sabato 6 maggio 2017

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Strumenti di valutazione della personalità (9/13): TAT e ORT

Le tecniche proiettive tematiche (strumenti proiettivi basati sul racconto di storie) nascono intorno agli anni 40.
Il primo strumento tematico è il Thematic Apperception Test (TAT) di Murray del 1943, mentre l'Object Relations Technique (ORT) di Phillipson esce nel 1955.


Aspetti comuni delle tecniche proiettive tematiche


Il compito proposto al soggetto di rispondere a stimoli ambigui (poco strutturati) fornisce informazioni relative ai suoi stati interni, i suoi bisogni e alla sua personalità.
Secondo l'ipotesi proiettiva di Frank, gli stimoli presenti nell'ambiente vengono percepiti ed organizzati dall'individuo (sulla base dei propri bisogni, stati d'animo e strutture cognitive) attraverso meccanismi in larga parte inconsci.
Le diverse caratteristiche che accomunano le tecniche proiettive tematiche sono:

  • la composizione degli strumenti, costituiti da set di stimoli vaghi o ambigui
  • la consegna data al soggetto tramite richiesta aperta
  • l'assunto che a una maggior indeterminatezza dello stimolo corrisponda una maggiore profondità di proiezione da parte del soggetto 

Le tavole TAT
Sono 31 tavole che raffigurano umani da soli o in situazioni sociali, che differiscono per età e sesso.
11 tavole possono essere somministrate a tutti, mentre le altre 20 vanno selezionate a seconda dell'età e del sesso del soggetto a cui vengono proposte.
Le tavole TAT possono essere suddivise in 3 serie: serie maschile, serie femminile, tavole comuni.
Non sono ancora stati individuati criteri specifici per la scelta delle tavole ed ogni autore sceglie  in base a criteri indicativi.

Le tavole ORT
Concepito come uno sviluppo del TAT, nasce per valutare le relazioni oggettuali e la capacità di stabilire e di mantenere relazioni interpersonali.
E' composto da 13 tavole diviso in 3 serie (A, B, C) riferite a diversi gradi di contenuto di realtà e di contesto emotivo, attraverso una diversa modulazione sia del colore che della vaghezza delle silhouettes.
Ciascuna serie presenta i 4 fondamentali tipi di relazioni oggettuali: una sola persona, di coppia, tre persone e di gruppo.
Nella serie A le figure umane sono rappresentate come vaghe in controluce, nella serie B sono rappresentate con un chiaroscuro più netto, nella serie C è incluso il colore e la disposizione ambientale è più ricca di dettagli.

La consegna
I test tematici sono particolarmente adatti a rilevare i contenuti psichici della personalità del soggetto, ovvero i temi.
Per raccontare una storia il soggetto deve attivare il pensiero narrativo, che consiste nella produzione e nella comprensione di storie.
Il pensiero narrativo viene definito pensiero clinico perchè consente di dare un'interpretazione dei fatti umani e riguarda intenzioni, desideri, aspirazioni dei personaggi e quindi la comprensione della motivazione umana.
Queste narrative dirigono il comportamento conscio ed inconscio e sono alla base della personalità, e l'intento di questo test è quello di guardare al modo in cui le esperienze della persona (comprese quelle affettive) sono usate per costruire i racconti.

Indeterminatezza dello stimolo e proiezione
I metodi proiettivi si propongono un'analisi dinamica, che tenga conto del ruolo di tutte le funzioni e dei processi psicologici, che operano nel contesto della personalità totale, e che non si limiti all'esame di frammenti isolati di essa.
Si è creato un legame tra metodi proiettivi e teoria psicoanalitica, costituito dall'ipotesi proiettiva di Frank, che rappresenta il primo modello interpretativo.
Cmq, oltre alla psicodinamica, qualsiasi teoria relativa al modo in cui l'individuo organizza ed attribuisce significati all'esperienza può essere usata per leggere un TAT o un ORT.
Inoltre, i vari sistemi di scoring si differenziano rispetto al numero ed al tipo di dimensioni di personalità che si propongono di considerare.


