martedì 6 settembre 2016

Qual è l'isola più grande del mondo?

E togliamoci anche questa curiosità, qual è l'isola più grande del mondo?
Sicuramente ve lo sarete chiesti almeno una volta nella vita, oppure no... io ve lo dico lo stesso :p

Rullo di tamburi, l'isola più grande del mondo è la Groenlandia.

L'isola più grande del mondo: la Groenlandia

Con i suoi 2.166.086 km², la Groenlandia (Kalaallit Nunaat) è l'isola più vasta del mondo.
Un clima rigido tutto l'anno e tanto tanto ghiaggio, rendono però la Groenlandia, lo stato meno densamente popolato del pianeta.

La Groenlandia è comunque famosa anche per altre cose.
In Groenlandia abbiamo il famoso fenomeno dell'aurora boreale ed il sole a mezzanotte.

Inoltre, girano voci, che l'isola più grande del mondo sia anche la patria di Babbo Natale.

Le migliori chat gratuite per incontri online su Android

Sei alla ricerca dell'anima gemella e dell'amore eterno? Vuoi provare un'avventura di una notte? O forse stai cercando solo qualche amico con cui chattare?
Quali che siano le tue intenzioni, sei capitato nel post giusto (cit.)

Le migliori chat gratuite per incontri online su Android

Un tempo le cose erano decisamente più complicate, ma oggi per fortuna, per poter trovare nuovi amici, fare un'avventura, o avere qualcosa di un po' più serio, sul tuo telefonino android esistono diverse chat e programmi di messaggistica gratuita adatti allo scopo.
Queste app gratuite per smartphone per incontri online, sono di vario tipo, con opzioni più o meno valide e complesse.
Ecco dunque 5 applicazioni per android per trovare l'amore online.


Le migliori chat gratuite per incontri online su Android


Piccola premessa: le seguenti applicazioni per android sono state tutte personalmente testate da me, sono tutte applicazioni gratuite, e sono qui elencate in ordine casuale, non per validità.
Ciascuna di queste applicazioni ha infatti pregi e difetti, che vanno accettati in quanto app gratis. Non ha senso starne a criticare le prestazioni o il fatto che al loro interno sono presenti pubblicità fastidiose, quello che che conta è il risultato finale: ottenere il numero di telefono della ragazza/ragazzo / uomo/donna con cui uscire :)
Tutte queste app ovviamente, consentono di caricare la propria foto di profilo, di inserire i propri dati personali, e di fare delle ricerche più o meno mirate.
Vediamole ora un po' meglio nel dettaglio.


1) Waplog

Waplog

Waplog è forse stata una delle prime chat per android che ho utilizzato dopo tanti anni di latitanza forzata :p
Waplog non dispone di moltissimi utenti attivi, ma quelli che ci sono (se ti sai rapportare con loro) rispondono abbastanza volentieri.
Su waplog è possibile cercare per sesso, mettendo i filtri di persone coetanee, con la foto e nelle vicinanze... non c'è quindi una ricerca molto approfondita e spesso ti trova persone che abitano in città lontante, ma con un po' di pazienza è possibile trovare qualcuno della propria zona con cui parlare.
Tra le varie funzionalità di waplog, abbiamo: personalizzazione profilo con upload di più foto, si può vedere chi ha visualizzato il tuo profilo, gli utenti preferiti, l'archivio messaggi, la lista amici ed i suggerimenti (con chi potresti chattare).
Come difetto principale di waplog, oltre al non troppo elevato numero di utenti, c'è il fatto che la località te la associa lui in automatico in base al gps, ed a volte sbaglia. Inoltre in waplog c'è una pubblicità un po' troppo invasiva... ma non basterà mica questo per fermare il vero amore, no? :)

>> Scarica Waplog per Android <<


2) MeetMe

MeetMe

MeetMe è un app per android un po' più completa di waplog, con una ricerca con più filtri, ma stranamente, anche lei senza la possibilità di poter scrivere a mano la propria città (e spesso ti associa in paesini che non hai mai neanche visitato :p).
MeetMe non ha pubblicità fastidiosa, ma per avere tutte le funzionalità bisognerebbe passare alla versione premium.
A mio avviso comunque, anche la versione basic/free è valida per conoscere gente.
Come pro metto quindi: un discreto numero di profili da contattare e la semplicità di utilizzo, mentre come contro, il fatto di non poter indicare di che città sei.

