domenica 11 dicembre 2016

Come monitorare il traffico dati del tuo telefono

Se usi  un cellulare con su android e vuoi sapere quanto consumi di banda quando navighi su internet, sei capitato nel post giusto (cit.)
Monitorare il traffico dati del tuo telefono può essere molto importante se hai una tariffa a consumo, in modo da evitare brutte sorprese, tipo il restare senza connessione ad internet.


Come monitorare il traffico dati del tuo telefono


Per poter controllare il traffico dei dati sul tuo smartphone con su android, basta andare nelle Impostazioni.
Qui, troverai subito la voce Utilizzo dati.

Cliccando su Utilizzo dati, finirai in una apposita sezione dove vedrai un grafico con su scritto quanto hai consumato nel mese corrente, ed una linea verticale che indica la soglia di avviso, superata la quale, il tuo cellulare ti manderà una notifica per avvisarti che stai consumando troppa banda.

Come monitorare il traffico dati del tuo telefono

Se vuoi modificare la soglia di avviso dell'utilizzo dati, aumentandola o diminuendola, clicca sulla linea e trascina sopra o sotto il dito.
Cliccando invece sul range di date, potrai modificare l'intervallo di tempo nel quale monitorare il traffico dei dati internet.

Scrollando poi la pagina verso il basso, potrai abilitare l'opzione Imposta limite utilizzo dati, che ovviamente serve a bloccare la connessione dati, superata una certa soglia.
Inoltre, vedrai in tempo reale, l'elenco delle applicazioni che consumano più dati internet, e volendo potrai regolarti di conseguenza, per cercare di limitare il loro utilizzo.

Imposta limite utilizzo dati

Monitorare il traffico dati... no ok, l'ho già detto che è importante :)
Che altro aggiungere a questo post... a si, volendo potresti anche cliccare sulla voce Altro, in alto nella pagina, per poter mostrare l'uso del wi-fi o limitare le reti.

Se sospetti di stare consumando troppo traffico internet, è sicuramente questa la sezione da tenere monitorata.
Grazie agli avvisi automatici non avrai più brutte sorprese, ma anche grazie all'analisi del traffico delle singole applicazioni, potrai agire preventivamente per limitare o addirittura eliminare le app sanguisuga.

Aggiungere una newsletter al tuo sito blogger

Hai un sito web sulla piattaforma blogger/blogspot?
Si? Allora sicuramente vorrai sapere come creare una newsletter per i tuoi visitatori.
Aggiungere una mailing list su blogger è una cosa semplice e rapida, dato che esiste già un gadget che consente di fare tutto in pochi istanti, un gadget che si appoggia al famoso FeedBurner.


Come aggiungere una newsletter al tuo sito blogger


Per consentire ai tuoi visitatori di iscriverti alla mailinglist del tuo sito blogger, accedi al pannello di controllo di blogger:
https://www.blogger.com

Adesso, clicca su Layout e poi su Aggiungi gadget nella sidebar che preferisci.
Nei gadget di base, clicca su Segui tramite email.

Aggiungere una newsletter al tuo sito blogger

Si aprirà un popup dove ti basterà inserire il titolo da far apparire sul tuo sito internet, mentre il cambo relativo al feed sarà già precompilato, e quindi per completare l'operazione dovrai solo cliccare su Salva.

Segui tramite email

Così facendo, sul tuo sito blogger apparirà un bel box, nel quale al visitatore basterà inserire il suo indirizzo email e cliccare su submit, per potersi iscrivere alle tue newsletter giornaliere.

Se poi vorrai personalizzare ulteriormente le tue mailing list, ti basterà collegarti sul sito ufficiale di feedburner:
https://feedburner.google.com

Buone newsletter / mailinglist, e mi raccomando, posta solo cose interessanti, o farai scappare tutti gli utenti :)
Leggi il post

Criminologia (1/8): Dal paradigma illuministico alla teoria dell'attore sociale

La scuola classica del XVIII secolo è la prima teoria che ha interpretato il problema dell'ordine sociale, ispirandosi al paradigma illuministico, dove il reato è commesso per libera scelta e per interesse.
Cesare Beccaria è uno dei massimi sostenitori della riforma del diritto penale, la quale ha 2 aspetti in particolare: la nuova concezione e pratica della pena e del sistema carcerario, e l'interpretazione dell'individuo di fronte alla legge.
Inoltre, in questo periodo si sostiene che la pena in quanto tale non esiste, ma è sempre in relazione ad uno specifico contesto socio-culturale ed economico.


