lunedì 6 febbraio 2017

Errori da blogger: cosa non fare quando si apre un blog

Su internet è pieno di articoli che dicono cosa bisogna fare per avere un blog di successo, quindi perchè non fare un elenco di cose da evitare per un blogger?

Sia che tu sia un esperto che scrive da anni su internet, o un principiante fresco fresco di wordpress o blogspot, o qualsiasi piattaforma tu usi, questi consigli utili su cosa non fare potrebbero tornarti utili.
Quindi se vuoi, perdi 5 minuti del tuo tempo e prova a leggere questo post su cosa evitare di fare o scrivere sul tuo blog.

Errori da blogger: cosa non fare quando si apre un blog


Errori da blogger: cosa non fare quando si apre un blog

Ecco un elenco di cose da non fare quando si apre un blog, o comunque, quando si scrive su un sito internet.
Seguendo questi consigli, o per meglio dire, non comportandosi così, non dico che aumenterai le tue visite, ma quantomeno ridurrai la possibilità di perdere utenti.

1) Trascurare i commenti

Non rispondere ai commenti, trascurare gli utenti, è sempre una pessima idea.
Pessimissima invece è l'idea di non abilitarli proprio i commenti sul tuo blog.
Non tutti, ma alcuni visitatori necessitano di chiarimenti, o vogliono dire la loro, quindi lasciali postare liberamente, e soprattutto cerca di essere molto presente sul tuo blog.

2) Postare poco

Vedi sopra (cit.)
Anche ammesso che i tuoi visitatori arrivino tutti da google, se poi trovano il deserto dei tartari e l'ultimo post datato a 3 anni fa, difficilmente metteranno il tuo sito tra i preferiti.
Quindi datti da fare e sforna sempre nuovi post, scegliendo liberamente la tua frequenza di postaggio e cercando di mantenerla costante.

3) Cambiare completamente argomenti

Si lo so, è bello variare e parlare di cose nuove, io stesso lo faccio.
Nessuno te lo vieta, anche se tutti consigliano di trattare argomenti singoli o di nicchia.
Quello che però devi cercare di evitare, è di cambiare completamente argomeno, parlando di tutt'altro e dimenticandoti del passato, perchè chi era affezionato al tuo ex genere di post, potrebbe smettere di seguirti.
Se invece aggiungi una nuova sezione al tuo sito, magari non piacerà a tutti, ma non ti priverai del tuo vecchio pubblico.

4) Scrivere troppo per google

Si lo so, la tentazione di scrivere apposta per google è forte.
Lo stesso motore di ricerca sconsiglia di scrivere per lui e di trascurare ciò che veramente vuole l'utente.
Di cosa sto parlando? Della maggior parte dei siti (magari anche il mio in certi articoli), dove si finisce in una pagina piena di fuffa riempi spazio, quando poi le cose che ci interessano sono solo due righe.
Se da una parte l'informazione secca e rapida non rende in termini di seo, dall'altra bisogna cercare di trovare il giusto compromesso tra quello che vuole l'utente e quello che serve a google.

5) Mettere troppa pubblicità

Altro punto spinoso, i banner pubblicitari.
Non si campa di aria lo so, ed è bello venir pagati per postare, ma non bisogna esagerare con la pubblicità come fanno certi siti.
A parte che adsense ed altri circuiti potrebbero bannarti se vedono che metti 200 banner in una pagina, o che appiccichi i banner in maniera ingannevole per rubare click al visitatore. Potresti comunque perdere utenti, infastiditi dalla scomodità del tuo sito.

6) Copiare dagli altri

Spesso la tentazione di sbirciare dagli altri è forte, ed a volte capita di scrivere cose che gli altri hanno già detto, quel che è certo è che copiare dagli altri è un grave errore.
In primis perchè google penalizza i contenuti duplicati, poi perchè se ti beccano rischi anche grane con il tuo sito.
In più, che figura ci fai se un utente che ti stima se ne accorge?

