sabato 20 agosto 2016

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Psicologia dinamica (5/13): La società psicoanalitica

La società psicologica del mercoledì sera


Le sedute iniziarono nel 1902 col nome di serate psicologiche del mercoledì a casa di Freud, diventando poi note come riunioni del mercoledì sera e nel 1908 si trasformarono nella società psicoanalitica di Vienna.
Chi si trovava a casa di Freud si interessava della psicologia in senso ampio, erano persone insoddisfatte della psicologia contemporanea, in cerca di nuove idee, ed il gruppo era alquanto eterogeneo, era composta da medici, educatori, scrittori ed altri lavoratori.
Questi seguaci non erano considerati veri allievi e l'armonia si rovinò presto a causa di grosse diversità di vedute dovute al tipo di mansione svolta, così si formarono fazioni e rivalità (anche verso Freud) che si risolsero con l'uscita dalla società di alcuni membri, e questo servì a rafforzare la coesione del restante gruppo.


Tra i membri più famosi della società psicoanalitica c'era Adler, che Freud nominò addirittura presidente, nonostante le sue idee dopo un po' diventarono divergenti dal pensiero di Freud, dato che Adler dava troppa importanza alla base biologica della nevrosi (dicendo che questa malattia era un risultato di un tentativo di sovracompensare per via psichica l'inferiorità dell'uno o dell'altro organo) e sopravvalutava anche l'importanza del fattore sociale (il conflitto psichico interno è uguale al conflitto sociale esterno tra classe espropriata e classe dominante, e secondo lui il fattore inferiore è femminile e quello superiore è maschile, il motivo della nevrosi sarebbe il conflitto derivato dal voler essere uomo, conflitto tra parte omosessuale e eterosessuale e chiama tutto ciò protesta virile, che non è più soddisfazione di brama sessuale, ma di brama di potere).
Molti seguaci di Freud si opposero alle idee innovative di Adler, così egli uscì dalla società con i suoi seguaci.
Altre separazioni importanti furono quelle da Jung e da Rank.


In quei primi anni era difficile ottenere materiale clinico adatto alla ricerca psicoanalitica, così all'inizio si discussero problemi d'arte, letteratura, mitologia, religione, educazione.
Dallo sconosciuto gruppo del mercoledì nacque la società psicoanalitica di Vienna e successivamente l'Associazione psicoanalitica Internazionale, e la società fu sciolta nel 1938, quando Hitler occupò l'Austria.

I membri della società psicoanalitica del mercoledì sera: Alfred Adler, David Bach, Alfred Bass, Guido Brecher, Adolf Deutsch, Paul Federn, Philipp Frey, Max Graf, Adolf Hautler, Hugo Heller, Eduard Hitschmann, Edwin Hollerung, Albert Joachim, Max Kahame, Alfred Meisl, Otto Rank, Rudolf Reitler, Isidor Sadger, Maximilian Steiner, Wihelm Stekel, Rudolf von Urbantschitsch, Fritz Wittels.


I primi allievi di Freud


Tra i primi allievi di Freud ci furono:
  • Otto Rank (1884-1939): fu tra i membri più creativi, scrisse e pubblicò molti lavori sul narcisismo, sul simbolismo, sul confronto tra folklore e teorie sessuali infantili, sull'analisi del sogno.
    Tra le pubblicazioni di Rank c'è il trauma della nascita, dove egli propone una nuova teoria della genesi dello sviluppo mentale fondata sull'angoscia di separazione connessa all'atto della nascita.
    Rank si divise dal gruppo nel 1925.
  • Hanns Sachs (1881-1947): aprì uno studio psicoanalitico a Zurigo, fu un grande divulgatore e si occupò anche di psicologia del cinema.
  • Paul Federn (1871-1949): si incontrò con Freud nel 1902 e successivamente sviluppò delle sue idee sulla psicologia sociale e fece studi sulla delinquenza, approfondendo anche la dinamica delle psicosi.
  • Max Eitingon (1881-1943): organizzò ad Israele la società psicoanalitica palestinese.
  • Geza Roheim (1891-1953): ricevette il premio per il miglior lavoro di psicoanalisi applicata per il suo studio sul totemismo australiano e si interessò allo studio dei sogni e dell'inconscio delle popolazioni primitive.
  • Wilhelm Reich (1897-1957): si occupò dell'analisi del carattere.
    Reich affermava che i pazienti non sono subito accessibili all'analisi, che vanno superate delle difficoltà (la ribellione verso la regola fondamenta), tramite l'educazione diretta all'analisi (ottenuta con l'informazione, la persuasione, la rassicurazione, la sollecitazione), influenzando il paziente, stabilendo un adeguato transfert, oppure tramite il tentativo di sostituire le misure educative con interpretazioni analitiche (metodo più difficile e non perseguibile con tutti i pazienti).
    Questo secondo metodo non induce il paziente all'analisi tramite persuasione, ma si concentra sul significato immediato del comportamento del malato, cercando di esplicarglielo (ad esempio smascherando i complessi di inferiorità) e facendo così un'analisi del carattere.
    C'è anche la distinzione tra nevrosi sintomatiche e nevrosi caratteriali (nelle prime sono più evidenti i sintomi, nelle seconde i tratti nevrotici del carattere), e si infierito che da ogni sintomo si può arrivare alla sua base reattiva caratteriologica, dato che il sintomo è motivato solo da un numero limitato di atteggiamenti inconsci.
    Il carattere nevrotico costituisce una corazza protettiva che genera un equilibrio, il quale viene messo in pericolo dall'analisi, e quindi da questo meccanismo protettivo narcisistico dell'Io provengono delle resistenze.
    E' importante fare attenzione agli atteggiamenti dei pazienti, vedere come essi raccontano le storie, come si esprimono, se commettono lapsus, studiando anche i loro sogni (e perfino i silenzi, in quanto non c'è situazione in cui il paziente non produca del materiale analizzabile).
    La differenza tra l'analisi di un sintomo e quella di un tratto caratteriale nevrotico è che il sintomo è isolato, mentre il carattere deve continuamente essere messo in rilievo dall'analisi, in modo che il paziente acquisti nei suoi confronti lo stesso atteggiamento che ha verso il sintomo.
    Il malato si ribella al pericolo dell'analisi, spesso con pulsioni aggressive, ma nel momento in cui si comporta così, si risveglia anche la prima esplosione affettiva, ed allora la partita è vinta perchè il blocco affettivo è spezzato ed il paziente diventa analizzabile (quindi la difficoltà risiede nell'attivare l'aggressività).
    I pazienti narcisisti hanno una resistenza particolare, parlano con gerghi tecnici per non farsi capire, ma quando l'analista svela al paziente che egli parla così per nascondersi, questi si ribella e allora può esserci il crollo delle difese.
    Quando c'è una buona comprensione caratteriale si verifica dunque il crollo dell'Io, il quale si deve poi riorganizzare per adattarsi alla nuova realtà messa il luce dall'analista, e spesso il paziente cambia carattere (da timido diventa più libero, da pauroso a coraggioso, ecc...). 