Il delitto e la pena nel paradigma illuministico


Prima della riforma carceraria si arrestavano tutti, senza distinzioni tra delinquenti, pazzi, vagabondi, mentre con la riforma sono stati guardati di più i diritti dei carcerati (no torture, pene capitali, deportazioni, ecc...) ed il fine delle pene non è più visto solo come quello di impedire al reo di commettere altri reati.
Per garantire i diritti sugli individui e l'uguaglianza, si pone l'accento sul delitto e non su chi lo commette, e nel saggio di Beccaria (Dei delitti e delle pene) vengono definite le caratteristiche che la pena dovrebbe avere: proporzionalità al delitto, prontezza, mitezza, infallibilità e funzione disincentivante.



Gli interessi dell'homo oeconomicus


La scuola classica era quindi più rivolta alla riforma del sistema delle pene e delle procedure di diritto e meno allo studio del singolo delinquente.
Questa scuola vede il crimine non come reazione a fattori ed influenze esterne, ma come azione dell'individuo diretta ad ottenere benefici nel contesto delle norme e delle sanzioni (si pone l'accento sulla responsabilità della propria azione come scelta personale e libera).
Secondo Hobbes (ripreso da Beccaria), l'origine delle pene è dovuto al fatto che si scambia una condizione di incertezza e di vita isolata, per una nuova condizione di tranquillità, a prezzo di una parte di libertà.
L'uomo è visto come alla ricerca del piacere e della felicità e quindi c'è il calcolo dei costi-benefici, e nella riforma è molto importante il concetto di pena minima necessaria.
Uno dei più grandi freni per il crimine, non è la crudeltà della pena, ma l'infallibilità, la certezza della pena, dato che cmq alla pena ci si abitua e quindi non serve inasprirla.
Le teorie del paradigma utilitaristico del XVIII furono superate nel XIX secolo da altre teorie che tornarono ad occuparsi della analisi delle cause e delle condizioni materiali e ambientali del crimine (squilibri sociali portati dalla rivoluzione industriale).



Scelta razionale e teoria situazionale della devianza


La teoria della scelta razionale di Cornish e Clarke (1986) presuppone che gli individui adottino delle strategie individuali libere nel compiere azioni criminali e valutino i benefici nel trasgredire una legge, liberi ed indipendenti da condizionamenti sociali esteriori.
Questi autori non accettano l'idea che i criminali siano diversi dai cittadini normali, e secondo Travis Hirschi, esistono 2 presupposti del riproporsi della scelta della devianza: la disorganizzazione sociale ed il controllo sociale.
Secondo la teoria del controllo sociale di Hirschi (1960), tutti gli individui sono capaci di commettere un crimine se il prezzo è appropriato, definendo il prezzo come il rapporto tra vantaggi del crimine e la probabilità di essere scoperti.
Secondo Hirschi è importante la forza del legame sociale, dove un adolescente ha tante più probabilità di fare un percorso deviante, tanto minore è il suo legame con il mondo degli adulti.
La teoria della scelta razionale e del controllo sociale condividono la stessa immagine di uomo come animale razionale e non sociale, rifiutando la visione dei positivisti di uomo che reagisce irrazionalmente alle spinte dell'ambiente, e la differenza tra queste 2 teorie sta invece nel fatto che la teoria della scelta razionale si concentra sull'evento, mentre l'altra si concentra sul coinvolgimento.
I criminali variano molto tra di loro, come motivazioni e modalità di crimine, ma non sono diversi da qualsiasi cittadino se li si guarda come persone che agiscono in base a scelte situazionali e ad opportunità che si presentano di volta in volta.
La teoria della scelta razionale si differenzia da quella classica perchè prende in considerazione il contesto, come causa esistente alla radice del crimine, mentre alcune proprietà dell'individuo (altezza, peso, sesso, ecc...) sono variabili situazionali, ovvero legate al crimine e non alla criminalità.



