mercoledì 17 gennaio 2018

Che cosa vedere a Rabat (Marocco)

Rabat è la capitale del Marocco, quindi se si visita questa nazione, è quasi doveroso fare almeno un giro in questa città.
Per fortuna però, Rabat non è solo una città storica considerata la capitale del regno per meriti passati, ma è anche un'ottimo luogo pieno di attrazioni turistiche da visitare.

Che cosa vedere a Rabat (Marocco)


Cosa vedere a Rabat


Come anticipato poco sopra, la capitale del Marocco, nonostante le sue ridotte dimensioni, offre non poche attrazioni turistiche degne di nota.
Una volta arrivati in stazione (se arrivate con il treno), spostarsi a Rabat risulterà molto semplice. Potrete infatti visitare l'intera città anche a piedi, oppure servirvi dei sempre economici taxi, o addirittura del tram.

La prima cosa che vedrete nel centro di Rabat è la medina, ovvero il quartiere antico dove è presente il mercato.
Anche se non è vostra intenzione fare shopping, girare per le vie del centro storico ha sempre il suo perchè.
Tante viuzzole colorate, molte bancarelle, strade a labirinto, e tanta tanta autenticità.

Mercato
Mercato Rabat
Vicoli della città

Dopo aver superato la medina, sempre a piedi, recatevi alla Kasba degli Oudaïa, un quartiere fortificato sul mare davvero suggestivo.
In Marocco di zone protette da antiche mura ne vedrete parecchie, ma questa di Rabat è davvero particolare.
Non solo per la posizione a picco sul mare che vi porterà anche ad ammirare stupendi panorami, magari gustando un buon the marocchino, ma anche per via delle strade colorate.
Diverse vie i cui muri sono tinti di blu/azzurro, rendono le strade di questa Kasba davvero uniche.
E poi non dimentichiamoci anche degli stupendi giardini racchiusi all'interno delle mura di questo quartiere.

Kasba degli Oudaia
Le vie della Kasba
Giardini della Kasba

Proseguendo il giro a piedi di Rabat, si può visitare gratuitamente anche la torre di Hassan, un monumento molto suggestivo rimasto incompleto.
Immerso in un giardino di colonne (se così si può descrivere questo magnifico luogo), la torre di Hassan è uno dei luoghi più fotografati di Rabat.

torre di Hassan

Nella stessa struttura in cui si trova la torre di Hassan, è possibile ammirare anche Mausoleo di Mohammed V, un luogo sacro dove sono custodite le spoglie del re marocchino Mohammed V.
Questo mausoleo è bello da ammirare sia da fuori, che da dentro, inoltre molti turisti si scattano le foto insieme alle caratteristiche guardie presenti sul posto.

Mausoleo di Mohammed V
Guardie del mausoleo

Altri due luoghi che è possibile visitare a Rabat in un giorno, sono il palazzo reale e Chella.
Il primo è solo una delle tante dimore del re presenti nel paese, ma a differenza di altri palazzi, questo è visitabile in specifici orari, chiedendo un permesso speciale alla prefettura muniti di documento (o affidandosi a tour organizzati).
Chella è invece un complesso in cui risiedono delle antiche rovine romane, testimonianza degli antichi insediamenti di Romani e non.
Purtrppo però, quando sono passato io, il sito era già chiuso, quindi ho potuto solo scattare una foto dall'esterno :p

Chella

Rabat mi è piaciuta particolarmente perchè è piccola e compatta, e può essere visitata anche con una gita in giornata.
Tra i vari luoghi da vedere inoltre, non scordiamoci il lungomare, dal quale si può ammirare la città fortificata (la Kasba degli Oudaia) con le mura proprio a picco sul mare.

La Kasba dal lungomare

Ed anche per Rabat è tutto.
Ho visitato questa città partendo in treno da Casablanca, che dista solo ad un'oretta di distanza, e la gita fortunatamente si è rivelata inaspettatamente bella.

>> Guarda le foto di Rabat <<

martedì 16 gennaio 2018

Come annullare un messaggio su WhatsApp

Se non lo sapete, da un po' di tempo a questa parte è possibile annullare messaggi su whatsapp.
Con annullare intendo proprio dire che, se avete spedito una foto o un messaggio ad un amico, ma vi siete accorti di un errore, potrete richiamare il messaggio, in modo tale da non farlo leggere al destinatario.