Amici e colleghi


Tra gli amici e i colleghi di Freud c'è:
  • Oskar Pfister (1873-1956): fece ricerche sulla tecnica del metodo terapeutico psicoanalitico, sull'importanza etiologica della sessualità nell'insorgere della nevrosi, su religione e isteria, sulla psicologia dell'arte, su filosofia e psicoanalisi, sull'assistenza spirituale analitica, sul cristianesimo e angoscia.
  • Marie Bonaparte (1882-1962): si occupò di psicoanalisi per tutta la vita, soprattutto della sessualità femminile. 


La società psicoanalitica britannica


Tra i grandi della psicoanalisi inglese ci fu Ernest Jones (1879-), il quale incontrò per la prima volta Freud al congresso di Salisburgo.
Jones era considerato un uomo molto intelligente ma dalla vita tormentata (ricevette denunce di molestie da una donna e di cattivo comportamento da parte di dei bambini).
Nel 1909 riuscì a far fare un simposio di psicoterapia ad Harvard, presentando il primo lavoro di psicoanalisi in America.
Successivamente si crearono tensioni a causa del supporto offerto alla Klein da Jones, e nel 1913 fondò la società psicoanalitica di Londra (sciolta e rifondata nel 1919).
Jones ebbe anche da ridire sull'origine dell'angoscia proposta de Freud e quando Jones fece venire la Klein a Londra, questo fu visto come un atto politico, un avvio alla rottura.


Dopo Jones, la maggiore potenza della società britannica era Edward Glover (1888-).
Glover era in perenne competizione con il fratello James ed entrambi entrarono a far parte della società psicoanalitica, e quando il fratello morì, Glover decise di assumere tutte le sue cariche, finendo per ammalarsi di melanconia.


La psicoanalisi in Francia


La psicoanalisi tarda ad instaurarsi in Francia e quando lo fa è grazie alla moda psicoanalitica lanciata dai surrealisti negli anni 20.
Si può quindi parlare di psicoanalisi francese agli inizi degli anni 30, quando nel 1926 viene fondata la sociètè psychanalitique de Paris, promuovendo l'uso della tecnica psicoanalitica come completamento e alternativa rispetto ad altre tecniche psichiatriche.
Tuttavia questa società modificava i termini di Freud, li riadattava per il pubblico francese, e solo nel 1945 si hanno i primi tentativi di ritornare alle teorie originarie di Freud, momento in cui c'è la massima medicalizzazione della psicoanalisi in F
rancia.
All'interno di questa società ci sono 2 modelli, uno strettamente terapeutico (la psicoanalisi come una psicoterapia razionale che tiene conto della struttura dell'Io e delle sue relazioni oggettuali, senza escludere la presenza di cause organiche all'origine delle patologie psichiatriche) ed uno interdisciplinare (psicoanalisi non necessariamente terapeutica ma come strumento di indagine della realtà psichica, in un'azione parallela a quella di altre discipline).
Questi 2 modelli nel 1953 creano una scissione con la nascita di una nuova società (la sociètè Francaise de Psychanalyse) fondata da  Lagache e Lacan, dove la psicoanalisi viene concepita non più come esplorazione dell'inconscio, ma come analisi della condotta, ed è chiamata a fornire un fondamento teorico e un modello di pratica terapeutica alla psicologia clinica.
Lancan difende la specificità psicoanalitica contro ogni aggressione da parte della medicina e di altre scienze, e promuove un vero e proprio ritorno alle teorie originarie di Freud.



