domenica 5 novembre 2017

Come risolvere CPU al 100% con video streaming

Se sei capitato su questo post da google, è perchè molto probabilmente ti sei accorto di una cosa un po' strana durante la visione di qualche film in streaming.
Piccolo disclaimer: non sto ovviamente per forza parlando di film streaming pirata, ma di film non protetti dal diritto d'autore.

Comunque, dicevo, se sei finito su questa pagina è perchè probabilmente ti sei accorto che la cpu del tuo computer è salita al 100% durante la visione di un film in streaming.
A me ad esempio è capitato che usando chrome la ventola del pc impazzisse, iniziando a fare un sacco di rumore mentre vedevo qualcosa in streaming trasmesso su chromecast.
I siti in questione possono essere il famoso cb01 o altri, tutti siti che poi puntano ad altri sottositi, (es. openload, wstream, nowvideo, backin, ecc...) i veri responsabili di questo strano comportamento.

Che cosa sarà mai successo al tuo pc durante la visione di questi video streaming?
Vediamo di cercare di scoprirlo con questo post.

Come risolvere CPU al 100% con video streaming


Come risolvere CPU al 100% con video streaming


Innanzitutto voglio subito tranquillizzarti, se hai la cpu al 100% e la ventola rumorosa quando vedi un video in streaming online, non hai preso un virus... almeno non necessariamente.

Si, è vero che questi siti ci piazzano spesso un sacco di pubblicità molesta (spesso porno), e che è molto facile cliccare per errore e finire su qualche sito malevolo o quasi, ma è anche vero che in linea di massima il loro scopo non è quello di sfasciarti il pc, ma di fare denaro.
Ed è proprio per questo saldo principio, che per poter vedere un film in streaming, devi saperti destreggiare tra mille banner pubblicitari a dir poco imbarazzanti.

Pubblicità a parte comunque, che non è il vero motivo del fatto che hai la cpu al massimo, vediamo di spiegare quale può essere la possibile causa di questo singolare comportamento.
Se con il task manager si analizzano infatti le risorse del computer, si potrà notare che un discreto numero di processi di chrome (se usate questo browser) ciuccia via un sacco di memoria al pc.

Cercando un po' su internet ho scoperto quale può essere la causa di questo bizzarro comportamento durante lo streaming, e per fortuna la cosa non è poi così gravissima come si potrebbe pensare.
La ventola fa rumore in streaming ed il pc è al 100% perchè... rullo di tamburi... il tuo computer viene usato per minare le criptovalute (es. i bitcoin).

Ebbene si, tramite javascript un sito internet può far minare criptvalute al visitatore, il tutto in maniera subdola e silente (se non fosse per il chiasso che fa la ventola).
Se da una parte questa attività non è nociva per il tuo pc, dall'altra utilizza in maniera al limite del legale le potenzialità della tua macchina e della tua rete.
Per chi non lo sapesse, breve recap: minare i bitcoin significa far compiere al pc calcoli matematici (complicati algoritmi) che servono per generare i bitcoin, ovvero per fare soldi online con le criptovalute.
Ovviamente poi i danè se li prende chi ha messo il javascript sul sito che state visitando, non voi.

Capito quale è il problema, pensiamo alle possibili soluzioni.
Al momento me ne vengono in mente solo 3, spero siano sufficienti.


Come risolvere rumore ventola durante streaming: metodo 1


Il primo metodo è il metodo più banale ed alla portata di tutti, e di solito funziona sempre.
Se la cpu inizia a far rumore durante la visione di un film in streaming (o quello che è), la soluzione più ovvia è quella di cambiare sito.
Infatti, i siti che fanno da raccoglitori di link di video, quasi sempre offrono più fonti per poter accedere ad un contenuto multimediale, quindi quando possibile basta cambiare il sito che ospita il video, ed il gioco è fatto.