E' infatti ora possibile cancellare messaggi inviati su WhatsApp, non solo dal vostro telefono, ma anche da quello della persona a cui l'avete mandato.
Vediamo subito di capire come fare, e soprattutto, quando poterlo fare.


Come annullare un messaggio su WhatsApp


Per poter richiamare un messaggio whatsapp, facendo in modo che il destinatario non possa leggerlo anche se voi avete già cliccato il pulsante invia, basta procedere nel seguente modo:
  1. Aprire whatsapp
  2. Entrare nella chat in cui è presente il messaggio da rimuovere
  3. Cliccare e tenere premuto sul messaggio da richiamare
  4. In alto nella schermata, cliccare sul cestino
  5. Nel menù che si aprirà, cliccare sulla voce "Elimina per tutti"

Come annullare un messaggio su WhatsApp

Così facendo, avrete cancellato il messaggio dal server di whatsapp, e questo non sarà più accessibile ai destinatari.
Se poi volete farlo sparire anche dal vostro telefono, ripetete l'operazione, selezionando però la voce "elimina per me".

Ovviamente, potrete annullare un messaggio whatsapp solo nel caso in cui questo non sia stato ancora aperto dal destinatario.
Se infatti il messaggio o la foto in questione, presenta le due spunte azzurre, allora vuol dire che è stata già visionata, e che quindi è troppo tardi per pentirsi :)

Richiamare una foto inviata può di certo salvarvi da situazioni imbarazzanti in caso di errori di invio, ma bisogna avere la mano lesta :)
Questa funzionalità di whatsapp è decisamente gradita, ed era attesa già da tempo, visto che già da un pezzo era possibile richiamare messaggi su wechat, per citare una delle tante chat rivali di wap.

PS sembra comunque che i messaggi inviati, siano cancellabili solo entro 7 minuti.
Questo vuol dire che se anche la persona non apre il messaggio prima che lo eliminate dai server, se non lo rimuovete entro sette minuti non potete più effettuare questa operazione.

Il vero motivo per non trasferirsi alle Canarie

Dopo aver fatto un post che parla dei pro e dei contro di trasferirsi alle Canarie, ed uno specifico post solo sui pro, è venuto il momento di parlare dell'unico vero contro di vivere alle Canarie.
L'argomento che andrò ad illustrare a breve, a mio avviso, basta ed avanza per scoraggiare la maggior parte delle persone che hanno pensato almeno una volta di mollare tutto e di andare a stare al caldo delle isole Canarie.

Vediamo subito nel dettaglio di illustrare questo grandissimo contro.

Il vero motivo per non trasferirsi alle Canarie


Il vero motivo per non trasferirsi a vivere alle Canarie


Senza fare ulteriori giri di parole, il principale motivo per cui non consiglio di andare a vivere alle Canarie, è... rullo di tamburi... il lavoro!

Se siete ricchi, o pensionati con un discreto gruzzolo alle spalle, potete anche saltare questo articolo, e valutare solo gli aspetti logistici di un eventuale trasferimento alle Canarie.
Se invece per campare avete bisogno di lavorare, prima di prendere armi e bagagli e partire, fermatevi un attimo a riflettere.

Che Tenerife, Fuerteventura e Gran Canaria non siano più come un tempo, questo ormai è noto a tutti.
Il web è infatti pieno di video e post che spiegano che gli affitti sono lievitati, tanto da raggiungere in alcuni casi quelli delle grandi città italiane.
La differenza però, è che in Italia un lavoro ben pagato lo puoi anche trovare se sei laureato, alle Canarie la cosa è decisamente più ardua.

La prima cosa che dovrebbe scoraggiare chi vuole andare a vivere alle Canarie, sono gli stipendi bassi.
Spesso e volentieri ben al di sotto dei 1000 euro, cifra che risulta non sufficiente se poi dovete pagare un'affitto superiore agli 800 euro.

Per cercare di far calare il costo della vita alle Canarie, occorre quindi spostarsi a vivere fuori dalle zone turistiche, per trovare affitti di case a prezzi più abbordabili.
Se poi però si deve lavorare come cameriere in una zona turistica, diventa tutto più scomodo.
Per fortuna che la benzina effettivamente costa ancora poco, e che quindi spostarsi alle Canarie costa meno. Non sottovalutiamo però il traffico ed il tempo libero che viene perso per gli spostamenti.

