domenica 16 ottobre 2016

Come bloccare qualcuno su twitter

Ebbene si, anche su twitter è possibile bannare le persone che ci danno fastidio.
I casi in cui può capitare questa necessità possono essere molteplici, soprattutto se il nostro account inizia a diventare abbastanza famoso ed in molti iniziano a commentare.

Vediamo quindi come bloccare qualcuno su twitter.

Per bloccare un account twitter che continua a commentare trollando, basta cliccare sui tre pallini orizzontali presenti dentro il messaggio del malcapitato.
Si aprirà un menù a tendina, clicchiamo semplicemente su Blocca @nomedabloccare

Come bloccare qualcuno su twitter

Si aprirà un altro popup, dove dovrai dare la conferma di voler bloccare la persona cliccando sul bottone Blocca.

La persona che hai bloccato su twitter non potrà più seguirti o inviarti messaggi... e viceversa ovviamente, quindi prima di rompere il contatto pensaci bene :)

PS è anche possibile bannare un account twitter andando direttamente sul suo profilo e cliccando sull'icona dell'ingranaggio che troverai sulla destra nella pagina.

Tutto tutto niente niente

Tutto tutto niente niente è un film comico del 2012 diretto da Giulio Manfredonia, con Antonio Albanese, Fabrizio Bentivoglio, Lunetta Savino, Massimo Cagnina, Luigi Maria Burruano, Maximilian Dirr, Lorenza Indovina, Alfonso Postiglione, Federico Torre.

Tutto tutto niente niente
Trama
Una combricola di potenti decide di nominare come parlamentari tre bizzarri individui presi direttamente dal carcere.
Abbiamo Cetto La Qualunque, pregiudicato ex sindaco di un paese della Calabria, poi abbiamo Rodolfo Favaretto, un nordico tutto d'un pezzo, ed infine c'è l'hippy Frengo Stoppato, gran consumatore di marijuana.
Una volta al potere però, i tre individui inizieranno a fare una valangata di guai, facendo saltare tutti i piani di chi pensava di poterli controllare.

Recensione
Tutto tutto niente niente è un film commedia seguito ufficiale di Qualunquemente.
Questo qualunquemente 2 però purtroppo, non fa ridere come il primo film, risultando anche noiosetto in alcuni punti.
Peccato perchè il potenziale di Antonio Albanese è molto, ma in questo film è stato davvero diretto male.
Sinceramente mi sento di consigliare questo film solo ai fans sfegatati di Albanese, gli altri possono anche saltarlo senza alcun rimpianto.
Davvero un peccato, perchè per questa pellicola Albanese si era fatto letteralmente in 3 :)

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicologia dell'adolescenza (4/19): Famiglia

Nella famiglia di oggi i valori affettivi prevalgono sui valori normativi e gli elementi centrali del passaggio adolescenziale sono:
  • la revisione dei legami d'attaccamento (dalla famiglia al gruppo di pari)
  • la trasformazione dovuta all'ingresso dell'adolescente nell'area della sessualità
  • il conflitto dovuto al progressivo sviluppo dei nuovi livelli d'autonomia che porta ad una nuova definizione delle responsabilità
  • il riconoscimento del nuovo valore dell'adolescente, come soggetto sociale e non solo come figlio
Questi processi assumono declinazioni storiche specifiche nelle diverse culture, in relazione ai valori dominanti nell'ambito familiare e alle caratteristiche del contesto sociale in cui l'adolescente si sviluppa.

Società complesse e protezione familiare
Nel corso del 900 l'industrializzazione e la scolarizzazione obbligatoria hanno favorito la diffusione a tutte le classi sociali della figura di un adolescente che deve dedicarsi prevalentemente alla propria formazione personale, costruendo una identità originale.
Secondo Blos, attraverso la separazione e l'individuazione, il soggetto si separa dall'immagine di sé interiorizzata nel corso dell'infanzia, per costruire una nuova identità, e questa identità si costituisce prevalentemente attraverso la separazione dai genitori e dall'immagine infantile di sé.
I padri di questi ultimi anni non sanno più quali specifici insegnamenti trasmettere ai figli, perchè faticano a vederne il futuro (a causa dell'incertezza della società odierna).
In questo contesto incerto, la buona educazione non coincide più con la trasmissione di conoscenze e ruoli, ma si realizza nella capacità di insegnare i prerequisiti necessari per muoversi in una società complessa, non si insegnano più norme, ma trucchi per muoversi nel mondo.
L'adolescenza di oggi, comincia presto e finisce tardi, ed i 18 anni non segnano più l'ingresso nella società adulta, ma in una età di mezzo, dove si affrontano ancora i problemi dell'adolescenza.

