computer si blocca si blocca, non ci sono santi, ma quantomeno potrete ammirare la buon vecchia schermata blu di windows.


Come impedire il riavvio dopo il Blocco di Sistema di Windows 10


Quando accade un errore di sistema critico (ad esempio quello con ID 41), windows 10 di default si riavvia.
Per disattivare il riavvio automatico dopo blocco di sistema, seguire i seguenti passi:
  1. Fare tasto destro del mouse su Risorse del computer (o Questo PC), trovabile tranquillamente scrivendo nel Cerca in windows
  2. Cliccare su Proprietà
  3. Cliccare su Impostazioni di sistema avanzate
  4. Cliccare sulla scheda Avanzate
  5. Nella sezione Avvio e ripristino, cliccare su Impostazioni
  6. Spuntare la voce Riavvia automaticamente
  7. Dare due Ok.

Impedire riavvio dopo Blocco di Sistema Windows 10

Ecco fatto, avrete così disabilitato il riavvio automatico dopo un blocco di sistema su windows 10.
Ora il vostro computer non dovrebbe più riavviarsi da solo.

Come detto prima, questo non risolverà tutti i vostri problemi, ma è già un buon inizio.
E' vero che certi eventi vengono catturati nel registro, e che forse ci sono anche dei dump, ma a mio avviso, se proprio deve accadere, vedere l'errore in tempo reale non ha prezzo :)
Leggi il post

Psicopatologia (8/25): Il paziente borderline

Il disturbo borderline di personalità inizialmente era considerato come la schizofrenia, ma poi i vari studi smentirono questa cosa.
Secondo Grinker, il paziente borderline è caratterizzato da: rabbia come affetto principale o esclusivo, difficoltà nelle relazioni interpersonali, assenza di una consistente identità del Sé, depressione pervasiva.

Le caratteristiche discriminanti del disturbo borderline sono:
  • pensiero quasi-psicotico
  • automutilazioni
  • manipolatori tentativi di suicidio
  • paure di essere abbandonati, fagocitati, annichiliti
  • severità, indulgenza
  • regressioni terapeutiche
  • difficoltà controtrasferali
I pazienti borderline si consumano nel tentativo di stabilire relazioni diadiche esclusive in cui non vi sia alcun rischio di abbandono, da un lato iniziano a temere di finire fagocitati dall'altro e di perdere la propria identità, dall'altro hanno un'angoscia quasi panico per l'idea di poter essere abbandonati in qualsiasi momento.
Hanno la speranza di venire salvati dalla persona a cui sono attaccati, sono comuni percezioni quasi-deliranti di abbandoni da parte di figure amate e quando i pazienti si legano ai loro terapeuti possono verificarsi regressioni psicotiche transferali.

I criteri di Kernberg per l'organizzazione borderline di personalità sono:
  1. Manifestazioni non specifiche di debolezza dell'Io
    • mancanza di tolleranza all'angoscia
    • mancanza di controllo degli impulsi
    • mancanza di canali sublimatori evoluti
  2. Scivolamento verso processi di pensiero primario
  3. Operazioni difensive specifiche caratteristiche dell'organizzazione borderline di personalità
    • scissione
    • idealizzazione primaria
    • forme primitive di proiezione, identificazione proiettiva
    • diniego
    • onnipotenza e svalutazione
  4. Relazioni d'oggetto patologiche interiorizzate
I pazienti borderline dividono le persone in tutti buoni o tutti cattivi, facendo oscillare le persone da una rappresentazione ad un'altra (tramite oscillazione e svalutazione), e nel borderline inoltre, ci sono rappresentazione di sé contraddittorie.
Secondo Kernberg, i pazienti narcisistici, antisociali, schizoidi, paranoidi, infantili e ciclotimici, sono tutti caratterizzati da una sottostante organizzazione borderline di personalità.


Caratteristiche demografiche e decorso della malattia


Il 3/4 dei pazienti borderline sono donne e questo disturbo è il più diagnosticato tra quelli dell'asse II, inoltre questi pazienti mantengono col passare del tempo una sintomatologia costante, non scivolano di solito in altre patologie.
Questo disturbo si manifesta principalmente in tarda adolescenza e nella prima età adulta ed è difficile da curare, non si hanno di solito miglioramenti se non dopo 5 o 6 anni di terapia, tuttavia entro i 10 anni si possono avere buoni risultati.