>> Scarica MeetMe per Android <<


3) Skout

Skout

Skout è un'altra valida applicazione free per conoscere l'anima gemella usando il cellulare.
Purtroppo ha anche lei il limite di funzionare tramite localizzatore gps (quindi no gps, no party), e non ha una vera ricerca, ma ti propone semplicemente le persone che potresti voler incontrare, ordinate per distanza.
Su Skout ci vuole dunque più pazienza per trovare una persona vicina, ma come pro c'è il fatto che sembrano esserci davvero tanti utenti online.
Su Skout c'è la pubblicità, a volte posizionata in alcuni punti in modo tale che può anche capitare di cliccarci sopra per errore, ma ripeto... il fine giustifica i mezzi :)

>> Scarica Skout per Android <<


4) WeChat

WeChat

Ti ricordi quando whatsapp era diventata a pagamento?
Ecco, WeChat era considerata l'alternativa ufficiale a whatsapp.
Ideale per chattare con i propri contatti, WeChat in realtà può anche essere utilizzata per conoscere gente nuova.
Cliccando infatti su Scopri e poi su Persone vicine (ed avendo dunque il gps attivo), sarà possibile trovare gli utenti vicini a te con cui chattare.
A differenza delle altre chat citate sopra, il localizzatore di WeChat funziona davvero bene (con una precisione di centinaia di metri, testato di persona), l'unico neo è che appunto, potrai trovarci anche persone che non sono online per conoscere gente nuova, ma solo per chattare con i loro amici :)
Un altro limite di WeChat usato come chat di incontri, è che i risultati di ricerca sono limitati per numero/distanza, quindi potresti faticare un po' per trovare gente nuova... oltre al fatto che è frequentatissimo da cinesi che vivono in Italia, che molto probabilmente non ti si fileranno di striscio perchè lo usano solo per poter chattare con i loro parenti d'oltreoceano :p

>> Scarica WeChat per Android <<


5) Lovepedia

Lovepedia

Molti anni fa, conoscevo un sito web chiamato lovepedia, l'enciclopedia libera dei cuori solitari :p
E' stata dunque una bella sorpresa scoprire l'esistenza dell'omonima applicazione per android.
Sostanzialmente si tratta di un app ibrida che riprende il sito, per cui secondo me questa è l'applicazione migliore per cercare l'amore e le storie serie, un po' meno per le avventure ed il resto.
Questo perchè lovepedia ha una ricerca accuratissima per quanto riguarda i profili, ma purtroppo è molto scomoda come chat online.
Diciamo che lovepedia è un po' più adatta per chi, dopo aver cercato con molta cura la donna che risponde ai propri ideali, decide di scriverle un lungo messaggio (tipo un'email / lettera di presentazione), piuttosto che per chi desidera una chat da botta e risposta (cosa comunque fattibile, ma più scomoda a mio avviso).
Lovepedia ha qualche pubblicità sparsa qua e là, nulla di troppo invasivo comunque.

>> Scarica Lovepedia per Android <<


Ecco, queste erano (secondo me) le 5 migliori app gratuite per cellulare Android per trovare l'anima gemella... e non... :)
So bene che ce ne sono molte altre (ad esempio ho sentito parlare molto bene di Tinder), ma queste sono quelle che ho testato io personalmente... e con testato intendo proprio dire che sono uscito con almeno una ragazza per applicazione... ma non pensate male, eh? :D

Ps se vuoi qualche consiglio un po' più pratico su come trovare l'anima gemella online, leggi questo mio post.

Merlin

Merlin (o Merlino) è una serie tv inglese andata in onda dal 2008 al 2012 del genere fantasy/commedia/avventura.

Merlin

Trama
Nel regno di Camelot, il potente Re Uther Pendragon da la caccia a tutti i maghi, in quanto la magia è stata bandita da tempo.
Un giorno però a corte arriva il giovane Merlino, che diventa subito l'assistente personale del principe Artù Pendragon.
Merlino è in realtà un potente mago, il cui destino è quello di servire e difendere Artù, destinato un giorno a diventare un grande re.

Questa era la trama di massima di Merlin, una serie televisiva che si ispira al noto ciclo arturiano.
Durante le 5 stagioni di Merlin infatti, appariranno tutti i personaggi che hanno reso nota questa storia leggendaria: Artù, Merlino, Morgana, Ginevra, Mordred, Lancillotto e tutti i cavalieri della tavola rotonda... e faranno una comparsata anche Tristano ed Isotta (che non sapevo centrassero qualcosa con questa storia :p).

La trama in teoria sarebbe già scritta, bastava solo raccontarla bene e mettere degli ottimi effetti speciali, invece si è deciso di fare una serie tv un po' per bambini.
Questo Merlin è infatti un loop infinito di puntate tutte uguali.
La puntata tipica è così: qualcuno minaccia Camelot/Artù/Uther, Merlino lo scopre ma non può dirlo a nessuno (o comunque non viene creduto), risolve tutto da solo ed il merito va ad Artù... a si, ed ogni tanto c'è qualcuno che tradisce o che trama, qualche rapimento, qualche ricatto, ecc...

Dopo 65 puntate tutte uguali (o quasi) capirete che il mio giudizio su Merlin non può che essere negativo.
Anche il fatto che la si butti sempre sul ridere e che ci siano scene buffe e grottesche che rasentano il ridicolo ed il trash, non depone a favore di questa serie sul mago Merlino.

