domenica 7 maggio 2017

Rimuovere record duplicati Excel

Dopo aver fatto un duro lavoro di copia ed incolla per popolare una o più colonne di un file excel, potrebbe sicuramente capitare di aver lasciato qualche duplicato.
Nulla di grave, sono cose che capitano, ma è sempre meglio fare pulizia, soprattutto se si tratta di documenti ufficiali.

Vediamo dunque come rimuovere celle / righe duplicate in excel, in modo da avere solo valori univoci nel nostro file.


Come rimuovere record duplicati in Excel


Per poter far sparire celle, righe o semplicemente dei valori duplicati dentro un foglio di lavoro microsoft excel, basta seguire questi semplici passi:
  1. Aprire il foglio di lavoro dal quale si vogliono cancellare i doppioni
  2. Cliccare sulla tab Dati
  3. Nella sezione Strumenti Dati, cliccare su Rimuovi duplicati

    Rimuovere record duplicati Excel
  4. Nella finestra che si aprirà, selezionare quali colonne si vuole pulire, e cliccare su OK.

Colonne da pulire

Se ad esempio abbiamo due colonne (A e B), se le selezioniamo entrambe,  vorrà dire che vogliamo cancellare i record doppi derivati dalla combinazione delle due colonne, o per meglio dire, elimineremo solo le intere righe uguali del nostro foglio excel.

Se invece selezioniamo solo una colonna in un foglio di lavoro che ne ha diverse, vorrà dire che stiamo andando a far sparire solo quelle righe che hanno un duplicato solo nella cella in questione (presumibilmente excel tiene la prima riga che trova e cancella i successivi doppioni).

Questo comando elimina duplicati è uno strumento molto potente di excel, che in un solo colpo ci consente di fare pulizia su file che magari hanno migliaia e migliaia di righe... niente male vero?

Ovviamente, è possibile annullare la cancellazione di tutti i doppioni, tramite la pressione della combinazione ctrl+z.

Problema accentate / caratteri speciali (Mit App Inventor 2)

Stavo creando un'applicazione Mit App Inventor 2 che pesca dei dati dal classico file csv, ecco che incappo nello spinoso problema delle lettere accentate.

Se sei uno sviluppatore di vecchia data, che magari salta spesso da ambienti windows e linux, su vari linguaggi di programmazione, di sicuro sai di cosa sto parlando.
I caratteri speciali sono spesso una rogna a causa dei vari problemi di codifica, di cui spesso non si sa mai che formato usare e come mai al posto delle lettere accentate appaiono strani simboli (es. il punto di domanda).

Problema accentate / caratteri speciali (Mit App Inventor 2)


Come risolvere il problema accentate / caratteri speciali su Mit App Inventor 2


Per superare il problema legato agli special characters in App inventor 2, ascii e compagnia bella, in modo da poter importare nella tua applicazione stringe / lettere / frasi / dati da ogni fonte (csv, mysql, tinydb, ecc...), devi risolvere il problema alla radice.

Se si tratta di dati presi da una pagina web ad esempio, bisogna specificare il charset usato già nella pagina stessa.

Se invece stiamo andando ad importare in una lista un file .csv, dopo magari averlo generato da excel, possiamo aprire il csv con il blocco note, poi, fare salva con nome, e selezionare la codifica UTF-8 (di solito va bene questa, ma nel caso fai altri tentativi, es con unicode).

codifica UTF-8

Adesso non resterà altro che importare il file csv codificato dentro il nostro appinventor 2, e rilanciare il gioco/programma.
Come per magia ora le accentate si vedranno correttamente.

Problema accentate risolto

Spero che questa guida ti sia stata utile.
I problemi con le accentate e/o i caratteri speciali in generale, sono sempre un fastidioso ed antipatico grattacapo.
Dietro c'è tutto un perchè sul fatto che all'alba del 2017 non esistano ancora programmi e piattaforme in grado di gestirle d'ufficio, quindi quando ci si incappa, bisogna solo rimboccarsi le maniche e cercare di risolvere.

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Come filtrare righe/celle duplicate su Excel

Hai tra le mani un file excel con un sacco di righe ed il tuo compito è quello di filtrare i duplicati per vedere a video cosa rimane senza però perdere alcun dato?
Sei capitato nel post giusto (cit.).

In questo breve tutorial ti mostrerò come usare i filtri di excel per ottenere dei valori univoci nelle celle risultati.


Come filtrare righe/celle duplicate su Excel


Per poter filtrare righe e celle su excel, in modo da far sparire i duplicati, seguire i seguenti steps:
  1. Aprire il foglio di lavoro con i doppioni
  2. Cliccare sulla tab Dati
  3. In Ordina e filtra, cliccare su Avanzate

    filtrare righe/celle duplicate su Excel
  4. Selezionare la colonna / le colonne / le celle / l'intervallo che vuoi filtrare
  5. Spunta la voce Copia univoca dei record
  6. Clicca su OK

Copia univoca dei record

Se ad esempio hai un foglio excel con due colonne e più righe, se selezioni solo una colonna di celle, allora il filtro verrà applicato solo sui doppioni presenti nelle celle della colonna selezionata, se invece selezioni entrambe le colonne, spariranno i doppioni derivati dall'accoppiata delle singole righe delle due colonne.

Per annullare i filtri applicati: Dati -> Ordina e filtra -> Cancella.

