venerdì 9 febbraio 2018

It (film 2017)

It 2017 è un film d'orrore del 2017 diretto da Andrés Muschietti, con Jaeden Lieberher, Bill Skarsgård, Wyatt Oleff, Jeremy Ray, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Jack Dylan Grazer, Chosen Jacobs, Jackson Robert Scott.

It (film 2017)

Trama

Una tranquilla cittadina americana viene improvvisamente sconvolta da alcune misteriose sparizioni.
Alcuni ragazzini infatti, incominciano a sparire senza lasciare alcuna traccia.
Tra questi giovani c'è anche il piccolo Georgie, fratello minore dell'asmatico adolescente Bill Denbrough.
Bill però non si arrenderà alla scomparsa del fratellino, e deciderà di indagare e di cercarlo nelle fogne.
Per fortuna di Bill però, i suoi amici decideranno di seguirlo in questa pericolosa avventura, anche perchè tutti loro sono terrorizzati dalle medesime visioni. Un feroce clown infatti, spaventa e minaccia i ragazzi, un pagliaccio dall'aspetto diabolico che sembra voler far loro del male.


Recensione

IT 2017, o It: Capitolo Uno è il remake del primo ed inimitabile film horror sul clown Pennywise IT.
Già dalla premessa avrete capito che preferisco la prima versione del film a questa rivisitazione.
Anche se devo ammettere che questa pellicola è carica di suspance e di scene da batticuore, ed anche se indubbiamente gli effetti speciali sono una spanna sopra al precedente film, purtroppo ciò non basta a rendere questa pellicola solo un po' carina.
Innanzitutto molte scene mi ricordano un po' troppo Nightmare, poi la storia ovviamente risulta già sentita/vecchia, quindi si perde l'effetto sorpresa.
Poi a dire la verità non ho gradito molto il tentativo di variare dall'originale, proponendo mostri alternativi, che seppur indubbiamente inquietanti, risultano poco credibili/attinenti.
Insomma, it 2017 lo boccio. Speriamo che il secondo capitolo sarà meglio.

Link alla scheda del film su wikipedia

giovedì 8 febbraio 2018

Come aprire il browser con App Inventor 2

Questo tutorial lo scrivo più per comodità mia che per altro.
Infatti, aprire il browser con app inventor 2 è relativamente semplice a livello di programmazione/configurazione.
Quello che invece risulta un po' scomodo, è ricordarsi la sintassi da utilizzare per compiere l'operazione :)

Vediamo subito dunque come fare per aprire un sito internet con app inventor 2.


Come aprire il browser con MIT App Inventor 2


Per poter aprire un sito internet con app inventor, basta utilizzare il componente che si trova nella sezione Connectivity (connettività), il cui nome è Activity Starter.

Dopo aver trascinato questo componente dentro il designer, bisogna configurarlo.

Per aprire un sito internet dalla tua app infatti, ovvero per lanciare browser predefinito sul tuo cellulare android, devi andare a settare la sezione Action con il seguente valore: android.intent.action.VIEW

Adesso bisogna inserire nel DataUri l'indirizzo web da far aprire alla tua app.

Come aprire il browser con MIT App Inventor 2

Ora non devi far altro che creare l'azione scatenante.
Ad esempio puoi mettere il tutto dentro un bottone, cioè all'interno del blocco tasto click, aggiungere il blocco Call ActivityStarter StartActivity.

Call ActivityStarter StartActivity

Anche per questo semplice esempio vi lascio il progetto .aia... per i più pigri diciamo :)

E' tutto.
Quando lancerai la tua app, se cliccherai sul bottone che hai creato, si aprirà il browser predefinito su android (o ti verrà chiesto quale usare) con subito aperta la pagina che hai settato nelle impostazioni dell'activity starter app inventor 2.

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mercoledì 7 febbraio 2018

Scoprire informazioni su un telefono avendo l'IMEI

Tra le tante utilità presenti nella rete, oggi ne presenterò una che riguarda l'imei dei cellulari.
L'imei è infatti quel codice identificativo dell'apparecchio, un numero che serve per diverse cose. Una cifra che ad esempio potrebbe essere richiesta dal vostro operatore mobile, addirittura anche per bloccare il dispositivo corrispondente.

Vediamo dunque di capire come reperire informazioni su un dispositivo mobile, conoscendo la sua imei.


