mercoledì 12 aprile 2017

Ordinare una lista alfabeticamente (Mit App Inventor 2)

Tra i vari limiti di Mit App Inventor 2, c'è aimè il fatto che non è possibile ordinare le liste (lists).
Questo in realtà è vero in parte, dato che sì, non esiste una funzione di default che ordina una lista, tuttavia niente ci vieta di crearla, no?

Online sono presenti diverse soluzioni/esempi per ordinare alfabeticamente una lista app inventor, io ne ho trovata tempo fa una, e l'ho riadattata per farla funzionare non solo le liste con valori numerici, ma anche per quelle contenenti delle stringhe di testo.

Ordinare una lista alfabeticamente (Mit App Inventor 2)

Come ordinare una lista alfabeticamente in Mit App Inventor 2


Per poter ordinare una lista in ordine alfabetico su app inventor, occorre crearsi un'apposita funzione.
Bisognerà infatti fare diversi cicli ed utilizzare dei controlli per verificare se ogni singolo elemento della lista, è maggiore o minore (a seconda dell'ordinamento scelto) di quello presente nella posizione precedente all'elemento confrontato.
In buona sostanza, si inizia a sfogliare la lista e si verifica la prima coppia di valori, e nel caso il confronto non soddisfi l'ordinamento scelto, si va ad utilizzare la funzione sostituisci (replace) delle liste, abbinato ad alcune varibiali temporanee da valorizzare durante i vari loop della funzione.

Questa è una di quelle cose che si capisce più facilmente provandola e guardando il codice, piuttosto che spiegandola a parole, quindi fate prima a scaricare la funzione presente in questo progetto .aia, che ripeto, è un riadattamento di una funzione trovata online, applicata ad una piccola e semplice app di prova.

Ordinare lista app invetor

Nell'esempio che ho creato, ci sono due liste app inventor, una numerica ed una con dei nomi.
Si potrà scegliere quale delle due liste ordinare, e se ordinarle in ordine crescente o decrescente.

Come dicevo un po' più sopra, rispetto alla funzione originale, ho aggiunto il controllo Se è un numero (is a number), che consente di gestire delle liste sia numeriche che di testo.

I parametri da passare alla funzione ordinalista sono sostanzialmente due: la lista da ordinare, ed una variabile booleana vero o falso (true o false), dove vero rappresenta l'ordine crescente, mentre falso rappresenta l'ordine decrescente.

L'unico limite di questa funzione app inventor 2, è che, se volete ordinare delle liste con valori alfanumerici, da trattare come se fossero dei punteggi (ad esempio di un gioco), dovrete prima normalizzare questi elementi, facendoli tutti di lunghezza uguale, altrimenti l'ordinamento risulterà sfalsato a seconda della lunghezza dell'elemento analizzato (lo dico per esperienza, dopo aver dovuto ordinare delle liste contenenti i punteggi codificati di un gioco che ho creato).

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Formattare chiavetta USB (Windows 10)

Se hai una chiavetta usb un po' datata, forse è arrivato il momento di formattarla.
La formattazione di una usb drive può servire infatti a cancellare in un colpo solo tutti i dati in essa contenuti, oltre che a dare una pulizia generale alla memoria, migliorandone in teoria anche le prestazioni, magari nel caso in cui, dopo anni di onorato servizio, questa inizi a perdere colpi.

Ci sono poi i casi in cui si vuole dare la propria penna usb a qualcuno, quindi cancellare i dati in essa contenuti con la formattazione completa, può sempre aiutarci utile per evitare di far leggere i nostri file privati ad altre persone.

Questa breve quinda è valida per "windows 10", ma il procedimento ovviamente è praticamente lo stesso anche per le precedenti versioni del sistema operativo di casa microsoft.


Come formattare una chiavetta USB su Windows 10


Per poter ripulire una chiavetta usb da tutti i suoi dati, occorre formattarla seguendo questa semplice e rapida procedura:
  1. Inserire la chiavetta nella porta usb nel computer
  2. Aprire Esplora risorse (Cerca in windows: esplora file) e cercare il nome della penna usb
  3. Tasto destro del mouse sul nome della chiavetta
  4. Cliccare su Formatta

Come formattare una chiavetta USB su Windows 10

Si aprirà una finestra contenente le opzioni di formattazione della chiavetta.