Come risolvere cpu al 100% durante visione streaming: metodo 2


Avendo scritto poco sopra che il problema principale di questi siti che minano i bitcoin in maniera subdola è il javascript, un'altra possibile soluzione è: disattivare il javascript per quei siti.
Se il sito rimarrà fruibile, allora potrai continuare a visionare il tuo bel filmato senza che il tuo pc faccia rumore con la ventola.
Se vuoi sapere come disabilitare il javascript solo su specifici siti, leggi questo post.


Metodo 3: installare un componente aggiuntivo sul browser


Il terzo metodo è quello che forse risolve il problema chiamata da me streaming cpu 100%, in maniera definitiva e trasversale.
Purtroppo componenti come adblock vengono beccati/bloccati da questi siti e sono quindi da scartare, però per fortuna stanno nascendo componenti aggiuntivi apposta per bloccare gli script minatori, uno di questi si chiama coin hive blocker, e potete installarlo per chrome a questo indirizzo:
https://chrome.google.com/webstore/detail/coin-hive-blocker/ccagdbjcbhmcdcbbknfebhhdbolnfimo
Sicuramente ce ne saranno anche altri, e magari uscirà un componente aggiuntivo che blocca tutti anche gli altri tipi di script minin, però diciamo che già con questo la cpu vostra cpu non dovrebbe più far rumore durante la visione di streaming online.


Per il momento è tutto.
Spero che questo post ti sia stato utile in qualche modo, e mi raccomando, guarda solo video di cui non viene violato il diritto d'autore... per tutti gli altri c'è il cinema :)

PS comunque l'idea di minare i bitcoin tramite javascript non è malvagia in sè, potrebbe essere un modo per ripagare il proprietario di un sito del materiale che offre (quando questo è legale, ovviamente), speriamo quindi che questa cosa prenda piede in un modo un po' più ufficiale e con il consenso esplicito del navigatore.
Leggi il post

5 Barzellette sugli animali

5 Barzellette sugli animali (insetti più che altro):

Un gatto corre tutto eccitato in direzione dell'edicola, ed ancora con il fiatone domanda al giornalaio:
- E' uscito Topolino?


- Sapete cosa ci fa una formica sulla testa di un pelato?
- Balla il liscio!


- Cosa mangiano i conigli della steppa?
- L'insalata russa!

- Che ci fa un asino sui binari?
- Deraglia!!!


- Mi scusi, c'è mica il millepiedi?
- No, è uscito a fare duemila passi!


- Cosa ci fa una formica su una zolletta di zucchero?
- La settimana bianca!

sabato 4 novembre 2017

Leggi il post

Barzelletta dal ferramenta

Una simpatica barzelletta dal ferramenta:

Un signore chiede ad un commesso di un negozio di ferramenta:
- Mi scusi, vorrei una lima. 

Il commesso gli risponde prontamente:
- Una lima di che tipo? Di legno, di ferro, grande, media, piccola?
Ed il signore:
- Mah, una lima qualsiasi, devo solamente limare il becco del mio canarino.
- Ma guardi che lo uccide se prova a limargli il becco!
- Lei non si preoccupi, non sono affari suoi, mi dia una lima e non faccia domande!
Il commesso allora non protesta più e gli vende una lima, così il signore se ne va soddisfatto. 

Dopo un mese il commesso del negozio di ferramenta incontra per strada il signore a cui ha venduto la lima:
- Allora, come sta il suo canarino?
- Eh, purtroppo è deceduto.
- Ecco, lo sapevo, io l'avevo avvertita che sarebbe morto!
- Ma non è
mica morto per la limata al becco, è morto quando l'ho stretto nella morsa!

venerdì 3 novembre 2017

Leggere / scrivere su tabelle fusion con App Inventor 2

Dopo aver fatto una discreta parentesi introduttiva riguardante le fusion tables, è finalmente venuto il momento di vedere come è possibile leggere e scrivere dati sulle fusion tramite MIT App Inventor 2.
La particolarità di queste utilissime tabelle di google, è quella di poter essere lette e scritte da remoto.
Immaginate a dei dati online sempre disponibili per i vostri utenti, delle tabelle dove poter scrivere e leggere a piacimento dalle proprie app, ecco questo è uno dei migliori utilizzi delle google fusion tables.