Come scoprire informazioni su un telefono avendo l'IMEI


Innanzitutto, se non sai come ottenere l'imei del tuo cellulare, leggi questo post.
Dopo essere entrato in possesso di questo dato, o se anche conosci l'imei del telefono di un amico, il gioco è bello che fatto.
Dovrai semplicemente collegarti al seguente indirizzo:

http://www.imei.info

Adesso, inserisci l'imei del telefono di cui vuoi informazioni, e clicca sul bottone Check.

Scoprire informazioni su un telefono avendo l'IMEI

Il sito imei info infatti, dopo aver pensato un po', reperirà tutte le principali informazioni sul dispositivo mobile corrispondente all'imei inserita.
Provare per credere!
A me ad esempio ha beccato esattamente il modello del mio cellulare, più una serie di altre utili informazioni.

imei info

Certo è vero, sapendo il modello del telefono, poi il resto è di dominio pubblico su internet, ma info imei propone anche altre funzionalità (alcune a pagamento), come il check phone blacklist e l'unlock this phone.

Dubito però fortemente che da questo sito si possa sbloccare, ad esempio, un iphone ;)
A parte questo comunque, questo portale può sempre tornare utile, quindi meglio metterlo tra i preferiti come utility gratis web per smartphone.

Ed anche per oggi è tutto :)
Ottenere informazioni online su un telefono avendo l'imei: Fatto!

martedì 6 febbraio 2018

Amici IMEI (android)

Una cosa che ogni tanto capita di vover sapere, è il proprio numero di imei.
L'imei è infatti quel codice numerico che identifica univocamente un terminale mobile, la cui sigla vuol dire letteralmente: "International Mobile Equipment Identity".

Ci sono diversi modi per conoscere l'imei.
Ad esempio è possibile cercarlo nelle impostazioni del proprio tefefono, impostazioni che però possono cambiare da versione a versione.
Poi c'è un metodo universale per scoprire l'imei, usando un codice numerico, come spiegato in questo post.

Infine c'è un metodo innovativo, a portata di click oserei dire, ovvero utilizzando un'app per android presente sul market di android, il cui nome è Amici Imei.


Amici IMEI


Qui di seguito il link per scaricare questa simpatica app per cellulari android:

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.thunkable.android.oggieunaltropost.amici_imei

I più esperti di cinema avranno sicuramente subito colto la citazione del titolo di questa app.
"Amici imei" è infatti un titolo omaggio alla trilogia di film amici miei, una vecchia commedia cult italiana.

L'applicazione in sè non ha certo bisogno di spiegazioni, dato che basta lanciarla per ottenere subito il numero di imei del proprio dispositivo.
Volendo poi è possibile copiare il codice ottenuto negli appunti, cliccando su Copy, in modo da farne quello che si vuole, oppure è anche possibile condividerlo cliccando su Share.

Amici IMEI (android)

Che altro dire se non: l'ho fatta io quindi scaricatela subito tutti perchè è bellissima :p


Policy privacy


La gdpr mi impone di avvisare gli utilizzatori di quest'app, che questa contiene della pubblicità mirata.
L'applicazione, utilizzando cookie di navigazione del dispositivo, tramite google adsense / admob, fornisce a video dei banner pubblicitari che potrebbero rispecchiare gli interessi di chi utilizza il dispositivo su cui è installata quest'app.
Questi dati personali non vengono in alcun modo utilizzati dalla mia applicazione, che tra l'altro non ne ha accesso, ma vengono invece utilizzati dai principali circuiti pubblicitari per poter fornire un servizio migliore e più personalizzato.
Accettando di utilizzare quest'app si accetta dunque di ricevere pubblicità mirata occasionale, sempre e solo durante l'utilizzo dell'app stessa.
Maggiori info sui cookie di google a questo indirizzo.

Inoltre, la seguente applicazione utilizza le funzioni del dispositivo mobile per individuare il numero imei, ma non ne fa uso in alcun modo, nè condivide questo dato personale con terze parti.
L'utilizzatore avrà comunque la possibilità di fare ciò che vuole dell'imei ricavata tramite questa app.

48 ore (film)

48 ore è un film azione / commedia / poliziesco del 1982 diretto da Walter Hill, con Nick Nolte, Eddie Murphy, Annette O'Toole, Frank McRae, James Remar, David Patrick Kelly, Sonny Landham.