La teoria del deterrente


Teoria sviluppata dal 1960 in poi, afferma che la punizione rappresenta un freno efficace alle azioni criminali e pone l'interrogativo tra il rapporto tra criminalità e sistema delle pene.
Secondo questi studi, la frequenza dei crimini varia in modo inverso alla certezza e la severità della pena e inoltre i criminali non sono del tutto diversi da noi, dato che tutti i nostri comportamenti quotidiani sono regolati dall'andare incontro o meno a sanzioni.
Si può dire in quest'ottica, che la sanzione penale non è del tutto efficace, nè del tutto inefficace nel prevenire il crimine.
Ai tempi di Cesare Beccaria (nel 700), si pensava che ogni volta che la pena eccedeva la nocività del reato diventava inutile ed ingiusta, dato che il potere deterrente di una pena non è connesso direttamente al grado di severità della pena, mentre secondo la teoria del deterrente, una sanzione più severa appare fornita di più potere deterrente, e quindi, maggiori sono le pene, minore sarà il numero dei reati (cosa confermata nei primi studi empirici in Usa).
La certezza della pena è un deterrente per il criminale, e i meccanismi su cui agisce la deterrenza sono di tipo collettivo (mass media che spaventano e disincentivano chi vuol commettere reati) e di tipo individuale (l'individuo si astiene a causa della punizione già subita in passato).
Bisogna quindi tener presenti alcuni fattori del rapporto reato pena: severità, informazione, certezza, celerità delle pena.
E' anche importante l'effettività della pena (la probabilità che un soggetto sconti interamente la pena), o i rischi cumulativi (l'insieme delle variabili connesse all'esecuzione del reato: esposizione del luogo, possibilità di fuga, sistema d'allarme, vicinanza della polizia, ecc...) che incidono soprattutto sulla numerosità dei reati.
I limiti di questo modello sono stati mostrati da Gibbs, che sostiene che se una pena è severa sarà applicata più difficilmente e questo ne ridurrà l'effetto di deterrenza (si abbassa quindi il livello di certezza della pena).
Henry Pontell afferma che si potrebbe anche invertire l'ordine delle variabili, con effetto disastroso: più criminalità=meno severità della pena, inoltre parla di system capacity, affermando che un sistema penale sovraccaricato di lavoro avrà minori livelli di punizione.
Alcuni studiosi affermano che se le persone pensano che sia sbagliato commettere un certo reato, la probabilità che questo sarà commesso diminuirà.
I dati empirici ricavati da varie ricerche sono differenti rispetto al rapporto pena/reato, quindi la teoria della deterrenza non è confermata pienamente.



Il sistema del crimine


Il sistema del crimine è l'insieme dei rapporti reciproci tra coloro che commettono reati, le vittime potenziali dei reati, gli operatori del controllo sociale e gli agenti penali.
Questo sistema si basa sui seguenti processi: la crescita delle opportunità e dei profitti per i criminali favorisce l'aumento del crimine, l'aumento del crimine contribuisce ad accrescere le opportunità tramite nuove forme di autoprotezione sia saturando il sistema penale, il crimine varia in forme inversamente proporzionali al variare della certezza della pena e del controllo e integrazione sociale.
Questo sistema comprende variabili endogene (tipi di crimine, occasioni, lotte alla criminalità, ecc...) e variabili esogene (livello di industrializzazione, struttura familiare, ecc...).
In questo sistema si parla di:

  • opportunità del crimine: variano a seconda dei vantaggi e sono ostacolate anche dalla reazione delle vittime
  • interdipendenze del sistema del crimine: conflitti con le vittime, intimidazioni
  • controllo sociale: l'insieme dei mezzi con i quali la società impone la conformità alle leggi, dove maggiore è la presenza della giustizia, della morale e dell'integrazione sociale, e maggiore è il controllo sociale
  • dinamica penale: quando i crimini sono troppi il sistema giudiziario raggiunge un livello di saturazione nel quale una parte della criminalità minore non verrà perseguita e si abbasserà la severità della pena 

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sabato 10 dicembre 2016

Come fare foto con il cellulare android

Questa è forse la guida più semplice di questo mondo, ma non si sa mai che a qualcuno possa servire sapere come fare le foto con il cellulare android.
In questo breve tutorial vedremo come scattare una fotografia con il cellulare, come mettere a fuoco e come cambiare le impostazioni della fotocamera del telefono.


Come fare foto con il cellulare android


Per poter scattare una fotografia con il telefonino che ha su Android, basta cliccare sull'icona della macchina fotografica, presente di default in basso nella home page del cellulare.

Come fare foto con il cellulare android

Finiremo così subito nella schermata della fotocamera del cellulare, dalla quale basterà cliccare sul tasto della macchina fotografica per scattare la foto.
Prima di far ciò ovviamente, occorrerà puntare l'obiettivo della fotocamera del cellulare, in direzione del soggetto da fotografare.

Scatta la foto

Il tutorial potrebbe già essere finito qui, ma vediamo anche come mettere a fuoco un'immagine prima di riprenderla con il cellulare.
Per mettere a fuoco un particolare, basta cliccare con il dito sullo schermo nel punto in cui si vuol mettere a fuoco.
Apparirà una specie di cerchio, ed automaticamente la macchina fotocamera dello smartphone metterà a fuoco il punto indicato, assegnando anche la giusta illuminazione (la luminosità è comunque cambiabile, muovendo su o giù sulla linea dove apparirà la lampadina).
Ora non vi resterà altro che premere sull'icona della macchina fotografica per fare una fotografia con la giusta messa a fuoco.