La seconda cosa che dovrebbe scoraggiare chi vuole trasferirsi alle Canarie, sono i contratti da lavoro precario.
Ebbene sì, se fuggite dall'Italia per la precarietà del lavoro, benvenuti in un luogo che vi farà rimpiangere il bel paese.
A parte il fatto che lavorare assunti da ditte Canarie non è cosa semplicissima rispetto a trovare un posto come cameriere (cosa comunque altrettanto non più semplice come un tempo), occorre poi ovviamente avere un'ottima conoscenza dello Spagnolo, oltre che magari sapere anche quelle lingue straniere che servirebbero pure per lavorare in Italia.

Dopo aver faticato dunque a trovare un posto di lavoro a Tenerife, magari il contratto sarà a tempo determinato, di un anno, 6 mesi, o anche meno.
Va da sè che se ambite ad una vita tranquilla, fatta di famiglia e bei progetti per il futuro, questo tipo di lavori non vi renderanno mai la serenità a cui aspirate.
Non sto ovviamente dicendo che alle Canarie non esistono lavori a tempo indeterminato e ben pagati, ma che è mediamente più difficile trovarli lì piuttosto che in Italia.

Parliamo poi del budget iniziale per poter vivere alle Canarie.
A causa della cattiva fama di cui godono alcuni italiani che vivono nelle isole, certi proprietari affittano casa solo se gli si da una grossa caparra e tot mesi d'anticipo.
Quindi non pensate di trasferirvi se in banca avete meno di 10.000 euro, perchè magari affinchè le cose inizino ad andare bene, potrebbero volerci diversi mesi, ed il budget potrebbe finire.

Se dunque siete dei ventenni che non hanno niente da perdere e volete vivere al sole ed al caldo, perchè no, se avete le spalle un po' coperte, provateci.
Seppur più difficile di 10 anni fa, è ancora fattibile trasferirsi alle Canarie e riuscire a viverci dignitosamente.
Se però siete più grandicelli ed in Italia avete già un lavoro fisso, difficilmente la cosa vi conviene.
Molti infatti si improvvisano imprenditori di se stessi, aprono bar, ristoranti, gelaterie, senza mai aver fatto quel lavoro.
A mio avviso questo è, per la maggior parte dei casi, un fallimento annunciato.

Tornando infine a parlare di affitti alle Canarie, purtroppo è vero che ormai il costo di tale pratica è aumentato esponenzialmente rispetto a 10 anni fa.
Quello che però non è al passo con gli affitti, è lo stipendio medio alle Canarie.
Questo vuol dire che anche se sigarette, benzina, ed acqua costano poco, la casa non di proprietà vi toglierà gran parte dello stipendio, ed il restante vi andrà via in spesa, elettricità, tasse e sanità.

A conti fatti quindi, a meno che non si abbia un buon stipendio, non si sta poi così bene alle Canarie, e chi ci vive da un po' magari ha comprato casa già da parecchio tempo, trovando un buon compromesso tra entrate ed uscite.

Attenzione dunque a pensare di fuggire dalla crisi italiana puntando sulle Canarie, perchè non sono certo la soluzione migliore (a differenza magari del nord Europa).
Se invece cercate in queste isole un luogo dove svernare, avendo una pensione normale e la possibilità di comprare casa, allora tutto cambia. Ed anche se pure in questo caso non mancano i contro, a mio avviso sono inferiori ai pro.

Come si dice in questi casi... suerte!

lunedì 15 gennaio 2018

Effetto terremoto javascript

Oggi vi propongo un breve script javascript che consente di creare un effetto terremoto sulle vostre pagine web.
Il suddetto codice, da inserire in una pagina html, consente di ottenere l'effetto tremolio su uno specifico elemento, ad esempio un box div.
Vediamo subito come fare.