48 ore (film)

Trama

Jack Cates è uno scontroso e rude poliziotto che ha il compito di arrestare un pericoloso malvivente che si è macchiato di efferati crimini.
Dopo aver fallito miseramente e macchiato il suo onore, Jack riesce ad ottenere il rilascio di prigione di Reggie Hammond, un ex membro della banda del criminale a cui sta dando la caccia.
Reggie e Jack avranno 48 ore per cercare di compiere la missione, scaduto quel tempo infatti, Reggie dovrà tornare in carcere.
Il rapporto tra i due però non sarà dei migliori, e Jack dovrà faticare non poco per andare d'accordo col suo nuovo compagno galeotto.


Recensione

48 ore è un film poliziesco del 1982, un cult per quei tempi.
I due protagonisti di questa pellicola sono una coppia d'eccezione, Nick Nolte e Eddie Murphy.
Questo film è un perfetto mix tra risate ed azione, il classico film poliziesco all'americana insomma.
Se vi piace il genere e non lo avete mai visto, non lasciatevi scappare assolutamente "quarantotto ore", il film merita e la coppia di protagonisti è a dir poco azzeccata.
Se poi dovessi scegliere quale dei due attori mi è piaciuto di più, non potrei neanche rispondere perchè si compensano perfettamente, e presi singolarmente non avrebbero lo stesso effetto che hanno in coppia.

Link alla scheda del film su wikipedia

lunedì 5 febbraio 2018

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Come fare un Alert Temporizzato Javascript

Ti è mai capitato di voler far apparire sullo schermo del visitatore del tuo sito internet, un messaggio temporizzato dopo tot secondi dall'apertura della pagina navigata?
Se la tua esigenza è proprio questa, che sia un alert, un'immagine, un box, un testo, o altro, con il javascrit è ovviamente possibile programmare l'apparizione di specifici elementi della pagina html.
Vediamo subito come fare.


Come fare un Alert Temporizzato in Javascript


Per poter programmare l'apertura di un alert javascript, basta utilizzare questa semplice sintassi:

setTimeout(function(){alert("Ciao, sono passati 5 secondi");},5000);

Con questa semplice riga di codice infatti, piazzata nell'head della pagina html, dentro l'apposito tag script, sarà possibile lanciare un messaggio alert di testo, dopo tot secondi dal caricamento della pagina.

Ecco l'intero codice html/javascript da utilizzare, nel caso tu voglia provare direttamente la cosa senza scrivere alcuna riga di codice:

<html>
<head>
<title>Alert</title>
<script type="text/javascript">
setTimeout(function(){alert("Ciao, sono passati 5 secondi");},5000);
</script>
</head>
<body>
Aspetta 5 secondi
</body>
</html>


Ed ecco fatto, dopo appena 5 secondi la pagina web mostrerà al navigatore un bel messaggio alert javascript.

Come specificato ad inizio post, usando questa logica è ovviamente possibile far apparire a video qualsiasi tipo di elemento.
Il mio consiglio è quello di preparare dei div con al loro interno il contenuto da mostrare, e di farli apparire al momento giusto usando la sintassi spiegata in questo post.

domenica 4 febbraio 2018

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Barzelletta sui matti (la fuga)

Ecco una barzelletta sui matti, la fuga:

Dopo tanti anni passati rinchiuso in un manicomio di Roma, un matto decide che è finalmente giunta l'ora di fuggire.
Dato di giorno è sempre controllato, decide di fuggire di notte passando per il tetto, e da li di calarsi dalla grondaia. 
Giunta finalmente l'ora, mentre tutti dormono, il matto si alza e va sulla scala che da sul tetto.
Fatti pochi passi però, inciampa su una tegola, che per l'urto cade al suolo attirando l'attenzione del guardiano notturno, il quale esclama:
- Chi va là?
Il matto, per non farsi scoprire, si finge gatto e risponde con un "miao, miaaao!"

Il guardiano allora si rassicura, ma dopo un po' che il matto si è ripreso dallo spavento di essere stato beccato, ricomincia a camminare, ma inciampa nuovamente facendo cadere un'altra tegola.
Allora il guardiano esclama nuovamente:
- Chi va là?
Ed il matto risponde:
- Aho nun te preoccupà! So er gatto de prima!

sabato 3 febbraio 2018

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Due barzellette varie

Due barzellette di vario genere:

All'entrata del manicomio, ore quattro del mattino:
- Presto presto, sono diventato pazzo, fatemi entrare!
- A quest'ora? Ma è matto!?