La psicoanalisi in Russia


La psicoanalisi in Russia nasce nel 1909 con il primo convegno psicoanalitico tenutosi a Salisburgo.
Tra i primi pionieri della psicoanalisi Russa c'è Nicolai J. Osipov, ed in generale si può notare che la maggior parte degli psichiatri russi andava a formarsi in Europa, in particolare a Zurigo e a Ginevra.
Un altro famoso dei tempi è Leonid Drosnes, il quale indirizzò a Freud un suo paziente, che poi diventò un caso famosissimo della psicoanalisi (L'uomo dei lupi).
Altri famosi furono Sabina Spielrein, Tatjana Rosenthal e Wulff.
Nasce inoltre la casa sperimentale dei bambini di Mosca, primo esempio di asilo psicoanalitico d'Europa, dovuto all'impegno di Vera Schimidt, la quale avrà un ruolo di primo piano nella associazione psicoanalitica Russa fondata nel 1922 e divisa in 3 sezioni dedicate all'arte e alla letteratura, alle applicazioni pedagogiche della psicoanalisi e alla clinica.



La psicoanalisi in Italia


I pionieri della psicoanalisi in Italia furono:
  • Edoardo Weiss (1889-1970): diviene membro della società psicoanalitica viennese e nel 1932 ricostruisce la società psicoanalitica italiana, spostando la sede a Roma.
  • Cesare Musatti (1897-1989): Allievo di Benussi, il quale lo introdusse alla psicologia sperimentale, alla suggestione e alla psicoanalisi, si interessa anche alla Gestalt, diffondendola anche in Italia.
  • Marco Levi Bianchini: diventa direttore del manicomio di Teramo, diffuse la psicoanalisi in Italia tramite alcune traduzioni di testi di Freud.
  • Nicola Perrotti: Allievo di Weiss, ha svolto ricerche nel campo della psicosomatica, della suggestione, della psicologia di gruppo.
  • Emilio Servadio: fece scritti sull'ipnotismo, la magia, la psicoanalisi, il surrealismo e il magnetismo, e divenne un punto di riferimento in campo psicoanalitico e sessuologico, oltre a diventare presidente della società psicoanalitica italiana.
  • Alessandra Tomasi di Lampedusa (1895-1981): Principessa, fu ammessa all'istituto di psicoanalisi di Berlino, a Roma conobbe Weiss e successivamente svolse il difficile compito di importare Freud in Sicilia, partecipando anche allo storico congresso di psicoanalisi del 1946.
  • Eugenio Gaddini (1916-1985): Studiò l'organizzazione mentale di base, un'area non ancora strutturata che precede la costellazione onirica, studiandone le fantasie difensive precoci, il tipo di aggressività.
    Elaborò una teoria dei processi imitativi, e affermò che l'emergere dell'immagine del padre nel percorso di crescita, porta dalla fusione duale alla differenziazione e al riconoscimento dell'identità di genere.
    Gaddini sottolinea la natura processuale dello sviluppo, che partendo dall'area psico-orale giunge al graduale riconoscimento di stimoli esterni al Sè, affermando che imitazioni e introiezioni confluiscono in questo processo via via più integrato detto identificazione.
    Il modello di Gaddini segnala la dimensione della separazione come scansione cruciale dello sviluppo, dove ad ogni passo successivo della crescita è come se si ripetesse nella mente il pericolo vissuto al momento del primo distacco, pericolo tanto più invadente, tanto più il distacco è stato vissuto in modo traumatico.
  • Franco Fornari (1921-1985): Assistente di Musatti ha un interesse verso i momenti originari dell'insorgere della patologia e si fa portavoce dell'opera della Klein.
    Fornari assimila contenuti provenienti da diversi ambiti disciplinari, rielaborando e riformulando, creando ad esempio la teoria coinemica, la teoria dei codici affettivi.
    Parlando anche della paranoia primaria, un processo attraverso il quale nel nostro inconscio, la persecuzione della nascita non viene messa in rapporto tra madre e bambino, ma viene messa dentro un significante del padre, sulla cui figura viene proiettata la violenza del parto e della relazione madre-bambino, consentendo quindi la possibilità di sopravvivenza psicologica.
    Fece anche dei saggi dove indagava sulle motivazioni inconsce alla base dei conflitti bellici, promuovendo la responsabilizzazione del singolo individuo e sulla consapevolezza della propria distruttività. 

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venerdì 19 agosto 2016

La sposa bambina

La sposa bambina è un film drammatico del 2014 diretto da Khadija Al-Salami, con Adnan Alkhader, Rana Mohammed, Reham Mohammed, Ibrahim Alashmori, Sawadi Alkainai, Munirah Alatas.

La sposa bambina
Trama
Nojoom è una bambina dello Yemen il cui nome significa "le stelle", nome che però poi viene cambiato dal padre in Nojoud, che significa "Nascosta".
A soli 10 anni, Nojoud viene ceduta in sposa, in cambio di una dote, ad un uomo ben più grande di lei.
Costretta a diventare precocemente donna, Nojoud non si arrenderà al suo destino, e si recherà dal suo piccolo villaggio alla città, in un tribunale, con la speranza di ottenere il divorzio.

