domenica 9 ottobre 2016

Blade II

Blade II è un film azione/orrore/fantastico del 2002 diretto da Guillermo del Toro, con Wesley Snipes, Kris Kristofferson, Ron Perlman, Leonor Varela, Tony Curran, Norman Reedus, Luke Goss, Thomas Kretschmann, Donnie Yen.

Blade II
Trama
Mentre Blade, il vampiro che può girare alla luce del sole, continua la sua caccia ai vampiri, una nuova specie di succhiasangue sembra essere sbucata dal nulla.
Un vampiro di nome Jared Nomak, sembra poter essere in grado di cibarsi anche dei suoi simili, diventando incredibilmente forte e pericoloso, oltre che ad aver la capacità di riprodursi.
Spetterà al cacciatore di vampiri Blade fermare questa nuova minaccia per l'umanità.

Recensione
Blade 2 segna il ritorno sul grande schermo del più famoso vampiro cacciatore di vampiri targato Marvel.
Per poter sfornare un altro titolo degno del primo Blade, qui si sono inventati una nuova razza di vampiri, in modo da mettere un po' più in difficoltà l'inarrestabile Blade.
Il risultato è un film che ovviamente perde contro il primo capitolo, ma che comunque risulta una gradevole visione.
Tanta azione, effetti speciali ed arti marziali aspettano lo spettatore di questo particolare film sui vampiri.

Link alla scheda del film su wikipedia

Come disattivare le notifiche delle app su android

Su android ci sono molti programmi che abusano delle notifiche, alcune app ne fanno buon uso, altre invece sono una rottura ed andrebbero disabilitate all'istante.

Sicuramente ogni applicazione ha nelle impostazioni la possibilità di abilitare/disabilitare le notifiche, tuttavia spesso queste opzioni sono ben nascoste e difficili da trovare.
Vediamo dunque come disattivare le notifiche delle app su android nella maniera più facile possibile, entrando in un punto solo del telefono.

Andiamo nelle Impostazioni del telefono e poi scrolliamo fino a trovare la voce Notifiche.

Una volta nella sezione Notifiche, avremo l'elenco delle app installate sul nostro smartphone, con anche la possibilità di ricerca (nel caso avessimo installato mezzo mondo sul cellu), basterà defleggare l'app dalla quale non si vogliono più ricevere le notifiche ed il gioco è fatto.

Come disattivare le notifiche delle app su android

Grazie a questa sezione delle impostazioni di android centralizzata, non dovremo più impazzire per capire come disattivare le notifiche di ogni singola app.
Ovviamente, se si vuole un dettaglio maggiore di impostazione di notifica, ogni app ha la sua, e quindi bisogna entrare dentro ciascuna di esse. Tuttavia, sempre in Impostazioni -> Notifiche, cliccando su Avanzate, è possibile impostare qualche dettaglio in più sulle notifiche delle singole applicazioni.
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Psicologia dell'adolescenza (2/19): Preadolescenza

La preadolescenza è quella fase di passaggio tra l'infanzia e l'adolescenza caratterizzata da un cambiamento accelerato fisico e psicologico.
E' importante non continuare a trattare come bambini i propri figli in questa fase, nè trattarli già come adolescenti, perchè non lo sono.
Gli studiosi distinguono la pubertà (il processo di trasformazioni fisiche che segnano l'uscita dall'infanzia) dalla preadolescenza (il periodo delle trasformazioni psicologiche, relazionali e sociali), due processi inscindibili che si intrecciano a vicenda.

Le trasformazioni fisiche della pubertà
La pubertà è un processo biologico con importanti effetti sociali ed emotivi sull'individuo, e si tratta non di un singolo processo di sviluppo, ma di uno sviluppo continuo, che si evolve in una serie di cambiamenti ormonali e fisici interconnessi, che sfociano nello sviluppo delle capacità di riproduzione e nell'aspetto adulto.
I cambiamenti puberali coprono 5-6 anni e comprendono:
  • cambiamenti nel sistema ormonale ed endocrino
  • accelerazione seguita da rallentamento ed arresto di crescita scheletrica
  • aumento e ridistribuzione del grasso corporeo e del tessuto muscolare
  • aumento di forza e resistenza
  • maturazione dei caratteri sessuali secondari e degli organi riproduttivi
La prima caratteristica sessuale che appare nella femmina è il seno (negli 8-13 anni), seguito dai primi peli pubici, dalla crescita dell'altezza e dalla prima mestruazione (menarca), e tutti i cambiamenti, sia per i maschi che per le femmine, avvengono tra gli 11 e i 14 anni.