Famiglia e supporto sociale
Una volta le tappe evolutive erano prefissate e più rigide, mentre nella situazione attuale, l'adolescente riesce ad evolvere positivamente e a costruire la sua identità se trova una strategia individualizzata di realizzazione.
In passato era premiata la capacità di adattarsi al proprio destino, ai valori della tradizione, oggi invece quello che assicura un buon futuro è la capacità del nucleo familiare di individuare un percorso di crescita personalizzato, esclusivo ed adatto per il proprio figlio.
Il ruolo della madre di oggi è cambiato, si muove anche all'esterno della famiglia (lavoro, impegno sociale, ecc...) e per far ciò deve anticipare al figlio il passaggio dei valori d'appartenenza ed autonomia, inoltre il sostegno al processo di separazione non è più prerogativa del padre, e la latitanza del padre dalla scena educativa è vista da tutti gli studiosi contemporanei come un elemento critico.
I problemi di comportamento sono dunque dovuti ad una carenza dei processi di riflessione e simbolizzazione e dell'incapacità dei bambini di costruire un'immagine di sé dotata di valore, e l'inserimento nella società deve essere guidato dai genitori con l'insegnamento dei giusti valori morali.
I genitori di oggi non sono più visti come modelli da emulare, devono resistere per molto più tempo nel loro ruolo (dato che i figli stanno a casa anche fino ai 30 anni), inoltre, le famiglie di oggi sono piccole, il clima affettivo prevale su quello normativo, ed uno dei compiti della cultura attuale è quello della risimbolizzazione dei valori paterni.
Oggi si parla di una generazione senza valori, dove sono gli stessi genitori a sbagliare non responsabilizzando i figli, lasciandoli in una indeterminatezza sociale, con la difficoltà a pensare a lungo termine.
Gli adolescenti non si assumono responsabilità perchè la famiglia li infantilizza e la società non chiede loro quasi nulla, oltre ad offrire loro poco (si chiede solo all'adolescente di fare lo studente e di inserirsi al meglio nel mondo dei consumi).
Crescono così adolescenti indeterminati, che non vedono al di là del loro naso, vittime di una realtà illusoria fatta di divertimento, consumi e felicità.

Figlio adolescente
La fase della vita più difficile e piena di inquietudini è quella dell'adolescenza, dove il ragazzo è impegnato nel processo di individuazione di sé, rinegozia la sua posizione all'interno della famiglia, per avere uno spazio d'azione più ampio con maggior libertà decisionale.
I genitori sanno che il bambino non c'è più e sta nascendo qualcosa di nuovo, e nel corso di questo processo l'adolescente entra in conflitto con la sua immagine infantile e con i genitori che ne sono i rappresentanti.
La famiglia deve sincronizzare due movimenti antagonistici: deve mantenere i legami, l'appartenenza ed il senso della storia familiare nella sua continuità e accettare la discontinuità sostenendo la spinta dell'adolescente all'autonomia e allo svincolo.
L'adolescente vuole meno controllo, meno interferenza, meno vicinanza e protezione, e si parla di protezione flessibile, riferendosi alla necessità di valorizzare gli spunti emancipativi dei figli, comprendendo allo stesso tempo il bisogno d'aiuto e di sostegno.
Ci sono poi genitori autorevoli, che discutono le decisioni con i figli ma prendono loro la decisione finale, sono severi ma calorosi, creano regole flessibili, spiegate e contrattate, danno autonomia in maniera progressiva (poco alla volta), hanno quindi un modello educativo ideale, di controllo e fermezza, che impone limiti ma promuove l'autonomia.
I genitori autoritari invece, ostacolano il processo di individuazione del figlio imponendogli regole predefinite, i genitori indulgenti sono benevoli e poco esigenti sulla disciplina, ma non fanno da guida e non insegnano il valore del limite, infine, i genitori indifferenti dedicano poco tempo ai figli, non interessandosi della loro vita sociale e scolastica, non coinvolgendoli nelle decisioni, facendo così mancare al figlio il sostegno e l'affetto di cui ha bisogno.