7) Trascurare la grafica

Sono finiti i tempi in cui per avere un sito dovevi essere un webmaster esperto di html e di grafica e css, ormai chiunque può avere un sito web gratis ed anche esteticamente carino, senza scrivere una riga di codice.
Quello che però non è cambiato, è l'importanza dell'estetica.
Se hai un sito ricco di bei contenuti, ma con una grafica da anni 90, stai pur certo che perderai diversi utenti.
Cerca di esser sempre aggiornato sulla moda del momento e scegliti un buon template da personalizzare.
E' vero che ormai molti siti internet si assomigliano tutti, ma non puoi neanche rimanere all'età della pietra. Trova il giusto compromesso tra elementi comuni ed un tuo tocco grafico originale.
Inoltre, sempre in tema di grafica, non sottovalutare la scelta delle immagini di copertina per i tuoi articoli, spesso sono quelle che attirano più click rispetto ai contenuti trattati... è brutto, ma è così.

8) Sottovalutare i social

Siamo nell'era dei social network, questo è innegabile.
Quello che devi fare è quindi sceglierti uno o due canali, ed alimentarli pubblicizzando lì il tuo sito web.
Ormai non avere una pagina su facebook fa molto strano, e se il tuo sito inizierà a diventare famoso, sta pur certo che i tuoi fans inizieranno a cercarti anche lì. Quindi perchè non farcisi già trovare?

9) Cambiare continuamente persona

Questo è un errore che faccio spessissimo anche io, a volte addirittura all'interno dello stesso post.
Dare del tu, del lei, del voi, è difficile scegliere, ma occorre capire il proprio target e regolarsi di conseguenza.
Scrivi per i giovani? Dai del tu sempre e vedi che non sbagli mai.
Scrivi argomenti seri e temi spinosi, potrebbe andare bene il voi.
Se un utente è abituato a sentirsi dare del tu, magari potrebbe sentirsi meno affine se improvvisamente gli dai del lei.

10) Poca usabilità ed accessibilità

Vecchio tema da pre web 2.0, ma sempre attuale, un errore grave per un blog è quello di essere poco usabile e poco accessibile.
Non parlo solo dell'accessibilità per i disabili, ma soprattutto per quella da smartphone, tablet e mobile in generale.
Ormai è impensabile non avere un sito web che si veda bene dal telefonino.
In quanto ad usabilità poi, non commettere l'errore di fare un sito dove quando entri in una pagina non ne esci più, ma usa le briciole di pane ed altri strumenti per invogliare l'utente a spostarsi da una pagina all'altra del tuo sito.

11) Sottovalutare l'italiano

L'italiano è una lingua difficile si sa.
Congiuntivi ed altre trappole mortali sono sempre in agguato per chiunque non sia laureato in lettere, tuttavia bisogna cercare di sforzarsi di scrivere in maniera corretta e chiara.
Primo perchè se l'utente fa fatica a capirti è facile che non torni, poi perchè ci fai la figura dell'ignorante, ed infine perchè l'algoritmo di google potrebbe penalizzarti.
Fa anche attenzione alla punteggiatura, ed anche alla spaziatura, in modo da andare a capo quando serve, lasciando uno o più spazi per dar respiro a chi legge, senza creare monoliti che nessuno leggerà mai.
Quindi non avere fretta di sfornare post su post, ma cerca di scrivere in maniera sempre chiara e corretta... lo so che non è facile, io spesso commetto errori di battitura, o peggio :p

12) Creare un sito lento

E' bello avere immagini giganti che girano in home page, o dei filmati accattivanti che partono da soli, ma se questi contenuti multimediali contribuiscono a rendere l'apertura del tuo sito un'attesa straziante, allora forse è venuto il momento di lasciar perdere gli effetti speciali e di concentrarsi più sui contenuti.
Il mio consiglio è quello di ottimizzare sempre le immagini che carichi online, e di evitare di usarne troppe, perchè se l'utente dovesse valutare che il tuo sito è troppo lento, allora potrebbe anche decidere di non tornarci più.
Ovviamente anche a google non piacciono i siti pesanti e lenti, quindi potresti anche venir penalizzato sul nascere, ed il tuo sito potrebbe risultare meno ricercabile online.