Come ottenere l'effetto terremoto in  Javascript


Per poter far tremare un box html al click del mouse, basta creare una pagina html inserendo il suddetto codice:

<html>
<head>
<title>Effetto terremoto</title>
<link rel="stylesheet" href="//code.jquery.com/ui/1.12.1/themes/smoothness/jquery-ui.css">
<style>
#box
{
width: 200px;
height: 200px;
background: #ff0ccc;
}
</style>
<script src="//code.jquery.com/jquery-1.12.4.js"></script>
<script src="//code.jquery.com/ui/1.12.1/jquery-ui.js"></script>
</head>
<body>
<div id="box">box</div>
<script>
$( document ).click(function() {
$("#box").effect("shake");
});
</script>
</body>
</html>


Senza bisogno quindi di copiare alcuna libreria sul vostro server, ma semplicemente usando la sacra scuola jquery, inglobabile in remoto, potrete ottenere l'effetto terremoto al click del mouse, tramite la proprietà js shake, della suddetta libreria.

Per vedere questo script all'opera, ho girato per voi un mini video, che linko ed inglobo qui sotto:
https://youtu.be/tubwX6sONkc



Fine breve tutorial javascript.
Ovviamente questo effetto potrebbe essere applicato anche ad altri elementi html, ed anche partire in automatico al caricamento della pagina.

Zagora: una gita nel deserto del Marocco

Se andate in vacanza in Marocco, non potete non fare una gita nel deserto.
Il deserto in questione è il più famoso del mondo, ovvero il Sahara, che in quanto a vastità è davvero qualcosa di imponente.

Se si vuole vedere il top del deserto marocchino, la gita più gettonata è quella a Merzouga.
Io purtroppo, a causa dei pochi giorni a disposizioni, ho dovuto optare per una meta un po' più vicina, l'oasi di Zagora.

Zagora: una gita nel deserto del Marocco


Una gita nel deserto del Marocco a Zagora


Abbinata ad un pacchetto viaggio che comprendeva Ait-Ben-Haddou e Ouarzazate, la città di Zagora offre la possibilità di fare un mini giro nel deserto.
Questa città si trova nel sud del Marocco, in una zona relativamente arida, anche se si tratta di un deserto più di tipo roccioso che di sabbia. Tuttavia però, allontanandosi un po' dalla città è possibile vedere anche qualche bella duna di sabbia.

Dune di Zagora

Solitamente i pacchetti turistici più gettonati offrono un giro in cammello di un'ora, il the nel deserto, ed il pernottamento in una tenda berbera... 3 esperienze che ovviamente non ho potuto non sperimentare.

cammelli dromedari nel deserto
Il the nel deserto
Tende beduine

Il giro è stato carino, anche se a mio avviso un po' troppo artificiale, in quanto la zona desertica di Zagora dove siamo stati portati, era proprio vicino alla città, e quindi si perdeva un po' la sensazione di essere in mezzo al deserto, anche a causa delle dune non molto alte (quelle di maspalomas sono molto più suggestive).

Inoltre, un'altra nota un po' dolente (nel vero senso della parola), è stato il viaggio sui cammelli (o dromedari)... all'andata sono capitato su un animale la cui sella era imbottita male, ed è stato un viaggio di un'ora pieno di dolori!

A parte questo comunque, anche solo arrivare a Zagora in macchina da Marrakech offre la possibilità di vedere dei panorami davvero suggestivi, fatti di montagne, molti colori, e natura incontaminata.

Strade del sud
Mura marocchine
Montagne marocchine

Concludendo, se avete più giorni a disposizione io vi consiglio di scegliere sicuramente Merzouga al posto di Zagora.
Se invece il tempo non è dalla vostra parte, piuttosto che non vedere il deserto marocchino, questa gita compromesso è comunque una buona esperienza.

>> Guarda le foto di Zagora <<

domenica 14 gennaio 2018

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Barzelletta sul marito

Una barzelletta un po' perfida su due vicine di casa che parlano dei mariti:

Due vicine di casa stanno chiaccherando sul pianerottolo di casa:
- Come sta suo marito?
- Abbastanza bene, è uscito giusto ieri dall'ospedale.
- Ospedale? E come mai si trovava lì?
- Perchè si è operato di appendicite.
- E che cosa sarebbe questa operazione di appendicite? Non la conosco!
- Niente di chè, ti levano una piccola cosa nel basso ventre che non ti serve a nulla.
- Ah si? Allora gliene devo parlare anche a mio marito!

sabato 13 gennaio 2018

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2 barzellette divertenti

Due simpatiche barzellette divertenti:

Una donna con la vestaglia ed i capelli tutti arruffati, insegue tutta agitata il camion della nettezza urbana, gridando:
- Scusate, sono in ritardo per l'immondizia?
L'autista, guardandola dallo specchietto retrovisore le risponde:
- No no, salti dentro!