Coppia di mezza età
I genitori dell'adolescente in questa età si muovono sull'orlo di un presente troppo pieno che prefigura un futuro troppo vuoto, in una fase dove lo stress aumenta sensibilmente, ed il consiglio migliore che si dà alle coppie di mezza età in crisi, è di rivitalizzare il legame coniugale e rivalutare la dimensione intima della vita.
Se i genitori non riescono ad attribuire un significato positivo ai processi di separazione in corso, si trovano nella condizione di interpretare il proprio ruolo solo in termini sacrificali, di accettazione passiva, oppure di cercare di conservare un passato che comunque non c'è già più.
Le ricerche mostrano che c'è maggiore conflittualità tra madre e figli, perchè sono queste che solitamente passano più tempo con loro e hanno più disagio nella separazione, e si parla di angoscia genetica, dove la madre nel periodo della preadolescenza è preoccupata che il processo di trasformazione del figlio possa concludersi con la nascita di un mostro sessuale e sociale.
La madre nel periodo dell'adolescenza teme che l'influenza dei compagni del figlio possa essere negativa, e quindi vorrebbe limitare la libertà di movimento del figlio, invadendo i suoi spazi (e questo è male).

Conflitti in famiglia
La conflittualità familiare è un fenomeno fisiologico che durante l'adolescenza si accentua.
Nella famiglia di tipo affettiva c'è meno conflitto, perchè questo stile relazionale tende a difendere i propri figli e a non esasperarli.
Nelle famiglie di oggi i conflitti accesi sono ridotti, ce ne sono un po' in pubertà, ma diminuiscono con l'arrivo dell'adolescenza.
Un ambito di conflitto riguarda il corpo, che l'adolescente vuole avere tutto per se, raggiungendo un senso di indipendenza, soprattutto dalle resistenze della madre (liti per modi di vestirsi, tatuaggi, orecchini, ecc...).
Un altro ambito di conflitto per eccellenza riguarda i permessi per le uscite (ore di uscita, di rientro, luoghi ecc...), e si hanno anche conflitti riguardanti il gruppo o l'amico del cuore (considerato spesso non adatto dai genitori).
I maschi vengono sgridati maggiormente per le carenze a scuola, forse a causa della maggior desiderabilità sociale riposta in loro o a causa della loro meno voglia di studiare, le femmine vengono invece spinte ad uscire meno e a far visita ai parenti o commissioni.
Le femmine percepiscono le confidenze della madre come una violazione della privacy e le ricerche suggeriscono che nelle famiglie con maggior conflitti è probabile che i genitori non stiano usando uno stile educativo adeguato.
Gli adolescenti di oggi cmq, preferiscono risolvere i conflitti tramite il compromesso, la contrattazione e la mediazione.

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sabato 15 ottobre 2016

Blair Witch

Blair Witch è un film horror del 2016 diretto da Adam Wingard, con James Allen McCune, Valorie Curry, Callie Hernandez, Brandon Scott, Wes Robinson, Corbin Reid.

Blair Witch
Trama
Alcuni studenti universitari si avventurano nella foresta di Black Hills nel Maryland, per cercare di fare luce sul mistero della sparizione della giovane Heather Donahue, sorella di uno degli studenti del gruppo, sparita nel nulla ben 17 anni prima.
Alcune persone ritengono che questa scomparsa possa centrare in qualche modo con la leggenda della Strega di Blair, e lo stesso gruppo di studenti, una volta addentratosi nei boschi dove si dice che si celi la casa della strega, inizia a notare qualcosa di strano e di inquietante.

Recensione
Blair Witch aka il mistero della strega di Blair 3, aka The Blair Witch Project 3, è il terzo capitolo della saga sulla strega del bosco.
Il secondo film era stato un mezzo fiasco, nulla a che vedere con il primo capitolo, quindi non mi aspettavo molto da questa pellicola.
Infatti il film non è nulla di che, nonostante sia comunque meglio del suo predecessore.
C'è poco da fare, questo genere di film funziona una volta sola, è inutile fare seguiti ad oltranza sperando di fare nuovamente il botto.
Ormai si conosce la storia e quindi difficilmente ci si spaventerà o si rimarrà sorpresi.
Qualche scena un po' paurosa c'è, ma il finale è scontatissimo, e le scene con le telecamere mobili in prima persona sono a mio avviso troppo confusionarie e fastidiose, peggio che nel primo film.
Se proprio siete appassionati di film horror, questo è comunque un film carino, ma se cercate qualcosa di veramente bello, mi spiace, ma non siete capitati sul movie giusto!

Link alla scheda del film su wikipedia

Qualunquemente

Qualunquemente è un film commedia/satirico del 2011 diretto da Giulio Manfredonia, con Antonio Albanese, Lorenza Indovina, Davide Giordano, Salvatore Cantalupo, Sergio Rubini, Nicola Rignanese, Antonio Gerardi, Veronica Da Silva, Asia Ndiaye.

