martedì 4 ottobre 2016

Come trasferire un file con WeTransfer

Ti è mai capitato di dover mandare ad un amico un file troppo pesante per poter essere spedito via email?
A me si, diverse volte :p
Per fortuna però, esiste un sito internet completamente gratuito che consente di spedire file di grandi dimensioni, parcheggiandoli online fino a che non vengono scaricati dai nostri amici, il suo nome è WeTransfer.


Come trasferire un file con WeTransfer


Per poter mandare uno o più file di grandi dimensioni ad un amico, senza usare la posta elettronica, collegati al seguente indirizzo:
https://www.wetransfer.com

Clicca sull'icona di WeTransfer free per poter spedire gratis file fino a 2 giga di dimensione.

Come trasferire un file con WeTransfer

Nella schermata successiva devi accettare i termini e le condizioni (nonchè la solita menata dei cookie), cliccando sul bottone Accetto.

Adesso clicca su Aggiungi file e poi scegli il file che vuoi caricare.
Potrai ripetere questa operazione quante volte vuoi, fino ad un massimo di 2 GB di dati inviati.

Poi inserisci l'email del destinatario (puoi mettere fino a 20 indirizzi email) ed inserisci la tua email.
Infine, scrivi il messaggio che vuoi che arrivi ai tuoi contatti, e clicca su Trasferisci.

spedisci il file

Attendi la fine del caricamento senza chiudere la finestra del browser, ed in pochi istanti (poi dipende dalla velocità della tua connessione e dal peso dei file) avrai inviato il tuo file al tuo amico, che riceverà per email un link dove poter cliccare per scaricarsi i file che gli hai mandato.

Ecco fatto, con WeTransfer è davvero una passeggiata spedire file ad amici sparsi per il mondo, senza bisogno di avere un client di posta installato sul pc.
Volendo potresti anche spedire a te stesso un file di grandi dimensioni mentre sei in giro, solo per poi poterlo scaricare quando sei a casa.

Come mettere Analytics su Wordpress senza plugin

Se hai un sito wordpress, sicuramente vorrai tenere monitorati gli accessi e le visite al tuo portale.
Lo strumento che fa per te è ovviamente google analytics, con il quale puoi avere nel dettaglio molte informazioni su chi visita il tuo sito.

Vediamo dunque come mettere Analytics su un sito Wordpress senza usare plugin aggiuntivi.

Apriamo il nostro sito wordpress e facciamo accesso nel pannello di controllo (cartella wp-admin), poi andiamo nel menù di sinistra alla voce Aspetto e clicchiamo su Editor.

Come mettere Analytics su Wordpress senza plugin

Ora, cerchiamo sulla destra nella sezione Template, la voce Testata del tema o header.php, e clicchiamoci sopra.

testata del tema

Entreremo così in una finestra dove poter editare il codice html dell'header del nostro sito.
Ci basterà incollare il codice javascript di google analytics prima della chiusura del tag head (</head>), e poi cliccare sul bottone Aggiorna file in basso nella pagina.

inserire codice anaylitcs

E' tutto, adesso sai come inserire il codice di google analytics dentro un sito sviluppato in wordpress.

PS Se non sai dove pescare il codice di google analytics da mettere sul tuo sito wordpress clicca qui.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler è un film biografico/drammatico del 2004 diretto da Oliver Hirschbiegel, con Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler, Heino Ferch, Christian Berkel, Matthias Habich, Thomas Kretschmann.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler
Trama
Nella Germania Nazista, Hitler è rinchiuso nel suo bunker a Berlino.
Accerchiato da tutti i lati dalle forze alleate e tradito dai suoi stessi uomini, Adolf Hitler passerà le sue ultime ore nell'illusione di poter ancora vincere la guerra, riportato alla realtà ogni tanto, solo dal rumore delle bombe sopra la sua testa.

Recensione
La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler è un film storico/guerra con un bravissimo Bruno Ganz.
Non è il primo film che tratta il tema delle ultime ore di Adolf Hitler, e probabilmente non sarà neanche l'ultimo.
Un personaggio così emblematico, che ha segnato il destino di milioni di persone (non da solo ovviamente), viene qui perfettamente riprodotto in un film divenuto un cult, anche solo per i video girati poi su internet, dove c'è Hitler che fa la sfuriata con i sottotitoli con su scritto qualche discorso inerente ad avvenimenti dei giorni nostri.
Un bel film, da vedere.