Come indicato all'inizio del post, questo metodo serve per far sparire a video i duplicati su excel, senza però cancellare fisicamente i dati.
Leggi il post

Strumenti di valutazione della personalità (10/13): Inventari e Rating Scales

I self-report inventories e le rating scales fanno parte degli strumenti oggettivi di misurazione della personalità.
Un inventario di personalità richiede al soggetto di compilare un questionario a carattere autodescrittivo, indicando se le asserzioni presenti si applicano o meno alla propria persona, mentre le rating scales misurano ogni caratteristica del paziente che possa essere esplicitamente definita.
Questi strumenti dovrebbero fornire una rappresentazione quantitativa dei fenomeni psichici e del comportamento, riducendo al minimo la soggettività dell'osservazione, ma non sempre è così in quanto anche questi strumenti risentono dei problemi intrinseci al processo di misurazione.
Gli strumenti di misurazione dovrebbero essere sempre usati nel contesto di una situazione clinica, e possono essere usati per:
  • lo screening di persone che possono aver bisogno di trattamento
  • come ausilio per la diagnosi nosografico-descrittiva
  • per valutare aspetti diversi della diagnosi che possono orientare la scelta iniziale del trattamento o il livello di cura
  • per monitorare l'efficacia (o l'inefficacia) dei trattamenti
  • per la diagnosi in contesti legali o assicurativi 

Problema della validità
Questi strumenti presentano anche loro problemi di attendibilità e validità e nel corso degli anni i questionari sono stati costruiti in base a 3 criteri di validità, tra loro non mutualmente esclusivi:
  1. criterio razionale o di contenuto: i primi questionari sono stati costruiti seguendo indicazioni tratte dall'esperienza clinica e dalla letteratura, dando per presupposta una corrispondenza biunivoca tra alcuni sintomi e caratteristiche (espressi dagli item) e alcune tipologie psicopatologiche e caratteriali (criterio rivelatosi presto molto debole)
  2. validazione empirica: gli item scelti sulla base di un criterio esterno sono stati convalidati facendo riferimento alle frequenze empiriche reali tra gruppi patologici e normali (es. MMPI), tuttavia questa validità non ha portato ai risultati sperati
  3. validità fattoriale: usata da questionari elaborati usando criteri di validità calcolati statisticamente, ma anche questi strumenti purtroppo non possiedono una validità superiore ai precedenti modelli 


Gli inventari


Gli inventari di personalità sono frequentemente usati con finalità diagnostiche.
Alcuni di questi strumenti derivano da specifici modelli nosografico-descrittivi, altri sono stati costruiti con un criterio di validità empirico e quindi risentono della mancanza di un riferimento teorico forte.


MMPI-2
L'MMPI è un questionario autosomministrato che fornisce una valutazione quantitativa del livello di adattamento emotivo della persona e del suo atteggiamento verso lo strumento.
Esiste una versione per adulti (MMPI-2) ed una versione per adolescenti (MMPI-A).
E' l'inventario di personalità più usato al mondo e può essere somministrato individualmente o in gruppo, può essere presentato tramite audiocassette o da pc, ed è costituito da 567 item con risposta dicotomica, eseguibile in un'ora, un'ora e mezza.
La costruzione dell'MMPI è iniziata nel 1939 per mando i Hathaway e McKinley che cercavano uno strumento per la valutazione di pazienti psichiatrici.
E' stato usato un criterio di validazione empirica ed inoltre sono state messe alcune scale di controllo per valutare la desiderabilità sociale del soggetto (che può far dare risposte poco attendibili).
Nel 1982 c'è stata una revisione del questionario e nel 1989 è nato l'MMPI-2, dove tra le tante differenze, il range clinico è stato spostato a T>=65 ed i contenuti presi in esame ora sono: ansia, paure, ossessività, depressione, preoccupazione per la salute, ideazione bizzarra, bassa autostima, disagio sociale, problemi familiari, difficoltà sul lavoro, difficoltà di trattamento.
Nel 1992 è uscito invece l'MMPI-A per adolescenti, composto da 478 item.
L'interpretazione del profilo prevede diversi passaggi:
  • valutare il tempo impiegato (in media 60-75 minuti)
  • fare lo scoring
  • valutare la validità del protocollo e determinare il livello di adattamento generale (stabilendo la validità determinando: se la somministrazione del test è completa, se le risposte degli item del test sono coerenti, se il soggetto propone un autoritratto preciso. Inoltre, il livello di adattamento generale è valutato in base al numero di scale che ottiene un punteggio >=65)
  • descrivere i sintomi, i comportamenti e le caratteristiche di personalità interpretando le scale cliniche (ci sono 10 scale cliniche che possono essere interpretate per punteggio o per codice, per punteggio si prendono le scale con punteggio >=65, mentre per codice si considerano le 2 o 3 scale con punteggi più alti. L'interpretazione per codici si usa quando il profilo è chiaramente definito, ovvero quando 2 o più scale raggiungono un punteggio elevato, altrimenti si usa la strategia d'interpretazione scala per scala, mentre un ulteriore modo d'analisi è costituito dall'interpretazione di singoli item o di clusters di item connessi ad aree psicopatologiche diverse)
Esistono programmi computerizzati per la somministrazione, il calcolo dei punteggi e l'interpretazione.
I 2 programmi italiani in commercio sono: quello elaborato da Di Giorgi e Michielin e il DUE-PLUS.
I vantaggi dell'MMPI sono che è di facile somministrazione, ma richiede però dal soggetto capacità cognitive non deficitarie e buone competenze di lettura.
Ci deve essere inoltre un buon rapporto di collaborazione e le ipotesi generate devono essere poi verificate anche con altri strumenti, come il colloqui clinico e la raccolta di dati bio-psico-sociali.
Questo strumento ha un'alta validità convergente ed è un buon strumento se ci si riferisce alla diagnosi come al rilevamento di alcuni sintomi che il clinico riconduce ad un proprio modello diagnostico, mentre pecca se ci si riferisce alla diagnosi come un processo che permette di contestualizzare i sintomi all'interno di un modello eziopatogenetico nosografico-descrittivo o interpretativo-esplicativo.
Inoltre nell'MMPI c'è confusione tra modello categoriale e dimensionale, e questo può portare ad inferenze ambigue.