Recensione
La sposa bambina (titolo originale: Ana Nojoom bent alasherah wamotalagah) parla della vera storia della bambina yemenita Nojoud Ali, costretta dalla sua famiglia a sposarsi a soli 10 anni.
Nella realtà la giovane Nojoud otterrà il divorzio e scriverà addirittura un libro autobiografico divenuto poi un bestseller: Moi Nojoud, 10 ans, divorcée (Io, Nojoud, dieci anni, divorziata).
La sposa bambina è un film con delle ambientazioni davvero suggestive, che racconta egregiamente i fatti con l'ausilio di qualche flashback.
Nel complesso un buon film, da vedere.

giovedì 18 agosto 2016

Agüimes

Agüimes è una ridente cittadina dell'isola di Gran Canaria (Canarie).
Con le sue caratteristiche stradine e le sue case con i colori tipici Canari, Aguimes è un ottimo posto dove poter fare una gita in giornata.

Aguimes

Come arrivare ad Agüimes
Per arrivare ad Aguimes da Playa del Ingles basta prendere il bus (guagua) numero 25 fino ad Arinaga (leggi il mio post su Arinaga) e da li prendere l'autobus numero 22, che in 20 minuti circa ti porta a destinazione.

Aguimes è una cittadina piccola ed il suo centro storico si gira tranquillamente a piedi.
Un po' in pendenza ma per nulla faticosa da vedere, i suoi luoghi cult sono: il Tempio parrocchiale di San Sebastián, Piazza di San Antón, il Centro de Interpretación.

San Sebastian Aguimes

Il bello di Aguimes però, è il fatto che può essere girata senza una meta precisa.
Passeggiando per le varie viuzzole senza paura di perdersi, si potranno infatti scoprire angoli e piazzette con statue o case colorate davvero suggestive, e scovare meravigliosi punti panoramici.

statue di cane
strade tipiche
statue
statua inquietante
paesaggio
statua asino

Qui di seguito lascio qualche link ai video che ho fatto ad Aguimes:


https://www.youtube.com/watch?v=y1k-6MA35vM
https://www.youtube.com/watch?v=m-BZhfqwErg
https://www.youtube.com/watch?v=CStzuB4gDoI
https://www.youtube.com/watch?v=wLEeRlTcUD8

Avendo già visitato altre città di Gran Canaria, ero un po' titubante se andare o no a vedere anche Agüimes, ma devo dire che alla fine non ne sono rimasto per niente deluso, anzi, magari un giorno ci ritornerò... forse :p

>> Guarda le foto di Agüimes <<

Qui gatta ci cova

Avete mai sentito il detto 'Qui gatta ci cova'?
Certo che si immagino, e scommetto anche che vi siete sempre chiesti che cosa significa Qui gatta ci cova e da dove proviene questo detto.
Bene, è venuto finalmente il giorno di scoprire la verità sulle origini di questo modo di dire.

Qui gatta ci cova


Che cosa significa 'Qui gatta ci cova'


Il modo di dire 'Qui gatta ci cova' viene usato quando si ha a che fare con una situazione un po' losca, dove qualcosa non torna, quando c'è il sospetto che qualcuno stia tramando alle nostre spalle.
Probabilmente, trovandovi in una situazione poco chiara, avrete esclamato anche voi almeno una volta qui gatta ci cova.


Perchè si dice 'Qui gatta ci cova', le origini del detto


L'espressione gatta ci cova sembra risalire al 1836 e dovrebbe essere nata in relazione alla posizione d'attacco del gatto, che per l'appunto si mette in una posa come se stesse covando un uovo.
Questa posizione d'attacco sospetta del gatto ha quindi fatto nascere il detto 'qui gatta ci cova', riferito al fatto che qualcosa di probabilmente brutto e poco piacevole sta per arrivare, e che qualcuno è in agguato ed è pronto a farcela.

Tra l'altro, il riferimento al gatto non è casuale, dato che è un animale furbo e scaltro, un abile cacciatore che sa tendere tranelli alle sue prede.

mercoledì 17 agosto 2016

Take five

Take five è un film commedia/drammatico del 2014 diretto da Guido Lombardi, con Peppe Lanzetta, Salvatore Ruocco, Salvatore Striano, Gaetano Di Vaio, Carmine Paternoster, Emanuele Abbate, Esther Elisha, Gianfranco Gallo, Antonio Pennarella.

Take five
Trama
Il ricettatore Gaetano decide di mettere su una banda per tentare un colpo ad una gioielleria di Napoli.
Il colpo va a buon fine, ma qualcosa va storto quando è il momento di recuperare il bottino.
Tutti iniziano a sospettare di tutti e la cosa piano piano inizia a degenerare.

Recensione
Take five è un film napoletano del genere camorra / malavita.
Ci sono diversi attori noti di altri film del genere in questo Take five, e la cosa non può ovviamente che fare piacere, tuttavia nel complesso il film risulta poco credibile, tanto da risultare addirittura grottesco (per non dire ridicolo) in certi punti.
A mio avviso c'è un chiaro tentativo di imitare le iene, tentativo miseramente fallito però.
Non so, a me non è piaciuto particolarmente, nonostante io sia un fan del genere malavita organizzata :p

Link alla scheda del film su wikipedia

martedì 16 agosto 2016

Come disattivare le Conferme di Lettura su WhatsApp

Sei una persona riservata e non vuoi che i tuoi amici sappiano se hai letto oppure no i loro messaggi su WhatsApp?
Nessun problema, ora ti spiegherò come disattivare le Conferme di Lettura su WhatsApp.