I criteri diagnostici del DSM-IV per il disturbo borderline sono:
  • Una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e dell'umore ed una marcata impulsività, comparse nella prima età adulta e presenti in vari contesti, comprendenti uno o più dei seguenti elementi:
    1. disperati sforzi di evitare un reale o immaginario abbandono
    2. un quadro di relazioni interpersonali instabili ed intense, caratterizzate dall'alternanza tra gli estremi di iperidealizzazione e svalutazione
    3. alterazione dell'identità: immagine di sé e percezione di sé marcatamente e persistentemente instabili
    4. impulsività in almeno 2 aree che sono potenzialmente dannose per il soggetto, tipo: spendere, sesso, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate
    5. ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari, o comportamento automutilante
    6. instabilità affettiva dovuta a una marcata reattività dell'umore
    7. sentimenti cronici di vuoto
    8. rabbia immotivata ed intensa o difficoltà a controllare la rabbia
    9. ideazione paranoide, o gravi sintomi dissociativi transitori, legati allo stress


Comprensione psicodinamica


Secondo Kernberg i pazienti borderline  superano la fase simbiotica descritta dalla Mahler, tanto da poter distinguere con chiarezza il sé dall'oggetto, per fermarsi però alla fase di separazione-individuazione.
Questi pazienti possono essere visti come persone che rivivono continuamente una crisi infantile precoce in cui temono che i tentativi di separarsi dalla madre provocheranno la sua scomparsa, sono incapaci di tollerare periodi di solitudine e hanno paura di venire abbandonati dalle figure significative per loro (angoscia da separazione).
A questi pazienti manca la costanza d'oggetto, sono eccessivamente aggressivi oralmente da piccoli, quindi non riescono ad integrare le immagini buone e le cattive, pensano che l'eccessiva cattiveria distruggerà ogni cosa buona in sé e negli altri.
Secondo Masterson e Rinsley, il bambino riceve il messaggio dalla madre che crescendo perderà l'amore e il sostegno materno.
La parte oggettuale materna è cattiva e critica (autori poi accusati di aver colpevolizzato la madre), mentre la rappresentazione della parte di sé è quella di un bambino cattivo colpevole e sgradevole, e questa fissazione da solo 2 scelte: ci si può sentire abbandonati e cattivi, oppure come Peter Pan ci si può sentire buoni solo attraverso il diniego della realtà e non crescendo mai.
Secondo Adler, la causa di questo disturbo è basata sul modello del deficit o dell'insufficienza, dove l'incapacità di sviluppare un oggetto interno contenente-confortante è causato dalla funzione materna inconsistente o insufficiente, quindi questi pazienti sono alla ricerca di funzioni di oggetto-Sé provenienti da figure esterne, a causa dell'assenza di introietti supportivi.
Il bambino normale è di solito capace di costruirsi un'immagine interna della figura materna anche in sua assenza, mentre il borderline ha questa capacità di memoria evocativa scarsamente sviluppata.
La mancanza di oggetto interno contenente-confortante porta a sentimenti di vuoto e a tendenze depressive, e in mancanza di risposte da parte di persone significative che funzionano da oggetto Sé, gli individui borderline hanno risorse interne inadeguate a sostenerli e tendono alla frammentazione del Sé.

Ricerca empirica ed eziologica
Queste interpretazioni psicodinamiche sono state molto criticate, la stessa Mahler mise in dubbio l'esistenza di una relazione definita e lineare tra i disturbi in una sottofase della separazione-individuazione e le successive manifestazioni di psicopatologia dell'adulto, inoltre diversi studi confermano che entrambi i genitori possono trascurare il figlio e non solo la madre.
Quindi l'ipercoinvolgimento materno nel ruolo della nascita di questo disturbo è stato ridimensionato dalle successive ricerche, mentre un fattore a rischio più importante emerso da questi studi è la trascuratezza, è stata infatti rilevata la prevalenza di perdite e separazioni precoci nelle storie infantili di questi pazienti.
L'abuso sessuale infantile sembra essere un importante fattore eziologico in circa il 60% dei pazienti borderline e circa il 25% di questi pazienti ha una storia di incesto genitore-figlio, tuttavia va precisato che l'abuso sessuale non è né necessario né sufficiente per l'insorgenza di questo disturbo.
Cloninger ha elaborato un modello psicobiologico della personalità che comprende 4 dimensioni del temperamento (ricerca delle novità, evitamento del danno, dipendenza dalla gratificazione, tenacia) e 3 dimensioni del carattere (autodeterminazione, cooperatività, autotrascendenza).
In base a questo modello, circa il 50% della personalità può essere attribuito al temperamento, fortemente influenzato da variabili genetiche, ed il restante 50% al carattere, ampiamente determinato da variabili ambientali.
In generale, i pazienti borderline sono impulsivi, arrabbiati e molto ansiosi.
Secondo Figueroa e Silk i traumi possono portare ad una diminuzione del livello di serotonina, la quale serve ad inibire il comportamento, e quindi la sua carenza in questi pazienti è un indizio rilevante per spiegare i loro comportamenti aggressivi.
Sembra inoltre che questo disturbo possa essere di tipo ereditario (ma non ci sono prove certe).
L'eziologia di questo disturbo è multifattoriale, e secondo Zanarini e Frankenburg, i 3 fattori principali sono: un ambiente familiare traumatico e caotico, un temperamento costituzionalmente vulnerabile, eventi scatenanti vari (abusi sessuali, andare a vivere da soli, ecc...).
Le ricerche cmq hanno rilevato forti correlazioni tra temi di separazione-individuazione e disturbo borderline.