Gli inventari di T. Millon
Theodore Millon ha proposto un modello della personalità patologica in cui legge le strutture e gli stili di personalità secondo la teoria evoluzionistica, ovvero come modalità d'adattamento all'ambiente.
I 4 domini in cui si esplicano i principi evolutivi sono l'esistenza, l'adattamento, la riproduzione e l'astrazione.
Dai primi 3 domini derivano le polarità piacere-dolore, attivo-passivo e sé-altro, e queste polarità sono legate a scopi o compiti di base e ciascuna di queste può descrivere le differenze che si rilevano nell'organizzazione della personalità sia delle persone normali, sia di quelle con disturbi.
Si distingue in modalità adattiva attiva e modalità adattiva passiva, e secondo Millon le persone propendono ad avvalersi di una di queste 2 modalità adattive e i motivi sottesi alla scelta di una stessa modalità d'adattamento possono essere diversi.
Inoltre, un prototipo di personalità può essere forte, debole o neutro in un qualsiasi elemento delle 3 polarità, e questi prototipi sono sia dimensionali che categoriali.
Si differenzia inoltre tra stile di personalità e disturbo di personalità, dove in assenza di disagi clinicamente significativi e/o di compromissione funzionale rilevante, non si può diagnosticare un disturbo di personalità.
Millon ha costruito diversi strumenti:
  • millon behavioral health inventory: serve a comprendere la malattia fisica in relazione al contesto psicosociale del paziente
  • millon adolescent clinical inventory: rivolto ad adolescenti tra i 10 e i 19 anni e composto da 160 item
  • personality adjective check list: self-report composto da 153 item che rilevano 8 pattern di personalità
  • millon index of personality styles: misura gli stili di personalità in soggetti sopra i 18 anni tramite 180 item con risposte vero/falso
  • million clinical multiaxial inventory (MCMI) 

L'MCMI-III misura i tratti di personalità di un soggetto, il suo adattamento emotivo e l'atteggiamento di fronte al test.
Si applica a soggetti maggiori di 18 anni che abbiano almeno il diploma delle medie, è composto da 175 item e dura circa 20-30 minuti.
Questo strumento, divenuto subito uno tra i più usati negli USA, indaga la psicopatologia adulta che viene valuta tramite pattern di personalità e sintomatologia clinica.
L'MMPI indaga soprattutto l'asse I, l'NCMI soprattutto l'asse II e quindi è uno strumento connesso sia al modello teorico di Millon, sia al DSM-IV, ed è usabile solo con pazienti psichiatrici.
L'evoluzione storica è partita con la creazione nel 1972 del MI-SRI, pubblicato 5 anni dopo sotto il nome di millon clinical multiaxial inventory.
In questi strumenti Millon usa dei punteggi di cut-off in relazione ai punteggi Base Rates (è un punteggio grezzo trasformato in un punteggio più utile per l'interpretazione) che rilevano la presenza o l'assenza di una caratteristica specifica e stabiliscono un continuum della pervasività e della gravità di una caratteristica psicologica (a 75 di base rate, alcuni aspetti della caratteristica sono presenti).
L'MCMI-III viene terminato nel 1997 nella sua versione definitiva di 175 item.
Per quanto riguarda l'interpretazione di questo test, la correzione a mano è sconsigliata (c'è un apposito software per questo), inoltre, per interpretare il protocollo occorre fare alcuni passaggi:
  1. determinare la validità del profilo
  2. esaminare le scale di patologia di personalità grave (prima di considerare le scale degli stili di personalità)
  3. esaminare le scale degli stili di personalità moderatamente gravi (individuare gli eventuali fattori sottesi)
  4. esaminare le scale delle sindromi cliniche
  5. esaminare gli item critici
  6. interpretare il significato dei sintomi nel contesto dello stile di personalità o del disturbo di personalità del paziente
  7. scrivere una relazione che integri dati quantitativi, impressioni diagnostiche, considerazioni prognostiche
L'MCMI, a differenza dell'MMPI, deriva da un modello teorico, quindi la sua lettura va ricondotta al suo modello teorico di riferimento, ma ciò cmq non è e sente da problemi.
L'MCMI ha meno problemi di classificazione diagnostica perchè si basa su una prospettiva dimensionale, però questo test è debole nella pratica clinica per diagnosticare pazienti con patologie di personalità minori, sfumate o con disturbi psicotici.
Grazie ai Base Rates c'è maggiore accuratezza nella diagnosi, tuttavia possono avvenire lo stesso biases e ci possono essere aree di sovrapposizione, inoltre lo strumento ha una scarsa validità convergente con le più conosciute rating scales psichiatriche.
Alcuni punti da analizzare sono:
  • bisogna valutare l'idoneità del paziente al test prima di somministrarglielo
  • un soggetto non motivato può falsificare le risposte (desiderabilità sociale)
  • esiste il problema degli stili di risposta preferiti dai pazienti (es. alcuni rispondono spesso si, altri no, ecc...)
  • questi strumenti vanno ristandardizzati frequentemente, perchè cambiano col tempo i termini
  • cambiano col tempo le categorie diagnostiche a cui si fa riferimento 


Interviste strutturate e semistrutturate


Le interviste strutturate più usate per la popolazione psichiatrica sono structured clinical interview for DSM-IV axis I e II (SCID-I e SCID-II), lo schedules for clinical assessment in neuropsychiatry (SCAN 2.1), la schedule for affective disorders and schizophrenia (SADS), la diagnostic interview schedule (DIS), la composite international diagnostic interview (CIDI).
Le fonti di inattendibilità diagnostica sono:

  • la varianza d'informazione: i clinici basano la diagnosi su diversi tipi di informazioni e su un diverso numero di dati
  • la varianza di interpretazione: i clinici interpretano diversamente le informazioni in loro possesso
  • la varianza di criterio: i clinici non organizzano nello stesso modo le informazioni per formulare la diagnosi, perchè usano definizioni diverse del disturbo
Quando si usa un'intervista strutturata invece, si costringono i clinici a porre le stesse domande, riducendo così la varianza d'informazione, così come le altre varianze, grazie all'uso di definizioni standardizzate dei disturbi, in questo modo aumenta così l'attendibilità diagnostica.
Un'intervista attendibile non è necessariamente valida, anche se la validità è cmq diminuita dall'inattendibilità, quindi l'intervista diagnostica ideale è quella che bilancia attendibilità e validità.