I campi presenti, saranno:
  • Capacità: ti viene indicato quanto spazio a disposizione avrà la chiavetta dopo la formattazione
  • File system: come vengono salvati i dati (NTFS, FAT32, exFAT). Lasciare pure il valore di default (es FAT32)
  • Dimensione di unità di allocazione: lasciare pure il valore di default
  • Etichetta del volume: qui potrai dare un nuovo nome alla tua chiavetta usb
  • Formattazione: selezionare se si vuole formattare rapidamente la memoria usb, oppure togliere la spunta, se si vuole fare una formattazione completa e più sicura

Una volta fatta la propria scelta, cliccare su Avvia.

Formatta chiavetta usb

Ovviamente, se non si vuole cambiare nessuna impostazione, la formattazione veloce di una chiavetta usb può essere fatta con due soli click del mouse, in pochi secondi (o minuti, dipende dalla capienza della penna, dalla velocità del pc, e della porta usb).
Viceversa, la formattazione completa della chiavetta usb, potrebbe richiedere anche molti minuti... io ad esempio ho fatto in tempo a pubblicare questa guida e ad andare in bagno, e la formattazione di prova che ho lanciato è ancora in corso :p
Tuttavia, la formattazione completa assicurerà una pulizia più approfondita dei dati contenuti nella chiavetta usb, quindi è cosa buona e giusta applicarla ogni tanto, soprattutto a quelle chiavette che iniziano a perdere qualche colpo.

Quello che però dovrai tener ben conto quando vuoi formattare una chiavetta usb su windows 10 (e non), è che cancellerai in maniera definitiva tutti i dati in essa contenuti.
Quindi fai molta attenzione a non avere dei file importanti ed unici nella tua pen drive, altrimenti potresti anche perderli per sempre!

Oldboy

Oldboy è un film azione/drammatico del 2013 diretto da Spike Lee, con Josh Brolin, Sharlto Copley, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson, Richard Portnow, Michael Imperioli, Lance Reddick, Rami Malek, Max Casella.

oldboy
Trama

Joe Doucett è un pubblicitario alcolizzato e divorziato, con una figlia che non vede mai per pigrizia.
Con un brutto carattere e scortese con tutti, un giorno apparentemente come tutti gli altri, Joe sparisce nel nulla senza lasciare traccia, mentre sua moglie viene uccisa e sua figlia finisce in affidamento.
Joe viene accusato dell'omicidio, ma lui è innocente, dato che in realtà si trovava rinchiuso in una sorta di camera d'hotel.
Dopo 20 anni di prigionia, così come era stato imprigionato, Joe Doucett viene liberato, e da quel momento inizia la sua caccia alla persona che gli ha fatto questo.

Recensione

Oldboy è un film drammatico del 2013, diretto dal sempre brillante Spike Lee.
Storia davvero orginale e particolare, se non fosse che questo è un remake di un precedente film coreano del 2003, di nome Old Boy, a sua volta tratto da un manga (올드보이).
Questo film è a dir poco inquietante in certi punti, con un'atmosfera davvero tetra e surreale.
Per non parlare poi della parte d'azione, con dei combattimenti cruentissimi che fanno sembrare Kill Bill un film da boy scout :)
Nel complesso quindi, se vi piace il genere suspance+azione, Oldboy è un'ottima pellicola di un regista intramontabile di nome Spike Lee.

Link alla scheda del film su wikipedia

martedì 11 aprile 2017

Logica (Mit App Inventor 2)

Quante volte vi è stato detto di usare la logica?
Bene, queste nozioni vi torneranno utili anche in Mit App Inventor 2, anche se non si tratta esattamento del ragionamento logico di cui tanto si parla, ma di blocchi (blocks) di tipo logic, ovvero funzionali alle applicazioni per cellulare.

Dopo questa premessa quasi no sense, ecco che vi spiego brevemente...


Come usare la logica in Mit App Inventor 2


I comandi logici utilizzabili in app inventor sono pochi e basilari, ma bastano comunque a soddisfare tutte le necessità di programmazione per le vostre app.