Ma vediamo subito nel pratico come leggere dati presenti su una tabella fusion tramite app inventor2.
La guida presa singolarmente potrebbe risultare un po' articolata, per cui userò come appoggio i post già fatti a riguardo le fusion, e mi occuperò solo della parte di codice legata ad appinventor.


Come leggere e scrivere sulle Tabelle Fusion tramite MIT App Inventor 2


Il primo requisito da soddisfare per poter iniziare ad utilizzare le fusion tables con app inventor, è ovviamente quello di aver creato e popolato una tabella google.
Non essendo suddetto passaggio un argomento di questo articolo, vi rimando a questo post per capire meglio come fare.

Dopo aver creato la nostra tabella fusion, possiamo passare al nostro progetto app inventor.
Nel designer, cerchiamo la sezione storage (archiviazione) e trasciniamo il componente invisibile Fusion tables control (controllo tabelle fusion).

I campi immediatamente disponibili sono:
  • Api key: la chiave api dove poter mettere il codice ottenuto dalla console sviluppatore di google (non ci serve per questa guida)
  • Key file: il file chiave necessario per poter autenticare un account di servizio, necessario per poter accedere ad una tabella fusion privata, tramite app inventor
  • Query: eventuale query subito preimpostata da interfaccia visiva (lasciare vuoto)
  • Service account email: l'email dell'account di servizio, necessario per poter accedere

Leggere / scrivere su tabelle fusion con App Inventor 2

Dopo un po' di prove, ho valutato che l'approccio migliore per la maggior parte delle app, è quella di accedere tramite un account di servizio alle fusion tables.
In questo modo, sarà possibile utilizzare le tabelle fusion senza dover far autenticare l'utente utilizzatore.
Siccome anche la creazione di un account di servizio l'ho già trattata, vi rimando a questo post.

Ricapitolando quello che bisogna fare:
  1. Creare una tabella fusion in stato privato
  2. Creare un account di servizio
  3. Creare un file chiave segreta p12 per l'account di servizio

Arrivati a questo punto dunque, del designer di app inventor andiamo a scrivere l'indirizzo dell'account di servizio creato, a caricare il key file, e a spuntare la voce Use service authentication (usa account di servizio).

Adesso torniamo alla nostra fusion table e clicchiamo su share ed impostiamo la tabella come privata.
Qui, aggiungiamo l'email di servizio appena creata, spuntando la voce che dice che non si vuol dare il permesso di poter aggiungere altri utenti.
E' in questa fase che si può stabilire se l'email utilizzata sarà in sola lettura o in scrittura.
Inoltre, ricordarsi di abilitare il download della tabella (file->rename), altrimenti non sarà accessibile tramite chiamate api.

permessi tabella fusion

Finalmente possiamo passare ad app inventor 2.
Adesso andiamo in blocks (blocchi) e trasciniamo l'oggetto call fusion tables control get rows (esegui controllo tabelle fusion ottieni righe) per ottenere i dati della tabella in consultazione, oppure insert row (inserisci riga) per accedere in scrittura.

A questi comandi dovremo passare il table id, l'id della tabella, recuperabile andando nell'interfaccia di gestione della google fusion e cliccando su File -> About this table -> ID.

table id

Poi occorre specificare le columns (colonne) da leggere / modificare, separate da virgola.
E nel caso di un insert, indicare anche il values (valori) da assegnare.
Ed anche le conditions (condizioni), nel caso si sia scelto di utilizzare il blocco della select sulle fusion tables tramite where (per dirla alla sql).

Già con queste poche righe di codice, se avremo fatto tutto giusto, potremo leggere e/o scrivere sulle fusion tables tramite app inventor 2.
Se poi vogliamo scrivere query più specifiche e complesse, possiamo utilizzare i blocchi set fusiontables control query (imposta fusion tables controllo query) e call fusion tables do query (esegui fusion query).