13) Sottovalutare i motori di ricerca

Questa cosa stavo per non scriverla perchè la davo per scontata: google e i motori di ricerca.
A che serve fare un bel sito se poi non è indicizzato bene su google e la gente non sa che esisti?
Si i social sono importanti, ma google è il mondo, quindi magari controlla se ci appari e se non ci sei invia il tuo sito a google.
Poi iscriviti a strumenti per webmaster ed invia la sitemap del tuo sito.

14) Ignorare le statistiche

Si, anche fregarsene delle statistiche può essere una scelta sbagliata se si vuole avere un sito internet di successo.
Se non ce l'hai ancora quindi, metti google analytics sul tuo sito ed inizia a monitorare gli accessi.
E' importante sapere quanta gente arriva al tuo sito, da dove, il tasso di crescita in termini di visite, ed anche quali sono gli articoli più cliccati.
Scoprendo infatti quali sono i post di maggior successo sul tuo sito, potrai capire cosa piace di più alla gente, ma anche quale articolo è stato scritto meglio anche secondo google.
Se non tieni d'occhio le statistiche, magari stai scrivendo cose che non si fila nessuno e neanche lo sai :)


E' tutto.
Questi erano alcuni errori tipici del blogger medio, magari non è il tuo caso, o magari ti ho dato qualche dritta su cosa non fare, chissà.
Quel che è certo è che con l'impegno e la costanza tutto si migliora, ed ovviamente... sbagliando si impara!

domenica 5 febbraio 2017

Come segnalare un commento su Instagram

Se qualcuno su instagram scrive un commento che ti da fastidio, volendo potresti anche segnalarlo.
Segnalare un commento su instagram può servire a scoraggiare troll, maniaci ed anche il famoso fenomeno del cyberbullismo, vediamo dunque come fare.


Come segnalare un commento su Instagram


Per poter segnalare un commento dall'app instagram, occorre seguire le seguenti azioni:
  1. Aprire la foto o il video che ha ricevuto il commento
  2. Cliccare e tenere premuto il commento finchè non si illumina
  3. Cliccare sul punto esclamativo in alto nella pagina
  4. Clicca sul motivo della segnalazione e dai l'ok

Come segnalare un commento su Instagram

Avrai così fatto la tua segnalazione, e se ritenuta valida, il commento verrà rimosso da instagram, e nei casi più gravi, verrà anche bannato l'utente che l'ha postato.

I motivi per poter segnalare un post su instagram sono sostanzialmente 2:
  • Spam o truffa
  • Contenuto offensivo

...ed anche su instagram sei stato un buon netcop :)

PS Nella versione desktop pc web di instagram non ho trovato il tasto per segnalare il commento, però almeno c'è la croce per eliminarlo.
Leggi il post

Come concatenare variabili su blogger

Sul mio sito blogger, mi è di recente capitato di voler unire due stringhe il cui valore doveva esser preso da due variabili.
Sto parlando ovviamente della variabili che blogger/blogspot mette a disposizione, quelle anche note come data tags.


Come concatenare variabili su blogger


Per poter unire il contenuto di due data tags blogger, concatenandoli uno all'altro, alternando magari variabili a stringhe di testo, basta usare la seguente sintassi:

<meta expr:content='data:blog.pageName + &quot; | &quot; + data:blog.title' property='og:title'/>

Nell'esempio appena citato, ho creato un metatag property title di blogger, unendo il contenuto di due variabili, separato da spazi ed un carattere/stringa di testo.

Il segreto per far funzionare la concatenazione su blogger è quello di usare al posto delle virgolette " la sintassi &quot; , all'interno delle quali inserire il testo, il tutto ovviamente preceduto dai simboli +.