Relazione con i disturbi affettivi


Uno studio di follow-up a lungo termine ha riscontrato una sovrapposizione del 69% tra il disturbo affettivo maggiore e quello borderline, mentre un altro studio ha rilevato una prevalenza di depressione maggiore nel corso della vita pari all'80% sia in pazienti distimici che borderline.
La maggior parte delle ricerche indica che la comorbilità tra disturbo affettivo maggiore e disturbo borderline non è specifica, e che una depressione maggiore è presente con frequenza uguale o superiore anche in pazienti affetti da altri disturbi di personalità, quindi il disturbo borderline non sembra essere una variante del disturbo affettivo.
Altre ricerche invece confermano la poca attinenza del disturbo borderline con la schizofrenia.
I farmaci sembrano efficaci per il trattamento delle variabili del temperamento (SSRI per la riduzione della rabbia), mentre la psicoterapia si occupa del carattere.
I farmaci da soli non bastano e vanno quindi integrati con la psicoterapia, e nel caso alcuni pazienti non rispondano ai farmaci classici, Soloff ha creato degli algoritmi basati su gruppi di sintomi bersaglio per individuare il trattamento farmacologico più opportuno.

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venerdì 3 febbraio 2017

Come segnalare un canale youtube

Se c'è un canale o un utente youtube che ti da particolarmente fastidio, un canale magari pieno di video porno o cose offensive, allora forse è venuto il momento di imparare a segnalare canali ed utenti youtube.

La segnalazione di un canale yt potrebbe anche corrispondere con la segnalazione dell'utente proprietario del canale in questione, che a seconda dei casi, potrebbe anche venir bannato da youtube.


Come segnalare un canale youtube


Per poter segnalare un canale youtube, seguire la seguente procedura:
  1. Accedi a youtube
  2. Clicca sul nome della persona o del canale da segnalare
  3. Clicca sulla bandiera a destra dell'immagine di copertina del canale/utente
  4. Dal menù a tendina che si aprirà, clicca su Segnala utente
  5. Seleziona il motivo della segnalazione e clicca su Continua

Come segnalare un canale youtube

Le motivazioni per poter segnalare un canale/utente youtube sono sostanzialmente:
  • Molestie e cyberbullismo
  • Furto d'identità
  • Minacce di violenza
  • Rischi per i bambini
  • Incitamento all'odio di un gruppo protetto
  • Spam e frodi
  • Privacy
  • Nessuna di queste opzioni descrive il tuo problema

Inoltre, cliccando sulla bandierina, volendo si potrebbe anche solo segnalare la grafica del canale o segnalare icona canale.

Grazie a questa funzionalità di youtube quindi, potrai difenderti dai canali e gli utenti molesti, in modo da farli bannare o chiudere, a seconda della gravità del caso.

PS Se per caso la bandierina di segnalazione non fosse presente nella home del canale youtube, cliccare sulla voce Informazioni per ritrovarsla all'interno della pagina.

Come segnalare un commento su youtube

Anche su youtube può capitare di ricevere dei commenti poco gradevoli.
In quel caso, come fare per segnalare un commento su youtube?
Semplice, basta continuare a leggere questo post :)


Come segnalare un commento su youtube


Per poter fare la segnalazione di un commento ricevuto, o anche semplicemente letto su yt, seguire la seguente procedura:
  1. Accedere a youtube
  2. Entrare nel video in cui c'è il commento del maleducato
  3. Cliccare sui 3 puntini verticali, presenti alla destra del commento
  4. Cliccare su Segnala spam o abuso
  5. Selezionare il motivo della segnalazione e cliccare sul bottone Rapporto

Come segnalare un commento su youtube

I motivi principali per poter segnalare il commento di qualche utente youtube sono:
  • Contenuti commerciali indesiderati o spam
  • Pornografia o materiale sessualmente esplicito
  • Incitamento all'odio o violenza esplicita
  • Molestie o bullismo 

Quindi occhio quando postate su yt, potrebbe costarvi l'intero account google, non fatevi bannare da youtube!

Qui di seguito la videoguida su come segnalare commenti su youtube:
https://youtu.be/S5tf1iJh0aI

Pace e bene :)