Sistemi di scoring


L'evoluzione in relazione al cambiamento del modello della mente.

Scoring per il TAT
Esistono diversi sistemi di scoring per il TAT, tutti psicodinamicamente orientati e basati su diversi approcci:
  • L'approccio degli psicologi dell'Io: la scuola americana si è focalizzata sulla struttura e sui contenuti tramite tecniche finalizzate a valutare le spinte pulsionali, il contenuto ideativo essenziale e le difese, mentre la scuola francese afferma che ogni tavola ha un contenuto latente che elicita una storia da parte del soggetto con un contenuto manifesto.
  • Il sistema di Bellak: rileva la prospettiva sia dell'approccio interpersonale sia del Sé, guarda alla personalità in senso globale e integra approcci teorici differenti.
  • L'approccio degli psicologi del Sé: comprende una lista di indicatori salienti delle caratteristiche del livello di funzionamento pre-edipico ed edipico che possono emergere dalle storie del TAT.
  • L'approccio di Westen: valuta le relazioni oggettuali, cioè la sua dimensione relazionale interpersonale tramite uno strumento detto SCORS che coniuga l'approccio psicodinamico con la teoria socio-cognitiva.
    Lo SCORS è una scala che valuta il livello di sviluppo delle relazioni oggettuali e della cognizione sociale (in base a 4 dimensioni: complessità delle rappresentazioni degli altri, tono affettivo dei paradigmi relazionali, comprensione della causalità sociale, capacità di investimento emotivo nelle relazioni e negli standard morali). 

Scoring per l'ORT
Nasce come strumento per rilevare una dimensione specifica della personalità, le relazioni oggettuali ed ha uno scoring basato su diversi approcci:
  • Il sistema di Phillipson: le storie vengono analizzate seguendo 4 dimensioni (percezione del contenuto di realtà e dell'informazione presentata comprensiva di contenuto emotivo, appercezione del tema e delle relazioni presentate, contenuto delle storie in termini di relazioni oggettuali, struttura ed organizzazione della storia prodotta dal soggetto).
    Secondo questo autore bisogna rilevare se i personaggi delle storie riproducono genitori reali, se rappresentano l'esperienza del soggetto delle sue relazioni passate e presenti, se parte della relazione è inconscia, se i sistemi relazionali implicati nelle storie fanno parte del mondo interno del soggetto, se buona parte dei contenuti e delle relazioni descritte fa riferimento a parti inconsce e sconosciute del sé del soggetto.
  • Griglie italiane: C'è la Lis et al. il cui scoring si divide in 5 dimensioni (aspetto narrativo, aspetto percettivo, elementi strutturali relativi alle relazioni, descrizione dei contenuti, aspetti psicodinamici) e la griglia di F. Del Corno, M. Lang, focalizzata sulle relazioni oggettuali e sul loro significato clinico per la diagnosi ed il trattamento, presenta diversi elementi clinici discriminanti per la diagnosi (chi sono i personaggi del racconto, le diverse modalità in cui si declina la relazione, il tipo e la qualità dell'azione). 


Punto di vista attuale


La ricerca sulle tecniche proiettive sta avendo una svolta cognitivista e le nuove proposte teoriche accingono dalla psicoanalisi alla scienza cognitiva, fino alla psicologia sociale.

Personalità
Questi strumenti rilevano la personalità in modo diverso a seconda del sistema usato, il tutto fortemente guidato dalla teoria di riferimento.
Quindi non c'è una personalità ben definita, anche se ci sta avvicinando tramite la ricerca a dimensioni di personalità più vicine a livello empirico, che consentano la misurazione ateorica.
La personalità può essere vista in 2 vertici integrabili tra di loro: vertice strutturale e vertice associativo.
Il modo in cui il compito percettivo-cognitivo è affrontato diventa un campione del comportamento che riflette la modalità con cui il soggetto affronta altre esperienze, il soggetto durante il problem solving porta non solo i propri contenuti, ma anche la propria personalità.
H. Teglasi nel TAT propone di valutare: la cognizione, le emozioni ed affetti, le relazioni oggettuali, la motivazione e l'autoregolazione.