 Due amici si incontrano:
- Il mio compagno di banco è proprio un capellone!
- Lo fa per protesta o per essere alla moda?
- No, macchè, ha tre sorelle ed un bagno solo!

venerdì 12 gennaio 2018

Rimuovere Google Feed Ricerca dalle schede di Android

Se la guida che sto per fare non poterà almeno a 100.000 visite, lascerò il sito... scherzo :)
Scrivo così perchè la problematica della scheda Google Feed ricerca su android che non si riesce a togliere, è stato per me un cruccio durato non poco tempo.
Un brutto giorno infatti, sul mio dispositivo android, mi è apparsa non so come una nuova scheda nella sezione home, una schermata completamente diversa dalle altre, accessibile scrollando con il dito verso destra (ovvero la scheda in questione era presente come primo puntino/scheda a sinistra).

In questa nuova schermata/tab del cellulare (a volte chiamata ok google), erano presenti alcune notizie (feed / contenuti da leggere) di default, più ovviamente la possibilità di cercare su google.
Tutto molto bello, ma assolutamente non da me richiesto.

Rimuovere Google Home Ricerca dalle schede di Android

Dopo aver cercato un po' su internet, ho trovato diverse soluzioni per togliere la scheda google feed dal proprio telefono android: andando a disattivare i feed, oppure settando alcune impostazioni di google home/now/ok... tutte soluzioni che purtroppo non facevano scomparire questa antipatica e molesta scheda/funzionalità del cellulare Android.

Oggi finalmente è venuto il momento di spiegarvi come risolvere per sempre questa situazione.


Come rimuovere definitivamente Google Feed Ricerca dalle schede di Android


Per far sparire una volta per tutte la scheda google feed, o google ricerca, o ok google, o google home, o google feeds (o semplicemente google) dal proprio telefono, procedere come segue:
  1. Entrare nella lista dei programmi e cercare la parola Google
  2. Dopo essere entrato nel programma, aprire il menù a tendina cliccando sulle 3 barre orizzontali in alto a sinistra
  3. Entrare nelle Impostazioni
  4. Nella sezione Ricerca, cliccare sulla voce Account e privacy
  5. Cliccare su Account google
  6. Adesso, nel popup che si aprirà, cliccare su Esci
Disconnetti il tuo account

Ecco fatto!
Come per magia il desktop del tuo cellulare, la home del tuo smarphone android, tornerà ad avere solo le schede che hai creato tu, con solo i programmi da te scelti.
Sarà infatti sparito definitivamente il primo puntino che rimandava alla schermata di google (google feed), e quindi non ci finirai più per errore scrollando con il dito sullo schermo.

A mio avviso questa funzionalità (che comprende l'assistente google, la ricerca, e la schermata home), magari anche utile, messa così era fastidiosa e dava l'impressione di essere una forzatura, piazzata lì a forza sullo schermo del telefonino.
E' invece molto utile lasciare attiva la barra di ricerca google in tutte le schermate, in modo tale da poter effettuare ricerche online velocemente, sia scrivendo che parlando.

Cosa vedere a Ouarzazate (Marocco)

Un'altra interessante città del sud del Marocco è Ouarzazate (in arabo ورززات‎; in berbero ⵡⴰⵔⵣⴰⵣⴰⵜ, Warzazat).
Questa cittadina di modeste dimensioni (circa 56000 abitanti) è un ottimo punto base per poter esplorare il sud del Marocco, ma anche e soprattutto il deserto del Sahara.

Cosa vedere a Ouarzazate (Marocco)


Come arrivare a Ouarzazate


Arrivare a Ouarzazate è relativamente semplice.
Si può prendere un autobus da una delle principali città come Casablanca o la più vicina Marrakech, oppure pagare un trasporto privato o un viaggio organizzato.
Il treno invece non arriva a Ouarzazate, ma per fortuna è presente un aeroporto molto vicino alla città.