Sul Gran Sasso, un amico dice ad un altro proveniente da Palermo:
- Qui inizia la neve perenne.
Così l'altro risponde:
- Anche a Palemmo la neve inizia per enne!

venerdì 2 febbraio 2018

IT (film 1990)

IT è un film horror del 1990 diretto da Tommy Lee Wallace, con Tim Curry, Richard Thomas, Jonathan Brandis, John Ritter, Brandon Crane, Annette O'Toole, Emily Perkins, Dennis Christopher, Adam Faraizl.

IT (film 1990)
Trama

In una piccola cittadina americana, un brutto giorno iniziano a succedere delle cose davvero terribili.
Alcuni bambini/adolescenti infatti, iniziano a scomparire misteriosamente senza lasciare alcuna traccia.
Tra questi scomparsi c'è anche Georgie, il fratellino di Bill Denbrough, un ragazzino balbuziente che insieme ad un gruppo di amici inizierà ad indagare sull'accaduto.
La verità però per il giovane gruppo sarà davvero tremenda, in quanto dovranno affrontare un pericoloso clown killer di nome IT.

Recensione

IT è un film horror del 1990, con protagonista un clown assassino.
In realtà IT sarebbe una serie tv, anzi, una mini serie televisiva fatta di due puntate, tuttavia, visto che in televisione è sempre stata proposta come film in una o due serate, io lo considero un vero e proprio film.
Questa pellicola è tratta dal famoso ed omonimo romanzo di Stephen King, il maestro dei libri d'orrore.
Anche se IT è decisamente datato e privo degli effetti speciali di cui possono vantare le pellicole di oggi, questo film è davvero senza tempo.
Trama e storia inquietante, protagonista pagliaccio assassino cattivo e spaventoso, ottime scene di suspance, e protagonisti azzeccati, fanno di del film IT 1990, un vero e proprio cult.

Link alla scheda del film su wikipedia

giovedì 1 febbraio 2018

Pubblicità Adsense Admob su MIT App Inventor 2

Dopo aver creato la tua prima applicazione per android, poi la seconda, poi la terza, ti verrà sicuramente voglia di iniziare a guardargnarci qualcosa.
Se però stai utilizzando MIT App inventor 2, avrai sicuramente capito da tempo che non è presente alcuna estensione per poter inserire i banner di admob nelle tue app.

Non avere paura però, dopo aver cercato e testato con mano la cosa, eccomi qui a fare un post su come mettere la pubblicità su appinventor.
Tecnicamente ripeto, almeno per il momento non è fattibile, ma con uno stratagemma, o per meglio dire con un altro strumento, è possibile salvare capra e cavoli (cit.).
Sto parlando di utilizzare thunkable, una piattaforma nata proprio da app inventor 2, che poi grazie a questa funzionalità aggiuntiva adsense ed alla gente che questa ha attirato, si è evoluta tanto da superare il maestro (oserei dire).

So che avrai già letto diversi post in merito, o visto dei video, ed il dubbio è sempre questo: "ma se ho già pubblicato un'app nel play store non mi fa caricare un'app sviluppata da un altra piattaforma, ma devo creare una nuova app e perdere quindi statistiche, stelle, commenti e posizionamento". Per fortuna però, è possibile aggiungere gli AD alle proprie App senza perdere lo storico nel play store, ed ora ti spiegherò subito come fare.

Pubblicità Adsense Admob su MIT App Inventor 2


Come mettere la pubblicità Adsense Admob su MIT App Inventor 2


La prima cosa da fare per poter aggiungere adsense ad appinventor è lasciare app inventor :p
Dovrai infatti esportare il tuo progetto ed importarlo in thunkable.
Se non sai come importare/esportare un progetto .aia leggi questo post.

Quindi bisogna esporate il progetto da app inventor 2, poi importarlo in thunkable.
La procedura di import su questa seconda piattaforma è (quasi) la medesima che sulla prima, bisogna solo registrarsi al servizio, esattamente come fatto in appinventor, ovvero dando l'ok a connettersi con l'account google al seguente indirizzo:

http://app.thunkable.com

Ho scritto che la procedura di import è quasi la medesima perchè al posto di fare un importa progetto standard, dobbiamo usare la voce "upload legagy app project (.aia) from my computer".