Direi che di Merlin si salveranno si e no 4 o 5 puntate in tutta la serie, quelle più drammatiche, il resto è praticamente da cestinare.
Ho comunque apprezzato lo sforzo degli autori nel cercare di piazzare qua e la qualche elemento/dettaglio tratto dagli antichi scritti, alcuni anche discretamente di nicchia... se non fosse per il fatto che la maggior parte delle persone a cui è indirizzata questa serie-tv (bambini), difficilmente coglierà certe citazioni :)

Conoscendo un po' la storia (anche se ci sono versioni differenti), sapevo già come sarebbe dovuta finire, ma visto il modo in cui era presentato questo Merlin, avevo pensato che avrebbero cambiato il finale, invece la fine di Merlin mi ha stupito e quasi colpito.
Non spoilero niente, ma l'ultima puntata mi è davvero piaciuta... e per questo mi sono pure incacchiato... ma farlo tutto così no? :D

Comunque, se siete appassionati della saga di re Artù, vi consiglio di vedervi il film excalibur, che merita molto più che questa serie tv.

ps ma Ginevra nera? Ma da quando? :)

lunedì 5 settembre 2016

Come attivare la modalità con restrizioni su youtube per android

Tuo figlio ha uno smartphone di ultima generazione con sopra youtube e tu come mamma sei preoccupata dei video che può guardare?
Nessun problema, ora ti spiegherò come attivare la modalità con restrizioni su youtube per android sul telefono del tuo bambino :p

Se non vuoi che il tuo ancora troppo piccolo figlioletto finisca per errore su qualche video youtube per adulti, devi impostare la modalità con restrizioni dell'applicazione youtube per i cellulari android (e non).

Apri l'applicazione di youtube, poi clicca sui pallini in alto a destra.
Si aprirà un menù a tendina, clicca su Impostazioni.

Come attivare la modalità con restrizioni su youtube per android

Dentro il menù Impostazioni, clicca su Generali, ed infine attiva la voce Modalità con restrizioni.

modalità con restrizioni youtube

E' tutto. Ora tuo figlio non potrà più vedere video porno sul suo cellulare :D

ps Attenzione però, i filtri di youtube non sono precisi al 100% e qualche contenuto inappropriato di sesso o di violenza potrà comunque sfuggirgli... come sempre, il miglior controllo per tuo figlio sei tu!

pps Le stesse opzioni per censurare video inappropriati (modalità con restrizioni) le puoi trovare anche su youtube per desktop browser, solo che si trovano in fondo alla pagina di youtube.

ppps Ovviamente, ripetendo il procedimento potrai disattivare la modalità con restrizioni di youtube in qualsiasi momento.

Suicide Squad

Suicide Squad è un film azione/fantastico del 2016 diretto da David Ayer, con Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis, Jai Courtney, Jay Hernandez, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Karen Fukuhara.

Suicide Squad
Trama
Dopo la morte di superman il mondo è a corto di supereroi in grado di contrastare le gravi minacce che possono colpire la terra.
Così, il governo decide di creare una squadra di uomini mezzi mutanti con poteri speciali, prendendoli direttamente dalle prigioni.
Questi scarti della società avranno quindi una possibilità per riscattarsi e, forse, riottenere la loro libertà.

Recensione
Suicide Squad è un altro film tratto dai fumetti Marvel, un'altra pellicola tratta quindi da un fumetto che non ho mai letto.
Storia interessante e se vogliamo abbastanza originale (anche se il riscatto dei detenuti non è proprio un tema nuovo), questo Suicide Squad è davvero un film spassoso.
In particolare ho apprezzato molto il Joker interpretato da Jared Leto, e perchè no, anche la sua fidanzatina.
Purtroppo però, questo genere di film ha un finale scontato, e quindi quando la tirano per le lunghe e quando si inizia ad intuire cosa accadrà... insomma, sopraggiunge la noia.
Direi quindi che Suicide Squad è un film carino, ma non imperdibile, sicuramente non così bello come lo stanno dipingendo con tutta questa pubblicità.

Link alla scheda del film su wikipedia

domenica 4 settembre 2016

Che cos'è il red carpet?

In questi giorni ho visto più volte online usare il termine red carpet, e mi sono chiesto a che cosa la gente si riferisse.
Al di là della mia poca dimestichezza con l'inglese per non conoscere la parola carpet (almeno il significato di red lo sapevo :p), cercando il termine online ho scoperto che è usato da anni... ma per cosa? Ora ve lo spiego subito :)

Che cosa significa red carpet?
Red carpet significa letteralmente tappeto rosso, tutto qui :)

Che cos'è il red carpet?

Quando si usa il red carpet?
Il red carpet viene usato per le grandi occasioni. Si tratta infatti di quel lungo e famoso tappeto rosso che viene steso per terra per farci camminare sopra le persone illustri.
Inizialmente l'uso del red carpet era destinato all'accoglienza dei capi di stato, ma negli ultimi decenni il suo utilizzo è stato esteso anche alle celebrità della moda e dello spettacolo.