Link alla scheda del film su wikipedia

lunedì 3 ottobre 2016

Come scoprire la vera estensione di un file

Ti è mai capitato di ritrovarti tra le mani un file che non riesci ad aprire?
Un tipico errore che potresti leggere sullo schermo cercando di riprodurre ad esempio un file musicale con l'estensione sbagliata è:
"Impossibile riprodurre il file. Il tipo di file non è supportato, l'estensione non è corretta, oppure il file è danneggiato."

Come scoprire la vera estensione di un file

Se sei capitato in questo post, si tratta proprio del caso in cui l'estensione del file in tuo possesso non è corretta, magari rinominata su qualche p2p da qualche burlone.

Vediamo subito come scoprire la vera estensione di un file.

Per risalire alla vera estensione di un file, esiste un apposito programma gratuito, il suo nome è TrIDNet.

Scarica ed installa Tridnet da questo sito:
http://mark0.net/soft-tridnet-e.html

Scrolla la pagina fino ad arrivare alla sezione Download e scarica sia il programma Tridnet (in un file zip), sia le definizioni necessarie per riconoscere le estensioni dei file (un file rar chiamato defs).

Scarica tridnet e le definizioni

Estrai il contenuto dello zip sul tuo desktop, il programma vero e proprio, un file di nome: TrIDNet.exe
Poi, sempre sul desktop, estrai il contenuto del file rar con le definizioni (una cartella di nome defs).
Ovviamente per comodità, ti conviene crearti una cartella tridnet in cui copiare sia il file exe del programma che la cartella delle definizioni.

Ora, apri il programma cliccandoci sopra e poi clicca su Browse per selezionare il file che vuoi analizzare.
Se hai già copiato la cartella defs nella stesso percorso dove è presente il file tridnet.exe, non devi fare niente, altrimenti nella voce definitions path, clicca su browse e seleziona la cartella dove sono le definizioni, poi clicca su Rescan defs.
Infine, clicca su Analyze ed attendi il risultato.

Analyze

Se il formato del file risulterà presente nelle definizioni del programma, troverai una bella riga con indicata l'estensione (la voce Ext) del file sconosciuto (per verificarne la veridicità tieni sempre d'occhio la voce Match, 100% = certezza assoluta), così potrai rinominarlo nella giusta estensione, e volendo anche convertirlo in un altro formato.

Scoprire l'estensione dei file sconosciuti non è mai stato così facile, con il programma gratis Tridnet.

Come riavviare il galaxy s6

Può anche capitare che il tuo prode samsung galaxy s6 con su android diventi lentissimo, o addirittura che si pianti.
Oltre a poterlo spegnere, potresti optare per una soluzione windows style, il riavvio.
Vediamo dunque come riavviare il galaxy s6.

Per riavviare il galaxy s6, schiacciare e tenere il tasto di spegnimento del telefono, quello sul lato di destra al centro della scocca del cellulare.

Apparirà una schermata con le seguenti opzioni:
  • Spegni
  • Riavvia
  • Modalità d'emergenza

Clicca sul bottone Riavvia.

Come riavviare il galaxy s6

Ti verrà chiesto di premere nuovamente su riavvia, fallo ed il tuo cellulare android si riavvierà.
Attendi qualche secondo e potrai tornare nuovamente ad usare il tuo telefonino.

Attenzione però, se avevi qualche app aperta senza aver prima salvato, perderai tutti i progressi raggiunti prima del riavvio.
Inoltre, se il tuo telefono era protetto da pin o password, dovrai reinserirle dopo il riavvio di android.

Chi è l'uomo più ricco del mondo?

Vi siete mai posti questa domanda: chi è l'uomo più ricco del mondo?
Forse no se non siete ricchi e non volete ricordarvene, però è una curiosità che io ho deciso di togliermi e che voglio condividere con voi.