Se invece ci serve semplicemente concatenare due variabili data tags blogger, senza testo separatore, ci basta usare il simbolo +, che ci consente di concatenare quante variabili si vuole, una dopo l'altra.
Esempio:
<meta expr:content='data:blog.pageName+data:blog.title' property='og:title'/>

Un'ultima nota utile:
Per concatenare due o più variabili blogger, usare il simbolo più senza spazi tra una variabile e l'altra, per concatenare invece variabili e testo, lasciare uno spazio prima e dopo il più, oppure il risultato sarà un bel errore di template blogger.

Da immagine a testo: OCR Online

Hai un'immagine contenente delle scritte e vorresti convertirla in un file di testo copiabile su word o su un file txt?
Nessun problema, al giorno d'oggi, anche senza dover installare alcun programma aggiuntivo, è possibile passare da immagine a testo tramite la tecnica ocr online, il tutto ovviamente gratis.

Se quindi vuoi estrapolare il testo da un'immagine, magari per spedirlo via email a qualcuno dopo averlo modificato, sei nel post giusto (cit.)


Come passare da immagine a testo tramite un OCR Online


Di servizi che consentono di convertire un'immagine in testo ce ne sono diversi, io ho provato questo sito web gratuito:
https://ocr.space

La procedura da seguire è molto semplice:
  1. Caricare l'immagine contenente il testo, cliccando sul bottone Sfoglia, accanto alla voce Load Source File
    Oppure volendo, inserire l'indirizzo web dove è caricata l'immagine online (Paste url to source file)
  2. Selezionare la lingua utilizzata nell'immagine (Select OCR Language)
  3. Cliccare su Start OCR

A procedura terminata, sotto nella pagina troverai, a sinistra la foto che hai caricato, e a destra, se tutto è filato liscio, il testo estrapolato dall'immagine, che potrai copiare ed incollare, oppure scaricare in formato txt cliccando sul bottone Download.

Da immagine a testo: OCR Online

Tra l'altro, questo sito web ha un sacco di lingue diverse, quindi ad esempio potresti usarlo per estrarre una scritta cinese da un'immagine, e poi successivamente tradurla.
Con le lingue molto differenti dalla nostra infatti, è davvero difficile replicare i caratteri disegnandoli a mano, quindi grazie a questo ocr online, sarà possibile anche tradurre gli ideogrammi contenuti nelle immagini, dopo averli convertiti in txt e mandati a google translate.

Se però vuoi superare un captcha cinese o un captcha giapponese, o qualsiasi altro captcha scritto con caratteri difficili per noi occidentali, mi dispiace deluderti, perchè i captcha sono fatti apposta per non essere letti dai programmi ocr, quindi la procedura sopra descritta non funzionerà.

Che cos'è un file .DMP e come aprirlo

Di recente, a causa del susseguirsi di blocchi del mio computer con su Windows 10, dovuti ad errori di sistema, sono venuto a conoscenza dell'esistenza dei fantomatici file con estensione .dmp.

Che cos'è un file .DMP e come aprirlo

Che cos'è un file .dmp
Su windows, un file con estensione .dmp, che sta per Crash Dump File, è un file che contiene delle informazioni di sistema, raccolte al momento del crash del sistema stesso.
Una sorta di immagine o scatola nera, che dopo il disastro può essere aperta ed analizzata per scoprire le cause del malfunzionamento.

Come aprire un file .dmp sul computer
Un file DMP può essere aperto scaricando un apposito programma per windows.
Un software gratuito per aprire file dump è BlueScreenView, che come suggerisce il nome, serve proprio per poter vedere le informazioni registrate al momento del blocco del pc tramite schermata blu di windows (blue screen).

Scaricare ed installare BlueScreenView dal seguente indirizzo:
http://www.nirsoft.net/utils/blue_screen_view.html#DownloadLinks

Volendo è anche possibile scaricare la lingua italiana, mettendo poi il file con la traduzione in italiano (BlueScreenView_lng.ini) dentro la stessa cartella dell'eseguibile del programma.