E qui veniamo al fatto che in questi giorni viene spesso nominato con il suo nome inglese red carpet (potevate almeno dire tappeto rosso dai :p), come se fosse un termine che automaticamente ti fa capire di quale evento mondano si sta parlando (magari è chi segue assiduamente i gossip lo sapeva già).
Quando in questi giorni sentite nominare il red carpet, o una persona che ci deve camminare o che ci ha camminato, sappiate che ci si sta riferendo al festival del cinema di Venezia... svelato l'arcano :p

Il più famoso red carpet comunque, è quello delle star di hollywood, nella notte degli Oscar.
Leggi il post

Psicologia dinamica (10/13): John Bowlby

John Bowlby diventa psicoanalista nel 1937 ed inizialmente fa parte del gruppo kleiniano, da cui si distacca gradualmente.
Bowlby si interessa al fenomeno della delinquenza giovanile, notando che la maggior parte di questi giovani erano cresciuti senza la costante figura materna ed ipotizzando quindi l'importanza della presenza materna per il giusto sviluppo del bambino (parlando di deprivazione parziale e deprivazione completa).
Bowlby considera gli istinti come delle forze biologiche che costituiscono la radice innata di specifici modelli di comportamento comuni a tutti i membri di una specie, e questi modelli di comportamento sono necessari per la sopravvivenza della specie.
Questi modelli di comportamento interagiscono con l'ambiente tramite complesse reti di reazioni a feedback (somiglianza col modello cibernetico).
Sviluppa inoltre una sua teoria sull'attaccamento, basata sull'osservazione diretta dei piccoli mentre interagiscono con l'ambiente, e che ha come assunto che l'attaccamento è un istinto innato che porta i piccoli a cercare intimità con la propria madre.
Questo istinto dell'attaccamento si esprime fin dalla nascita tramite il pianto, l'espressione del viso ed altri modi di attirare l'attenzione della madre e non venir così abbandonato.
Bowlby considera l'attaccamento come indipendente dalle altre pulsioni primarie e studiò quindi l'effetto delle separazioni nei primi anni di vita nei bambini, notando la presenza di fasi affettivo-comportamentali comuni in tutti i bambini: fase di separazione, fase di protesta, fase di disperazione, fase di distacco.
Bowlby vede la separazione come la causa d'angoscia principale del bambino, la quale suscita sentimenti aggressivi nel piccolo, e se gli sforzi di attirare l'attenzione risultano vani, sopraggiunge la depressione e la disperazione.
Bowlby si interessò anche dei fenomeni del lutto, mettendo in evidenza che anche i bambini hanno vissuti simili a quelli dell'adulto, dopo la perdita del seno materno durante lo svezzamento.


Creodi e omeoresi nello sviluppo della personalità


L'omeoresi è una proprietà di autoregolazione (secondo Waddington).
Esiste un modello che postula che i processi psicologici che producono la struttura della personalità sono dotati di un buon grado di sensibilità all'ambiente, specialmente quello familiare, durante i primi anni di vita, sensibilità che però diminuisce nel corso dell'infanzia fino all'adolescenza.
Il processo evolutivo viene concepito come un processo capace di variare il proprio corso in modo adattivo, durante i primi anni di vita, a seconda dell'ambiente in cui si verifica lo sviluppo, mentre più avanti come conseguenza della riduzione alla sensibilità all'ambiente, lo sviluppo è più vincolato al particolare percorso prescelto.
La sensibilità all'ambiente non da alcuna garanzia sul risultato adattivo, se l'ambiente è particolarmente sfavorevole, la sensibilità può far non adattare e lasciar confinata la personalità in quel percorso non corretto (a causa dell'omeoresi).
La personalità psicopatica sarebbe dunque il derivato di uno sviluppo in un ambiente familiare gravemente atipico durante i primi 3 anni di vita.


Quando si vuole cambiare la struttura della personalità di un bambino in psicoterapia, non si può non cambiare simultaneamente anche l'ambiente familiare tramite terapia familiare (e viceversa), altrimenti si fallisce nel proprio scopo.
Le pressioni dell'omeoresi di tipo ambientale (esterna) e organismica (interna) si rafforzano a vicenda contemporaneamente, mantenendo lo sviluppo sulla linea attuale (e per questo la psicoterapia deve agire contemporaneamente su entrambe per avere successo).
Lo sviluppo è quindi come un percorso su dei binari, dove se la deviazione è breve, si può tornare sul percorso originario corretto, se è troppo lunga e ripetuta si rischia di perdere la retta via per sempre.
Gli elementi che sono in grado di far cambiare la direzione dello sviluppo sono le esperienze di separazione, di perdita e le minacce di abbandono, insieme ad altri elementi che sono descritti come cambiamenti fondamentali nello spazio vitale.