Qualunquemente
Trama
Cetto La Qualunque è un imprenditore latitante che viene richiamato in Italia da dei loschi individui, che muovono le fila del potere da dietro le quinte, per presentarsi alle elezioni come sindaco di Marina di Sopra, in Calabria.
Il ritorno di Cetto è segnato da massiccia campagna fatta di illegalità, corruzione, accordi sottobanco, ed anche intimidazioni.
Il neo candidato a sindaco farà di tutto pur di vincere le elezioni, anche assoldare un particolare personal trainer del sud che si spaccia per milanese.

Recensione
Qualunquemente è una brillante commedia all'italiana che ironizza sul mondo della politica del sud (e non) e di tutti i suoi retroscena.
Il comico Antonio Albanese, in questo film sfoggerà tutto il meglio del suo repertorio da Zelig, sfornando battute e gag davvero esilaranti.
Non sempre divertente, ed in alcuni punti un po' tirato, ma nel complesso un buon film comico per gli amanti del genere risata e volgarità :p

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicologia dell'adolescenza (3/19): Identità maschile e femminile

Rispetto al passato, oggi la formazione dell'identità avviene tramite processi individuali d'elaborazione simbolica, e non più tramite celebrazioni rituali collettive e riti iniziatici.
I valori che fondano i ruoli affettivi su cui l'identità dell'adolescente si articola (quello del figlio, del maschio, ecc...) sono attualmente meno definiti e più articolati, spesso fondati su aspettative di ruolo più difficilmente integrabili e spesso conflittuali.

La costruzione dell'identità
Secondo Erikson l'identità corrisponde ad un sentimento soggettivo d'unità e continuità personale, costruito tramite processi parzialmente inconsci d'integrazione di sentimenti e rappresentazioni, che collegano gli stati di sé nel passato con le sue proiezioni nel futuro (l'identità è un'entità dinamica).
Secondo Erikson il ciclo di vita è scandito da 8 fasi (4 d'infanzia, 1 d'adolescenza, 3 di età adulta e di vecchiaia), dove ogni fase implica una crisi evolutiva specifica, caratterizzata da un compito e rispettivo conflitto.
Il traguardo di questo percorso evolutivo è un'identità stabile, dove però se ci sono troppi insuccessi può sopraggiungere la confusione di identità.
Secondo Marcia, la crisi d'identità attiva un percorso esplorativo che porta all'integrazione di elementi vecchi con nuovi e ad una assunzione da parte del soggetto di impegni nei confronti delle prospettive che caratterizzano il nuovo equilibrio, e ciò fa acquisire un'identità.
Secondo Marcia l'intreccio tra esplorazione ed impegno consente di definire 4 stati:
  1. Acquisizione di identità: la acquisisce chi ha messo in atto un'esplorazione significativa ed ha assunto impegni seri
  2. Stato di moratoria: definisce la permanenza in una fase esplorativa di chi non ha assunto impegni e rimane in uno stato di crisi
  3. Stato di blocco: lo ha chi ha assunto precocemente degli impegni nei confronti di identificazioni e valori infantili, senza aver svolto una sufficiente esplorazione
  4. Diffusione di identità: è espressione di una esplorazione incerta, che non ha consentito veri investimenti e soddisfacenti forme di impegno.
Secondo Blos, in adolescenza si ha il secondo processo di separazione, che termina con la formazione di una identità individuata.
La patologia è vista non come una frattura, ma come un ostacolo al cambiamento, un arresto di sviluppo o una conclusione prematura e scarsamente elaborata.
Nella prima adolescenza c'è la scissione del sé che non tollera l'interazione tra le parti, dove ad esempio il ruolo affettivo dello studente non vuole mischiarsi con il ruolo affettivo del figlio (esempio del ragazzo che prova imbarazzo ad essere accompagnato dai genitori a scuola), e ciò fa nascere sentimenti di vergogna.
Mentre in adolescenza, si riesce invece a passare da uno stato d'identificazione ad un altro.
Esistono poi i compiti di sviluppo, funzioni riflessive della mente che ha origine dall'interiorizzazione di un contenimento emotivo attivo e capace di attribuire significato psichico agli stati mentali.
Alcune differenze tra maschi e femmine stanno nel fatto che i ragazzi mostrano maggiore indipendenza per quanto riguarda gli spazi, ma minor senso di responsabilità sociale (che si sviluppa più tardi), inoltre le femmine sono più insoddisfatte per la propria immagine corporea, guardano al futuro pensando alla soddisfazione personale (a differenza dei ragazzi che pensano al successo sociale) e lo sviluppo etico è meno impegnato nei maschi ma è più flessibile, rispetto alle femmine che sono più impegnate ma più rigide.