L'uomo più ricco del mondo nel 2016 è Bill Gates, con un patrimonio di ben 75 miliardi di dollari.

Bill Gates: L'uomo più ricco del mondo nel 2016

Questo almeno stando Forbes, la rivista statunitense di economia e finanza, che da sempre si occupa di stilare queste classifiche sugli uomini più potenti del mondo.

Bill Gates, l'imprenditore/programmatore fondatore della Microsoft, si ritrova dunque a "soli" 60 anni, ad essere l'uomo più ricco del mondo.
In realtà però questo primato non è la prima volta che lo ottiene, in quanto è dal 2006, quando è arrivato in vetta per la prima volta, che si alterna la prima posizione con altri ricchi del mondo.
Anche nel 2015 infatti Bill Gates era l'uomo più ricco del mondo, con ben 79 miliardi di dollari... quindi per assurdo nel 2016, Bill Gates è diventato più povero :p

Facciamo dunque gli auguri a Bill Gates, l'uomo più ricco e potente del mondo.
Chissà se nel 2017 riuscirà a mantenere ancora questo suo primato, o se sarà superato dal secondo in classifica, un imprenditore spagnolo di nome Amancio Ortega, che attualmente possiede ben 67 miliardi di dollari :)

PS Per essere sempre aggiornati sulla classifica dei più ricchi del mondo, in tempo reale, seguite il sito di forbes:
http://www.forbes.com/billionaires/list/

Fantozzi 2000 - La clonazione

Fantozzi 2000 - La clonazione è un film comico del 1999 diretto da Domenico Saverni, con Paolo Villaggio, Milena Vukotic, Anna Mazzamauro, Paolo Paoloni, Dodi Conti, Stefano Masciarelli, Mirta Pepe, Irma Capece Minutolo, Aldo Ralli.

Fantozzi 2000 - La clonazione
Trama
Una famosa megaditta per far fronte alla sfrontatezza dei suoi impiegati, decide di ricorrere alla clonazione per far rivivere l'impiegato zerbino per eccellenza, l'umile e servile ragionier Ugo Fantozzi.
Ritornato dunque in vita solo per subire, Fantozzi riceverà il compito di tenere d'occhio il figlio del duca conte Balabam, accusato di essere troppo buono.
Successivamente Fantozzi finirà vittima della febbre del gioco, nella quale trascinerà anche tutti i suoi colleghi, compresa la sua vecchia fiamma, la signorina Silvani.

Recensione
Fantozzi 2000 - La clonazione è l'ultimo film della saga di Fantozzi.
Decimo film e seguito di fantozzi il ritorno, questo film è il classico esempio di come sarebbe Fantozzi ai tempi nostri... un fiasco.
E si, ormai Fantozzi non fa più ridere, anche cercando di fargli rivivere tutte le mode del momento (e parliamo del 2000), il ragioniere ormai risulta completamente fuori luogo.
Purtroppo a mio avviso questo film è quasi una cagata pazzesca (cit.), si ride poco o niente.
Tra i punti a sfavore, abbiamo: nuovamente il cambio dell'attrice che interpreta la nipote Uga, la mancanza del compianto ragionier Filini, e lo spudorato tentativo di imitazione di ho vinto alla lotteria di capodanno.
Film bocciato, speriamo che dopo altri 20 anni non ci riprovino ancora :)

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 2 ottobre 2016

Ho vinto la lotteria di capodanno

Ho vinto la lotteria di capodanno è un film comico del 1989 diretto da Neri Parenti, con Paolo Villaggio, Antonio Allocca, Camillo Milli, Ugo Bologna, Giancarlo Magalli, Valerio Merola, Giampaolo Saccarola, Giulio Massimini, Stefano Antonucci.

Ho vinto la lotteria di capodanno
Trama
Paolo Ciottoli è uno squattrinato cronista, maltrattato da tutti e con una vita triste, tanto che un brutto giorno decide di farla finita.
Ad un passo dalla fine però, Ciottoli si accorge di aver vinto alla lotteria di capodanno, così si licenzia ed inizia a fare una vita da re.
A causa di una tragica coincidenza però, Ciottoli perde la macchina da scrivere dove custodiva il biglietto della lotteria, così inizia per lui una caccia senza tregua per cercare di non perdere tutti i suoi quattrini.