Consegna
Per risolvere il problem solving della consegna sono necessarie una serie di abilità di tipo percettivo-cognitivo, narrativo e sociale.
Il soggetto deve attivare il pensiero narrativo e quindi deve:
  • identificare le persone protagoniste del racconto
  • individuare la questione e il problema del racconto
  • collocare gli eventi lungo una dimensione temporale
  • comprendere ed attribuire credenze e desideri ai personaggi identificati
  • porre i personaggi in relazione
  • identificare una soluzione o un finale 

Proiezione
La Schema Theory (ST) afferma che gli schemi mentali preesistenti hanno un ruolo nell'organizzazione dello stimolo attuale e che i processi inconsci influenzano queste strutture mentali (si ispira all'ipotesi proiettiva).
Gli schemi sono le strutture mentali costituite dalle rappresentazioni delle esperienze passate, che guidano l'interpretazione delle nuove esperienze.
Le strategie individuali usate dal soggetto per rispondere a questi test possono essere considerate analoghe alle modalità usate per far fronte ad altre situazioni della vita quotidiana ambigue, stressanti e nuove.
Le tecniche proiettive hanno a che fare con l'applicazione di quelle strutture di conoscenza che appartengono a quel determinato individuo e che questi usa in maniera inconsapevole per organizzare la risposta allo stimolo ambiguo.
Le esperienze sono rappresentate nella nostra memoria sotto forma di storie, per questo le narrative sono uno strumento importante per studiare la personalità.

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L'alfabeto italiano (gioco android)

Quante volte capita di non ricordarsi più l'alfabeto italiano... mai in effetti.
Se però vi ritrovate improvvisamente genitori e volete insegnare al vostro bambino l'alfabeto che tanto conoscete, prima che questi lo impari all'asilo o a scuola elementare, eccovi servito un gioco per android che può consentirvi di svolgere questo educazionale quanto divertente compito.


L'alfabeto italiano (gioco android)


Il programma per android che vi andrò a presentare può essere considerato un gioco educativo, in quanto può servire ai più piccoli per imparare l'alfabeto italiano.
Non solo ai bambini tra l'altro, ma anche volendo agli stranieri.

Quante persone ormai ogni giorno entrano in Italia, e la prima cosa da superare è l'apprendimento della lingua, non propriamente facile.
Ed ecco che entra in gioco questo simpatico e semplice gioco (gioco di parole :p), che consente di impare l'alfabeto divertendosi.

Ma vediamo subito dove trovare questo gioco gratuito che funziona anche offline.
Collegatevi al Play Store di google, dal vostro cellulare, oppure cliccate su questo indirizzo:
https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_oggieunaltropost.alfabeto_italiano

Anche questo gioco gratuito made in "oggi è un altro post", è ovviamente semplice ed intuitivo da usare.

L'alfabeto italiano (gioco android)

Abbiamo sostanzialmente due modalità di gioco.
La prima è solo didattica e consente di ascoltare ogni singola lettera dell'alfabeto cliccandoci sopra, oppure di ascoltare l'intero alfabeto italiano in sequenza, lettera dopo lettera, nel giusto ordine.
Il primo approccio aiuta a riconoscere i simboli e ad associarli al suono, il secondo invece serve per la memorizzazione completa dell'alfabeto.

La seconda modalità invece, sempre divisa in due approcci, è il gioco vero e proprio.
Si dovrà infatti indovinare la lettera ascoltata, oppure indovinare la parola.
Cercando di indovinare la lettere si associerà dunque il suono al simbolo, mentre nel secondo caso, per i meno principianti diciamo, si dovrà individuare la lettera iniziale della parola udita.

Piccola nota tecnica di contorno: l'applicazione funziona con il sintentizzatore vocale del telefono, che banalmente legge ciò che il gioco gli passa come testo.

Bene, è tutto, buon apprendimento con l'alfabeto italiano per android!