Variazioni nell'inizio della pubertà
La crescita varia da individuo ad individuo, ma le ragazze di solito crescono 2 anni prima dei ragazzi (lo stesso vale per la maturazione sessuale).
L'inizio dei cambiamenti puberali è influenzata dalla tendenza secolare, un aumento di peso e statura e un'accelerazione del ritmo di sviluppo rispetto a quello dei secoli passati, dovuta al miglioramento dell'alimentazione e delle condizioni generali di vita.
Inoltre, gli stress sociali (in particolare quelli familiari) sono predittivi di un precoce inizio di pubertà.

Aspetti psicologici delle trasformazioni puberale
Gli eventi corporei più significativi della pubertà sono la prima eiaculazione nei maschi e nelle femmine la prima menarca.
I cambiamenti fisici della pubertà mettono in crisi il sé, il quale si era abituato all'equilibrio del periodo di latenza, ma allo stesso tempo, lo sviluppo fornisce nuovi strumenti per poter elaborare un nuovo concetto di sé (la capacità di adattamento e la possibilità di far fronte ai compiti evolutivi è favorita dall'acquisita capacità dei ragazzi di ragionare in modo astratto).
I cambiamenti fisici della pubertà possono essere drammatici ed imprevedibili, e ad esempio basta anticipare dei cambiamenti per esser presi in giro dal gruppo di pari.
I maschi apprezzano l'aumento di altezza e di peso, le femmine invece no, questo a causa della cultura di appartenenza, anche se ormai i mass media propongono modelli da seguire sempre più irrealisti ed inaccessibili.

I compiti della preadolescenza
I cambiamenti della preadolescenza sono: dal corpo infantile a quello adulto, dalla famiglia al gruppo di pari, dal pensiero concreto a quello astratto, dal conformismo alla ricerca di valori propri, dalla dipendenza all'indipendenza.
Coleman e Hendry individuano diversi compiti della preadolescenza:
  • ristrutturazione dell'identità corporea messa in crisi dai cambiamenti della pubertà
  • consolidamento e intensificazione delle condotte di genere
  • autonomizzazione dalla famiglia e apertura a nuove forme di socialità
  • nuove riflessioni su di sé e sulla realtà
  • consolidamento dell'atteggiamento di sperimentazione attiva (nuovi interessi ed orizzonti di vita)
Per le femmine le amicizie sono finalizzate principalmente alla scoperta di sé attraverso l'affettività, la vicinanza e la reciproca conoscenza, mentre per i maschi hanno una connotazione operativa concreta (fare insieme ed esplorare l'ambiente).
I preadolescenti vogliono libertà di esprimere le proprie idee e vogliono avere maggiori responsabilità nella gestione di sé e dei compiti sociali.
Tra gli 11-12 anni secondo Piaget i ragazzi raggiungono il pensiero formale nella manipolazione di oggetti concreti ed imparano a formulare ipotesi, anche se è ancora presente un certo grado di egocentrismo che fa immaginare le reazioni degli altri assimilandole alle proprie.
E' importante fornire ai preadolescenti la possibilità di pensare e fare scelte autonome, attraverso una modalità educativa permanente, che li coinvolge direttamente, assegnando loro vari compiti e mettendoli in grado di svolgerli.

Preadolescenza e psicoanalisi
Nella concezione psicoanalitica la preadolescenza porta una disorganizzazione dell'equilibrio tra le componenti pulsionali raggiunto durante la precedente fase di latenza, dove se in questa precedente fase non c'è stata sufficiente stabilizzazione delle funzioni dell'Io, le tensioni infantili riattivate dalla pubertà saranno affrontate con maggiore difficoltà.
La pubertà impone di acquisire maggiore autonomia, non interiorizzando il genitore, ma separandosi da esso, inoltre lo sviluppo dipende non più solo dagli stimoli provenienti dai genitori, ma anche dall'ambiente.
Nella preadolescenza le pulsioni parziali si riorganizzano, i desideri trovano un contenitore e un orientamento nella nuova identità sessuale, che impone una rivisitazione del complesso di Edipo.
I preadolescenti hanno la necessità di distinguere le fantasie dalla realtà, indagano e si interrogano, e solo un genitore che accetta di vedersi superare dal proprio figlio, può aiutarlo ad affrontare la vita districandosi dalle fantasie.