Bowlby ed il modello di sviluppo di Waddington


Bowlby nelle sue teorie fa riferimento esplicito alla teoria dei sistemi e ai modelli di sviluppo costruiti da Waddington.
Waddington crea il concetto di creodo, che è il cammino dello sviluppo di cui noi non conosciamo nessuno dei dettagli che riguardano i processi interessati, ma sappiamo solo che abbiamo a che fare con un sistema che ha possibili modalità alternative di mutamento.
La linea seguita dal processo di sviluppo, la reale curva tempo-effetto, è il fondo di una valle, della quale si possono immaginare i fianchi intesi come la rappresentazione di tutti gli altri geni che cooperano a fissare il corso della curva, geni che spingono verso un verso e verso un altro (antagonisti) e che rappresentano la struttura geologica che modella la forma della valle.
Per Waddington il modello della valle esprime in forma visiva: che il corso di ogni sviluppo è determinato da molti fattori, che questi fattori spesso definiscono corsi alternativi lungo i quali procedono le reazioni.
I livelli dello sviluppo secondo Waddington sono contesto-dipendenti, ossia ogni nuovo livello consiste nell'avvio di funzioni in un nuovo contesto, ed il nuovo livello cambia le proprietà degli elementi da cui è originato.
Lo sviluppo psicologico si attua attraverso mutamenti di stato in un sistema instabile, multidimensionale, dove si passa dalla stabilità all'instabilità.
Le valli nel modello di Waddington sono creodi e definiscono il normale corso di sviluppo, ovvero quello a cui il sistema tende a tornare dopo deviazioni indotte da perturbazioni (questo processo è detto omeoresi).
Lo sviluppo può essere equifinale, ovvero si possono sviluppare determinate qualità anche facendo percorsi diversi dello sviluppo, e la forma della valle nel rappresenta il risultato finale.



Attaccamento e legami familiari nell'agorafobia


Nell'agorafobia come nella fobia della scuola, il paziente ha paura ad andare in posti dove c'è altra gente, si hanno attacchi di angoscia, depressione e sintomi psicosomatici, ed è stata trovata correlazione tra agorafobia e figli di genitori con nevrosi o troppo protettivi.
Le situazioni principali temute sono quelle di lasciare le vicinanze di casa propria e di essere soli (specialmente fuori casa).
C'è ragione di credere che l'agorafobia venga soprattutto quando in famiglia ci sono forti problemi, e sono stati proposti 4 modelli di famiglie tipiche con problemi:

  • Modello A: la madre soffre di angoscia cronica nei riguardi delle figure di attaccamento, ed in passato (o nel presente) ha trattenuto il paziente a casa per avere compagnia
  • Modello B: il paziente crede che qualcosa di male possa accadere alla madre mentre lui è fuori, per cui rimane sempre a casa o si fa accompagnare quando esce
  • Modello C: il paziente teme che gli possa capitare qualcosa di male quando è fuori casa
  • Modello D: il genitore teme per la salute del piccolo, per cui lo tiene a casa 


Bowlby e la terapia cognitiva


Il lavoro di Bowlby si colloca al centro di 3 grandi correnti di pensiero: la tradizione psicoanalitica da cui prende spunto per la relazione madre-bambino, l'approccio etologico, il cognitivismo.
Bowlby prende spunto soprattutto dal cognitivismo, ed una volta dimostrato tramite etologia che esiste nel bambino una tendenza innata a mantenere la vicinanza di una figura protettiva d'attaccamento, egli descrive questa struttura d'attaccamento come un sistema cibernetico regolato secondo la rappresentazione di uno scopo.
Il fatto che il pianto d'attaccamento sia innato non implica che la sua struttura e le circostanze in grado di attivarlo, non possano essere modificate da influenza ambientali.
I lavori di Bowlby fanno nascere una corrente bowlbyniana all'interno del cognitivismo, che ha il suo punto di riferimento nell'Associazione per la Ricerca sulla Psicopatologia dell'Attaccamento e dello Sviluppo (ARPAS) di Roma.
Questa corrente ha elaborato una concezione di psicoterapia che ha come problema principale il rapporto tra le esperienze emotive di una persona e le sue strutture cognitive specifiche.
Secondo questo movimento, ci sono molti sistemi motivazionali innati (come quello dell'attaccamento), e i processi emotivi hanno un significato fondamentale che dipende dal sistema motivazione entro cui si collocano, quindi ad esempio la rabbia ha un significato diverso se si attiva come reazione alla non-disponibilità di una figura di attaccamento o come reazione ad una minaccia fisica.
Può capitare che le strutture cognitive non riescano ad elaborare correttamente il significato dell'emozione, e ciò può portare a distorsioni della percezione delle esperienze.
Bowlby è stato un punto di riferimento per molti cognitivisti.


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sabato 3 settembre 2016

Erin Brockovich - Forte come la verità

Erin Brockovich - Forte come la verità è un film biografico/drammatico del 2000 diretto da Steven Soderbergh, con Julia Roberts, Albert Finney, Aaron Eckhart, Marg Helgenberger, Tracey Walter, Peter Coyote, Cherry Jones, David Brisbin, Wade Williams.

Erin Brockovich - Forte come la verità
Trama
Erin Brockovich è una ragazza madre che fatica a trovare un lavoro con il quale mantenere i suoi giovani figli.
Quando però le viene data la possibilità di lavorare presso uno studio legale, Erin si farà in quattro per il suo lavoro.
Con metodi un po' rozzi e senza mezzi termini, Erin prenderà a cuore la causa di alcune famiglie ammalate in maniera sospetta, forse a causa dell'inquinamento prodotto da una una mega ditta di nome Pacific Gas and Electric Company.