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venerdì 5 maggio 2017

Cambiare nome e password hotspot android

Dopo aver creato il tuo primo hotspot con il tuo telefonino android, forse vorrai poter variare alcuni parametri impostati di default dal sistema.
Sto parlando ovviamente del nome dato alla tua connessione e della password che gli utenti devono immettere per poter utilizzare la connessione del tuo cellulare, per poter navigare gratuitamente con i loro dispositivi (pc, tablet, o altri smartphone).


Come cambiare nome e password hotspot android


Le spiegazioni da zero su come fare Tethering con il proprio cellulare le trovi in questo post, qui invece ti spiegherò come modificare la password di accesso al tuo router wi-fi, ed anche il nome che gli utenti vedono quando cercano la connessione che vuoi gentilmente donare loro.

Il percorso da seguire per modificare queste impostazioni di android è il seguente:

Impostazioni -> Connessioni -> Router Wi-Fi e tethering -> Router Wi-fi

Una volta dentro la sezione Router wifi di android, clicchiamo sul nome della connessione per cambiare il nome associato ad essa.
Si aprirà una finestra popup, dove sarà possibile inserire il nuovo nome, per poi memorizzarlo cliccando su Salva.

Cambiare nome hotspot android

Per cambiare password d'accesso router wifi android invece, cliccare sulla vecchia password, inserire la nuova pwd, e cliccare sempre su Salva.

Cambiare password hotspot android

Rinominare il nome del punto d'accesso ad internet, rispetto a quello fornito di default, aiuta sicuramente a riconoscere immediatamente la nostra connessione, magari tra tante altre con un nome simile al nostro ("ES. AndroidHotspot+numero").

Modificare invece la password d'accesso, può servire per aumentare la sicurezza del dispositivo, e ridurre così la possibilità di connessioni non autorizzate.
Inoltre, è proprio in questa sezione che dobbiamo saper entrare la prima volta che configuriamo il dispositivo, quando non si sa che password è stata creata di default per il nostro hotspot android.

Come controllare se WhatsApp è online e funzionante

Visti i blocchi di queste ultime ore, la domanda sorge spontanea: WhatsApp è online? Sta funzionando?
Si perchè, se il programma di messaggistica più usato nel mondo si blocca, è una notizia da prima pagina, è un dramma per tutti.

Ma come si può sapere se whatsapp è davvero offline o se per caso siamo noi ad avere un problema di connessione con il telefono?
Ecco che arriva la risposta, semplice semplice, a portata di click.


Come controllare se WhatsApp è online e funzionante


Per poter verificare se whatsapp funziona correttamente, basta collegarsi al seguente indirizzo:
http://downdetector.com/status/whatsapp

Il sito (gratuito) Down detector infatti, offre un servizio più unico che raro, ovvero, ci consente di verificare se un servizio sta funzionando correttamente, o se ci sono problemi (o se ci sono stati).

Come controllare se WhatsApp è online

Il sito è in inglese ma decisamente comprensibile.
Ad esempio, se leggete che c'è scritto "4 May: Problems at Whatsapp" nella sezione "Resolved issues", vuol dire che il 4 maggio ci sono stati dei problemi su whatsapp (magari d'accesso), ma che sono stati risolti (per fortuna).
Tutte le segnalazioni sono ovviamente cliccabili, ovvero sono linkate ad una descrizione del problema (dove si è verificato, su chi ha avuto impatto, e se è stato risolto).

Nella home page della sezione whatsapp comunque, saranno riportati eventuali problemi relativi al giorno corrente, con tanto di commenti da parte di utenti di tutte le parti del mondo.

Ma il sito Down Detector non si ferma a whatsapp. Se infatti accedete alla sezione Companies, a questo url http://downdetector.com/companies, potrete visionare i problemi relativi a migliaia di applicazioni (es. server status), alcune famose altre un po' meno, tra cui:

Adobe Connect, Airbnb, Alexa, Amazon, American Express, AOL Instant Messenger (AIM), Apple Store, Asana, Assassin's Creed, Badoo, Bing, BlackBerry, Blogger, Booking.com, Call of Duty, Candy Crush, Clash of Clans, CNN, Diablo, Disqus, Doom, Dropbox, Duolingo, EA, Exchange Online, Facebook, FedEx, Fifa, Flipboard, GitHub, Gmail, Go Daddy, Google, GTA 5, Hootsuite, ICQ, Internet Movie Database (IMDb), iTunes, Jira, Kayak, Line, LinkedIn, Minecraft, Netflix, Nintendo eShop, Office 365, OneDrive, Outlook, Photobucket, Pinterest, Playstation Network, Pokémon Go, Quora, Reddit, Ruzzle, Ryanair, Sharepoint Online, Skype, Snapchat, Sourceforge, Spotify, Stackoverflow, Telegram, Tinder, Tumblr, Twitter, Uncharted, Viber, Vimeo, WeTransfer, Whatsapp, Wikipedia, Windows Azure, Wordpress.com, Xbox Live, Yahoo, Yammer, Youtube, Zendesk...

E tanti altri ancora!

Se quindi volete sapere se un sito o un servizio / programma famoso è online/offline, ora sapete dove andare.
Vi basta mettervi nei preferiti la pagina corrispondente, ed avrete a portata di click tutte le informazioni sullo status del servizio (es whatsapp server status), e volendo potreste anche lasciare un commento per segnalare un malfunzionamento, in modo da aiutare la comunità (e quindi anche voi stessi).

Questo servizio ovviamente, non serve a garantire la continuità del funzionamento dei siti che aiuta a monitorare, ma di sicuro è un ottimo strumento per tenere d'occhio i malfunzionamenti, e soprattutto per segnalarli.
E' infatti proprio dalle segnalazioni degli utenti che partono le verifiche da parte di whatsapp e di altri programmi, e questo è quindi il primo passo verso la risoluzione di tutti i problemi (hardware o software che siano).
Pensate infatti che se nessuno segnalasse mai i guasti, le cose non funzionerebbero mai, perchè nella maggior parte delle volte non si sistemano da sole, ma necessitano dell'intervento umano.
Aiutare quindi ad individuare il problema, tramite commenti puntuali non appena qualcosa di brutto si verifica nei nostri strumenti di uso quotidiano, è un cosìdetto win-win... ovvero vincete voi che avete la vostra chat funzionante, e vince la società che l'ha realizzata, che si ritrova un servizio sempre al top.

Pane e cioccolata (film)

Pane e cioccolata è un film commedia/drammatico del 1973 diretto da Franco Brusati, con Nino Manfredi, Johnny Dorelli, Anna Karina, Paolo Turco, Ugo D'Alessio, Tano Cimarosa, Gianfranco Barra, Giacomo Rizzo, Giorgio Cerioni.

Pane e cioccolata
Trama

Giovanni Garofoli, detto Nino, è un italiano che si è trasferito in Svizzera per cercare lavoro.
Il sogno di far soldi e viver bene nella bella Svizzera svanisce presto, quando Nino si ritrova a fare dei lavori massacranti e davvero sottopagati.
Ad aggravare la situazione c'è una società in alcuni casi forse un po' razzista verso gli italiani, che in alcuni casi addirittura si autoghettizzano, vivendo quasi in dei pollai.
La tentazione di tornare a casa per Nino è molto forte, ma la speranza di migliorare la sua situazione, e la poca voglia di tornare in patria come un fallito, lo faranno spesso desistere dal prendere la valigia e dal partire.

Recensione

Pane e cioccolata è un interessantissimo film del genere commedia/drammatica, con il bravissimo Nino Mandredi.
Nonostante stiamo parlando di un film datato ben 1973, direi che questa è una pellicola molto attuale.
Negli anni in cui c'è la crisi e gli italiani emigrano, un film come questo è più che azzeccato.
Incredibile vedere come poco siano cambiate le cose in certi casi, soprattutto leggendo certe notizie provenienti dalla Svizzera, riguardo i frontalieri et simila :)
Pane e cioccolata è quel genere di film che ti lascia un po' l'amaro in bocca, una pellicola semplicemente tragica, dove anche un personaggio positivo come il protagonista è quasi impotente davanti al suo triste destino... o almeno così sembra.