Una volta lanciato BlueScreenView, questo mostrerà la cartella dove sono contenuti i file .dmp di windows (C:\Windows\Minidump), e basterà cliccare sul file minidump che si vuole aprire, per vedere i dettagli dell'errore che ha causato il blocco del pc.

BlueScreenView

Certo, poi bisogna anche saperle leggere queste informazioni, ma questo è un altro post (cit.)
Leggi il post

Psicopatologia (9/25): Il paziente narcisista

La differenza tra narcisista sano e patologico è molto difficile da cogliere, dato che una certa quantità di amor proprio è una cosa normale.
Inoltre, il narcisismo viene giudicato in maniera diversa a seconda della fase del ciclo vitale che l'individuo sta vivendo, e lo stesso criterio principale di diagnosi, lo sfruttamento interpersonale, è fortemente adattivo nella nostra società (quindi è spesso difficile capire quali tratti indicano il disturbo narcisistico e quali invece sono semplici adattamenti culturali).
I narcisisti sono incapaci di amare, si accostano agli altri trattandoli come oggetti da usare ed abbandonare secondo i propri bisogni, incuranti dei sentimenti altrui.


Fenomenologia del disturbo narcisistico di personalità


I criteri diagnostici per il DSM-IV sono:

  • Un quadro pervasivo di grandiosità, necessità di ammirazione, mancanza di empatia, che compare entro la prima età adulta e comprende almeno 5 dei seguenti elementi:
    1. ha un senso grandioso di importanza
    2. è assorbito da fantasie di illimitato successo, potere, fascino, bellezza e di amore ideale
    3. crede di essere speciale e unico e di poter esser capito (e di frequentare) solo altre persone speciali
    4. richiede eccessiva ammirazione
    5. ha la sensazione che tutto gli sia dovuto
    6. si approfitta degli altri per i propri scopi (sfruttamento interpersonale)
    7. manca di empatia
    8. è spesso invidioso degli altri o crede che gli altri lo invidino
    9. mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi
Questi criteri identificano il narcisista arrogante, ficcanaso, invadente, ma non il narcisista schivo, silenziosamente grandioso, che a causa della sua eccessiva sensibilità verso il rifiuto evita il più possibile di trovarsi al centro dell'attenzione.
Si ha un narcisista ipervigile (molto sensibile alle reazioni degli altri, inibito e schivo, dirige l'attenzione più verso gli altri che verso di sé, evita di essere al centro dell'attenzione, ascolta gli altri con molta attenzione per cercare mancanza di rispetto o critica, si sente ferito facilmente) e un narcisista inconsapevole (non ha consapevolezza delle reazioni degli altri, è arrogante ed aggressivo, è concentrato su se stesso, ha bisogno di essere al centro dell'attenzione, è trasmittente ma non ricevente, è apparentemente non feribile dagli altri).


Comprensione psicodinamica


Questo disturbo è stato spiegato diversamente da Kohut e da Kernberg.
Secondo Kohut i narcisisti si sono arrestati da un punto di vista evolutivo ad uno stadio in cui hanno bisogno di specifiche risposte dalle persone del proprio ambiente per mantenere un Sé coeso, dove in mancanza di queste risposte gli individui tendono alla frammentazione del Sé (colpa del fallimento empatico dei genitori).
Il fine del trattamento secondo questo autore è quello di aiutare il paziente a superare il bisogno di oggetti-Sé arcaici e di acquisire la capacità di usare oggetti-Sé più maturi e appropriati.
Kernberg non esaminò solo un campione da ambulatorio (con un buon funzionamento) come fece Kohut, ma anche pazienti ricoverati in ospedali (quindi anche messi peggio), e secondo lui, l'organizzazione difensiva dei narcisisti è molto simile a quella dei borderline.
Per questo autore si ha una fusione tra il Sé reale ed il Sé ideale, e questi pazienti si identificano nelle loro idealizzate immagini di sé al fine di denegare la loro dipendenza dagli oggetti esterni (altre persone) e dalle immagini interne di questi oggetti, ed inoltre, questi pazienti negano le immagini inaccettabili di sé proiettandole negli altri.
Kohut vedeva l'adulto narcisista come un bambino, mentre Kernberg considerava il sé di questi individui altamente patologico, non paragonabile a quello dei bambini normali.
Le principali diversità di pensiero tra questi 2 autori sono:

  • Kohut:
    1. teoria basata su persone con funzionamento relativamente buono la cui stima di sé è vulnerabile alle offese (pazienti ambulatori)
    2. differenzia la personalità narcisistica dagli stati borderline
    3. non definisce il mondo interno della personalità narcisistica ma pone l'accento sull'interiorizzazione di funzionamenti mancanti
    4. definisce il sé come un normale sé arcaico evolutivamente bloccato
    5. pensa che il sé non sia difensivo
    6. focalizza principalmente gli aspetti libidici/idealizzanti concettualizzando l'aggressività come secondaria a una ferita narcisistica
    7. accetta l'idealizzazione alla lettera come una fase normale dello sviluppo che compensa una struttura psichica mancante
  • Kernberg:
    1. teoria basata su pazienti ambulatori e ricoverati, primitivi, aggressivi, arroganti
    2. definisce la personalità narcisistica come straordinariamente affine a una sottocategoria borderline
    3. delinea difese primitive e relazioni d'oggetto tipiche del disturbo borderline di personalità
    4. definisce il sé come struttura altamente patologica costituita dalla fusione col sé ideale, dell'oggetto ideale e del sé reale
    5. pensa che il sé grandioso sia difensivo nei confronti dell'investimento o della dipendenza dagli altri
    6. sottolinea l'invidia e l'aggressività
    7. considera l'idealizzazione come una difesa contro la rabbia, l'invidia, il disprezzo e la svalutazione
Queste diversità di pensiero sembrano entrambe valide, dato che alcuni pazienti rientrano in un quadro, altri nell'altro.
Secondo Rinsley, il paziente narcisista è caratterizzato da una dissociazione evolutiva, dove l'individuazione si è potuta sviluppare, mentre la separazione è rimasta bloccata.
Secondo Rothstein invece, il narcisismo è come un vissuto di perfezione che è un aspetto universale della psiche umana, ed è la natura dell'Io che determina se il narcisismo è patologico oppure sano.


Il disturbo narcisistico di personalità nel ciclo della vita


Nel narcisista, dopo l'entusiasmo iniziale, la relazione sentimentale si consuma, l'idealizzazione del partner lascia spazio alla svalutazione, alla noia, così il narcisista si rimette alla ricerca di un nuovo partner in grado di soddisfare il desiderio di amore perfetto.
Quindi questi pazienti spesso finiscono nella terapia di coppia dove si cerca di salvare il matrimonio, e cmq hanno sempre il timore di venire umiliati dal proprio partner, ma queste terapie spesso falliscono perchè secondo il narcisista non c'è nulla che il partner possa fare per rimediare all'offesa subita, o alla situazione in generale.
Questi pazienti trovano il processo di invecchiamento molto disturbante, perchè rovinano le loro fantasie di bellezza e giovinezza, e così cercano soddisfazioni indirette attraverso i giovani (ad esempio i figli).
Il problema peggiore dei narcisisti è che spesso si privano del piacere a causa della loro invidia, e spesso si ritrovano da soli, tuttavia alcuni eventi esistenziali possono far rispondere positivamente il narcisista, quindi c'è speranza anche per una terapia che almeno possa alleviare le loro sofferenze.

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Come ricavare il percorso delle variabili d'ambiente

In windows 10 (ma anche nelle precedenti versioni) esistono alcune variabili d'ambiente definite a sistema che è possibile utilizzare per eseguire script, o per altre necessità.