Recensione
Erin Brockovich - Forte come la verità è un film forte e duro.
Non so se nella realtà questa Erin Brockovich sia davvero così (ma immagino di si), ma nel film è magistralmente interpretata da una splendida Julia Roberts.
Tratto dunque da una storia vera, questo film da Oscar è la classica pellicola che ti tiene incollato davanti allo schermo dall'inizio alla fine, una storia drammatica dove, in alcuni momenti, c'è anche una punta di thriller... da non perdere!

Link alla scheda del film su wikipedia

Come trovare le palestre in Pokemon GO

Le palestre in Pokemon GO sono quei luoghi dove ci si allena e si combatte.
Va da sé che recarsi in una palestra quando si gioca a Pokémon GO è di vitale importanza per la propria crescita professionale come allenatore di pokemon :p
Vediamo dunque come e dove trovare le palestre in Pokemon GO.

Dove trovare una palestra in pokemon go?
Come per i pokestop, le palestre sono sparse per la tua città in maniera random e non.
Random nel senso che alcune sono proprio in posti di poco conto, probabilmente aperte su richiesta da qualche utente, mentre tutte le altre, le puoi trovare più o meno vicino ai luoghi tipici della tua città.

Quello che devi fare per trovare una palestra in pokemon go, è camminare per la tua città con il gioco pokemon go acceso e curare di tanto in tanto la mappa (stando attento a non andare a sbattere :p).

Ma come faccio a riconoscere una palestra? Se è quello che ti stai chiedendo in questo momento, la risposta è molto semplice.
Le palestre sono rappresentate come una sorta di totem/torre decisamente più alto di qualsiasi elemento del gioco, dove nella maggior parte dei casi, sulla loro cima è posizionato un pokemon.

Come trovare le palestre in Pokemon GO

Quando hai individuato una palestra di pokemon (che sia avversaria o alleata), avvicinati ad essa, e quando sarà nel tuo raggio d'azione, cliccaci sopra per poterci interagire.

Pronto a combattere nelle palestre di pokemon go? :)
Ah, dimenticavo, per poter usare le palestre devi essere arrivato almeno al livello 5!

Per ulteriori chiarimenti sul gioco pokemon go clicca qui.
Leggi il post

Psicologia dinamica (9/13): Donald Winnicott

Donald Winnicott specializzato in pediatria, ottenne la qualifica di psicoanalista nel 1934 e di psicoanalista infantile nel 1935, inizialmente era di orientamento kleiniano, poi divenne un indipendente e fu anche presidente della società psicoanalitica britannica.
Il concetto base della teoria winnicottiana è che tutti i disturbi dell'Io sono causati da carenze ambientali.
Winnicott sostiene l'esistenza di una fase iniziale priva di oggetto, uno stadio primario di non integrazione in cui si è completamente dipendenti dalla madre per poter far si che inizi il processo integrativo dell'Io, la madre sostiene dunque il bambino sia fisicamente che psicologicamente.
Lo stadio di preoccupazione materna  primaria è caratterizzato dalle doti affettive-intuive della madre, le quali garantiscono che la madre si adatti ai bisogni del piccolo secondo i suoi diversi stati mentali.
La madre quindi aiuta il bambino nella sua integrazione dell'Io, e questi si rende conto gradualmente della realtà esterna, tuttavia la madre non può dare assistenza perfetta e le frustrazioni che ne derivano creano disintegrazioni dell'Io, indispensabili però perchè il bambino si abitui ai piccoli dispiaceri.
Winnicott parla di atteggiamento materno sufficientemente buono per descrivere l'atteggiamento di una madre che consente il raggiungimento di un sano sviluppo psicologico, inoltre sostiene che nei primi mesi di vita l'orientamento mentale del bambino ha atteggiamenti di onnipotenza che gli fanno credere di creare oggetti propri e solo col rapporto con la madre il bambino piano piano percepisce aspetti anche del non-Io, di cose non create da lui.
Il passaggio dall'onnipotenza alla fase di relazione oggettuale (dove la madre è finalmente percepita come persona esterna) è consentito dall'oggetto transizionale (un oggetto con aspetti dell'Io e del non-Io).
Gli oggetti transizionali sono oggetti che ricordano la madre al bambino, e possono anche essere oggetti non concreti, come suoni ed odori.
La persistenza di un oggetto transizionale dopo l'infanzia è indice di patologia e può sfociare in orientamenti perversi come il feticismo.
Winnicott distingue quindi 3 fasi dello sviluppo del bambino: il primo è uno stadio di indifferenzione tra il Sé e gli oggetti (oggetti del Sé) dove c'è onnipotenza (stadio detto: relazionarsi all'oggetto), la seconda fase è quella con i fenomeni transizionali, nella terza fase l'oggetto è percepito come esterno e autonomo e può essere usato (stadio detto: uso dell'oggetto).
Secondo Winnicott il bambino ha un potenziale innato per la costruzione della propria personalità che è specifico di ciascun individuo e questo potenziale per avverarsi ha bisogno di un buon ambiente materno, in caso contrario sopraggiungono angosce persecutorie, sentimenti di annientamento, senso di andare a pezzi, disorientamento ("agonie primarie catastrofiche").
Oltre alle carenze ambientali Winnicott ritiene anche che l'origine delle angosce sia dovuta alla componente aggressiva delle pulsioni libidiche.
I meccanismi di difesa contro la paura di finire in pezzi creano distorsioni all'interno della personalità, che Winnicott chiama "falso Sé mentale".
Il falso Sé protegge e nasconde il vero Sé da una realtà divenuta insostenibile, però agisce in modo patologico, dato che impedisce lo sviluppo del vero Sé, instaurando rapporti poveri e privi di significato con i propri oggetti.
La terapia che Winnicott suggerisce è quella di destrutturare il falso Sé attraverso la regressione terapeutica, per liberare così il Sé dalla sua prigionia.