Un altro spunto di riflessione che emerge in "Pane e cioccolata", è il fatto che alcuni emigrano per poi finire in condizioni uguali o quasi peggiori di quelle in cui già si trovavano.
Comunque, riflessioni sulla vita a parte, questo è un gran bel film del passato.

Link alla scheda del film su wikipedia

giovedì 4 maggio 2017

Conferma chiusura applicazione (Mit App Inventor 2)

Dopo aver sviluppato un'applicazione con i controfiocchi, sarebbe un peccato se questa fosse chiusa con il semplice tasto back (indietro) del cellulare, no?
Ebbe, su Mit App Inventor 2 esiste la possibilità di far apparire un messaggio di conferma alla pressione del tasto back, in modo da chiedere all'utente se è veramente sicuro di voler uscire dall'app oppure no :)


Creare messaggio di conferma chiusura applicazione con Mit App Inventor 2


Quello che ci serve per poter generare un messaggio di conferma alla pressione del tasto back del telefono android, è un solo componente aggiuntivo, quello delle Notifiche (Notifier blocks) di App Inventor 2.

Andiamo dunque a trascinare le notifiche nel visualizzatore, poi andiamo subito nei blocchi (blocks).

Adesso, clicchiamo sulla sezione dei blocchi Screen, ed andiamo ad aggiungere il blocco Per sempre quando screen1 pulsante indietro premuto (when screen back pressed).
Grazie a questo blocco infatti, andremo a catturare l'evento della pressione del tasto back del cellulare.

Ora, aggiungiamo dentro il blocco Esegui notifiche mostra finestra scelta (call notifier show choose dialog), ed andiamo ad inserire il messaggio che più ci piace (es. "Sei davvero sicuro di voler chiudere l'applicazione?").
Tra le scelte possiamo mettere un semplice SI o NO.

Aggiungiamo ora un blocco Per sempre quando notifiche dopo scelta (when notifier after choosing) ed andiamo a mettere la condizione che se si dice di SI, l'app va chiusa con il comando Chiudi applicazione (close application).
Attenzione perchè, se ci dimentichiamo di mettere questo blocco, di fatto sarà impossibile poi per l'utente chiudere il nostro programma, e magari non ne sarà molto contento.
Ricordo inoltre che il blocco chiudi applicazione, funziona solo dopo aver installato l'app, e non in fase di sviluppo.

Conferma chiusura applicazione (Mit App Inventor 2)

Lanciando dunque questo script, intercetteremo il tasto indietro del cellulare, e chiederemo una conferma di chiusura app all'utente, in modo da evitare chiusure involontarie del programma.

Trovate il solito progetto .aia d'esempio a questo link.

A mio avviso, mettere questo genere di controlli di conferma uscita dall'applicazione non è una cosa malvagia, soprattutto se sviluppiamo applicazioni che potenzialmente sarebbe bello che potessero girare in background, cosa ancora non possibile con mit app inventor 2.

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Conta passi (Mit App Inventor 2)

Vuoi sapere quanti passi fai durante il giorno? Nessun problema, ci pensa Mit App Inventor 2.
Ebbene si, tra i vari sensori presenti in appinventor, c'è anche il famoso conta passi.

Contare i passi che fai al giorno può servirti per tenerti in forma, per crearti un programma specifico, per vedere quanta strada percorri, o semplicemente per capire quanto ti durano le scarpe :p
Perchè dunque scaricare ed installare un programma per android fatto da qualcun altro, quando puoi creartene tu uno da zero, in pochi secondi, con appinventor 2?

Creare un programma conta passi con Mit App Inventor 2


Per poter utilizzare la funzionalità del telefono che consente di contare i passi, aprire la sezione dei componenti app inventor 2 chiamata Sensori (sensors), e trascinare quello chiamato Pedometer (step counter).

Conta passi (Mit App Inventor 2)

Questo componente invisibile di appinventor viene gestito come al solito dalla sezione blocchi (blocks).

Tra i blocchi che sicuramente potranno tornare utili per adoperare al meglio questo sensore, c'è Per sempre quando pedometer passo (when pedometer walk step), che rileva il passo in avanti e può essere usato per stampare a video il numero di passi effettuati.
C'è poi un Per sempre quando pedometer passo semplice (when pedometer simple step), che a differenza del precedente, registra ogni tipo di passo, in qualsiasi direzione.