Messa a fuoco

Se volete invece modificare alcune opzioni visive come la qualità delle immagini ed altro, cliccate sulla freccia bianca su sfondo nero a sinistra o in alto nello schermo (dipende da come tenete il cellulare), per far espandere il menù rapido, sul quale cliccare sulle varie voci per andare a cambiare varie impostazioni, tra cui:
  • Impostazioni fotocamera
  • Dimensione foto
  • Flash (on, off, auto)
  • Timer (non attivo, 2 secondi, 5 secondi, 10 secondi)
  • HDR (on, off, auto)
  • Effetti (icona bachetta magica)

Espandi menù

Menù aperto

Se invece volete farvi un selfie, cliccate sull'icona della macchina fotografica con le frecce, sulla destra, per aprire la fotocamera frontale (se presente sul vostro cellulare).

Apri la fotocamera frontale

Cliccando infine su Modo, si potrà impostare qualche effetto speciale scaricabile da internet (per maggiori info leggere questo post).

Con un po' di pratica, riuscirete a fare delle belle fotografie con il vostro smartphone android, a maggior ragione se avete ad esempio un samsung galaxy s7 edge (e non), in quanto i cellulari di ultima generazione sono dotati di fotocamere potentissime e dettagliattisime, in grado di scattare fotografie piene di luce che possono tranquillamente competere con molte macchine fotografiche compatte di fascia media.

Come cambiare l'orario delle email di FeedBurner

Se usi FeedBurner per spedire email agli iscritti alle newsletter / mailing list del tuo sito internet, probabilmente avrai notato che la piattaforma spedisce le comunicazioni la mattina prestissimo, risultando magari anche un po' fastidiosa.
Tranquillo però, ora ti spiegherò come cambiare l'orario delle email di FeedBurner.

Per modificare l'ora di spedizione delle email feed di FeedBurner, collegati al seguente indirizzo:
https://feedburner.google.com

Adesso, entra nel sito al quale vuoi apportare la modifica dell'orario, poi segui il seguente percorso:

Publicize -> Email Subscriptions -> Delivery Options

In questa sezione di FeedBurner, ti basterà modificare la Timezone con quella della tua zona geografica, ed impostare il Schedule Email Delivery con il range orario che più ti aggrada.

Come cambiare l'orario delle email di FeedBurner

Quando hai finito, clicca su Save.

Da ora in avanti, tutti gli iscritti alle newsletter del tuo sito web, riceveranno le email da FeedBurner nella fascia oraria da te indicata, e non verranno più svegliati all'alba dalle tue email :)

The Infiltrator

The Infiltrator è un film biografico/poliziesco del 2016 diretto da Brad Furman, con Bryan Cranston, Leanne Best, Daniel Mays, Tom Vaughan-Lawlor, Niall Hayes, Lara Decaro, Juliet Aubrey, Olympia Dukakis, Amy Ryan, John Leguizamo, Joseph Gilgun.

The Infiltrator
Trama
Robert Mazur è un agente dell'FBI a cui viene dato un incarico delicatissimo: infiltrarsi nell'organizzazione del trafficante di droga Pablo Escobar per cercare di neutralizzarla.
La copertura di Robert sarà quella di riciclatore di denaro, un ruolo che lo porterà ad indagare anche sulle banche, e non solo sugli spacciatori di droga.

Recensione
The Infiltrator è un film poliziesco tratto da una storia vera.
Questo film aveva 3 cose che me lo rendevano particolarmente appetibile: Pablo Escobar, Bryan Cranston ed il discorso malavita/infiltrati.
Essendo infatti un amante dei film sulla droga, la malavita e gli agenti infiltrati, nonchè un fan di Bryan Cranston di Breaking Bad, ed un appassionato della storia di Escobar, avevo delle grandi aspettative su questa pellicola.
Purtroppo però, The Infiltrator, pur essendo un film dall'indubbio fascino e con diverse scene degne di nota, ha in parte deluso le mie aspettative.
La trama è raccontata in maniera non sempre accattivante rispetto ad altre pellicole di questo genere, e nonostante sia molto interessante, mi è capitato anche un po' di  annoiarmi in certi punti.
Non so neanche io spiegare cosa non va in questo film, ma si vede che ha una marcia in meno rispetto ad altri del suo genere.
Inoltre, il famoso Pablo Escobar, in The Infiltrator appare solo di striscio, quindi se qualcuno pensa di andare a vedere questo film solo per poter guardare sul grande schermo le vicende di Pablo, ne rimarrà un po' deluso.
Mi è però piaciuto rivedere in azione Joseph Gilgun, che ho apprezzato molto in Misfits.