Oggetti transizionali e fenomeni transizionali


Winnicott si preoccupa del primo oggetto posseduto e dell'area intermedia compresa tra ciò che è soggettivo e ciò che è oggettivamente percepito.
Il fenomeno transizionale si inizia a mostrare verso i 4,6,8,12 mesi.
Non appena il bambino incomincia ad usare suoni organizzati, può comparire una parola per indicare l'oggetto transizionale, inoltre questo oggetto apre la via al bambino verso l'accettazione della differenza e della somiglianza.
Informazioni sull'oggetto transizionale si possono avere sia dai genitori che dallo stesso bambino.
Alcune osservazioni sull'oggetto transizionale sono:

  1. l'oggetto transizionale sta per il seno, o per l'oggetto della prima relazione
  2. precede lo stabilirsi dell'esame di realtà
  3. in rapporto ad esso, il bambino passa dal controllo onnipotente (magico) al controllo mediante manipolazione
  4. può diventare un oggetto feticcio e persistere nelle caratteristiche sessuali da adulto
  5. può rappresentare le feci
L'oggetto transizionale non è un oggetto interno, ma non è per il bambino manco un oggetto esterno, è un possesso.
Dopo che per un po' l'oggetto esterno rimane inadeguato, l'oggetto interno cessa di avere un significato e allora l'oggetto transizionale perde di significato.
L'oggetto transizionale non è mai sotto controllo magico, nè mai totalmente fuori controllo come la madre.
La madre buona fa procedere gradualmente l'identificazione primaria del piccolo, adattandosi prima totalmente, poi sempre di meno, ed il successo nell'occuparsi del bambino avviene grazie al senso di devozione e non per via di abilità e conoscenze intellettuali.
I mezzi che ha il bambino per fronteggiare il venir meno della madre sono:
  1. l'esperienza più volte ripetuta che la frustrazione è limitata nel tempo
  2. il senso crescente di un processo
  3. gli inizi dell'attività mentale
  4. soddisfacimenti autoerotici
  5. il ricordare, il fantasticare
All'inizio cmq, l'adattamento deve essere quasi perfetto, se no il bambino non riesce a rapportarsi con la realtà esterna, la madre quindi inizialmente illude il bambino che il seno faccia parte di lui, e poi gradualmente lo disillude, però perchè tutto fili liscio, all'inizio deve essere in grado di illuderlo a sufficienza.
I fenomeni transizionali rappresentano i primi stadi dell'uso dell'illusione, senza la quale non c'è significato nel rapporto con un oggetto che è percepito come esterno.
Il compito primario della madre è quello di disilludere, tramite svezzamento, ma se la disillusione è finita male, lo smettere di dare latte non vuol dire svezzare.
Si pensa che l'accettazione della realtà non è mai completa, che nessun essere umano è libero dalla tensione insita nel mettere in rapporto la realtà interna con quella esterna, e che il sollievo da questa tensione è fornito da un'area intermedia di esperienza che non viene messa in discussione (es. chiesa, arte), e quest'area è in diretta continuità con l'area di gioco del bambino piccolo, che è perduto nel gioco.
Nell'infanzia quest'area intermedia è necessaria per l'inizio del rapporto del bambino col mondo esterno, ed è fornita dalle buone cure materne.


Epistemologia clinica


Profondo in senso analitico non è uguale a precoce nel senso dello sviluppo infantile, il termine profondo si riferisce a qualcosa di variabile, mentre precoce si riferisce a un dato di fatto, quindi i 2 termini sono difficilmente confrontabili.
Ad esempio, la condizione schizoparanoide può essere considerata precoce, al posto che profonda.
L'ambiente induce a reazioni solo quando fallisce, perchè il fatto che abbiamo un buon ambiente, è qualcosa che viene dato per scontato, ed un buon analista, deve saper analizzare il materiale precoce dell'influenza ambientale, anche se lo stesso bambino non lo sa portare alla luce perchè troppo piccolo e non ne è consapevole.
Durante l'analisi bisogna penetrare sempre più profondamente e un bambino deve cmq distanziarsi da ciò che è precoce al fine di acquisire la maturità necessaria per essere profondo.