L'identità di genere
Secondo Stoller l'identità di genere è un sistema complesso di credenze nei riguardi di se stesso, il senso della propria mascolinità o femminilità, che può essere più o meno in accordo col sesso biologico, quindi l'identità di genere è uno stato soggettivo, una situazione psicologica.
Sempre secondo Stoller, l'identità di genere nucleare dipende dall'assegnazione di genere alla nascita e precede la scoperta della differenza anatomica tra i sessi.
Alcuni autori considerano la mentalizzazione del corpo sessuato, il più complesso tra i compiti dello sviluppo, il cui fallimento può portare l'adolescente al breakdown.

Percorsi e conflitti nella costruzione dell'identità di genere maschile
La madre è il primo modello identificatorio per entrambi i sessi, quindi per costruire il nucleo della propria identità il bambino deve disidentificarsi da lei.
Il maschio ha il vantaggio rispetto alla femmina di non dover cambiare l'oggetto d'amore, ma lo svantaggio di dover cambiare l'oggetto d'identificazione (per la femmina è il contrario).
Alle femmine viene chiesto di sviluppare maggiori competenze relazionali, ai maschi invece viene chiesto di investire sul mondo esterno.
La semplice presenza del padre non è sufficiente a trasmettere un'identità maschile, il bambino potrà investire il suo genere solo se padre e madre saranno orgogliosi della mascolinità paterna e di quella del figlio, inoltre il padre è promotore di mascolinità sia come modello fisico che come promotore di desideri e comportamenti maschili.
Modelli di padre che non funzionano sono quello assente o quello troppo autoritario, così anche la madre, non deve essere critica e dominante nei confronti della mascolinità del marito, perchè ciò si ripercuote sul figlio.
Secondo Blos, il figlio cerca un sostegno nel padre per far fronte all'onnipotente figura materna di cui teme di non poter fare a meno, e se si ha un'interiorizzazione di un'immagine maschile svalutata, si ostacola l'identificazione con la funzione paterna e l'assunzione dell'identità virile.
L'adolescente teme quindi dipendenza e passività, e con gli atteggiamenti da bullo risponde alla minaccia di questi due stati.
Quando non c'è il riconoscimento del ruolo paterno, c'è il rischio che l'adolescente si identifichi con il gruppo di pari.
Gli adolescenti violenti sono quelli che trovano come unico supporto alla crescita il gruppo di pari, che risponde offrendo appartenenza, solidarietà e complicità, ma che non è in grado di prendersi cura dei bisogni del giovane in modo empatico e non riesce a sostenerne la crescita.

Percorsi e conflitti nella costruzione dell'identità di genere femminile
La bambina si rispecchia in un altro uguale a sé, non esiste disarmonia anatomica o d'identità tra madre e figlia.
Quando però avviene la scoperta della prima differenza anatomica tra sessi e la diversa valutazione sociale, la funzione valorizzante della madre e l'insieme ideale femminile primario vengono messi in crisi, inoltre la stessa funzione edipica svolgerà una funzione separante nei confronti della madre.
La femmina tende ad ispirarsi al modello paterno per costruire un ideale femminile secondario e ciò favorisce l'assunzione di comportamenti, desideri, interessi e valori maschili.
Durante l'adolescenza la femmina dovrà ripristinare la femminilità persa, ricostruendo un'ideale dell'Io femminile, grazie al desiderio sessuale, e l'obiettivo di diventare una donna adulta si rivela in molte ragazze un qualcosa di molto conflittuale e non sempre voluto (alcune esprimono disagio nella femminilità esibendo troppa seduzione, altre trascurandosi).
Quello che la bambina apprende sul modello di persona adulta atteso dal sistema sociale in cui vive, contrasta con quanto l'adolescente impara sulle caratteristiche femminili: ciò che è opportuno per una persona non lo è necessariamente per una donna.
Il modello femminile-materno tradizionale che è fondato sulla dipendenza, la passività, la difesa dell'appartenenza e del legame, è sempre meno diffuso tra le donne adulte di oggi.
Spetta al gruppo di femmine stabilire nuovi valori di genere, e c'è la tendenza alla spinta tra coetanee all'autonomia dal modello materno nella scelta dei valori che orientano l'identità femminile, si hanno quindi ragazze che puntano molto sulla seduzione, altre sullo studio, altre usano linguaggi da maschi.
Le adolescenti che hanno avuto un'infanzia deprivata affettivamente tendono a confondere bisogni infantili e desideri femminili, col rischio di asservire la capacità di sedurre al bisogno di compensare antiche mancanze.
Le adolescenti che sono coinvolte in atti sessuali precoci sembrano rifiutare più delle altre adolescenti il modello femminile rappresentato dalle loro madri, e sembra quindi che non si riesca a risolvere il conflitto tra codice materno e codice femminile quando viene meno la possibilità d'identificarsi con modelli femminili adulti di riconosciuto valore familiare e sociale.