Per poter far partire questo genere di eventi ovviamente, bisogna prima lanciare il blocco Esegui pedometer Avvia (call pedometer start), che poi può essere bloccato con i rispettivi comandi di pausa, stop e reset.

Esegui pedometer Avvia

Altri due comandi degni di nota presenti in questo componente sono i blocchi Tempo trascorso (elapsed time) e Distanza (distance), che possono servire per tener traccia del tempo passato dall'inizio dell'attività, e la distanza compiuta dopo un tot di passi.
Entrambi questi parametri sono azzerabili con il comando di reset.

Trovi l'esempio di questa lezione sul contapassi (stepcounter) a questo link, con il solito progetto .aia scaricabile, nel quale muovere i primi "passi" nel fantastico mondo del pedo meter di android.

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Usare il cellulare per navigare su internet con il pc

Avete mai sentito parlare del tethering?
In pratica il Tethering consiste nell'utilizzare la connessione internet del cellulare, per far collegare il computer (o altri dispositivi) ad internet.

Grazie a questa utilissima funzionalità di android, potrete dunque usare il pc per andare in internet, anche quando vi trovate fuori casa e non avete alcuna connessione su di esso.
Vediamo dunque come fare e cosa serve per poter compiere questa operazione.


Come usare il cellulare per navigare su internet con il pc


Per poter navigare su internet con il pc tramite cellulare android, occorre prima soddisfare alcuni requisiti:
  1. Avere attivo il wifi sul computer
  2. Avere una buona connessione ad internet sullo smartphone
  3. Continuare a leggere questa guida :)

Per poter subito attivare la condivisione del wi fi del telefonino con il computer, in modo da usarlo come se fosse un router (come se fosse un modem insomma), eseguire le seguenti operazioni sul cellulare:
  1. Entrare in Impostazioni
  2. Entrare in Connessioni
  3. Cliccare su Router Wi-Fi e tethering
  4. Attivare la voce Router Wi-fi, cliccando sulla spunta

Usare il cellulare per navigare su internet con il pc

Adesso, cliccare sulla voce "Router Wi-Fi" (e non quindi sulla spunta) per entrare nelle impostazionidi connessione.
Qui, potrete cambiare il nome della rete, ovvero il nome della connessione ad internet che verrà vista dal vostro computer, cambiare la password d'accesso (o anche solo vederla, dato che se non fate niente ne verrà impostata una di default e vi chiederete "ma qual è la mia password del wifi del celluare?"), ed anche vedere quali dispositivi sono connessi alla vostra rete wi-fi cellulare.

Router Wi-Fi

Fatte queste semplici impostazioni, apparirà sul vostro cellulare l'icona del tethering/router wifi, e vorrà dire che ora il vostro dispositivo android è pronto per condividere l'accesso ad internet con il computer (o con qualsiasi altro dispositivo compatibile).

Adesso non basterà altro che andare sul pc ed attivare il wifi, ed entro pochi attimi vedrete il nome che avete dato alla rete del cellulare, cliccateci sopra, mettete la password, ed ecco che il vostro computer sarà connesso ad internet tramite la rete offerta dal telefonino.

Ovviamente questo metodo comporta un elevato consumo di banda internet, quindi va usato solo nel caso abbiate urgenza di utilizzare il pc per andare sul web, perchè altrimenti consumerete il credito del cellulare in un battibaleno :)

PS chiaramente, volendo potrete anche condividere la connessione internet del vostro cellulare con i vostri amici, creando un vero e proprio hotspot fai da te.

The Box (film)

The Box è un film thriller/drammatico del 2009 diretto da Richard Kelly, con Cameron Diaz, James Marsden, Frank Langella, James Rebhorn, Holmes Osborne, Sam Oz Stone, Gillian Jacobs, Celia Weston.