I blocchi di logica utilizzabili sono i seguenti:
  • Vero (true): usato per valorizzare le varibili di tipo booleano, o per controllare se una condizione è vera
  • Falso (false): come per il vero, solo che ovviamente vale il ragionamento contrario
  • Non (not): serve per le condizioni contrario, del tipo: "se non è vero, allora fai questo"
  • Uguale/Diverso (= / !=): serve per confrontare se due variabili sono uguali o differenti (se nome="pippo" allora)
  • E/O (and / or): importante per concatenare più condizioni, del tipo: se variabile=5 e varibile2=3 oppure variabile 3=4 allora... ovvero se si usa "e" restituisce vero se tutti gli argomenti sono veri, oppure se si usa "o" restituisce vero anche se solo una condizione è vera

Logica (Mit App Inventor 2)

Mi rendo conto che così spiegato forse si capisce poco, per cui ecco un file di progetto .aia nel quale potrete vedere il funzionamento della logica app inventor 2, con qualche esempio concreto.

Non ho molto altro da aggiungere su questa storia (cit.), se non che sicuramente vi troverete ad usare questo tipo di blocchi nelle vostre applicazioni, quindi imparerete ad usarli in maniera quasi naturare ed in automatico.

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Disattivare commenti gruppo facebook

Se fai parte di un gruppo di facebook, c'è una funzionalità che forse potrebbe tornarti utile in caso di problemi di trolling o litigi vari, la possibilità di disattivare i commenti.

Quando posti su un gruppo fb infatti, chiunque potrebbe decidere di risponderti, ed uno o più messaggi pubblici che riceverai, potrebbero anche non piacerti.
Per fortuna però, ora hai la possibilità di uscire da qualsiasi discussione tu abbia creato, senza necessariamente bisogno di cancellare tutto, ma semplicemente disabilitando i commenti facebook.

Andiamo dunque a vedere come poter operare in questo modo, e quali sono i requisiti per poterlo fare.


Come disattivare i commenti in gruppo facebook


Per poter togliere la possibilità agli iscritti ad un gruppo facebook, di rispondere ad un tuo topic, segui questi semplici passaggi:
  1. Entra nel gruppo in cui hai postato ed individua il tuo messaggio
  2. Clicca sul triangolo in alto a destra del tuo post
  3. Clicca sulla voce "Disattiva i commenti"

Disattivare commenti gruppo facebook

Da questo momento in poi, il tuo post sarà intoccabile e nessuno potrà più dire nulla, ma solo leggere quanto scritto.

Se poi sei l'amministratore di un gruppo facebook, avrai anche il potere di disabilitare i commenti degli altri, in modo da bloccare sul nascere qualsiasi flame, anche in post non creati da te.

Purtroppo per il momento questa funzionalità è relegata solo ai gruppi, quindi ad esempio se hai postato qualcosa sulla tua bacheca facebook, non potrai disattivare i commenti dei tuoi amici, a meno di non cambiare proprio le proprietà generali di scrittura della tua bacheca (o la visibilità del post in questione).
Chissà, magari un giorno questa utile funzione verrà estesa a qualsia elemento di fb (pagine, bacheche, ecc...)... state tunnati (cit.)

lunedì 10 aprile 2017

Come riconoscere una bufala

Con la diffusione di internet, ormai se ne sentono di tutti i colori.
Ma quante di queste notizie che leggiamo tutti i giorni online, sono vere ed attendibili?
Come riconoscere una news vera da una notizia falsa?
Ma andiamo per ordine...

Che cos'è una bufala

Una bufala è una notizia non veritiera, ovvero una news falsa, una palla, una bugia.
Il termine bufala, si dice sia stato diffuso dai romani (non quelli antichi), fino a diventare un termine noto in tutta Italia.

Come riconoscere una bufala

Come riconoscere una bufala


Veniamo al succo del post, ovvero come scovare e smascherare una notizia falsa.
Ecco alcuni suggerimenti / consigli / linee guida / piccoli accorgimenti, per accorgersi quando ci si trova davanti ad una notizia non veritiera.