Upload legagy app project (.aia) from my computer

Una volta importato il progetto in thunkable, entriamoci ed andiamo subito a vedere come inserire la pubblicità nella nostra app.

Il componente aggiuntivo da trascinare nel designer al momento si trova in experimental, e si chiama, niente poco di meno che admob banner.
Oppure, se vogliamo usare la pubblicità adsense di tipo popup a tutto schermo, bisogna trascinare nel design il componente admob interstitial.

admob banner

Una cosa importante da fare però, per poter usare al meglio questi componenti, è impostare la nostra app in modo che sia responsive, cliccando su screen -> sizing -> responsive.

screen responsive

Adesso, per concludere la configurazione di questi componenti aggiuntivi pubblicitari, occorre indicare l'AD unit ID, mettendo il codice pubblicitario preso dalla piattaforma AdMob.
Se necessario, abilitare l'opzione "test mode" per poter verificare che il proprio banner si veda correttamente, senza rischiare di cliccarci sopra involontariamente (pratica vietata in adsense).

AD unit id

Ovviamente, affinchè tutto funzioni, bisogna essere registrati ad adsense con il proprio account google.
E bisogna aver aderito ad admob, aver creato un progetto per la propria App, ed una o più unità pubblicitarie, come spiegato in questo post.
E' proprio infatti da admob che si può reperire l'id da inserire in thunkable: andando in APP, cliccando sull'applicazione desiderata, e nella sezione "unità pubblicitarie", cliccando sull'icona copia affianco al banner di cui si vuole reperire l'id.

ID Admob

Bene, adesso che abbiamo configurato il nostro banner, possiamo farlo apparire nella nostra app thunkable andando nei blocchi (blocks) ed usando il comando call AdMob Banner Load Ad.

call AdMob Banner Load Ad

Ecco fatto, ora possiamo testare la nostra app, tenendo presente che i banner di admob potrebbero apparire dopo ore dalla loro creazione (quando si creano nuove unità pubblicitarie).

Prima di generare l'apk da inserire nel play store però, se vogliamo aggiornare un'app creata precedentemente in "MIT App Inventor 2" e modificata in Thunkable per aggiungerci la pubblicità, dobbiamo importare il keystore di app inventor 2 in thunkable, come spiegato in questo post.
Questa procedura è di vitale importanza per avere la possibilità di modificare app già esistenti nel play store, quindi il mio consiglio è quello di compiere questa operazione una volta sola, la prima volta che si usa thunkable.
Così facendo infatti, avremo allineato perfettamente le due piattaforme, che genereanno app firmate nello stesso modo, non creando problemi nello store.

Fatto questo abbiamo praticamente finito.
Ci basterà infatti generare l'apk da caricare nel play store, ed iniziare a guadagnare con la pubblicità presente nelle nostre app sviluppate con app inventor 2 o thunkable.

pubblicità dentro app

Ovviamente non è possibile reimportare un'app con il componente admob da thunkable ad app inventor 2, perchè questo lì non esiste (almeno per ora), quindi vuol dire che piano piano finirete per spostarvi a sviluppare direttamente su thunkable, abbandonando appinventor... proprio come sta succedendo nel mio caso.
Mi spiace per appinventor2, ma se non si decidono a consentire di mettere la pubblicità adsense sulle app degli sviluppatori, è ovvio che la gente non vorrà sempre lavorare gratis o fare programmi, anche complessi, solo per hobby ;)

Fine...
Ah già, dimenticavo, (ad oggi) thunkable prende il 5% dei vostri guadagni pubblicitari (non so tecnicamente come faccia)... ma come si dice, meglio guadagnare il 95% che lo 0%, no?
Io inizialmente ero scettico nell'uso di questa piattaforma, ma alla fine ho verificato e tutto funziona, i guadagni arrivano (immagine d'esempio generica):

Funziona!

Un'ultima cosa, un piccolo contro diciamo.
Alcune configurazioni di visualizzazione di blocchi tipo pulsanti potrebbero essere diverse tra appinventor e thunkable. Quindi potrebbe capitare di dover fare un minimo di porting tra le due piattaforme, sistemando colori o dimensioni varie... nulla di esageratamente grave ed oneroso comunque, praticamente tutto ciò che è sviluppato in app inventor gira su thunkable.

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