Una conferma di lettura su whatsapp è quella opzione che consente a te ed i tuoi contatti di capire se il messaggio inviato è stato letto/aperto.
Quando un messaggio whatsapp è stato aperto, le due spunte diventano azzurre, e quindi hai la conferma di lettura.

Per disabilitare le conferme di lettura su whatsapp, vai nelle Impostazioni del programma (cliccando sui 3 pallini in alto a destra), poi clicca su Account e poi su Privacy.

Finirai nella schermata delle impostazioni della privacy, scrolla fino a trovare la voce Conferme di lettura e togli la spunta alla voce.

Come disattivare le Conferme di Lettura su WhatsApp

Come specifica lo stesso whatsapp:
"Se disattivi le conferme di lettura, non potrai vedere le conferme di lettura delle altre persone. Le conferme di lettura vengono sempre inviate per le chat di gruppo."

Ecco, si, è giusto specificare che per le chat di gruppo su whatsapp non è possibile disabilitare le conferme di lettura.

lunedì 15 agosto 2016

20.000 leghe sotto i mari

20.000 leghe sotto i mari è un film avventura/fantascienza del 1954 diretto da Richard Fleischer, con Kirk Douglas, James Mason, Paul Lukas, Peter Lorre, Robert J. Wilke, Ted de Corsia, Carleton Young, J.M. Kerrigan, Percy Helton.

20.000 leghe sotto i mari
Trama
Un misterioso mostro marino semina scompiglio nei mari, affondando tutte le navi che gli capitano a tiro.
Quando una spedizione viene mandata a dare la caccia al terrore dei mari, la nave viene speronata ed in acqua finiscono il fiociniere Ned Land con altri due uomini.
Il gruppo verrà tratto in salvo dal mostro marino, che con grande stupore mostrerà al suo interno degli esseri umani, tra cui il famigerato capitano Nemo.

Recensione
Ventimila leghe sotto i mari è un bellissimo film d'avventura, tratto dall'omonimo libro.
Una storia interessante, delle ambientazioni fantastiche e degli attori d'altri tempi (è datato ben 1954!) fanno di questa pellicola un cult intramontabile.
Se vi piace il genere avventura, questo film targato Disney non vi deluderà, e saprà anche farvi sognare.
Tutti pronti per salire a bordo del Nautilus per andare 20000 leghe sotto i mari?

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 14 agosto 2016

Arinaga

Arinaga è una località di mare di Gran Canaria (leggi il mio post su Gran Canaria), nelle Canarie.
Con i suoi 9000 abitanti circa, Arinaga è divisa principalmente in due zone, Cruz de Arinaga, la parte più residenziale ed industriale, e Playa de Arinaga, la zona più di villeggiatura.

Arinaga

Come arrivare ad Arinaga
Arrivare ad Arinaga da Playa de Ingles è molto semplice, basta prendere l'autobus (guagua) numero 25, che in 45 minuti circa ti porta a destinazione, a Playa de Arinaga.

Una volta arrivati a Playa de Arinaga è possibile visitare a piedi la città, con il suo bel lungomare, la sua spiaggia, le sue sculture, ed il bel paesaggio che la circonda.

Montagna di Arinaga
Pesce scultura
scultura
lungomare arinaga

Quello che però colpisce di Arinaga, quello che l'ha resa famosa in tutta l'isola, è il vento.
Arinaga è forse infatti la zona di Gran Canaria più ventosa, piena di pale eoliche e dove ogni anno si svolgono i campionati di surf a livello internazionale.

Se quindi siete dei surfisti, Arinaga è il posto che fa per voi, altrimenti, potreste non apprezzare il vento, che vi si porta letteralmente via.

Qui di seguito qualche video a livello esemplificativo.

https://www.youtube.com/watch?v=WYw0GGEVsnM


https://www.youtube.com/watch?v=ACANXZ6f2tk


https://www.youtube.com/watch?v=lhiDIM0lX24


Nonostante il vento, Arinaga è comunque una buona località di villeggiatura, un posto un po' meno turistico e quindi meno caotico rispetto ad altre zone di Gran Canaria, l'ideale per una gita di mezza giornata.