  1. Controllare la fonte: il sito su cui hai letto la notizia è un sito famoso?
    Se una notizia è su ansa.it, allora vai sul sicuro (quasi diciamo), ma se è su incredibilenotiziacliccaqui.it, allora qualche dubbio devi portelo prima di credere ciecamente a ciò che leggi.
    Lo stesso devi fare sui social network, grande fabbrica di notizie fake.
    Se ad esempio un tuo contatto ha condiviso una notizia assurda, leggi sempre l'indirizzo del sito che è stato condiviso, perchè magari il suo errore potrebbe diventare il tuo.
  2. Diffida dalle imitazioni: questo è un di cui del punto sopra.
    Alcuni siti di bufale usano trucchi meschini come l'utilizzo di domini simili a siti veri ed attendibili, che so, rebubblica.it (invento, spero non esista :p).
    Quindi bisogna sempre fare attenzione all'esattezza dell'indirizzo su cui si trova la news, perchè questa è una tecnica che deriva dalla sacra scuola phishing, anche se in questo caso il danno è assai meno grave.
  3. Controlla i toni: molti siti di bufale accentuano certi toni, in modo da gonfiare enormemente le notizie pubblicate.
    Se quindi vedi una presentazione un po' troppo esaltata, dove si sottolineano solo alcuni aspetti, che guarda caso sono la parte più interessante... occhio, o sei davanti ad un giornalista dilettante, o ad un venditore di fumo.
    Se si tratta di fake news, allora va anche bene, ma se ti stanno cercando di vendere qualcosa, non farti fregare dai toni usati.
  4. Confronta più siti: quando una fonte è semi attendibile, oppure non troppo sospetta, un metodo per poterne verificare la veridicità, è quello di cercare la notizia anche su altri siti.
    Le bufale possono essere anche ripetute su più siti, ma spesso questi burloni non si curano di modificarne molto i contenuti, quindi se trovi online articoli clone, allora probabilmente vuol dire che non ci sono altre fonti attendibili online.
  5. Attenzione ai dettagli: l'autore si è contraddetto? Qualche settimana fa su quel sito si sosteneva il contrario? Mancano informazioni rilevanti, dettagli o approfondimenti? Tutto ciò che è superficiale non è attendibile, questa è la regola d'oro!
  6. Poniti sempre delle domande: ... ma soprattutto datti delle risposte.
    La notizia è davvero vera? Chi potrebbe giovarne dalla sua diffusione? Ha davvero senso ciò che c'è scritto? Hai letto l'esatto contrario il giorno prima? Chi dice la verità? Ecc...
    Insomma, a volte la risposta alla domanda "questa notizia è una bufala?" potresti averla già tu nella tua testa, grazie alle informazioni in tuo possesso su un determinato argomento.
  7. Diffida dai temi caldi: alcune notizie calcano la mano su temi caldi, solo per attirare i click.
    Poni quindi maggiore attenzione quando si tratta di questi temi, perchè potrebbe annidarsi la notizia bomba, lì pronta solo per prendersi gioco di te.

Questi erano solo alcuni consigli per riconoscere una bufala al volo, o quasi.
Ovviamente ci sarebbero tanti altri saggi (ma in alcuni casi banali) consigli, come:
  • Non credere a tutto ciò che leggi
  • Datti il tempo di analizzare i fatti
  • Informati sull'autore di un post
  • Fidarsi = Fregarsi
Ok, forse l'ultima è un'esagerazione, ma su internet bisogna stare molto attenti, perchè la cantonata è sempre dietro l'angolo.

Un'altra cosa importante che voglio dirti è: non condividere ciò di cui non sei certo!
Il più grande diffusore di notizie false sei proprio tu.
Si perchè, sui social network basta un niente per poter far partire la catena di sant'antonio delle bufale.
Basta un "condividi" senza troppi pensieri su una notizia con un titolo d'impatto o una foto accattivante, che ecco che la disinformazione è bella che partita.

Spesso poi, le notizie più false sono quelle che si presentano meglio.
Una foto che poi si rivela falsa, un titolo esageratamente gonfiato o bello, dovrebbero subito farti alzare le antenne ed attivarti il radar bufale.

Considera infine, che molte notizie sono fatte apposta per raccogliere click e guadagnare con la pubblicità, non fa niente se poi si crea il panico, o si aumenta la xenofobia, o peggio... alcuni diffusori di informazioni online, possono non avere alcuno scrupolo a diffondere fake news... per fortuna che ora sai come riconoscerle :)

Quel bravo ragazzo

Quel bravo ragazzo è un film commedia del 2016 diretto da Enrico Lando, con Herbert Ballerina, Tony Sperandeo, Enrico Lo Verso, Ninni Bruschetta, Daniela Virgilio, Mario Pupella, Maccio Capatonda, Giampaolo Morelli, Beniamino Marcone.