Link alla scheda del film su wikipedia
Leggi il post

Psicologia dell'adolescenza (19/19): Tecniche di consultazione con genitori di adolescenti

Oggi i genitori sono considerati sempre di più una risorsa ed un aiuto per arrivare a comprendere meglio le problematiche del figlio e del contesto familiare e sociale, quindi essi vengono coinvolti spesso nella psicoterapia col paziente.
Spesso sono gli stessi genitori a chiedere interventi di sostegno sulla propria funzione da genitore, quando il figlio attraversa il difficile periodo dell'adolescenza, e questa esigenza si incontra con quella dello psicologo di comprendere meglio lo spazio di vita del giovane, così oggi sono sempre più frequenti gli incontri tra psicologo e genitore, nei servizi pubblici e negli studi privati.
E' importante la costruzione di un buon setting dove operare, e bisogna anche tener conto delle nuove tecnologie che possono anche essere d'intralcio, dove ad esempio i genitori possono scrivere allo psicologo via mail, inoltrando messaggi rubati violando la privacy del figlio (anche con l'uso degli sms).
Margaret Rustin, presso la Tavistock Clinic di Londra, distingue 4 principali categorie d'intervento:
  1. Il lavoro di sostegno ai genitori realizzato con l'obiettivo primario di proteggere la terapia del bambino
  2. il lavoro con i genitori orientato a sostenerli nel funzionamento genitoriale
  3. il lavoro con i genitori focalizzato attorno al tentativo di promuovere cambiamenti nel funzionamento familiare
  4. il lavoro di psicoterapia psicoanalitica individuale per uno o entrambi i genitori, dove questi son visti come pazienti, anche se tutto ciò è fatto per il bene del figlio 