Vero e falso Sé


Le organizzazioni del falso Sé sono:
  1. a un polo estremo: si costituisce come reale, e chi osserva tende a prenderlo per la persona reale, ma il falso Sé inizia a traballare nei rapporti profondi di lavoro e d'amicizia
  2. livello meno grave: difende il vero Sé, che è riconosciuto come potenziale e gli è permessa una via segreta e si ha la conservazione dell'individuo nonostante le condizioni ambientali anormali
  3. ricerca le condizioni che permettono al vero Sé di venire alla luce, dove il suicidio è la distruzione del Sé totale compiuta per impedire l'annientamento del vero Sé
  4. il livello più vicino alla salute: si forma sulla base di identificazioni
  5. nello stato di salute: è rappresentato da tutta l'organizzazione dell'atteggiamento sociale educato, si finge per avere un posto in società

L'analista quindi deve fare attenzione alla diagnosi della falsa personalità.
Quando il falso Sé si organizza in un individuo che ha un alto potenziale intellettivo, può succedere che l'intelletto diventi la sede del falso Sé ed in tal caso si crea una dissociazione tra attività intellettuale ed esistenza psicosomatica.
In questi casi, le persone esterne, vedendo che l'individuo ha un grosso successo accademico, non credono al fatto che questi abbia problemi psicologici, e l'individuo si sente sempre più strano tanto più successo ha, così che, se l'individuo si autodistrugge, la gente rimane incredula, perchè non sospettava nulla.

Nel ricercare l'etiologia del falso Sé, si esamina lo stadio delle prime relazioni oggettuali, in quanto non è possibile capire cosa accade se si osserva solo il bambino.
Il ruolo della madre buona è quello di andare incontro all'onnipotenza del figlio, dandole un senso, più e più volte, e facendo così fa emergere il vero Sé, grazie quindi alla forza data dalla madre all'Io debole, tramite il supplemento offerto alle sue espressioni onnipotenti.
Nel primissimo stadio, il vero Sé è la posizione da cui provengono il gesto spontaneo e l'idea personale, dove il gesto spontaneo è il vero Sé in azione.
Il vero Sé da quindi la sensazione di realtà, mentre il falso Sé da la sensazione di irrealtà e di futilità, inoltre il Sé vero compare non appena c'è un accenno di organizzazione mentale e diventa rapidamente complesso e capace di reagire rapidamente ad uno stimolo senza rimanerne traumatizzato.
Ogni nuovo periodo di vita in cui il vero Sé non viene gravemente interrotto rappresenta un aumento del senso di realtà e consente al bambino di superare 2 fenomeni: l'interruzione della continuità di vita del vero Sé e le esperienze reattive o del falso Sé messe in rapporto con l'ambiente su una base di compiacenza.
L'equivalente del falso Sé nello sviluppo normale rappresenta la capacità di adattamento all'ambiente, alla società, rappresenta un compromesso, l'individuo sano inoltre, è un essere creativo e spontaneo che ha la capacità di usare simboli e la salute è quindi rappresentata dalla capacità di vivere in uno stadio intermedio tra sogno e realtà, cioè di avere una vita culturale.
Gli individui che hanno una grande scissione tra i 2 Sé, mostrano invece una scarsa capacità di usare simboli e una vita culturale carente, sono persone irrequiete che non sanno concentrarsi e che necessitano di trovare aspetti urtanti nella vita, in modo da impiegare il tempo reagendo ad essi.
Il falso Sé inganna l'analista se questi non riesce a capire che all'individuo manca qualcosa, manca l'elemento centrale essenziale dell'originalità creativa.


N. Masud R. Khan


Masud Khan è una delle figure più originali della psicoanalisi britannica attuale, soprattutto per il suo contributo all'analisi delle perversioni e degli stati borderline.
Khan conia il concetto di spazio onirico, una forma di spazio transizionale ricco di attributi di creatività che va distinto dal processo del sogno, che è un dato biologico, e dal suo uso come oggetto e strumento di comunicazione nel processo analitico.
Khan si interessa anche allo sviluppo del Sé in relazione all'oggetto e coglie il senso di sviluppo del soggetto, inteso come agente ed organizzatore delle pulsioni e dei desideri.
Propone anche il concetto di trauma cumulativo, ipotizzando che quando il bambino metabolizza ripetutamente l'esperienza dell'incapacità materna di proteggere il suo Io, ancora fragile ed immaturo, quest'ultimo subisce una distorsione.
Khan studia il rapporto madre-bambino, dove l'aggressività viene vista come espressione di stati d'ansia e senso di colpa intollerabili, e questo tipo di rapporto conflittuale continuo con la madre può portare alla schizofrenia, mentre il suo opposto, la troppa complicità e seduttività materna, può portare alla nascita delle perversioni.

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