SCAN 2.1
Lo SCAN è l'evoluzione dell'intervista semi strutturata present status examination (PSE) ed è composto da 4 parti: la PSE-10 (il glossario per le definizioni), l'item group checklist IGC (usata per raccogliere informazioni da cartelle cliniche o altre fonti), la clinical history schedule CHS (composta da item che descrivono l'educazione infantile, il livello intellettuale, i disturbi di personalità, la disabilità sociale e l'andamento clinico), e lo stato clinico del paziente si valuta rispetto ad un periodo primario ed uno secondario.
La SCAN è divisa in 2 parti: la prima è composta da disturbi somatoformi, dissociativi, d'ansia, di depressione, la seconda è composta da disturbi psicotici e cognitivi, le alterazioni del linguaggio, del comportamento.
Lo SCAN consente di raccogliere molte informazioni, anche di tipo fenomenologico e non essendo legato a nessun specifico sistema diagnostico ne aumenta la flessibilità.
L'attendibilità dello SCAN cmq dipende dalle capacità di chi lo usa (che deve essere molto preparato), inoltre il glossario costituisce la base per la codifica dei singoli item.
I limiti di questo strumento è che può essere usato solo da psichiatri e psicologi esperti.


Strumenti per la valutazione dei sintomi


Le rating scales e i self-report si propongono di valutare singoli sintomi o clusters di sintomi, ed in alcuni casi gli strumenti sono finalizzati per rilevare la presenza/assenza di patologia, in altri l'indagine è più specifica e si propone di evidenziare la presenza di gruppi di sintomi.

Strumenti che rilevano la presenza di sintomatologia
Sono strumenti di screening che si propongono di rilevare la presenza/assenza di patologia, si tratta di misure di self-report rapide che consentono di rilevare diverse dimensioni di comportamento e presentano tutte problemi di validità perchè sono face valid, ovvero il paziente può capire cosa viene chiesto esplicitamente e rispondere esagerando o minimizzando.
Il punto di forza è lo screening rapido, mentre il punto di debolezza è la ridotta specificità.

Symptom Check list 90 (SCL-90-R)
E' una scala per l'autovalutazione della sintomatologia psichiatrica misurata dall'ultima settimana e nel momento della valutazione, è composta da 90 item che compongono 9 dimensioni:
  • somatizzazione
  • ossessività-compulsività
  • sensibilità
  • depressione
  • ansia
  • ostilità
  • ansia fobica
  • ideazione paranoide
  • psicoticismo
Ciascun item è valutato da 0 a 4 punti.
Questa scala è rapida e facile da compilare ed è adatta a pazienti psichiatrici che non siano gravemente psicotici, serve anche a distinguere i pazienti dai non pazienti ed ha buona attendibilità e una validità convergente migliore della divergente.

Scale per sintomi specifici o per categorie diagnostiche
Comprendono la scaling rates e le interviste strutturate e semistrutturate.
Le nuove scale cercano di definire in modo puntuale il costrutto da misurare e c'è stata la scelta di integrare diversi strumenti mettendoli insieme per ricavare maggiori informazioni (es. CBA 2.0).

Positive and negative sindrome scale (PANSS)
E' uno strumento focalizzato sia sui sintomi positivi che negativi, è un'intervista semistrutturata che si articola su 4 parti e dura in media 35-45 minuti.
Nella prima fase si instaura il rapporto col soggetto, nella seconda si fa un'indagine sistematica delle aree psicopatologiche, nella terza si fa una valutazione dei sentimenti soggettivi, dell'orientamento e della capacità di ragionamento astratto, mentre la quarta fase è condotta in maniera direttiva per chiarire alcuni aspetti e per valutare la presenza di possibili altre patologie.
La PANSS ha un'ottima attendibilità e validità.

Considerazioni conclusive
Le rating scales si basano sull'assunto della possibilità di stabilire una corrispondenza biunivoca tra oggetti empirici e numeri.
Queste scale possono prevedere una compilazione a scadenze determinate in modo da fornire un quadro diagnostico valutativo e progressivo, volto ad individuare i mutamenti avvenuti nelle aree indagate.
I vantaggi sono che sono facili e di rapido uso, rendono confrontabili anche situazioni molto diverse tra loro, danno un quadro quantificato e sintetico della situazione del paziente, permettono di valutare i cambiamenti, permettono di valutare il punto di vista di un osservatore esterno (un intervistato che parla del paziente).
I limiti sono le variabili soggettive che possono influire sull'esaminatore, possono esserci pregiudizi, si possono dare risposte stereotipate, c'è la tendenza a dare valori medi, diventa impossibile confrontare le scale compilate da operatori diversi (problema affrontato con la costruzione di alcune scale).
Le scale autosomministrate hanno gli stessi problemi delle eterosomministrate, solo che si può aggiungere anche il desiderio del paziente di sentirsi accettato, ci può essere l'effetto dell'ordine degli item ed anche difficoltà di tipo linguistico.

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"Se non è zuppa è pan bagnato" origini del detto

Hai mai sentito dire il detto "Se non è zuppa è pan bagnato"?
Probabilmente si, e non poche volte suppongo.
Ma ti sei mai chiesto che cosa vuol dire questo termine? Chi ha inventato questa frase? Quando e perchè?
Proverò a rispondere a queste semplici domande in questo breve articolo.

se non è zuppa è pan bagnato

Se non è zuppa è pan bagnato


Come sicuramente già saprai, il significato della frase "se non è zuppa è pan bagnato", può essere liberamente tradotto in "se non è questo è quello".
Solo che in realtà, il questo e quello in questione, sono la stessa cosa.
Mi spiego meglio. Con l'affermazione se non è zuppa è pan bagnato, si vuole proprio far intendere che la zuppa ed il pane bagnato sono in realtà la stessa cosa (o quasi), quindi quando qualcuno ti dice questa frase, è come se ti dicesse "è la stessa cosa, poco cambia".

Di solito questa frase viene data in risposta a qualcosa che magari è stata detta poco prima, una risposta un po' ironica e/o scocciata (dipende dal tono usato), che in alcuni casi può essere intesa come "maddai, ovvio, è lo stesso, poco cambia, mi prendi in giro".