Psicoterapia psicoanalitica familiare e modelli di consultazione integrati
Questo tipo di psicoterapia pone in primo piano la riflessione sulla funzione genitoriale nei suoi rapporti con la relazione di coppia, relativamente all'approccio terapeutico con bambini e adolescenti.
Negli Usa è stato attuato un programma di terapia residenziale per adolescenti gravi (14-21 anni), presso il National Institute of Mental Health, dove erano previste 3 sedute settimanali di terapie per i genitori, 1 di terapia familiare congiunta, e 4 riunioni settimanali di gruppo a cui partecipavano il paziente ed il personale del reparto.
Questo programma aveva lo scopo: nella psicoterapia individuale di esplorare e modificare le interiorizzazioni dell'esperienza infantile che disturbano lo sviluppo dell'autonomia dell'Io e l'individualizzazione dell'adolescente, nella terapia di coppia l'obiettivo è quello di comprendere e modificare le dinamiche familiari che interferiscono con il processo di separazione ed individuazione dell'adolescente, mentre l'obiettivo delle terapie di gruppo è quello di comprendere e modificare il funzionamento dell'adolescente in una nuova organizzazione sociale (facendo aumentare il senso di responsabilità).
La delineazione è una serie di comportamenti ripetitivi, messi in atto da uno o più membri della famiglia, attraverso i quali viene sancita la rappresentazione mentale di un altro membro, e nel caso di delineazioni genitoriali, la maturazione del bambino in adolescente tende a scontrarsi con tali delineazioni familiari, le quali si oppongono al cambiamento (assunti inconsci tratti da concetti psicoanalitici come le identificazione proiettiva e le teorie sui gruppi di Bion).
Si parla poi di transfert contestuale (quello dove la madre tiene in braccio il bambino fornendogli il contesto della loro relazione) e il transfert focalizzato (dove madre e bambino si guardano negli occhi e dialogano), e in terapia sono presenti entrambi i transfert, dove all'inizio c'è il contestuale e poi si passa a quello focalizzato.
Nella psicoanalisi di coppia, la collusione è la creazione di una personalità congiunta tra i 2 membri della coppia, così che i confini della personalità individuale diventano sempre più flebili e nasce il Sé coniugale dove vengono depositate, in seguito a identificazioni proiettive reciproche, parti scisse o rimosse di ciascuno dei coniugi (e Willi distingue in collusione: narcisistica, orale, sadico-anale, edipico-fallica).
La membrana di confine è la delimitazione di ciò che accade dentro e fuori dalla famiglia, dove col passare del tempo essa può allargare o restringere i propri confini.
La motivazione inconscia della scelta del partner è descritta nei suoi aspetti difensivi e sintomatici perchè è determinata in misura variabile dall'esigenza di creare una barriera contro l'insorgenza di tematiche edipiche o di nuclei perversi intrasoggettivi.
Lo strumento migliore per affrontare tematiche relazionali o genitoriali è la terapia di coppia, dove il setting deve essere costruito in modo da saper capire il Sé di coppia e tutti gli altri processi descritti sopra che possono nascere all'interno della coppia.
Si distingue inoltre tra coppia coniugale e coppia genitoriale, dove nel secondo caso nella terapia va preso anche in esame le influenze che può suscitare il figlio sulla coppia, e come il suo sviluppo possa far mutare la struttura ed i rapporti della famiglia.
La separazione adolescenziale deve esser vista come un tentativo di riorganizzare la complessa relazione familiare, in modo che l'identità adolescenziale può essere intesa non solo come acquisizione di indipendenza, ma anche come appartenenza e riconoscimento.
Il processo diagnostico integrato di Anna Maria Nicolò e Giulio Cesare Zavattini consiste in un setting non rigido dove le prime sedute vengono effettuate con tutti i membri della famiglia allo scopo di approfondire le motivazioni della domanda ed approfondire la storia familiare di ogni singolo componente, successivamente parte un percorso terapeutico individuale con l'adolescente (1 terapeuta) ed una terapia di coppia con i genitori (2 terapeuti per scoprire collusioni e motivi scelta del partner), ed alla fine c'è la restituzione (in questo modello è presente il transfert triangolare).
La terapia integrata (Bertetti, Chistolini, Rangone, Vadilonga) comprende l'approccio sistemico-relazionale che consente di analizzare e comprendere le dinamiche relazionali familiari che non consentono la realizzazione del percorso evolutivo del figlio adolescente, e l'intervento individuale psicodinamico che consente l'esplorazione delle rappresentazioni interne di sé e delle relazioni significative dell'adolescente e delle sue risorse personali di cui dispone.
La metodologia usata comprende l'incontro congiunto degli psicologi che hanno svolto la terapia individuale e familiare, per uno scambio di informazioni, e nella terapia familiare (5-7 sedute) ci sono 2 terapeuti (uno supervisiona), si usa lo specchio unidirezionale e la videoregistrazione, e nella prima seduta ci sono tutti, successivamente i membri variano a seconda delle esigenze e alla fine lo scopo è quello di connettere tutte le informazioni raccolte alla situazione di crisi dell'adolescente e di fare un punto della situazione sulle possibili risorse usabili per riparare.
Nella fase individuale (10 sedute) invece, c'è la divisione in 3 fasi: la ricostruzione della storia dell'adolescente, la somministrazione di test e l'esecuzione di disegni, la restituzione di quanto è emerso all'adolescente e l'accordo su quali elementi sottolineare maggiormente l'incontro finale.
Il percorso valutativo-diagnostico si conclude quindi con la restituzione congiunta, che avviene in presenza dei genitori, dell'adolescente e dei 3 terapeuti.

Analisi della relazione madre-bambino
Manzano, Espasa e Zilkha pongono l'attenzione sui rapporti generazionali che entrambi i genitori inconsciamente mettono in atto all'interno del nuovo sistema familiare quando si relazionano con i figli.
Secondo l'approccio narcisistico psicoanalitico, c'è una tendenza da parte dei genitori ad attribuire al proprio bambino ogni sorta di perfezione, mettendo nell'oggetto bambino il loro sé infantile, vedendosi come genitori ideali.
C'è anche la visione kleiniana dell'identificazione proiettiva, dove il genitore proietta sul figlio la propria immagine idealizzata o quella di un oggetto interno, e vengono così a formarsi due situazioni, dove in una c'è la fissazione dovuta alla situazione narcisistica che non può essere modificata (dove i protagonisti devono comportarsi sempre nello stesso modo), e la situazione di ripetizione, dove si ripete una situazione dolorosa all'infinito correggendola sempre, perchè non c'è modo di aggiustarla come si dovrebbe.
L'interpretazione verrà quindi indirizzata contemporaneamente ai genitori e al figlio, e la tecnica di indagine sarà quella dell'ascolto, dell'osservazione della relazione della madre col figlio e della relazione col terapeuta (le modalità di consultazione sono cmq flessibili e variabili in base all'età del bambino).
Francesco Mancuso propone una psicoterapia breve di individuazione con i genitori, dove il figlio deve diventare portatore ed innovatore del patrimonio familiare.
Mancuso esamina le situazioni dove la continuità psichica determina sofferenza ed angoscia, dove la patologia si forma quando gli elementi psichici che il bambino deve elaborare sono in eccesso e lo costringono ad un lavoro continuo di organizzazione di personalità.
In condizione normale, ciò che genera la trasmissione di contenuti psichici tra madre e bambino è la preoccupazione materna primaria, in condizioni patologiche il trasferimento avviene prevalentemente attraverso la preoccupazione da parte del genitore di perdere quell'oggetto-sé, quel possesso-bambino, che è il bambino idealizzato.
Oppure quando il bambino è diverso dalle aspettative narcisistiche del genitore, questi lo ricopre di azioni repressive per reinpossessarsene e reinglobarlo, dove il bambino, per continuare ad essere l'oggetto-sé dell'adulto dovrà destinare parti del suo sé a contenere elementi psichici dell'adulto.
In generale, l'esperienza terapeutica raramente riesce da sola a modificare radicalmente l'organizzazione interna, ma ciò può avvenire solo se c'è l'aiuto dei genitori.