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venerdì 14 ottobre 2016

Come trovare il volo più economico

Come i miei lettori più assidui ormai sapranno, io sono un grande fan dei voli low cost :)
La mia sezione viaggi mi è da testimone, dato che è piena di post su weekend economici fuori porta, o addirittura gite in giornata in altre città d'Europa con voli davvero economici.

Come trovare il volo più economico


Come trovare il volo più economico


Volare low cost vuol dire viaggiare spendendo pochi euro, trovando il volo più economico (o quasi) sul mercato.
Un tempo, per trovare il volo meno caro, si usava provare con la tattica del lastminute, o addirittura con il lastsecond.
In pratica ci si presentava in aeroporto con la valigia a poche ore dal volo e si prendeva quello che si trovava in offerta, partendo immediatamente con una destinazione casuale, all'avventura.

Io non ho mai amato i last minute, anche perchè spesso non li ho trovati molto economici.
Non ho mai amato le cose improvvisate, a me piace programmare bene le cose prima.
Per fortuna le cose sono cambiate da qualche anno a questa parte, ed esistono strumenti come siti web specializzati, che consentono di trovare il volo più economico per una determinata data o una determinata destinazione.

Ma andiamo subito nel concreto a spiegarvi come fare per trovare le offerte migliori sui voli più economici.

Collegatevi al sito Skyscanner:
https://www.skyscanner.it

Partiamo dal caso più assoluto in generale:
"Voglio fare un viaggio con l'aereo, non importa dove, basta che costi poco".
Basta settare la città di partenza, mettere come destinazione 'Ovunque' e come data di partenza e data di ritorno 'Il mese più conveniente'. Dirgli in quanti si vuole partire (es. 1 adulto), e cliccare sul bottone Cerca voli.

Ricerca volo con skyscanner

Attendiamo che skyscanner cerchi per noi i voli più economici raggruppati per nazione, magari fleggando la voce Solo voli diretti, se non vogliamo fare cambi d'aereo.

Scegli la nazione più economica

Ci basterà cliccare sulla nazione desiderata per poter vedere a quali città si riferisce, e scegliere la destinazione più economica che meglio ci aggrada.

Offerta Bucarest

Cliccando infine sul prezzo, finiremo nel dettaglio dell'offerta, dove dovremo selezionare da un calendario le date di partenza e di ritorno, in modo da vedere il reale prezzo finale, e prenotare così il volo cliccando sul tasto Guarda, finendo infine sul sito della compagnia aerea che vende i biglietti dell'aereoplano.

Seleziona il tuo volo

Come potete vedere dall'esempio che ho fatto, con una brevissima ricerca ho trovato un volo andata e ritorno per Bucarest a 23 euro (io avevo speso ancora meno, leggi il mio post a riguardo).

Questo era solo un modo d'utilizzo del sito skyscanner.
Volendo invece partire un determinato giorno ed andare in un determinato posto, il motore di ricerca dei voli è comunque in grado di proporci le soluzioni più economiche per volare.

Un altro esempio invece, è quando vogliamo andare in una determinata città e vogliamo cercare la data in cui costa meno il volo.
Potremo ad esempio, usare il calendario di skyscanner poter poter trovare il weekend dove costa meno andare a Praga, e risparmiare così un bel po' di soldi!

Calendario Skyscanner

In molti vedendo le foto dei miei numerosi viaggi mi hanno chiesto se io fossi ricco, ma in realtà io spendo molto meno di loro che restano in città e vanno a cena fuori al ristorante, perchè spesso le città dove vado sono molto meno care della nostra l'Italia :)

Il segreto del viaggio low cost in aereo sta nel pianificare tutto bene prima, con ricerche e prenotazioni di voli già diversi mesi prima del viaggio.
Per far questo ovviamente occorre un po' di impegno e di pazienza nel cercare, ed ovviamente bisogna essere sicuri di poter partire, perchè il vero low cost non ha rimborso.

Viaggiare non è mai stato così economico, grazie a skyscanner, il mio motore di ricerca di voli low cost preferito :)

Come creare un social wall gratis

Qualche settimana fa mi sono dovuto cimentare nella ricerca di un buon social wall.
Come che cos'è un social wall?
Un social wall è un aggregatore di notizie provenienti dai social network, proiettato solitamente su monitor / maxi schermo durante gli eventi.