Origine del proverbio "se non è zuppa è pan bagnato"


Non c'è ovviamente una data esatta o il nome dell'inventore di questo modo di dire, tuttavia si può risalire alla data approssimativa (o per meglio dire, al periodo) della sua diffusione proprio andando a ricavare il significato della parola "zuppa".
Zuppa / suppa / soppa / soupe /soup infatti è una parola che è presente già nella Divina Commedia di Dante (1304), con il termine di "suppa", e significa all'incirca "pane molle e bagnato".

Facendo quindi 2+2, dire "se non è zuppa o pan bagnato", è lo stesso, è come dire se non è 1 è uno.

Tornando quindi ai giorni nostri, ovviamente questo termine perde un po' di significato, dato che la zuppa ormai è un piatto culinario molto elaborato e vario; ma ai tempi, era un piatto decisamente semplice e povero, per l'appunto semplice pan bagnato.

Questo termine può anche essere usato in risposta ad una domanda con due alternative entrambe brutte.
Per esempio, se un medico ti dice "se ti opero perdi il braccio destro, ma se non ti opero perdi il braccio sinistro", la risposta sarcastica quanto tragica che potresti dargli è "se non è zuppa è pane bagnato" :p

sabato 6 maggio 2017

Pubblicare aggiornamento app / gioco Android Play Store

Dopo aver pubblicato la propria applicazione/gioco Android sul Google Play Store (seguendo magari questa guida), potrebbe sorgere l'esigenza di aggiornarla.

Le motivazioni per mandare un aggiornamento di versione sono molteplici: aggiunta di nuovi livelli ad un gioco, sistemazione di bugs, modifiche grafiche, ecc...

Vediamo quindi come aggiornare un'app caricata sul play store, in modo che l'aggiornamento venga poi distribuito in automatico, prima su tutti i market, e poi su tutti i dispositivi (telefonini, tablet, ecc...).

Pubblicare aggiornamento app / gioco Android Play Store

Come pubblicare un aggiornamento di un app / gioco Android sul Play Store


Per poter aggiornare un'applicazione pubblicata sul play store, colleghiamoci al solito indirizzo per sviluppatori android:
https://play.google.com/apps/publish/

Adesso, entrare nell'applicazione da aggiornare.
Nel menù di sinistra, cliccare su Gestione delle versioni -> Versioni dell'app.

Versioni dell'app

Si finirà nella schermata riepilogativa dove sarà presente l'elenco delle versioni caricate.
Qui bisognerà scegliere se caricare una versione di test, oppure se andare subito in produzione.
Facciamo ad esempio il caso in cui si voglia pubblicare un aggiornamento di versione che vada subito in produzione, quindi clicchiamo su Gestisci traccia di produzione.

Gestisci traccia di produzione

In questa nuova schermata, clicchiamo sul bottone Crea versione.

Crea versione

Adesso dovremo caricare l'apk contenente il codice del nostro gioco/programma.

Una cosa importante da sapere però, è che il package name deve essere lo stesso.
Infatti, se ad esempio prima il nostro package si chiamava "appinventor.ai_oggieunaltropost.alfabeto_italiano", dovremo mantenere lo stesso nome, oppure il caricamento dell'apk non andrà a buon fine.

Un'altra cosa da sapere inoltre, è che google play si aspetta una nuova versione di codice.
Questo vuol dire che dovremo andare a cambiare il version code (in app inventor 2, cliccare su screen e poi modificare il numero di versioncode), incrementandolo di un'unità ad ogni aggiornamento caricato.
Di conseguenza potrebbe/dovrebbe anche cambiare anche il version name (versioname in appinventor), che è una label descrittiva.
Se quindi ad esempio abbiamo aggiornato il version code alla versione 2, potremmo semplicemente avere un version name di 1.2.

Version Code e Version Name

Una volta sistemate questi dettagli non da poco, cliccare su Carica apk, per inviare il file dell'app direttamente dal proprio computer.

Carica apk

A caricamento terminato, se tutto sarà andato a buon fine, si otterrà un riepilogo di ciò che è stato appena caricato.
Se tutto torna, cliccare su Salva bozza.

Salva bozza

Nella nuova finestra che apparirà, sarà possibile cambiare il nome versione (se non dovesse andare bene quello proposto), e soprattutto, inserire le novità della versione.
Questo passaggio a mio avviso è molto importante, dato che è sempre bene motivare il perchè una persona dovrebbe aggiornare l'applicazione che ha installato sul cellulare, visto che per farlo si consuma della banda.
Compilati dunque questi campi, cliccare prima su Salva e poi su Esamina.

Salva e Esamina

Infine, leggere per sicurezza la schermata di riepilogo e cliccare su Invia implementazione in versione di produzione (o di test alpha o beta, se stavate pubblicando una versione di prova/debug).

Invia implementazione in versione di produzione

Ed ecco che avrete finito questo macchinoso ma doveroso iter per la messa online degli aggiornamenti delle app android.

Sulla vostra interfaccia sviluppatori vedrete scritto "Elaborazione dell'aggiornamento", processo che potrebbe durare pochi minuti o delle ore, dipende.

Elaborazione dell'aggiornamento

Infine, quando riceverete la notifica di pubblicazione aggiornamento riuscito, troverete l'aggiornamento disponibile direttamente nel play store del telefono.

Aggiornamento pubblicato

App da aggiornare

Adesso che sapete come pubblicare aggiornamenti sul play store, potrete tenere le vostre app sempre aggiornate, in modo da aggiungere sempre nuove funziolità e sistemare eventuali bachi.
Per un gioco di successo è ovviamente importante pubblicare di tanto in tanto dei nuovi livelli, altrimenti la gente dopo un po' finirà con disinstallare la vostra app.
Inoltre, con l'avvento di sempre più nuovi dispositivi, o versioni di android sempre più aggiornate, potrebbe risultare necessario apportare modifiche alle vostre app, per renderle compatibili con le ultime versioni di android.
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Strumenti di valutazione della personalità (9/13): TAT e ORT

Le tecniche proiettive tematiche (strumenti proiettivi basati sul racconto di storie) nascono intorno agli anni 40.
Il primo strumento tematico è il Thematic Apperception Test (TAT) di Murray del 1943, mentre l'Object Relations Technique (ORT) di Phillipson esce nel 1955.