Sapere come ricavare il percorso di una variabile d'ambiente può tornare utile ad esempio, se ci si trova davanti ad una guida online che dice di andare in %SYSTEMROOT%/fonts.
Che cosa significa %SYSTEMROOT%?
In questo caso, se non si conosce il contenuto della variabile systemroot (o semplicemente il suo significato), come si può entrare nella cartella desiderata?


Come ricavare il percorso delle variabili d'ambiente su Windows 10


Per poter trovare il percorso su disco di una variabile windows, seguire le seguenti istruzioni:
  1. Aprire il prompt dei comandi di dos (cmd)
  2. Digitare ECHO %NOMEVARIABILE% e premere INVIO

Ad esempio, se digito:
echo %SYSTEMROOT%
il risultato sarà:
C:\WINDOWS

Come ricavare il percorso delle variabili d'ambiente

Alcune Environment Variables Windows utili da conoscere sono:
  • %SYSTEMROOT% o %WINDIR%
  • %USERPROFILE%
  • %TEMP%
  • %HOMEPATH%
  • %SYSTEMDRIVE%

Bene, adesso, quando vi troverete davanti a stringhe del genere, anche se non presenti in questa lista, saprete come fare per andare a ricaverne il significato/percorso.

sabato 4 febbraio 2017

Come vedere quanto spazio hai su pc (Windows 10)

Se sei uno scaricatore folle, o se comunque carichi spesso sul tuo computer foto, video o altro, devi sapere che lo spazio a tua disposizione non è infinito.
Si, lo so, ho detto una banalità, ma a volte magari uno se ne dimentica, ignaro magari del fatto che in realtà, lo spazio su pc sta per finire.

Vediamo dunque come scoprire quanto spazio rimane sul computer, sui suoi hard disk e/o dispositivi mobili, tipo chiavette usb.


Come vedere quanto spazio hai su pc con sopra Windows 10


Per poter scoprire lo spazio rimasto su tutte le unità del tuo computer, in maniera rapida e veloce, segui la seguente procedura:
  1. Digita in Cerca in Windows la seguente frase "Questo PC" o "Risorse del computer", e clicca sul risultato
  2. Finirai così in una schermata con una sezione chiamata Dispositivi ed unità, nella quale potrai vedere tutti i tuoi hardisk o le chiavette usb collegate, vedendone la capienza e quanto spazio vi rimane.

Come vedere quanto spazio hai su pc (Windows 10)

Grazie a questo metodo, potrai sempre tenere d'occhio lo spazio disponibile sul pc, in maniera rapida e veloce.
Se ad esempio vedrai la barra che indica la memoria del tuo hard disk, di colore rosso, vorrà dire che stai per terminare lo spazio a tua disposizione, e che forse è venuta l'ora di buttare qualche vecchio file e di fare un po' di pulizia sul tuo hd.

Ricordati inoltre che quando hai poco spazio a disposizione, il tuo sistema operativo, windows 10 e non, potrebbe anche fare un po' più fatica a girare, e di conseguenza il tuo pc potrebbe diventare anche un po' più lento.

Il mio consiglio è quello di non tenere mai troppo a lungo hardisks strapieni, ma di fare magari copie di backup su uno o più hard disk esterni.
Se i dati li hai solo su hd esterno però, è meglio averne una doppia copia su due hardisk, perchè... non si sa mai!

Downshifting: l'arte di vivere con poco

Avete mai sentito parlare del Downshifting?
Io no, almeno fino ad oggi, quindi eccomi qui subito a fare un post a riguardo, dato che si tratta di un argomento decisamente interessante.

Downshifting: l'arte di vivere con poco


Downshifting: l'arte di vivere con poco


Partiamo subito con una definizione.
Il downshifting, tradotto in italiano come la semplicità volontaria, è la scelta da parte di alcuni lavoratori, di giungere ad una libera volontaria e consapevole, di autoriduzione del salario, in cambio però di un minore impegno in termini di ore di lavoro, così da poter godere di maggior tempo libero.