Praticamente, c'è l'evento della pasta?
Ok, allora potrebbe essere carino proiettare su uno schermo tutte le notizie prese dai social network che parlano della pasta, o che hanno i tag / hashtag del tipo #pasta.

Ma come è fatto un social wall?
Un socialwall è dunque o un applicazione che gira sul browser, o un apposito programma, che prende dei feed/delle notizie da uno o più social network, e le mostra all'interno di una pagina.

Capito dunque cos'è un social wall e cosa significa, va da se che, con una minima conoscenza di html, è anche possibile crearsi il proprio social wall da soli e gratis, con un minimo di impegno.

Come creare un social wall gratis


Come creare un social wall gratis.


Per poter creare un social wall fatto gratuitamente in casa, basta ottenere il codice html dei social network che vogliamo mostrare nella pagina internet che andremo a proiettare sul monitor.
A seconda del social network desiderato infatti (twitter, facebook, instagram, youtube, linkedin, ecc...), esistono dei widget da generare / estrapolare ed incorporare dove si vuole.
Trattasi quindi di codice html da inserire in una pagina web creata da noi partendo da zero, anche usando un semplice notepad.

Quindi, iniziamo con prendere il codice html dei social network che vogliamo inglobare nel nostro social wall.
Ho giusto due post che potrebbero facilitarvi la vita con: twitter e facebook.
Una volta ottenuto il codice da includere, dobbiamo preparare la pagina html.

Un esempio di social wall a 2 colonne potrebbe essere il seguente:

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
    <title>Titolo del Social Wall</title>
    <META HTTP-EQUIV="Refresh" CONTENT="60;">
</head>
<body bottommargin="0" topmargin="0" marginheight="0" marginwidth="0" rightmargin="0" leftmargin="0">

<div style="float:left;">
<iframe src="https://www.facebook.com/plugins/page.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Foggieunaltropost%2F&tabs=timeline&width=400&height=500&small_header=false&adapt_container_width=true&hide_cover=false&show_facepile=false&appId=194178883929207" width="400" height="500" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe>
</div>

<div style="float:left;">
<a class="twitter-timeline" data-width="400" data-height="500" href="https://twitter.com/oggiunaltropost">Tweets by oggiunaltropost</a> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div>

</body>
</html>


Noterete che i codici html di twitter e di facebook sono collocati all'interno di 2 <div> posizionati uno affianco all'altro (float:left), inoltre le dimensioni larghezza ed altezza sono modificabili intuitivamente anche a mano nel codice, andando a modificare gli attributi: width, height, data-width e data-height.

Un'ultima nota va fatta per questa riga di codice:
<META HTTP-EQUIV="Refresh" CONTENT="60;">
Che praticamente serve per aggiornare automaticamente la pagina ogni 60 secondi, in modo da mostrare in automatico, in tempo quasi reale, tutti i nuovi tweet e tutti i nuovi post su facebook.

Il risultato finale potrebbe essere una cosa del genere:

Come creare un social wall gratis

Ed ecco fatto, avremo così creato il nostro primo social media wall gratis, fatto completamente a mano in casa :)

PS ovviamente questo è un esempio lampo, dove bisogna andare per tentativi per trovare le giuste dimensioni da dare ai div/frame per essere ben impaginati sul monitor dove deve essere proiettato il social wall. Con un po' più di tempo e calma (e maestria nell'html), potrete comunque crearvi anche un social wall responsive gratis che si adatti ad ogni monitor/risoluzione, in modo da poter esser sempre riutilizzabile.

Come includere una foto instagram sul proprio sito

Hai un sito internet e vorresti abbellirlo con delle foto prese da Instagram?
Nessun problema, da un po' di tempo a questa parte è possibile incorporare le singole fotografie prese su instagram (e quindi anche i video) sul proprio sito.
Vediamo subito come includere una foto instagram sul proprio sito.

Per poter inglobare un fotografia instagram su un sito web, basta aprire la pagina instagram che contiene la fotografia con il browser.
(Se non sai come ricavare l'url di una foto leggi questo post)

Prendiamo ad esempio questa mia foto:
https://www.instagram.com/p/BLhCrgbhwNq/

Basta cliccare sui 3 pallini verticali in basso a destra nella pagina, e poi cliccare sulla voce Incorpora.

Come includere una foto instagram sul proprio sito

Si aprirà un popup con il codice html da incorporare, clicchiamo su Copia codice di incorporamento per prelevare l'html da mettere sul nostro sito.