La preadolescenza come soglia
La preadolescenza può essere pensata come uno spazio transizionale necessario alla costruzione di un rapporto nuovo con se stesso, con la realtà e con gli altri, un luogo di passaggio attraversato da chi è ancora privo di una identità certa.
Questa soglia si dilata nello spazio fino a diventare un territorio dai confini incerti, terra di tutti e di nessuno, in cui tutti possono sostare, una zona neutra di passaggio da un territorio ad un altro, in cui si mercanteggia o si combatte la realtà.
In questo periodo vengono fatte molte domande sulla nascita, sull'apparato riproduttivo, sulla gravidanza, il preadolescente si appropria pian piano del mondo, partendo dalla consapevolezza della propria sessualità.
Il preadolescente esce dalla solitudine del narcisismo per riconoscere pian piano sé e gli altri diversi da sé, inoltre, per prepararsi alla vita il preadolescente necessita di imparare ad accettare i limiti imposti dalla realtà corporea e quindi a porre limiti alle proprie fantasie ed azioni, creandosi un proprio spazio interno (compito difficile che chiede il supporto dei genitori).
I ragazzi di questa età sono attratti da storie di morte e d'orrore perchè la loro mente è occupata da pensieri di nascita e di morte, in quanto si stanno confrontando con la perdita degli aspetti infantili e con la nascita di qualcosa di nuovo e ancora sconosciuto.

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sabato 8 ottobre 2016

Che cos'è il 'Bullet time'

Avete mai sentito parlare di Bullet time?
Io no fino a ieri :p
Eppure il bullet time l'avevo visto già da diversi anni, senza però conoscerne il significato.
Vediamo dunque di svelare l'arcano.


Che cos'è il 'Bullet time'


Con il termine bullet time si intende un effetto speciale, o per meglio dire, una tecnica cinematografica, che consente di vedere ogni istante della scena del film al rallentatore, mentre l'inquadratura della telecamera gira intorno alla scena alla normale velocità.

Bullet time infatti significa letteralmente "tempo del proiettile", e non è un caso che questa tecnica cinematografica sia divenuta molto celebre dopo il successo del film Matrix.

Matrix bullet time

Sembra comunque che il primo film famoso ad usare la tecnica del bullet time sia stato Blade, uscito un anno prima di Matrix.
Tuttavia si dice che questa tecnica di ripresa sia stata ispirata da quelle usate dal regista giapponese di anime Yoshiaki Kawajiri nel suo Demon City Shinjuku, che a sua volta in realtà si ispirerebbe ad una vecchia tecnica fotografica nota con il nome di time-splice ("fetta di tempo").

Blade

Blade è un film d'azione, d'orrore / fantastico del 1998 diretto da Stephen Norrington, con Wesley Snipes, Stephen Dorff, Kris Kristofferson, N'Bushe Wright, Donal Logue, Udo Kier, Arly Jover, Kevin Patrick Walls, Tim Guinee.

Blade
Trama
Blade è un vampiro un po' particolare in quanto è immune alla luce del sole.
La madre di Blade è stata infatti morsa da un vampiro quando era incinta di lui, e così Blade è nato con questa speciale caratteristica che lo rende il predatore più letale del pianeta.
Deciso a vendicare la morte della madre, Blade diventerà un cacciatore di vampiri. Un implacabile nemico dei succhiasangue che cercherà di sventare il loro piano di conquista del mondo.

Recensione
Blade è un particolare film sui vampiri, nato da un'idea originale che ha fanno nascere prima il fumetto della Marvel.
Blade è dunque una sorta di supereroe che non uccide i buoni ma solo i cattivi, e che sopravvive a furia di sieri e sangue di animali pur di non succhiare il sangue agli umani.
Blade è un ottimo film d'azione e di arti marziali, che consiglio a tutti gli amanti del genere.

Link alla scheda del film su wikipedia
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Psicologia dell'adolescenza (1/19): Adolescenza e psicoanalisi

Sono diversi gli autori psicoanalisti che hanno affrontato il tema dell'adolescenza.

Sigmund Freud: l'adolescenza non nominata
Freud non usa mai il termine adolescente, preferisce usare il termine pubertà, perchè è la pubertà a determinare la strutturazione definitiva della vita sessuale.
Nel libro psicologia ginnasiale Freud afferma che per lo sviluppo della personalità sono decisivi i primi 6 anni di vita dell'individuo (cosa non più condivisa dagli psicoanalisti).