In buona sostanza, chi pratica il downshifting, lavora meno, guadagna di meno, ma ha anche più tempo libero per poter vivere la propria vita.
Il concetto di downshifting viene dunque accostato alla realtà lavorativa, dato che in un modo o nell'altro, per campare almeno un po' bisogna lavorare.

Altre parole chiavi da accostare a questo concetto sono dunque,  lifestyle (stile di vita) e simple living (vivere in semplicità), dato che per praticare correttamente il downshifting occorre avere uno stile di vita semplice.
Il downshifting si contrappone dunque al modo di pensare consumistico che contraddistingue la società moderna, dove si spingono le persone a comprare e possedere oggetti su oggetti, non sempre veramente utili e necessari.

Un famoso esponente dello stile di pensiero del down shifting è Mahatma Gandhi, il quale conduceva una vita semplice ed esemplare, ma soprattutto autosufficiente.
Se quindi anche Gandhi, che non era certo uno stupido, promuoveva una vita semplice, perchè non trovare anche noi un compromesso tra una vita troppo povera ed una fatta di soli vizi?
Poter vivere con poco, risparmiando ma concedendosi i giusti vizi, potrebbe allungarci di fatto la vita.

Come può il risparmio allungarci la vita?
Semplice, spendendo solo il necessario per vivere e per svagarsi, usando la testa e non avendo fretta di possedere oggetti, si può arrivare a fine mese con più soldi da parte.
Questo vuol dire che è possibile praticare il downshifting, riducendo le ore di lavoro e dedicando il tempo guadagnato a noi stessi.

Se ci pensate bene, è bello fare carriera nel mondo lavorativo, guadagnare tanti soldi, comprare case, macchine costose, nuovi cellulari, ecc... ma tirando le somme, quanto tempo poi di fatto ci rimane da vivere? Il lavoro è davvero tutto?
Molti lavorano per tutta una vita, poi arrivano alla pensione e magari sono troppo acciaccati per godersela... allora non è meglio provare a praticare il downshifting e vivere appieno la propria vita finchè si è giovani?

Tra l'altro, in un mondo dove molti si professano religiosi, fa un po' strano vedere come quanto ci si discosti dalle idee di vita semplice che professano il cristianesimo ed il buddismo (ad esempio), di come ormai questo stile di vita non venga più neanche preso in considerazione dalla maggior parte della gente.
In un mondo dove ormai conta più apparire che essere, forse fare un passo indietro non sarebbe una cattiva idea.

Lettere da Berlino

Lettere da Berlino è un film thriller/drammatico del 2016 diretto da Vincent Pérez, con Emma Thompson, Brendan Gleeson, Daniel Brühl, Uwe Preuss, Lars Rudolph, Katrin Pollitt.

Lettere da Berlino
Trama

Nel 1940 a Berlino, durante la seconda guerra mondiale, subito dopo la presa di Parigi da parte della Germania, una famiglia riceve una lettera che mai avrebbe voluto recapitata.
Il figlio di Anna e Otto Quangel è stato ucciso in battaglia, e questa notizia turba profondamente l'animo dei suoi genitori.
Otto inizia così a scrivere delle lettere anonime contro il partito nazista e contro Hitler, recapitando le sue cartoline in tutta Berlino.
Per cercare di arginare il fenomeno, la Gestapo incarica l'ispettore Escherich di scoprire il colpevole, il quale inizia una meticolosa caccia all'uomo.

Recensione

Lettere da Berlino è uno dei tanti film sulla seconda guerra mondiale.
Sembra incredibile, ma più passano gli anni e più storie si scoprono, storie fatte spesso di eroi che hanno sacrificato tutto per la giustizia.
Questo film vuole parlare anche del popolo tedesco, un popolo spesso descritto solo come artefice  del massacro della seconda guerra mondiale, qui invece mostrato in tutto il suo coraggio.
Lettere da Berlino è un ottimo film storico, tratto da una storia vera, un film con un ritmo molto lento, ma davvero ben realizzato.

Link alla scheda del film su wikipedia