Il codice da copiare sarà una cosa del genere:

<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-version="7" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:658px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:8px;"> <div style=" background:#F8F8F8; line-height:0; margin-top:40px; padding:50.0% 0; text-align:center; width:100%;"> <div style=" background:url(data:image/png;base64,CUT-CODICE-LUNGHISSIMO); display:block; height:44px; margin:0 auto -44px; position:relative; top:-22px; width:44px;"></div></div> <p style=" margin:8px 0 0 0; padding:0 4px;"> <a href="https://www.instagram.com/p/BLhCrgbhwNq/" style=" color:#000; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none; word-wrap:break-word;" target="_blank">#bangkok #thailandia #thailand #viaggi #holydays</a></p> <p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;">Una foto pubblicata da Oggi è un altro post (@oggieunaltropost) in data: <time style=" font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px;" datetime="2016-10-13T20:19:56+00:00">13 Ott 2016 alle ore 13:19 PDT</time></p></div></blockquote>
<script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script>


A vederlo fa un po' paura, ma basterà copiarlo in una pagina internet per poter inglobare la fotografia instagrama sul nostro sito web.

In realtà però, non so se è un problema mio, ma ho visto che non mi mostra l'immagine nella prova che ho fatto.
Quindi ho sostituito questa riga:
<script async defer src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script>
Con questa:
<script async defer src="https://platform.instagram.com/en_US/embeds.js"></script>

Ed ecco che è apparsa la mia immagine instagram sulla mia pagina web di prova.

Immagine instagram

Qui di seguito, la videoguida su quanto appena spiegato:
https://www.youtube.com/watch?v=4e5wkHW9tqE


Grazie a questa nuova funzionalità di instagram, sarà dunque possibile far apparire delle belle fotografie direttamente da instagram al nostro blog / sito.

Come creare un badge di una pagina facebook da includere sul tuo sito

Se hai un sito web e vuoi fare in modo che i tuoi visitatori mettano il like anche alla rispettiva pagina facebook, non ci crederai, ma c'è uno strumento gratuito che ti consente di fare anche questo :p


Come creare un badge di una pagina facebook da includere sul tuo sito web


Per includere su di un sito internet un widget / gadget / badge di una pagina facebook, occorre collegarsi al seguente indirizzo:
https://developers.facebook.com/docs/plugins/page-plugin

Trattasi della sezione Plug-in social di Facebook, nella specifica sezione Plug-in di incorporazione di Pagine.
Grazie a questo strumento potrai incorporare e promuovere in modo semplice la pagine di facebook sul tuo sito internet, in modo che i visitatori possano mettere "Mi piace" alla pagina ed anche condividerla, senza però abbandonare il tuo sito web.

Vediamo subito come fare. I passaggi da seguire sono i seguenti:
  1. Inserisci nell'apposito box l'url della tua pagina facebook. Ad esempio: https://www.facebook.com/oggieunaltropost/
  2. Nella sezione Tab, metti timeline se vuoi far apparire anche l'elenco di tutti i post della tua pagina facebook.
  3. Inserisci la larghezza e l'altezza (se non metti niente verranno impostati dei valori di default)
  4. Spunta le opzioni che preferisci, per adattare al meglio il tuo badge facebook al tuo sito web
  5. Clicca su Ottieni il codice per far aprire un popup con il codice html/javascript da incorporare sul tuo sito

CCome creare un badge di una pagina facebook da includere sul tuo sito

Il codice da incorporare sarà una cosa del genere:

<div id="fb-root"></div>
<script>(function(d, s, id) {
  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];
  if (d.getElementById(id)) return;
  js = d.createElement(s); js.id = id;
  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.8&appId=194178883929207";
  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);
}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script>

<div class="fb-page" data-href="https://www.facebook.com/oggieunaltropost/" data-tabs="timeline" data-small-header="false" data-adapt-container-width="true" data-hide-cover="false" data-show-facepile="true"><blockquote cite="https://www.facebook.com/oggieunaltropost/" class="fb-xfbml-parse-ignore"><a href="https://www.facebook.com/oggieunaltropost/">Oggi è un altro post</a></blockquote></div>

Oppure, se preferisci usare un iframe, il codice sarà molto più semplice:

<iframe src="https://www.facebook.com/plugins/page.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Foggieunaltropost%2F&tabs=timeline&width=340&height=500&small_header=false&adapt_container_width=true&hide_cover=false&show_facepile=true&appId=194178883929207" width="340" height="500" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe>

Ora non ti resterà altro che copiare questo codice sul tuo sito internet, ed il gioco è fatto.
Avrai così inserito sul tuo sito un box contenente la pubblicità della tua pagina facebook, con tanto di tasti Mi piace e Condividi.