Cosa vedere a Ouarzazate


La città di Ouarzazate è un luogo relativamente moderno e ben servito, dove non mancano bar, ristoranti ed alberghi.
Abituati ad accogliere i turisti e gli stranieri, in questa cittadina sarà possibile sia alloggare che spostarsi facilmente.

Ouarzazate di per se non offre moltissimo in realtà, ma essendo un ottimo punto base per effettuare varie gite, molte persone la scelgono come meta per qualche giorno.
E' comunque possibile visitare una sorta di centro storico e la pittoresca Kasbah Taourirt, inoltre in città sono presenti diversi studi cinematografici, ed un museo del cinema.

museo del cinema
Kasbah Taourirt
Ecla studios

Una nota a parte va fatta sugli studi cinematografici, in quanto essendo il sud del Marocco una zona con dei paesaggi unici, con il tempo il mondo del cinema ha optato per creare dei veri e propri studios in loco, in modo da facilitare di molto le riprese dei vari film girati nella zona.

Spesso quando si cercano foto di Ouarzazate, compare erroneamente la città di Ait-Ben-Haddou, in quanto luogo molto vicino (30km circa).
Da Ouarzazate è infatti possibile fare una gita di qualche ora ad Ait Ben Haddou, luogo decisamente più imperdibile.

Se poi siete arrivati ad Ouarzazate con un tour organizzato, una delle altre possibili altre mete (anche se non troppo vicina) potrebbe essere l'oasi di Zagora, dove poter fare un bel giro sui cammelli (o erano dromedari? :p).
Infine, un'altra cosa da apprezzare in un viaggio verso questa città, sono le lunghissime strade ed i panorami mozzafiato, che variano da palmeti, deserti, montagne mastodontiche, ecc...

Ouarzazate by road
Montagne del sud del Marocco
Strade desolate
Natura in Marocco

E non ho altro da aggiungere su questa storia (cit.), quindi vi lascio con il consueto album fotografico video slideshow.

>> Guarda le foto di Ouarzazate <<

giovedì 11 gennaio 2018

Importare database access in mysql

Oggi mi è capitata una nuova esigenza, ovvero quella di dover importare un database access in mysql.
Avendo dunque delle tabelle in microsoft access, la mia necessità era quella di convertire i dati ed importare il tutto dentro un database relazionale online, ovvero mysql.

Cercando sul web ho trovato un tool gratuito che consente di fare ciò, il suo nome è mysql workbench.
Tuttavia però, dopo averci smanettato un po', ho valutato che era molto più semplice importare da access in mysql ogni singola tabella, con un metodo appena scoperto e decisamente rapido e funzionale... vediamo subito quale (cit.).


Come importare un database Access in Mysql


Per poter effettuare la migrazione da access a mysql, senza dover utilizzare alcun programma aggiuntivo, basta procedere nel seguente modo:
  1. Crea un odbc su windows, una fonte dati che ti consentirà di effettuare la connessione a mysql dal tuo pc o dal server su cui eseguirai questa operazione (se non sai come fare leggi questo post)
  2. Apri il tuo file access
  3. Seleziona la tabella che vuoi importare in mysql (non te lo fa fare se ne selezioni più di una purtroppo), e clicca con il tasto destro del mouse
  4. Clicca su Esporta
  5. Clicca su Database ODBC
  6.  Scegli il nome che vuoi dare alla tabella da importare, o lasciala uguale, poi clicca su Ok
  7. Nella finestra che si aprirà, clicca sulla tab Origine dati dal computer
  8. Adesso seleziona la fonte dati precedentemente creata e clicca su Ok

Importare database access in mysql

Nome tabella

selezione fonte dati

import access mysql terminato

Avrai così esportato ed importato in un colpo solo, la tua tabella access dentro mysql.
Ovviamente manterrai tutte le configurazioni precedentemente settate, come il tipo di campo ed eventuali indici.

Certo, se devi importare tante tabelle da access a mysql questo processo potrebbe risultare un filino macchinoso, ma nel caso in cui il numero non sia eccessivamente elevato, con questo metodo avrai fatto un import access mysql in maniera molto semplice e senza programmi aggiuntivi, grazie alla possibilità di esportare le singole tabelle.

Ovviamente, affinchè questa procedura non dia errore, l'utente definito nella fonte dati odbc deve avere anche i permessi di creazione tabelle, e non solo di lettura/scrittura.