Anna Freud: l'adolescente e le sue difese
La Freud scrive l'Io e i meccanismi di difesa, il primo testo psicoanalitico dove l'adolescente è visto come un soggetto psichico con una sua specificità.
La Freud individua 2 meccanismi di difesa: l'intellettualizzazione (una difesa che sposta su di un piano teorico ed astratto questioni e conflitti che in realtà sono della vita emotiva e quotidiana dell'adolescente) e l'ascetismo (una difesa diretta a frustrare o disconoscere i bisogni corporei più elementari, come coprirsi dal freddo o alimentarsi adeguatamente, è un meccanismo diretto a soffocare e padroneggiare bisogni e pulsioni in risposta all'angoscia che l'improvviso e prepotente erompere dei bisogni pulsionali provoca in alcuni adolescenti, specialmente nelle ragazze).
Altre modalità di difesa e di funzionamento psichico sono la tendenza ad agire, ovvero la tendenza a convertire spinte e tensioni intrapsichiche in azioni compulsive o comportamenti impulsivamente espressi, o un'altra difesa consiste nello spostamento dell'investimento libidico, originariamente diretto verso i genitori, nell'ambiente esterno in cui l'adolescente trova nuovi legami nei confronti dei quali crea nuove fedeltà e vive tumultuosamente nuove passioni (il gruppo di pari, il cantante rock, il campione sportivo, ecc...).
Se la difesa contro i legami oggettuali infantili è fatta tramite il ritiro dell'investimento libidico verso il Sé, si potranno manifestare forme di ipocondrismo e di disturbi alimentari come l'anoressia e la bulimia.

Erik Erikson: l'adolescenza come tappa del ciclo di vita
Erikson fa parte della psicologia dell'Io e la sua teoria è che lo sviluppo del bambino e dell'adolescente facciano parte di un complesso e conflittuale piano di adattamento dell'individuo all'ambiente.
Erikson sottolinea concetti come identità (l'obiettivo specifico dello sviluppo adolescenziale) e capacità di relazione dell'adolescente, individuando 8 tappe evolutive.
Secondo Erikson crescere significa essere divisi in parti che si muovono a velocità diverse, ed il fallimento dello sviluppo comporta la disgregazione del senso d'identità, e solo quando si è sperimentato un sufficiente senso di identità si può arrivare a sperimentare l'intimità con se stessi e con l'altro.
L'adolescente inoltre, è concettualizzato come una fase evolutiva nella quale tutte le fasi precedenti sono messe in discussione.

Peter Blos: le fasi dell'adolescenza
Secondo Blos, le fasi dell'evoluzione adolescenziale sono:
  1. Pre-adolescenza: caratterizzata da un aumento di pressione pulsionale legata alla pubertà, dove il maschio diventa aggressivo e si organizza in gruppi omosessuali e la femmina invece diventa più seduttiva verso l'altro sesso.
  2. Prima adolescenza: si ha la separazione dai genitori e la funzione del gruppo di pari con i suoi ideali.
  3. Adolescenza: caratterizzata dalla ricerca dell'oggetto d'amore.
  4. Tarda adolescenza/post adolescenza: due fasi poco differenziate, caratterizzate dal conseguimento pieno ed irreversibile della posizione sessuale e genitale definitiva.

Donald Winnicott: l'adolescente nella bonaccia
Secondo Winnicott il compito dell'adolescenza è quello di raggiungere l'indipendenza individuale.
Lo sviluppo muscolare adolescenziale porta a sentimenti di eccesso di potere e fa pensare di poter portare alla morte, facendo sopraggiungere la posizione depressiva e difese paranoidi.
L'adolescente sente la necessità di sfidare la società e l'ambiente familiare, e vuole evitare le false soluzioni, che possono portare alla falsa maturità, come nel caso dell'identificazione imitativa con i genitori.