Infine, quale che sia la sintassi usata, per intercettare il risultato della chiamata alle fusion tramite appinventor, occorre usare il blocco when fusion tables control got result (per sempre quando fusion risultato query ricevuto).

when fusion tables control got result

Se avrete fatto tutto nel modo giusto, sarete riusciti a leggere e scrivere sulle tabelle google fusion tramite mit app inventor 2, altrimenti riceverete qualche errore a video, magari di permessi.

Vi lascio con il consueto link al progetto .aia, dove per motivi di sicurezza non ho abilitato l'utente di servizio alla scrittura (e magari potrebbe anche non esistere più quando scaricherete questo progetto).

Ah già, dimenticavo, se è la prima volta che usate le api delle fusion tables, forse dovrete prima ricordarvi di abilitarle, altrimenti potreste incappare nel terribile errore "403 forbidden prokect number is not found and cannot be used for api calls".
Collegatevi al seguente indirizzo, entrate nel progetto creato per l'utente di servizio, e cercate le api per le fusion tables:
https://console.developers.google.com/apis/library
Poi cliccate su Abilita.

Abilita fusion api

Bene, adesso dovreste essere in grado di usare le fusion tables da app inventor, in modo da poter sviluppare delle applicazioni che sono in grado di salvare dei dati online.
Ad esempio se sviluppate un videogioco con appinventor, può essere utile sapere come salvare i punteggi dei giocatori online... e questo è uno dei metodi più semplici :)

Torna all'elenco delle lezioni

Come fare query case sensitive con MySql

Oggi ho scoperto l'acqua calda, ovvero che le query su mysql sono case insensitive.
Praticamente, ho salvato nel mio database un bel codice alfanumerico, composto da numeri e cifre maiuscole e minuscole, e quando sono andato a controllare il tutto tramite query, ho scoperto che anche se inserivo il codice tutto in minuscolo, mysql restituiva lo stesso il risultato.

Vediamo dunque come fare query case sensitive in mysql, in modo tale da sfruttare appieno le potenzialità dei codici complessi, come ad esempio quelli usati nelle password e nelle codici d'accesso in generale.


Come fare query case sensitive con MySql


Per poter effettuare delle query mysql che riconoscano che il dato immesso sia una lettera maiuscola o minuscola (case sensitive), occorre utilizzare la seguente sintassi sql:

SELECT * FROM tabella WHERE BINARY nome like '%paroLa%' 

Utilizzando la sintassi mysql binary, andremo a specificare che vogliamo fare una ricerca nella tabella tenendo conto delle maiuscole e delle minuscole.
Nell'esempio citato infatti, verrà cercato esattamente il termine paroLa, con la elle maiuscola, tutti gli altri risultati verranno scartati.

Ecco due immagini che mostrano le mysql query case sensitive all'opera, con o senza binary:

mysql query case insensitive

mysql query case sensitive

Ma se invece volessimo che uno specifico campo mysql sia sempre case sensitive, in modo da non doverlo specificare in ogni query?
Semplice, basta settare BINARY come proprietà del campo.

binary mysql

E con le query case sensitive sul database mysql, direi che è proprio tutto... anche se sì, è vero, ci sarebbe anche il metodo COLLATE, che però non è argomento di questo post (cit.).

Come cancellare cronologia ricerche YouTube

Navigare su youtube è sempre un'esperienza accattivante, in quanto il tubo è pieno di video divertenti, interessanti ed istruttivi.
Se però si vuole un po' di privacy, in modo tale che chiunque abbia accesso al nostro pc o dispositivo mobile, non possa sapere quali video abbiamo guardato, o meglio, cosa abbiamo cercato, allora è il caso di vedere di capire come cancellare la cronologia delle ricerche youtube.

In questo breve ma utile tutorial, ti spiegherò come svuotare la cache delle ricerche di youtube, in modo tale che non appaia più alcun suggerimento imbarazzante, a chi prende possesso della tua postazione di lavoro/svago.