Genitori di adolescenti in consultazione e terapia psicoanalitica
Il modello di intervento elaborato da Tommaso Senise è un dispositivo di presa in carico psicodiagnostica dell'adolescente detto psicoterapia breve di individuazione, dove si pone l'attenzione sul contesto di vita dell'adolescente, non c'è l'analisi del transfert, il coinvolgimento dei genitori, e dove si vuole comprendere i cambiamenti nelle rappresentazioni del Sé e nelle rappresentazioni dell'oggetto in adolescenza, ponendo in primo piano i problemi connessi con il processo di separazione e individuazione.
Lo schema operativo di Senise è composto da 7 momenti di intervento:
  1. la richiesta telefonica della consultazione
  2. i colloqui coi genitori e/o con i loro figli, per comunicare gli scopi della presa in carico del figlio e contrattare la loro possibile esclusione dal trattamento
  3. i colloqui con l'adolescente per definire le sue aspettative e motivazioni
  4. l'eventuale somministrazione di test
  5. la restituzione all'adolescente dei risultati dell'indagine e la decisione con esso sugli interventi da fare e cosa dire ai genitori
  6. il colloquio di restituzione ai genitori
  7. il colloquio con l'adolescente sul colloquio con i genitori
L'obiettivo è quello di dare una restituzione il più rispecchiante possibile a quanto emerso dall'indagine.
Senise rivolge particolare attenzione alle difficoltà relazionali tra adulti ed adolescenti e pensa che i genitori debbano essere visti come parte integrante della terapia e non come elementi esterni, ed il terapeuta deve avere molta empatia e saper ascoltare e non lasciarsi sopraffare nè dalla visione dei genitori nè da quella dell'adolescente.
C'è poi il modello operativo di Margherita Bianco, Piera Furgiuele e Rosalina Gemello che si rivolge ai genitori attraverso un intervento non interpretativo che guarda alla coppia nella sua funzione genitoriale.
In questo modello quindi non c'è interpretazione di transfert e il terapeuta è chiamato a svolgere una funzione di genitore dei genitori dell'adolescente in difficoltà, promuovendo processi evolutivi e apprendimenti genitoriali di tipo intellettuale-conscio ed emotivo.
Il modello di Philippe Jeammet invece è detto terapia bifocale perchè prevede il coinvolgimento di 2 psicoterapeuti differenziati nella presa in carico di adolescenti gravi, dove uno svolge i colloqui ed effettua il trattamento all'adolescente, l'altro con i genitori e se necessario, incontra anche gli insegnanti e somministra i farmaci.

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venerdì 9 dicembre 2016

Come impostare la lingua di FeedBurner in italiano

Il tuo sito internet ha una mailinglist / newsletter su FeedBurner?
Sicuramente una cosa che vorrai subito fare, è cambiare la lingua di default da inglese ad italiano.
Magari ci avrai anche provato come ho fatto io, cliccando su Languages e rimandendo deluso vedendo che manca l'italiano... ma per fortuna non è li che bisogna guardare :)


Come impostare la lingua di FeedBurner in italiano


Per modificare la lingua di default della pagina dei feed di google FeedBurner, basta seguire i seguenti passaggi:
  1. Collegarsi a FeedBurner: https://feedburner.google.com/
  2. Entrare nel proprio sito/feed 
  3. Cliccare su Optimize
  4. Cliccare su BrowserFriendly
  5. In Appearance Options selezionare come Theme, ClearFeed Italiano (o qualsiasi altro disponibile in italiano)
  6. Cliccare in fondo alla pagina su Save.