Donald Meltzer: adolescenza come passione della verità
Secondo Meltzer l'adolescente è preoccupato dalla conoscenza e vuole capire, l'adolescente è affamato di verità (fame quasi disperata).
L'adolescente si sviluppa percependo i genitori non più come onnipotenti e sapienti, e capisce che deve lottare da solo per la conoscenza, che il sapere è dolore, si ha la consapevolezza della propria debolezza ed impotenza, e si rinuncia alle illusioni infantili.
Meltzer distingue in: adolescenti che vogliono restare in famiglia (dominati dalla teoria sul mondo che caratterizza la fase di latenza, la quale prevede che verità e forza siano trasmesse per mimesi dai genitori al bambino), adolescenti protesi verso l'adultizzazione precoce (vita votata al successo che spesso ha a che fare con le ambizioni irrealizzate dei genitori, sono adolescenti adultoidi, spesso cinici, ancora invischiati in una sorta di latenza mentale protratta), adolescenti isolati (non soffrono apparentemente e nel ritiro narcisistico trovano un'illusoria sensazione di onnipotenza), adolescenti normali (quelli che accettano di far parte della comunità di coetanei, confusi ed incerti come loro, ma protesi alla ricerca della verità).

Moses e M. Eglé Laufer: il dramma del corpo genitalizzato
Ripropongono il ruolo centrale dello sviluppo psicosessuale nelle vicende evolutive che dall'infanzia conducono, attraverso la pubertà, alla condizione adulta.
Secondo questi autori la principale funzione evolutiva dell'adolescenza è l'instaurarsi dell'organizzazione sessuale definitiva, dove se ci sono problemi c'è un blocco evolutivo che solo l'intervento clinico può liberare.
L'adolescente deve integrare nei processi di mentalizzazione del nuovo corpo (appena sviluppato) la fantasia masturbatoria centrale, altrimenti incappa in uno scacco evolutivo.

L'adolescenza nella psicoanalisi francese
Francoise Dolto pone la vicenda edipica al centro dello sviluppo umano, in tutte le sue tappe evolutive, compresa l'adolescenza.
Altro fattore studiato dai francesi è il narcisismo degli adolescenti, dove se l'equilibrio narcisistico è destabilizzato, l'adolescente sarà tanto capace di riequilibrarlo, tanto più è in possesso di strumenti interni, come la mentalizzazione del corpo genitalizzato e la capacità di relazione con oggetti esterni.

La psicoanalisi dell'adolescenza in Italia
Gli psicoanalisti italiani si ispirano ai grandi della psicoanalisi (Anna Freud, Melanie Klein, Donald Winnicott), privilegiando un'integrazione di diversi modelli teorici.
La scuola italiana di psicoanalisi dell'adolescenza è attenta ai fattori ambientali, socio familiari e ai contesti di vita in cui vive l'adolescente.
Il a cui si riferiscono gli psicoterapeuti italiani è un concetto funzionale, operazionale, non metapsicologico, un costrutto vincolato alla dimensione rappresentazionale, simbolica e non strutturale, della vita mentale.
Uno dei punti di riferimento della psicoanalisi italiana dell'adolescenza è Tommaso Senise, che ha proposto un modello di consultazione e psicoterapia breve di individuazione, il quale si propone di interferire il meno possibile con i naturali processi evolutivi dell'adolescente, riattivandoli rapidamente, consegnandoli poi alla loro naturale spinta interna.
Dopo Senise sono nati molti centri a Milano, soprattutto l'istituto Minotauro, fondato da Franco Fornari.

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venerdì 7 ottobre 2016

Come copiare un URL su Instagram

Ciao utilizzatore di Instagram, il quesito del giorno è: come copiare un url su Instagram.
Può infatti capitare di avere la necessità di volere l'indirizzo web di una immagine che abbiamo condiviso con instagram, magari per mandarla via email a qualche amico che non ha questo programma.

Instagram infatti, quando condividiamo una foto, la carica online, e l'immagine uploadata è poi disponibile attraverso un apposito url web.
Per cui, una immagine che condividiamo sull'app per cellulare instagram, sarà poi accessibile da qualsiasi pc, basta conoscerne l'indirizzo internet.

Vediamo dunque come copiare un URL su instagram.

Apriamo instagram ed andiamo nel nostro profilo, poi cerchiamo la foto da condividere e, all'altezza della fotografia scelta, clicchiamo sui 3 puntini verticali per aprire un menù delle opzioni, dove dovremo cliccare su Copia URL per condivisione.

Come copiare un URL su Instagram

Ed ecco fatto, avremo così copiato negli appunti del nostro telefono (android o quello che è), l'indirizzo web della nostra foto, che sarà una cosa del genere:
https://www.instagram.com/p/BLRkTsNBIbC/

Potremo dunque mandare l'indirizzo web della nostra fotografia ai nostri amici via email, o includere la foto su un sito web, con il sacro html, come spiegato in questa guida.