Aspetti comuni delle tecniche proiettive tematiche


Il compito proposto al soggetto di rispondere a stimoli ambigui (poco strutturati) fornisce informazioni relative ai suoi stati interni, i suoi bisogni e alla sua personalità.
Secondo l'ipotesi proiettiva di Frank, gli stimoli presenti nell'ambiente vengono percepiti ed organizzati dall'individuo (sulla base dei propri bisogni, stati d'animo e strutture cognitive) attraverso meccanismi in larga parte inconsci.
Le diverse caratteristiche che accomunano le tecniche proiettive tematiche sono:

  • la composizione degli strumenti, costituiti da set di stimoli vaghi o ambigui
  • la consegna data al soggetto tramite richiesta aperta
  • l'assunto che a una maggior indeterminatezza dello stimolo corrisponda una maggiore profondità di proiezione da parte del soggetto 

Le tavole TAT
Sono 31 tavole che raffigurano umani da soli o in situazioni sociali, che differiscono per età e sesso.
11 tavole possono essere somministrate a tutti, mentre le altre 20 vanno selezionate a seconda dell'età e del sesso del soggetto a cui vengono proposte.
Le tavole TAT possono essere suddivise in 3 serie: serie maschile, serie femminile, tavole comuni.
Non sono ancora stati individuati criteri specifici per la scelta delle tavole ed ogni autore sceglie  in base a criteri indicativi.

Le tavole ORT
Concepito come uno sviluppo del TAT, nasce per valutare le relazioni oggettuali e la capacità di stabilire e di mantenere relazioni interpersonali.
E' composto da 13 tavole diviso in 3 serie (A, B, C) riferite a diversi gradi di contenuto di realtà e di contesto emotivo, attraverso una diversa modulazione sia del colore che della vaghezza delle silhouettes.
Ciascuna serie presenta i 4 fondamentali tipi di relazioni oggettuali: una sola persona, di coppia, tre persone e di gruppo.
Nella serie A le figure umane sono rappresentate come vaghe in controluce, nella serie B sono rappresentate con un chiaroscuro più netto, nella serie C è incluso il colore e la disposizione ambientale è più ricca di dettagli.

La consegna
I test tematici sono particolarmente adatti a rilevare i contenuti psichici della personalità del soggetto, ovvero i temi.
Per raccontare una storia il soggetto deve attivare il pensiero narrativo, che consiste nella produzione e nella comprensione di storie.
Il pensiero narrativo viene definito pensiero clinico perchè consente di dare un'interpretazione dei fatti umani e riguarda intenzioni, desideri, aspirazioni dei personaggi e quindi la comprensione della motivazione umana.
Queste narrative dirigono il comportamento conscio ed inconscio e sono alla base della personalità, e l'intento di questo test è quello di guardare al modo in cui le esperienze della persona (comprese quelle affettive) sono usate per costruire i racconti.

Indeterminatezza dello stimolo e proiezione
I metodi proiettivi si propongono un'analisi dinamica, che tenga conto del ruolo di tutte le funzioni e dei processi psicologici, che operano nel contesto della personalità totale, e che non si limiti all'esame di frammenti isolati di essa.
Si è creato un legame tra metodi proiettivi e teoria psicoanalitica, costituito dall'ipotesi proiettiva di Frank, che rappresenta il primo modello interpretativo.
Cmq, oltre alla psicodinamica, qualsiasi teoria relativa al modo in cui l'individuo organizza ed attribuisce significati all'esperienza può essere usata per leggere un TAT o un ORT.
Inoltre, i vari sistemi di scoring si differenziano rispetto al numero ed al tipo di dimensioni di personalità che si propongono di considerare.


Sistemi di scoring


L'evoluzione in relazione al cambiamento del modello della mente.

Scoring per il TAT
Esistono diversi sistemi di scoring per il TAT, tutti psicodinamicamente orientati e basati su diversi approcci:
  • L'approccio degli psicologi dell'Io: la scuola americana si è focalizzata sulla struttura e sui contenuti tramite tecniche finalizzate a valutare le spinte pulsionali, il contenuto ideativo essenziale e le difese, mentre la scuola francese afferma che ogni tavola ha un contenuto latente che elicita una storia da parte del soggetto con un contenuto manifesto.
  • Il sistema di Bellak: rileva la prospettiva sia dell'approccio interpersonale sia del Sé, guarda alla personalità in senso globale e integra approcci teorici differenti.
  • L'approccio degli psicologi del Sé: comprende una lista di indicatori salienti delle caratteristiche del livello di funzionamento pre-edipico ed edipico che possono emergere dalle storie del TAT.
  • L'approccio di Westen: valuta le relazioni oggettuali, cioè la sua dimensione relazionale interpersonale tramite uno strumento detto SCORS che coniuga l'approccio psicodinamico con la teoria socio-cognitiva.
    Lo SCORS è una scala che valuta il livello di sviluppo delle relazioni oggettuali e della cognizione sociale (in base a 4 dimensioni: complessità delle rappresentazioni degli altri, tono affettivo dei paradigmi relazionali, comprensione della causalità sociale, capacità di investimento emotivo nelle relazioni e negli standard morali). 