Quel bravo ragazzo
Trama

Leone Cosimato è un giovane orfano che improvvisamente scopre chi è suo padre, un boss mafioso.
Le ultime volontà di suo padre sono che Leone prenda in mano la famiglia e tutti gli affari.
Leone però è un ragazzo ingenuo e quasi stupido, che non sa niente del mondo della malavita, e che presto dovrà fare i conti con tutti i pericoli di quell'ambiente.
Il giovane neo-boss inoltre, verrà avvicinato da una bella ragazza di nome Sonia, la quale cercherà di far colpo su di lui per un secondo fine ben preciso.

Recensione

Quel bravo ragazzo è un film comico/commedia del 2016, con l'astro nascente della comicità Herbert Ballerina.
Questa pellicola, il cui nome è una chiara citazione al film di mafia Quei bravi ragazzi, ricorda molto un altro film comico italiano, Johnny Stecchino.
Si perchè, anche in Quel bravo ragazzo il protagonista è uno stupido che non capisce niente di quello che gli sta succedendo, ed anche in questo film il fesso di turno viene avvicinato da una donna che lo sfrutta per i propri scopi... lo stesso finale inoltre, è simile alla pellicola di Benigni.
Le analogie però si fermano qui, perchè in Quel bravo ragazzo c'è una comicità diversa e discretamente orginale, tutto frutto del comico Herbert Ballerina, il cui personaggio si presta molto bene a questo genere di ruoli.
Concludendo, se vi piace il genere commedia mafiosa, questo film potrebbe fare al caso vostro, nonostante non tutte le gag siano azzeccate.

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 9 aprile 2017

Creare pulsanti / bottoni online

Un tempo, quando si voleva creare dei bottoni per un sito o per un'applicazione, magari pulsanti 3D carini con bordi arrotondati, o eri un maestro di photoshop o nisba.
Infatti, oltre a dover possedere un programma a pagamento, dovevi anche saperlo usare (cosa non propriamente scontata).

Oggi per fortuna, le cose sono ben cambiate (da un bel pezzo a dire il vero).
Trovi infatti online un sacco di strumenti gratuiti che fanno al caso tuo, che ti consentono di costruire bottoni con bordi arrotondati, di colori diversi... per ogni tipo esigenza insomma.


Come creare pulsanti / bottoni online


Per poter realizzare dei bottoni arrotondati o con i più comuni effetti grafici usati nel web e nelle app, collegati al seguente indirizzo:

https://dabuttonfactory.com

Questo gratuito e semplice tool online, ti consentirà di partire da fin subito con la costruzione del tuo primo bottone grafico.

Qui di seguito le principali caratteristiche da compilare:
  • Text: il testo del pulsante
  • Font: il tipo di carattere usato
  • Bold: se si vuole il grassetto
  • Italic: se si vuole il corsivo
  • Size: le dimensioni del testo
  • Color: il colore della scritta
  • Padding: spaziature orizzontali e verticali del testo
  • Style: lo stile grafico del pulsante
  • Background: vari opzioni di colore di sfondo
  • Border: impostazioni grafiche per il bordo del bottone

Creare pulsanti / bottoni online

Ma la cosa veramente bella di questo sito, è che non solo ti consente di scaricare l'immagine del pulsante appena creato cliccando su Download, ma addirittura di ottenere il codice css / fogli di stile (cliccando su Embed) da includere sul proprio sito web, per poter così generare il bottone senza l'ausilio di immagini o di javascript.

Ecco un esempio di codice css generato nella prova che ho fatto io:
background:    #3d85c6;
background:    -webkit-linear-gradient(#3d85c6, #073763);
background:    linear-gradient(#3d85c6, #073763);
border-radius: 5px;
color:         #fff;
display:       inline-block;
padding:       8px 20px;
font:          normal 700 24px/1 "Calibri", sans-serif;
text-align:    center;
text-shadow:   1px 1px 0 #000;


Tra l'altro, nelle varie opzioni di salvataggio, ho notato che è possibile salvare l'immagine del bottone appena creato nei seguenti formati:
  • png
  • jpg
  • gif
  • ico

Esatto, grazie all'ultimo formato (.ico), con questo tool è possibile anche generare icone online, da usare per le proprie app, o come favicon.ico per il proprio sito internet.