The Box
Trama

Norma e Arthur sono una coppia di giovani sposi che un bel giorno ricevono una visita da uno strano uomo di nome Arlington Steward.
L'anziano signore, con la faccia sfigurata, lascia ai giovani sposi una scatola con sopra un bottone rosso, dicendo loro che avranno 24 ore di tempo per prendere una decisione.
Se Norma o Arthur premeranno il pulsante, una persona che loro non conoscono, morirà, e loro in cambio riceveranno un milione di dollari.
Se invece non premeranno il bottone, non succederà niente, e l'uomo si riprenderà semplicemente la scatola.
Inizierà così per la coppia una serie di ore davvero difficili, nelle quali dovranno prendere la decsione più difficile della loro vita.

Recensione

The Box è un ottimo film thriller / fantascientifico del 2009.
Questo film ricorda molto programmi televisivi del passato come "ai confini della realtà".
Una storia quasi banale per la sua semplicità, ma incredibilmente inquietante e ben raccontata.
Se vi piace il genere thriller / "c'è qualcosa che non torna", questo film vi terrà col dubbio dall'inizio alla fine.
In buona sostanza, The Box è un buon prodotto, adatto a chiunque apprezzi questo genere di film.

Link alla scheda del film su wikipedia

mercoledì 3 maggio 2017

Ricerca avanzata Outlook 365

Vi capita mai di cercare un messaggio email e di non trovarlo?
Soprattutto se si tratta di vecchie mail, finite magari sotto migliaia di altri messaggi di posta elettronica, riuscire a trovare ciò che si vuole con la ricerca semplice di outlook, può risultare davvero difficile, per non dire impossibile.

Per cercare di venire incontro a queste esigenze di trovare vecchie email con allegati, e non, ecco che arriva la ricerca avanzata di outlook 365.
Grazie a questa speciale modalità/opzione del client di posta di casa Microsoft, sarà infatti possibile cercare vecchi messaggi email, utilizzando dei comodi filtri di ricerca.


Come usare la ricerca avanzata di Outlook 365


Se con una semplice ricerca in "outlook 365" non riuscite a trovare il messaggio che stavate cercando, seguite questi passaggi:
  1. Cliccare sul box di ricerca con il mouse
  2. Apparirà un nuovo menù in alto nella pagina, cliccate sulla voce Strumenti di ricerca
  3. Nel nuovo menù a tendina che si aprirà, cliccare su Ricerca avanzata
Ricerca avanzata Outlook 365

Si aprirà una nuova finestra di "ricerca avanzata", dove potrete impostare diversi filtri di ricerca.

filtri di ricerca

Nella tab Messaggi, potrete inserire il testo da cercare e dire dove cercarlo.
Potrete impostare il filtro Da, per indicare il mittente dell'email che state cercando, oppure il filtro A, per indicare chi era il destinatario.

Un'altra tab molto interessante è invece quella chiamata Altre scelte.
Qui sarà ad esempio possibile cercare email con allegati in outlook 365, spuntando la combinazione "Solo elementi con uno o più allegati".

E' ovviamente possibile combinare più filtri di ricerca, in modo da poter scremare ulteriormente i risultati (es. "tutte le mail con allegati dal al, ricevute da").
Chiaramente, più filtri si mettono e meno risultati si ottengono, quindi se avete qualche dubbio, piuttosto è meglio non mettere un filtro, che non ricevere alcun risultato.

Sarà inoltre possibile scegliere in quale cartella cercare.
Di default sarete posizionati nella cartella in cui vi trovavate quando avete lanciato la ricerca avanzata di outlook, se però volete cercare in più cartelle, cliccate su Sfoglia e spuntate tutte le caselle che vi interessano (es. posta inviata, bozze, posta eliminata, ecc...).

cercare in più cartelle

Imparare ad usare la ricerca avanzata di outlook 365 è ovviamente importante per poter trovare vecchie email, nel caso abbiate davvero tanti messaggi di posta elettronica.
L'unico limite di questo metodo è la vostra memoria... del tipo "chi mi aveva mandato quell'email?". Se però restringete piano piano il cerchio, aggiungendo filtri di ricerca man mano, a tentativi, vedrete che prima o poi riuscirete a scovare qualsiasi messaggio.