>> Guarda le foto di Arinaga <<

Leggi il post

Psicologia dinamica (4/13): I grandi pionieri

Karl Abraham


Nasce il 3 maggio 1877 a Brema (Germania) da famiglia ebrea.
Si dedicò alla pratica e alla ricerca, promuovendo il movimento psicoanalitico, e nel 1910 fondò la prima società psicoanalitica in Germania.
Nel 1924, all'ottavo congresso di psicoanalisi fu eletto presidente dell'associazione psicoanalitica internazionale.
Il suo primo lavoro psicoanalitico fu supplementi alla teoria del carattere anale (1921), dove egli aggiunse ai caratteri anali individuati da Freud, altri 2 nuovi tipi: il tipo docile e il tipo ostinato (che possono essere presenti entrambi nella stessa persona).
Scrisse poi contributi dell'erotismo orale alla formazione del carattere (1924) dove afferma che all'adulto il soddisfacimento completo dell'erotismo orale è permesso (al contrario di quello anale) in misura considerevole e questo ha come conseguenza una pressione alla sublimazione minore di quella presente in altre zone erogene, e da qui nasce ad esempio l'ottimismo, al quale si contrappongono il pessimismo e la serietà, legati con la delusione precoce dell'erotismo orale (se la delusione avviene durante la fase del mordere, si creerà un carattere ambivalente e da adulto il soggetto oscillerà tra amore e odio).
Nelle differenze psicosessuali fra isteria e  dementia praecox (1908) Abraham afferma che le idee di persecuzione di questi malati si dirigono soprattutto verso le persone a cui il paziente in passato aveva trasferito il suo amore in maniera particolare, inoltre afferma che la fonte del delirio di grandezza schizofrenico è la sopravvalutazione sessuale riflessiva o autoerotica rivolta all'Io (è l'autoerotismo che distingue la dementia praecox dall'isteria).
Fece poi ricerche per 14 anni (dal 1910 al 1924) sulla follia maniaco-depressiva e nella teoria della libido e sessualità afferma che: ciò che è decisivo non è il trauma in sè, ma la relazione del bambino con esso, che l'esperienza ripetuta di traumi sessuali rappresenta per qualche bambino proprio una forma della loro attività sessuale, e che l'autolesionismo inconscio e gli impulsi omicidi su se stessi esprimono nelle nevrosi traumatiche un masochismo inconscio.
L'ultimo lavoro di Abraham è stato le osservazioni psicoanalitiche sul metodo di autosuggestione di Couè (1926).


Ricerche sui primi stadi evolutivi
Nei tre saggi sulla teoria sessuale (1905) di Freud si parla di fasi nel primissimo sviluppo della libido infantile, come organizzazioni pregenitali della libido, dato che in esse non si può ancora riconoscere l'importanza predominante dei genitali.
Nel 1879 Lindner aveva fatto notare come il ciucciare, sebbene non sia eseguito con lo scopo di saziarsi, viene eseguito dal bambino con molta attenzione, con una sorta di eccitamento che sfocia in una sorta di orgasmo.
Lindler mise in risalto la pulsione di afferrare, collegata al ciucciare, come un'attività di tipo sessuale, e Freud nei suoi saggi riprese queste concezioni per le sue teorie sulla zona orale.
Freud sottolinea che la pulsione in questo caso non è rivolta ad un oggetto estraneo, ma è autoerotica, e che il raggiungimento del piacere nel succhiare il cibo è legata alla zona erogena della mucosa orale, zona che varia da bambino a bambino, dato che ogni bambino ha questo impulso con intensità diversa.
L'orifizio intestinale invece secondo Freud non serve solo all'escrezione, ma il bambino lo usa per cercare di provare sensazioni stimolanti legate all'escrezione, e anche nella zona anale c'è variabilità di intensità dello stimolo da bambino a bambino.
Le pulsioni parziali sono comportamenti pulsionali rivolti verso altre persone come oggetti sessuali (piacere di guardare, piacere di mostrarsi, crudeltà attiva e passiva) che non sono ancora collegate ed organizzate saldamente, ma aspirano all'acquisizione del piacere indipendentemente le une dalle altre, e solo più avanti le zone erogene e le zone pulsionali parziali si subordinano al primato della zona genitale, e solo quando la sessualità si pone al servizio della procreazione, lo sviluppo raggiunge la sua normale conclusione.