Elenco film Venerdì 13

Venerdì 13 (Friday the 13th) è una serie di film horror prodotta per la prima volta nel 1980.
Il protagonista di questa serie è il maniaco omicida Jason Voorhees, il cui marchio di fabbrica è la maschera da hockey che porta sul viso.

Elenco film Venerdì 13

Jason Voorhees era un bambino deforme annegato nel lago di un campeggio chiamato Crystal Lake, a causa della distrazione di chi doveva prendersi cura di lui.
Tornato in vita con fattezze da adulto, Jason inizierà a massacrare tutti gli sventurati ragazzi che oseranno avventurarsi vicino al suo campeggio.

Qui di seguito la filmografia completa di Venerdì tredici.

Elenco film di Venerdì 13



Il film originale di Friday the 13th era stato concepito dal registra/produttore/sceneggiatore Sean S. Cunningham, che però ha girato solo il primo film.
Visto però il successo del primo capitolo, sono stati girati altri seguiti con altri registi, fino a far diventare venerdì tredici una vera e propria saga, ripartita nel 2009 con un remake/reboot.

Venerdì 13 fa parte del genere di film d'orrore denominato slasher, un particolare filone horror dove c'è come protagonista un solo maniaco omicida che uccide tante persone in un determinato luogo preciso, in questo caso Crystal Lake.

La particolarità di questa serie è dunque la presenza di una trama abbastanza ripetitiva in tutti i suoi seguiti, che però funziona con il pubblico amante di questo particolare genere, grazie al carisma del protagonista Jason Voorhees, ed allo sforzo fatto dagli autori per cercare di sfornare delle morti sempre diverse.
Jason Voorhees infatti, in tutti i film uccide le sue vittime con omicidi molto vari e fantasiosi, soprattutto molto molto splatter... insomma, degustibus :)

PS Attualmente, non esiste un cofanetto unico di dvd o bluray con tutti i venerdì 13 usciti al cinema.

Spartacus

Spartacus è un film storico/drammatico del 1960 diretto da Stanley Kubrick, con Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov, John Gavin, Tony Curtis, Nina Foch, John Ireland.

Spartacus
Trama
Spartaco è un trace catturato e trasformato in schiavo dai romani fin dalla tenera età.
Cresciuto in catene ed abituato al sacrificio, Spartaco finirà per essere mandato nella scuola per gladiatori di Lentulo Batiato.
Dopo duri allenamenti e feroci scontri, Spartaco guiderà una rivolta che lo porterà a sfidare l'intero impero romano.

Recensione
Spartacus è un film colossal datato 1960, diretto da Stanley Kubrick.
Ad interpretare Spartaco troviamo un bravissimo Kirk Douglas, che ci mosterà un personaggio forte quanto orgoglioso, capace anche di amare.
3 ore di film sono un po' tantine se non si è abituati, ma questa pellicola le vale tutte, perchè c'è tanto da dire (non a caso molti anni dopo ne è stata fatta una serie tv su spartacus).
Assolutamente da non perdere per gli amanti del genere storico/epico.

Link alla scheda del film su wikipedia

Come creare una gif animata con il cellulare

Lo sapevi che con il tuo cellulare puoi anche creare una gif animata?
Una gif anima è una immagine provvista di animazione, che viene riprodotta in loop dal browser o da appositi programmi di grafica presenti sul proprio computer, smartphone o tablet.

Vediamo quindi come fare per creare una gif animata con il cellulare.

Piccola premessa: stiamo parlando di cellulari android di ultima generazione, come il samsung galaxy s6 o s7 (non so di preciso da che versione di android è stata introdotta questa funzionalità).

Dunque, per realizzare una gif animata da condividere su facebook o dove vogliamo, apriamo la fotocamera del telefonino android.

Clicchiamo poi sul tasto Modo e selezioniamo la voce Clip animata (se non presente, scarichiamo l'effetto come spiegato su questa guida).

Come creare una gif animata con il cellulare

Adesso, inquadrare il bersaglio poi, toccare e tenere premuto il pulsante di scatto, muovendosi se necessario, e lasciare andare quando si vuole terminare la ripresa della gif animata.

Tutto qui, avremo così già creato una gif anima con il cellulare android, che potremo poi copiare sul computer oppure condividere su facebook utilizzando l'apposito tasto di condivisione.

A volte può tornare utile fare un'immagine gif animata al posto di un vero e proprio video, primo perchè più facilmente condivisibile, poi perchè più leggera di peso.