Come impostare la lingua di FeedBurner in italiano

Così facendo, l'iscrizione ai nostri feed da sito apparirà in italiano, come mostrato in questa fotografia:
https://feedburner.google.com/fb/i/bf/it_zoom.gif

Inviare mailing list comprensibili ai propri iscritti, è cosa buona e giusta per aumentare il grado di soddisfazione degli stessi, diminuendo così la possibilità che questi si cancellino.
Ovviamente questa cosa da sola comunque non basta, e l'elemento più importante per una newsletter di successo, sono sempre i contenuti.

Come rimuovere foto da album google foto

Hai creato un bel album su google foto ma ti sei pentito di una o più fotografie caricate online?
Nessun problema, è possibile eliminare qualsiasi fotografia dall'album di google photo, anche senza la cancellazione dell'immagine dall'archivio online... vediamo come fare (cit.)


Come rimuovere foto da un album google foto


Se vuoi cancellare una fotografia da un album google foto, puoi seguire questi semplici passaggi:
  1. Collegati all'album, cercandolo tra quelli che hai creato:
    https://photos.google.com/albums?hl=it
  2. Entra nella fotografia da cancellare
  3. Passa con il mouse sui 3 puntini in alto a destra e cliccaci sopra, per far aprire il menù "Altre opzioni"
  4. Clicca sulla voce "Rimuovi dall'album" e dai la conferma

Come rimuovere foto da album google foto

Fine, hai così rimosso la tua fotografia dall'album in cui era contenuta, senza però cancellarla dall'archivio online.
Se era invece tua intenzione rimuovere definitivamente la foto, leggi questo post.

Da Varsavia centro all'aeroporto Modlin in autobus

L'aeroporto di Varsavia-Modlin (WMI Warsaw Modlin Airport) è situato a circa 40km a nord-ovest da Varsavia.
Questo aeroporto è servito per lo più dalle compagnie low cost, come ad esempio Ryanair.
Arrivare all'aeroporto di Modlin è molto semplice ed economico, in quanto questo aeroporto può essere raggiunto comodamente con i mezzi pubblici, con dei comodi autobus di linea, che in circa 40/50 minuti vi portano a destinazione.


Da Varsavia centro all'aeroporto Modlin in autobus


Per andare dall'aeroporto modlin al centro di Varsavia, e viceversa, con i mezzi pubblici, è possibile prendere gli autobus delle linee OkBus e ModlinBus.
Questi bus sono dotati di wi-fi gratuito e di dei monitor con la possibilità di vedere film, ascoltare musica, o giocare a qualche videogioco.

Da Varsavia centro all'aeroporto Modlin in autobus

Il costo della corsa è di circa 33zt (circa 7 euro), prezzo variabile a seconda della fascia oraria e del fatto che lo si prenoti un po' di tempo prima online.

Attenzione però, è caldamente consigliabile prenotare prima la corsa online, per evitare di trovare i posti esauriti e di rimanere quindi a terra (almeno nella tratta città->aeroporto).
Io non avevo prenotato la corsa delle 16 ad esempio, e ho dovuto prendere l'unico ancora disponibile delle 14.30 (e per fortuna che ci sono passato per caso a controllare, se no neanche quel posto trovavo).

Dove si trova la fermata del Modlin Airport Bus:
La fermata degli autobus per l'aeroporto modlin di Varsavia si trova, o vicino alla fermata della metropolitana Mlociny, oppure il capolinea lo trovate facilmente alla fermata della metro Centrum, più precisamente davanti al Palazzo della cultura, dentro al quale (primi uffici sulla destra) trovate la biglietteria dove poter comprare i ticket in anticipo (se non avete internet).
Potrete comunque fare i biglietti anche a bordo, ma potreste correre il rischio di non trovare più posto.
La fermata dei bus si trova, guardando il Palazzo di giustizia frontalmente, sulla destra.
Riconoscerete un cartello scritto in polacco con i loghi di OkBus e ModlinBus, ed ovviamente gli orari (sempre in polacco però).
Gli autobus hanno questo colore:

ModlinBus
OkBus

Il sito internet ufficiale su cui prenotare i biglietti e vedere gli orari è il seguente:
https://www.modlinbus.pl/en/

PS Ovviamente è possibile andare dal centro città all'aeroporto Modlin di Varsavia anche in taxi o in treno (o combinando più autobus), ma questa che vi ho indicato è indubbiamente la soluzione con il rapporto tempo/costo migliore.

PPS Per la mia recensione su Varsavia leggere questo post.