Quindi distinguiamo in 2 organizzazioni pregenitali: l'organizzazione orale detta anche cannibalesca, dove in questa fase l'attività sessuale non è ancora separata dall'assunzione del cibo, e l'organizzazione sadico-anale, dove c'è un antagonismo non ancora individuato come maschile-femminile ma come attivo e passivo, e l'attività è prodotta dalla pulsione di appropriazione servendosi della muscolatura del corpo (in questa fase c'è quindi già presente la polarità sessuale e l'oggetto estraneo).
Le ricerche di Freud confermano ad esempio che i nevrotici che han protratto a lungo l'attività di ciucciare da piccoli, da grandi sono affetti da vomito nervoso.
Altri risultati della psicoanalisi affermano inoltre che:
  • La zona orale ha un'importanza prevalente rispetto alle altre zone erogene (il succhiare il latte produce uno stato di soddisfacimento).
  • La funzione sessuale e la funzione nutritiva sono connesse l'una con l'altra nel succhiare.
  • L'oggetto che attira le fantasie del paziente, induce al desiderio di incorporarlo (impulso cannibalesco).
Secondo Freud, le persone ancorate al piacere di succhiare, sono di regola gravemente inibite nello sviluppo della loro sessualità, perchè la pulsione di nutrirsi e la sessualità rimangono intrecciate e la libido non trova la via verso l'oggetto vivente (la persona), ma cerca soddisfacimento attraverso l'assunzione di sostanze succhiandole dalla bocca (negli adulti ad esempio c'è l'impulso a succhiare il seno della donna).
E' inoltre noto che dopo lo svezzamento nel bambino rimane una tendenza a ciucciare cose dolci, e negli uomini nevrotici la cui libido è fortemente repressa, si trova spesso un desiderio intenso per le cose dolci (esempio della ragazza che si astiene dalla masturbazione ma che trova piacere nel mangiare dolci).
I nevrotici che invece si succhiano ancora il pollice sono spesso invece disgustati dal cibo, dato che la loro libido si è procurata una certa indipendenza rispetto alla pulsione di nutrirsi in quanto il conseguimento del piacere non è più legato al succhiare il cibo, e nella vita reale essi mostrano diversi segni di rifiuto dei rapporti sociali ed hanno fantasie sessuali di rapporti orali predominanti rispetto ad altre fantasie, accompagnati però da un senso di disgusto.
In generale, i nevrotici che non hanno superato il ciucciare, tendono alla stimolazione autoerotica di altre zone, soprattutto dei genitali.
Quando c'è eccessiva reazione alla frustrazione di una fonte di piacere alla quale l'individuo è fissato morbosamente, essa ha un carattere patologico e genera la formazione di sintomi nevrotici.
I nevrotici sono in genere intolleranti verso la diminuzione del piacere abituale (sembrano bambini viziati), la loro libido pretende incessantemente il piacere ed essi ne diventano dipendenti e reagiscono con dispiacere se essa non viene soddisfatta, dispiacere che diventa pronunciato scoramento.
Per il nevrotico, il soddisfacimento autoerotico ha duplice funzione: serve a prevenire una depressione incombente ed a eliminarla quando già presente.
Nel depresso melanconico si nota la tendenza al rifiuto del cibo, che viene vista come un tentato suicidio, anche se ci si chiede come mai uno che vuole morire scelga una via così lenta.
Nel depresso melanconico c'è la tendenza a volere incorporare l'oggetto ed annientarlo, ma a differenza del nevrotico ossessivo, il melanconico vuole divorare l'oggetto d'amore (e non d'odio).
Il melanconico spesso si autoaccusa, si dichiara delinquente, dice di aver commesso fatti atroci che in realtà non ha commesso, ma queste sono autoaccuse iperboliche, meccanismi di difesa per tener lontano dalla coscienza rappresentazioni per lui terribili, pulsioni cannibalesche per lo più (ad esempio c'è la fantasia di trasformarsi in bestie feroci che divorano gli uomini, la licantropia).
Quindi l'autoaccusa compie una deformazione che fa negare la qualità dell'azione, compensandola con una quantità di azioni che in realtà non sono state commesse.
Il paziente si comporta come se solo l'evitamento dell'assunzione di cibo lo potesse preservare dal mettere in atto gli impulsi rimossi (cannibalismo), e allo stesso tempo impone a se stesso la punizione contraria alla sua pulsione, la morte di fame.
Allo stesso tempo, la paura dei malati di morire di fame si ha perchè la spinta all'incorporazione dell'oggetto desiderato incontra potenti resistenze interne, quindi il paziente sa che la zona orale non dovrà mai provare la sazietà bramata dall'inconscio e si ha dunque la paura di morire di fame.