Recensione
Ho vinto la lotteria di capodanno è un geniale film commedia all'italiana con un impareggiabile Paolo Villaggio.
A parte essere un ottimo film comico con delle battute e delle gag davvero esilaranti, Ho vinto la lotteria di capodanno è anche un ottimo film per quanto riguarda la regia, dove una trama ben congeniata ed un ritmo di ripresa ben studiato, vi terranno incollati dall'inizio alla fine, creando anche un filo di suspance.
Da non perdere per tutti gli amanti del genere commedia made in Italy, soprattutto per i fans di Fantozzi.

Link alla scheda del film su wikipedia

Come copiare un messaggio su whatsapp

Sapevi che su whatsapp è possibile copiare un messaggio negli appunti del tuo telefono per poi incollarlo dove vuoi?

La procedura da seguire è molto semplice, così come i suoi possibili utilizzi.
Ad esempio potrebbe essere il caso di un messaggio molto lungo che vuoi copiarti da qualche parte, ad esempio nel blocco note o in una email, per poi riutilizzarlo in seguito.

Vediamo dunque come copiare un messaggio su whatsapp.

Per poter copiare uno o più messaggi su whatsapp, basta entrare nella chat in cui è presente il post da copiare, e cliccare e tenere cliccato sul messaggio da copiare.

Apparirà una barra in alto su whatsapp, clicca sull'icona dei due fogli per fare copia (immagino che il simbolo indichi il duplica).

Come copiare un messaggio su whatsapp

Tutto qui, hai appena copiato negli appunti del telefono il tuo messaggio whatsapp.

Ora puoi entrare nell'applicazione nella quale vuoi incollare il messaggio appena copiato, e qui cliccare e tenere premuto nel punto in cui vuoi incollare il messaggio, per veder apparire la scritta appunti, o il simbolo della cartelletta con un foglio... dipende da che programma stai utilizzando, cmq è il sombolo dell'incolla.
Leggi il post

La ricerca-intervento in ambito psicosociale (5/5): Cooperative inquiry

La cooperative inquiry (Heron e Reason, 1971,1996,2001) si basa su cicli di azione e riflessione, dove tutti i partecipanti sono co-ricercatori (collaborano al fine di generare idee, progettare e realizzare l'intervento, apprendere dall'esperienza) e co-soggetti (partecipano attivamente al processo di ricerca).
Il presupposto di questo modello è che le competenze performative possono tradursi in conoscenze di ordine dichiarativo-proposizionale, dal "sapere come" al "sapere su".

L'action research in questo modello è un insieme di approcci alla ricerca di tipo partecipativo, esperenziale e orientato all'intervento.

Altri presupposti fondamentali di questo approccio sono:
  • una visione fondata sulla centralità della partecipazione
  • la concezione dell'individuo come soggetto attivo
  • la soggettività critica
  • le dimensioni politiche, epistemologiche ed ecologiche della partecipazione

L'approccio di questo modello si basa su un processo ciclico di azione e riflessione che include le seguenti fasi:
  • conoscenza esperenziale: la conoscenza diretta acquisibile con l'interazione faccia a faccia, che necessita di empatia e risonanza emotiva
  • conoscenza rappresentazionale: si sviluppa a partire dalla conoscenza esperenziale, fornendo una prima forma di espressione
  • conoscenza proposizionale: si fonda su concetti ed idee
  • conoscenza pratica: si rifà alla sfera della prassi

Questo ciclo viene ripetuto più volte per verificare idee e risultati ottenuti nel ciclo precedente, per indagare gli altri aspetti del problema precedentemente analizzato e per acquisire ulteriori competenze.
La ricerca finisce quando le questioni iniziali sono state trattate approfonditamente a partire dalla prassi ed è stata raggiunta una nuova congruenza tra i 4 tipi di conoscenza.

Il processo non è lineare, dato che di solito all'interno di ogni ciclo ci sono cicli minori ed in ogni ciclo ogni fase può essere enfatizzata diversamente.

La cooperative inquiry è caratterizzata dal rigore metodologico.

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