Che altro da dire su questo Da button factory, se non che è una figata pazzesca? (cit.)

L'unica cosa che sembra mancare in questo tool, è la possibilità di caricare un'immagine da utilizzare come sfondo del bottone.
In effetti ci sono altri siti che invece consentono di fare questa operazione, ma prova comunque a cliccare sul bottone Examples, e capirai subito che, combinando vari stili grafici e colori (di cui ovviamente è possibile inserire sia l'esadecimale o l'rgb preso da qualsiasi fonte esterna), i risultati ottenibili non solo sono quasi illimitati, ma anche graficamente molto accattivanti.

Liste array (Mit App Inventor 2)

La lezione di oggi su Mit App Inventor 2 sono le liste (lists).
Per chi se ne intende di programmazione, le liste in app inventor possono essere (quasi) equiparate agli array.

Una lista è insomma una variabile che contiene altre variabili, una sorta di contenitore che consente di gestire degli elenchi e fare altre operazioni che con una semplice variabile si faticherebbe ad ottenere.

Come con gli array, le liste sono formate da una chiave primaria ed un valore.
La chiave primaria è un numero univoco che identifica il valore contenuto in una certa posizione della lista: ad esempio 1=Cane, 2=Gatto.

Purtroppo però anche questo componente di app inventor ha delle limitazioni più o meno pesanti, soprattutto rispetto ai classici array.
Infatti, le liste possono avere come chiavi primarie solo dei numeri interi, e non c'è una funzione nativa per il loro ordinamento :o

Vediamo più nel dettaglio cosa si può fare con una lista app inventor 2.


Le liste array di Mit App Inventor 2


Per poter utilizzare le liste di app inventor si va nei blocchi (blocks) e si clicca sull'omonima voce, liste (lists).

Come detto sopra, una lista è una variabile, quindi di solito si crea una variabile globale per la nostra lista.
Questa variabile globale poi può essere inizializzata nei seguenti modi:
  • Crea una lista vuota (create empty list): lo si fa quando si vuole valorizzare la lista in seguito
  • Crea lista (make a list): si aggiunge subito l'elenco dei valori alla lista
  • Aggiungi elementi alla lista (add items to list): si aggiungono dei valori/elementi ad una lista precedentemente creata

Se ad esempio volessimo creare una lista di nomi in un colpo solo, dovremmo usare il blocco crea lista ed aggiungere subito gli elementi (ovvero i nomi) scrivendoli a mano con una variabile di tipo testo (text).
Poi volendo, per aumentantare il numero di valori della lista si clicca sull'ingranaggio e trascina l'elemento (item) nella lista.

Liste array (Mit App Inventor 2)

Le possibili operazioni sulle liste di app inventor sono molteplici, vediamone qualcuna.

Sfogliare una lista

Basta utilizzare il ciclo Per ogni, da, a, a salti da, esegui (for each do) combinata con la funzione per sapere la lunghezza di una lista, ovvero: lunghezza della lista (length of list).

Sfogliare lista

Nell'esempio riportato, ho sfogliato la lista e valorizzato un'etichetta (label), separando con la virgola i vari elementi (item) della lista.

Con app inventor 2 è possibile compiere anche altre azioni sulle liste, come ad esempio:
  • estrarre un elemento casuale da una lista
  • sapere se un elemento è in lista
  • sapere se la lista è vuota
  • sapere se una variabile è una lista
  • conoscere l'indice di un elemento della lista
  • rimuovere un elemento
  • svuotare una lista
  • sostituire un elemento
  • copiare una lista in un'altra lista
  • appendere una lista ad un'altra lista
  • popolare una lista con un csv

Per la maggior parte di queste operazioni, ho fatto un esempio in questo progetto .aia, che vale certamente di più di mille parole.

Pur con i loro limiti quindi, le liste app inventor sono un'ottima funzionalità, che vi consentirà di sviluppare delle buone e funzionali applicazioni.