Sandor Ferenczi


Nasce nel 1873 a Miskolc (Ungheria), si interessa alla psicoanalisi e viene considerato un grande innovatore (anche se ai tempi venne screditato).
Ferenczi introdusse la tecnica attiva, che consiste nel fornire al paziente istruzioni e divieti al fine di aumentare la tensione per arrivare a schiudere esperienze represse.
Ferenczi si interessa anche alla scissione tra conscio ed inconscio, che diventerà la base della tecnica attiva, e si interesso anche all'uso della suggestione in terapia e all'ipnosi.
Il metodo attivo si contrappone alla psicoanalisi classica perchè non vuole più concepire il terapeuta come un elemento passivo, ma come un elemento attivo che ha coinvolgimento emotivo con il paziente.
Ferenczi parla anche di tatto, un miglioramento del metodo attivo che prevede prescrizioni e divieti al paziente, dando anche loro consigli e suggerimenti, sensibilizzando l'analista ad avere uno stile empatico, in contrapposizione alla concezione classica di terapeuta distaccato, scientifico e dall'aria insensibile.
Si può considerare Ferenczi l'iniziatore della psicoanalisi contemporanea.


Fenomeni di suggestione
Se si vuole dimostrare qualcosa ad una persona, deve esistere in lui almeno una traccia di transfert (fede) o fiducia, in modo che non venga escluso già dal principio che la ragione sia dalla parte di chi vuole convincerlo.
L'incredulità di solito nasce da una delusione subita precedentemente che riguarda, la capacità di personalità autorevoli di spiegare fatti e avvenimenti, o dalla loro buona volontà di volere dare chiarimenti corretti.
Crescendo, il bambino inizia a perdere la fiducia nella propria onnipotenza perchè inizia a percepire la presenza di potenze superiori o divine (es. madri), e successivamente crescendo passa questa onnipotenza alle divinità vere e proprie (quindi l'onnipotenza è sempre presente, non sparisce, viene semplicemente passata ad altri individui).
Quando un bambino ha una fissazione nello stadio di onnipotenza verso le altre persone, da grande poi avrà fede cieca nell'autorità.
Dopo la delusione della propria onnipotenza, si ha quella per i poteri dei genitori e questa fase porta alla fase proiettiva verso la realtà, e in questo punto di delusione ciascuno si creerà un punto di fissazione che cercherà di riemergere in certe manifestazioni della vita.
La suddivisione dei contenuti psichici tra Io e non Io, si ha dopo la prima delusione, quella della propria onnipotenza, perchè così si riesce ad oggettivare il mondo esterno, e la trattabilità e la visibilità resteranno per sempre il fondamento di ogni evidenza.
Tra gli oggetti che si oppongono alla volontà del bambino, ci sono le altre persone, che sono oggetti incontrollabili ed imprevedibili che oppongono una resistenza attiva e non passiva (e quindi il bambino li crede inizialmente onnipotenti).
In un primo periodo il bambino tratta le parole come oggetti, crede in loro, le percepisce e le prende per vere.
Quindi, le tendenze innate e le influenze educative agiscono insieme per rendere il bambino ciecamente credente nei confronti delle personalità autorevoli, ed il credere si differenzia dalla convinzione perchè esso è un atto di rimozione mentre la convinzione è un giudizio imparziale, e si può quindi dire che l'ipnosi è un atto di regressione temporanea ad una fase di alienazione, credulità e sottomissione infantile.
Nella nevrosi ossessiva è presente lo stadio del dubbio, ed il nevrotico per questo motivo non è influenzabile dalla ipnosi e dalla suggestione, perchè non ha mai un ragionamento autonomo.
Il medico che tratta uno scettico deve dare tutte le indicazioni senza dare slanci emotivi, deve usare sempre lo stesso tono e non deve far capire cosa gli interessa veramente.
La psicoanalisi di Freud parte dal fatto che le convinzioni più vere si traggono solo da esperienze a tonalità affettive e che sono impedite sul nascere dagli affetti rimossi dell'odio e dall'incredulità.
Tramite l'associazione libera la psicoanalisi permette al paziente di rivivere ricordi e fantasie rimosse, e rivedere tramite l'aiuto dell'analista la propria vita psichica in modo autonomo.
L'analisi consente anche ai pazienti di esprimersi anche tramite il transfert sul medico, questo perchè la psicoanalisi suscita fiducia nel paziente, perchè non gli impone nulla, ma si limita ad analizzare i fatti che vengono alla luce (in principio si parlava anche di metodo di trattamento catartico di Breuer e Freud).
Il metodo della psicoanalisi può anche essere chiamato della convinzione.

Creazione del potere suggestivo
Ferenczi si è interessato alla suggestione, occupandosi anche di un famoso caso di un maniscalco (Jozsef Ezer) che diceva di essere in grado dominare i cavalli tramite suggestione.
Ferenczi assiste quindi ad uno spettacolo dove Ezer doma un cavallo usando sia urla potenti che parole dolci, ed affermando che i cavalli da lui domati poi restavano docili permanentemente.
Ferenczi ha capito che esistono 2 metodi per ipnotizzare: con l'amore (ipnosi materna) e con la severità (ipnosi paterna).
Inoltre egli sostiene che la riuscita dell'ipnosi non dipende dall'abilità dell'ipnotizzatore, ma dalla tendenza innata del soggetto da ipnotizzare, dovuta dall'educazione, a rinunciare alla propria volontà per amore o per timore (o entrambi), essendo questi i metodi educativi usati dai genitori con lui.
Allo stesso modo Ezer aveva domato con amore e severità, ed è davvero possibile che le ripercussioni di un evento psichico così sconvolgente possano essere permanenti come nell'uomo certi eventi di infanzia possono rimanere fissati per tutta la vita.
In generale, una persona che nell'infanzia è stata troppo amata o trattata troppo con severità, corre il pericolo di perdere per sempre la capacità di agire autonomamente.

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sabato 13 agosto 2016

L'isola più scoscesa del mondo

Vi siete mai chiesti qual è l'isola più scoscesa del mondo?
Ebbene, se volete sapere quale è l'isola più ripida del mondo, siete capitati nel post giusto (cit.)

Ma bando alle ciance, rispondiamo subito a questa domanda, l'isola più scoscesa del mondo è La Palma, una delle 7 isole dell'Arcipelago delle Canarie (Spagna).

L'isola più scoscesa del mondo: La Palma

San Miguel de La Palma nota anche come "Isla Bonita" è una piccola isola nell'Oceano Atlantico con una popolazione di circa 90000 abitanti per un estensione di 743 km².
In uno dei suoi punti più alti, nel Roque de Los Muchachos, dove è situato un osservatorio con telescopi provenienti da diverse parti del mondo, l'isola di La Palma è letteralmente al di sopra delle nubi, ad una quota di 2400 metri.

Ma anche senza arrivare nella sua sommità, se vi capiterà di passeggiare per le vie di La Palma, vi troverete ad affrontare delle salite con una pendenza davvero esagerata, ed in pochi minuti, se vi voltere indietro, potrete ammirare un panorama mozzafiato.

L'isola più ripida del mondo: La Palma

Allora? Siete pronti a farvi una passeggiata sull'isola più scoscesa al mondo?
Correte a prendere il primo aereo per La Palma!

PS Per vedere un bel po' di video e foto di La Palma, leggete questo mio post.