Scoring per l'ORT
Nasce come strumento per rilevare una dimensione specifica della personalità, le relazioni oggettuali ed ha uno scoring basato su diversi approcci:
  • Il sistema di Phillipson: le storie vengono analizzate seguendo 4 dimensioni (percezione del contenuto di realtà e dell'informazione presentata comprensiva di contenuto emotivo, appercezione del tema e delle relazioni presentate, contenuto delle storie in termini di relazioni oggettuali, struttura ed organizzazione della storia prodotta dal soggetto).
    Secondo questo autore bisogna rilevare se i personaggi delle storie riproducono genitori reali, se rappresentano l'esperienza del soggetto delle sue relazioni passate e presenti, se parte della relazione è inconscia, se i sistemi relazionali implicati nelle storie fanno parte del mondo interno del soggetto, se buona parte dei contenuti e delle relazioni descritte fa riferimento a parti inconsce e sconosciute del sé del soggetto.
  • Griglie italiane: C'è la Lis et al. il cui scoring si divide in 5 dimensioni (aspetto narrativo, aspetto percettivo, elementi strutturali relativi alle relazioni, descrizione dei contenuti, aspetti psicodinamici) e la griglia di F. Del Corno, M. Lang, focalizzata sulle relazioni oggettuali e sul loro significato clinico per la diagnosi ed il trattamento, presenta diversi elementi clinici discriminanti per la diagnosi (chi sono i personaggi del racconto, le diverse modalità in cui si declina la relazione, il tipo e la qualità dell'azione). 


Punto di vista attuale


La ricerca sulle tecniche proiettive sta avendo una svolta cognitivista e le nuove proposte teoriche accingono dalla psicoanalisi alla scienza cognitiva, fino alla psicologia sociale.

Personalità
Questi strumenti rilevano la personalità in modo diverso a seconda del sistema usato, il tutto fortemente guidato dalla teoria di riferimento.
Quindi non c'è una personalità ben definita, anche se ci sta avvicinando tramite la ricerca a dimensioni di personalità più vicine a livello empirico, che consentano la misurazione ateorica.
La personalità può essere vista in 2 vertici integrabili tra di loro: vertice strutturale e vertice associativo.
Il modo in cui il compito percettivo-cognitivo è affrontato diventa un campione del comportamento che riflette la modalità con cui il soggetto affronta altre esperienze, il soggetto durante il problem solving porta non solo i propri contenuti, ma anche la propria personalità.
H. Teglasi nel TAT propone di valutare: la cognizione, le emozioni ed affetti, le relazioni oggettuali, la motivazione e l'autoregolazione.

Consegna
Per risolvere il problem solving della consegna sono necessarie una serie di abilità di tipo percettivo-cognitivo, narrativo e sociale.
Il soggetto deve attivare il pensiero narrativo e quindi deve:
  • identificare le persone protagoniste del racconto
  • individuare la questione e il problema del racconto
  • collocare gli eventi lungo una dimensione temporale
  • comprendere ed attribuire credenze e desideri ai personaggi identificati
  • porre i personaggi in relazione
  • identificare una soluzione o un finale 

Proiezione
La Schema Theory (ST) afferma che gli schemi mentali preesistenti hanno un ruolo nell'organizzazione dello stimolo attuale e che i processi inconsci influenzano queste strutture mentali (si ispira all'ipotesi proiettiva).
Gli schemi sono le strutture mentali costituite dalle rappresentazioni delle esperienze passate, che guidano l'interpretazione delle nuove esperienze.
Le strategie individuali usate dal soggetto per rispondere a questi test possono essere considerate analoghe alle modalità usate per far fronte ad altre situazioni della vita quotidiana ambigue, stressanti e nuove.
Le tecniche proiettive hanno a che fare con l'applicazione di quelle strutture di conoscenza che appartengono a quel determinato individuo e che questi usa in maniera inconsapevole per organizzare la risposta allo stimolo ambiguo.
Le esperienze sono rappresentate nella nostra memoria sotto forma di storie, per questo le narrative sono uno strumento importante per studiare la personalità.

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L'alfabeto italiano (gioco android)

Quante volte capita di non ricordarsi più l'alfabeto italiano... mai in effetti.
Se però vi ritrovate improvvisamente genitori e volete insegnare al vostro bambino l'alfabeto che tanto conoscete, prima che questi lo impari all'asilo o a scuola elementare, eccovi servito un gioco per android che può consentirvi di svolgere questo educazionale quanto divertente compito.


L'alfabeto italiano (gioco android)


Il programma per android che vi andrò a presentare può essere considerato un gioco educativo, in quanto può servire ai più piccoli per imparare l'alfabeto italiano.
Non solo ai bambini tra l'altro, ma anche volendo agli stranieri.

Quante persone ormai ogni giorno entrano in Italia, e la prima cosa da superare è l'apprendimento della lingua, non propriamente facile.
Ed ecco che entra in gioco questo simpatico e semplice gioco (gioco di parole :p), che consente di impare l'alfabeto divertendosi.

Ma vediamo subito dove trovare questo gioco gratuito che funziona anche offline.
Collegatevi al Play Store di google, dal vostro cellulare, oppure cliccate su questo indirizzo:
https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_oggieunaltropost.alfabeto_italiano

Anche questo gioco gratuito made in "oggi è un altro post", è ovviamente semplice ed intuitivo da usare.

L'alfabeto italiano (gioco android)

Abbiamo sostanzialmente due modalità di gioco.
La prima è solo didattica e consente di ascoltare ogni singola lettera dell'alfabeto cliccandoci sopra, oppure di ascoltare l'intero alfabeto italiano in sequenza, lettera dopo lettera, nel giusto ordine.
Il primo approccio aiuta a riconoscere i simboli e ad associarli al suono, il secondo invece serve per la memorizzazione completa dell'alfabeto.

La seconda modalità invece, sempre divisa in due approcci, è il gioco vero e proprio.
Si dovrà infatti indovinare la lettera ascoltata, oppure indovinare la parola.
Cercando di indovinare la lettere si associerà dunque il suono al simbolo, mentre nel secondo caso, per i meno principianti diciamo, si dovrà individuare la lettera iniziale della parola udita.

Piccola nota tecnica di contorno: l'applicazione funziona con il sintentizzatore vocale del telefono, che banalmente legge ciò che il gioco gli passa come testo.

Bene, è tutto, buon apprendimento con l'alfabeto italiano per android!


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venerdì 5 maggio 2017

Cambiare nome e password hotspot android

Dopo aver creato il tuo primo hotspot con il tuo telefonino android, forse vorrai poter variare alcuni parametri impostati di default dal sistema.
Sto parlando ovviamente del nome dato alla tua connessione e della password che gli utenti devono immettere per poter utilizzare la connessione del tuo cellulare, per poter navigare gratuitamente con i loro dispositivi (pc, tablet, o altri smartphone).