Come cancellare cronologia ricerche YouTube


Se stai utilizzando yt per pc, per eliminare la cronologia ricerche youtube, segui questi passaggi:
  1. Accedi con il tuo account youtube/google
  2. Vai nella home page di yt
  3. Clicca sulle 3 linee orizzontali in alto a sinistra, per far aprire il menù
  4. Adesso clicca sulla voce di menù Cronologia
  5. A destra, clicca su Cronologia delle ricerche

Come cancellare cronologia ricerche YouTube

Adesso non dovrai far altro che cliccare sulla croce accanto al nome di ogni ricerca youtube che vuoi eliminare singolarmente.
Se invece vuoi cancellare tutte le ricerche in un colpo solo, clicca a destra sulla voce "Cancella tutta la cronologia delle ricerche" e dai la conferma senza indugio.

Avrai così svuotato la cache delle ricerche yt, ed ora quando scriverai nel box di ricerca video, non apparirà più alcun suggerimento imbarazzante :p


Cancellare cronologia ricerche youtube android app


Se invece stai usando un cellulare con su android, svuotare la cronologia ricerche youtube android è lo stesso un'operazione semplice, anche se leggermente diversa:
  1. Apri youtube app per android
  2. Loggati se non sei loggato
  3. Clicca sulla tua icona in alto a destra
  4. Clicca su Impostazioni
  5. Clicca su Cronologia e privacy
  6. Clicca su Cancella cronologia delle ricerche e dai la conferma

Cancella cronologia delle ricerche android

Ed anche se si ha a disposizione solo il cellulare, questa operazione sulla privacy è quindi fattibile.

Saper come rimuovere la cronologia ricerche youtube può quindi salvare da situazioni equivoche, o anche semplicemente aiutare ad aumentare la propria privacy.
E' vero che youtube/google fanno molto affidamento sulla cronologia per poter proporre risultati e video che più ti possono interessare (così come forse anche la pubblicità), ma è anche vero che se si ha un po' di paranoia e non si vuole esser troppo tracciati, ogni tanto fare un po' di pulizia sulla cronologia, male non fa :)

giovedì 2 novembre 2017

Leggi il post

Come cancellare una cartella in PHP

Dopo aver imparato come creare directory php, oggi vediamo il processo opposto, ovvero come cancellare cartelle php.
Questa funzionalità è potente quanto pericolosa, quindi va utilizzata con le pinze.
Se infatti eliminiamo una cartella dal server utilizzando il php, poi non ci sarà undo che tenga, e perderemo per sempre la directory rimossa via codice.

Se non vi ho spaventato troppo, continuate pure a leggere per scoprire come fare.


Come cancellare una cartella in PHP


Per poter eliminare directory in php, basta utilizzare la seguente sintassi:

rmdir("nome-cartella");

La funzione php rmdir è infatti in grado di cancellare qualsiasi cartella, a patto che si possiedano i necessari permessi di scrittura sul server.
Inoltre, va indicato l'esatto path della directory, altrimenti si incorrerà nel terribile errore: "No such file or directory".

Come al solito, per spostarsi di livello e cancellare cartelle presenti sopra lo script che esegue l'azione, va utilizzata la sintassi ms dos, linux: ../

Per evitare di incappare in spiacevoli errori dunque, è sempre meglio verificare l'esistenza della cartella che si vuole cancellare, come spiegato in questo post, ovvero scrivendo una cosa del genere:
<?php
    if(is_dir("cartella")) rmdir("cartella");
?>

Un'ultima importante precisazione: con rmdir php è possibile cancellare solo cartelle vuote.
Se infatti si tenterà di cancellare una directory con all'interno file o altre cartelle, verrà riportato il seguente errore: "Directory not empty".
Per cancellare una cartella non vuota in php, occorrerebbe dunque creare una funzione apposta che ricorsivamente svuoti prima la cartella (e le sottocartelle)... ma questo è un altro post (cit.)

Il petroliere (film)

Il petroliere è un film drammatico del 2007 diretto da Paul Thomas Anderson, con Daniel Day-Lewis, Paul Dano, Dillon Freasier, Kevin J. O'Connor, Ciarán Hinds, David Willis, Mary Elizabeth Barrett, Russell Harvard.