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Strumenti di valutazione della personalità (2/13): Problema di metodo in psicologia clinica

L'attribuzione di significato al sintomo consiste nell'interpretare.
Il paradigma indiziario di Ginzburg afferma che il metodo clinico è un modello di spiegazione che si basa sulla ricerca sistemica di tracce significative, su cui fondare ricostruzione storica di un evento e l'identificazione di un autore o di una fonte motivazionale.
Il concetto d'interpretazione non è il punto d'arrivo di una riflessione sul metodo della psicologia clinica, perchè esiste un metodo anche dell'interpretazione.


Metodi dell'interpretazione


Per indagare oggetti diversi, si usano metodi diversi.
Ad esempio nella psicoanalisi c'è introspezione e l'auto-osservazione, mentre ad esempio la teoria sistemica considera i sintomi come una sorta d'ingresso nel sistema familiare piuttosto che l'espressione di un conflitto intrapsichico ed il metodo è quello di costruire delle assunzioni di metacomunicazione dotate di significato che possono definire l'interazione tra i membri del sistema famiglia.
Quindi, diverse interpretazioni rimandano a diverse teorie psicologiche.



Identità delle teorie psicologiche


Da una cosa comune (il comportamento umano) ogni teoria psicogenetica ritaglia un oggetto peculiare tramite l'impiego di certi predicati (il linguaggio della teoria), che contemporaneamente individuano i dati, ovvero gli elementi osservativi dai quali partire.
Ad esempio per il comportamentismo l'oggetto potrebbe essere il sovrapprendimento, l'apprendimento scorretto o assente, in rapporto all'ambiente, che causa sofferenza psichica.
Questa diversità di oggetti giustifica il fatto che non si è in presenza di diverse ipotesi esplicative che possono proprio coesistere all'interno di una stessa scienza, ma di scienze diverse.



Il problema della scelta


Le varie teorie psicogenetiche del comportamento sono scienze vere e proprie, ciascuna di esse dice il vero quando parla del proprio oggetto, e ha buone possibilità di sbagliare quando parla di oggetti diversi dal proprio.
Ciascuna di queste scienze psicologiche ha un proprio modello etiologico e spesso scegliere quale usare non è una decisione che prende lo scienziato, ma il paziente, che ha già in mente qualche idea e si propone già ad un clinico con un determinato orientamento.
Quindi lo psicologo dovrebbe accantonare il proprio modello per seguire quello del paziente, ed alcuni sostengono che il paziente è il miglior collega che si possa avere, valorizzandone il ruolo attivo nel decidere di sé e del modo nel quale può essere aiutato.



Diagnosi funzionale e metodo clinico in psicologia


Secondo Perron, un esame psicologico è ben condotto solo se il clinico si orienta costantemente attraverso la formulazione di ipotesi relative a questo o a quell'aspetto del funzionamento del soggetto.
Prima bisogna identificare quali siano i problemi principali del paziente e poi mettere a punto un piano per avviarli a soluzione.
Non è il paziente che deve dimostrare la propria idoneità al trattamento, ma il clinico che deve pianificare il trattamento su misura del paziente, dopo averne capito il funzionamento (meccanismi di difesa, punti di forza, debolezza, ecc...) tramite la diagnosi funzionale.
Questa diagnosi deve essere ateorica, senza emozioni né distorsioni, ovvero non deve essere un colloquio psicoanalitico o comportamentista, ma un lavoro diagnostico che usa solo gli strumenti della diagnosi.
La diagnosi è una sorta di stato di tregua, in cui ogni giudizio è sospeso (da parte di entrambi le parti) , e l'esito finale della diagnosi può anche essere la non presa in carico del paziente.
Nella consultazione diagnostica bisogna capire e non agire, è l'occasione per parlare delle proprie paure, della delusione per i precedenti tentativi terapeutici andati a vuoto, della propria sfiducia o della propria diffidenza senza l'incombenza di un progetto di cambiamento, che viene rimandato ad un successivo momento decisionale.
Oggi, sempre più spesso l'intervento dello psicoterapeuta viene richiesto dopo una consultazione diagnostica condotta, assieme al paziente, da un altro professionista che assume il ruolo di inviante.
Altre volte invece, alcuni psicoterapeuti avvertono l'esigenza, prima di prendere in carico un paziente, di avviare quest'ultimo ad una consultazione diagnostica, condotta da un collega.


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