Come cambiare nome e password hotspot android


Le spiegazioni da zero su come fare Tethering con il proprio cellulare le trovi in questo post, qui invece ti spiegherò come modificare la password di accesso al tuo router wi-fi, ed anche il nome che gli utenti vedono quando cercano la connessione che vuoi gentilmente donare loro.

Il percorso da seguire per modificare queste impostazioni di android è il seguente:

Impostazioni -> Connessioni -> Router Wi-Fi e tethering -> Router Wi-fi

Una volta dentro la sezione Router wifi di android, clicchiamo sul nome della connessione per cambiare il nome associato ad essa.
Si aprirà una finestra popup, dove sarà possibile inserire il nuovo nome, per poi memorizzarlo cliccando su Salva.

Cambiare nome hotspot android

Per cambiare password d'accesso router wifi android invece, cliccare sulla vecchia password, inserire la nuova pwd, e cliccare sempre su Salva.

Cambiare password hotspot android

Rinominare il nome del punto d'accesso ad internet, rispetto a quello fornito di default, aiuta sicuramente a riconoscere immediatamente la nostra connessione, magari tra tante altre con un nome simile al nostro ("ES. AndroidHotspot+numero").

Modificare invece la password d'accesso, può servire per aumentare la sicurezza del dispositivo, e ridurre così la possibilità di connessioni non autorizzate.
Inoltre, è proprio in questa sezione che dobbiamo saper entrare la prima volta che configuriamo il dispositivo, quando non si sa che password è stata creata di default per il nostro hotspot android.

Come controllare se WhatsApp è online e funzionante

Visti i blocchi di queste ultime ore, la domanda sorge spontanea: WhatsApp è online? Sta funzionando?
Si perchè, se il programma di messaggistica più usato nel mondo si blocca, è una notizia da prima pagina, è un dramma per tutti.

Ma come si può sapere se whatsapp è davvero offline o se per caso siamo noi ad avere un problema di connessione con il telefono?
Ecco che arriva la risposta, semplice semplice, a portata di click.


Come controllare se WhatsApp è online e funzionante


Per poter verificare se whatsapp funziona correttamente, basta collegarsi al seguente indirizzo:
http://downdetector.com/status/whatsapp

Il sito (gratuito) Down detector infatti, offre un servizio più unico che raro, ovvero, ci consente di verificare se un servizio sta funzionando correttamente, o se ci sono problemi (o se ci sono stati).

Come controllare se WhatsApp è online

Il sito è in inglese ma decisamente comprensibile.
Ad esempio, se leggete che c'è scritto "4 May: Problems at Whatsapp" nella sezione "Resolved issues", vuol dire che il 4 maggio ci sono stati dei problemi su whatsapp (magari d'accesso), ma che sono stati risolti (per fortuna).
Tutte le segnalazioni sono ovviamente cliccabili, ovvero sono linkate ad una descrizione del problema (dove si è verificato, su chi ha avuto impatto, e se è stato risolto).

Nella home page della sezione whatsapp comunque, saranno riportati eventuali problemi relativi al giorno corrente, con tanto di commenti da parte di utenti di tutte le parti del mondo.

Ma il sito Down Detector non si ferma a whatsapp. Se infatti accedete alla sezione Companies, a questo url http://downdetector.com/companies, potrete visionare i problemi relativi a migliaia di applicazioni (es. server status), alcune famose altre un po' meno, tra cui:

Adobe Connect, Airbnb, Alexa, Amazon, American Express, AOL Instant Messenger (AIM), Apple Store, Asana, Assassin's Creed, Badoo, Bing, BlackBerry, Blogger, Booking.com, Call of Duty, Candy Crush, Clash of Clans, CNN, Diablo, Disqus, Doom, Dropbox, Duolingo, EA, Exchange Online, Facebook, FedEx, Fifa, Flipboard, GitHub, Gmail, Go Daddy, Google, GTA 5, Hootsuite, ICQ, Internet Movie Database (IMDb), iTunes, Jira, Kayak, Line, LinkedIn, Minecraft, Netflix, Nintendo eShop, Office 365, OneDrive, Outlook, Photobucket, Pinterest, Playstation Network, Pokémon Go, Quora, Reddit, Ruzzle, Ryanair, Sharepoint Online, Skype, Snapchat, Sourceforge, Spotify, Stackoverflow, Telegram, Tinder, Tumblr, Twitter, Uncharted, Viber, Vimeo, WeTransfer, Whatsapp, Wikipedia, Windows Azure, Wordpress.com, Xbox Live, Yahoo, Yammer, Youtube, Zendesk...

E tanti altri ancora!

Se quindi volete sapere se un sito o un servizio / programma famoso è online/offline, ora sapete dove andare.
Vi basta mettervi nei preferiti la pagina corrispondente, ed avrete a portata di click tutte le informazioni sullo status del servizio (es whatsapp server status), e volendo potreste anche lasciare un commento per segnalare un malfunzionamento, in modo da aiutare la comunità (e quindi anche voi stessi).

Questo servizio ovviamente, non serve a garantire la continuità del funzionamento dei siti che aiuta a monitorare, ma di sicuro è un ottimo strumento per tenere d'occhio i malfunzionamenti, e soprattutto per segnalarli.
E' infatti proprio dalle segnalazioni degli utenti che partono le verifiche da parte di whatsapp e di altri programmi, e questo è quindi il primo passo verso la risoluzione di tutti i problemi (hardware o software che siano).
Pensate infatti che se nessuno segnalasse mai i guasti, le cose non funzionerebbero mai, perchè nella maggior parte delle volte non si sistemano da sole, ma necessitano dell'intervento umano.
Aiutare quindi ad individuare il problema, tramite commenti puntuali non appena qualcosa di brutto si verifica nei nostri strumenti di uso quotidiano, è un cosìdetto win-win... ovvero vincete voi che avete la vostra chat funzionante, e vince la società che l'ha realizzata, che si ritrova un servizio sempre al top.