Il petroliere (film)
Trama

Daniel Plainview è un cercatore d'argento che, trovando accidentalmente un giacimento di petrolio, decide di dedicare la sua intera vita a questo lavoro.
Nella sua azienda lavora anche il giovane figlio, che Daniel tratta come un vero adulto, dandogli responsabilità e lavori anche un po' pericolosi.
Il mestiere del petroliere è un lavoro duro e fatto di sacrifici, e per Daniel diventerà quasi un'ossessione, tanto da fargli anche perdere quasi i legami con i propri cari.

Recensione

Il petroliere è un film drammatico del 2007 con protagonista il bravissimo Daniel Day-Lewis.
Questa pellicola affronta un tema nuovo, la vita del petroliere.
Spiegando fin nei minimi dettagli come funziona questa dura professione, il film è una pellicola decisamente introspettiva, fatta di grandi silenzi e riflessioni.
Se infatti non amate le pellicole dove non si parla, all'inizio del film rischierete di spegnere tutto, per via dei pochi input che arriveranno alle vostre orecchie.
Superata la parte iniziale comunque, ci saranno un po' più di dialoghi che spiegheranno meglio come funziona questo insolito mondo, ma non aspettatevi comunque un film pieno d'azione o di colpi di scena, perchè in ogni sequenza si cela un lungo viaggio nella mente del protagonista.
Il petroliere è dunque un film introspettivo, non adatto a tutti, ma di certo una pellicola degna dei premi Oscar che ha vinto.

Link alla scheda del film su wikipedia

mercoledì 1 novembre 2017

Adolf Schrittelmayor: Adolf Hitler fuggito in Colombia

Il nome del momento, almeno secondo alcuni quotidiani italiani, è Adolf Schrittelmayor, che per alcune fonti autorevoli sarebbe lo pseudonimo usato da niente poco di meno che, Adolf Hitler.

Venendo subito al dunque, in soldoni, la notizia del momento sarebbe che, alcune fonti della CIA sosterrebbero che Adolf Hitler non sia morto durante la seconda guerra mondiale nel suo Bunker, ma che in realtà sia riuscito a fuggire in Colombia, più precisamente nella città di Tunja (Tunga).


Adolf Schrittelmayor lo pseudonimo di Adolf Hitler fuggito in Colombia


Il titolo del post in realtà dovrebbe avere un bel punto di domanda, dato che gli stessi quotidiani che hanno di recente ritirato fuori questa storia, sembrano essere in dubbio sulla veridicità della notizia.
Come dargli torto tra l'altro, dato che si parla di uno dei nomi più tristemente noti della storia, Adolf Hitler.

Ma prima di parlare di "Adolf Schrittelmayor" (o Adolf Schütelmayor), facciamo un passo indietro.

La storia ufficiale la conosciamo tutti:
30 aprile 1945, Berlino, Germania, Hitler si suicida insieme a sua moglie Eva Braun, nel loro bunker segreto, ad un passo dalla disfatta finale.
Gli ordini del dittatore sono molto chiari, bruciare i loro corpi in modo da non lasciare niente al nemico.
E così viene fatto, tanto che i pochi resti rimasti, un pezzo di cranio e qualche ossa, sono rimasti in custodia dai russi per molti anni.

Successivamente c'è stato il processo di Norimberga, la grande fuga di alcune delle alte cariche delle SS e di altri del partito responsabili di grandi crimini contro l'umanità, e la loro cattura da parte del Mossad (il servizio segreto israeliano).
Ed è proprio con queste clamorose catture, alcune avvenute anche a distanza di molti anni, che si è iniziato a parlare di nazisti in Sud America.


Adolf Schrittelmayor era Adolf Hitler?


Tornando al protagonista di questa vicenda, Adolf Schrittelmayor, il suo nome è venuto fuori da parte di un presunto agente segreto della CIA, un tale Cimelody-3, che sosterrebbe di aver notizia certa della presenza in Colombia nel 1955 di Adolf Hitler.
A prova di ciò, ci sarebbe poi una foto datata 1954, dove Hilter sarebbe in compagnia dell'ex ufficiale delle Ss, Phillip Citroen.

Adolf Schrittelmayor Hitler

Guardando la foto che in questi giorni è virale su internet, viene ovviamente da sorridere.
Hitler, non solo avrebbe mantenuto il nome originale, cambiando solo in Adolf Schrittelmayor, ma addirittura avrebbe tenuto i suoi inconfondibili baffi.

Ovviamente tutto ciò farebbe subito pensare ad una bufala, anche se riflettendo bene sul carattere orgoglioso e molto ostinato del dittatore, la cosa avrebbe anche un folle filo logico.

Quindi Adolf Hilter era davvero vivo in Colombia?
Usare il passato è d'obbligo visto l'età del dittatore in tempo di guerra, ormai comunque non sarebbe più vivo e probabilmente la verità non la sapremo mai, però qualche risposta sulla veridicità di queste fonti può darcela internet, o meglio, google.

Come mai si sa solo ora di questa fotografia e di questa testimonianza?
La risposta è il classico: documento Cia desecretato solo ora.
E va bene.
Ma cercando su Google il nome "Adolf Schrittelmayor", oltre a tutti gli articoli recenti, ce n'è qualcuno straniero un po' più datato, tipo questo del 21 aprile 2017.
Perchè dunque una notizia bomba del genere, scoperta molti mesi fa, viene resa nota solo ora dai media italiani?
Verrebbe dunque da pensare che qualcuno abbia scoperto per caso la notizia proveniente da fonti non propriamente ufficiali (in questo sito, che tra l'altro si chiama Hitler Argentina :o, mi pare si promuova la vendita di un libro sull'argomento), e che poi tutti gli altri siti ci si siano buttati a pesce.

In buona sostanza, prove certe ed ufficiali/verificate non sembrano essercene, quindi verrebbe da accostare più facilmente queste parole chiave "Hitler vivo sudamerica bufala"... poi, come dicevo poco più sopra, la verità non la saperemo mai, ed anche questo file ufficiale presente sul sito della CIA, lascia un po' il tempo che trova ;)

Codice Magnum

Codice Magnum è un film d'azione del 1986 diretto da John Irvin, con Arnold Schwarzenegger, Kathryn Harrold, Sam Wanamaker, Paul Shenar, Robert Davi, Steven Hill, Darren Mcgavin, Joe Regalbuto, Ed Lauter.

Codice Magnum
Trama

Lo sceriffo Mark Kaminsky è un ex agente dell'FBI che ora vive una vita un po' più tranquilla in una piccola città del Nord Carolina, questo dopo esser stato costretto a dimettersi come agente dell'FBI a causa di un suo comportamento violento.
L'occasione di tornare nell'FBI però viene ridata a Mark da un suo vecchio collega, il comandante Harry Shannon, il quale ha appena perso il figlio a causa di una famiglia di mafiosi.
Harry convincerà Mark a recarsi a Chicago e ad infiltrarsi nella famiglia mafiosa dei Patrovita, con il solo scopo di distruggerla dall'interno.

Recensione

Codice Magnum è un film d'azione del 1986, un film vecchio stile dove un protagonista/eroe indistruttibile sbaraglia tutti i nemici.
Nei panni del protagonista c'è ovviamente Arnold Schwarzenegger, che qui è ancora più indistruttibile del solito.
Nonostante questo genere di film sia poco credibile, vuoi per la bravura di Arnold, o per le belle scene d'azione, o per la musica avvincente, questa pellicola è stato un successone.
Anche a riguardarlo dopo tanti anni, "Codice Magnum", piace sempre.
Questo è il classico film dove, azione, ironia, musiche, ed un pizzico di dramma, sono perfettamente mixati, ed il risultato finale è una pellicola che ti tiene incollato allo schermo dall'inizio alla fine.

Link alla scheda del film su wikipedia